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Israele chiede basi USA nel paese
di Jeff Hoffman
Israele ha dichiarato che inviterà gli Stati Uniti a trasferire alcune basi mediorientali nel paese e a fondarne di nuove. Così ha titolato The Times of Israel dopo che la stessa proposta era stata espressa sulla rete israeliana Channel 12.
L'establishment della sicurezza vede un'opportunità per "rimodellare la mappa" della posizione militare statunitense in Medio Oriente, ha affermato il report sottolineando che le forze statunitensi sono già presenti nel paese...
di Jeff Hoffman
Israele ha dichiarato che inviterà gli Stati Uniti a trasferire alcune basi mediorientali nel paese e a fondarne di nuove. Così ha titolato The Times of Israel dopo che la stessa proposta era stata espressa sulla rete israeliana Channel 12.
L'establishment della sicurezza vede un'opportunità per "rimodellare la mappa" della posizione militare statunitense in Medio Oriente, ha affermato il report sottolineando che le forze statunitensi sono già presenti nel paese...
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Energia, il panico va verso ovest
di Gionata Chatillard
Se il mercato energetico globale è tutto sommato riuscito a sopravvivere nelle ultime settimane, non è stato per resilienza, quanto piuttosto per inerzia. A tenere a galla il settore sono state fondamentalmente le scorte di carburante stoccate in depositi e navi di tutto il mondo. Un cuscinetto che però si sta rapidamente esaurendo, con la capacità di assorbire ulteriori shock ormai prossima allo zero...
di Gionata Chatillard
Se il mercato energetico globale è tutto sommato riuscito a sopravvivere nelle ultime settimane, non è stato per resilienza, quanto piuttosto per inerzia. A tenere a galla il settore sono state fondamentalmente le scorte di carburante stoccate in depositi e navi di tutto il mondo. Un cuscinetto che però si sta rapidamente esaurendo, con la capacità di assorbire ulteriori shock ormai prossima allo zero...
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Israele tra sud Libano e nuove leggi
di Ivan Bodyan
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il suo esercito amplierà l'operazione di terra nel Libano meridionale.
Stando ai media, l’annuncio di Netanyahu rischia di intensificare i timori che Israele intenda modellare la sua invasione del sud del Libano sulla sua offensiva militare a Gaza.
Dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, stando al Ministero della Salute libanese, nel Paese sono state uccise 1.247 persone e più di 3.680 sono rimaste ferite. Solo negli ultimi sabato e domenica sono state uccise 49 persone, tra cui 10 soccorritori e tre giornalisti...
di Ivan Bodyan
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il suo esercito amplierà l'operazione di terra nel Libano meridionale.
Stando ai media, l’annuncio di Netanyahu rischia di intensificare i timori che Israele intenda modellare la sua invasione del sud del Libano sulla sua offensiva militare a Gaza.
Dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, stando al Ministero della Salute libanese, nel Paese sono state uccise 1.247 persone e più di 3.680 sono rimaste ferite. Solo negli ultimi sabato e domenica sono state uccise 49 persone, tra cui 10 soccorritori e tre giornalisti...
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Cuba, arriva petroliera russa
di Ivan Bodyan
La Russia ha riferito che la petroliera "Anatoly Kolodkin" con a bordo 100.000 tonnellate di greggio è arrivata a Cuba e che Mosca resterà al fianco di L'Avana organizzando ulteriori forniture, nonostante il blocco statunitense imposto all’isola.
Gli Stati Uniti hanno interrotto le esportazioni di petrolio dal Venezuela verso Cuba dopo aver rapito il presidente venezuelano Nicolas Maduro il 3 gennaio, con Donald Trump che aveva minacciato di imporre dazi punitivi a qualsiasi altro paese che avesse inviato greggio a Cuba...
di Ivan Bodyan
La Russia ha riferito che la petroliera "Anatoly Kolodkin" con a bordo 100.000 tonnellate di greggio è arrivata a Cuba e che Mosca resterà al fianco di L'Avana organizzando ulteriori forniture, nonostante il blocco statunitense imposto all’isola.
Gli Stati Uniti hanno interrotto le esportazioni di petrolio dal Venezuela verso Cuba dopo aver rapito il presidente venezuelano Nicolas Maduro il 3 gennaio, con Donald Trump che aveva minacciato di imporre dazi punitivi a qualsiasi altro paese che avesse inviato greggio a Cuba...
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USA: cercasi uscita dal conflitto
di Ivan Bodyan
Per il Wall Street Journal, che cita funzionari americani, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto a cessare le ostilità contro l'Iran.
Stando al quotidiano, il capo della Casa Bianca e il suo entourage sarebbero giunti alla conclusione che i tentativi di sbloccare il passaggio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz porterebbero a un prolungamento dell’operazione, con i tempi che supererebbero così le quattro-sei settimane previste. Pertanto, Washington dovrebbe limitarsi ad altri obiettivi, ovvero ridurre le capacità della flotta iraniana e diminuire le sue scorte missilistiche. Sarebbe previsto di ridurre le operazioni militari esercitando contemporaneamente pressioni sull'Iran. Per le autorità americane in tal modo si riuscirebbe a ripristinare il libero flusso degli scambi commerciali...
di Ivan Bodyan
Per il Wall Street Journal, che cita funzionari americani, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto a cessare le ostilità contro l'Iran.
Stando al quotidiano, il capo della Casa Bianca e il suo entourage sarebbero giunti alla conclusione che i tentativi di sbloccare il passaggio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz porterebbero a un prolungamento dell’operazione, con i tempi che supererebbero così le quattro-sei settimane previste. Pertanto, Washington dovrebbe limitarsi ad altri obiettivi, ovvero ridurre le capacità della flotta iraniana e diminuire le sue scorte missilistiche. Sarebbe previsto di ridurre le operazioni militari esercitando contemporaneamente pressioni sull'Iran. Per le autorità americane in tal modo si riuscirebbe a ripristinare il libero flusso degli scambi commerciali...
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🔴 Crosetto non dorme. E voi?
2 aerei fermati. 120 basi che girano.
Gas +81%. Bollette +525€/anno.
Hormuz è un casello: passa chi paga in yuan.
Le navi cinesi passano. Le indiane passano.
Le russe passano. Le nostre no.
La soluzione esiste e si chiama mondo multipolare:
🌍 Dialogare con i BRICS, non temerli
🇮🇹 L’Italia come ponte, non come piattaforma
La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima.
Ma il futuro è nostro se lo vogliamo.
#Sigonella #Crosetto #geopolitica #Hormuz #BRICS
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Meno concime oggi, meno pane domani: la guerra che arriva nel piatto
Tutti parlano di petrolio. Tutti guardano il prezzo alla pompa. Ma c’è un’altra guerra dentro la guerra, silenziosa e più pericolosa, che sta per arrivare nel carrello della spesa di mezzo pianeta. È la crisi dei fertilizzanti.
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Meno-concime-oggi-meno-pane-domani-la-guerra-che-arriva-nel-piatto-03-30
Tutti parlano di petrolio. Tutti guardano il prezzo alla pompa. Ma c’è un’altra guerra dentro la guerra, silenziosa e più pericolosa, che sta per arrivare nel carrello della spesa di mezzo pianeta. È la crisi dei fertilizzanti.
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Meno-concime-oggi-meno-pane-domani-la-guerra-che-arriva-nel-piatto-03-30
Telegraph
Meno concime oggi, meno pane domani: la guerra che arriva nel piatto
Tutti parlano di petrolio. Tutti guardano il prezzo alla pompa. Ma c’è un’altra guerra dentro la guerra, silenziosa e più pericolosa, che sta per arrivare nel carrello della spesa di mezzo pianeta. È la crisi dei fertilizzanti. Segue nostro Telegram. Lo Stretto…
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Sigonella, il no di Crosetto agli USA: sfida a Trump?
🚨Con il rifiuto dell’utilizzo di Sigonella per i bombardieri USA ✈️🇺🇸, il governo guidato da Giorgia Meloni traccia una linea rossa: no al coinvolgimento diretto dell’Italia nella guerra in Iran 🇮🇹⚠️. Una guerra che non vogliamo combattere, un fronte che non vogliamo aprire, una minaccia che non possiamo affrontare. Dietro questo divieto il rischio…
https://casadelsole.tv/sigonella-il-no-di-crosetto-agli-usa-sfida-a-trump/
🚨Con il rifiuto dell’utilizzo di Sigonella per i bombardieri USA ✈️🇺🇸, il governo guidato da Giorgia Meloni traccia una linea rossa: no al coinvolgimento diretto dell’Italia nella guerra in Iran 🇮🇹⚠️. Una guerra che non vogliamo combattere, un fronte che non vogliamo aprire, una minaccia che non possiamo affrontare. Dietro questo divieto il rischio…
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Sigonella, la guerra e la sovranità che non c'è
di Margherita Furlan
Russia, Cina e India costruiscono circuiti energetici e finanziari alternativi, regolano il petrolio in yuan, convertono i pagamenti in oro e attraversano Hormuz con le loro navi, l’Europa e l’Italia restano a guardare dalla parte sbagliata del casello, a pagare il prezzo di una guerra che non hanno scelto, per un ordine mondiale che non le protegge più. Quando l’Italia deciderà di essere un Paese e non una piattaforma?
https://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/108588-sigonella-la-guerra-e-la-sovranita-che-non-c-e.html
di Margherita Furlan
Russia, Cina e India costruiscono circuiti energetici e finanziari alternativi, regolano il petrolio in yuan, convertono i pagamenti in oro e attraversano Hormuz con le loro navi, l’Europa e l’Italia restano a guardare dalla parte sbagliata del casello, a pagare il prezzo di una guerra che non hanno scelto, per un ordine mondiale che non le protegge più. Quando l’Italia deciderà di essere un Paese e non una piattaforma?
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Antimafia Duemila | Fondatore Giorgio Bongiovanni
Sigonella, la guerra e la sovranità che non c'è
La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima. E noi siamo la materia prima del caos altrui
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📆 Vi aspettiamo oggi, MERCOLEDI 1 APRILE con una nuova puntata di LEVANTE alle ore 18.30
🔴DIRETTA 🔴LEVANTE 01.04.2026 🔴 Da Tel Aviv a Silicon Valley, tra bombe, missili e guerra dell'informazione
A questo link 👉https://www.youtube.com/live/soNoQ1jEQU0
Mentre i media parlano di negoziati tra Islamabad e Washington, la guerra cambia volto e si allarga in direzioni inattese. Il Knesset approva la pena di morte per i prigionieri palestinesi accusati di terrorismo davanti ai tribunali militari israeliani, con il ministro Ben Gvir che brinda a champagne sotto lo sguardo compiaciuto di Netanyahu. Dall'Iran, il portavoce del ministero degli Esteri risponde: è una violazione delle Convenzioni di Ginevra. Intanto i Pasdaran inseriscono diciotto aziende americane nella lista degli obiettivi legittimi. Non più basi militari ma Microsoft, Apple, Google, Intel e Boeing. L'intelligenza artificiale e le telecomunicazioni accusate di essere strumenti di guerra. Sul fronte economico, l'Iran colpisce le industrie non petrolifere del Golfo, alluminio negli Emirati, data center, banche, università americane, in una guerra di logoramento che punta al cuore del sistema produttivo. Il Qatar è intanto andato a produrre gas in Texas, e mentre l'Australia chiede ai cittadini di consumare meno carburante, Londra annuncia una conferenza internazionale su Hormuz. E a sorpresa, da Tel Aviv, il ministro degli Esteri Sa'ar dichiara che la minaccia esistenziale per Israele è stata rimossa — un cambio di narrazione improvviso, che vale la pena leggere con attenzione.
Cosa sta succedendo davvero? È una guerra che si avvia verso una conclusione, o una guerra che si trasforma? Ne parliamo con Stefano Orsi, esperto di strategia militare e geopolitica, Michele Putrino, scrittore. In studio Jeff Hoffman
Tra i temi della puntata:
🎙la guerra dell'informazione è permanente, come combatterla?
🎙Trump: oggi si domani no, e nel frattempo gli USA fanno affari
🎙il conflitto si espande, la terza guerra mondiale cambia faccia
🎙hi tech nel mirino dell'Iran
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Mentre i media parlano di negoziati tra Islamabad e Washington, la guerra cambia volto e si allarga in direzioni inattese. Il Knesset approva la pena di morte per i prigionieri palestinesi accusati di terrorismo davanti ai tribunali militari israeliani, con il ministro Ben Gvir che brinda a champagne sotto lo sguardo compiaciuto di Netanyahu. Dall'Iran, il portavoce del ministero degli Esteri risponde: è una violazione delle Convenzioni di Ginevra. Intanto i Pasdaran inseriscono diciotto aziende americane nella lista degli obiettivi legittimi. Non più basi militari ma Microsoft, Apple, Google, Intel e Boeing. L'intelligenza artificiale e le telecomunicazioni accusate di essere strumenti di guerra. Sul fronte economico, l'Iran colpisce le industrie non petrolifere del Golfo, alluminio negli Emirati, data center, banche, università americane, in una guerra di logoramento che punta al cuore del sistema produttivo. Il Qatar è intanto andato a produrre gas in Texas, e mentre l'Australia chiede ai cittadini di consumare meno carburante, Londra annuncia una conferenza internazionale su Hormuz. E a sorpresa, da Tel Aviv, il ministro degli Esteri Sa'ar dichiara che la minaccia esistenziale per Israele è stata rimossa — un cambio di narrazione improvviso, che vale la pena leggere con attenzione.
Cosa sta succedendo davvero? È una guerra che si avvia verso una conclusione, o una guerra che si trasforma? Ne parliamo con Stefano Orsi, esperto di strategia militare e geopolitica, Michele Putrino, scrittore. In studio Jeff Hoffman
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LEVANTE 01.04.2026 🔴 Da Tel Aviv a Silicon Valley, tra bombe, missili e guerra dell’informazione
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CasaDelSoleTG 01.04.26 🔴 Pena di morte per i palestinesi, missili USA per l’Iran
– ABBONATI 110.000 ISCRITTI ZERO PADRONI – Curdi contro Teheran, Erdogan avverte gli USA di Gionata Chatillard – Qatar-Texas, per qualche dollaro in più di Jeff Hoffman – Golfo: Cina e Pakistan si coordinano di Ivan Bodyan – Stati Uniti-Israele, alla faccia del diritto di Jeff Hoffman – Pakistan, salta un gasdotto nel Belucistan…
https://casadelsole.tv/casadelsoletg-01-04-26-🔴-pena-di-morte-per-i-palestinesi-missili-usa-per-liran/
– ABBONATI 110.000 ISCRITTI ZERO PADRONI – Curdi contro Teheran, Erdogan avverte gli USA di Gionata Chatillard – Qatar-Texas, per qualche dollaro in più di Jeff Hoffman – Golfo: Cina e Pakistan si coordinano di Ivan Bodyan – Stati Uniti-Israele, alla faccia del diritto di Jeff Hoffman – Pakistan, salta un gasdotto nel Belucistan…
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Stati Uniti-Israele, alla faccia del diritto
di Jeff Hoffman
Se all’inizio della settimana lo stretto di Hormuz poteva anche restare chiuso, con l’arrivo del mercoledì la posizione dell’inquilino della Casa Bianca si è trasformata affermando che finché l’Iran terrà chiuso lo stretto di Hormuz, che è bloccato soltanto per gli USA e Israele e i loro alleati, Washington continuerà a far saltare in aria la Repubblica Islamica facendola tornare all’età della pietra...
di Jeff Hoffman
Se all’inizio della settimana lo stretto di Hormuz poteva anche restare chiuso, con l’arrivo del mercoledì la posizione dell’inquilino della Casa Bianca si è trasformata affermando che finché l’Iran terrà chiuso lo stretto di Hormuz, che è bloccato soltanto per gli USA e Israele e i loro alleati, Washington continuerà a far saltare in aria la Repubblica Islamica facendola tornare all’età della pietra...
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Qatar-Texas, per qualche dollaro in più
di Jeff Hoffman
Si chiama Golden Pass il gasdotto del Qatar che dal Vicino Oriente si è trasferito nello stato petrolifero del Texas, frutto della partnership tra QatarEnergy e ExxonMobil per la produzione di GNL per gli Stati Uniti d’America, con il gruppo qatariota che detiene il 70% della società mentre il 30% resta agli americani.
Il progetto, partito nel 2019, fa parte della strategia di investimenti del Qatar nel settore energetico statunitense ma, guarda caso, con la chiusura di Hormuz e il contrattacco iraniano all’impianto di Ras Laffan, che ha paralizzato la produzione e l’esportazione di gas da Doha, gli Stati Uniti stanno di fatto massimizzando i profitti prendendo il posto dei paesi del Golfo in termini di forniture di gas ai paesi asiatici...
di Jeff Hoffman
Si chiama Golden Pass il gasdotto del Qatar che dal Vicino Oriente si è trasferito nello stato petrolifero del Texas, frutto della partnership tra QatarEnergy e ExxonMobil per la produzione di GNL per gli Stati Uniti d’America, con il gruppo qatariota che detiene il 70% della società mentre il 30% resta agli americani.
Il progetto, partito nel 2019, fa parte della strategia di investimenti del Qatar nel settore energetico statunitense ma, guarda caso, con la chiusura di Hormuz e il contrattacco iraniano all’impianto di Ras Laffan, che ha paralizzato la produzione e l’esportazione di gas da Doha, gli Stati Uniti stanno di fatto massimizzando i profitti prendendo il posto dei paesi del Golfo in termini di forniture di gas ai paesi asiatici...
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Curdi contro Teheran, Erdogan avverte gli USA
di Gionata Chatillard
"Avete visto cos’è successo in Siria. Siamo pronti a fare il bis". Con queste parole, Recep Tayyip Erdogan avrebbe avvertito Donald Trump che Ankara non esiterà a entrare in guerra qualora le milizie curde venissero usate come carne da cannone contro l'Iran. "Qualsiasi tentativo di esacerbare le tensioni nella regione comporterà misure appropriate. Non ascolteremo alcun discorso, attaccheremo e basta", avrebbe dichiarato il presidente turco al suo omologo statunitense. Da quanto riportato dalla stampa del Paese euroasiatico, si tratterebbe di una vera e propria minaccia, che in termini concreti si potrebbe tradurre nell'entrata in guerra di Ankara a fianco di Teheran. Possibilità, questa, che non può che preoccupare gli Stati Uniti, dal momento che la Turchia è un alleato e un socio NATO....
di Gionata Chatillard
"Avete visto cos’è successo in Siria. Siamo pronti a fare il bis". Con queste parole, Recep Tayyip Erdogan avrebbe avvertito Donald Trump che Ankara non esiterà a entrare in guerra qualora le milizie curde venissero usate come carne da cannone contro l'Iran. "Qualsiasi tentativo di esacerbare le tensioni nella regione comporterà misure appropriate. Non ascolteremo alcun discorso, attaccheremo e basta", avrebbe dichiarato il presidente turco al suo omologo statunitense. Da quanto riportato dalla stampa del Paese euroasiatico, si tratterebbe di una vera e propria minaccia, che in termini concreti si potrebbe tradurre nell'entrata in guerra di Ankara a fianco di Teheran. Possibilità, questa, che non può che preoccupare gli Stati Uniti, dal momento che la Turchia è un alleato e un socio NATO....
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Golfo: Cina e Pakistan si coordinano
di Ivan Bodyan
La Cina e il Pakistan hanno pubblicato un'iniziativa congiunta di cinque punti volta a ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo Persico e in Medio Oriente. Il testo dell'iniziativa, elaborato al termine dell'incontro tra i capi delle diplomazie dei due paesi, è stato diffuso dalla Televisione Centrale Cinese.
“Cina e Pakistan chiedono un cessate il fuoco immediato e la fine delle ostilità, nonché di fare tutto il possibile per evitare che il conflitto si allarghi. Il dialogo e la diplomazia sono l'unica via praticabile per risolvere il conflitto”, si legge nel testo della dichiarazione congiunta...
di Ivan Bodyan
La Cina e il Pakistan hanno pubblicato un'iniziativa congiunta di cinque punti volta a ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo Persico e in Medio Oriente. Il testo dell'iniziativa, elaborato al termine dell'incontro tra i capi delle diplomazie dei due paesi, è stato diffuso dalla Televisione Centrale Cinese.
“Cina e Pakistan chiedono un cessate il fuoco immediato e la fine delle ostilità, nonché di fare tutto il possibile per evitare che il conflitto si allarghi. Il dialogo e la diplomazia sono l'unica via praticabile per risolvere il conflitto”, si legge nel testo della dichiarazione congiunta...
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Pakistan, salta un gasdotto nel Belucistan
di Ivan Bodyan
Nella città di Harnai, nella parte occidentale del Pakistan, è stato fatto saltare in aria un gasdotto, causando un'interruzione parziale della fornitura di gas nella provincia occidentale del Baluchistan e nella sua capitale, Quetta. Lo ha riferito The Express Tribune, citando fonti della compagnia energetica e degli artificieri...
di Ivan Bodyan
Nella città di Harnai, nella parte occidentale del Pakistan, è stato fatto saltare in aria un gasdotto, causando un'interruzione parziale della fornitura di gas nella provincia occidentale del Baluchistan e nella sua capitale, Quetta. Lo ha riferito The Express Tribune, citando fonti della compagnia energetica e degli artificieri...
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Egitto e Cipro stringono sul gas
di Ivan Bodyan
L'Egitto e Cipro hanno firmato un accordo di cooperazione nel settore del gas naturale in occasione della fiera Egypt Energy Show 2026 a Nuovo Cairo, in presenza dei presidenti Abdel Fattah al-Sisi e Nicos Christodoulides, come riferito dal Servizio di informazione statale egiziano.
Il documento è stato firmato dal ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie Karim Badavi e dal ministro cipriota dell’Energia, del Commercio e dell’Industria Michalis Damianos...
di Ivan Bodyan
L'Egitto e Cipro hanno firmato un accordo di cooperazione nel settore del gas naturale in occasione della fiera Egypt Energy Show 2026 a Nuovo Cairo, in presenza dei presidenti Abdel Fattah al-Sisi e Nicos Christodoulides, come riferito dal Servizio di informazione statale egiziano.
Il documento è stato firmato dal ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse Minerarie Karim Badavi e dal ministro cipriota dell’Energia, del Commercio e dell’Industria Michalis Damianos...
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