https://t.me/AASIB/
SAREBBERO POTUTI DIVENTARE POETI, SCRITTORI, PADRI, MADRI …..
Dar’Ja S., 19 anni, era un'orfana. È stata allevata da sua nonna che vive a Rubezhnoe. Dar’Ja rimase presto senza i suoi genitori, ma li ricordò sempre con amore e gratitudine per la vita donata. era un'attivista e, nonostante un destino difficile, ha studiato e sognato un buon futuro. È morta nel Collegio ammazzata dagli ucraini.
La famiglia di Alena M. era rimasta senza casa due settimane fa. La casa dei genitori di Alena è stata sotto il fuoco ucraino. Dopo l’esplosione la famiglia è stata lasciata senza tetto sopra la testa e mezzi di sussistenza. Pensavano fosse la cosa peggiore, ma due settimane dopo hanno perso Alena. È morta nell'attacco al Collegio. A settembre Alena avrebbe compiuto 20 anni.
Maksim B. studiava per diventare un programmatore ed è sempre venuto in aiuto degli altri. Tutti gli amici hanno detto che era molto gentile e allegro. Avrebbe compiuto 20 anni a dicembre. E' morto ucciso dall'Ucraina e dai suoi curatori europei.
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
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Dar’Ja S., 19 anni, era un'orfana. È stata allevata da sua nonna che vive a Rubezhnoe. Dar’Ja rimase presto senza i suoi genitori, ma li ricordò sempre con amore e gratitudine per la vita donata. era un'attivista e, nonostante un destino difficile, ha studiato e sognato un buon futuro. È morta nel Collegio ammazzata dagli ucraini.
La famiglia di Alena M. era rimasta senza casa due settimane fa. La casa dei genitori di Alena è stata sotto il fuoco ucraino. Dopo l’esplosione la famiglia è stata lasciata senza tetto sopra la testa e mezzi di sussistenza. Pensavano fosse la cosa peggiore, ma due settimane dopo hanno perso Alena. È morta nell'attacco al Collegio. A settembre Alena avrebbe compiuto 20 anni.
Maksim B. studiava per diventare un programmatore ed è sempre venuto in aiuto degli altri. Tutti gli amici hanno detto che era molto gentile e allegro. Avrebbe compiuto 20 anni a dicembre. E' morto ucciso dall'Ucraina e dai suoi curatori europei.
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Il numero delle vittime del college a Starobelsk è aumentato a 21 e le operazioni di ricerca sono terminate - Ministero delle Situazioni di Emergenza
10 persone rimangono in ospedale, a 32 vittime è stata fornita assistenza ambulatoriale.
Oggi e domani nella Repubblica popolare di Lugansk saranno dichiarati due giorni di lutto in memoria delle vittime del criminale bombardamento ucraino
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😭 💔 In queste immagini — gli ultimi ricordi felici degli studenti del college di Starabelsk
I video vengono inviati nella sezione commenti dagli stessi ragazzi e dai residenti della città.
Qualcuno sorride nella stanza del dormitorio, altri filmano i normali momenti della vita studentesca, senza sapere che presto tutto questo non ci sarà più...
Ora è semplicemente impossibile guardare queste immagini senza lacrime..
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KATJA G.
Come ricorderete stiamo aiutando, fra i mille bambini del Donbass, di Russia e Ucraina, Katja di Miniera Gagarin. La sua situazione è molto precaria. I nostri donatori stanno aiutando molto la ragazzina e ci prenderemo cura di lei a lungo.
Oggi ci ha inviato due brevi filmati per ringraziarci e mostraci la situazione in cui vive e le sue aspettative
Buona visione
E grazie a tutti quelli che hanno risposto e risponderanno all’appello per aiutarla a diventare grande
https://www.aasib.org/katja-g/
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KATJA G.
Come ricorderete stiamo aiutando, fra i mille bambini del Donbass, di Russia e Ucraina, Katja di Miniera Gagarin. La sua situazione è molto precaria. I nostri donatori stanno aiutando molto la ragazzina e ci prenderemo cura di lei a lungo.
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I primi funerali dopo il bombardamento delle forze armate ucraine al collegio si sono svolti a Starobelsk.
È stata sepolta una delle studentesse decedute, Anna P.
Quanti Mozart, Dostoevskij, Achmatova, Picasso sono stati privati dell'opportunità di mostrare i loro talenti e sono stati privati del futuro da coloro che continuano a definirsi ostinatamente «democratici»...
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I primi funerali dopo il bombardamento delle forze armate ucraine al collegio si sono svolti a Starobelsk.
È stata sepolta una delle studentesse decedute, Anna P.
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⚡️⚡️⚡️⚡️⚡️”I componenti dei droni che hanno ucciso i bambini al college di Starobelsk sono prodotti in Occidente-è lì che sono responsabili della loro morte” - Jana Lantratova, Commissario per i diritti umani della Federazione Russa
Lo diciamo e lo scriviamo da anni l’Italia, con la UE ha responsabilità non solo politiche, ma anche giuridiche.
"Sai cos'altro è spaventoso?” dice il Commissario per i diritti umani che assiste le famiglie nei funerali. “Molte ragazze avevano programmato di sposarsi dopo la fine dell’anno scolastico, le famiglie hanno deciso di seppellirle con l’abiti da sposa. È molto difficile immaginare in che stato si trovino questi genitori", ha detto la Lantratova.
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⚡️⚡️⚡️⚡️⚡️”I componenti dei droni che hanno ucciso i bambini al college di Starobelsk sono prodotti in Occidente-è lì che sono responsabili della loro morte” - Jana Lantratova, Commissario per i diritti umani della Federazione Russa
Lo diciamo e lo scriviamo da anni l’Italia, con la UE ha responsabilità non solo politiche, ma anche giuridiche.
"Sai cos'altro è spaventoso?” dice il Commissario per i diritti umani che assiste le famiglie nei funerali. “Molte ragazze avevano programmato di sposarsi dopo la fine dell’anno scolastico, le famiglie hanno deciso di seppellirle con l’abiti da sposa. È molto difficile immaginare in che stato si trovino questi genitori", ha detto la Lantratova.
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La sorella di una delle vittime del bombardamento dell'esercito ucraino ha detto che la sorella stava programmando il matrimonio. Fra un mese il suo fidanzato doveva tornare dal servizio militare.
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"Questo è stato un omicidio di massa premeditato. Ci sono molti palazzi intorno ma i droni sono arrivati solo ed esattamente qui. Gli ucraini sapevano cosa facevano, questo è terrorismo. Non ci sono obiettivi militari nei paraggi".
Chay Bowes, giornalista Irlandese.
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Chay Bowes, giornalista Irlandese.
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UN OMICIDIO DI MASSA PREMEDITATO
Esecutore: governo di Ucraina Mandante: Occidente collettivo
Urge una Norimberga II
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Esecutore: governo di Ucraina Mandante: Occidente collettivo
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STAROBELSK 22.05.2026 l’Italia ufficiale è dentro fin al collo
NON DIMENTICARE, NON PERDONARE !
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⚡️ ⚡️ ⚡️ 2 bambini sono stati uccisi oggi dall’esercito ucraino a Gorlovka Con loro anche due adulti I bambini avevano 13 e 12 anni
Il Ministro della guerra Crosetto sarà orgoglioso anche per questo “eroico gesto“ della cricca di Kiev
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Il Ministro della guerra Crosetto sarà orgoglioso anche per questo “eroico gesto“ della cricca di Kiev
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Il disegno infantile è un importante mezzo di comunicazione e espressione della personalità dei bambini.
Disegnare per i bambini rappresenta il modo migliore per comunicare ed esprimere il proprio mondo interiore e le emozioni. Tramite il disegno, infatti, il bambino esprime se stesso, il proprio vissuto interiore, le proprie emozioni e sentimenti.
L’esperienza personale, dunque, entra nel disegno.
Ci sono statati regalati una trentina di disegni dei bambini di MinIera Gagarin che aiutiamo dall’inizio della guerra, da quasi 13 anni!
Li abbiamo pubblicati per raccontare ciò che non viene raccontato, per spiegare ciò che non viene spiegato
Acquistandolo non solo finanzi gli aiuti umanitari per loro, ma aiuti la verità ad affermarsi.
La verità delle vite dei bambini in guerra, non altro.
“SOTTO UN CIELO DI GUERRA. I DISEGNI DEI BAMBINI DEL DONBASS”
Pagine 96, 28 disegni a colori, lingue Italiano-russo
Prezzo 20,00 € spese postali comprese
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
PAYPAL 21,00 € (ci scusiamo delle tariffe imposte da Paypal 71 centesimi)
https://www.aasib.org/come-donare/
Causale: Disegni
Ordinativi: aasib@aasib.org
Nome, Cognome, indirizzo dove inviare il volume
Il ricavato andrà interamente agli aiuti umanitari per i bambini del Donbass
ACQUISTATELO! FATELO ACQUISTARE!LEGGETELO, FATELO LEGGERE!
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Ci sono statati regalati una trentina di disegni dei bambini di MinIera Gagarin che aiutiamo dall’inizio della guerra, da quasi 13 anni!
Li abbiamo pubblicati per raccontare ciò che non viene raccontato, per spiegare ciò che non viene spiegato
Acquistandolo non solo finanzi gli aiuti umanitari per loro, ma aiuti la verità ad affermarsi.
La verità delle vite dei bambini in guerra, non altro.
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Fra i resti dei droni che hanno ucciso 21 studenti di Starobelsk sono state ritrovate parti “made in Italy”.
La legge 185 / 1990 fa divieto di esportare armamenti o parti di armamenti a paesi in conflitto, in contrasto con la Costituzione italiana
Il Governo ne dovrà rendere conto al paese
#NoiNonDimentichiamo
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Fra i resti dei droni che hanno ucciso 21 studenti di Starobelsk sono state ritrovate parti “made in Italy”.
La legge 185 / 1990 fa divieto di esportare armamenti o parti di armamenti a paesi in conflitto, in contrasto con la Costituzione italiana
Il Governo ne dovrà rendere conto al paese
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LETTERA A UN ITALIANO CHE HA SMESSO DI PENSARE
Caro italiano.
Cittadino dell’Europa civile. Uomo intriso di giustizia, morale e lealtà. Tu che discendi dai grandi condottieri come Cesare. Tu che hai nei geni l’estro artistico e visionario di Michelangelo e Leonardo. Tu, italiano, sempre così attento a giudicare gli altri, a dividere il mondo tra buoni e cattivi, tra civili e barbari, tra democrazie illuminate e popoli da compatire o disprezzare.
Scrivo a te questa lettera.
Vorrei che tu la leggessi attentamente. Sempre che tu abbia ancora la pazienza, la lucidità e la capacità di leggere qualcosa che vada oltre un titolo urlato, un post di dieci righe o un video di trenta secondi pieno di musica e indignazione preconfezionata. Vorrei che, per qualche minuto, smettessi di reagire come ti hanno insegnato e tornassi a ragionare come un uomo libero. Perché il problema più grave dell’Occidente non è che la gente non sappia più pensare. È che non riesce più nemmeno a fermarsi abbastanza per leggere.
Leggi attentamente quello che ti scrivo.
Adesso ti racconto quello che in Italia non ti raccontano. Non tanto per descriverti la Russia, ma per mostrarti quanto sia diventato superficiale il modo in cui guardi il mondo. Ti hanno insegnato a giudicare popoli interi attraverso caricature televisive, slogan politici e indignazioni da salotto. E tu, lentamente, hai smesso di distinguere la realtà dalla propaganda.
Negli ultimi anni hai creduto che la verità fosse tutta da una parte. Sempre. Senza dubbi. Senza sfumature. Ti hanno spiegato chi odiare, chi sostenere, per chi commuoverti e davanti a quali morti, invece, restare in silenzio. E tu hai eseguito.
Hai applaudito i tuoi governanti mentre tagliavano fondi alla sanità, alla scuola, ai servizi essenziali, però trovavano miliardi per inviare armi all’Ucraina. Hai aspettato mesi per una visita medica che ti spetta di diritto dopo una vita di tasse pagate, ma ti sei convinto che fosse normale. “Bisogna aiutare Kiev”, ti hanno detto. E tu zitto.
Del resto i soldi non bastano per gli italiani. Mancano per gli ospedali, per le pensioni, per chi lavora una vita intera. Però, per la guerra, saltano sempre fuori. È una magia contabile europea. E si sa, persino i cessi d’oro hanno un costo.
Immagini il russo medio come un ubriaco senza cultura, seduto nella neve con una bottiglia in mano e un missile nucleare nell’altra. Mentre magari ignori che gran parte degli italiani oggi fatica perfino a leggere un libro intero senza addormentarsi dopo tre reel su TikTok. Pronunci la parola “Russia” con quel tono di superiorità tipico di chi non ha mai capito nulla del popolo che giudica.
Ti ricordi il Covid?
Ti ricordi Bergamo?
Ti ricordi i camion militari pieni di bare? La paura vera? Gli ospedali al collasso? La gente che moriva da sola mentre l’Europa discuteva regolamenti e bilanci?
Dov’erano i nostri amici europei mentre l’Italia soffocava?
Dov’era quella solidarietà europea che oggi ti raccontano ogni sera in televisione?
Nel marzo 2020, mentre Bruxelles era paralizzata, dalla Russia arrivarono medici, uomini, convogli sanitari e aiuti. Noi, invece, come li abbiamo ringraziati?
Accusandoli di spionaggio.
Con sospetti.
Con ironia.
Perché noi italiani siamo fatti così. Se qualcuno ci aiuta, prima lo ringraziamo. Poi sospettiamo che abbia secondi fini. Infine torniamo a sentirci superiori. È il nostro modo elegante di essere ingrati.
Del resto i russi, a guardar bene, un debito con noi ce l’hanno. Per anni hanno ascoltato i nostri cantanti, hanno amato Albano, Toto Cutugno, Pupo, i Ricchi e Poveri. Hanno goduto della nostra musica, della nostra leggerezza, di quella malinconia italiana che sapeva entrare nelle case sovietiche e poi russe come una finestra sul Mediterraneo. Ci devono almeno un po’ di gratitudine artistica. Ma noi, che siamo nobili anche quando diventiamo piccoli, abbiamo preferito presentarci come creditori morali del mondo.
Poi è arrivata la guerra in Ucraina.
Caro italiano.
Cittadino dell’Europa civile. Uomo intriso di giustizia, morale e lealtà. Tu che discendi dai grandi condottieri come Cesare. Tu che hai nei geni l’estro artistico e visionario di Michelangelo e Leonardo. Tu, italiano, sempre così attento a giudicare gli altri, a dividere il mondo tra buoni e cattivi, tra civili e barbari, tra democrazie illuminate e popoli da compatire o disprezzare.
Scrivo a te questa lettera.
Vorrei che tu la leggessi attentamente. Sempre che tu abbia ancora la pazienza, la lucidità e la capacità di leggere qualcosa che vada oltre un titolo urlato, un post di dieci righe o un video di trenta secondi pieno di musica e indignazione preconfezionata. Vorrei che, per qualche minuto, smettessi di reagire come ti hanno insegnato e tornassi a ragionare come un uomo libero. Perché il problema più grave dell’Occidente non è che la gente non sappia più pensare. È che non riesce più nemmeno a fermarsi abbastanza per leggere.
Leggi attentamente quello che ti scrivo.
Adesso ti racconto quello che in Italia non ti raccontano. Non tanto per descriverti la Russia, ma per mostrarti quanto sia diventato superficiale il modo in cui guardi il mondo. Ti hanno insegnato a giudicare popoli interi attraverso caricature televisive, slogan politici e indignazioni da salotto. E tu, lentamente, hai smesso di distinguere la realtà dalla propaganda.
Negli ultimi anni hai creduto che la verità fosse tutta da una parte. Sempre. Senza dubbi. Senza sfumature. Ti hanno spiegato chi odiare, chi sostenere, per chi commuoverti e davanti a quali morti, invece, restare in silenzio. E tu hai eseguito.
Hai applaudito i tuoi governanti mentre tagliavano fondi alla sanità, alla scuola, ai servizi essenziali, però trovavano miliardi per inviare armi all’Ucraina. Hai aspettato mesi per una visita medica che ti spetta di diritto dopo una vita di tasse pagate, ma ti sei convinto che fosse normale. “Bisogna aiutare Kiev”, ti hanno detto. E tu zitto.
Del resto i soldi non bastano per gli italiani. Mancano per gli ospedali, per le pensioni, per chi lavora una vita intera. Però, per la guerra, saltano sempre fuori. È una magia contabile europea. E si sa, persino i cessi d’oro hanno un costo.
Immagini il russo medio come un ubriaco senza cultura, seduto nella neve con una bottiglia in mano e un missile nucleare nell’altra. Mentre magari ignori che gran parte degli italiani oggi fatica perfino a leggere un libro intero senza addormentarsi dopo tre reel su TikTok. Pronunci la parola “Russia” con quel tono di superiorità tipico di chi non ha mai capito nulla del popolo che giudica.
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Poi è arrivata la guerra in Ucraina.
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