CasaDelSoleTV
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La crisi è entrata in una fase potenzialmente non umana. Occorre un nuovo sapere, autonomo e circolare, rispetto all’egemonia culturale dominante. Oggi, dalle idee di Giulietto Chiesa, sorge La Casa del Sole, per ripartire da un nuovo giro intorno al Sole
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Forwarded from Pepe Escobar
THERE ARE SEVERAL CHANNELS OU YOUTUBE USING MY IMAGE AND VOICE ON A.I. - IN ENGLISH, PORTUGUESE AND SPANISH, SOME WITH A HUGE NUMBER OF HITS.

THESE ARE ALL FAKE. I REPEAT; ALL FAKE. THEY MAY BE SET UP BY 'FANS', WHO ARE PROFITING FROM MONETIZATION; OR THEY MAY BE PART OF SOMETHING WAY MORE SINISTER: A STRATEGY OF DE-CREDIBILIZATION.

APPARENTLY A LOT OF PEOPLE HAVE DENOUNCED THESE FAKE CHANNELS - BUT YOUTUBE, SO FAR, HAS DONE ABSOLUTELY NOTHING ABOUT IT.

STAY ALERT. A.I. HAS TURNED THE NET INTO AN INFERNAL MACHINE BENT ON ERASING MEANING, CULTURE AND HISTORY.
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Da Pepe Escobar
CI SONO DIVERSI CANALI SU YOUTUBE CHE UTILIZZANO LA MIA IMMAGINE E LA MIA VOCE CON L’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - IN INGLESE, PORTOGHESE E SPAGNOLO, ALCUNI CON UN ENORME NUMERO DI VISUALIZZAZIONI.

QUESTI SONO TUTTI FALSI. RIPETO; TUTTI FALSI. POSSONO ESSERE STATI CREATI DA 'FAN', CHE STANNO TRAENDO PROFITTO DALLA MONETIZZAZIONE; O POSSONO ESSERE PARTE DI QUALCOSA DI MOLTO PIÙ SINISTRO: UNA STRATEGIA DI DE-CREDIBILIZZAZIONE.

APPARANTEMENTE MOLTE PERSONE HANNO DENUNCIATO QUESTI CANALI FALSI - MA YOUTUBE, FINORA, NON HA FATTO ASSOLUTAMENTE NULLA AL RIGUARDO.

RESTATE ATTENTI. L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA TRASFORMATO LA RETE IN UNA MACCHINA INFERNALE DESTINATA A CANCELLARE SIGNIFICATO, CULTURA E STORIA.
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La capitolazione al regime sionista 1/2
di Margherita Furlan

In una mossa che solleva gravi interrogativi sulla libertà di espressione e sul diritto all’azione politica, stamani le autorità italiane hanno arrestato Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia, insieme ad altre otto persone. L’accusa? Aver “presumibilmente” finanziato Hamas con oltre sette milioni di euro attraverso associazioni benefiche. Dietro questa operazione, coordinata dalla Procura di Genova e dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, si nasconde un pattern preoccupante: la criminalizzazione sistematica di chi osa criticare - osteggiare non già è possibile - le azioni del regime sionista e sostenere la causa palestinese.

Mohammad Hannoun, architetto sessantatreenne giordano di origine palestinese residente a Genova da decenni, è una figura di spicco nel movimento pro-Palestina in Italia. Fondatore dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (ABSPP), ha organizzato raccolte fondi per aiuti umanitari a Gaza, denunciando pubblicamente il genocidio perpetrato da Israele. Oggi viene etichettato come “capo della cellula italiana di Hamas” e “membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica”.  Questa narrazione non solo ignora il contesto umanitario delle sue attività, ma sembra progettata per silenziare ogni forma di solidarietà con il popolo palestinese. E, in futuro, con qualsiasi altro popolo che oserà chiedere di sopravvivere in mezzo alla follia.

Il movimento pro-Palestina, che in Italia e in Europa ha guadagnato slancio negli ultimi anni grazie a proteste di massa e campagne di sensibilizzazione, è stato inizialmente tollerato – se non addirittura propagandato – come espressione di valori democratici e diritti umani. Manifestazioni oceaniche a Roma, Milano e altre città hanno visto centinaia di migliaia di persone scendere in piazza per chiedere la fine del genocidio a Gaza.

Le pressioni del regime israeliano sui governi alleati si sono così sempre più evidenziate, tanto da portare a una vera e propria criminalizzazione delle idee a favore della vita e del sostentamento del popolo di Palestina. Israele, attraverso la sua potente macchina economica, propagandista e di intelligence, ha da tempo etichettato qualsiasi critica alle sue politiche e la solidarietà verso un popolo che subisce un genocidio come “antisemitismo” o “sostegno al terrorismo”, spingendo Paesi come l’Italia, un tempo cuore del dialogo con il vicino Oriente, a reprimere attivisti e associazioni. 

L’arresto di Hannoun non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a una escalation globale di repressione: sanzioni a Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, divieti di manifestazioni in Germania, arresti di studenti negli Stati Uniti, limitazioni e blocchi dei cortei con conseguenti scontri con le forze dell’ordine in Italia. Il regime israeliano, messo in discussione dalla comunità internazionale, sta cercando di soffocare ogni voce critica. Prima, il movimento pro-Palestina veniva usato come valvola di sfogo per le tensioni sociali; ora, viene demonizzato per giustificare una stretta autoritaria.

Insieme ad Hannoun, anche Anan Yaeesh, Ali Irar, Mansour Doghmosh e Ahmed Salem sono finiti in manette, con le loro case perquisite da forze antiterrorismo e milioni di fondi sequestrati. Secondo Hannoun andrebbero usati per progetti civili e aiuti a famiglie di martiri e prigionieri sotto assedio – non per armi, ma per la sopravvivenza nell’inferno creato da Israele. Gli inquirenti affermano invece che il 71% dei fondi è già andato a entità legate a Hamas, inclusi familiari di attentatori. Questa etichettatura terroristica ignora però deliberatamente il contesto: Gaza è governata anche da Hamas e ogni aiuto umanitario finisce inevitabilmente in strutture collegate. È un pretesto per criminalizzare la resistenza palestinese e isolare la diaspora.
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La capitolazione al regime sionista 2/2
di Margherita Furlan
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha lodato l’operazione come un “velo squarciato” su attività terroristiche, ma chi difende i diritti palestinesi vede solo un altro capitolo di repressione, una maschera che esporta il modello israeliano di silenzio forzato in Europa. Chi è il vero terrorista? E chi decide quando e con chi sia legittimo utilizzare il termine “terrorista”?

Non è ironico che, mentre Israele continua a ricevere miliardi in aiuti militari dall’Occidente, chi raccoglie fondi per aiuti umanitari a Gaza venga accusato di terrorismo. L’Italia, terzo esportatore di armi a Israele, collabora con l’imperialismo USA e sionista; nel frattempo, l’Autorità Palestinese traditrice taglia aiuti alle famiglie dei martiri per compiacere gli occupanti. L’ipocrisia è nauseante: le indagini spiegheranno - forse - se trattasi di corruzione, frode o altro reato finanziario nel caso specifico di Hannoun. Resta il fatto che da oggi chi raccoglie spiccioli per medicine e cibo potrà essere marchiato come terrorista; Tel Aviv trasforma così l’Occidente in un’estensione del suo apparato repressivo.
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Valentina Ferranti: De-colonizzare le menti per tornare a essere umani

Abbiamo perso la rotta. Siamo ad un punto di non-ritorno. Quali sono le coordinate? Il caos impera. Il futuro non è visibile poiché il passato è stato ‘cancellato’. Viviamo una nuova ‘guerra fredda ibrida’, tra Talassocrazia e Tellurocrazia per le risorse in possesso dei potentati sovranazionali. La terra di Palestina piange. Il Sud del…

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Hanieh Tarkian, aggiornamenti su Gaza

Abbiamo parlato con Hanieh Tarkian, esperta di studi islamici e di Repubblica Islamica dell’Iran, degli sviluppi e degli aggiornamenti da Gaza. Un tema che sta perdendo terreno nei media mainstream. SOSTIENICI ❤️IBAN: IT63P0326822300052392596590 SWIFT: SELBIT2BXXX (c/c intestato a La Casa Del Sole Edizioni) ❤️PAYPAL https://www.paypal.com/paypalme/casadelsoletv ❤️Per un sostegno RICORRENTE vai qui https://casadelsole.tv/sostienici/ Seguici anche…

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CasaDelSoleTG – 29.12.25 – Negoziatori, negoziati e crimini contro l’umanità

– Mosca: negoziati alla fase finale di Andrea Lucidi – Da Tel Aviv a Mar-a-Lago senza ostacoli di Jeff Hoffman – USA-Europa al ballo delle sanzioni di Jeff Hoffman – Israele, primo al mondo a riconoscere il Somaliland di Gionata Chatillard – Nigeria e Venezuela stessa logica? di Ivan Bodyan – Libia: incidente aereo…

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USA-Cina, il Pentagono si sente umiliato?
di Jeff Hoffman
Mentre gli Stati Uniti rafforzavano la presenza militare intorno al Venezuela, Pechino impegnava i vertici militari in esercitazioni di guerra moderna ad alta tecnologia proiettate nel Golfo del Messico e nel Mar dei Caraibi.
Lo scopo, ha spiegato la TV di stato cinese CCTV, è di "aiutare i comandanti a imparare a combattere senza impegnarsi in scontri reali, creando un ambiente avversario a basso costo, immersivo e ripetibile"...
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Da Tel Aviv a Mar-a-Lago senza ostacoli
di Jeff Hoffman

Il presidente del Libano ha ricevuto rassicurazioni dall’inquilino della Casa Bianca, ha fatto sapere il quotidiano Nidaa Al-Watan in attesa del quinto vertice tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu...
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USA-Europa al ballo delle sanzioni
di Jeff Hoffman
Gli Stati Uniti hanno negato il visto d’ingresso all'ex commissario europeo Thierry Breton e ad altri 4 soggetti accusati di guidare una campagna censoria contro le piattaforme digitali a stelle e strisce...
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Nigeria e Venezuela: stessa logica?

di Ivan Bodyan

Nei giorni precedenti, gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi contro l'ISIS nella Nigeria nord-occidentale. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che tali attacchi sono dovuti al massacro dei cristiani nel paese africano...
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Libia: incidente aereo in Turchia

di Ivan Bodyan

Alla vigilia del 24 dicembre, data simbolica per la Libia che rappresenta l'anniversario dell’indipendenza proclamata nel 1951, sono morti in un incidente aereo due membri dell'alto comando militare del Governo di unità nazionale libico...
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Genocidio, nuova data commemorativa in Russia

di Ivan Bodyan

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che istituisce il 19 aprile come una data commemorativa, intitolata "Giorno della memoria per le vittime del genocidio del popolo sovietico commesso dai nazisti e dai loro complici durante la Grande Guerra Patriottica del 1941-1945"...
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Cina, boom esportazione auto elettriche in corso

di Ivan Bodyan

Secondo l'Amministrazione generale delle dogane cinese, a novembre il Paese asiatico ha aumentato le sue esportazioni di veicoli elettrici dell'87% su base annua, raggiungendo poco meno di 200 mila unità.
In particolare, sono aumentate di quasi 25 volte le consegne in Messico, raggiungendo quota 19.300 veicoli, la cifra più alta tra tutti i Paesi...
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Israele, primo al mondo a riconoscere il Somaliland
di Gionata Chatillard
Lo scorso 26 dicembre, Benjamin Netanyahu ha annunciato il riconoscimento ufficiale del Somaliland come “stato indipendente e sovrano”, rendendo così Israele il primo Paese al mondo ad ammettere piene relazioni diplomatiche con questa regione africana, che si dichiarò indipendente dalla Somalia nel 1991. Le autorità che governano in questo territorio hanno parlato di un "momento storico", dichiarando inoltre la propria adesione agli Accordi di Abramo sponsorizzati da Washington...
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Mosca: negoziati alla fase finale

di Andrea Lucidi

Il Cremlino afferma che i negoziati per la pace in Ucraina sono entrati nella fase finale, e che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ragione quando sostiene che un accordo è vicino...
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AIEA: cessate il fuoco a Zaporozhye
di Andrea Lucidi

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica, l’AIEA, ha annunciato di aver mediato un cessate il fuoco locale tra forze russe e ucraine nell’area della centrale nucleare di Zaporozhye, per consentire riparazioni urgenti alle linee elettriche che alimentano l’impianto.
Il direttore generale Rafael Grossi ha parlato di una “finestra di silenzio” temporanea, concordata dalle parti, che permette ai tecnici di intervenire su infrastrutture considerate critiche per la sicurezza nucleare. L’AIEA ha riferito che il proprio team sul posto sta monitorando i lavori, destinati a durare diversi giorni, con l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti durante le ostilità...
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Il viaggio interstellare continua
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BRICS SCACCO MATTO di Margherita Furlan
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