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Berlino e Mosca, 20 minuti di gelo
di Ivan Bodyan
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha incontrato il suo omologo tedesco Johann Wadephul a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
di Ivan Bodyan
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha incontrato il suo omologo tedesco Johann Wadephul a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
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Cardinale Zuppi a Mosca
di Margherita Furlan
Il cardinale Matteo Zuppi è a Mosca fino a mercoledì per tre giorni di colloqui umanitari. Oggi, a Metz, Leone XIV ha messo in guardia l'Europa dall'«illusione del riarmo».
di Margherita Furlan
Il cardinale Matteo Zuppi è a Mosca fino a mercoledì per tre giorni di colloqui umanitari. Oggi, a Metz, Leone XIV ha messo in guardia l'Europa dall'«illusione del riarmo».
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Serbia, Vučić si dimette
di Ivan Bodyan
Il presidente della Serbia Aleksandar Vučić ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di capo dello Stato. Vučić ha ringraziato i cittadini per il sostegno e ha comunicato la sua intenzione di vivere come un semplice cittadino fino alle elezioni parlamentari anticipate, previste per il prossimo ottobre.
di Ivan Bodyan
Il presidente della Serbia Aleksandar Vučić ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di capo dello Stato. Vučić ha ringraziato i cittadini per il sostegno e ha comunicato la sua intenzione di vivere come un semplice cittadino fino alle elezioni parlamentari anticipate, previste per il prossimo ottobre.
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Berna vota: neutrale, ma con l’Occidente
di Margherita Furlan
Il 70,15 per cento degli svizzeri ha respinto la neutralità «perpetua e armata». Restano le sanzioni contro la Russia e la cooperazione con la NATO.
di Margherita Furlan
Il 70,15 per cento degli svizzeri ha respinto la neutralità «perpetua e armata». Restano le sanzioni contro la Russia e la cooperazione con la NATO.
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🔴IL FRONTE SIAMO NOI
🕵️♀️ Mini inchiesta. Hai litigato sui social? Forse dall’altra parte non c’era nessuno.
🤖 Il 53% del traffico in rete non è umano. Il 40% è prodotto da bot malevoli (Thales-Imperva, 2026)
💶 Con 300 euro, un centro di ricerca NATO ha comprato 54.000 interazioni false
💻 Con 400 dollari, un ricercatore ha costruito da solo una macchina di disinformazione autonoma
📱 New York, settembre 2025: sequestrati 300 server e 100.000 SIM, capaci di inviare 30 milioni di messaggi al minuto
🇺🇸 Il Pentagono ha usato profili falsi per screditare il vaccino cinese nelle Filippine
🇮🇱 Il governo israeliano ha pagato circa 2 milioni di dollari una società di Tel Aviv per fare pressione sui parlamentari americani
💰 Secondo documenti interni rivelati da Reuters, circa il 10% dei ricavi 2024 di Meta veniva da pubblicità truffaldine
🇮🇹 E l’Italia? Il governo ha approvato un disegno di legge sulla guerra cognitiva, e la Polizia postale ha programmato l’acquisto di un software per creare profili falsi
🔥 Non vogliono convincerti di un’idea. Vogliono farti credere che la pensino già tutti. Il loro carburante è la tua rabbia.
👇 Ora guarda: profili senza foto, nati ieri, furiosi. Contali e scrivimi quanti ne trovi.
🔁 Condividi questo video con chi litiga ogni giorno sui social: è il miglior antidoto.
👉 Seguimi @margheritafurlangiornalista per altre inchieste che non trovi nei telegiornali.
#geopolitics #news #ai #bot #margheritafurlan
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🔴SANGUE E PETROLIO
https://youtube.com/live/jQv_mReAW_4
🔴A Levante in diretta questa sera, 29 settembre 2026, alle ore 19, Margherita Furlan dialoga con Stefano Orsi, analista di armamenti e aree di crisi, e Matteo Bortolon, saggista di debito e governance economica, su una sola grande questione tenuta insieme da due fronti apparentemente distanti. A Oriente gli Stati Uniti mantengono il blocco navale sull’Iran e rifiutano la tregua dei sette giorni offerta da Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz. A Occidente, nel Venezuela occupato dal gennaio scorso, si spartiscono diciassette campi petroliferi e sessantacinque miliardi di barili. Il sangue si versa su due fronti, il petrolio scorre in una sola direzione, e il conto arriva alla pompa di benzina italiana.
Affrontiamo insieme:
⛽ Perché Trump ha detto no alla proposta iraniana di riaprire Hormuz in sette giorni, e cosa resta del blocco a sette mesi dall’inizio
🛢️ North American Blue Energy Partners: il Dipartimento della Difesa statunitense azionista al trentacinque per cento senza mettere un dollaro
🇮🇹 Eni operatore esclusivo di Junín 5 per venticinque anni: politica energetica nella tradizione di Mattei o posto a un tavolo apparecchiato da altri
💶 Brent a centosette dollari, gasolio oltre i due euro, il tetto Eni sui carburanti: quando un’azienda si sostituisce allo Stato
🗳️ Il calendario elettorale americano come vero orologio della guerra: cosa può succedere dopo il 3 novembre
📚 LIBRI DEGLI OSPITI
Matteo Bortolon, La gabbia dei trattati. Per una riconquista della sovranità democratica, Dissensi.
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BRICS Scacco Matto (disponibile in italiano, inglese, russo)
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🔴IL GRANDE BLUFF | TG 29.9.26
– Via dall’Irak, 23 anni dopo le provette di Powell di Jeff Hoffman – USA, Riyadh rispolvera il suo lobbista di fiducia di Gionata Chatillard – Yemen, bombe saudite e petrolio che riparte di Jeff Hoffman – Niente arabi nella Knesset! di Jeff Hoffman – UE, un «articolo 4» contro la guerra ibrida di…
https://casadelsole.tv/🔴il-grande-bluff-tg-29-9-26/
– Via dall’Irak, 23 anni dopo le provette di Powell di Jeff Hoffman – USA, Riyadh rispolvera il suo lobbista di fiducia di Gionata Chatillard – Yemen, bombe saudite e petrolio che riparte di Jeff Hoffman – Niente arabi nella Knesset! di Jeff Hoffman – UE, un «articolo 4» contro la guerra ibrida di…
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USA, Riyadh rispolvera il suo lobbista di fiducia
di Gionata Chatillard
A Washington cambia il nome del cliente, ma non la partita. Michael Petruzzello, lobbista che lavora per l'Arabia Saudita da oltre 20 anni, si è registrato ufficialmente presso il Governo degli Stati Uniti come agente del Consiglio Direttivo Presidenziale. Questo organismo, con sede a Riyadh, rappresenta dal 2022 il Governo yemenita riconosciuto dall'Occidente, ovvero quello che sta continuando a perdere terreno di fronte all'avanzata degli Houthi, che dopo aver preso la capitale, Sana'a, ormai 12 anni fa, stanno adesso guadagnando posizioni sulle rive del Mar Rosso, dove ormai sembrano in grado di controllare lo Stretto di Bab el Mandeb.
di Gionata Chatillard
A Washington cambia il nome del cliente, ma non la partita. Michael Petruzzello, lobbista che lavora per l'Arabia Saudita da oltre 20 anni, si è registrato ufficialmente presso il Governo degli Stati Uniti come agente del Consiglio Direttivo Presidenziale. Questo organismo, con sede a Riyadh, rappresenta dal 2022 il Governo yemenita riconosciuto dall'Occidente, ovvero quello che sta continuando a perdere terreno di fronte all'avanzata degli Houthi, che dopo aver preso la capitale, Sana'a, ormai 12 anni fa, stanno adesso guadagnando posizioni sulle rive del Mar Rosso, dove ormai sembrano in grado di controllare lo Stretto di Bab el Mandeb.
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USA, Riyadh rispolvera il suo lobbista di fiducia
di Gionata Chatillard
A Washington cambia il nome del cliente, ma non la partita. Michael Petruzzello, lobbista che lavora per l'Arabia Saudita da oltre 20 anni, si è registrato ufficialmente presso il Governo degli Stati Uniti come agente del Consiglio Direttivo Presidenziale. Questo organismo, con sede a Riyadh, rappresenta dal 2022 il Governo yemenita riconosciuto dall'Occidente, ovvero quello che sta continuando a perdere terreno di fronte all'avanzata degli Houthi, che dopo aver preso la capitale, Sana'a, ormai 12 anni fa, stanno adesso guadagnando posizioni sulle rive del Mar Rosso, dove ormai sembrano in grado di controllare lo Stretto di Bab el Mandeb.
di Gionata Chatillard
A Washington cambia il nome del cliente, ma non la partita. Michael Petruzzello, lobbista che lavora per l'Arabia Saudita da oltre 20 anni, si è registrato ufficialmente presso il Governo degli Stati Uniti come agente del Consiglio Direttivo Presidenziale. Questo organismo, con sede a Riyadh, rappresenta dal 2022 il Governo yemenita riconosciuto dall'Occidente, ovvero quello che sta continuando a perdere terreno di fronte all'avanzata degli Houthi, che dopo aver preso la capitale, Sana'a, ormai 12 anni fa, stanno adesso guadagnando posizioni sulle rive del Mar Rosso, dove ormai sembrano in grado di controllare lo Stretto di Bab el Mandeb.
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Yemen, bombe saudite e petrolio che riparte
di Jeff Hoffman
Il petrolio saudita torna a salpare dal Mar Rosso, e così anche i bombardaenti sullo Yemen. Ansarallah risponde colpendo il territorio saudita.
di Jeff Hoffman
Il petrolio saudita torna a salpare dal Mar Rosso, e così anche i bombardaenti sullo Yemen. Ansarallah risponde colpendo il territorio saudita.
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Via dall’Iraq, 23 anni dopo le provette di Powell
di Jeff Hoffman
L'Italia completa il ritiro dei suoi militari dall'Iraq, mentre entro domani partono gli ultimi soldati americani. Si chiude una presenza straniera cominciata con l'invasione del 2003.
di Jeff Hoffman
L'Italia completa il ritiro dei suoi militari dall'Iraq, mentre entro domani partono gli ultimi soldati americani. Si chiude una presenza straniera cominciata con l'invasione del 2003.
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Niente arabi nella Knesset!
di Jeff Hoffman
La commissione elettorale israeliana esclude tutte le liste arabe dalle elezioni del 27 ottobre. Via libera, invece, a Ben Gvir e Smotrich. L’ultima parola alla Corte Suprema che deve ancora pronunciarsi.
di Jeff Hoffman
La commissione elettorale israeliana esclude tutte le liste arabe dalle elezioni del 27 ottobre. Via libera, invece, a Ben Gvir e Smotrich. L’ultima parola alla Corte Suprema che deve ancora pronunciarsi.
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UE, un «articolo 4» contro la guerra ibrida
di Jeff Hoffman e Ivan Bodyan
I ministri della Difesa dell'Unione discutono il Protocollo di sicurezza d'emergenza voluto da Ursula von der Leyen. È uno strumento per le minacce «grigie», quelle sotto la soglia dell'attacco armato.
di Jeff Hoffman e Ivan Bodyan
I ministri della Difesa dell'Unione discutono il Protocollo di sicurezza d'emergenza voluto da Ursula von der Leyen. È uno strumento per le minacce «grigie», quelle sotto la soglia dell'attacco armato.
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Washington tratta con Mosca, l’Europa si riarma
di Jeff Hoffman
Secondo The Atlantic, Trump ha dato il via libera a un piano per allentare le sanzioni contro Mosca in cambio della liberazione di prigionieri politici. Negli stessi giorni, a Bruxelles, si parla solo di guerra ibrida e di riarmo.
di Jeff Hoffman
Secondo The Atlantic, Trump ha dato il via libera a un piano per allentare le sanzioni contro Mosca in cambio della liberazione di prigionieri politici. Negli stessi giorni, a Bruxelles, si parla solo di guerra ibrida e di riarmo.
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Niger accusa Parigi e Kiev all’ONU
di Ivan Bodyan
Il Niger ha accusato la Francia e l’Ucraina di sostenere il terrorismo nel Sahel. Esistono prove ben documentate a sostegno di ciò, ha affermato il primo ministro del Niger Ali Lamine Zein.
di Ivan Bodyan
Il Niger ha accusato la Francia e l’Ucraina di sostenere il terrorismo nel Sahel. Esistono prove ben documentate a sostegno di ciò, ha affermato il primo ministro del Niger Ali Lamine Zein.
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ONU, pace a parole e arsenali intatti
di Jeff Hoffman
Sei giorni, 194 oratori, una parola dominante: pace. Oggi all'Onu la riunione sul disarmo nucleare, mentre nessun trattato frena più Washington e Tel Aviv.
di Jeff Hoffman
Sei giorni, 194 oratori, una parola dominante: pace. Oggi all'Onu la riunione sul disarmo nucleare, mentre nessun trattato frena più Washington e Tel Aviv.
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Le Pen sfonda al Senato, la piazza protesta
di Jeff Hoffman
Il Rassemblement National entra al Palazzo del Lussemburgo con un gruppo proprio: Le Pen parla di «vittoria storica». Oggi il Paese sciopera contro il rigore di bilancio.
di Jeff Hoffman
Il Rassemblement National entra al Palazzo del Lussemburgo con un gruppo proprio: Le Pen parla di «vittoria storica». Oggi il Paese sciopera contro il rigore di bilancio.
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Vietnam e Corea del Nord stringono i ranghi
di Ivan Bodyan
Il vice primo ministro e ministro della Difesa del Vietnam, il generale Phan Van Giang, ha ricevuto la visita del tenente generale nordcoreano Ryu Chol Ung.
di Ivan Bodyan
Il vice primo ministro e ministro della Difesa del Vietnam, il generale Phan Van Giang, ha ricevuto la visita del tenente generale nordcoreano Ryu Chol Ung.
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Scontro Seul-Kiev
di Ivan Bodyan
L'amministrazione presidenziale della Corea del Sud ha chiesto all'Ucraina spiegazioni ufficiali e scuse. Seul accusa Kiev di aver reso pubbliche le informazioni relative al trasferimento di due prigionieri di guerra nordcoreani in Corea del Sud e di aver poi negato falsamente l'esistenza di un accordo volto a mantenere segreta tale mossa. Lo ha dichiarato Seong Ghi-hong, Segretario senior per le relazioni pubbliche del Presidente della Corea del Sud, in una dichiarazione diffusa domenica 27 settembre. Seong Ghi-hong ha sottolineato che il governo sta valutando ulteriori misure in merito, qualora fosse necessario.
di Ivan Bodyan
L'amministrazione presidenziale della Corea del Sud ha chiesto all'Ucraina spiegazioni ufficiali e scuse. Seul accusa Kiev di aver reso pubbliche le informazioni relative al trasferimento di due prigionieri di guerra nordcoreani in Corea del Sud e di aver poi negato falsamente l'esistenza di un accordo volto a mantenere segreta tale mossa. Lo ha dichiarato Seong Ghi-hong, Segretario senior per le relazioni pubbliche del Presidente della Corea del Sud, in una dichiarazione diffusa domenica 27 settembre. Seong Ghi-hong ha sottolineato che il governo sta valutando ulteriori misure in merito, qualora fosse necessario.
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https://www.instagram.com/reel/Dd4bw6FR0NN/?stkn=YmN3dnJ1YzIxeWN5
🌲 Una pineta piantata da un papa nel Seicento sta morendo. E a pochi chilometri c'è il più grande proprietario terriero della zona.
🧶 I Benetton non vendono solo maglioni colorati. Possiedono terra. Tanta terra.
🇦🇷 PATAGONIA
📜 Fine Ottocento: l'Argentina lancia la Conquista del Deserto, una campagna militare contro i popoli originari. Le loro terre finiscono a una società britannica nata a Londra.
💰 1991: Edizione, la holding dei Benetton, compra quella società. Circa 900.000 ettari, diciotto volte Buenos Aires. È il più grande latifondo privato del Paese.
🐑 Pecore, lana, legname. Una parte della lana dei maglioni viene da lì.
✊ Da decenni le comunità mapuche rivendicano quelle terre come ancestrali. L'azienda risponde che i suoi titoli sono legali, e i tribunali le danno ragione.
⚖️ Ad agosto un tribunale ha ordinato alla comunità Lof Kurache di restituire il terreno di El Platero. E nel 2025 il governo Milei ha iscritto un gruppo mapuche nel registro delle organizzazioni terroristiche.
🇮🇹 MACCARESE
🚜 3.200 ettari alle porte di Roma: un'azienda agricola pubblica per sessant'anni, privatizzata nel 1998 e comprata dalla stessa holding, tra le proteste di chi temeva il cemento.
🐛 Oggi la Pineta di Fregene muore per la cocciniglia tartaruga, e un'ordinanza obbliga anche i privati a curare i pini malati.
❓ Per questo facciamo due domande pubbliche a Maccarese Spa: quanti pini malati ci sono sui vostri terreni? E cosa diventerà quella terra quando verranno abbattuti?
⏳ Aspettiamo la risposta. Ve la faremo sapere.
👇 E tu cosa chiederesti al sindaco di Fiumicino Mario Baccini per salvare la Pineta di Fregene?
🌲 Una pineta piantata da un papa nel Seicento sta morendo. E a pochi chilometri c'è il più grande proprietario terriero della zona.
🧶 I Benetton non vendono solo maglioni colorati. Possiedono terra. Tanta terra.
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💰 1991: Edizione, la holding dei Benetton, compra quella società. Circa 900.000 ettari, diciotto volte Buenos Aires. È il più grande latifondo privato del Paese.
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