Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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11) LA GUERRA ISRAELO-PALESTINESE (E NON SOLO) SPIEGATA AI BAMBINI
(Guerre di religione)

Ma, ahimè, fuori aspettavano già il rabbino e il vescovo. "Prendeteli!", gridò il rabbino. "Hanno bestemmiato il nome di Dio!" "E hanno profanato il corpo del Signore!", urlò il vescovo. "E hanno anche insultato il Profeta", sbraitò il muftì che ora si trovava all'esterno dalla Moschea. Il riccio e il maialino erano pietrificati dalla paura.

"Qui ci rimettiamo la testa!", balbettò il piccolo maialino. "Sono posseduti dal demonio!", gridò il vescovo. "Ma adesso glielo faccio io un esorcismo..." "Non pensarci neanche!", replicò il rabbino. "Noi già li facevamo che voi nemmeno c'eravate!" "Solo il Profeta ha mostrato come trattare adeguatamente gli infedeli!", ribatté il muftì.

"Inoltre, il nostro inferno è molto più caldo del vostro!" "Quale insolenza!", tuonò il vescovo e con la Bibbia colpì il muftì sulla testa. "Il nostro inferno è il più terribile in assoluto!"

E già era scoppiata una furibonda lite tra i tre servitori di Dio. Se le dettero così di santa ragione, che non si accorsero che, nel frattempo, il riccio e il maialino se l'erano svignata di nascosto.
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12) LA FINE DEI TEMPLI È VICINA...

Una analisi accurata, anche se con qualche ingenuità, delle conseguenze delle religioni nella storia dell’umanità, che però essendo di epoca "precovid", manca di un capitolo a parte sulla nuova religione pseudo scientifica, altrettanto nefasta e distruttiva.

Di Bill Maher e del suo Religiolus, ci siamo già occupati con dei video sul tema LGBT, sul Solstizio d’inverno e sul Natale!
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MAOMETTINO D’ORO PER ORSINI

“Io amo MOLTO l’islam… La religione islamica è una religione di pace, tolleranza e rispetto…

E’ una evidenza empirica perché non esiste governo islamico al mondo che non lotti contro i processi di radicalizzazione, che non lotti contro l’estremismo, che non lotti contro il jihadismo…

Il 99,9 % delle organizzazioni islamiche è fatta di persone meravigliose, di musulmani fantastici, onestissimi… Le moschee italiane lottano contro i processi di radicalizzazione… Ci sono tante città senza moschee quindi bisogna costruirne altre
”

Non un editoriale comico di Charlie Hebdo ma i deliri criminali di Alessandro Orsini, il mito dei tanti finti oppositori nostrani, in evidente stato di alterazione mentale o di perversa infatuazione maomettana.

Dopo il Maomettino d’argento a Borgonovo (di cui a breve faremo una nuova versione), colpito dalla sindrome della “mogliettina” che lo porta a sottomettersi e prostrarsi verso chi mostra forza bruta e volontà di dominio, ecco l’ennesimo utile ultra-idiota dell’Islam.

Seguendo gli sproloqui di Borgonovo, Orsini, Sacchetti, Toscano, Giorgio Bianchi e simili figuri, si nota la volontà di creare un asse teocratico, autocratico e dispotico che metta insieme in funzione antioccidentale, antidemocratica e autoritaria la Russia fascio-ortodossa di Putin, quella del sultano Erdogan in Turchia, della “Guida suprema” Khamenei in Iran, dell’aguzzino Mohammed bin Salman in Arabia Saudita e dei macellai di Hamas, ora molto indaffarati per cercare di eguagliare gli aguzzini sionisti ed ebraici.

A Orsini, neo socio del club, diamo per ora il “Maomettino d’oro”. Poi ne riparleremo quando gli islamici, usando le libertà democratiche per distruggere la democrazia, lo andranno a prendere a casa come infedele, utile idiota giusto il tempo per conquistare il potere, poi da liquidare come tutti gli altri una volta raggiunto l’obbiettivo.
TAGLIANO LA TESTA AI GAY: CHE BELLO!

“Bello vedere difendere la propria religione contro quella del loro nemico numero uno, Israele, la maggior parte non vaccinati perche’ i sieri contengono cellule abortite e l’Islam condanna l’aborto come la cultura gender e lgbtq (si rischia la decapitazione in alcuni paesi islamici).”

I mente-catto di Piazza Sottana, che avallano l’idea degli ebrei come nemico numero uno (facendosi scudo con i bambini e le donne islamiche), sono gli eredi di quella Chiesa che ha perseguito e ucciso gli ebrei per secoli e che ancora vorrebbe farlo.

Che gli islamici che manifestano non siano vaccinati è un’altra mega patacca di questi bugiardi seriali, visto che tutte le organizzazione islamiche hanno appoggiato in pieno la farsa pandemica e “vaccinale”.

Come è falso che gli islamici fossero preoccupati delle cellule abortite nei “vaccini”, quando si sono occupati solo della eventuale presenza di derivati del maiale.

Che siamo di fronte a una vera setta catto-nazi lo conferma la compiaciuta frase finale sulla decapitazione dei LGBT, un chiaro segnale di affinità di intenti e metodi tra islamici e cattolici.
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1) LA NULLITÀ INTELLETTUALE DEI MUSULMANI

“Chiunque sia un po’ istruito sulle cose del nostro tempo vede chiaramente l’attuale inferiorità dei paesi musulmani, la decadenza degli Stati governati dall’Islam, la nullità intellettuale di razze che traggono la loro cultura ed educazione unicamente da questa religione.

Tutti coloro che sono stati in Oriente o in Africa rimangono colpiti da ciò che è fatalmente limitato nella mente di un vero credente, da questa specie di cerchio di ferro che circonda la sua testa, rendendola assolutamente chiusa alla scienza, incapace di imparare qualcosa o di essere aperta a nuove idee.

Dalla sua iniziazione religiosa, intorno ai dieci o dodici anni, il bambino musulmano, fino ad allora talvolta piuttosto vigile, diventa improvvisamente fanatico, pieno di stupido orgoglio di possedere quella che crede essere la verità assoluta, felice come privilegio di ciò che costituisce la sua inferiorità.

Questo insensato orgoglio è il vizio radicale del musulmano. L'apparente semplicità del suo culto ispira in lui un ingiustificato disprezzo per le altre religioni. Convinto che Dio dia fortuna e potere a chi vuole, senza tener conto dell'istruzione o del merito personale, il musulmano nutre il più profondo disprezzo per l'educazione, per la scienza, per tutto ciò che costituisce lo spirito europeo.

Questa piega instillata dalla fede musulmana è così forte che tutte le differenze di razza e nazionalità scompaiono con la conversione all'Islam. I berberi, i sudanesi, i circassi, gli afghani, i malesi, gli egiziani, i nubiani, essendo diventati musulmani, non sono più berberi, sudanesi, egiziani, ecc., ma sono musulmani
.”

(Ernest Renan, L’islam e la scienza, Conferenza Sorbona 29 marzo 1883 - nostra traduzione dal francese)
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1) FUORI DAL CORO, QUANDO FA COMODO
Come mai nessuno dei canali di finta opposizione riporta brani della puntata di ieri di Giordano sull’Islam? Gli stessi che nei mesi scorsi hanno pubblicato decine di spezzoni di “Fuori dal coro” solo perché funzionali alla loro narrazione - contigua a quella di regime - della “malagestione della pandemia… del covid19 pericoloso ma che si cura… dei “vaccini” utili all’inizio o per fragili… per poi passare al terrorismo totale del "moriranno tutti", solo per attirare nuovi iscritti e donazioni ormai in discesa libera?

Parliamo dei Buffoni di Stato, quelli che si credono fini teorici e strateghi di una rivoluzione (di Pulcinella) e invece sono opportunisti e censori della peggior specie; o dei due o più ducetti che gestiscono i due canali Telegram dei V_V che ci inondano ogni giorno di notizie allarmanti e minacciose, solo creare il terrore e arruolare nuovi adepti; o del già estimatore di “vaccini” e mascherine Bellavite, che ora tenta di riciclarsi visto che l’aria è cambiata; e di tanti altri.

I (loschi) motivi che secondo noi ci stanno dietro li diremo nel post successivo, intanto questa volta ci pensiamo noi a essere i “politicamente scorretti”, pubblicando gli spezzoni sgraditi sia ai media di regime che ai finti oppositori, noi che non abbiamo mai pubblicato nessun post di fiancheggiamento per Fuori dal Coro.

Perché questa volta Giordano, tra i pochissimi, ha centrato in pieno e con coraggio le due vere emergenze, immigrazione e islamizzazione, che sono peggiori di tutte le finte pandemie, i finti cambiamenti climatici, le agende “green”, quelle digitali, alimentari e del 5G messe insieme.
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2) LA GUERRA SANTA DELL’ISLAM È TRA NOI
… ma non bisogna dirlo. Molti canali Telegram e personaggi vari che si atteggiano ad “antisistema” come Borgonovo, Orsini, Sacchetti, Toscano, Giorgio Bianchi, RoccheSSo e altri simili, non solo evitano di parlare di questo grave pericolo, ma lavorano in maniera subdola per propagandare un asse teocratico, autocratico e dispotico che metta insieme in funzione antioccidentale, antidemocratica e autoritaria, la Russia fascio-ortodossa di Putin, quella fascio-islamica del sultano Erdogan in Turchia, della “Guida suprema” Khamenei in Iran, dell’aguzzino Mohammed bin Salman in Arabia Saudita e altri volonterosi macellai.

Non si rendono conto che i musulmani usano le libertà democratiche per distruggere la democrazia e, una volta conquistato il potere, andranno a prendere casa per casa, come infedeli, anche gli utili idioti collaborazionisti, da liquidare perché ormai non servono a nulla e anzi possono essere di ostacolo.
OMERTÀ PARANDRANGHETISTA E FILOISLAMICA DEI BUFFONI DI STATO
Che i dati dell’auditel siano tutti fasulli è notorio, ma i Buffoni di Stato li citano come verbo sacro.

Che proprio il sistema malefico dei consensi TV ha portato alla dittatura sanitaria e a tutte le altre finte emergenze è assodato, ma i Buffoni lo legittimano dicendo che bisogna parlare solo di ciò che porterebbe audience.

Secondo i Puffoni bisognerebbe parlare solo dei danni da “vaccini anti covid”, senza capire che ha una importanza secondaria. L’unica cosa di cui bisognerebbe parlare invece è la non esistenza del virus e della pandemia e questo farebbe cadere tutto, sieri compresi, cosa che invece nemmeno Giordano ha mai fatto.

Chi afferma che parlare della islamizzazione galoppante e della fascistizzazione religiosa che avanza in tutto il mondo è solo "un pippone interminabile”, è omertoso e contiguo al fascio-islamismo.

D'altronde Napoli, sede dei Buffoni, è la regione in cui “islam e popolo si fondono”, dove è esploso il fenomeno delle conversioni di italiani come ben documentato nel film “Napolislam” e questo spiega il criminale silenzio dei Buffoni di Stato sui misfatti dei seguaci di Maometto.

P.S Secondo i Puffoni, “Fuori dal coro” avrebbe dovuto rievocare i portuali di Trieste di Puzzer, noto infiltrato trivaccinato che annunciava su Facebook di "essere positivo al Covid", insieme alla moglie, squallido quadretto virus-familistico, identico a quello inscenato dal covidiota a 5 stelle Di Battista, altro impostore, collaborazionista e stravaccinato preferito dai Puffoni di Stato.
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L'invenzione del popolo ebraico, Shlomo Sand.pdf
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L’INVENZIONE DEL POPOLO EBRAICO
Una ricostruzione storica che ribalta alla radice la versione ufficiale, dall'interno del mondo ebraico.

"Che cos’è il popolo ebraico? Secondo Shlomo Sand, la risposta si trova nella Storia. Non, però, in quella ufficiale, costruita e avallata da studiosi che hanno abilmente manipolato le fonti per creare una visione unitaria e coerente del passato.

Di fatto, miti fondativi dalla storicità dubbia, come l’esilio babilonese, la conquista del paese di Canaan o la monarchia unita di Davide e Salomone, sono diventati le colonne di una ricostruzione della storia degli ebrei presentata come una sorta di percorso ininterrotto che dall’epoca biblica si dipana senza soluzione di continuità fino ai giorni nostri.

Ma davvero esiste un “popolo ebraico” omogeneo, costretto all’esilio dai Romani nel primo secolo, un gruppo etnico la cui purezza è sopravvissuta a due millenni, una nazione finalmente tornata nella sua patria perduta?

Nulla di tutto ciò: in realtà, sostiene Sand, gli ebrei discendono da una pletora di convertiti, provenienti dalle più varie nazioni del Medioriente e dell’Europa orientale. Ma la storiografia di stampo nazionalista ha fornito fondamento e giustificazione all’impresa di colonizzazione sionista.

Con rigore e vis polemica, Shlomo Sand scuote una delle fondamenta dell’esistenza stessa dello Stato d’Israele e della sua politica identitaria.

E senza timore di intaccare certezze consolidate — come dimostra l’acceso dibattito che ha fatto seguito alla pubblicazione del volume in Israele, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti — intraprende un viaggio a ritroso nella storia e nella storiografi a ebraiche basandosi su fonti e reperti archeologici per ricostruire e affermare una nuova verità.

(nel file allegato le prime 50 pagine del libro in PDF)
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CI VEDIAMO LA PROSSIMA VOLTA COVID, FINO ALLA FINE DEI TEMPI!
Questo lo spot di propaganda vaccinale del governo della Nuova Zelanda, andato in onda a partire dal 3 maggio 2021, soprattutto per convincere la popolazione Maori, la più restia alla inoculazione e in parte permeabile alla controinformazione definita complottista.

I dati di eccesso di mortalità in questa nazione, dall’inizio della criminale sperimentazione medica “vaccinale”, sono i più alti degli ultimi 100 anni. E per riuscire a compiere questo genocidio stillicida è stato incaricato il colosso pubblicitario “Clemenger BBDO” per un costo di oltre 800.000 dollari, pagato con i soldi delle stesse vittime.

I responsabili di questi crimini sono tantissimi a tutti i livelli, ma ovviamente i primi che dovrebbero essere destinatari di un mandato di cattura internazionale sono l'ex Primo Ministro Jacinda Ardern e il vice Primo ministro Grant Robertson, del Partito Laburista, frequentatore del forum di Davos e cooptato come vice Premier proprio in quanto gay “praticante”, che in molti casi è diventato paradossalmente un fattore di privilegio e prevaricazione sociale, una sorta di tessera di appartenenza alla setta degli aguzzini globalisti.

Particolarmente repellente è l’uso massiccio nella pubblicità di bambini (0’31”), ragazzi urbani Maori, giovani e anziani della popolazione Maori (0’40”), che sono il target criminale e di eccellenza delle inoculazioni.

Inquietante è la frase (non ben decifrabile in realtà, 0’08”) da alcuni tradotta come “il covid ci sarà per il 2021, 2022 e per il resto della vita” (sic!).

Stucchevole e noiosa la presenza (ormai obbligatoria!) della “gaia” comunità gay mentre si prepara per un grande matrimonio, dello stesso sesso presumiamo! (0’27”).

Raccapricciante infine il saluto conclusivo “Ka kite, COVID!” che in lingua Maori significa “Ci vediamo la prossima volta, Covid!” e che ha tutta l’aria di una minaccia nemmeno troppo velata!
1) E’ MORTO STAINO, CHE FA RIMA CON AGUZZINO

“Certo che bisogna vaccinarsi! Hai visto il PD che fine ha fatto coi grillini per non essersi vaccinato contro il populismo?”
(Avanti Online - 6 agosto 2021)

(In occasione dell’inizio dell’obbligo del nazi-pass per attività ricreative e di ristorazione al chiuso; inoltre venne approvato il DL 6 agosto 2021 n. 111 che avrebbe esteso l’obbligo del green-pass per tutto il settore educativo e per usufruire di alcuni mezzi di trasporto)
2) È MORTO STAINO, CHE FA RIMA CON AGUZZINO

“E agli insegnanti che non vogliono vaccinarsi? Facciamo loro un po’ di didattica a distanza su cos’è la civiltà”
(La Stampa - 9 agosto 2021)

(È morto Staino 1)
3) È MORTO STAINO, CHE FA RIMA CON AGUZZINO

“Ehi, non si può entrare in fabbrica così! Ok, allora lo stato mi compri i pantaloni”
(La Stampa 15 ottobre 2021)

(In occasione dell’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori)
Da notare come il ruolo di "guardiano del tampone" o meglio di "kapò vaccinale" viene impersonato da un operaio, che in questa occasione diventa il carnefice del suo compagno di lavoro, lo spalleggiatore del padronato e il militante del regime fascio-sanitario)
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BILIOLATRIA* NEMICA DELL’UMANITÀ
“Timeo hominem unius libri” (Temo l'uomo di un solo libro)

"La verità è che la pretesa di infallibilità, avanzata da chicchessia, ha causato innumerevoli danni e con imparziale malvagità si è dimostrata una maledizione, sia per coloro che l'hanno avanzata che per coloro che l'hanno accettata. La sua forma più malefica è l'infallibilità del libro.

Perchè corporazioni sacerdotali e scuole di filosofia sono capaci, dietro debita imposizione d'idee, di ritirarsi da posizioni che si sono fatte insostenibili
, mentre la mano morta di un libro si fissa e si irrigidisce, in mezzo a testi e formule, finché si trasforma in semplice fossile, adatto soltanto alla funzione di impedimento.

Ovunque abbia prevalso la bibliolatria, l'intolleranza e la crudeltà l'hanno accompagnata. Essa si trova alle radici del profondo antagonismo, a volte mascherato, ma mai assente, esistente tra tutte le specie di clericalismo e la libertà di pensiero e lo spirito di indagine scientifica.

Per coloro i quali guardano all'ignoranza come ad una delle principali fonti del male... risulta evidente che l'idolo biblico debba percorrere la medesima strada di tutti gli altri idoli. Riguardo all'infallibilità, in tutte le sue forme, laica o ecclesiastica, è necessario ripetere con ancor più pertinacia di Catone: Delenda est.
”

(Thomas Henry Huxley, Scienza e tradizione ebraica, 1893; Scienza e tradizione cristiana, 1894)

*Bibliolatria = Venerazione di un solo libro, ritenuto infallibile.
Oltre ai libri "sacri" delle tre grandi religioni monoteistiche, abbiamo inserito anche la Bhagavadgita, il libro sacro dell'Induismo.

Impropriamente abbiamo incluso anche Reincarnazione e karma che, pur essendo solo il titolo di un libro di Rudolf Steiner, simboleggia alla perfezione le due frottole preferite di un gruppo nutrito di finti oppositori, l'humus e la degradante sottocultura di cui si nutrono: un misto di esoterismo, newage, orientalismo e spiritualismo.
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“Se qualcuno è convinto di possedere la verità, prima o poi cercherà di imporla a qualcun altro”

“Se in scena compare una pistola, prima o poi sparerà” (Anton Cechov)
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COME HO SMESSO DI ESSERE EBREO

"Per mia fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista), sul finire del 1948, al suo arrivo in Israele, mia madre fu riconosciuta come «ebrea»: è per questo che sui miei documenti risulto di cittadinanza «ebraica».

Secondo le leggi in vigore nello stato israeliano, conformi in questo ai canoni della halakhah, la legge religiosa ebraica, smettere di essere un ebreo non è un mio diritto.

Il fatto di essere o non essere ebreo non ha nulla a che vedere con il libero arbitrio. Soltanto in una specifica eventualità, l’anagrafe israeliana potrebbe accettare di modificare la mia nazionalità: se mi convertissi a un’altra religione.

Il problema è che io non credo affatto all’esistenza di un essere supremo. Nella mia vita ho sempre pensato che l’uomo abbia creato Dio, e non viceversa, e che quell’invenzione, cioè Dio, sia uno dei ritrovati più ambigui, affascinanti e pericolosi della società umana.

Il mio ateismo non mi lascia alternative: non potendo cambiare religione, resto incatenato alla mia assurda identità «ebraica».

Di convertirmi al cristianesimo non mi passa neppure per la testa, e non solo perché mi turba il pensiero dell’inquisizione e del sangue versato dai crociati, ma perché non credo che Gesù Cristo sia figlio di Dio.

Convertirmi all’islam non mi appare certo più attraente... la sharia, consente a un uomo di sposare fino a quattro donne, mentre la donna non gode del privilegio inverso... Non credo che Maometto sia un profeta.

Non mi convertirò neppure all’induismo, perché non approvo le tradizioni che sacralizzano le divisioni in caste, fosse pure in maniera indiretta o edulcorata.

Non mi sento la forza di trascendere la morte e non credo nella
trasmigrazione delle anime, per cui non potrò farmi buddista.

Sono disposto ad ammettere che il mio cervello, con le sue facoltà imperfette, vacilla di fronte all’universo infinito e stenta a coglierne l’immensità a partire dalla spietata finitudine dell’esistenza umana, ma sono e resto un cittadino laico e ateo.
"
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Come ho smesso di essere ebreo.pdf
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Come ho smesso di essere ebreo, Shlomo Sand.
(le prime 20 pagine in PDF)
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PERCHÉ NON SONO MUSULMANO
“I musulmani sono le prime vittime dell'Islam. Innumerevoli volte nel corso dei miei viaggi in Oriente ho osservato che il fanatismo ha origine da un ristretto numero di uomini pericolosi che costringono gli altri alla pratica religiosa attraverso il terrore.

Liberare il Musulmano dalla propria religione è il miglior servizio che una persona possa rendergli
."
(Ernest Renan 1823-1892)
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Ibn Warraq (nella foto)
Perché non sono musulmano
Ed. Ariele 2002 – pagg. 392 – 19 €

Un’opera unica e imponente: quasi 400 pagine dense di fonti, storia, citazioni, dati incontrovertibili che mostrano il volto psicopatico, assassino e totalitario dell’Islam tout court (non ne esiste uno moderato e uno radicale, perché le basi dottrinali e teoriche portano solo e sempre allo stesso obbiettivo criminale).

L’autore (Il nome Ibn Warraq è ovviamente uno pseudonimo) è nato nel 1946 a Rajkot (India), ma la famiglia musulmana si traferì nelle Repubblica islamica del Pakistan appena nata (1947).

E’ stato costretto ad emigrare negli Stati Uniti, dove vive in anonimato e in uno stato di perenne protezione, perché le sue opere gli sono valse la condanna a morte da parte dei sicari musulmani di tutto il mondo.