BIDIBI BODIBI BU! IL COVID NON C’È PIÙ! (e mai c'era stato)
A Propaganda Live e a tutta LA 7A, tanti auguri di Tachipirina e vigile attesa! E che il Long Covid sia sempre con voi!
A Propaganda Live e a tutta LA 7A, tanti auguri di Tachipirina e vigile attesa! E che il Long Covid sia sempre con voi!
SPERIAMO SI AVVERI QUANTO PRIMA
(non il titolo, ma la foto)
E visto che il Tetro-Tedros si trova a Devil-Davos, speriamo in un grande X botto: gli daremo la soddisfazione di dichiararli tutti trapassati per covid.
(qui l'articolo dell'ANSIA con l'imbarazzante quanto ben augurante foto: tutte Notizie d'Origine Check Adulterata!)
(non il titolo, ma la foto)
E visto che il Tetro-Tedros si trova a Devil-Davos, speriamo in un grande X botto: gli daremo la soddisfazione di dichiararli tutti trapassati per covid.
(qui l'articolo dell'ANSIA con l'imbarazzante quanto ben augurante foto: tutte Notizie d'Origine Check Adulterata!)
1) LE ORIGINI DELLE “ ZONA 30 / CITTÀ 30 ”
Il primo decennio per la sicurezza stradale di ONU e OMS (2011-2020)
Da sottolineare il tenore salvifico e messianico dei documenti, apparentemente per scopi "umanitari e benefici". In realtà si tratta di campagne globali che nascondono progetti di riorganizzazione mondiale, lanciate sempre in momenti di crisi epocali, come vedremo anche nel post successivo: in quegli anni eravamo ancora nel pieno del tracollo economico per la crisi dei subprime del 2008 e in piena crisi del Debito sovrano in Europa e in Italia in particolare, del 2010-2011.
Il primo decennio per la sicurezza stradale di ONU e OMS (2011-2020)
Da sottolineare il tenore salvifico e messianico dei documenti, apparentemente per scopi "umanitari e benefici". In realtà si tratta di campagne globali che nascondono progetti di riorganizzazione mondiale, lanciate sempre in momenti di crisi epocali, come vedremo anche nel post successivo: in quegli anni eravamo ancora nel pieno del tracollo economico per la crisi dei subprime del 2008 e in piena crisi del Debito sovrano in Europa e in Italia in particolare, del 2010-2011.
Primo decennio di azione
Con la risoluzione del 10 maggio 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il periodo 2011-2020 “Decennio di Azione per la Sicurezza Stradale”, con l’obiettivo di stabilizzare e quindi ridurre il livello previsto di vittime della strada nel mondo, aumentando le attività condotte a livello nazionale, regionale e globale.
Governi, agenzie internazionali, organizzazioni della società civile, aziende private - tutti noi che percorriamo le strade del mondo - sono incoraggiati a pianificare e ospitare un evento l'11 maggio 2011 che segnerà il lancio ufficiale del Decennio di azione per la sicurezza stradale 2011-2020.
Il Decennio di azione per la sicurezza stradale può aiutare tutti i paesi a percorrere il percorso verso un futuro più sicuro... Oggi, i partner di tutto il mondo stanno pubblicando piani nazionali o cittadini per il Decennio, ospitando discussioni politiche e consentendo alle persone colpite da incidenti stradali di condividere ampiamente le loro storie. Ora dobbiamo dare una marcia in più a questa campagna e indirizzare il nostro mondo verso strade più sicure. Insieme possiamo salvare milioni di vite.
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon - Messaggio sul lancio del Decennio di azione per la sicurezza stradale, 11 maggio 2011
2) ALLE ORIGINI DELLE “ ZONA 30 / CITTÀ 30 ”
Il secondo decennio per la sicurezza stradale di ONU e OMS (2021-2030)
Siamo nell’agosto del 2020. È curioso che nel pieno di una “terribile pandemia che provoca milioni morti” l’ONU e l’OMS non hanno meglio da fare che lanciare, con la risoluzione 74/299, il “Secondo decennio di azione per la sicurezza stradale”.
O forse era proprio il momento migliore per accelerare e forzare ancora di più la "nuova riorganizzazione mondiale", visto che la finta pandemia e il finto virus offrivano una copertura ideale.
D’altronde con i lockdown, i coprifuoco e la chiusura delle attività produttive, già da mesi il trasporto privato era stato quasi del tutto azzerato, quello pubblico ridimensionato e c'era stato un “promettente” assaggio delle “Città Zero”.
I filantropi della “sicurezza stradale globale, dei milioni di vite salvate e del futuro sicuro”, adesso potevano abbandonare la pietosa copertura delle vittime di incidenti stradali e diventare più sfrontati, mettendoci dentro gli altri obbiettivi civetta quali limitare il consumo di carburante, l’inquinamento atmosferico/acustico e l’incipiente “apocalisse climatica” (a dir loro), per centrare invece quelli reali come limitare l’acquisto e l’uso delle auto, spingere per la produzione di auto elettriche, per arrivare infine ad una “mobilità lenta e sostenibile” (l’odiosa parolina magica usata ormai su tutto), che per gran parte delle popolazioni vorrebbe dire al contrario un immobilismo rapido e insostenibile:
l’impossibilità di comprare un’auto, di avere un lavoro, uno stipendio, di essere autonomo e libero, per poi dipendere dai sussidi statali, essere ricattabile su tutto e controllato in ogni momento della sua vita con i sofisticati mezzi di sorveglianza nel frattempo diventati pervasivi e onnipresenti.
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Il secondo decennio per la sicurezza stradale di ONU e OMS (2021-2030)
Siamo nell’agosto del 2020. È curioso che nel pieno di una “terribile pandemia che provoca milioni morti” l’ONU e l’OMS non hanno meglio da fare che lanciare, con la risoluzione 74/299, il “Secondo decennio di azione per la sicurezza stradale”.
O forse era proprio il momento migliore per accelerare e forzare ancora di più la "nuova riorganizzazione mondiale", visto che la finta pandemia e il finto virus offrivano una copertura ideale.
D’altronde con i lockdown, i coprifuoco e la chiusura delle attività produttive, già da mesi il trasporto privato era stato quasi del tutto azzerato, quello pubblico ridimensionato e c'era stato un “promettente” assaggio delle “Città Zero”.
I filantropi della “sicurezza stradale globale, dei milioni di vite salvate e del futuro sicuro”, adesso potevano abbandonare la pietosa copertura delle vittime di incidenti stradali e diventare più sfrontati, mettendoci dentro gli altri obbiettivi civetta quali limitare il consumo di carburante, l’inquinamento atmosferico/acustico e l’incipiente “apocalisse climatica” (a dir loro), per centrare invece quelli reali come limitare l’acquisto e l’uso delle auto, spingere per la produzione di auto elettriche, per arrivare infine ad una “mobilità lenta e sostenibile” (l’odiosa parolina magica usata ormai su tutto), che per gran parte delle popolazioni vorrebbe dire al contrario un immobilismo rapido e insostenibile:
l’impossibilità di comprare un’auto, di avere un lavoro, uno stipendio, di essere autonomo e libero, per poi dipendere dai sussidi statali, essere ricattabile su tutto e controllato in ogni momento della sua vita con i sofisticati mezzi di sorveglianza nel frattempo diventati pervasivi e onnipresenti.
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Secondo decennio di azione
Nell'agosto 2020, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 74/299 'Migliorare la sicurezza stradale globale', proclamando il decennio di azione per la sicurezza stradale 2021-2030, con l'ambizioso obiettivo di prevenire almeno il 50% dei decessi e dei feriti da incidenti stradali entro il 2030.
Nella stessa risoluzione, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha richiesto all'OMS e alle Commissioni regionali delle Nazioni Unite, in collaborazione con altri partner della Collaborazione per la sicurezza stradale delle Nazioni Unite e altre parti interessate, di preparare un piano d'azione del Secondo Decennio come documento guida per supportare l'attuazione dell'obiettivo del Decennio. Il Piano Globale è stato pubblicato nell'ottobre 2021
(Continua)
3) IL COMUNCIATO UFFICIALE DELL'OMS IN TUTTO IL SUO TEDROS SPLENDORE
Nel settembre 2020, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione A/RES/74/299 'Migliorare la sicurezza stradale globale', proclamando il Decennio di azione per la sicurezza stradale 2021-2030, con l'ambizioso obiettivo di prevenire almeno il 50% delle vittime della strada e infortuni entro il 2030. L’OMS e le commissioni regionali delle Nazioni Unite, in collaborazione con altri partner della Collaborazione per la sicurezza stradale delle Nazioni Unite, hanno sviluppato un Piano globale per il decennio di azione, che è stato pubblicato nell’ottobre 2021.
Il Piano globale è in linea con la Dichiarazione di Stoccolma, sottolineando l'importanza di un approccio olistico alla sicurezza stradale e invitando a continui miglioramenti nella progettazione di strade e veicoli; miglioramento delle leggi e delle forze dell'ordine; e fornitura di cure di emergenza tempestive e salvavita per i feriti. Il Piano Globale riflette anche la promozione, da parte della Dichiarazione di Stoccolma, di politiche volte a promuovere gli spostamenti a piedi, in bicicletta e l’uso dei trasporti pubblici come modi di trasporto intrinsecamente sani e rispettosi dell’ambiente.
I progressi compiuti durante il precedente decennio di azione per la sicurezza stradale 2011-2020 hanno gettato le basi per un'azione accelerata negli anni a venire. Tra i risultati vi sono l'inclusione della sicurezza stradale nell'agenda globale per la salute e lo sviluppo, un'ampia diffusione di orientamenti scientifici su ciò che funziona, il rafforzamento di partenariati e reti e la mobilitazione di risorse. Questo nuovo decennio di azione offre l'opportunità di sfruttare i successi e le lezioni degli anni precedenti e di basarsi su di essi per salvare più vite umane.
#LOVE30! BAMBINE PIONIERE DELLA SICUREZZA STRADALE IN IRAN: IN MISSIONE PER CONTO DELL’OMS!
(Presto anche a Bologna e in tutta Italia!)
Come risaputo, in Sicilia il problema non è la mafia ma il traffico (veloce) e in Iran il problema non è la teocrazia criminale, ma il traffico delle ambulanze (quando ti portano in ospedale dopo averti picchiato a morte perché non porti il velo o indossi abiti succinti).
D'altronde se per tre anni gran parte della popolazione mondiale si è bevuta la storiella (tragica) della finta pandemia, del finto virus e del "vaccino" miracoloso, perché non dovrebbe credere ad idiozie per decerebrati come "Io amo i 30 Km/h!" oppure "Strade per la vita!", per giunta propalate dall'Iran?
“Sesta Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale delle Nazioni Unite: # Stradeperlavita # Amo30”
Foto: "Pioniere della sicurezza stradale - Iran"
(Qui il link alla pagina dell'OMS)
#Iran #Teocrazia
(Presto anche a Bologna e in tutta Italia!)
Come risaputo, in Sicilia il problema non è la mafia ma il traffico (veloce) e in Iran il problema non è la teocrazia criminale, ma il traffico delle ambulanze (quando ti portano in ospedale dopo averti picchiato a morte perché non porti il velo o indossi abiti succinti).
D'altronde se per tre anni gran parte della popolazione mondiale si è bevuta la storiella (tragica) della finta pandemia, del finto virus e del "vaccino" miracoloso, perché non dovrebbe credere ad idiozie per decerebrati come "Io amo i 30 Km/h!" oppure "Strade per la vita!", per giunta propalate dall'Iran?
“Sesta Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale delle Nazioni Unite: # Stradeperlavita # Amo30”
Foto: "Pioniere della sicurezza stradale - Iran"
(Qui il link alla pagina dell'OMS)
#Iran #Teocrazia