Forwarded from Aiutateci A Salvare I Bambini ODV
https://t.me/AASIB/
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤8❤🔥5👍1🙏1
https://t.me/AASIB/
Teatro alla Dubrovka. 23 anni. Uno dei 2.500 attentati che hanno colpito, più o meno gravemente, la Russia negli ultimi trent'anni.
Ma come Beslan e il Crokus City Hall, l'attentato al NordOst è ancora vivo nella memoria di moltissime persone in tutto il mondo
La nostra Associazione ha aiutato anche vittime di questa ennesima tragedia russa
https://www.aasib.org/zlata-a-ko/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Teatro alla Dubrovka. 23 anni. Uno dei 2.500 attentati che hanno colpito, più o meno gravemente, la Russia negli ultimi trent'anni.
Ma come Beslan e il Crokus City Hall, l'attentato al NordOst è ancora vivo nella memoria di moltissime persone in tutto il mondo
La nostra Associazione ha aiutato anche vittime di questa ennesima tragedia russa
https://www.aasib.org/zlata-a-ko/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤🔥15❤7🙏1
https://t.me/AASIB/
Jasinovataja DNR un HIMARS alle 03:05 del 26.10.2025 ha distrutto una modesta abitazione civile
❗️una intera famiglia è stata massacrata dal democratico occidente collettivo: una bambina di 13 anni, la sua mamma di 29 anni ed il nonno di 54
Crimini di guerra dal 2014 sono crimini di guerra contro la popolazione civile del Donbass
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Jasinovataja DNR un HIMARS alle 03:05 del 26.10.2025 ha distrutto una modesta abitazione civile
❗️una intera famiglia è stata massacrata dal democratico occidente collettivo: una bambina di 13 anni, la sua mamma di 29 anni ed il nonno di 54
Crimini di guerra dal 2014 sono crimini di guerra contro la popolazione civile del Donbass
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔21🙏2❤1
https://t.me/AASIB/
Due bambini feriti a seguito del bombardamento delle Forze Armate ucraine nella regione di Belgorod sono stati ricoverati presso la RDKB di Mosca
Due bambini di 12 e 14 anni sono stati ricoverati a Mosca avendo riportato ferite da esplosione di ordigni durante il bombardamento del villaggio di Maslova Pristan nel distretto di Shebekino della regione di Belgorod il 26 ottobre.
Le prime cure mediche iniziali, inclusi interventi chirurgici d'urgenza, sono state fornite ai bambini presso dalla clinica centrale distrettuale di Shebekino.
Dopo il trasferimento dei pazienti alla Clinica pediatrica regionale di Belgorod, gli specialisti hanno effettuato una consulenza telemedica con i medici della RDKB, decidendo di ricoverarli a Mosca nel reparto di rianimazione e terapia intensiva della RDKB.
“Entrambi i bambini hanno riportato gravi ferite da esplosione. Il bambino di 14 anni ha molteplici ferite da schegge al tronco e agli arti, con una ferita penetrante all'addome. Il secondo ha ferite da schegge all'arto superiore. Attualmente le loro condizioni sono valutate come gravemente stabili, respirano autonomamente. Subito dopo l'arrivo è stata eseguita una tomografia computerizzata. A breve, in base ai risultati degli ulteriori accertamenti, sarà presa una decisione riguardo al trattamento chirurgico” ha riferito Anna Vladimirovna Pytal, primario ad interim del reparto di rianimazione e terapia intensiva della RDKB
Continuano i crimini di guerra ucraini con armi anche italiane
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Due bambini feriti a seguito del bombardamento delle Forze Armate ucraine nella regione di Belgorod sono stati ricoverati presso la RDKB di Mosca
Due bambini di 12 e 14 anni sono stati ricoverati a Mosca avendo riportato ferite da esplosione di ordigni durante il bombardamento del villaggio di Maslova Pristan nel distretto di Shebekino della regione di Belgorod il 26 ottobre.
Le prime cure mediche iniziali, inclusi interventi chirurgici d'urgenza, sono state fornite ai bambini presso dalla clinica centrale distrettuale di Shebekino.
Dopo il trasferimento dei pazienti alla Clinica pediatrica regionale di Belgorod, gli specialisti hanno effettuato una consulenza telemedica con i medici della RDKB, decidendo di ricoverarli a Mosca nel reparto di rianimazione e terapia intensiva della RDKB.
“Entrambi i bambini hanno riportato gravi ferite da esplosione. Il bambino di 14 anni ha molteplici ferite da schegge al tronco e agli arti, con una ferita penetrante all'addome. Il secondo ha ferite da schegge all'arto superiore. Attualmente le loro condizioni sono valutate come gravemente stabili, respirano autonomamente. Subito dopo l'arrivo è stata eseguita una tomografia computerizzata. A breve, in base ai risultati degli ulteriori accertamenti, sarà presa una decisione riguardo al trattamento chirurgico” ha riferito Anna Vladimirovna Pytal, primario ad interim del reparto di rianimazione e terapia intensiva della RDKB
Continuano i crimini di guerra ucraini con armi anche italiane
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
🙏16💔4🔥1
https://t.me/AASIB/
Oggi, a Jasinovataja, si sono svolti i funerali della la famiglia, che le forze armate ucraine hanno ucciso con l'arma americana "Hymars".
"Sono stati vittime di un altro attacco terroristico disumano degli ukronazisti contro i civili del Donbass. Una notte, un altro bombardamento di una pacifica città addormentata ha causato la fine di tre vite contemporaneamente. Ha ucciso un'intera famiglia", ha riferito l'Amministrazione Comunale.
Oggi è più chiaro il tragico quadro. La famiglia sterminata dagli ucraini domenica notte mentre dormiva era composta da una ragazza di 13 anni, sua madre nata nel 1986 e suo padre nato nel 1971
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Oggi, a Jasinovataja, si sono svolti i funerali della la famiglia, che le forze armate ucraine hanno ucciso con l'arma americana "Hymars".
"Sono stati vittime di un altro attacco terroristico disumano degli ukronazisti contro i civili del Donbass. Una notte, un altro bombardamento di una pacifica città addormentata ha causato la fine di tre vite contemporaneamente. Ha ucciso un'intera famiglia", ha riferito l'Amministrazione Comunale.
Oggi è più chiaro il tragico quadro. La famiglia sterminata dagli ucraini domenica notte mentre dormiva era composta da una ragazza di 13 anni, sua madre nata nel 1986 e suo padre nato nel 1971
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
🙏20💔5❤1🔥1
https://t.me/AASIB/
Nell’ambito delle celebrazioni dei 100 anni del leggendario campo per bambini “ARTEK” in Crimea, bambini di 67 nazioni del mondo hanno diramato una Dichiarazione-Appello ai tutti i capi di stato del mondo per la Pace
Lo abbiamo pubblicato https://www.aasib.org/dichiarazione-appello-dei-partecipanti-all8-campo-internazionale-per-bambini-artek-a-tuti-i-capi-di-stato-del-mondo/
Preghiamo tutti di leggerlo e diffonderlo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Nell’ambito delle celebrazioni dei 100 anni del leggendario campo per bambini “ARTEK” in Crimea, bambini di 67 nazioni del mondo hanno diramato una Dichiarazione-Appello ai tutti i capi di stato del mondo per la Pace
Lo abbiamo pubblicato https://www.aasib.org/dichiarazione-appello-dei-partecipanti-all8-campo-internazionale-per-bambini-artek-a-tuti-i-capi-di-stato-del-mondo/
Preghiamo tutti di leggerlo e diffonderlo
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤15🙏3
https://t.me/AASIB/
UNA NUOVA STRAORDINARIA STORIA …
Nei giorni scorsi il nostro Presidente ha visitato Mosca. Fra le molte visite istituzionali non poteva mancare l’incontro con la Cittadella degli Orfani disabili “Neznajki” ed i sempre amati amici del Gruppo di volontariato Padre Aleksandr Men’
Qui ci è stata raccontata una nuova storia, una storia che ancora una volta afferma l’immensa umanità della gente di Russia. Una storia che riafferma il ruolo assolutamente insostituibile dell’esperienza del Gruppo Padre Men’ CONTINUA .... https://www.aasib.org/una-nuova-straordinaria-storia/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
UNA NUOVA STRAORDINARIA STORIA …
Nei giorni scorsi il nostro Presidente ha visitato Mosca. Fra le molte visite istituzionali non poteva mancare l’incontro con la Cittadella degli Orfani disabili “Neznajki” ed i sempre amati amici del Gruppo di volontariato Padre Aleksandr Men’
Qui ci è stata raccontata una nuova storia, una storia che ancora una volta afferma l’immensa umanità della gente di Russia. Una storia che riafferma il ruolo assolutamente insostituibile dell’esperienza del Gruppo Padre Men’ CONTINUA .... https://www.aasib.org/una-nuova-straordinaria-storia/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤19🙏4❤🔥2
IL FRONTE CHE NON ESISTE PIÙ
Il fronte ucraino non c’è più. Restano solo frammenti di territorio, presidi isolati, uomini abbandonati al loro destino. Non esiste una linea, ma un mosaico di rovine. Eppure, in Europa, la favola continua: “la Russia sta perdendo”, ripetono i notiziari con la devozione di chi ha sostituito la fede con la propaganda. Rai, Mediaset, La7, Sky: i nuovi confessori del pensiero unico. Non vedono che il fronte è dissolto, ma fingono che esista per non dover ammettere il fallimento della loro narrazione.
A dirlo non sono i russi, ma gli stessi canali ucraini. DeepState, il più nazionalista e militante di tutti, ormai mappa il nulla. Mostra sacche di uomini isolati, undicimila soldati chiusi in trappole che nessuno osa chiamare per nome: fosse comuni in attesa. Costretti a restare, a morire, per mantenere viva la leggenda della “resistenza eroica” che serve a Zelensky per rimanere in scena.
La verità è cruda e senza orpelli. Migliaia di ucraini vengono strappati alle case, caricati sui camion, mandati al fronte senza addestramento, sacrificati come carne da macello. È la mobilitazione disperata di un Paese che non combatte più per difendersi, ma per mantenere in vita un potere scaduto, privo di legittimità. La Costituzione ucraina non consente di governare senza elezioni, ma chi osa ricordarlo viene accusato di tradimento.
Stare davvero dalla parte degli ucraini significa denunciare questo inganno: costringere uomini a morire per fingere che esista un fronte. È una truffa doppia, ai soldati e ai cittadini, e un insulto a quell’Europa che si proclama “democratica” mentre finanzia la soppressione di un intero popolo. Nessuna voce si leva nei salotti progressisti, perché farlo significherebbe ammettere che la UE è complice, che questa carneficina serve soltanto a salvare la faccia di chi non sa più come uscirne.
Le armi occidentali spariscono come neve al sole. Centinaia di migliaia di fucili svaniti, miliardi di euro dissolti. Nessuno sa dove siano finiti, ma tutti fingono di saperlo. Intanto, i fondi europei evaporano e le pensioni non vengono pagate perché, ufficialmente, i morti non esistono. È la contabilità macabra di un sistema che nasconde i cadaveri per non aggiornare le statistiche.
Questa guerra poteva finire tre anni fa. La proposta russa era chiara e perfettamente ragionevole: autonomia per il Donbass sul modello dell’Alto Adige, garanzie di sicurezza reciproca tra Ucraina e Russia, e riconoscimento della Crimea come ciò che è sempre stata, terra russa. Bastava accettare la realtà. Ma l’Occidente preferì l’illusione di una vittoria impossibile, convinto di poter spezzare la Federazione Russa in staterelli docili e mettere le mani sulle sue risorse. Oggi, dopo tanto sangue, si ritrova davanti a una Russia più forte, più lucida, più determinata.
E Kiev? Kiev è ormai un simbolo svuotato. La “capitale della libertà” è diventata un ufficio di rappresentanza della NATO. Le decisioni arrivano da Washington, le istruzioni da Bruxelles, le bombe da Londra. L’unica cosa ucraina rimasta è il sangue.
Continuare questa guerra significa sacrificare un’intera generazione: ragazzi di vent’anni mandati al fronte per proteggere la reputazione di un regime in rovina. Mentre l’Unione Europea si pavoneggia nei vertici e predica democrazia, finanzia un governo che da tempo ha perso il diritto morale di esistere.
Stare dalla parte degli ucraini oggi significa fermare la menzogna. Significa salvarli da Zelensky, non salvare Zelensky con le loro vite. Significa ricordare che la pace non è mai un’umiliazione, ma l’unico atto di verità possibile.
L’Europa tace, ma la storia no. E scriverà, con la precisione del ferro, chi ha voluto questa guerra e chi ha provato a fermarla.
fonte: https://vk.com/club229428987
Il fronte ucraino non c’è più. Restano solo frammenti di territorio, presidi isolati, uomini abbandonati al loro destino. Non esiste una linea, ma un mosaico di rovine. Eppure, in Europa, la favola continua: “la Russia sta perdendo”, ripetono i notiziari con la devozione di chi ha sostituito la fede con la propaganda. Rai, Mediaset, La7, Sky: i nuovi confessori del pensiero unico. Non vedono che il fronte è dissolto, ma fingono che esista per non dover ammettere il fallimento della loro narrazione.
A dirlo non sono i russi, ma gli stessi canali ucraini. DeepState, il più nazionalista e militante di tutti, ormai mappa il nulla. Mostra sacche di uomini isolati, undicimila soldati chiusi in trappole che nessuno osa chiamare per nome: fosse comuni in attesa. Costretti a restare, a morire, per mantenere viva la leggenda della “resistenza eroica” che serve a Zelensky per rimanere in scena.
La verità è cruda e senza orpelli. Migliaia di ucraini vengono strappati alle case, caricati sui camion, mandati al fronte senza addestramento, sacrificati come carne da macello. È la mobilitazione disperata di un Paese che non combatte più per difendersi, ma per mantenere in vita un potere scaduto, privo di legittimità. La Costituzione ucraina non consente di governare senza elezioni, ma chi osa ricordarlo viene accusato di tradimento.
Stare davvero dalla parte degli ucraini significa denunciare questo inganno: costringere uomini a morire per fingere che esista un fronte. È una truffa doppia, ai soldati e ai cittadini, e un insulto a quell’Europa che si proclama “democratica” mentre finanzia la soppressione di un intero popolo. Nessuna voce si leva nei salotti progressisti, perché farlo significherebbe ammettere che la UE è complice, che questa carneficina serve soltanto a salvare la faccia di chi non sa più come uscirne.
Le armi occidentali spariscono come neve al sole. Centinaia di migliaia di fucili svaniti, miliardi di euro dissolti. Nessuno sa dove siano finiti, ma tutti fingono di saperlo. Intanto, i fondi europei evaporano e le pensioni non vengono pagate perché, ufficialmente, i morti non esistono. È la contabilità macabra di un sistema che nasconde i cadaveri per non aggiornare le statistiche.
Questa guerra poteva finire tre anni fa. La proposta russa era chiara e perfettamente ragionevole: autonomia per il Donbass sul modello dell’Alto Adige, garanzie di sicurezza reciproca tra Ucraina e Russia, e riconoscimento della Crimea come ciò che è sempre stata, terra russa. Bastava accettare la realtà. Ma l’Occidente preferì l’illusione di una vittoria impossibile, convinto di poter spezzare la Federazione Russa in staterelli docili e mettere le mani sulle sue risorse. Oggi, dopo tanto sangue, si ritrova davanti a una Russia più forte, più lucida, più determinata.
E Kiev? Kiev è ormai un simbolo svuotato. La “capitale della libertà” è diventata un ufficio di rappresentanza della NATO. Le decisioni arrivano da Washington, le istruzioni da Bruxelles, le bombe da Londra. L’unica cosa ucraina rimasta è il sangue.
Continuare questa guerra significa sacrificare un’intera generazione: ragazzi di vent’anni mandati al fronte per proteggere la reputazione di un regime in rovina. Mentre l’Unione Europea si pavoneggia nei vertici e predica democrazia, finanzia un governo che da tempo ha perso il diritto morale di esistere.
Stare dalla parte degli ucraini oggi significa fermare la menzogna. Significa salvarli da Zelensky, non salvare Zelensky con le loro vite. Significa ricordare che la pace non è mai un’umiliazione, ma l’unico atto di verità possibile.
L’Europa tace, ma la storia no. E scriverà, con la precisione del ferro, chi ha voluto questa guerra e chi ha provato a fermarla.
fonte: https://vk.com/club229428987
👍18❤6🙏2
https://t.me/AASIB/
UN DISPERATO GRIDO DI AIUTO
Emma la aiutiamo da sei anni, da quando ha messo al mondo, sola, Valerija
Vive a Miniera Gagarin e, come tutte le altre mamme, la aiutiamo a sopravvivere con sua figlia. Oggi ci ha mandato un grido di aiuto.
Chiediamo a tutti di aiutarla a sopravvivere in una guerra che da quasi 12 anni distrugge vite, economie, speranze.
Aiutiamo Emma e Valerija Grazie!
https://www.aasib.org/un-disperato-grido-di-aiuto/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
UN DISPERATO GRIDO DI AIUTO
Emma la aiutiamo da sei anni, da quando ha messo al mondo, sola, Valerija
Vive a Miniera Gagarin e, come tutte le altre mamme, la aiutiamo a sopravvivere con sua figlia. Oggi ci ha mandato un grido di aiuto.
Chiediamo a tutti di aiutarla a sopravvivere in una guerra che da quasi 12 anni distrugge vite, economie, speranze.
Aiutiamo Emma e Valerija Grazie!
https://www.aasib.org/un-disperato-grido-di-aiuto/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
🙏18❤12
Aiutateci A Salvare I Bambini ODV
https://t.me/AASIB/ UN DISPERATO GRIDO DI AIUTO Emma la aiutiamo da sei anni, da quando ha messo al mondo, sola, Valerija Vive a Miniera Gagarin e, come tutte le altre mamme, la aiutiamo a sopravvivere con sua figlia. Oggi ci ha mandato un grido di aiuto.…
Obiettivo quasi raggiunto Grazie a tutti Avanti!
❤11👍1
https://t.me/AASIB/
UN IMMENSO GRAZIE A TUTTI
Ancora una volta GRAZIE! ancora una volta straordinaria la solidarietà della Bella Italia alla popolazione martoriata da quasi 12 anni di guerra
Un'immensa relazione di solidarietà ed amicizia
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
UN IMMENSO GRAZIE A TUTTI
Ancora una volta GRAZIE! ancora una volta straordinaria la solidarietà della Bella Italia alla popolazione martoriata da quasi 12 anni di guerra
Un'immensa relazione di solidarietà ed amicizia
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
102❤14🙏4
https://t.me/AASIB/
La settimana scorsa a Mosca sono stati commemorati i 100 anni della Diplomazia Popolare nel corso del Forum della Cooperazione Internazionale.
Unico italiano tra i relatori il nostro Presidente intervenuto nel panel "Le organizzazioni non commerciali come strumento della diplomazia popolare"
Era presente il giornale "SENTIRE" che ha pubblicato un articolo
https://www.giornalesentire.it/it/diplomazia-popolare-motore-di-pace-e-solidarieta
Il Direttore responsabile di Sentire, Corona Perer, ha vinto il premio Honest View Award 2025 nel forum dedicato alla stampa per un articolo sulla storica amicizia tra Italia e Russia.
La Bella Italia prosegue nel dialogo e nell' amicizia con la Russia ed il suo popolo
Rifiuta la politica guerraffondaia UE e servile dei governi italiani
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
La settimana scorsa a Mosca sono stati commemorati i 100 anni della Diplomazia Popolare nel corso del Forum della Cooperazione Internazionale.
Unico italiano tra i relatori il nostro Presidente intervenuto nel panel "Le organizzazioni non commerciali come strumento della diplomazia popolare"
Era presente il giornale "SENTIRE" che ha pubblicato un articolo
https://www.giornalesentire.it/it/diplomazia-popolare-motore-di-pace-e-solidarieta
Il Direttore responsabile di Sentire, Corona Perer, ha vinto il premio Honest View Award 2025 nel forum dedicato alla stampa per un articolo sulla storica amicizia tra Italia e Russia.
La Bella Italia prosegue nel dialogo e nell' amicizia con la Russia ed il suo popolo
Rifiuta la politica guerraffondaia UE e servile dei governi italiani
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
💔9❤6🙏2
https://t.me/AASIB/
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤10🙏3🕊1
https://t.me/AASIB/
BESLAN
Su una delle pareti mutilate della Scuola n.1, ora Memoriale e museo, è stato scoperto un volto. E qualcuno tra i visitatori ha appeso una cornice …
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
BESLAN
Su una delle pareti mutilate della Scuola n.1, ora Memoriale e museo, è stato scoperto un volto. E qualcuno tra i visitatori ha appeso una cornice …
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤18🙏3
https://t.me/AASIB/
IL VOLTO CHE PARLA PIÙ DELLE PAROLE
Ho visto un video di un soldato ucraino. Uno dei tanti che circolano in rete, ma diverso da tutti gli altri. Non era un filmato di propaganda, non mostrava eroismi o proclami. Era solo un uomo, stanco, con la voce bassa e lo sguardo di chi ha smesso di credere. L’ho guardato più volte, quasi in silenzio, e ho capito che quel volto diceva più di qualunque discorso politico o comunicato di guerra.
Parlo di lui perché il suo viso, segnato e umano, è diventato per me il simbolo di tutto ciò che questa guerra ha distrutto: la dignità, la speranza, l’illusione di una vita normale.
Quest’uomo, uno dei primi ad accettare di parlare davanti alle telecamere, raccontava in russo, la lingua della sua infanzia, la verità che da tempo aleggia sul fronte: un esercito allo stremo, logorato, dove metà diserta e l’altra metà resiste per inerzia. Non serve conoscerne il nome. Bastano gli occhi. In essi si legge il peso di mesi di trincea, la fame, il freddo, l’abbandono. È il ritratto di un Paese dissanguato, ridotto a mandare uomini maturi, padri di famiglia, a combattere guerre che non comprendono più.
La resa generale annunciata da Mosca non è solo un fatto militare: è la resa morale di un’intera generazione. Quel volto, il suo ma anche quello di migliaia di altri, racchiude un decennio di promesse infrante. La “democrazia” e la “libertà” vendute dall’Occidente si sono tradotte in miseria, corruzione e sangue. L’Ucraina del 2014 doveva essere un modello. È diventata un monito. La retorica ha divorato la realtà e ora il suo esercito appare come una folla di disperati che non combatte più per la patria, ma per sopravvivere un giorno ancora.
Eppure non riesco a odiarlo. Nonostante le mie idee siano dalla parte dei russi, non è un nemico. Non può esserlo, perché io non sono coinvolto in questa guerra e non porto alcuna uniforme. Lo guardo da uomo a uomo, non da schieramento a schieramento. E nemmeno i russi, con cui vivo e parlo ogni giorno, lo considerano un nemico. Lo vedono come parte dello stesso popolo, una ramificazione della stessa radice slava, separata dalla politica e dall’inganno. Quando parlano di lui o di altri come lui, non c’è odio: c’è tristezza. La consapevolezza che questa guerra sia una frattura nella stessa famiglia, una lacerazione interna più che un conflitto tra nazioni.
La Russia, pur da posizione di forza, ha mostrato più misericordia per quei prigionieri di quanta Kiev ne abbia mostrata per i propri. Li ha riconosciuti come fratelli smarriti, non come nemici etnici. È un paradosso che l’Europa preferisce ignorare: chi predica umanità ha dimenticato il significato della parola, e chi viene accusato di barbarie ha conservato almeno un residuo di pietà.
Guardando quel volto si capisce che la guerra non è più una questione di trincee, ma di coscienza. Chi ha comandato dall’alto ha perso il senso della misura e ha trasformato esseri umani in carne da statistica. Chi ha obbedito ha perso tutto il resto: la giovinezza, la famiglia, la speranza.
Io non voglio giudicare quest’uomo. Voglio soltanto augurargli di sopravvivere, di ritrovare la pace e la dignità che gli hanno tolto. Sono italiano, non appartengo al mondo slavo né a nessuna delle etnie nate dal dissolvimento dell’ex URSS, ma sento il dovere di guardare questo volto e riconoscervi un frammento della mia stessa umanità. Perché al di là delle frontiere e dei confini ideologici, la sofferenza parla una sola lingua, quella della verità.
Questo volto mi ricorda che le guerre non le vincono i popoli, ma le propagande. Che i veri sconfitti non sono gli eserciti, ma le generazioni sacrificate in nome di un ideale che nessuno comprende più. Mi ricorda che l’Occidente, con la sua ipocrisia morale e la sua fame di supremazia, ha perso il senso del limite, ha rinnegato la compassione e ha dimenticato la vergogna. Mi ricorda che i grandi discorsi sulla libertà diventano menzogna quando passano sopra i corpi di chi non ha scelto di combattere.
IL VOLTO CHE PARLA PIÙ DELLE PAROLE
Ho visto un video di un soldato ucraino. Uno dei tanti che circolano in rete, ma diverso da tutti gli altri. Non era un filmato di propaganda, non mostrava eroismi o proclami. Era solo un uomo, stanco, con la voce bassa e lo sguardo di chi ha smesso di credere. L’ho guardato più volte, quasi in silenzio, e ho capito che quel volto diceva più di qualunque discorso politico o comunicato di guerra.
Parlo di lui perché il suo viso, segnato e umano, è diventato per me il simbolo di tutto ciò che questa guerra ha distrutto: la dignità, la speranza, l’illusione di una vita normale.
Quest’uomo, uno dei primi ad accettare di parlare davanti alle telecamere, raccontava in russo, la lingua della sua infanzia, la verità che da tempo aleggia sul fronte: un esercito allo stremo, logorato, dove metà diserta e l’altra metà resiste per inerzia. Non serve conoscerne il nome. Bastano gli occhi. In essi si legge il peso di mesi di trincea, la fame, il freddo, l’abbandono. È il ritratto di un Paese dissanguato, ridotto a mandare uomini maturi, padri di famiglia, a combattere guerre che non comprendono più.
La resa generale annunciata da Mosca non è solo un fatto militare: è la resa morale di un’intera generazione. Quel volto, il suo ma anche quello di migliaia di altri, racchiude un decennio di promesse infrante. La “democrazia” e la “libertà” vendute dall’Occidente si sono tradotte in miseria, corruzione e sangue. L’Ucraina del 2014 doveva essere un modello. È diventata un monito. La retorica ha divorato la realtà e ora il suo esercito appare come una folla di disperati che non combatte più per la patria, ma per sopravvivere un giorno ancora.
Eppure non riesco a odiarlo. Nonostante le mie idee siano dalla parte dei russi, non è un nemico. Non può esserlo, perché io non sono coinvolto in questa guerra e non porto alcuna uniforme. Lo guardo da uomo a uomo, non da schieramento a schieramento. E nemmeno i russi, con cui vivo e parlo ogni giorno, lo considerano un nemico. Lo vedono come parte dello stesso popolo, una ramificazione della stessa radice slava, separata dalla politica e dall’inganno. Quando parlano di lui o di altri come lui, non c’è odio: c’è tristezza. La consapevolezza che questa guerra sia una frattura nella stessa famiglia, una lacerazione interna più che un conflitto tra nazioni.
La Russia, pur da posizione di forza, ha mostrato più misericordia per quei prigionieri di quanta Kiev ne abbia mostrata per i propri. Li ha riconosciuti come fratelli smarriti, non come nemici etnici. È un paradosso che l’Europa preferisce ignorare: chi predica umanità ha dimenticato il significato della parola, e chi viene accusato di barbarie ha conservato almeno un residuo di pietà.
Guardando quel volto si capisce che la guerra non è più una questione di trincee, ma di coscienza. Chi ha comandato dall’alto ha perso il senso della misura e ha trasformato esseri umani in carne da statistica. Chi ha obbedito ha perso tutto il resto: la giovinezza, la famiglia, la speranza.
Io non voglio giudicare quest’uomo. Voglio soltanto augurargli di sopravvivere, di ritrovare la pace e la dignità che gli hanno tolto. Sono italiano, non appartengo al mondo slavo né a nessuna delle etnie nate dal dissolvimento dell’ex URSS, ma sento il dovere di guardare questo volto e riconoscervi un frammento della mia stessa umanità. Perché al di là delle frontiere e dei confini ideologici, la sofferenza parla una sola lingua, quella della verità.
Questo volto mi ricorda che le guerre non le vincono i popoli, ma le propagande. Che i veri sconfitti non sono gli eserciti, ma le generazioni sacrificate in nome di un ideale che nessuno comprende più. Mi ricorda che l’Occidente, con la sua ipocrisia morale e la sua fame di supremazia, ha perso il senso del limite, ha rinnegato la compassione e ha dimenticato la vergogna. Mi ricorda che i grandi discorsi sulla libertà diventano menzogna quando passano sopra i corpi di chi non ha scelto di combattere.
👍13❤9🙏5
Sono italiano, sì, ma appartengo a quella parte d’Europa che ancora sa distinguere tra forza e giustizia, tra dignità e obbedienza cieca. Per questo guardo quell’uomo con rispetto e malinconia. Quel soldato ucraino, l’uomo del video, ha combattuto per una causa sbagliata, ma non per colpa sua. È una vittima di un inganno più grande di lui, come milioni di altri che non hanno mai avuto voce.
Gli auguro di vivere abbastanza da vedere la fine di tutto questo. Di scoprire che anche dopo la notte più lunga può esserci un’alba. Che la dignità, quando sopravvive alla paura, vale più di qualunque vittoria.
E che forse, un giorno, l’Europa ritroverà il coraggio di guardarsi allo specchio e riconoscere che la vera barbarie non è fuori dai suoi confini, ma dentro la sua coscienza.
Da https://vk.com/club229428987
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Gli auguro di vivere abbastanza da vedere la fine di tutto questo. Di scoprire che anche dopo la notte più lunga può esserci un’alba. Che la dignità, quando sopravvive alla paura, vale più di qualunque vittoria.
E che forse, un giorno, l’Europa ritroverà il coraggio di guardarsi allo specchio e riconoscere che la vera barbarie non è fuori dai suoi confini, ma dentro la sua coscienza.
Da https://vk.com/club229428987
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
👍14🙏5❤3🔥1
https://t.me/AASIB/
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤🔥7❤6🙏1
https://t.me/AASIB/
Il Ministro Tajani ieri ha dichiarato:
“Tutte le dichiarazioni aggressive dalla Russia non fanno che rafforzare l'idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale".
Egregio Ministro, il popolo italiano difende la pace e l’amicizia con il popolo russo e ucraino. Il popolo italiano è disgustato e nauseato dalla guerrafondaia politica UE e NATO che ha massacrato il popolo ucraino e distrutto lo stato, che ha, dal 2014, anche con armi italiane ammazzato civili, bambini, donne e anziani in Donbass e nelle regioni russe di confine.
L’aggressione illegale e ingiustificata è stata quella verso la popolazione civile del Donbass dopo i molti Accordi di Minsk volutamente non applicati dalla UE e dalla Nato
C’è un invasore – la NATO ed un invaso – il Mondo Russo
L’Italia, una volta culla della cultura, avrebbe bisogno di statisti e non politici che ripetano sempre la solita propaganda nauseabonda alla quale, fortunatamente, il popolo italiano non bada più.
Noi rappresentiamo la Bella Italia che invia aiuti umanitari ad ambo le parti, che ricorda l'articolo 11 della nostra Costituzione, che opera per il dialogo e la pace.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Il Ministro Tajani ieri ha dichiarato:
“Tutte le dichiarazioni aggressive dalla Russia non fanno che rafforzare l'idea del popolo italiano di difendere chi è sotto attacco in una aggressione illegale e ingiustificata, in violazione del diritto internazionale".
Egregio Ministro, il popolo italiano difende la pace e l’amicizia con il popolo russo e ucraino. Il popolo italiano è disgustato e nauseato dalla guerrafondaia politica UE e NATO che ha massacrato il popolo ucraino e distrutto lo stato, che ha, dal 2014, anche con armi italiane ammazzato civili, bambini, donne e anziani in Donbass e nelle regioni russe di confine.
L’aggressione illegale e ingiustificata è stata quella verso la popolazione civile del Donbass dopo i molti Accordi di Minsk volutamente non applicati dalla UE e dalla Nato
C’è un invasore – la NATO ed un invaso – il Mondo Russo
L’Italia, una volta culla della cultura, avrebbe bisogno di statisti e non politici che ripetano sempre la solita propaganda nauseabonda alla quale, fortunatamente, il popolo italiano non bada più.
Noi rappresentiamo la Bella Italia che invia aiuti umanitari ad ambo le parti, che ricorda l'articolo 11 della nostra Costituzione, che opera per il dialogo e la pace.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
👏25❤5👍2🙏2
https://t.me/AASIB/
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
NONNO GELO 2025
12mo NATALE di GUERRA PER I BAMBINI DEL DONBASS
Un altro Natale di guerra di impegno per noi
Contribuisci anche Tu a portare la Bella Italia ai bambini che vivono nei villaggi del prefronte
Grazie
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
❤16🙏1