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La crisi è entrata in una fase potenzialmente non umana. Occorre un nuovo sapere, autonomo e circolare, rispetto all’egemonia culturale dominante. Oggi, dalle idee di Giulietto Chiesa, sorge La Casa del Sole, per ripartire da un nuovo giro intorno al Sole
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🚨 Stamattina Trump si è fatto Dio. Poi si è cancellato. Ma l’immagine resta. E spiega la guerra.

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#Trump #PapaLeone #Iran #Hormuz #armageddon
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Yuan, record storico di transazioni
di Margherita Furlan
Un numero che pesa più di molte dichiarazioni diplomatiche. Giovedì 9 aprile il CIPS, il sistema cinese di pagamenti interbancari transfrontalieri, ha registrato circa 42.000 transazioni giornaliere in valuta cinese per un valore record di 1,22 trilioni di yuan: circa 152 miliardi di euro movimentati in ventiquattro ore. È il massimo storico da quando Pechino ha lanciato la propria infrastruttura di pagamenti alternativa a SWIFT. Il dato di venerdì 10 aprile non è ancora stato comunicato dalle autorità cinesi, che pubblicano abitualmente solo medie mensili, ma il trend di marzo parla da solo: la media giornaliera è salita a 920 miliardi di yuan, quasi il 50 per cento in più rispetto ai 620 miliardi di febbraio, con un volume medio passato da 26.000 a 36.000 transazioni al giorno. Una crescita strutturale, non un picco isolato.
Per capire cosa significa, serve ricordare cos’è il CIPS. Si tratta del Cross-Border Interbank Payment System, avviato dalla Banca Popolare Cinese nel 2015 proprio per offrire al resto del mondo un canale di regolamento in yuan indipendente dall’architettura finanziaria occidentale dominata dal dollaro. Per anni è rimasto un sistema di nicchia, utilizzato soprattutto per gli scambi intra-asiatici. Poi sono arrivate le sanzioni contro Mosca, il congelamento degli asset russi, e infine il genocidio di Gaza e la guerra israelo-statunitense contro l’Iran iniziata il 28 febbraio scorso. Ogni volta che l’Occidente ha usato il dollaro come arma, il CIPS ha guadagnato clienti.
Il dato di giovedì non è casuale, ed è questo il punto politicamente più rilevante. L’accelerazione è iniziata proprio a marzo, nelle settimane immediatamente successive all’esplosione del conflitto con l’Iran, ed è stata trainata principalmente dal petrolio; quell’oro nero che non può più essere regolato in dollari, perché soggetto a sanzioni secondarie americane o perché proveniente da attori che non si fidano più del sistema SWIFT, viene infatti pagato in yuan attraverso il CIPS. Con lo Stretto di Hormuz sotto tensione e con gli Stati Uniti che dichiarano il blocco navale dei porti iraniani, il circuito cinese diventa l’unico canale praticabile per chi vuole continuare a comprare e vendere energia fuori dalla giurisdizione occidentale.
Il quadro di fondo è coerente con quanto emerso in questi mesi: riduzione costante delle riserve di titoli del tesoro americani da parte di Pechino, accumulo record di oro da parte delle banche centrali del blocco BRICS, accordi bilaterali di regolamento in valute locali tra Cina, Russia, Iran, Arabia Saudita. Il record del 9 aprile non è un’anomalia statistica, è la fotografia istantanea di un trasferimento di volumi reali: ogni transazione che passa dal CIPS è una transazione che non passa più dal sistema dollaro-centrico.
E i numeri, a differenza delle dichiarazioni, non si smentiscono con un comunicato della Casa Bianca. In fondo il messaggio dei 1,22 trilioni di yuan è semplice: la de-dollarizzazione non è più una previsione per il prossimo decennio, è una contabilità che si aggiorna ogni giorno, un bonifico alla volta.
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🚨 TRUMP CHIUDE HORMUZ. PECHINO INCASSA IN YUAN. IL DOLLARO STA CROLLANDO IN DIRETTA. 🚨

🚨 Alle 16 di oggi Trump ha chiuso lo Stretto di Hormuz con quindici navi da guerra americane. Nello stesso giorno, a Pechino, il CIPS ha registrato un record storico: 1,22 trilioni di yuan in 42.000 transazioni in 24 ore.

💣Il petrolio che non passa più in dollari sta passando in yuan. Ogni nave bloccata a Hormuz è un bonifico che parte da Shanghai. Ogni sanzione è un cliente nuovo per Pechino.

💸La de-dollarizzazione non è più una previsione per il prossimo decennio. È una contabilità che si aggiorna ogni giorno. Un bonifico alla volta.

🔴Loro vendono l’Apocalisse. Noi raccontiamo chi la firma. E mentre la firmano, la stanno anche pagando. In yuan.

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#Hormuz #Iran #Trump #dedollarizzazione #geopolitica
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Trump, NATO e guerra globale: l’Occidente verso il punto di non ritorno?

In questa intervista esclusiva, l’ambasciatrice Elena Basile analizza le tensioni internazionali tra Stati Uniti, Europa e nuovi attori globali, offrendo una lettura critica della crisi geopolitica attuale. 🇺🇸 Le dichiarazioni di Donald Trump mettono in discussione il futuro della NATO, ma dietro le provocazioni si nasconde una strategia di pressione sugli alleati europei. 🌐…

https://casadelsole.tv/trump-nato-e-guerra-globale-loccidente-verso-il-punto-di-non-ritorno/
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📆 Vi aspettiamo oggi, MARTEDI 14 APRILE con una nuova puntata di LEVANTE alle ore 18.30

🔴DIRETTA 🔴LEVANTE 14.04.2026 🔴 Pechino al centro del mondo, quali possibilità per l’Italia?

A questo link 👉https://www.youtube.com/live/gPSSQD-XBsc

Una nave cinese sfida e attraversa il blocco navale di Trump a Hormuz. L'Italia sospende il memorandum di difesa con Israele. Il principe emiratino vola a Pechino. Il mondo che conoscevamo si sta sgretolando in tempo reale.
🛢 Washington stringe il pugno sullo Stretto di Hormuz, ma la petroliera cinese Rich Starry buca il blocco e passa, sanzionata, carica, e diretta in Cina. È un test geopolitico oltre che navale: chi comanda davvero i mari?
Dopo anni di silenzio e complicità, il governo Meloni sospende il memorandum d'intesa sulla difesa con Israele. Una svolta? Un segnale? O una mossa tardiva dettata dalla pressione internazionale? Una buona notizia, se confermata.
🕌 E mentre Trump urla, gli Emirati trattano con Pechino. Il principe non va a Washington. Va in Cina dove si trova anche il premier spagnolo Sanchez. Il messaggio è chiarissimo: il centro di gravità del mondo si è spostato.
Con noi oggi:
✍️ Vincenzo Maddaloni – giornalista e scrittore
📊 Nino Galloni – economista esperto di geopolitica
💰 Fabio Conditi – economista, presidente di Moneta Positiva
🎙 In studio: Jeff Hoffman

#Hormuz #Cina #Iran #ItaliaIsraele #MonetaPositiva
🌍Guerra mediatica tra satira e psichiatria
🌍Turchia e Israele si scontreranno in Siria?
🌍Epstein: La first lady vuole fuggire da Trump?

#Hormuz #Islamabad #Iran #CrisiEnergetica #Libano


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LEVANTE 14.04.2026 🔴 Pechino al centro del mondo, quali possibilità per l’Italia?

Una nave cinese sfida e attraversa il blocco navale di Trump a Hormuz. L’Italia sospende il memorandum di difesa con Israele. Il principe emiratino vola a Pechino. Il mondo che conoscevamo si sta sgretolando in tempo reale. 🛢️ Washington stringe il pugno sullo Stretto di Hormuz, ma la petroliera cinese Rich Starry buca il…

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CasaDelSoleTG 14.04.26 🔴 Meloni frena, il Golfo trattiene, Pechino avanza

– ABBONATI 110.000 ISCRITTI ZERO PADRONI – Italia-Israele, sospeso il memorandum sulla difesa di Margherita Furlan – Un nuovo capo per il Mossad di Ivan Bodyan – Washington cerca l’uscita, il Golfo le volta le spalle di Jeff Hoffman – Pechino detta il passo di Jeff Hoffman – Sánchez a Pechino come “ambasciatore europeo”…

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Turchia guarda al petrolio della Somalia
di Margherita Furlan
Mentre l’Italia continua a guardare il Mediterraneo come un problema migratorio, la Turchia lo attraversa, lo oltrepassa e pianta la sua bandiera nel Corno d’Africa. È approdata al porto di Mogadiscio la nave di perforazione Çağrı Bey, salpata da Istanbul il 15 febbraio e arrivata al largo della Somalia dopo cinquantatré giorni di navigazione. È la prima missione di trivellazione in acque profonde che Ankara conduce fuori dalla propria giurisdizione: un salto di scala che il ministro dell’Energia ha celebrato come “un passo storico”. E storico lo è davvero, perché segna l’ingresso ufficiale della Turchia nel club ristretto delle potenze energetiche con proiezione esterna...
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Gas, il Qatar investe in Africa
di Margherita Furlan
Mentre i tecnici di Doha sono ancora alle prese con le macerie fumanti di Ras Laffan, il Qatar non aspetta di leccarsi le ferite: cambia continente. QatarEnergy ha annunciato in queste ore una scoperta di idrocarburi al largo della Repubblica del Congo, nel pozzo esplorativo MHNM-6, perforato all’interno della licenza offshore di Moho. La colonna intercettata è di tutto rispetto: centosessanta metri di giacimenti di ottima qualità risalenti all’era Albiana. L’operazione è guidata dalla francese TotalEnergies, operatore principale con il 63,5% delle quote; ai qatarioti va una partecipazione strategica del 15%, accanto alla compagnia di Stato congolese e a Trident Energy...
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Washington cerca l'uscita, il Golfo le volta le spalle
di Jeff Hoffman
Gli Stati Uniti battono in ritirata, ma la chiamano vittoria. Il vicepresidente JD Vance ha fatto sapere che Washington sarebbe pronta a interrompere l'operazione militare contro l'Iran perché, a suo dire, gli obiettivi prefissati sarebbero stati raggiunti. È la formula classica con cui gli imperi in difficoltà travestono da scelta quella che è una necessità: dopo cinque settimane di bombardamenti americano-israeliani, l'Iran non si è arreso, il regime non è caduto, e il conto della guerra sta diventando impagabile...
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Pechino detta il passo
di Jeff Hoffman
Mentre Washington cerca una via d'uscita dalla guerra contro l'Iran, Pechino si muove in direzione opposta. Nella capitale cinese è arrivato il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, accolto da Xi Jinping con parole che suonano come un manifesto: la cooperazione con i paesi arabi va rafforzata, e il diritto internazionale deve tornare a essere il riferimento di tutti. Lo stato di diritto, ha detto il presidente cinese, non può essere «usato quando fa comodo e abbandonato quando non lo è»; e non si può permettere che il mondo torni «alla legge della giungla». Un atto d'accusa esplicito contro l'aggressione militare di Israele e Stati Uniti all'Iran...
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Italia–Israele, sospeso il memorandum sulla difesa
di Margherita Furlan
Il governo italiano ha ufficialmente sospeso il rinnovo automatico del memorandum d'intesa sulla cooperazione militare con Israele. Lo ha comunicato il ministro della Difesa Guido Crosetto in una lettera indirizzata al suo omologo israeliano Israel Katz. L'accordo, firmato nel 2016 sotto il governo Renzi, si sarebbe rinnovato automaticamente fino al 2031: non accadrà. «In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele», ha dichiarato Giorgia Meloni a margine del Vinitaly di Verona. Secondo la stampa italiana, la decisione è stata presa collegialmente dalla premier, dai vicepremier Tajani e Salvini e dal ministro Crosetto...
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Truppe in cambio di valuta: il baratto militare tra Islamabad e il Golfo

di Ivan Bodyan

Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha comunicato che le forze armate pakistane sono giunte alla base aerea intitolata a re Abdulaziz nell'ambito dell'accordo strategico di difesa tra i due paesi.

Le forze pakistane comprendono caccia dell'Aeronautica Militare e velivoli di supporto, si legge nel comunicato del ministero. Questa mossa mira a rafforzare la cooperazione militare congiunta, aumentare la prontezza operativa e mantenere la sicurezza e la stabilità nella regione...
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Un nuovo capo per il Mossad

di Ivan Bodyan

Il segretario militare del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il maggiore generale Roman Gofman, è stato nominato direttore del Mossad. Lo ha reso noto l'ufficio del capo del governo israeliano.

Secondo quanto riportato, la candidatura di Gofman è stata approvata dal comitato consultivo per le nomine alle cariche dirigenziali. Dopo aver ottenuto l'approvazione da parte di tale comitato, Netanyahu ha firmato il decreto di nomina di Gofman a prossimo capo del Mossad. Assumerà l'incarico il 2 giugno 2026, ha precisato l'ufficio del primo ministro...
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Argentina, Milei liberalizza i ghiacciai

di Ivan Bodyan

Il Congresso argentino ha approvato un disegno di legge presentato dal presidente Javier Milei, che autorizza l'estrazione di minerali in aree ecologicamente vulnerabili caratterizzate da ghiacciai e permafrost, suscitando l'indignazione degli ambientalisti.

La Camera dei deputati, la camera bassa del Parlamento argentino, ha approvato l'emendamento con 137 voti a favore, 111 contrari e tre astensioni, dopo quasi 12 ore di dibattito. Secondo gli ambientalisti, le modifiche legislative indeboliranno la protezione delle fonti idriche più importanti...
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Sánchez a Pechino come "ambasciatore europeo"

di Gionata Chatillard

Un incontro di un'ora seguito da un banchetto. Questo è stato lo scenario in cui questa mattina si sono incontrati Xi Jinping e Pedro Sánchez. Nella Grande Sala del Popolo di Pechino, il presidente cinese ha sottolineato il ruolo della Spagna come prezioso "ponte" verso l'Unione Europea in un momento in cui il dialogo internazionale si fa sempre più difficile. Lo stesso Sánchez, d'altronde, si era presentato ieri come un "ambasciatore" del Vecchio Continente, la cui missione sarebbe quella di avvicinare Bruxelles a Pechino. "Madrid saprà affrontare la sfida storica che ci attende", ha dichiarato il premier spagnolo, che ha promesso "audacia" su questo dossier...
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Il viaggio interstellare continua
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Il dilemma della Germania: NATO, militarizzazione e crisi energetica

In questa intervista esclusiva al dott. Vincenzo Maddaloni par la Casa del SoleTV analizziamo il paradosso della Germania, attraversata da una profonda crisi economica ed energetica che rischia di compromettere i suoi ambiziosi piani di riarmo e leadership militare in Europa. ⚡ Il caro energia, aggravato dalla crisi del gas e dal caso Nord…

https://casadelsole.tv/il-dilemma-della-germania-nato-militarizzazione-e-crisi-energetica/
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