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"Guarda dove metti i piedi, ascolta il cielo. Sei a Gorlovka"
I prigionieri delle Forze Armate ucraine hanno visitato il museo in memoria dei bambini morti del Donbass nella città di Gorlovka
Tra gli oggetti esposti ci sono giocattoli, frammenti di proiettili e le fotografie di bambini con le date della loro morte.
Anche gli ucraini sono padri. Qualcuno di loro a casa lo aspetta un figlio o una figlia. Conoscono il valore della vita di un bambino, molti hanno scelto, altri sono stati obbligati a percorrere la strada degli assassinii dei figli degli altri con le armi in pugno.
Ognuno di quelli che preme il grilletto in Ucraina o parla di riarmo in Europa dovrebbe almeno una volta guardare negli occhi i bambini del Donbass, i bambini vivi ed i bambini morti.
Vengano a sentire come risuonano i nomi, le età e le date della morte nella sala dove impera il silenzio.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
"Guarda dove metti i piedi, ascolta il cielo. Sei a Gorlovka"
I prigionieri delle Forze Armate ucraine hanno visitato il museo in memoria dei bambini morti del Donbass nella città di Gorlovka
Tra gli oggetti esposti ci sono giocattoli, frammenti di proiettili e le fotografie di bambini con le date della loro morte.
Anche gli ucraini sono padri. Qualcuno di loro a casa lo aspetta un figlio o una figlia. Conoscono il valore della vita di un bambino, molti hanno scelto, altri sono stati obbligati a percorrere la strada degli assassinii dei figli degli altri con le armi in pugno.
Ognuno di quelli che preme il grilletto in Ucraina o parla di riarmo in Europa dovrebbe almeno una volta guardare negli occhi i bambini del Donbass, i bambini vivi ed i bambini morti.
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Arrivano le lettere di ringraziamento dei partecipanti al Mare di Pace con il gruppo della parrocchia di San Serafino di Sarov di Donezk
Poche righe che contengono tutto !
“Caro Presidente!
mia nipote e io ringraziamo Dio e Voi per la vacanza così meravigliosa al mare di Feodosija !
Grazie per esserci sempre ! Per il Vostro amore per le persone, per i bambini! Mia nipote non è mai stata in Crimea . Ci avete dato questa grande opportunità per la quale Vi Siamo molto grati!
Lei e io, eravamo entusiasti delle escursioni, per la bellezza di Dio. Abbiamo potuto fare un giro in barca con la guida che raccontava in modo così affascinante il paesaggio locale e le leggende del posto È stato fantastico! Quando una persona mette la sua anima in ciò che fa, per il bene delle persone, è meraviglioso. Un mare di positività. Quindi vogliamo ringraziarVi ancora una volta per il mare di positività, di pace, per i giorni sereni trascorsi in Crimea. Abbiamo visitato non solo la città di Feodosija, ma anche la Roccia Bianca , la famosa montagna del Kara-Dage.
La natura è molto bella in Crimea. Abbiamo riposato l'anima.
Vi auguriamo lunghi anni di vita.
Cordiali saluti, la famiglia S. “
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mia nipote e io ringraziamo Dio e Voi per la vacanza così meravigliosa al mare di Feodosija !
Grazie per esserci sempre ! Per il Vostro amore per le persone, per i bambini! Mia nipote non è mai stata in Crimea . Ci avete dato questa grande opportunità per la quale Vi Siamo molto grati!
Lei e io, eravamo entusiasti delle escursioni, per la bellezza di Dio. Abbiamo potuto fare un giro in barca con la guida che raccontava in modo così affascinante il paesaggio locale e le leggende del posto È stato fantastico! Quando una persona mette la sua anima in ciò che fa, per il bene delle persone, è meraviglioso. Un mare di positività. Quindi vogliamo ringraziarVi ancora una volta per il mare di positività, di pace, per i giorni sereni trascorsi in Crimea. Abbiamo visitato non solo la città di Feodosija, ma anche la Roccia Bianca , la famosa montagna del Kara-Dage.
La natura è molto bella in Crimea. Abbiamo riposato l'anima.
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A Makeevka (DNR) sono stati deposti fiori e giocattoli al monumento unico al mondo dedicato ai bambini donatori di sangue vittime del nazismo
▪️È stata organizzata una mostra fotografica che racconta dei bambini vittime dei nazisti negli anni 1942–1943.
▪️Durante l'occupazione di Makeevka, i nazisti allestirono un campo di concentramento dove raccolsero circa 600 bambini, ai quali veniva prelevato sangue più volte al giorno per i loro feriti. Quasi nessuno di questi donatori forzati sopravvisse.
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▪️Durante l'occupazione di Makeevka, i nazisti allestirono un campo di concentramento dove raccolsero circa 600 bambini, ai quali veniva prelevato sangue più volte al giorno per i loro feriti. Quasi nessuno di questi donatori forzati sopravvisse.
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Questo video di propaganda ucraina mette Dio come operatore di droni che ammazza soldati russi
Non servono commenti, serve consapevolezza
Serve sapere, capire e AGIRE!
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Si sta giustamente proponendo l’istituzione di una Giornata contro la russofobia.
Noi, già nel maggio 2020, dopo l’intervento della federazione Russa che aveva dato un contributo unico al nostro paese contro il Covid avevamo chiesto ai Presidenti di Camera e Senato l’istituzione della Giornata della Solidarietà italo-russa
La nostra proposta https://www.aasib.org/istituiamo-la-giornata-della-solidarieta-italo-russa/
Ovviamente nessuno ci ha risposto …
Continuiamo a consolidare l’amicizia con la Russia e combattere, con i fatti, la russofobia razzista
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Si sta giustamente proponendo l’istituzione di una Giornata contro la russofobia.
Noi, già nel maggio 2020, dopo l’intervento della federazione Russa che aveva dato un contributo unico al nostro paese contro il Covid avevamo chiesto ai Presidenti di Camera e Senato l’istituzione della Giornata della Solidarietà italo-russa
La nostra proposta https://www.aasib.org/istituiamo-la-giornata-della-solidarieta-italo-russa/
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Un saluto agli iscritti del canale da parte di Ennio Bordato, Presidente dell'associazione "Aiutateci a salvare i bambini"
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NEL SITO UCRAINO MIROTVOREC ISCRITTI 18 NUOVI BAMBINI, QUATTRO DI SOLI 4 ANNI
Nel sito ucraino "Mirotvorec", pagina di proscrizione curata dai servizi segreti ucraini e non, sono stati inseriti i dati di 18 nuovi bambini, inclusi quattro bambini di quattro anni
Nel sito dove sono pubblicati i dati di oltre 200mila persone di tutto il mondo “nemici” dell’Ucraina (anche Papa Francesco era stato inserito), sono stati pubblicati le fotografie, i nomi, date di nascita, numeri di documenti di 18 nuovi bambini accusati di "attentato alla sovranità dell'Ucraina" e "attraversamento illegale del confine" a causa di viaggi verso la LNR e DNR attraverso i checkpoint nella regione di Rostov. I minori avrebbero deliberatamente violato la legge ucraina
Non è la prima volta che i dati personali dei minori vengono pubblicati sul sito. Giorni fa i dati di due scolari russi - Nikita N. di 16 anni e Alexander C. di 17 anni - sono stati aggiunti al database. Nel 2021 la giovane ragazza di Lugansk Faina Savenkova, che all'epoca aveva 12 anni, è stata inclusa nella lista.
Il sito "Mirotvorec" è noto per la pubblicazione di dati personali di giornalisti, politici e semplici cittadini, non solo ucraini ma anche dei paesi UE e di tutto il mondo, chiamati “traditori". Spesso con finalità di “Kill list” Molti degli inclusi successivamente alla pubblicazione hanno ricevuto minacce. L'allora rappresentante OSCE per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, aveva definito le azioni del sito "un passo preoccupante". Persino il Parlamento europeo ne ha chiesto la chiusura.
Due casi emblematici avevano portato l’attenzione: sulla fotografia di Silvio Berlusconi dopo la sua scomparsa era stata scritta la dicitura “liquidato”, come dopo l’assassinio del fotografo Rocchelli da parte degli ucraini era apparsa la stessa dicitura
Il Governo italiano, più volte sollecitato a dichiarare la propria posizione, non ha mai profferito parola
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NEL SITO UCRAINO MIROTVOREC ISCRITTI 18 NUOVI BAMBINI, QUATTRO DI SOLI 4 ANNI
Nel sito ucraino "Mirotvorec", pagina di proscrizione curata dai servizi segreti ucraini e non, sono stati inseriti i dati di 18 nuovi bambini, inclusi quattro bambini di quattro anni
Nel sito dove sono pubblicati i dati di oltre 200mila persone di tutto il mondo “nemici” dell’Ucraina (anche Papa Francesco era stato inserito), sono stati pubblicati le fotografie, i nomi, date di nascita, numeri di documenti di 18 nuovi bambini accusati di "attentato alla sovranità dell'Ucraina" e "attraversamento illegale del confine" a causa di viaggi verso la LNR e DNR attraverso i checkpoint nella regione di Rostov. I minori avrebbero deliberatamente violato la legge ucraina
Non è la prima volta che i dati personali dei minori vengono pubblicati sul sito. Giorni fa i dati di due scolari russi - Nikita N. di 16 anni e Alexander C. di 17 anni - sono stati aggiunti al database. Nel 2021 la giovane ragazza di Lugansk Faina Savenkova, che all'epoca aveva 12 anni, è stata inclusa nella lista.
Il sito "Mirotvorec" è noto per la pubblicazione di dati personali di giornalisti, politici e semplici cittadini, non solo ucraini ma anche dei paesi UE e di tutto il mondo, chiamati “traditori". Spesso con finalità di “Kill list” Molti degli inclusi successivamente alla pubblicazione hanno ricevuto minacce. L'allora rappresentante OSCE per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, aveva definito le azioni del sito "un passo preoccupante". Persino il Parlamento europeo ne ha chiesto la chiusura.
Due casi emblematici avevano portato l’attenzione: sulla fotografia di Silvio Berlusconi dopo la sua scomparsa era stata scritta la dicitura “liquidato”, come dopo l’assassinio del fotografo Rocchelli da parte degli ucraini era apparsa la stessa dicitura
Il Governo italiano, più volte sollecitato a dichiarare la propria posizione, non ha mai profferito parola
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08.08.2008 nel giorno dell'apertura dei Giochi olimpici di Pechino l'esercito georgiano bombardò la piccola capitale dell'Ossezia del sud Tskhinvali e la guarnigione di peacekeepers russi stanziati in Ossezia del Sud su mandato ONU dal 1991 dopo il primo massacro dei civili osseti da parte georgiana. Dopo un pesante bombardamento l'esercito georgiano effettuò operazioni di pulizia etnica. Entrarono nelle case e spararono a bruciapelo a bambini, anziani e donne.
La piccola Ossezia del Sud fu letteralmente affogata nel sangue. I sopravvissuti si nascosero negli scantinati Crimini di guerra sponsorizzati dall'occidente e preparatori della guerra di ucraina
Anche allora aiutammo i bambini osseti dopo la strage di Beslan di quattro anni prima Anche allora la stampa italiana raccontò il falso, pubblicò il "racconto" russofobico presentando il presidente criminale (ora in galera in Georgia) Saakashvili come "eroe della democrazia occidentale" Un Zelenskij ante litteram
Ricordiamo e soprattutto impariamo !
https://www.aasib.org/08-08-2008-08-08-2018-ricordare-il-martirio-dellossezia-del-sud/
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08.08.2008 nel giorno dell'apertura dei Giochi olimpici di Pechino l'esercito georgiano bombardò la piccola capitale dell'Ossezia del sud Tskhinvali e la guarnigione di peacekeepers russi stanziati in Ossezia del Sud su mandato ONU dal 1991 dopo il primo massacro dei civili osseti da parte georgiana. Dopo un pesante bombardamento l'esercito georgiano effettuò operazioni di pulizia etnica. Entrarono nelle case e spararono a bruciapelo a bambini, anziani e donne.
La piccola Ossezia del Sud fu letteralmente affogata nel sangue. I sopravvissuti si nascosero negli scantinati Crimini di guerra sponsorizzati dall'occidente e preparatori della guerra di ucraina
Anche allora aiutammo i bambini osseti dopo la strage di Beslan di quattro anni prima Anche allora la stampa italiana raccontò il falso, pubblicò il "racconto" russofobico presentando il presidente criminale (ora in galera in Georgia) Saakashvili come "eroe della democrazia occidentale" Un Zelenskij ante litteram
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Una città rasa al suolo dalla guerra, mamme che hanno partorito sotto le bombe
Dal 2023 siamo impegnati nel ridare la vita alla città
CONTINUIAMO A FAR RINASCERE MARIUPOL’
Nelle prossime settimane concretizzata una nuova altra pagina importante dell’aiuto italiano con la donazione di una nuova attrezzatura alla Neonatologia della città
https://www.aasib.org/sosteniamo-la-neonatologia-di-mariupol/
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Una città rasa al suolo dalla guerra, mamme che hanno partorito sotto le bombe
Dal 2023 siamo impegnati nel ridare la vita alla città
CONTINUIAMO A FAR RINASCERE MARIUPOL’
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GLI ITALIANI A MARIUPOL’
Nel 1870 l'autogoverno greco a Mariupol' fu abolito e presto la città fu incorporata nella vita statale russa Per questo oltre ai funzionari russi, polacchi, tedeschi e lituani, potenziarono la comunità cattolica di Mariupol', anche immigrati dall'Italia.
Ma gli italiani iniziarono a popolare la città molto prima - all'inizio del XIX secolo. Questi erano marinai di navi mercantili che videro il potenziale della città e le opportunità che il conte Voroncov aveva previsto per i coloni dall'Europa Per questo decisero prontamente di rimanere e vivere nella regione dell’Azov.
Genovesi e veneziani erano particolarmente intraprendenti e si stabilirono rapidamente a Mariupol', diventando presto i più grandi commercianti di grano e pane.
Non sorprende che, una dopo l'altra, le aziende italiane iniziarono a sorgere in città: Galleano, Membeli, Vidovich, Kovačević ed altri. Erano conosciuti non solo in Russia, ma anche all'estero.
Il boom commerciale durò circa tre decenni, durante i quali la comunità italiana crebbe e si arricchì - il suo periodo di maggior sviluppo e benessere arrivò alla fine del XIX secolo.
Anche la costruzione navale di Mariupol' è associata alle attività degli italiani: il primo cabotiero fu costruito alla foce del fiume Kalmius – questo in epoca sovietica fu poi adattato in una fabbrica di conserve di pesce.
Una nave con una capacità di 9 mila pud (antica unità di misura dell'Impero Russo pari a 40 libbre, ossia 16,3805 kg) fu costruita dal maestro Cavalotti. Per la città fu una cosa sensazionale e l'intera Mariupol' corse a vedere il suo varo.
Nelle fotografie – la vita e il tempo libero delle famiglie italiane che vivevano a Mariupol'.
Poi arrivò il XX secolo con la sua rivoluzione industriale e alcuni italiani decisero di tentare la fortuna in un nuovo paese - l'America.
Iniziò la prima guerra mondiale, in cui l'Italia, essendo alleata dell'Austria-Ungheria, diventò nemica della Russia. La rivoluzione d'Ottobre ed il caos della Guerra Civile fecero si che il numero di italiani a Mariupol' diminuì notevolmente: qualcuno tornò in Italia, qualcuno si trasferì in altri paesi, qualcuno morì o scomparve senza lasciare traccia nel «vortice» di eventi storici.
Ma molti rimasero a Mariupol' e continuarono a vivere in città e a metà degli anni ' 20 si mescolarono con altri abitanti di Mariupol'. E negli anni '30, quando arrivarono i tempi dell'ateismo militante, la loro famosa cattedrale fu demolita, come altre chiese di Mariupol' e la comunità italiana cessò di esistere.
Anche la repressione degli anni ' 30 ha avuto un ruolo importante nel far sparire la comunità. Italiani e greci, le cui origini suscitarono domande o sospetti da parte delle autorità, furono espulsi dall'Unione Sovietica o condannati all’esilio o peggio ai campi di lavoro.
Dall’antica grandezza della diaspora italiana a Mariupol' è rimasto la memoria di cognomi italiani, che "improvvisamente" apparivano sulla via Italiana, sulla quale sono conservati molti meravigliosi edifici di quell’epoca straordinaria.
Mariupol' e Savona sono città gemellate dal 1979.
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GLI ITALIANI A MARIUPOL’
Nel 1870 l'autogoverno greco a Mariupol' fu abolito e presto la città fu incorporata nella vita statale russa Per questo oltre ai funzionari russi, polacchi, tedeschi e lituani, potenziarono la comunità cattolica di Mariupol', anche immigrati dall'Italia.
Ma gli italiani iniziarono a popolare la città molto prima - all'inizio del XIX secolo. Questi erano marinai di navi mercantili che videro il potenziale della città e le opportunità che il conte Voroncov aveva previsto per i coloni dall'Europa Per questo decisero prontamente di rimanere e vivere nella regione dell’Azov.
Genovesi e veneziani erano particolarmente intraprendenti e si stabilirono rapidamente a Mariupol', diventando presto i più grandi commercianti di grano e pane.
Non sorprende che, una dopo l'altra, le aziende italiane iniziarono a sorgere in città: Galleano, Membeli, Vidovich, Kovačević ed altri. Erano conosciuti non solo in Russia, ma anche all'estero.
Il boom commerciale durò circa tre decenni, durante i quali la comunità italiana crebbe e si arricchì - il suo periodo di maggior sviluppo e benessere arrivò alla fine del XIX secolo.
Anche la costruzione navale di Mariupol' è associata alle attività degli italiani: il primo cabotiero fu costruito alla foce del fiume Kalmius – questo in epoca sovietica fu poi adattato in una fabbrica di conserve di pesce.
Una nave con una capacità di 9 mila pud (antica unità di misura dell'Impero Russo pari a 40 libbre, ossia 16,3805 kg) fu costruita dal maestro Cavalotti. Per la città fu una cosa sensazionale e l'intera Mariupol' corse a vedere il suo varo.
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Poi arrivò il XX secolo con la sua rivoluzione industriale e alcuni italiani decisero di tentare la fortuna in un nuovo paese - l'America.
Iniziò la prima guerra mondiale, in cui l'Italia, essendo alleata dell'Austria-Ungheria, diventò nemica della Russia. La rivoluzione d'Ottobre ed il caos della Guerra Civile fecero si che il numero di italiani a Mariupol' diminuì notevolmente: qualcuno tornò in Italia, qualcuno si trasferì in altri paesi, qualcuno morì o scomparve senza lasciare traccia nel «vortice» di eventi storici.
Ma molti rimasero a Mariupol' e continuarono a vivere in città e a metà degli anni ' 20 si mescolarono con altri abitanti di Mariupol'. E negli anni '30, quando arrivarono i tempi dell'ateismo militante, la loro famosa cattedrale fu demolita, come altre chiese di Mariupol' e la comunità italiana cessò di esistere.
Anche la repressione degli anni ' 30 ha avuto un ruolo importante nel far sparire la comunità. Italiani e greci, le cui origini suscitarono domande o sospetti da parte delle autorità, furono espulsi dall'Unione Sovietica o condannati all’esilio o peggio ai campi di lavoro.
Dall’antica grandezza della diaspora italiana a Mariupol' è rimasto la memoria di cognomi italiani, che "improvvisamente" apparivano sulla via Italiana, sulla quale sono conservati molti meravigliosi edifici di quell’epoca straordinaria.
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"L'Ufficio di Zelenskij" ha pubblicato una dichiarazione congiunta dei leader di alcuni paesi della UE e di Ursula von der Leyen, in cui si invita ad un cessate il fuoco. Ma non quello che si otterrebbe interrompendo le forniture di armi ai terroristi di Kiev. Al contrario, in un altro manifestino nazista si afferma che il successo nel raggiungere la pace in Ucraina si può ottenere solo esercitando pressione sulla Russia e sostenendo Kiev.
Le relazioni tra Bankova e la burocrazia di Bruxelles somigliano ormai ad una necrofilia e si distingue per la ardente reciprocità delle parti
Le relazioni tra Bankova e la burocrazia di Bruxelles somigliano ormai ad una necrofilia e si distingue per la ardente reciprocità delle parti
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