Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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(2) THE LILIN HORROR PICTURE SHOW
Sembra che Rocchesso voglia cambiare nome alla sua associazione spilla soldi, in “100 giorni da Demoni”…
ICONE (POCO) ORTODOSSE FIRMATE LILIN
Dittico e trittico “La Gloria della Madre “ firmate Lilin, al modico prezzo di 9.760 €. Madonna ammanettata con due pistole; angelo con spada; Madonna con coltello che trapassa la gola. C'è bisogno di fare commenti?

Presto li vedremo stampati nei gadget venduti da Rocchesso...
(4) Alcuni libri di Lilin. Teschi, pistole, coltelli, tatuaggi, catene, crocifissi, madonne, simboli religiosi, criminalità: tutto il peggio che deturpa il corpo, la mente e la dignità umana.

Una sorta di Saviano e di Gomorra in salsa russa, dove c'è il morboso compiacimento della rappresentazione dei criminali, della violenza e del degrado umano e sociale, che vengono osannati (e a volte persino emulati), da bande di intellettuali prezzolati e degenerati e masse inebetite e belanti.
TATOOIDIOTA + COVIDIOTA TRIVACCINATO
“Non sono no vax, mi sono vaccinato prima di ammalarmi”, appunto gli diremmo. Ma forse non afferrerebbe, vista la scarsità di neuroni che potrebbe essergli rimasta dopo l’assunzione di chissà quali sostanze, che poi vediamo riflesse nella sua raccapricciante e ripugnante produzione artistica.

Cosa dire di un personaggio degenerato come Lilin che fa da spalla ai criminali di de ”Il fatto quotidiano” (di Repubblica e tanti altri) per terrorizzare le persone e spingerle a vaccinarsi, con tanto di sceneggiata ridicola di uno che dice di essere stato in rianimazione, ma che scrive e ride florido e rilassato come già fece il direttore de La Stampa Giannini?

Che in questo modo ha spinto migliaia di persone suoi lettori e "fan" a farsi il siero tossico e letale e che dovrebbe avere un posto di onore tra gli imputati nella nuova Norimberga. Insieme al suo sodale Rocchesso.
(6) “ERO IN RIANIMAZIONE, ANZI NO”

Come tanti altri vip del mondo dello spettacolo, Lilin sapeva che annunciare ai media di essere “malato di covid” o di “essere in rianimazione”, equivaleva ad un giuramento di sottomissione e fedeltà assoluta alla dittatura, che ti premiava con titoloni in prima pagina in TV, giornali e in rete:

uno gigantesco spot gratuito, che assicurava un accesso su tutti i media per promuovere libri, film, riviste, convegni, comparsate in TV, ecc, garantendo quindi introiti notevoli e una generale e incondizionata benevolenza del mondo politico, economico e "scientifico".

Stessa tattica (ad uso interno per i diversamente covidioti) che usarono anche i nostrani "vip" sedicenti antisistema quando annunciavano via social di essere malati del coso19, come Toscano, Schilirò, Amodeo, ecc.

Quello sopra è uno spezzone dell’articolo de “Il fatto quotidiano” (titolo nel post precedente) che, nonostante l’ammissione di Lilin di avere detto una cosa falsa, mantiene nel titolo la menzogna del suo ricovero in rianimazione, a mo’ di ammaestramento del popolo bue…
(7) “SENZA VACCINO SAREI MORTO”
Dopo "Il Ratto Quotidiano" non poteva mancare da parte di Lilin l’atto di completa sottomissione e ubbidienza con una intervista a “La Repubblica”, il giornale ufficiale del PDS (Partito Dittatura Sanitaria):

“STAVO MORENDO. POSSO DIRE CHE SE NON AVESSI AVUTO DUE DOSI DI VACCINO MI SAREBBE ANDATA PEGGIO”

Inutile cercare di spiegargli che è l’esatto contrario e che si è ammalato gravemente proprio per colpa delle due dosi di siero tossico. Non lo capirebbe: la sua intelligenza siberiana, trasforma il cervello in un frigorifero, dove i neuroni (quelli rimasti) rimangono immobili. E il suo sodale Rocchesso non ha da prestargliene.
MILITARI A CASA PER VACCINARE A FORZA, COME IN URSS
Altro articolo tratto da La Republica con la dichiarazione criminale di Lilin di fare in Italia con il Covid “come facevano in URSS, dove mandavano i militari a casa a vaccinarti con la forza”.

E poi le solite frasi ripugnanti, recitate a pagamento: “Chi vuole avere un comportamento civile, può farlo ("il vaccino"). Chi invece non crede nella scienza può evitare di vaccinarsi”.

Il siero purtroppo fa danni anche al cervello e lui già ne aveva di suoi, come il suo compare Rocchesso.
(nella foto: vaccinazione di massa In Unione Sovietica, nello stabilimento metallurgico di Novokuznetsk, 1980).
DAL GREEN TALK AL GREEN PASS: CANDIDATO CON EUROPA VERDE E CON IL SINDACO SALA A MILANO
Era il 20 luglio 2021. Nel pieno della repressione sanitaria e del genocidio vaccinale. Lilin decide di candidarsi con entusiasmo con Europa Verde (e per il candidato sindaco Sala).

Forse il partito “nemico numero uno” che, sia in Europa che Italia con Bonelli, appoggiava fascisticamente green pass e obbligo vaccinale, oltre ad essere il partito del nazi-ecologismo, dei gretini, del globalismo, dell'immigrazionismo e della fluidità di genere.

Anche se in seguito ritirerà la sua candidatura, ai traditori collaborazionisti come Lilin non devono essere fatte interviste come fa il suo compagno di merende Rocchesso, ma casomai interrogatori e processi.
Media is too big
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(10) RIEDUCATIONAL GREETIN LILIN
Era il 20 luglio 2021. Nel pieno della repressione sanitaria e del genocidio vaccinale, Lilin decide di candidarsi con entusiamo con Europa Verde (e per il candidato sindaco Sala), forse il partito “nemico numero uno” che, sia in Italia con Bonelli e sia in Europa, appoggiava fascisticamente green pass e obbligo vaccinale, oltre ad essere il partito del nazi-ecologismo, del globalismo, dell’immigrazionismo e della fluidità di genere.

Perché allora un coglieone come Rocchesso decide di intervistare e promuovere un collaborazionista che al contrario dovrebbe essere interrogato e processato? Perché Lilin è uno scrittore e un personaggio lugubre e sinistro di caratura internazionale (del tutto costruito e gonfiato) con decine di migliaia di lettori e ammiratori un po' perversi e a 100 giorni da Leoni serve per arrivare ai suoi centomila iscritti, che vuol dire vendita di tanti gadget in più, altra notorietà, altre visualizzazioni, altri convegni, tanti altri soldi insomma.

In 10 post abbiamo analizzato con strumenti semplici, i meccanismi fraudolenti e ingannevoli che si celano dietro personaggi come Lilin, Rocchesso e tutti gli innumerevoli finti oppositori, infiltrati, imbonitori, ciarlatani e piazzisti che si nascondono nel cosiddetto antisistema.
(1) VIRUS MANIA
Se si seguono le dichiarazioni pubbliche, si ha l’impressione che il mondo intero sia costantemente afflitto da nuove e orribili malattie virali. L’ultima terribile variante, il cosiddetto coronavirus SARS-CoV-2, ha dominato i titoli di tutti i giornali. Ma anche prima del coronavirus l’opinione pubblica era continuamente terrorizzata dalle notizie su morbillo, influenza suina, SARS, BSE, AIDS o poliomelite.

Tuttavia, questo caos virale ignora fatti scientifici molto basilari: l’esistenza, la patogenicità e gli effetti mortali di questi agenti non sono mai stati dimostrati. L’establishment medico e i media, suoi fedeli accoliti, sostengono che queste prove siano state prodotte. Ma queste affermazioni sono altamente sospette perché la medicina moderna ha messo da parte i metodi diretti per la prova dell’esistenza dei virus e utilizza strumenti indiretti di dubbia validità come i test anticorpali e la reazione a catena della polimerasi (PCR).

Gli autori di Virus Mania, il giornalista Torsten Engelbrecht, il ricercatore scientifico Stefano Scoglio (Ph.D.) e i medici di medicina interna Claus Kohnlein (MD) e Samantha Bailey (MD), dimostrano che questi presunti virus contagiosi sono in realtà particelle prodotte dalle cellule stesse come conseguenza di alcuni fattori di stress quali farmaci e tossine. Queste particelle vengono poi identificate con test anticorpali e PCR e interpretate come virus epidemici da medici che, da oltre 100 anni, vengono indottrinati dalla teoria dei microbi mortali sconfitti solo da farmaci e vaccini. Lo scopo centrale di questo libro è quello di riportare la discussione ad un vero dibattito scientifico e di ricondurre la medicina sulla strada di un’analisi imparziale dei fatti. (dalla presentazione del libro)
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(2) VIRUS MANIA
Il volume analizza esperimenti medici, studi clinici, statistiche e politiche governative, in relazione a tutte le pseudo-epidemie e pseudo-pandemie precedenti al Covid-19: dalla poliomielite all’AIDS; dall’epatite C alla BSE (encefalopatia spongiforme bovina); dal SARS-Cov1 all’influenza aviaria (H5N1); dall’influenza suina al cancro della cervice; dall’influenza al morbillo e relativi vaccini; fino alla truffa del Covid/SARS-Cov2 e dei test PCR falsati, e alla natura iatrogenica delle morti etichettate come Covid.

Gli autori esaminano tutte le possibili cause di malattia, come i farmaci e i vaccini, lo stile di vita, i pesticidi, i metalli pesanti, l’inquinamento, lo stress e gli alimenti trasformati (e talvolta geneticamente modificati). Tutti questi elementi possono danneggiare pesantemente il corpo degli esseri umani e degli animali e persino ucciderli. E sono proprio questi i fattori che tipicamente prevalgono dove vivono e lavorano le vittime dei presunti virus. A sostegno di queste affermazioni, gli autori citano decine di scienziati di grande fama, tra cui i premi Nobel Kary Mullis, Barbara McClintock, Walter Gilbert, Sir Frank Macfarlane Burnet e il microbiologo e vincitore del premio Pulitzer Rene Dubos.

Il libro presenta circa 1.100 riferimenti scientifici pertinenti. L’argomento di questo libro è di fondamentale importanza, tanto più ora che, dopo la tragica farsa del Covid, è ormai evidente a tutti che le aziende farmaceutiche, e i loro scienziati, raccolgono enormi somme di denaro fingendo di combattere inesistenti virus; mentre i media aumentano gli indici d’ascolto, e gli introiti pubblicitari, con la diffusione di reportage sensazionalistici e terroristici sul pericolo virale. (dalla presentazione del libro)
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