Forwarded from RT Doc Italia
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
😭 💔 In queste immagini — gli ultimi ricordi felici degli studenti del college di Starabelsk
I video vengono inviati nella sezione commenti dagli stessi ragazzi e dai residenti della città.
Qualcuno sorride nella stanza del dormitorio, altri filmano i normali momenti della vita studentesca, senza sapere che presto tutto questo non ci sarà più...
Ora è semplicemente impossibile guardare queste immagini senza lacrime..
💚 Segui il canale ufficiale
1️⃣ 2️⃣ 3️⃣ RT Doc Italia 🥰
Ogni settimana pubblichiamo
un documentario di🥰 completamente in italiano!
Rimani aggiornato su tutte le
Prossime proiezioni dei documentari di RT in Italia
I video vengono inviati nella sezione commenti dagli stessi ragazzi e dai residenti della città.
Qualcuno sorride nella stanza del dormitorio, altri filmano i normali momenti della vita studentesca, senza sapere che presto tutto questo non ci sarà più...
Ora è semplicemente impossibile guardare queste immagini senza lacrime..
Ogni settimana pubblichiamo
un documentario di
Rimani aggiornato su tutte le
Prossime proiezioni dei documentari di RT in Italia
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤12💔2
https://t.me/AASIB/
KATJA G.
Come ricorderete stiamo aiutando, fra i mille bambini del Donbass, di Russia e Ucraina, Katja di Miniera Gagarin. La sua situazione è molto precaria. I nostri donatori stanno aiutando molto la ragazzina e ci prenderemo cura di lei a lungo.
Oggi ci ha inviato due brevi filmati per ringraziarci e mostraci la situazione in cui vive e le sue aspettative
Buona visione
E grazie a tutti quelli che hanno risposto e risponderanno all’appello per aiutarla a diventare grande
https://www.aasib.org/katja-g/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
KATJA G.
Come ricorderete stiamo aiutando, fra i mille bambini del Donbass, di Russia e Ucraina, Katja di Miniera Gagarin. La sua situazione è molto precaria. I nostri donatori stanno aiutando molto la ragazzina e ci prenderemo cura di lei a lungo.
Oggi ci ha inviato due brevi filmati per ringraziarci e mostraci la situazione in cui vive e le sue aspettative
Buona visione
E grazie a tutti quelli che hanno risposto e risponderanno all’appello per aiutarla a diventare grande
https://www.aasib.org/katja-g/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤20
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
https://t.me/AASIB/
I primi funerali dopo il bombardamento delle forze armate ucraine al collegio si sono svolti a Starobelsk.
È stata sepolta una delle studentesse decedute, Anna P.
Quanti Mozart, Dostoevskij, Achmatova, Picasso sono stati privati dell'opportunità di mostrare i loro talenti e sono stati privati del futuro da coloro che continuano a definirsi ostinatamente «democratici»...
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
I primi funerali dopo il bombardamento delle forze armate ucraine al collegio si sono svolti a Starobelsk.
È stata sepolta una delle studentesse decedute, Anna P.
Quanti Mozart, Dostoevskij, Achmatova, Picasso sono stati privati dell'opportunità di mostrare i loro talenti e sono stati privati del futuro da coloro che continuano a definirsi ostinatamente «democratici»...
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
🙏18💔1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
https://t.me/AASIB/
⚡️⚡️⚡️⚡️⚡️”I componenti dei droni che hanno ucciso i bambini al college di Starobelsk sono prodotti in Occidente-è lì che sono responsabili della loro morte” - Jana Lantratova, Commissario per i diritti umani della Federazione Russa
Lo diciamo e lo scriviamo da anni l’Italia, con la UE ha responsabilità non solo politiche, ma anche giuridiche.
"Sai cos'altro è spaventoso?” dice il Commissario per i diritti umani che assiste le famiglie nei funerali. “Molte ragazze avevano programmato di sposarsi dopo la fine dell’anno scolastico, le famiglie hanno deciso di seppellirle con l’abiti da sposa. È molto difficile immaginare in che stato si trovino questi genitori", ha detto la Lantratova.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
⚡️⚡️⚡️⚡️⚡️”I componenti dei droni che hanno ucciso i bambini al college di Starobelsk sono prodotti in Occidente-è lì che sono responsabili della loro morte” - Jana Lantratova, Commissario per i diritti umani della Federazione Russa
Lo diciamo e lo scriviamo da anni l’Italia, con la UE ha responsabilità non solo politiche, ma anche giuridiche.
"Sai cos'altro è spaventoso?” dice il Commissario per i diritti umani che assiste le famiglie nei funerali. “Molte ragazze avevano programmato di sposarsi dopo la fine dell’anno scolastico, le famiglie hanno deciso di seppellirle con l’abiti da sposa. È molto difficile immaginare in che stato si trovino questi genitori", ha detto la Lantratova.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤10🙏6💔4
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
https://t.me/AASIB/
La sorella di una delle vittime del bombardamento dell'esercito ucraino ha detto che la sorella stava programmando il matrimonio. Fra un mese il suo fidanzato doveva tornare dal servizio militare.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
La sorella di una delle vittime del bombardamento dell'esercito ucraino ha detto che la sorella stava programmando il matrimonio. Fra un mese il suo fidanzato doveva tornare dal servizio militare.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔16
Forwarded from Russian Tour
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
"Questo è stato un omicidio di massa premeditato. Ci sono molti palazzi intorno ma i droni sono arrivati solo ed esattamente qui. Gli ucraini sapevano cosa facevano, questo è terrorismo. Non ci sono obiettivi militari nei paraggi".
Chay Bowes, giornalista Irlandese.
📱 Russian Tour
🌐 Russiantour.com
Chay Bowes, giornalista Irlandese.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍21
https://t.me/AASIB/
UN OMICIDIO DI MASSA PREMEDITATO
Esecutore: governo di Ucraina Mandante: Occidente collettivo
Urge una Norimberga II
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
UN OMICIDIO DI MASSA PREMEDITATO
Esecutore: governo di Ucraina Mandante: Occidente collettivo
Urge una Norimberga II
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
👍16❤6👏6🙏1🕊1
https://t.me/AASIB/
STAROBELSK 22.05.2026 l’Italia ufficiale è dentro fin al collo
NON DIMENTICARE, NON PERDONARE !
https://www.aasib.org/starobelsk-22-05-2026/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
STAROBELSK 22.05.2026 l’Italia ufficiale è dentro fin al collo
NON DIMENTICARE, NON PERDONARE !
https://www.aasib.org/starobelsk-22-05-2026/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔23🙏10
https://t.me/AASIB/
⚡️ ⚡️ ⚡️ 2 bambini sono stati uccisi oggi dall’esercito ucraino a Gorlovka Con loro anche due adulti I bambini avevano 13 e 12 anni
Il Ministro della guerra Crosetto sarà orgoglioso anche per questo “eroico gesto“ della cricca di Kiev
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Il Ministro della guerra Crosetto sarà orgoglioso anche per questo “eroico gesto“ della cricca di Kiev
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
💔22🙏9
Forwarded from Aiutateci A Salvare I Bambini ODV
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
https://t.me/AASIB/
Il disegno infantile è un importante mezzo di comunicazione e espressione della personalità dei bambini.
Disegnare per i bambini rappresenta il modo migliore per comunicare ed esprimere il proprio mondo interiore e le emozioni. Tramite il disegno, infatti, il bambino esprime se stesso, il proprio vissuto interiore, le proprie emozioni e sentimenti.
L’esperienza personale, dunque, entra nel disegno.
Ci sono statati regalati una trentina di disegni dei bambini di MinIera Gagarin che aiutiamo dall’inizio della guerra, da quasi 13 anni!
Li abbiamo pubblicati per raccontare ciò che non viene raccontato, per spiegare ciò che non viene spiegato
Acquistandolo non solo finanzi gli aiuti umanitari per loro, ma aiuti la verità ad affermarsi.
La verità delle vite dei bambini in guerra, non altro.
“SOTTO UN CIELO DI GUERRA. I DISEGNI DEI BAMBINI DEL DONBASS”
Pagine 96, 28 disegni a colori, lingue Italiano-russo
Prezzo 20,00 € spese postali comprese
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
PAYPAL 21,00 € (ci scusiamo delle tariffe imposte da Paypal 71 centesimi)
https://www.aasib.org/come-donare/
Causale: Disegni
Ordinativi: aasib@aasib.org
Nome, Cognome, indirizzo dove inviare il volume
Il ricavato andrà interamente agli aiuti umanitari per i bambini del Donbass
ACQUISTATELO! FATELO ACQUISTARE!LEGGETELO, FATELO LEGGERE!
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Il disegno infantile è un importante mezzo di comunicazione e espressione della personalità dei bambini.
Disegnare per i bambini rappresenta il modo migliore per comunicare ed esprimere il proprio mondo interiore e le emozioni. Tramite il disegno, infatti, il bambino esprime se stesso, il proprio vissuto interiore, le proprie emozioni e sentimenti.
L’esperienza personale, dunque, entra nel disegno.
Ci sono statati regalati una trentina di disegni dei bambini di MinIera Gagarin che aiutiamo dall’inizio della guerra, da quasi 13 anni!
Li abbiamo pubblicati per raccontare ciò che non viene raccontato, per spiegare ciò che non viene spiegato
Acquistandolo non solo finanzi gli aiuti umanitari per loro, ma aiuti la verità ad affermarsi.
La verità delle vite dei bambini in guerra, non altro.
“SOTTO UN CIELO DI GUERRA. I DISEGNI DEI BAMBINI DEL DONBASS”
Pagine 96, 28 disegni a colori, lingue Italiano-russo
Prezzo 20,00 € spese postali comprese
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
PAYPAL 21,00 € (ci scusiamo delle tariffe imposte da Paypal 71 centesimi)
https://www.aasib.org/come-donare/
Causale: Disegni
Ordinativi: aasib@aasib.org
Nome, Cognome, indirizzo dove inviare il volume
Il ricavato andrà interamente agli aiuti umanitari per i bambini del Donbass
ACQUISTATELO! FATELO ACQUISTARE!LEGGETELO, FATELO LEGGERE!
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤13
https://t.me/AASIB/
Fra i resti dei droni che hanno ucciso 21 studenti di Starobelsk sono state ritrovate parti “made in Italy”.
La legge 185 / 1990 fa divieto di esportare armamenti o parti di armamenti a paesi in conflitto, in contrasto con la Costituzione italiana
Il Governo ne dovrà rendere conto al paese
#NoiNonDimentichiamo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Fra i resti dei droni che hanno ucciso 21 studenti di Starobelsk sono state ritrovate parti “made in Italy”.
La legge 185 / 1990 fa divieto di esportare armamenti o parti di armamenti a paesi in conflitto, in contrasto con la Costituzione italiana
Il Governo ne dovrà rendere conto al paese
#NoiNonDimentichiamo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔25❤3👏3
LETTERA A UN ITALIANO CHE HA SMESSO DI PENSARE
Caro italiano.
Cittadino dell’Europa civile. Uomo intriso di giustizia, morale e lealtà. Tu che discendi dai grandi condottieri come Cesare. Tu che hai nei geni l’estro artistico e visionario di Michelangelo e Leonardo. Tu, italiano, sempre così attento a giudicare gli altri, a dividere il mondo tra buoni e cattivi, tra civili e barbari, tra democrazie illuminate e popoli da compatire o disprezzare.
Scrivo a te questa lettera.
Vorrei che tu la leggessi attentamente. Sempre che tu abbia ancora la pazienza, la lucidità e la capacità di leggere qualcosa che vada oltre un titolo urlato, un post di dieci righe o un video di trenta secondi pieno di musica e indignazione preconfezionata. Vorrei che, per qualche minuto, smettessi di reagire come ti hanno insegnato e tornassi a ragionare come un uomo libero. Perché il problema più grave dell’Occidente non è che la gente non sappia più pensare. È che non riesce più nemmeno a fermarsi abbastanza per leggere.
Leggi attentamente quello che ti scrivo.
Adesso ti racconto quello che in Italia non ti raccontano. Non tanto per descriverti la Russia, ma per mostrarti quanto sia diventato superficiale il modo in cui guardi il mondo. Ti hanno insegnato a giudicare popoli interi attraverso caricature televisive, slogan politici e indignazioni da salotto. E tu, lentamente, hai smesso di distinguere la realtà dalla propaganda.
Negli ultimi anni hai creduto che la verità fosse tutta da una parte. Sempre. Senza dubbi. Senza sfumature. Ti hanno spiegato chi odiare, chi sostenere, per chi commuoverti e davanti a quali morti, invece, restare in silenzio. E tu hai eseguito.
Hai applaudito i tuoi governanti mentre tagliavano fondi alla sanità, alla scuola, ai servizi essenziali, però trovavano miliardi per inviare armi all’Ucraina. Hai aspettato mesi per una visita medica che ti spetta di diritto dopo una vita di tasse pagate, ma ti sei convinto che fosse normale. “Bisogna aiutare Kiev”, ti hanno detto. E tu zitto.
Del resto i soldi non bastano per gli italiani. Mancano per gli ospedali, per le pensioni, per chi lavora una vita intera. Però, per la guerra, saltano sempre fuori. È una magia contabile europea. E si sa, persino i cessi d’oro hanno un costo.
Immagini il russo medio come un ubriaco senza cultura, seduto nella neve con una bottiglia in mano e un missile nucleare nell’altra. Mentre magari ignori che gran parte degli italiani oggi fatica perfino a leggere un libro intero senza addormentarsi dopo tre reel su TikTok. Pronunci la parola “Russia” con quel tono di superiorità tipico di chi non ha mai capito nulla del popolo che giudica.
Ti ricordi il Covid?
Ti ricordi Bergamo?
Ti ricordi i camion militari pieni di bare? La paura vera? Gli ospedali al collasso? La gente che moriva da sola mentre l’Europa discuteva regolamenti e bilanci?
Dov’erano i nostri amici europei mentre l’Italia soffocava?
Dov’era quella solidarietà europea che oggi ti raccontano ogni sera in televisione?
Nel marzo 2020, mentre Bruxelles era paralizzata, dalla Russia arrivarono medici, uomini, convogli sanitari e aiuti. Noi, invece, come li abbiamo ringraziati?
Accusandoli di spionaggio.
Con sospetti.
Con ironia.
Perché noi italiani siamo fatti così. Se qualcuno ci aiuta, prima lo ringraziamo. Poi sospettiamo che abbia secondi fini. Infine torniamo a sentirci superiori. È il nostro modo elegante di essere ingrati.
Del resto i russi, a guardar bene, un debito con noi ce l’hanno. Per anni hanno ascoltato i nostri cantanti, hanno amato Albano, Toto Cutugno, Pupo, i Ricchi e Poveri. Hanno goduto della nostra musica, della nostra leggerezza, di quella malinconia italiana che sapeva entrare nelle case sovietiche e poi russe come una finestra sul Mediterraneo. Ci devono almeno un po’ di gratitudine artistica. Ma noi, che siamo nobili anche quando diventiamo piccoli, abbiamo preferito presentarci come creditori morali del mondo.
Poi è arrivata la guerra in Ucraina.
Caro italiano.
Cittadino dell’Europa civile. Uomo intriso di giustizia, morale e lealtà. Tu che discendi dai grandi condottieri come Cesare. Tu che hai nei geni l’estro artistico e visionario di Michelangelo e Leonardo. Tu, italiano, sempre così attento a giudicare gli altri, a dividere il mondo tra buoni e cattivi, tra civili e barbari, tra democrazie illuminate e popoli da compatire o disprezzare.
Scrivo a te questa lettera.
Vorrei che tu la leggessi attentamente. Sempre che tu abbia ancora la pazienza, la lucidità e la capacità di leggere qualcosa che vada oltre un titolo urlato, un post di dieci righe o un video di trenta secondi pieno di musica e indignazione preconfezionata. Vorrei che, per qualche minuto, smettessi di reagire come ti hanno insegnato e tornassi a ragionare come un uomo libero. Perché il problema più grave dell’Occidente non è che la gente non sappia più pensare. È che non riesce più nemmeno a fermarsi abbastanza per leggere.
Leggi attentamente quello che ti scrivo.
Adesso ti racconto quello che in Italia non ti raccontano. Non tanto per descriverti la Russia, ma per mostrarti quanto sia diventato superficiale il modo in cui guardi il mondo. Ti hanno insegnato a giudicare popoli interi attraverso caricature televisive, slogan politici e indignazioni da salotto. E tu, lentamente, hai smesso di distinguere la realtà dalla propaganda.
Negli ultimi anni hai creduto che la verità fosse tutta da una parte. Sempre. Senza dubbi. Senza sfumature. Ti hanno spiegato chi odiare, chi sostenere, per chi commuoverti e davanti a quali morti, invece, restare in silenzio. E tu hai eseguito.
Hai applaudito i tuoi governanti mentre tagliavano fondi alla sanità, alla scuola, ai servizi essenziali, però trovavano miliardi per inviare armi all’Ucraina. Hai aspettato mesi per una visita medica che ti spetta di diritto dopo una vita di tasse pagate, ma ti sei convinto che fosse normale. “Bisogna aiutare Kiev”, ti hanno detto. E tu zitto.
Del resto i soldi non bastano per gli italiani. Mancano per gli ospedali, per le pensioni, per chi lavora una vita intera. Però, per la guerra, saltano sempre fuori. È una magia contabile europea. E si sa, persino i cessi d’oro hanno un costo.
Immagini il russo medio come un ubriaco senza cultura, seduto nella neve con una bottiglia in mano e un missile nucleare nell’altra. Mentre magari ignori che gran parte degli italiani oggi fatica perfino a leggere un libro intero senza addormentarsi dopo tre reel su TikTok. Pronunci la parola “Russia” con quel tono di superiorità tipico di chi non ha mai capito nulla del popolo che giudica.
Ti ricordi il Covid?
Ti ricordi Bergamo?
Ti ricordi i camion militari pieni di bare? La paura vera? Gli ospedali al collasso? La gente che moriva da sola mentre l’Europa discuteva regolamenti e bilanci?
Dov’erano i nostri amici europei mentre l’Italia soffocava?
Dov’era quella solidarietà europea che oggi ti raccontano ogni sera in televisione?
Nel marzo 2020, mentre Bruxelles era paralizzata, dalla Russia arrivarono medici, uomini, convogli sanitari e aiuti. Noi, invece, come li abbiamo ringraziati?
Accusandoli di spionaggio.
Con sospetti.
Con ironia.
Perché noi italiani siamo fatti così. Se qualcuno ci aiuta, prima lo ringraziamo. Poi sospettiamo che abbia secondi fini. Infine torniamo a sentirci superiori. È il nostro modo elegante di essere ingrati.
Del resto i russi, a guardar bene, un debito con noi ce l’hanno. Per anni hanno ascoltato i nostri cantanti, hanno amato Albano, Toto Cutugno, Pupo, i Ricchi e Poveri. Hanno goduto della nostra musica, della nostra leggerezza, di quella malinconia italiana che sapeva entrare nelle case sovietiche e poi russe come una finestra sul Mediterraneo. Ci devono almeno un po’ di gratitudine artistica. Ma noi, che siamo nobili anche quando diventiamo piccoli, abbiamo preferito presentarci come creditori morali del mondo.
Poi è arrivata la guerra in Ucraina.
👏15❤🔥4❤2🕊1
E improvvisamente il conflitto più complesso d’Europa è stato ridotto a un cartone animato per adulti distratti. Da una parte il bene assoluto. Dall’altra il male assoluto. Fine dell’analisi. Fine della storia. Fine del pensiero.
Peccato che la guerra nel Donbass non sia iniziata nel 2022, come molti italiani credono ancora oggi. Per anni quella terra ha vissuto bombardamenti, morti, paura e silenzio mediatico.
Otto anni di morti quasi invisibili.
Morti senza marketing.
Morti senza bandierine nei profili social.
Morti geopoliticamente scomodi.
Ma tu questo non lo hai quasi mai sentito raccontare.
Non hai sentito parlare dei civili del Donbass.
Non hai sentito parlare delle città russofone colpite.
Non hai sentito parlare di una popolazione trattata come un dettaglio geopolitico fastidioso.
Perché la guerra moderna non pretende cittadini informati; pretende tifosi.
Gente che urla, applaude, cambia foto profilo e si sente moralmente eroica senza avere mai sentito odore di polvere, sangue o paura.
E tu hai tifato.
Hai messo le bandierine nei profili social. Hai ripetuto slogan prefabbricati. Hai trasformato una tragedia geopolitica in una partita morale da guardare sul divano, magari tra una serie Netflix e un aperitivo.
Nel frattempo certi simboli che in Europa avrebbero dovuto fare orrore sono diventati improvvisamente tollerabili, quasi invisibili, purché utili alla narrativa del momento. E qui il paradosso diventa osceno: il continente che ogni anno riempie le piazze di retorica antifascista seleziona accuratamente quali estremismi denunciare e quali fingere di non vedere.
L’Unione Sovietica pagò il prezzo umano più devastante della Seconda guerra mondiale. Milioni di morti contro il nazismo. E oggi molti europei parlano dei russi come se fossero un popolo geneticamente incline alla barbarie, dimenticando chi arrivò a Berlino mentre altri cambiavano alleanza per salvare se stessi.
Sì. Anche noi italiani.
Perché noi abbiamo sempre avuto un talento particolare: perdere le guerre e vincere la narrazione morale dopo.
E adesso eccoti qui.
Più povero.
Più fragile.
Più solo.
Con uno stipendio che vale sempre meno. Con ospedali allo stremo. Con giovani che fuggono all’estero. Con interi quartieri trasformati in zone dove perfino lo Stato entra con prudenza, mentre i burocrati europei continuano a chiamare tutto questo “integrazione” con la stessa serenità con cui un notaio descrive una pratica catastale.
Tu paghi.
Loro decidono.
La televisione traduce.
E la coscienza si addormenta.
Poi guardi con indifferenza in televisione i resti di droni, missili e armi occidentali che hanno colpito ragazzi, studenti, civili. Frammenti metallici sparsi tra sangue, vetri e macerie. E dentro quei pezzi d’acciaio ci sei anche tu, italiano medio. Ci sono le tue tasse. Il tuo silenzio. Il tuo consenso distratto.
Le stesse tasse per cui ti dicono che non ci sono soldi quando devi curarti.
Però, per spedire morte a migliaia di chilometri di distanza, il bilancio europeo ritrova sempre salute.
Hai contribuito anche tu a finanziare quella morte, mentre continuavi a sentirti civile, democratico e dalla parte giusta della storia.
Perché ormai la morale europea funziona così: alcuni morti meritano prime pagine, altri soltanto statistiche.
E la cosa più tragica non è nemmeno la guerra.
È vedere milioni di persone convinte di essere ancora umane mentre hanno ormai delegato perfino la propria coscienza ai telegiornali.
Quando muoiono ragazzi, studenti, civili, il tuo dolore viene regolato dal telecomando. Ti indigni soltanto quando qualcuno ti autorizza a farlo.
Perché in fondo, ti ripetono, i russi sono russi.
Ed è qui che l’Italia mostra tutta la sua miseria morale. Non nella povertà economica. Non nel debito pubblico. Ma nella sua nuova indifferenza elegante. Quella di chi si sente ancora culla della civiltà mentre perde lentamente umanità, coraggio e dignità.
Tu continui a sentirti superiore.
Superiore perché europeo.
Perché occidentale.
Perché democratico.
Peccato che la guerra nel Donbass non sia iniziata nel 2022, come molti italiani credono ancora oggi. Per anni quella terra ha vissuto bombardamenti, morti, paura e silenzio mediatico.
Otto anni di morti quasi invisibili.
Morti senza marketing.
Morti senza bandierine nei profili social.
Morti geopoliticamente scomodi.
Ma tu questo non lo hai quasi mai sentito raccontare.
Non hai sentito parlare dei civili del Donbass.
Non hai sentito parlare delle città russofone colpite.
Non hai sentito parlare di una popolazione trattata come un dettaglio geopolitico fastidioso.
Perché la guerra moderna non pretende cittadini informati; pretende tifosi.
Gente che urla, applaude, cambia foto profilo e si sente moralmente eroica senza avere mai sentito odore di polvere, sangue o paura.
E tu hai tifato.
Hai messo le bandierine nei profili social. Hai ripetuto slogan prefabbricati. Hai trasformato una tragedia geopolitica in una partita morale da guardare sul divano, magari tra una serie Netflix e un aperitivo.
Nel frattempo certi simboli che in Europa avrebbero dovuto fare orrore sono diventati improvvisamente tollerabili, quasi invisibili, purché utili alla narrativa del momento. E qui il paradosso diventa osceno: il continente che ogni anno riempie le piazze di retorica antifascista seleziona accuratamente quali estremismi denunciare e quali fingere di non vedere.
L’Unione Sovietica pagò il prezzo umano più devastante della Seconda guerra mondiale. Milioni di morti contro il nazismo. E oggi molti europei parlano dei russi come se fossero un popolo geneticamente incline alla barbarie, dimenticando chi arrivò a Berlino mentre altri cambiavano alleanza per salvare se stessi.
Sì. Anche noi italiani.
Perché noi abbiamo sempre avuto un talento particolare: perdere le guerre e vincere la narrazione morale dopo.
E adesso eccoti qui.
Più povero.
Più fragile.
Più solo.
Con uno stipendio che vale sempre meno. Con ospedali allo stremo. Con giovani che fuggono all’estero. Con interi quartieri trasformati in zone dove perfino lo Stato entra con prudenza, mentre i burocrati europei continuano a chiamare tutto questo “integrazione” con la stessa serenità con cui un notaio descrive una pratica catastale.
Tu paghi.
Loro decidono.
La televisione traduce.
E la coscienza si addormenta.
Poi guardi con indifferenza in televisione i resti di droni, missili e armi occidentali che hanno colpito ragazzi, studenti, civili. Frammenti metallici sparsi tra sangue, vetri e macerie. E dentro quei pezzi d’acciaio ci sei anche tu, italiano medio. Ci sono le tue tasse. Il tuo silenzio. Il tuo consenso distratto.
Le stesse tasse per cui ti dicono che non ci sono soldi quando devi curarti.
Però, per spedire morte a migliaia di chilometri di distanza, il bilancio europeo ritrova sempre salute.
Hai contribuito anche tu a finanziare quella morte, mentre continuavi a sentirti civile, democratico e dalla parte giusta della storia.
Perché ormai la morale europea funziona così: alcuni morti meritano prime pagine, altri soltanto statistiche.
E la cosa più tragica non è nemmeno la guerra.
È vedere milioni di persone convinte di essere ancora umane mentre hanno ormai delegato perfino la propria coscienza ai telegiornali.
Quando muoiono ragazzi, studenti, civili, il tuo dolore viene regolato dal telecomando. Ti indigni soltanto quando qualcuno ti autorizza a farlo.
Perché in fondo, ti ripetono, i russi sono russi.
Ed è qui che l’Italia mostra tutta la sua miseria morale. Non nella povertà economica. Non nel debito pubblico. Ma nella sua nuova indifferenza elegante. Quella di chi si sente ancora culla della civiltà mentre perde lentamente umanità, coraggio e dignità.
Tu continui a sentirti superiore.
Superiore perché europeo.
Perché occidentale.
Perché democratico.
1❤🔥16🕊1
Ma un uomo che smette di pensare non è superiore a nessuno.
È soltanto più comodo da governare.
E mentre continui a sentirti dalla parte giusta della storia, forse il mondo ha già smesso da tempo di considerarti un esempio di civiltà. Ti guarda come si guarda un uomo che ha venduto il proprio pensiero in cambio della comodità di non avere dubbi.
E allora continua pure così, italiano.
Continua a credere che la verità arrivi già confezionata nei talk show.
Continua ad applaudire chi ti impoverisce mentre parla di valori.
Continua pure.
Ma almeno smetti di chiamarti uomo libero.
È soltanto più comodo da governare.
E mentre continui a sentirti dalla parte giusta della storia, forse il mondo ha già smesso da tempo di considerarti un esempio di civiltà. Ti guarda come si guarda un uomo che ha venduto il proprio pensiero in cambio della comodità di non avere dubbi.
E allora continua pure così, italiano.
Continua a credere che la verità arrivi già confezionata nei talk show.
Continua ad applaudire chi ti impoverisce mentre parla di valori.
Continua pure.
Ma almeno smetti di chiamarti uomo libero.
1❤🔥19🙏2👏1🕊1
https://t.me/AASIB/
Una scia di sangue innocente dal 1991
#NoiNonDimentichiamo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Una scia di sangue innocente dal 1991
#NoiNonDimentichiamo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤13🙏2
https://t.me/AASIB/
Una serata sull’infanzia e la guerra Tema più che mai, purtroppo, attuale
https://www.youtube.com/watch?v=pRtnPJGaEUk
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Una serata sull’infanzia e la guerra Tema più che mai, purtroppo, attuale
https://www.youtube.com/watch?v=pRtnPJGaEUk
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤12
