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Follia Nucleare
di Andrea Lucidi
Viviamo in un mondo in cui la proliferazione nucleare è un tema scottante, eppure assistiamo a un evidente doppio standard. Oggi, si parla di Ucraina e Corea del Sud che manifestano interesse nello sviluppo di armi nucleari, e l'Occidente sembra tacere.
Prendiamo il caso della Corea del Nord: Pyongyang ha sviluppato armi nucleari per garantire la propria sicurezza, soprattutto di fronte a una minaccia percepita dagli Stati Uniti. Ma come ha reagito l'Occidente? Sanzioni, isolamento economico e demonizzazione del Paese.
E cosa dire dell'Iran? Anche qui vediamo un doppio standard: pur avendo ufficialmente un programma per l'energia nucleare civile, l'Iran è costantemente accusato di nascondere lo sviluppo di armi nucleari, con il rischio di attacchi preventivi e nuove sanzioni. Inoltre Israele sta minacciando di colpire gli impianti nucleari iraniani.
Tuttavia, quando si parla di Ucraina o Corea del Sud, entrambi Paesi alleati dell'Occidente, la retorica cambia...
di Andrea Lucidi
Viviamo in un mondo in cui la proliferazione nucleare è un tema scottante, eppure assistiamo a un evidente doppio standard. Oggi, si parla di Ucraina e Corea del Sud che manifestano interesse nello sviluppo di armi nucleari, e l'Occidente sembra tacere.
Prendiamo il caso della Corea del Nord: Pyongyang ha sviluppato armi nucleari per garantire la propria sicurezza, soprattutto di fronte a una minaccia percepita dagli Stati Uniti. Ma come ha reagito l'Occidente? Sanzioni, isolamento economico e demonizzazione del Paese.
E cosa dire dell'Iran? Anche qui vediamo un doppio standard: pur avendo ufficialmente un programma per l'energia nucleare civile, l'Iran è costantemente accusato di nascondere lo sviluppo di armi nucleari, con il rischio di attacchi preventivi e nuove sanzioni. Inoltre Israele sta minacciando di colpire gli impianti nucleari iraniani.
Tuttavia, quando si parla di Ucraina o Corea del Sud, entrambi Paesi alleati dell'Occidente, la retorica cambia...
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Lavrov: Africa nel consiglio di sicurezza ONU
di Andrea Lucidi
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite avrebbe dovuto essere ampliato "molto tempo fa" per includere nazioni africane come membri permanenti. A dirlo è stato il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista con i media russi.
"Paesi come l'India, il Brasile e i rappresentanti dell'Africa avrebbero dovuto far parte del Consiglio di Sicurezza su base permanente da molto tempo," ha dichiarato Lavrov al giornale russo Argumenty i Fakty. "Questo è necessario per garantire la rappresentatività, la rappresentanza della maggioranza mondiale,".
Attualmente, il Consiglio di Sicurezza è composto da 15 membri, di cui solo cinque sono permanenti e con diritto di veto. Gli altri dieci membri sono membri con mandati di due anni e non hanno potere di veto. La struttura attuale, creata nel 1945, è stata progettata per evitare che queste potenze con diritto di veto, Russia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Cina, potessero trovarsi in un...
di Andrea Lucidi
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite avrebbe dovuto essere ampliato "molto tempo fa" per includere nazioni africane come membri permanenti. A dirlo è stato il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un'intervista con i media russi.
"Paesi come l'India, il Brasile e i rappresentanti dell'Africa avrebbero dovuto far parte del Consiglio di Sicurezza su base permanente da molto tempo," ha dichiarato Lavrov al giornale russo Argumenty i Fakty. "Questo è necessario per garantire la rappresentatività, la rappresentanza della maggioranza mondiale,".
Attualmente, il Consiglio di Sicurezza è composto da 15 membri, di cui solo cinque sono permanenti e con diritto di veto. Gli altri dieci membri sono membri con mandati di due anni e non hanno potere di veto. La struttura attuale, creata nel 1945, è stata progettata per evitare che queste potenze con diritto di veto, Russia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Cina, potessero trovarsi in un...
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Ucraina: Censura al lavoro.
di Andrea Lucidi
In Ucraina, diffondere “disinformazione” sui piani di mobilitazione potrebbe costare caro ai cittadini. Secondo un avviso dell’esercito e del deputato Aleksandr Fedienko, chi aiuta i renitenti alla leva rischierebbe al livello penale. Kiev ha riformato il sistema militare per rafforzare la mobilitazione, ma incontra una forte resistenza da parte dell’opinione pubblica.
L’esercito ha esortato la popolazione a condividere solo “informazioni ufficiali e verificate” sulla campagna di reclutamento. Chi diffonde notizie manipolative o dichiarazioni “senza una solida base argomentativa” potrebbe essere perseguito penalmente. Parallelamente, le forze dell’ordine stanno indagando sui post online che denunciano attività illegali nelle operazioni di reclutamento.
Fedienko ha dichiarato che sarà rafforzato il controllo sui social, dove molti utenti segnalano i posti di controllo dei documenti militari. Chi pubblica informazioni sui checkpoint potrebbe...
di Andrea Lucidi
In Ucraina, diffondere “disinformazione” sui piani di mobilitazione potrebbe costare caro ai cittadini. Secondo un avviso dell’esercito e del deputato Aleksandr Fedienko, chi aiuta i renitenti alla leva rischierebbe al livello penale. Kiev ha riformato il sistema militare per rafforzare la mobilitazione, ma incontra una forte resistenza da parte dell’opinione pubblica.
L’esercito ha esortato la popolazione a condividere solo “informazioni ufficiali e verificate” sulla campagna di reclutamento. Chi diffonde notizie manipolative o dichiarazioni “senza una solida base argomentativa” potrebbe essere perseguito penalmente. Parallelamente, le forze dell’ordine stanno indagando sui post online che denunciano attività illegali nelle operazioni di reclutamento.
Fedienko ha dichiarato che sarà rafforzato il controllo sui social, dove molti utenti segnalano i posti di controllo dei documenti militari. Chi pubblica informazioni sui checkpoint potrebbe...
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“Direttiva Annibale”, ombre dell’IDF
di Andrea Lucidi
La “Direttiva Annibale”e è stata introdotta dall’esercito israeliano negli anni '80. Il suo obiettivo era prevenire in ogni modo possibile la cattura di soldati israeliani da parte del nemico, anche mettendo a rischio la loro stessa vita. Se i soldati israeliani si trovavano di fronte ad un tentativo di rapimento di un loro commilitone avrebbero dovuto sparare contro rapitori o mezzi, senza tenere conto della possibilità di ferire od uccidere l’ostaggio. L’idea dietro questa direttiva è sempre stata controversa: il timore era che i soldati catturati potessero essere usati come pedine nei negoziati per lo scambio di prigionieri.
Nonostante le smentite ufficiali, ci sono sospetti che la Direttiva Annibale continui ad essere applicata informalmente. Alcuni analisti ritengono che l’IDF, in situazioni critiche, possa ricorrere a misure estreme per evitare la cattura di militari o civili israeliani. Questo solleva interrogativi inquietanti...
di Andrea Lucidi
La “Direttiva Annibale”e è stata introdotta dall’esercito israeliano negli anni '80. Il suo obiettivo era prevenire in ogni modo possibile la cattura di soldati israeliani da parte del nemico, anche mettendo a rischio la loro stessa vita. Se i soldati israeliani si trovavano di fronte ad un tentativo di rapimento di un loro commilitone avrebbero dovuto sparare contro rapitori o mezzi, senza tenere conto della possibilità di ferire od uccidere l’ostaggio. L’idea dietro questa direttiva è sempre stata controversa: il timore era che i soldati catturati potessero essere usati come pedine nei negoziati per lo scambio di prigionieri.
Nonostante le smentite ufficiali, ci sono sospetti che la Direttiva Annibale continui ad essere applicata informalmente. Alcuni analisti ritengono che l’IDF, in situazioni critiche, possa ricorrere a misure estreme per evitare la cattura di militari o civili israeliani. Questo solleva interrogativi inquietanti...
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Droni e proteste contro Netanyahu
di Jeff Hoffman
La casa al mare del premier israeliano Benjamin Netanyahu in Cesarea è stata colpita da un drone che non ha causato vittime ma soltanto qualche danno i all’edificio.
"Il tentativo di Hezbollah, per procura dell'Iran, di assassinare me e mia moglie oggi è stato un grave errore", ha subito dichiarato Netanyahu senza che, almeno fino a questo momento, nè Ezbollah nè altri abbiano rivendicato l’attacco.
Stando alle notizie emerse dalla stampa dopo l’evento, tuttavia, nè il premier nè sua moglie si trovavano nella casa che, in ogni caso, è stata immediatamente circondata da manifestanti israeliani che protestavano contro Benjamin Netanyahu e il suo governo.
Difatti, ha confermato il quotidiano britannico The Guardian, la milizia libanese Hezbollah non ha rivendicato la responsabilità dell'attacco, ma ha detto di aver sparato diverse raffiche di razzi contro il nord e il centro di Israele...
di Jeff Hoffman
La casa al mare del premier israeliano Benjamin Netanyahu in Cesarea è stata colpita da un drone che non ha causato vittime ma soltanto qualche danno i all’edificio.
"Il tentativo di Hezbollah, per procura dell'Iran, di assassinare me e mia moglie oggi è stato un grave errore", ha subito dichiarato Netanyahu senza che, almeno fino a questo momento, nè Ezbollah nè altri abbiano rivendicato l’attacco.
Stando alle notizie emerse dalla stampa dopo l’evento, tuttavia, nè il premier nè sua moglie si trovavano nella casa che, in ogni caso, è stata immediatamente circondata da manifestanti israeliani che protestavano contro Benjamin Netanyahu e il suo governo.
Difatti, ha confermato il quotidiano britannico The Guardian, la milizia libanese Hezbollah non ha rivendicato la responsabilità dell'attacco, ma ha detto di aver sparato diverse raffiche di razzi contro il nord e il centro di Israele...
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Il padre di Assange invitato dai BRICS
di Jeff Hoffman
John Shipton, padre di Julian Assange, ha espresso la propria gratitudine verso il presidente Vladimir Putin, sottolineando che nel 2012 il presidente russo è stato il primo capo di stato a difendere i diritti di Assange come editore e giornalista.
Shipton, fondatore del non più attivo partito australiano Wikileaks Party, è arrivato a Mosca sabato sera su invito della BRICS Journalists Association e della sua co-presidente Mira Terada, sostenitrice dei diritti umani e pubblicista.
"All'epoca sono state riversate bugie diffamatorie contro Julian e Putin difese i suoi interessi di editore e cittadino” ha dichiarato Shipton a Sputnik motivando la gratitudine verso il presidente.
“I BRICS sono il resto del mondo che, evidentemente, abbandona gli Stati Uniti", ha poi aggiunto John Shipton sottolineando la crescente influenza globale del gruppo, che, ha affermato Shipton, supera quella del G7...
di Jeff Hoffman
John Shipton, padre di Julian Assange, ha espresso la propria gratitudine verso il presidente Vladimir Putin, sottolineando che nel 2012 il presidente russo è stato il primo capo di stato a difendere i diritti di Assange come editore e giornalista.
Shipton, fondatore del non più attivo partito australiano Wikileaks Party, è arrivato a Mosca sabato sera su invito della BRICS Journalists Association e della sua co-presidente Mira Terada, sostenitrice dei diritti umani e pubblicista.
"All'epoca sono state riversate bugie diffamatorie contro Julian e Putin difese i suoi interessi di editore e cittadino” ha dichiarato Shipton a Sputnik motivando la gratitudine verso il presidente.
“I BRICS sono il resto del mondo che, evidentemente, abbandona gli Stati Uniti", ha poi aggiunto John Shipton sottolineando la crescente influenza globale del gruppo, che, ha affermato Shipton, supera quella del G7...
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Londra-Berlino: accordo storico
di Jeff Hoffman
Il Regno Unito firmerà questa settimana un accordo con la Germania che permetterà di incrementare la cooperazione militare in chiave anti-russa.
Ne ha dato notizia il quotidiano inglese “The Times”, secondo cui l’accordo consentirebbe alle forze britanniche e tedesche di condurre esercitazioni militari congiunte sul confine orientale della Nato, indicando Estonia e Lituania come i paesi più probabili.
Stando al segretario alla Difesa John Healey si tratta del più importante accordo bilaterale per il Regno Unito dal patto militare con la Francia del 2010.
Lo stesso The Times ha descritto l’accordo come il primo passo verso la draghiana difesa europea che, al contempo, permetterà di acquistare congiuntamente più armi stabilendo una più stretta cooperazione anche nello sviluppo e nella produzione di armi di prossima generazione.
Dall’asse Roma-Berlino alla difesa europea il passo è breve.
di Jeff Hoffman
Il Regno Unito firmerà questa settimana un accordo con la Germania che permetterà di incrementare la cooperazione militare in chiave anti-russa.
Ne ha dato notizia il quotidiano inglese “The Times”, secondo cui l’accordo consentirebbe alle forze britanniche e tedesche di condurre esercitazioni militari congiunte sul confine orientale della Nato, indicando Estonia e Lituania come i paesi più probabili.
Stando al segretario alla Difesa John Healey si tratta del più importante accordo bilaterale per il Regno Unito dal patto militare con la Francia del 2010.
Lo stesso The Times ha descritto l’accordo come il primo passo verso la draghiana difesa europea che, al contempo, permetterà di acquistare congiuntamente più armi stabilendo una più stretta cooperazione anche nello sviluppo e nella produzione di armi di prossima generazione.
Dall’asse Roma-Berlino alla difesa europea il passo è breve.
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“Fuga di notizie” contro la rappresaglia di Netanyahu
di Gionata Chatillard
I piani di attacco di Israele contro l’Iran sono trapelati lo scorso weekend in una clamorosa fuga di notizie di cui sarebbe responsabile l’Intelligence statunitense. Washington ha già annunciato indagini sull’accaduto, dal momento che i documenti in questione -datati 15 e 16 ottobre- erano altamente riservati.
Il loro contenuto, oltre a confermare il fatto che Israele possiede armi nucleari, offre dettagli su come l’Esercito di Benjamin Netanyahu potrebbe mettere in atto la propria rappresaglia dopo l’attacco missilistico portato a compimento da Teheran lo scorso 1º ottobre. Ciononostante, più che le informazioni dei documenti, a destare particolare interesse è proprio il fatto che queste siano trapelate. Qualcuno, in Israele, teme infatti che la fuga di notizie non sia affatto casuale, ma sia stata in qualche modo pilotata per evitare l’escalation, o almeno per rallentarla fino...
di Gionata Chatillard
I piani di attacco di Israele contro l’Iran sono trapelati lo scorso weekend in una clamorosa fuga di notizie di cui sarebbe responsabile l’Intelligence statunitense. Washington ha già annunciato indagini sull’accaduto, dal momento che i documenti in questione -datati 15 e 16 ottobre- erano altamente riservati.
Il loro contenuto, oltre a confermare il fatto che Israele possiede armi nucleari, offre dettagli su come l’Esercito di Benjamin Netanyahu potrebbe mettere in atto la propria rappresaglia dopo l’attacco missilistico portato a compimento da Teheran lo scorso 1º ottobre. Ciononostante, più che le informazioni dei documenti, a destare particolare interesse è proprio il fatto che queste siano trapelate. Qualcuno, in Israele, teme infatti che la fuga di notizie non sia affatto casuale, ma sia stata in qualche modo pilotata per evitare l’escalation, o almeno per rallentarla fino...
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Moldavia, la democrazia funzionicchia
di Jeff Hoffman
A scrutinio quasi terminato il primo dato emerso dal voto moldavo è che metà degli aventi diritto ha preferito non recarsi alle urne, mentre l’altra metà è praticamente divisa in due parti.
L'affluenza al primo turno delle elezioni è stata del 51,67%.
Nel quadro delle elezioni presidenziali, tenute in contemporanea con il referendum sull’adesione all’UE, la presidente in carica benvoluta a Washington, Maia Sandu, ha ottenuto il 42,7% dei voti rispetto all’avversario principale, ex procuratore generale, Alexander Stoianoglo che ha ottenuto il 26,27% contro cui la Sandu dovrà confrontarsi al secondo turno previsto per domenica 3 novembre.
Il voto referendario per l’adesione all’Unione europea è stato da subito accompagnato da proteste sui brogli elettorali e propagande incrociate che, stando ai dati ufficiali è finito con la vittoria risicata degli europeisti che hanno ottenuto il 50,3% dei voti, mentre gli oppositori si sono fermati al...
di Jeff Hoffman
A scrutinio quasi terminato il primo dato emerso dal voto moldavo è che metà degli aventi diritto ha preferito non recarsi alle urne, mentre l’altra metà è praticamente divisa in due parti.
L'affluenza al primo turno delle elezioni è stata del 51,67%.
Nel quadro delle elezioni presidenziali, tenute in contemporanea con il referendum sull’adesione all’UE, la presidente in carica benvoluta a Washington, Maia Sandu, ha ottenuto il 42,7% dei voti rispetto all’avversario principale, ex procuratore generale, Alexander Stoianoglo che ha ottenuto il 26,27% contro cui la Sandu dovrà confrontarsi al secondo turno previsto per domenica 3 novembre.
Il voto referendario per l’adesione all’Unione europea è stato da subito accompagnato da proteste sui brogli elettorali e propagande incrociate che, stando ai dati ufficiali è finito con la vittoria risicata degli europeisti che hanno ottenuto il 50,3% dei voti, mentre gli oppositori si sono fermati al...
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Trump: “minacciai Putin”
di Andrea Lucidi
Donald Trump ha rivelato di aver minacciato un attacco su Mosca se il presidente russo Vladimir Putin avesse attaccato l’Ucraina.
In un’intervista al Wall Street Journal, Trump ha raccontato di aver avvertito Putin: “Vladimir, se vai contro l’Ucraina, ti colpirò così forte che non ci crederai. Ti colpirò proprio nel cuore di Mosca… Siamo amici, non voglio farlo, ma non avrei scelta.” Secondo Trump, Putin avrebbe reagito incredulo, ma lui avrebbe insistito: “Sarai colpito così forte che ti farò saltare via quelle cupole.”
Passando alla Cina, Trump ha dichiarato che anche Xi Jinping lo rispetta: “Sa che sono pazzo.” Ha aggiunto che, proprio grazie a questo rispetto, non avrebbe bisogno di ricorrere alla forza per rispondere a un eventuale blocco di Taiwan da parte di Pechino.
Trump ha anche affermato che la guerra tra Russia e Ucraina non sarebbe mai iniziata se lui fosse stato ancora...
di Andrea Lucidi
Donald Trump ha rivelato di aver minacciato un attacco su Mosca se il presidente russo Vladimir Putin avesse attaccato l’Ucraina.
In un’intervista al Wall Street Journal, Trump ha raccontato di aver avvertito Putin: “Vladimir, se vai contro l’Ucraina, ti colpirò così forte che non ci crederai. Ti colpirò proprio nel cuore di Mosca… Siamo amici, non voglio farlo, ma non avrei scelta.” Secondo Trump, Putin avrebbe reagito incredulo, ma lui avrebbe insistito: “Sarai colpito così forte che ti farò saltare via quelle cupole.”
Passando alla Cina, Trump ha dichiarato che anche Xi Jinping lo rispetta: “Sa che sono pazzo.” Ha aggiunto che, proprio grazie a questo rispetto, non avrebbe bisogno di ricorrere alla forza per rispondere a un eventuale blocco di Taiwan da parte di Pechino.
Trump ha anche affermato che la guerra tra Russia e Ucraina non sarebbe mai iniziata se lui fosse stato ancora...
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BRICS, ecco l’alternativa
di Andrea Lucidi
Il gruppo BRICS si sta affermando come una potente alternativa per i Paesi che vogliono ridurre la loro dipendenza dalle strutture occidentali. Nonkululeko Patricia Mantula, fondatrice e CEO di Global South Queens Media House, ha dichiarato che i BRICS rappresentano una risposta all'influenza dei sistemi finanziari occidentali e alle sanzioni.
"Abbiamo visto come le sanzioni sono state imposte a determinati Paesi e il pregiudizio di alcune organizzazioni internazionali. La piattaforma BRICS è diventata una soluzione," ha spiegato Mantula, riflettendo su come il gruppo, nato con Brasile, Russia, India e Cina, sia oggi una piattaforma importantissima per la cooperazione internazionale
I Paesi sono attratti dall’approccio inclusivo del BRICS, che promuove il rispetto reciproco a livello economico e culturale. Mantula ha sottolineato che il gruppo offre un’opportunità per operare al di fuori delle strutture occidentali...
di Andrea Lucidi
Il gruppo BRICS si sta affermando come una potente alternativa per i Paesi che vogliono ridurre la loro dipendenza dalle strutture occidentali. Nonkululeko Patricia Mantula, fondatrice e CEO di Global South Queens Media House, ha dichiarato che i BRICS rappresentano una risposta all'influenza dei sistemi finanziari occidentali e alle sanzioni.
"Abbiamo visto come le sanzioni sono state imposte a determinati Paesi e il pregiudizio di alcune organizzazioni internazionali. La piattaforma BRICS è diventata una soluzione," ha spiegato Mantula, riflettendo su come il gruppo, nato con Brasile, Russia, India e Cina, sia oggi una piattaforma importantissima per la cooperazione internazionale
I Paesi sono attratti dall’approccio inclusivo del BRICS, che promuove il rispetto reciproco a livello economico e culturale. Mantula ha sottolineato che il gruppo offre un’opportunità per operare al di fuori delle strutture occidentali...
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Francesco Celani: chi ostacola la ricerca italiana? (2a parte)
Il laboratorio del Dottor Francesco Celani presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati è stato chiuso con i sigilli. Il reattore è stato spento nonostante si trattasse del miglior esperimento del mondo sulla fusione fredda. Si tratta di una ricerca che potrebbe portare energia a costo quasi zero e ridurre sensibilmente l’inquinamento. Perché…
https://casadelsole.tv/francesco-celani-chi-ostacola-la-ricerca-italiana-2a-parte/
Il laboratorio del Dottor Francesco Celani presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati è stato chiuso con i sigilli. Il reattore è stato spento nonostante si trattasse del miglior esperimento del mondo sulla fusione fredda. Si tratta di una ricerca che potrebbe portare energia a costo quasi zero e ridurre sensibilmente l’inquinamento. Perché…
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CasaDelSoleTG 22.10.24 – Voci da Kazan
– BRICS 2024 KAZAN di Margherita Furlan – BRICS 2024, la voce degli italiani di Margherita Furlan – Francia di nuovo all’attacco in Ucraina di Andrea Lucidi – Ucraina, sempre più soldati si ritirano di Andrea Lucidi – Fondi russi congelati, il Regno Unito spinge di Andrea Lucidi – Truppe coreane in Russia? La…
https://casadelsole.tv/casadelsoletg-22-10-24-voci-da-kazan/
– BRICS 2024 KAZAN di Margherita Furlan – BRICS 2024, la voce degli italiani di Margherita Furlan – Francia di nuovo all’attacco in Ucraina di Andrea Lucidi – Ucraina, sempre più soldati si ritirano di Andrea Lucidi – Fondi russi congelati, il Regno Unito spinge di Andrea Lucidi – Truppe coreane in Russia? La…
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DIRETTA LEVANTE - KAZAN, oltre la guerra
Il mondo si sta muovendo dall’unipolarità a guida americana verso la multipolarità. I BRICS sono decisi a plasmare questa nuova dinamica. Vista dalle capitali del cosiddetto Sud globale, è il modo più sicuro per limitare un potere egemone che, se non controllato, finisce per rivelarsi la più forte minaccia alle regole internazionali e alla stabilità globale.
Ecco perché il polo dei BRICS ha una forte capacità di attrazione ed è destinato a espandersi. Ed è la ragione per cui il vertice di Kazan va preso sul serio dall’Occidente, che dovrebbe evitare ogni atteggiamento paternalistico nei confronti di quei Paesi, membri attuali o futuri, che nei Brics vedono soprattutto un veicolo per contare nei futuri equilibri del pianeta. Ne parliamo con Margherita Furlan, giornalista da Kazan, Giuseppe Masala, economista, Antonio Mazzeo, giornalista. In studio Jeff Hoffman.
https://youtube.com/live/kXuaBjXAAtc
Il mondo si sta muovendo dall’unipolarità a guida americana verso la multipolarità. I BRICS sono decisi a plasmare questa nuova dinamica. Vista dalle capitali del cosiddetto Sud globale, è il modo più sicuro per limitare un potere egemone che, se non controllato, finisce per rivelarsi la più forte minaccia alle regole internazionali e alla stabilità globale.
Ecco perché il polo dei BRICS ha una forte capacità di attrazione ed è destinato a espandersi. Ed è la ragione per cui il vertice di Kazan va preso sul serio dall’Occidente, che dovrebbe evitare ogni atteggiamento paternalistico nei confronti di quei Paesi, membri attuali o futuri, che nei Brics vedono soprattutto un veicolo per contare nei futuri equilibri del pianeta. Ne parliamo con Margherita Furlan, giornalista da Kazan, Giuseppe Masala, economista, Antonio Mazzeo, giornalista. In studio Jeff Hoffman.
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Levante 22.10.2024 - KAZAN, oltre la guerra
Il mondo si sta muovendo dall’unipolarità a guida americana verso la multipolarità. I BRICS sono decisi a plasmare questa nuova dinamica. Vista dalle capitali del cosiddetto Sud globale, è il modo più sicuro per limitare un potere egemone che, se non controllato…
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Levante 22.10.2024 – KAZAN, oltre la guerra
Il mondo si sta muovendo dall’unipolarità a guida americana verso la multipolarità. I BRICS sono decisi a plasmare questa nuova dinamica. Vista dalle capitali del cosiddetto Sud globale, è il modo più sicuro per limitare un potere egemone che, se non controllato, finisce per rivelarsi la più forte minaccia alle regole internazionali e alla…
https://casadelsole.tv/levante-22-10-2024-kazan-oltre-la-guerra/
Il mondo si sta muovendo dall’unipolarità a guida americana verso la multipolarità. I BRICS sono decisi a plasmare questa nuova dinamica. Vista dalle capitali del cosiddetto Sud globale, è il modo più sicuro per limitare un potere egemone che, se non controllato, finisce per rivelarsi la più forte minaccia alle regole internazionali e alla…
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