Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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(2) “BISOGNA CHIUDERE TUTTO E SUBITO”

(prosegue da qui) "Certo alcuni faranno più resistenza, ma se le cose si spiegano con chiarezza… Io credo che il popolo italiano è capace di ascoltare un grido di solidarietà…

Certo lo Stato deve dimostrare che c’è, deve dimostrare fermezza
… Dallo Stato italiano voglio delle pene esemplari per gente che in un momento come questo si mette a fare le rivolte dentro le carceri… altrimenti quando noi domani dovessimo fare regole più ferree, rischieremo che il Coronavirus diventa il Luna Park dei criminali.

Ci vuole assolutamente un commissario straordinario che non ha il problema del consenso… perché a noi serve qualcuno che miri dritto all’obbiettivo, altrimenti rischiamo di non rialzarci più…
Bertolaso è una persona che saprebbe fare molto bene questo lavoro, una persona che mi piacerebbe."

(Giorgia Meloni 10 marzo 2020, Fuori dal Coro, con Giordano che sollecita e appoggia tutte le sue posizioni)

La storia reale di quelle settimane tra febbraio e marzo 2020 è tutta da scrivere, ancora.
LA SANTA CRICCA COLLABORAZIONISTA

E dopo aver dimostrato con prove schiaccianti che Giordano (e la Dessì) con “Fuori dal Coro” sono stati (insieme ad altre migliaia di giornalisti e almeno per i primi 2 anni) trai i fautori più zelanti del golpe mondiale dell’OMS, della menzogna del virus, della truffa del tampone, della psicosi del contagio, del terrorismo sanitario, dei criminali protocolli ospedalieri, del lavaggio del cervello “vaccinale” e quindi responsabili dell’annientamento sociale o della morte di migliaia di persone... chi poteva essere il primo della lista nel raduno della catto-cricca infiltrata e doppiogiochista? Mario Giordano, appunto.

Organizzato dal (dis)on. eurodeputato di Fratelli d'Italia Sergio Burla-to (già Caccia, pesca e ambiente, Alleanza Nazionale, Popolo delle Libertà, Forza Italia), ospita cattoborazionisti del calibro di Silvana Di Mari e Monti, Massimo Citrullo, Francesco Borgovecchio, Silver Nervosi (jolly ateo), Fabio Durante, Leonardo Sgherra, Paolo Bella Vita, Antonio Porto d’Armi, Dario Gioco Mazzo, Federica Angioletto, Giovanni Fra Chiese, Francesca a Caval Donato e via turlupinando.

E la solita sbobba diversamente covidiota e nazional-retrò a base di: non siamo negazionisti; il ciovid si ciurla; Nossignor Viganò; Di Bella; Montagnier; De Donno; Cosap; Contatevi; poliziotti e militari più morti dei normali morti da siero; vittime da "vaccino" sì, assassinati negli ospedali no; è una guerra spirituale; sono satanisti; noi siamo La Verità; quanta gente ci guarda da lassù; l'uomo non è una scimmia ma uno spermatozoo di dio, ecc.

Oltre ai link in azzurrino su questo testo, basta fare una ricerca per nome sui nostri canali per constatare - per molti di questi figuri - le malefatte collaborazioniste compiute nel corso di questi anni e che hanno provocato una consistente parte di sofferenze e vittime, al pari di quelli che dicono di combattere.
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IL BARATTO: MEZZE VERITÀ PER GRANDI BUGIE

Chi afferma che “il vaccino ha salvato milioni di persone, nessuno lo mette in discussione” non è un nostro alleato ma un nostro nemico, un lupo mascherato da agnello, un infiltrato, un opportunista, un gatekepeer se preferiamo.

Questa non è di sicuro una frase che esce per caso dalla bocca dell’inviata di “Fuori dal coro” Eugenia Fiore (identica a quella detta da Speranza), ma concordata con il suo direttore Mario Giordano, che continua con la tecnica del “un passo avanti e due indietro” che porterebbe di sicuro alla rovina di tutti noi, ma garantirebbe a lui una carriera luminosa.

Tanti sono quelli che si sono concentrati sull’episodio in sé e sui dialoghi tra Speranza e la vittima in carrozzina, non accorgendosi o facendo finta di non accorgersi della frase infame detta dalla giornalista, perché in gran parte fanno parte della stessa cricca collaborazionista e hanno gli stessi obbiettivi e interessi “diversamente criminali”.

Con Speranza non ci può essere nessun dialogo o confronto: sui suoi crimini immani ci sono prove schiaccianti e la sua colpevolezza è manifesta e acclarata e l’unico sbocco che può avere un processo nei suoi confronti, secondo il codice di Norimberga, non può che essere la pena capitale. Il resto sono chiacchiere inutili.
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PER “CREDERE” NELLA SCIENZìA CI VUOLE FEGATO

Il metodo scientifico-sperimentale - nato di fatto con Galileo Galilei, perseguitato dalla Chiesa cattolica pochi anni dopo l’uccisone sul rogo di Giordano Bruno (1600) - ha prodotto cambiamenti senza precedenti, con scoperte di ogni tipo nell'astronomia, fisica, chimica, medicina, ingegneria e tecnologia (che è quella che ci permette di essere qui adesso).

Ma questo ha richiesto grandi lotte e immani sacrifici umani, con ripercussioni anche in ambito filosofico e politico, che finalmente assestarono un duro colpo alle aristocrazie, alle monarchie, alle religioni, alle superstizioni, alla magia, all’esoterismo, alla schiavitù, ovvero a tutto ciò che andava contro la dignità, la libertà e l’uguaglianza tra gli uomini.

Ma quando iniziarono a scorrere fiumi di denaro dagli Stati nazionali e dalle multinazionali, la ricerca, il dubbio e il contradittorio, lasciarono sempre più spazio al dogmatismo, al delirio di onnipotenza e alla costruzione di "verità scientifiche" su commissione, tramite studi fasulli, pur di ottenere finanziamenti.

Con la farsa della pandemia da SarsCov2, dei tamponi e dei sieri a mRNA, è stato assestato un colpo mortale alla credibilità della scienza che ora appare una ideologia autoritaria, censoria e criminale, nelle mani di multinazionali, gruppi finanziari, industriali e magnati vari.

Il brano del film dei Monty Python "Il senso della vita" ci descrive, a suo modo, un meccanismo simile: quando le straordinarie e suggestive scoperte astrofisiche, frutto di osservazioni indirette e calcoli complessi, spesso ipotetiche e approssimative, vengono spacciate come verità assolute, poi in suo nome si può chiedere agli esseri umani qualsiasi "sacrificio".

E con il "covid" ci hanno chiesto di mandare i nostri cervelli all'ammasso e persino di "offrire" la nostra vita.

(La traduzione dei sottotitoli è nostra. In quelli del DVD/Blu-ray ci sono aggiunte arbitrarie, come per es. la paralo "Dio", assente nel testo inglese della canzone)
IL MEIN KAMPF DI SPERANZA
La Bestia ci riprova. Dopo aver ritirato dal commercio in fretta e furia, il 22 ottobre del 2020, il libro “Perché guariremo”, dal 19 gennaio 2024 è di nuovo in vendita. Ma questa volta persino la precedente casa editrice “Feltrinelli” lo ha schifato.

A pubblicare la versione moderna de “La mia battaglia” di hitleriana memoria, ci ha pensato la casa editrice Solferino, che fa parte del gruppo “Rizzoli-Corriere della Sera Media Group”, di proprietà di Urbano Cairo, lo stesso che possiede anche La7, tutti in prima linea nella propaganda criminale per l’attuazione delle varie agende globaliste.

Questa volta il ricavato dei diritti d’autore non sarà devoluto, come per la prima edizione, alla ricerca degli “Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)”, il che è una ottima notizia visto che sono stati dei veri lager sanitari in prima linea per l’attuazione dei protocolli assassini negli ospedali, prima e per la campagna genocida di inoculazione del siero tossico, dopo.

Ma ovviamente Speranza e Solferino non devono guadagnare nemmeno un centesimo dalla vendita di questo libro dell’orrore e quindi lo pubblichiamo in versione integrale, per chi volesse saggiarne gli orrori.

Rispetto alla prima versione, il libro contiene in più una nuova Premessa e una quinta parte finale di circa 30 pagine.

L’unica utilità di questo libro è che va ad arricchire il già stracolmo dossier sui crimini dell’ex Ministro della (in)Sanità, il cui “esito fatale” (per usare un termine caro agli insabbiatori degli effetti avversi da siero tossico), in un nuovo processo di Norimberga, è già segnato.
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UN DEMONE VULCANIANO IN LITUANIA

A leggere certi post dei tanti canali di finta opposizione (tipo Rocchesso, Sacchetti, Pamio e simili), l’immagine di Schwab vestito con paramenti bizzarri, sarebbe il simbolo del satanismo, della massoneria o una impersonificazione di Dart Fener, ecc.

Se invece di scrivere queste storielle strampalate, irrazionali e maniacali, si facesse una semplice ricerca su internet si vedrebbe che la realtà è molto più banale e non c’è bisogno di inventarsi cose più terribili di quello che già sono, che bastano e avanzano.

Di sicuro è una immagine inquietante e suggestiva, ma niente di più. Si tratta dell'abito accademico (ma ce ne sono di ancora più buffi nel mondo) indossato da professori e relatori dell’Università della tecnologia di Kaunas in Lituania, in occasione del conferimento del “Dottorato Honoris causa” a Klaus Schwab, il 13 ottobre 2017.

I diversamente coviDIOti nostrani, adepti di Viganò e Minutella, dovrebbero esserne felici. Infatti la Lituania, per l’80 % composta da cattolici, fu il paese in cui la popolazione collaborò più attivamente coi nazisti allo sterminio di circa 200 mila persone con fucilazioni di massa e deportazioni.

Oggi il partito di maggioranza è l’Unione dalla Patria - Democrazia Cristiana Lituana, di cui fa parte il primo ministro Ingrida Simonyte (guarda caso nominata proprio nel 2020), responsabile di una spietata campagna vaccinale, instaurando “Il passaporto delle Opportunità” (altra variante fraudolenta del Green Pass) e la “Quarantena dei non vaccinati”.

Insomma, in questo caso non c’entra nulla Satana e nemmeno i romulani di Star Trek, che notoriamente sono prodotti della fantasia umana. Si tratta solo di istituzioni prezzolate e criminali che premiano il loro padrone e “padre spirituale” e i migliori aguzzini in circolazione.
"PESTATE I NOVAX CON LA POLIZIA A CAVALLO"
Promemoria Norimberga

Aldo Cazzullo, tranquillo. Faremo di tutto per portavi a processo. E le condanne che non faremo in tempo ad emettere noi, si spera sempre che verranno eseguite dal vostro amato siero! A risentirci presto!
(qui l’articolo on line e qui quello cartaceo)
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TRACANNARE IL SIERO PER METTERSI IL TURBANTE

Andrea Ruggeri, da decenni uno dei giornalisti di regime più infimi, attuale direttore del quotidiano “Il Riformista” dell’aguzzino Renzi, ex deputato di Fossa Italia e nipote di Bruno Vespa (non è una battuta), merita un posto speciale tra i criminali da giudicare nella nuova Norimberga. Il suo fanatismo “vaccinale” non ha uguali, fino a rasentare il delirio, come si può constatare nel video.

Da qualche giorno va raccontando ai media di regime questa simpatica storiella: “Ho una specie di turbante in testa perché un mese fa ho dovuto rimuovere due cisti e, con l’occasione, ho fatto un rinfoltimento di capelli”.

Ma visto che ormai conosciamo bene i nostri polli, siamo invece portati a ipotizzare che l’ex bellimbusto della Falchi (a cui si dedicava tra un “vaccino” e l’altro) abbia fatto il pieno di sieri magici, che abbia poi sviluppato una qualche forma tumorale, sia stato sottoposto a terapia chemioterapica e quindi abbia perso i capelli, ma cerchi nasconderlo.

Oggi infatti il più grande terrore di politici, medici, giornalisti e personaggi pubblici che hanno sostenuto la campagna criminale del siero (quasi sempre per soldi, carriera politica e professionale), è di dover ammettere di avere subito i danni da "vaccino" (quelli che l'hanno fatto davvero), riconoscere la propria intrinseca malvagità per il male fatto a milioni di persone e poi magari doverne risponderne penalmente.

(anche su youtube, in HD, non monetizzato)
I NUOVI “OPPOSITORI”: DAI PRANZI CON GRILLO, ALLE DISCOTECHE, ALLE AGENZIE PER MODELLE, ALLA CHAT TELEGRAM DI FRANCHI (LUCA SCAGLIONI)

Non partecipiamo alle chat di solito, ma questa volta abbiamo fatto una eccezione visto la serietà di chi la proponeva, Fabio Franchi.

Fin dalle prime righe si capisce che Franchi simpatizza con un certo Luca Scaglioni (“Uno dei responsabili della discussione… qui il suo intervento in PDF che sarà apprezzato da molti lettori”).

Questo signore inizia dicendo che per “partecipare alla discussione ci vuole competenza” il cui elitario sottointeso è “io sono competente, state allerta perché decido io se gli altri lo sono o no”.

Poi continua dicendo che lui “conferma la veridicità dei singoli casi descritti” in un intervento del suo interlocutore principale Leonardo, accreditandosi quindi come colui che stabilisce che cosa è vero e che cosa no.

Sono trucchi invisibili, sottili e subdoli, ma ormai noti e ben descritti nei testi che affrontano le tecniche di manipolazione verbale e psicologica.

Dopo un nostro generico intervento, iniziano le sue entrate a gamba tesa come “dovrebbe rileggere quello che ho scritto” e una serie di frasi apodittiche e autolegittimanti che negano qualsiasi spazio agli argomenti altrui (altra tecnica da manuale).

Vedendo che l’interlocutore sa argomentare, inizia la fase due che consiste nel ridicolizzarlo con frasi del tipo “Ma le ho già risposto: continua a ripostare lo stesso commento?... Forse non ha capito due cose… Sono io l’autore dell’articolo”.

Poi inizia ad intimare ad un altra persona di non usare il termine “islam” per descrivere certi gruppi islamici e quindi arriva all’insulto esplicito dicendo “lei non capisce”.

Al che abbiamo iniziato a sentire un puzzo familiare, lo stesso che si respirava nel Blog di Grillo per tutti coloro che non si allineavano ai diktat del Grullo e della Ca$$aleggio Associati (continua)

(Foto: profilo Telegram e "All agency model Montecarlo yatch show", solo un assaggio tra quelle oscene che posteremo)
(2) DAI PRANZI CON GRILLO, ALLE DISCOTECHE, ALLE AGENZIE PER MODELLE, ALLA CHAT TELEGRAM DI FRANCHI

(da qui) Scaglioni si vanta di avere fatto diverse cene con Grillo mentre c'erano i suoi tour. Un conto è essere dei sinceri e ingenui simpatizzanti del M5S (ce n’erano pochi, ma ne abbiamo conosciuti), un altro è andare a cena con Grillo e la sua cricca.

Grillo si contornava solo di persone della sua stessa pasta che potevano essergli utili, ovvero ciniche, doppie, ingannatrici e spregiudicate, come lo erano Ca$$aleggio padre e figlio, la sua azienda e il famigerato staff (la banda dei 5).

Il nostro Paese ha subito l’onta di avere come portavoce e capoufficio stampa del Presidente del Consiglio Conte, un personaggio infimo come Rocco Casalino, che sono poi i due che hanno organizzato e gestito la tirannia sanitaria e la relativa mattanza.

Prima Casalino era stato scelto da Claudio Messora (tutto si incastra!) come suo vice responsabile della comunicazione del gruppo parlamentare al Senato.

Il blog di Grillo era un inferno per chi voleva esprimere la propria opinione. Chiunque faceva un’analisi critica e ragionata, anche da simpatizzante, prima di essere bannato, veniva sottoposto ad un linciaggio verbale da orde di “moderatori” pagati dalla Casaleggio Associati, con ogni tipo di insulti, contumelie, turpiloquio (ne abbiamo salvate decine di schermate).

Vere azioni di squadrismo, bullismo e teppismo verbale, che rasentavano le molestie. Si racconta che persino Grillo e Casaleggio, con account mascherati, si divertivano a prendere di mira i “dissidenti” e riempirli di epiteti osceni.

Lo scopo era di fare terra bruciata di ogni testa pensante e lasciare solo le pecore ubbidenti. Le tecniche che Scaglioni usa nella chat di Franchi sembrano provenire da questa scuola e non è escluso che anche lui fosse tra quei vandali prezzolati con licenza di manganellare verbalmente… magari con tanto di “Corsi di Comunicazione”.

In ogni caso usa le stesse tecniche, in modo più soft visto il contesto diverso (continua).