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La partita è solo all’inizio
di Jeff Hoffman
Mentre Washington richiamava il nunzio apostolico del Vaticano negli Stati Uniti per un secco rimprovero da parte del vice del segretario alla Guerra, Albright Colby, secondo cui il Papa dovrebbe "schierarsi meglio dalla parte degli Stati Uniti", Pete Hegseth interveniva nel briefing al Pentagono dichiarando che il presidente ha scelto di essere clemente.
Nascondendo la verità dei fatti Hegseth ha cambiato la narrazione affermando che in Iran: "non sono stati in grado di resistere. Il presidente Trump aveva il potere di paralizzare l'intera economia iraniana in pochi minuti, ma ha scelto la clemenza"...
di Jeff Hoffman
Mentre Washington richiamava il nunzio apostolico del Vaticano negli Stati Uniti per un secco rimprovero da parte del vice del segretario alla Guerra, Albright Colby, secondo cui il Papa dovrebbe "schierarsi meglio dalla parte degli Stati Uniti", Pete Hegseth interveniva nel briefing al Pentagono dichiarando che il presidente ha scelto di essere clemente.
Nascondendo la verità dei fatti Hegseth ha cambiato la narrazione affermando che in Iran: "non sono stati in grado di resistere. Il presidente Trump aveva il potere di paralizzare l'intera economia iraniana in pochi minuti, ma ha scelto la clemenza"...
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La tregua inizia con le bombe israeliane
di Gionata Chatillard
Tutto pur di sabotare qualunque tipo di tregua. Questa è la politica portata avanti con metodica precisione da Israele, che ieri è tornato a gettare benzina sul fuoco del conflitto globale attaccando il Libano con una delle offensive più violente che si ricordino. Oltre 100 i siti colpiti, senza preavviso, in appena una decina di minuti. Il tutto in pieno giorno, per un bilancio, ancora provvisorio, di circa 250 morti e un migliaio di feriti. Ad andarci di mezzo sono state infatti decine di aree commerciali e zone residenziali sparse in tutto il Paese, Beirut compresa. Il copione è dunque lo stesso seguito nella Striscia di Gaza, con il destino dei libanesi che assomiglia sempre più tragicamente a quello dei palestinesi...
di Gionata Chatillard
Tutto pur di sabotare qualunque tipo di tregua. Questa è la politica portata avanti con metodica precisione da Israele, che ieri è tornato a gettare benzina sul fuoco del conflitto globale attaccando il Libano con una delle offensive più violente che si ricordino. Oltre 100 i siti colpiti, senza preavviso, in appena una decina di minuti. Il tutto in pieno giorno, per un bilancio, ancora provvisorio, di circa 250 morti e un migliaio di feriti. Ad andarci di mezzo sono state infatti decine di aree commerciali e zone residenziali sparse in tutto il Paese, Beirut compresa. Il copione è dunque lo stesso seguito nella Striscia di Gaza, con il destino dei libanesi che assomiglia sempre più tragicamente a quello dei palestinesi...
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Taiwan, leader opposizione visita la Cina
di Ivan Bodyan
La delegazione del principale partito d'opposizione di Taiwan, Kuomintang, guidata dal proprio leader, Cheng Li-wun, si è recata in Cina con una missione definita "di pace".
È la prima volta in dieci anni che il leader del Kuomintang guida una delegazione nella Cina continentale.
Durante la visita, Cheng Li-wun si è impegnata a far proprio lo spirito del fondatore del suo partito, Sun Yat-sen, e a cercare la riconciliazione con la Cina, elogiando presso la tomba di Sun Yat-sen i risultati raggiunti dalla Cina dopo la rivoluzione comunista...
di Ivan Bodyan
La delegazione del principale partito d'opposizione di Taiwan, Kuomintang, guidata dal proprio leader, Cheng Li-wun, si è recata in Cina con una missione definita "di pace".
È la prima volta in dieci anni che il leader del Kuomintang guida una delegazione nella Cina continentale.
Durante la visita, Cheng Li-wun si è impegnata a far proprio lo spirito del fondatore del suo partito, Sun Yat-sen, e a cercare la riconciliazione con la Cina, elogiando presso la tomba di Sun Yat-sen i risultati raggiunti dalla Cina dopo la rivoluzione comunista...
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Mosca punta sul Madagascar
di Ivan Bodyan
La Russia sta ampliando la cooperazione con il Madagascar, avvalendosi di progetti energetici e militari per rafforzare la propria posizione in un contesto di indebolimento dell'influenza francese. A riferirlo è stato Bloomberg.
Il colonnello Michael Randrianirina, che ha assunto la guida del Paese dopo il colpo di Stato di ottobre 2025, ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per la fornitura di elicotteri da combattimento, camion e riso, sottolineando: «Desidero ringraziare in modo particolare il mio fratello, il presidente russo Vladimir Putin, per questi doni. È una testimonianza del proseguimento delle relazioni fraterne di lunga data tra il Madagascar e la Russia. Le faremo rinascere e le rafforzeremo»...
di Ivan Bodyan
La Russia sta ampliando la cooperazione con il Madagascar, avvalendosi di progetti energetici e militari per rafforzare la propria posizione in un contesto di indebolimento dell'influenza francese. A riferirlo è stato Bloomberg.
Il colonnello Michael Randrianirina, che ha assunto la guida del Paese dopo il colpo di Stato di ottobre 2025, ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per la fornitura di elicotteri da combattimento, camion e riso, sottolineando: «Desidero ringraziare in modo particolare il mio fratello, il presidente russo Vladimir Putin, per questi doni. È una testimonianza del proseguimento delle relazioni fraterne di lunga data tra il Madagascar e la Russia. Le faremo rinascere e le rafforzeremo»...
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NATO, Trump vuole mosse concrete
di Ivan Bodyan
Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha informato alcuni leader dei paesi dell'Unione Europea che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole che si impegnino a partecipare alla missione volta a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. A riferirlo è stata Reuters citando fonti.
Stando a quest'ultime, Trump vorrebbe ottenere impegni concreti entro pochi giorni...
di Ivan Bodyan
Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha informato alcuni leader dei paesi dell'Unione Europea che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole che si impegnino a partecipare alla missione volta a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. A riferirlo è stata Reuters citando fonti.
Stando a quest'ultime, Trump vorrebbe ottenere impegni concreti entro pochi giorni...
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UE, flessibilità di bilancio solo per le armi
di Ivan Bodyan
"L’Europa ha scelto consapevolmente di allentare le regole di bilancio per le armi e di mantenerle rigidamente in piedi per l’economia reale: una scelta che non è tecnica, ma politica, e che ridefinisce in modo esplicito la gerarchia delle priorità dell’Unione". Ad affermarlo è stato l'economista Antonio Maria Rinaldi in un articolo su Scenari Economici...
di Ivan Bodyan
"L’Europa ha scelto consapevolmente di allentare le regole di bilancio per le armi e di mantenerle rigidamente in piedi per l’economia reale: una scelta che non è tecnica, ma politica, e che ridefinisce in modo esplicito la gerarchia delle priorità dell’Unione". Ad affermarlo è stato l'economista Antonio Maria Rinaldi in un articolo su Scenari Economici...
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Nino Galloni: crisi energetica, che ne sarà del fu Belpaese?
Dopo aver minacciato di cancellare una civiltà riportandola all’età della pietra il comandante in capo degli Stati Uniti d’America ha proposto una tregua di due settimane all’Iran.🔮 Poco dopo, dallo stretto di Hormuz, Teheran ha fatto sapere che i pagamenti per attraversare lo stretto devono essere effettuati in Bitcoin. Niente Yuan, niente dollari, niente…
https://casadelsole.tv/nino-galloni-crisi-energetica-che-ne-sara-del-fu-belpaese/
Dopo aver minacciato di cancellare una civiltà riportandola all’età della pietra il comandante in capo degli Stati Uniti d’America ha proposto una tregua di due settimane all’Iran.🔮 Poco dopo, dallo stretto di Hormuz, Teheran ha fatto sapere che i pagamenti per attraversare lo stretto devono essere effettuati in Bitcoin. Niente Yuan, niente dollari, niente…
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📆 Vi aspettiamo oggi, VENERDI 10 APRILE con una nuova puntata di LEVANTE alle ore 18.30
🔴DIRETTA 🔴LEVANTE 10.04.2026 🔴 ISLAMABAD: TRE FRONTI E UNA GUERRA MEDIATICA
A questo link 👉https://www.youtube.com/live/ZRQrdt0XkZA
🌍 Libano sotto le bombe. Islamabad in attesa. La Siria nuovo campo di battaglia tra Turchia e Israele. Nel frattempo, è in corso una guerra mediatica dove l’’asse orientale ha avuto la meglio anche in termini di satirae autocritica. Sul piano dei negoziati l’Iran si è detto pronto a dire no se Israele non ferma i bombardamenti sul Libano. Da Washington, l’ex capo dell’antiterrorismo fa presente che uno scontro in Siria tra Turchia e Israele è pressochè inevitabile, con Washington che si trova a dover decidere se stare con la NATO o con Israele. Ne parliamo con Fulvio Scaglione, giornalista e scrittore, Alessandro Volpi, storico e docente di Storia Contemporanea, autore del libro "La guerra della finanza. Trump e la fine del capitalismo globale". In studio Jeff Hoffman
🌍Guerra mediatica tra satira e psichiatria
🌍Turchia e Israele si scontreranno in Siria?
🌍Epstein: La first lady vuole fuggire da Trump?
#Hormuz #Islamabad #Iran #CrisiEnergetica #Libano
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LEVANTE 10.04.2026 🔴 ISLAMABAD: TRE FRONTI E UNA GUERRA MEDIATICA
Libano sotto le bombe. Islamabad in attesa. La Siria nuovo campo di battaglia tra Turchia e Israele. Nel frattempo, è in corso una guerra mediatica dove l’’asse orientale ha avuto la meglio anche in termini di satirae autocritica. Sul piano dei negoziati…
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LEVANTE 10.04.2026 🔴 ISLAMABAD: TRE FRONTI E UNA GUERRA MEDIATICA
Libano sotto le bombe. Islamabad in attesa. La Siria nuovo campo di battaglia tra Turchia e Israele. Nel frattempo, è in corso una guerra mediatica dove l’’asse orientale ha avuto la meglio anche in termini di satirae autocritica. Sul piano dei negoziati l’Iran si è detto pronto a dire no se Israele non ferma…
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CasaDelSoleTG 10.04.26 🔴 Tutto pronto per le trattative. Forse
– ABBONATI 110.000 ISCRITTI ZERO PADRONI – Islamabad: tutto pronto per domani, forse di Jeff Hoffman – Libano-Israele, incontro a Washington di Ivan Bodyan – Melania, Epstein e l’arte della guerra infinita di Jeff Hoffman – Turchia-Israele pronti allo scontro in Siria? di Jeff Hoffman – Israele pensa alla bomba a neutroni di Ivan…
https://casadelsole.tv/casadelsoletg-10-04-26-🔴-tutto-pronto-per-le-trattative-forse/
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L’IA che buca tutto: e lo scudo lo tengono loro
di Margherita Furlan
Anthropic, l’azienda fondata da Dario Amodei, ha bloccato il rilascio del suo modello di intelligenza artificiale più avanzato: Claude Mythos Preview. Troppo potente, dicono. Troppo pericoloso.
Il modello, durante i test, ha individuato falle informatiche vecchie di decenni in sistemi che nessun essere umano era riuscito a violare: ventisette anni di vulnerabilità nascosta nel sistema OpenBSD, sedici anni nel codec video FFmpeg. Ha persino bucato un software scritto in Rust, un linguaggio progettato per essere inviolabile.
Il problema è semplice: la stessa intelligenza che protegge un sistema è la stessa che può distruggerlo. E un modello di questa potenza, nelle mani sbagliate, diventa un’arma...
di Margherita Furlan
Anthropic, l’azienda fondata da Dario Amodei, ha bloccato il rilascio del suo modello di intelligenza artificiale più avanzato: Claude Mythos Preview. Troppo potente, dicono. Troppo pericoloso.
Il modello, durante i test, ha individuato falle informatiche vecchie di decenni in sistemi che nessun essere umano era riuscito a violare: ventisette anni di vulnerabilità nascosta nel sistema OpenBSD, sedici anni nel codec video FFmpeg. Ha persino bucato un software scritto in Rust, un linguaggio progettato per essere inviolabile.
Il problema è semplice: la stessa intelligenza che protegge un sistema è la stessa che può distruggerlo. E un modello di questa potenza, nelle mani sbagliate, diventa un’arma...
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Turchia-Israele pronti allo scontro in Siria?
di Jeff Hoffman
"Usciremo dalla NATO quando Turchia e Israele si scontreranno inevitabilmente in Siria." Una frase dirompente, pronunciata da Joe Kent poco prima di consegnare le dimissioni protestando contro la politica di guerra di Washington.
La Turchia di Erdoğan gioca da tempo una partita doppia come membro della NATO ma con un rapporto non soltanto commerciale con la Russia e in continuo attrito con la Grecia...
di Jeff Hoffman
"Usciremo dalla NATO quando Turchia e Israele si scontreranno inevitabilmente in Siria." Una frase dirompente, pronunciata da Joe Kent poco prima di consegnare le dimissioni protestando contro la politica di guerra di Washington.
La Turchia di Erdoğan gioca da tempo una partita doppia come membro della NATO ma con un rapporto non soltanto commerciale con la Russia e in continuo attrito con la Grecia...
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Melania, Epstein e l’arte della guerra infinita
di Jeff Hoffman
“Le bugie che mi collegano al disonesto Jeffrey Epstein devono finire oggi. Rifiuto i tentativi di infangare la mia reputazione. Non sono mai stata amica di Epstein,” ha inaspettatamente dichiarato Melania Trump dalla Casa Bianca.
Secondo il New York Post, quotidiano che spesso accompagna le comunicazioni del presidente Donald Trump, non è chiaro perché la first lady abbia scelto di tenere una conferenza stampa mentre l’intera pletora dei media a stelle e strisce si impegnava a criticare il marito per la guerra in Iran...
di Jeff Hoffman
“Le bugie che mi collegano al disonesto Jeffrey Epstein devono finire oggi. Rifiuto i tentativi di infangare la mia reputazione. Non sono mai stata amica di Epstein,” ha inaspettatamente dichiarato Melania Trump dalla Casa Bianca.
Secondo il New York Post, quotidiano che spesso accompagna le comunicazioni del presidente Donald Trump, non è chiaro perché la first lady abbia scelto di tenere una conferenza stampa mentre l’intera pletora dei media a stelle e strisce si impegnava a criticare il marito per la guerra in Iran...
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Madrid alza i toni contro Israele
di Gionata Chatillard
La Spagna torna all’attacco – almeno sul piano diplomatico – contro Israele, e lo fa partendo da una mossa concreta: la riapertura dell’ambasciata a Teheran. Madrid ha presentato la decisione come un segnale di impegno per la “pace” e il “dialogo”, ma il gesto assume un peso politico evidente, tornando a collocare il Governo di Pedro Sánchez tra i pochissimi in Occidente a condannare apertamente l’offensiva israelo-statunitense...
di Gionata Chatillard
La Spagna torna all’attacco – almeno sul piano diplomatico – contro Israele, e lo fa partendo da una mossa concreta: la riapertura dell’ambasciata a Teheran. Madrid ha presentato la decisione come un segnale di impegno per la “pace” e il “dialogo”, ma il gesto assume un peso politico evidente, tornando a collocare il Governo di Pedro Sánchez tra i pochissimi in Occidente a condannare apertamente l’offensiva israelo-statunitense...
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Etiopia, coinvolgimento in Sudan
di Ivan Bodyan
Secondo un rapporto pubblicato da un’unità di ricerca dell’Università di Yale, una base militare etiope situata vicino al confine con il Sudan starebbe fornendo sostegno al gruppo paramilitare "Forze di Supporto Rapido"...
di Ivan Bodyan
Secondo un rapporto pubblicato da un’unità di ricerca dell’Università di Yale, una base militare etiope situata vicino al confine con il Sudan starebbe fornendo sostegno al gruppo paramilitare "Forze di Supporto Rapido"...
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Israele pensa alla bomba a neutroni
di Ivan Bodyan
Il giornalista israeliano Shimon Riklin, in diretta su Channel 14, ha proposto di prendere in considerazione l'uso di una bomba a neutroni contro l'Iran.
Nel corso della discussione, Riklin si è rivolto al ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir chiedendo perché Israele non prenda in considerazione l'uso di armi a neutroni, un tipo di arma nucleare che colpisce le persone causando danni minimi alle infrastrutture. Ben-Gvir non ha dato una risposta diretta alla proposta...
di Ivan Bodyan
Il giornalista israeliano Shimon Riklin, in diretta su Channel 14, ha proposto di prendere in considerazione l'uso di una bomba a neutroni contro l'Iran.
Nel corso della discussione, Riklin si è rivolto al ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir chiedendo perché Israele non prenda in considerazione l'uso di armi a neutroni, un tipo di arma nucleare che colpisce le persone causando danni minimi alle infrastrutture. Ben-Gvir non ha dato una risposta diretta alla proposta...
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Airbus, calano le consegne
di Ivan Bodyan
Nel primo trimestre del 2026, la società aerospaziale europea Airbus ha consegnato 114 aeromobili a 46 clienti in tutto il mondo.
Il dato è diminuito del 16% rispetto al primo trimestre del 2025, quando erano stati consegnati 136 aeromobili, raggiungendo così il minimo dal gennaio-marzo 2009.
Come comunicato dalla società, nel primo trimestre ha consegnato ai clienti 100 aerei a fusoliera stretta, tre A330 a fusoliera larga e 11 A350...
di Ivan Bodyan
Nel primo trimestre del 2026, la società aerospaziale europea Airbus ha consegnato 114 aeromobili a 46 clienti in tutto il mondo.
Il dato è diminuito del 16% rispetto al primo trimestre del 2025, quando erano stati consegnati 136 aeromobili, raggiungendo così il minimo dal gennaio-marzo 2009.
Come comunicato dalla società, nel primo trimestre ha consegnato ai clienti 100 aerei a fusoliera stretta, tre A330 a fusoliera larga e 11 A350...
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Islamabad: tutto pronto per domani, forse
di Jeff Hoffman
Tutti i preparativi per i colloqui a Islamabad sono completi, manca soltanto la delegazione iraniana. Difatti, stando a una dichiarazione dell’intelligence citata da Press TV, Teheran avrebbe posto la cessazione degli attacchi israeliani al Libano come una condizione preliminare per la sua partecipazione ai negoziati di cessate il fuoco con gli Stati Uniti.
Secondo la fonte, il viaggio di una delegazione iraniana a Islamabad è stato rinviato più volte proprio per questo motivo, e l'Iran ha avvertito che gli attacchi sionisti continui contro il Libano potrebbero annullare del tutto i colloqui...
di Jeff Hoffman
Tutti i preparativi per i colloqui a Islamabad sono completi, manca soltanto la delegazione iraniana. Difatti, stando a una dichiarazione dell’intelligence citata da Press TV, Teheran avrebbe posto la cessazione degli attacchi israeliani al Libano come una condizione preliminare per la sua partecipazione ai negoziati di cessate il fuoco con gli Stati Uniti.
Secondo la fonte, il viaggio di una delegazione iraniana a Islamabad è stato rinviato più volte proprio per questo motivo, e l'Iran ha avvertito che gli attacchi sionisti continui contro il Libano potrebbero annullare del tutto i colloqui...
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