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GORLOVKA
Un bambino di 12 anni e sua madre feriti a causa di un attacco ucraino nel centro di Gorlovka
La pace con la forza UE
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Il prossimo 15 aprile la nostra Associazione compirà 24 anni
Postiamo il "riassunto" del nostro essere fatto per il 10mo anniversario E' cambiato molto lo scenario, per fortuna, ma non di meno serve il nostro aiuto
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In data 19 marzo 2025 l'Alto Rappresentante per la politica estera e le politiche di sicurezza dell'UE e la Commissione hanno firmato il Joint White Paper for European Defence Readiness 2030, un documento quadro che fissa le linee guida del piano ReArm Europe annunciato il 4 marzo da Ursula Von der Leyen
E’ un documento che, senza giri di parole, PREPARA ALLA GUERRA I POPOLI D’EUROPA
Leggetelo, sappiamo essere lungo ma DOVETE LEGGERLO TUTTI E DIFFONDERLO
Tutti devono averne coscienza
Costruiamo NOI la Pace!
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In data 19 marzo 2025 l'Alto Rappresentante per la politica estera e le politiche di sicurezza dell'UE e la Commissione hanno firmato il Joint White Paper for European Defence Readiness 2030, un documento quadro che fissa le linee guida del piano ReArm Europe annunciato il 4 marzo da Ursula Von der Leyen
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Sofija, 14 anni, vive a Gorlovka
Il 23 marzo scorso è rimasta gravemente ferita da un bombardamento ucraino
Domani 1 aprile sarà operata per estrarre molte schegge dal suo corpo
Chiediamo, per chi crede, una preghiera Per chi non crede un pensiero
Domani sul nostro sito la sua storia Vogliamo aiutarla come centinaia di suoi coetanei
La Bella Italia, siamo sicuri, risponderà prontamente e con grande solidarietà
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SOS SOFIJA di GORLOVKA
Abbiamo aperto una raccolta donazioni per Sofija
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Aiutaci anche Tu! Grazie
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Eccoli sempre vigili a censurare la verità Abbiamo ancora una pagina su Facebook solamente perchè molti ancora si ostinano a frequentare quel social che orami rappresenta unicamente la "verità" manipolata della propaganda NATO
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SOFIJA E’ STATA OPERATA
Ecco Sofija dopo un giorno dall’operazione chirurgica che è intervenuta sulle molte schegge di bomba dopo la tragedia dello scorso 23 marzo. La mamma di ha inviato un breve ideo di ringraziamento.
Leggi tutto https://www.aasib.org/sofija-e-stata-operata/
Grazie ancora una volta ai nostri donatori che permettono tutto questo
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Se ti interessano le testimonianze dirette, i racconti di viaggio, le notizie da fonti russe, e lo smascheramento sistematico di tutte le balle che vengono dette e scritte sulla Russia, iscriviti al nostro canale:
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Se vuoi vedere con i tuoi occhi questo splendido paese, e rimanere piacevolmente stupito dalle enormi differenze che noterai rispetto a come viene dipinto dai media occidentali, viaggia in Russia con il nostro tour operator:
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Questa insegnante incinta, ha guidato per 200 km, attraverso foreste e paludi, 3.225 bambini salvandoli dalla deportazione in Germania.
Matrona Isaevna Volskaja prima della guerra era un'insegnante di scuola elementare nel villaggio di Basino nella regione di Smolensk. Quando i tedeschi conquistarono la regione di Smolensk nell’ottobre del 1941 iniziarono ad imporre il loro “ordine” nei territori occupati.
Matrona fuggì con il marito nei boschi diventando una partigiana
Nell'estate del 1942 arrivò l'ordine del Reich tedesco di eliminare il movimento partigiano di Smolensk.
La prima decisione presa fu quella di salvare i bambini che vivevano nelle zone liberate dai partigiani e Matrona Volskaja fu nominata responsabile di questa operazione.
Nei villaggi controllati dai partigiani furono raccolti oltre 2.000 bambini
E il 23 luglio, questa folla di bambini con le lacrime agli occhi, sotto la guida di un'insegnante incinta, partì. Dovevano percorrere quasi 200 chilometri attraverso foreste e paludi. Era necessario farsi strada attraverso la linea del fronte fino alla stazione Toropets della regione di Kalinin dove i bambini avrebbero aspettato chi li avrebbe portati oltre gli Urali.
Assistenti di Matrona sulla strada erano Varvara Sergeevna Poljakova Varvara Sergeevna e un'infermiera Ekaterina Ivanovna Gromova. Anche i ragazzi più grandi aiutarono il gruppo durante il cammino seguendo i bambini più piccoli.
La colonna dei bambini si estendeva per diversi chilometri. Quando tutti dormivano la notte, Matrona andava avanti di 10-15 km per esplorare la situazione ed al mattino tornava fino all'alba quando tutti riprendevano il cammino.
Presto finì il cibo che i bambini avevano portato con loro. Iniziarono a cibarsi di bacche ed erba. Ogni giorno era più difficile muoversi: i bambini esausti si muovevano a malapena, spesso inciampavano e cadevano.
Iniziò la sete ma i pozzi che incontrarono lungo la strada erano stati avvelenati dai tedeschi. E non si poteva prendere acqua nei fiumi e laghi: i cadaveri galleggiavano.
Durante il attraverso le foreste nuovi bambini si unirono a loro dai villaggi bruciati dai tedeschi.
Il viaggio durò 10 giorni. La colonna di bambini esausti con i tre adulti arrivò a Toropets il 1 ° agosto. Lì un migliaio di ragazzi si unirono a loro. Nella notte del 5 agosto Matrona mise 3.225 bambini sul treno.
All'inizio fu presa la decisione di portare i bambini negli Urali ma Matrona, guardando i bambini esausti, capì che solo pochi di loro sarebbero arrivati vivi. Iniziò ad inviare telegrammi a Mosca e in tutte le città del Volga. La città di Gorkij rispose alle sue richieste di accogliere i bambini.
«I bambini hanno un aspetto terribile, completamente privi di vestiti e scarpe. Sono stati accolti 3.225 bambini»
Matrona Volskaja dopo il suo arrivo iniziò a lavorare, sino al 1976, in una scuola locale.
Il viaggio che salvò i bambini Matrona lo fece incinta e poco dopo partorì il suo primo figlio. Dopo la fine della guerra e la smobilitazione suo marito Michail Archipovich si ricongiunse con lei e dopo la guerra ebbero altri tre figli.
Matrona fu insignita nel gennaio 1943 con l'Ordine della Bandiera Rossa da combattimento. E per il suo lavoro a scuola ha ricevuto il titolo di «Insegnante eccellente dell'educazione popolare».
Nella città di Smol’ki, dove visse e insegnò dopo la guerra, c'è una strada intitolata a lei ed un busto nella scuola: ed il suo volto di una giovane ragazza partigiana, leader della campagna del 1942, è inciso nel bronzo.
La storia non si cancella!
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Questa insegnante incinta, ha guidato per 200 km, attraverso foreste e paludi, 3.225 bambini salvandoli dalla deportazione in Germania.
Matrona Isaevna Volskaja prima della guerra era un'insegnante di scuola elementare nel villaggio di Basino nella regione di Smolensk. Quando i tedeschi conquistarono la regione di Smolensk nell’ottobre del 1941 iniziarono ad imporre il loro “ordine” nei territori occupati.
Matrona fuggì con il marito nei boschi diventando una partigiana
Nell'estate del 1942 arrivò l'ordine del Reich tedesco di eliminare il movimento partigiano di Smolensk.
La prima decisione presa fu quella di salvare i bambini che vivevano nelle zone liberate dai partigiani e Matrona Volskaja fu nominata responsabile di questa operazione.
Nei villaggi controllati dai partigiani furono raccolti oltre 2.000 bambini
E il 23 luglio, questa folla di bambini con le lacrime agli occhi, sotto la guida di un'insegnante incinta, partì. Dovevano percorrere quasi 200 chilometri attraverso foreste e paludi. Era necessario farsi strada attraverso la linea del fronte fino alla stazione Toropets della regione di Kalinin dove i bambini avrebbero aspettato chi li avrebbe portati oltre gli Urali.
Assistenti di Matrona sulla strada erano Varvara Sergeevna Poljakova Varvara Sergeevna e un'infermiera Ekaterina Ivanovna Gromova. Anche i ragazzi più grandi aiutarono il gruppo durante il cammino seguendo i bambini più piccoli.
La colonna dei bambini si estendeva per diversi chilometri. Quando tutti dormivano la notte, Matrona andava avanti di 10-15 km per esplorare la situazione ed al mattino tornava fino all'alba quando tutti riprendevano il cammino.
Presto finì il cibo che i bambini avevano portato con loro. Iniziarono a cibarsi di bacche ed erba. Ogni giorno era più difficile muoversi: i bambini esausti si muovevano a malapena, spesso inciampavano e cadevano.
Iniziò la sete ma i pozzi che incontrarono lungo la strada erano stati avvelenati dai tedeschi. E non si poteva prendere acqua nei fiumi e laghi: i cadaveri galleggiavano.
Durante il attraverso le foreste nuovi bambini si unirono a loro dai villaggi bruciati dai tedeschi.
Il viaggio durò 10 giorni. La colonna di bambini esausti con i tre adulti arrivò a Toropets il 1 ° agosto. Lì un migliaio di ragazzi si unirono a loro. Nella notte del 5 agosto Matrona mise 3.225 bambini sul treno.
All'inizio fu presa la decisione di portare i bambini negli Urali ma Matrona, guardando i bambini esausti, capì che solo pochi di loro sarebbero arrivati vivi. Iniziò ad inviare telegrammi a Mosca e in tutte le città del Volga. La città di Gorkij rispose alle sue richieste di accogliere i bambini.
«I bambini hanno un aspetto terribile, completamente privi di vestiti e scarpe. Sono stati accolti 3.225 bambini»
Matrona Volskaja dopo il suo arrivo iniziò a lavorare, sino al 1976, in una scuola locale.
Il viaggio che salvò i bambini Matrona lo fece incinta e poco dopo partorì il suo primo figlio. Dopo la fine della guerra e la smobilitazione suo marito Michail Archipovich si ricongiunse con lei e dopo la guerra ebbero altri tre figli.
Matrona fu insignita nel gennaio 1943 con l'Ordine della Bandiera Rossa da combattimento. E per il suo lavoro a scuola ha ricevuto il titolo di «Insegnante eccellente dell'educazione popolare».
Nella città di Smol’ki, dove visse e insegnò dopo la guerra, c'è una strada intitolata a lei ed un busto nella scuola: ed il suo volto di una giovane ragazza partigiana, leader della campagna del 1942, è inciso nel bronzo.
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Il documento votato dal parlamento europeo
Il IV Reich chiede ancora il macello dei giovani dei popoli europei
Prendiamo coscienza e iniziamo, in ogni occasione, ad affermare il NO più forte
BASTA!
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Sulla lapide del soldato ucraino morto, la madre ha fatto scrivere “Mobilitato illegalmente”. Ora la madre rischia di essere perseguita
La tragedia del popolo ucraino massacrato dalla NATO e dalla UE
Un milione di morti grazie all’ “Europa”, alla GB e agli USA
Ora toccherà ai nostri figli se non fermiamo i bellicisti di Bruxelles
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Il 7 aprile nella Federazione Russa si celebra la Giornata della Maternità.
In onore della festa nell’ospedale № 2 di Mariupol’, dove si trova la Neonatologia che aiutiamo dal 2023, i “nostri” medici ostetrici-ginecologi e neonatologi hanno tenuto lezioni per le donne incinte, hanno fatto loro gli auguri ed hanno consegnato dei bei regali!
Questa festa è l'occasione perfetta per ricordare alle future mamme l'importanza di prendersi cura della propria salute e del proprio stile di vita in questo periodo speciale. La gravidanza è un momento meraviglioso per prepararsi alla più grande felicità – generare un nuovo essere umano.
E questo soprattutto a Mariupol’, città che ha vissuto una delle pagine più drammatiche e sanguinarie del conflitto.
E proprio per questa ragione che la nostra Associazione opera in questa realtà sin dall’immediatezza della fine della guerra in città
https://www.aasib.org/sosteniamo-la-neonatologia-di-mariupol/
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In onore della festa nell’ospedale № 2 di Mariupol’, dove si trova la Neonatologia che aiutiamo dal 2023, i “nostri” medici ostetrici-ginecologi e neonatologi hanno tenuto lezioni per le donne incinte, hanno fatto loro gli auguri ed hanno consegnato dei bei regali!
Questa festa è l'occasione perfetta per ricordare alle future mamme l'importanza di prendersi cura della propria salute e del proprio stile di vita in questo periodo speciale. La gravidanza è un momento meraviglioso per prepararsi alla più grande felicità – generare un nuovo essere umano.
E questo soprattutto a Mariupol’, città che ha vissuto una delle pagine più drammatiche e sanguinarie del conflitto.
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