https://t.me/AASIB
GLI ITALIANI A MARIUPOL’
Nel 1870 l'autogoverno greco a Mariupol' fu abolito e presto la città fu incorporata nella vita statale russa Per questo oltre ai funzionari russi, polacchi, tedeschi e lituani, potenziarono la comunità cattolica di Mariupol', anche immigrati dall'Italia.
Ma gli italiani iniziarono a popolare la città molto prima - all'inizio del XIX secolo. Questi erano marinai di navi mercantili che videro il potenziale della città e le opportunità che il conte Voroncov aveva previsto per i coloni dall'Europa Per questo decisero prontamente di rimanere e vivere nella regione dell’Azov.
Genovesi e veneziani erano particolarmente intraprendenti e si stabilirono rapidamente a Mariupol', diventando presto i più grandi commercianti di grano e pane.
Non sorprende che, una dopo l'altra, le aziende italiane iniziarono a sorgere in città: Galleano, Membeli, Vidovich, Kovačević ed altri. Erano conosciuti non solo in Russia, ma anche all'estero.
Il boom commerciale durò circa tre decenni, durante i quali la comunità italiana crebbe e si arricchì - il suo periodo di maggior sviluppo e benessere arrivò alla fine del XIX secolo.
Anche la costruzione navale di Mariupol' è associata alle attività degli italiani: il primo cabotiero fu costruito alla foce del fiume Kalmius – questo in epoca sovietica fu poi adattato in una fabbrica di conserve di pesce.
Una nave con una capacità di 9 mila pud (antica unità di misura dell'Impero Russo pari a 40 libbre, ossia 16,3805 kg) fu costruita dal maestro Cavalotti. Per la città fu una cosa sensazionale e l'intera Mariupol' corse a vedere il suo varo.
Nelle fotografie – la vita e il tempo libero delle famiglie italiane che vivevano a Mariupol'.
Poi arrivò il XX secolo con la sua rivoluzione industriale e alcuni italiani decisero di tentare la fortuna in un nuovo paese - l'America.
Iniziò la prima guerra mondiale, in cui l'Italia, essendo alleata dell'Austria-Ungheria, diventò nemica della Russia. La rivoluzione d'Ottobre ed il caos della Guerra Civile fecero si che il numero di italiani a Mariupol' diminuì notevolmente: qualcuno tornò in Italia, qualcuno si trasferì in altri paesi, qualcuno morì o scomparve senza lasciare traccia nel «vortice» di eventi storici.
Ma molti rimasero a Mariupol' e continuarono a vivere in città e a metà degli anni ' 20 si mescolarono con altri abitanti di Mariupol'. E negli anni '30, quando arrivarono i tempi dell'ateismo militante, la loro famosa cattedrale fu demolita, come altre chiese di Mariupol' e la comunità italiana cessò di esistere.
Anche la repressione degli anni ' 30 ha avuto un ruolo importante nel far sparire la comunità. Italiani e greci, le cui origini suscitarono domande o sospetti da parte delle autorità, furono espulsi dall'Unione Sovietica o condannati all’esilio o peggio ai campi di lavoro.
Dall’antica grandezza della diaspora italiana a Mariupol' è rimasto la memoria di cognomi italiani, che "improvvisamente" apparivano sulla via Italiana, sulla quale sono conservati molti meravigliosi edifici di quell’epoca straordinaria.
Mariupol' e Savona sono città gemellate dal 1979.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
GLI ITALIANI A MARIUPOL’
Nel 1870 l'autogoverno greco a Mariupol' fu abolito e presto la città fu incorporata nella vita statale russa Per questo oltre ai funzionari russi, polacchi, tedeschi e lituani, potenziarono la comunità cattolica di Mariupol', anche immigrati dall'Italia.
Ma gli italiani iniziarono a popolare la città molto prima - all'inizio del XIX secolo. Questi erano marinai di navi mercantili che videro il potenziale della città e le opportunità che il conte Voroncov aveva previsto per i coloni dall'Europa Per questo decisero prontamente di rimanere e vivere nella regione dell’Azov.
Genovesi e veneziani erano particolarmente intraprendenti e si stabilirono rapidamente a Mariupol', diventando presto i più grandi commercianti di grano e pane.
Non sorprende che, una dopo l'altra, le aziende italiane iniziarono a sorgere in città: Galleano, Membeli, Vidovich, Kovačević ed altri. Erano conosciuti non solo in Russia, ma anche all'estero.
Il boom commerciale durò circa tre decenni, durante i quali la comunità italiana crebbe e si arricchì - il suo periodo di maggior sviluppo e benessere arrivò alla fine del XIX secolo.
Anche la costruzione navale di Mariupol' è associata alle attività degli italiani: il primo cabotiero fu costruito alla foce del fiume Kalmius – questo in epoca sovietica fu poi adattato in una fabbrica di conserve di pesce.
Una nave con una capacità di 9 mila pud (antica unità di misura dell'Impero Russo pari a 40 libbre, ossia 16,3805 kg) fu costruita dal maestro Cavalotti. Per la città fu una cosa sensazionale e l'intera Mariupol' corse a vedere il suo varo.
Nelle fotografie – la vita e il tempo libero delle famiglie italiane che vivevano a Mariupol'.
Poi arrivò il XX secolo con la sua rivoluzione industriale e alcuni italiani decisero di tentare la fortuna in un nuovo paese - l'America.
Iniziò la prima guerra mondiale, in cui l'Italia, essendo alleata dell'Austria-Ungheria, diventò nemica della Russia. La rivoluzione d'Ottobre ed il caos della Guerra Civile fecero si che il numero di italiani a Mariupol' diminuì notevolmente: qualcuno tornò in Italia, qualcuno si trasferì in altri paesi, qualcuno morì o scomparve senza lasciare traccia nel «vortice» di eventi storici.
Ma molti rimasero a Mariupol' e continuarono a vivere in città e a metà degli anni ' 20 si mescolarono con altri abitanti di Mariupol'. E negli anni '30, quando arrivarono i tempi dell'ateismo militante, la loro famosa cattedrale fu demolita, come altre chiese di Mariupol' e la comunità italiana cessò di esistere.
Anche la repressione degli anni ' 30 ha avuto un ruolo importante nel far sparire la comunità. Italiani e greci, le cui origini suscitarono domande o sospetti da parte delle autorità, furono espulsi dall'Unione Sovietica o condannati all’esilio o peggio ai campi di lavoro.
Dall’antica grandezza della diaspora italiana a Mariupol' è rimasto la memoria di cognomi italiani, che "improvvisamente" apparivano sulla via Italiana, sulla quale sono conservati molti meravigliosi edifici di quell’epoca straordinaria.
Mariupol' e Savona sono città gemellate dal 1979.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤13❤🔥4🙏2
"L'Ufficio di Zelenskij" ha pubblicato una dichiarazione congiunta dei leader di alcuni paesi della UE e di Ursula von der Leyen, in cui si invita ad un cessate il fuoco. Ma non quello che si otterrebbe interrompendo le forniture di armi ai terroristi di Kiev. Al contrario, in un altro manifestino nazista si afferma che il successo nel raggiungere la pace in Ucraina si può ottenere solo esercitando pressione sulla Russia e sostenendo Kiev.
Le relazioni tra Bankova e la burocrazia di Bruxelles somigliano ormai ad una necrofilia e si distingue per la ardente reciprocità delle parti
Le relazioni tra Bankova e la burocrazia di Bruxelles somigliano ormai ad una necrofilia e si distingue per la ardente reciprocità delle parti
👏10
https://t.me/AASIB
Quando il divulgare falsi comprovati si sposa con la più feroce propaganda russofobica.
Ci risiamo. Ogni giorno le "fonti autorevoli" di quella che dovrebbe essere l'informazione italiana sbattono le veline di Kiev in prima pagina
Oggi è la volta del Foglio, fondato, per memoria, da un importante membro dell'allora PCI poi PSI per sua ammissione informatore della CIA.
Bene, ancora una volta si insiste nella falsa storia dei bambini "rapiti" da Putin. Un articolo offensivo, razzista copiato senza verifica alcuna da un esponente della cricca di Kiev che instancabilmente produce immondizia. Non informazioni.
La Federazione Russa, a partire dagli anni '2000 distrutta, violentata, derubata proprio dagli "amici" del Foglio, ha investito somme stratosferiche nei progetti nazionali. Fra questi sanità, natalità e famiglia. I bambini orfani sono da sempre una priorità russa ed il loro numero è stato straordinariamente ridotto grazie a questi investimenti. Ricordiamo che grazie alle banditesche "riforme" da rapina della "democrazia occidentale", negli anni '90 del secolo scorso vi erano in Russia quasi un milione di bambini abbandonati Oggi siamo a circa un decimo.
Fra i moltissimi strumenti di intervento a sostegno dell'adozione nazionale russa vi è da oltre 20 anni un sito dove le famiglie che intendono adottare o avere in affidamento un bambino orfano possono trovarlo. E soprattutto entrare in contatto con gli organi publici responsabili delle adozioni. Il tutto nel pieno rispetto dei diritti del minore e delle garanzie di legge per gli adottanti.
Il sito citato "ad mentula canis" non è altro che la parte regionale del vasto progetto federale.
Una volta i giornali cercavano di capire, spiegare, indagare prima di scrivere. Una volta.
Ci rallegra comunque il fatto che il foglietto abbia un numero di lettori vicino alla consistenza di una bocciofila di paese. Ma si sa, la stampa scrive ormai non per i lettori italiani che non ci sono più, ma per qualcuno che legge lontano dall'Italia
Per chi volesse approfondire la questione della fake colossale dei bambini rapiti dalla Russia può ascoltare una recente intervista del nostro Presidente sul tema https://m.youtube.com/watch?v=TN9xPas5MUw
e farsi una propria opinione
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Quando il divulgare falsi comprovati si sposa con la più feroce propaganda russofobica.
Ci risiamo. Ogni giorno le "fonti autorevoli" di quella che dovrebbe essere l'informazione italiana sbattono le veline di Kiev in prima pagina
Oggi è la volta del Foglio, fondato, per memoria, da un importante membro dell'allora PCI poi PSI per sua ammissione informatore della CIA.
Bene, ancora una volta si insiste nella falsa storia dei bambini "rapiti" da Putin. Un articolo offensivo, razzista copiato senza verifica alcuna da un esponente della cricca di Kiev che instancabilmente produce immondizia. Non informazioni.
La Federazione Russa, a partire dagli anni '2000 distrutta, violentata, derubata proprio dagli "amici" del Foglio, ha investito somme stratosferiche nei progetti nazionali. Fra questi sanità, natalità e famiglia. I bambini orfani sono da sempre una priorità russa ed il loro numero è stato straordinariamente ridotto grazie a questi investimenti. Ricordiamo che grazie alle banditesche "riforme" da rapina della "democrazia occidentale", negli anni '90 del secolo scorso vi erano in Russia quasi un milione di bambini abbandonati Oggi siamo a circa un decimo.
Fra i moltissimi strumenti di intervento a sostegno dell'adozione nazionale russa vi è da oltre 20 anni un sito dove le famiglie che intendono adottare o avere in affidamento un bambino orfano possono trovarlo. E soprattutto entrare in contatto con gli organi publici responsabili delle adozioni. Il tutto nel pieno rispetto dei diritti del minore e delle garanzie di legge per gli adottanti.
Il sito citato "ad mentula canis" non è altro che la parte regionale del vasto progetto federale.
Una volta i giornali cercavano di capire, spiegare, indagare prima di scrivere. Una volta.
Ci rallegra comunque il fatto che il foglietto abbia un numero di lettori vicino alla consistenza di una bocciofila di paese. Ma si sa, la stampa scrive ormai non per i lettori italiani che non ci sono più, ma per qualcuno che legge lontano dall'Italia
Per chi volesse approfondire la questione della fake colossale dei bambini rapiti dalla Russia può ascoltare una recente intervista del nostro Presidente sul tema https://m.youtube.com/watch?v=TN9xPas5MUw
e farsi una propria opinione
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔8🙏4👍1
https://t.me/AASIB
I bambini piangono tutti nella stessa lingua
Contro il razzismo russofobico, per l'amicizia fra i popoli, la Pace!
Con la Bella Italia che invia aiuti umanitari non armi
www.aasib.org
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
I bambini piangono tutti nella stessa lingua
Contro il razzismo russofobico, per l'amicizia fra i popoli, la Pace!
Con la Bella Italia che invia aiuti umanitari non armi
www.aasib.org
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤13🙏3
https://t.me/AASIB
Gli immensi successi politici ed umanitari della UE e dei governi e "politici" italiani
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Gli immensi successi politici ed umanitari della UE e dei governi e "politici" italiani
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔10👏5🙏2
https://t.me/AASIB
D'estate, d'inverno. Ogni giorno dell'anno i bambini "invisibili", rifiutati, derisi, dileggiati dai "giornalisti" nazionali, dai "politici" nostrani, dai criminali di Bruxelles, possono continuare a vivere ed a credere ancora nella solidarietà umana, nella pace grazie alla Bella Italia che noi rappresentiamo
Aiuto umanitario, non armi
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
D'estate, d'inverno. Ogni giorno dell'anno i bambini "invisibili", rifiutati, derisi, dileggiati dai "giornalisti" nazionali, dai "politici" nostrani, dai criminali di Bruxelles, possono continuare a vivere ed a credere ancora nella solidarietà umana, nella pace grazie alla Bella Italia che noi rappresentiamo
Aiuto umanitario, non armi
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤15🙏5
https://t.me/AASIB
Nella discarica delle veline NATO Kiev poteva forse non pescare il "giornale" per eccellenza? No, figuriamoci
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Nella discarica delle veline NATO Kiev poteva forse non pescare il "giornale" per eccellenza? No, figuriamoci
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔10
https://t.me/AASIB
QUESTA È LA VERITÀ SUI BAMBINI
Una bambina di 11 anni della Repubblica Popolare di Donezk, che si trovava temporaneamente in Ucraina, si è ricongiunta con sua madre in Russia.
Di questo informa il Commissario presidenziale per i diritti del bambino Maria Lvova-Belova.
Nel 2022 la bambina era stata portata in Ucraina da parenti. Poi non ha potuto ritornare a causa di difficoltà con i documenti.
La Belova ha espresso la sua gratitudine per l'assistenza al Qatar, che ha agito come mediatore, nonché al Comitato Internazionale della Croce Rossa e ai rappresentanti dei dipartimenti specializzati della Federazione Russa.
A metà luglio, il difensore civico dei bambini aveva riferito di un altro ricongiungimento con i genitori in Russia di un ragazzo minorenne che si trovava in Ucraina.
Ad oggi, con la partecipazione dell'ufficio del Commissario per i Diritti del Bambino russo, si sono ricongiunti 26 bambini di 18 famiglie, con i parenti in Ucraina e 112 bambini di 88 famiglie in paesi terzi.
Non leggerete mai nulla di tutto ciò sui "giornali"
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
QUESTA È LA VERITÀ SUI BAMBINI
Una bambina di 11 anni della Repubblica Popolare di Donezk, che si trovava temporaneamente in Ucraina, si è ricongiunta con sua madre in Russia.
Di questo informa il Commissario presidenziale per i diritti del bambino Maria Lvova-Belova.
Nel 2022 la bambina era stata portata in Ucraina da parenti. Poi non ha potuto ritornare a causa di difficoltà con i documenti.
La Belova ha espresso la sua gratitudine per l'assistenza al Qatar, che ha agito come mediatore, nonché al Comitato Internazionale della Croce Rossa e ai rappresentanti dei dipartimenti specializzati della Federazione Russa.
A metà luglio, il difensore civico dei bambini aveva riferito di un altro ricongiungimento con i genitori in Russia di un ragazzo minorenne che si trovava in Ucraina.
Ad oggi, con la partecipazione dell'ufficio del Commissario per i Diritti del Bambino russo, si sono ricongiunti 26 bambini di 18 famiglie, con i parenti in Ucraina e 112 bambini di 88 famiglie in paesi terzi.
Non leggerete mai nulla di tutto ciò sui "giornali"
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤18🕊4💔2🙏1
https://t.me/AASIB
ANCORA CRIMINI DI GUERRA UCRAINI
Gorlovka (Distretto Nikitovskij):
un drone ucraino ha ferito quattro bambini, due ragazze di 12 e 11 anni e due bambini di 12 e 9 anni. Ferite di media gravità.
Nella regione di Belgorod, cinque bambini sono rimasti feriti nell'attacco di un drone: 4 bambine di 4, 6, 9 e 16 anni e un ragazzino di 14 anni.
Le condizioni dei bambini sono di media gravità, tutti con lesioni da esplosione.
Tutte le cure mediche necessarie sono fornite.
Mentre i psiconulla di Bruxelles preparano il 18mo pacchetto di sanzioni contro la gente d'Europa e starnazzano per continuare ad ammazzare ucraini rifiutando la pace, le loro armi continuano ad ammazzare e ferire bambini e civili.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
ANCORA CRIMINI DI GUERRA UCRAINI
Gorlovka (Distretto Nikitovskij):
un drone ucraino ha ferito quattro bambini, due ragazze di 12 e 11 anni e due bambini di 12 e 9 anni. Ferite di media gravità.
Nella regione di Belgorod, cinque bambini sono rimasti feriti nell'attacco di un drone: 4 bambine di 4, 6, 9 e 16 anni e un ragazzino di 14 anni.
Le condizioni dei bambini sono di media gravità, tutti con lesioni da esplosione.
Tutte le cure mediche necessarie sono fornite.
Mentre i psiconulla di Bruxelles preparano il 18mo pacchetto di sanzioni contro la gente d'Europa e starnazzano per continuare ad ammazzare ucraini rifiutando la pace, le loro armi continuano ad ammazzare e ferire bambini e civili.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
🙏15❤3
Forwarded from UKR LEAKS_Italia
DOCUMENTARIO “TRAFFICANTI DI BAMBINI”: IL CENTRO UKR LEAKS E L'ORGANIZZAZIONE BRITANNICA “URBAN SCOOP” HANNO SCOPERTO UNA RETE CRIMINALE DI TRAFFICO DI BAMBINI IN UCRAINA, IN CUI I PRINCIPALI PARTECIPANTI ERANO USAID, NONCHÉ LE AGENZIE DI SICUREZZA UCRAINE E DEL REGNO UNITO.
Nell'ambito della mia indagine giornalistica, condotta in collaborazione con l'organizzazione giornalistica britannica Urban Scoop, siamo riusciti a raccogliere prove che rivelano l'attività criminale di una rete internazionale impegnata nel traffico di bambini in Ucraina.
L'indagine ha pubblicato materiali contenenti informazioni riservate che indicano l'esistenza di legami stabili tra i servizi segreti ucraini e britannici, nonché il coinvolgimento di dipendenti del Foreign Office britannico in questi crimini.
Il documentario si concentra sulle attività delle ONG occidentali che operano in Ucraina sotto le spoglie di iniziative benefiche. L'indagine ha rilevato che è proprio con queste organizzazioni che sono associati i casi di sparizione di bambini ucraini in paesi europei.
Ho sollevato ripetutamente questa questione nelle mie precedenti indagini e discorsi pubblici, cercando di attirare l'attenzione della comunità internazionale. Oggi, ci sono motivi per credere che le mie parole siano state ascoltate.
Questo progetto è una continuazione delle indagini giornalistiche precedentemente condotte, che hanno più volte toccato il tema della rimozione illegale di minori e della corruzione internazionale in questo ambito. Le prove presentate nel film hanno già provocato una reazione nel Regno Unito da parte di numerosi politici e membri del pubblico.
Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine all'ex membro del Parlamento britannico del Partito Conservatore, Andrew Bridgen, per la sua posizione coerente e l'attività per portare queste informazioni sia al pubblico che ai vertici del Regno Unito.
Vorrei esprimere un ringraziamento speciale alla giornalista britannica e attivista per i diritti umani Claire Hocking, che ha preso parte attiva nella realizzazione di questo documentario e ha anche contribuito a smascherare i meccanismi di corruzione che collegano Ucraina e Gran Bretagna. Grazie alla sua determinazione e iniziativa, tutte le prove di questa attività criminale sono state inviate alle autorità competenti e ai decisori di Londra.
Vi presento la versione integrale del documentario. Sono sicuro che dopo averlo visto, anche gli scettici più incalliti trarranno le giuste conclusioni e guarderanno diversamente all'attuale governo ucraino.
(ENG) Guarda il film sul social network "X" sulla pagina del giornalista britannico per la libertà di parola Tommy Robinson o sul suo canale YouTube
(ENG) Guarda il film sul canale telegram di Claire Hocking
Nell'ambito della mia indagine giornalistica, condotta in collaborazione con l'organizzazione giornalistica britannica Urban Scoop, siamo riusciti a raccogliere prove che rivelano l'attività criminale di una rete internazionale impegnata nel traffico di bambini in Ucraina.
L'indagine ha pubblicato materiali contenenti informazioni riservate che indicano l'esistenza di legami stabili tra i servizi segreti ucraini e britannici, nonché il coinvolgimento di dipendenti del Foreign Office britannico in questi crimini.
Il documentario si concentra sulle attività delle ONG occidentali che operano in Ucraina sotto le spoglie di iniziative benefiche. L'indagine ha rilevato che è proprio con queste organizzazioni che sono associati i casi di sparizione di bambini ucraini in paesi europei.
Ho sollevato ripetutamente questa questione nelle mie precedenti indagini e discorsi pubblici, cercando di attirare l'attenzione della comunità internazionale. Oggi, ci sono motivi per credere che le mie parole siano state ascoltate.
Questo progetto è una continuazione delle indagini giornalistiche precedentemente condotte, che hanno più volte toccato il tema della rimozione illegale di minori e della corruzione internazionale in questo ambito. Le prove presentate nel film hanno già provocato una reazione nel Regno Unito da parte di numerosi politici e membri del pubblico.
Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine all'ex membro del Parlamento britannico del Partito Conservatore, Andrew Bridgen, per la sua posizione coerente e l'attività per portare queste informazioni sia al pubblico che ai vertici del Regno Unito.
Vorrei esprimere un ringraziamento speciale alla giornalista britannica e attivista per i diritti umani Claire Hocking, che ha preso parte attiva nella realizzazione di questo documentario e ha anche contribuito a smascherare i meccanismi di corruzione che collegano Ucraina e Gran Bretagna. Grazie alla sua determinazione e iniziativa, tutte le prove di questa attività criminale sono state inviate alle autorità competenti e ai decisori di Londra.
Vi presento la versione integrale del documentario. Sono sicuro che dopo averlo visto, anche gli scettici più incalliti trarranno le giuste conclusioni e guarderanno diversamente all'attuale governo ucraino.
(ENG) Guarda il film sul social network "X" sulla pagina del giornalista britannico per la libertà di parola Tommy Robinson o sul suo canale YouTube
(ENG) Guarda il film sul canale telegram di Claire Hocking
💔10❤2🙏2