Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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UN LECCHINO SEMPRE SULL’ATTENTI
Nel post precedente abbiamo visto l’esaltazione del primo discorso alla nazione del neo Aguzzino del Consiglio Draghi, da parte del lacchè Sangiuliano.

Questo invece è l’editoriale celebrativo del golpe sanitario appena compiuto dal neo-ducetto Conte, insieme a tutti i parlamentari criminali di PD, M5S, LeU e IV.

Stesso entusiastico appoggio lo aveva dato al precedente governo giallo-verde con Salvini e Di Maio.

Insomma, un servo per tutte le stagioni.
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GULAG CINA: ZERO COVID, ZERO LIBERTÀ, ZERO VITA
(Vedi anche: Covid e martello: 25 maiali più uguali degli altri)
C’ERA UN ITALIANO, UN BOLIVIANO E UN CINESE…
E voi non sentite il cuore battere forte quando vedete il nostro amato “fratello” Xi Jinping? E non avete la voglia irrefrenabile di andare a vivere in Cina, in Russia, in Iran, in Arabia saudita, dove vivono i popoli liberi del mondo?

Non è una barzelletta, ma lo “stupefacente” comunicato di Evo Morales, quello che è diventato Presidente della Bolivia, perché era il leader del movimento sindacale dei “cocalero”, i coltivatori di coca... e d’altronde solo un strafatto può scrivere un comunicato così delirante e criminale.

Come tutti gli autocrati ha modificato la costituzione per farsi eleggere la terza volta, ma poi alla quarta è stato costretto a fuggire dal paese, accusato di brogli elettorali: voleva passare dalla dittatura del proletariato a quella dell’incannato.

Anche il criminale aguzzino, Xi Jinping, ha infranto il limite del secondo mandato e si appresta ad essere carnefice a vita del proprio popolo.

Lui è quello dello “zero covid”, che perseguita, arresta, tampona, maschera e rinchiude in casa milioni di persone alla volta, spesso senza cibo e che a volte si buttano dalle finestre dei grandi palazzi isolati, per la disperazione.

E infine ci sono i piccoli, squallidi e meschini lacchè delle tirannie "multipolari": spegniamo il Photojournalist e l’Antidiplomatico e accendiamo il cervello.

"Il nemico del mio nemico non è per forza mio amico"
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CINA COVID GULAG: ZERO VIRUS, PIENO INFERNO, TANTI COMPLICI
Dal dicembre 2019 e a partire dal lockdown di Wuhan, la Cina è precipitata in un orrore dentro l’orrore, in una dittatura dentro la dittatura.

La repressione e il Sistema di Credito Sociale (SCS) già attivo dal 2015, sono stati spinti ai massimi livelli con l’utilizzo sempre più pervasivo del 5G e delle tecnologie digitali, facendo credere alla popolazione all’esistenza di un virus mortale e di una pandemia devastante, in realtà nient’altro che influenza all'inizio e poi nemmeno quella, visto che con i tamponi si può far risultare malata una persona sana e senza alcun sintomo.

L'orrore senza precedenti del lockdown politico-punitivo di Shanghai, che ha tenuto prigionieri per due mesi e torturato fisicamente e psicologicamente 26 milioni di cittadini, grida vendetta di fronte alla storia.

L’artefice di questo “nuovo corso” è l'aguzzino Xi Jinping, che cambiando la costituzione è riuscito a farsi eleggere per un terzo mandato, dopo 10 anni di potere in cui ha epurato i concorrenti interni e poi usato l’arma finale del terrore virale e del controllo totale tramite tamponi, isolamenti, “vaccini” e lockdown. Un vero golpe per il potere assoluto a vita.

Lui è l’artefice della politica genocida dello zero-covid, che ha rivendicato anche all’ultimo Congresso, perché una "banale" dittatura non gli bastava, ma ne voleva una digital-sanitaria totale, che non lascia scampo a niente e a nessuno.

Eppure ci sono finti oppositori, come Francesco Toscano, Giorgio Bianchi, Cesare Sacchetti, Laura Ru(ggeri), Alessandro Bianchi (Antidiplomatico) e chissà quanti altri, che adducendo la cinica e banditesca teoria della realpolitik, sorvolano su questi spaventosi crimini e legittimano il macellaio Xi Jinping in funzione filo russa, come punta di diamante del sedicente mondo multipolare dei BRICS, diventano complici dei crimini del totalitarismo digital-sanitario-comunista cinese.

Il nemico del mio nemico non è per forza mio amico.

Anche su Youtube
IL GRANDE RESET = БОЛЬШАЯ ПЕРЕЗАГРУЗКА
"INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL WORLD ECONOMIC FORUM KLAUS MARTIN SCHWAB
Durante il suo viaggio a San Pietroburgo, Vladimir Putin ha incontrato il presidente del World Economic Forum Klaus Martin Schwab.
All'incontro ha partecipato il ministro dello Sviluppo economico Maxim Oreshkin.
San Pietroburgo 27 novembre 2019

Vladimir Putin: Signor Schwab, mi permetta di salutarla cordialmente, sono felice di rivederla.

Conosciamo tutti lo stato dell'economia mondiale oggi. Ci sono molti problemi, un gran numero di fattori di incertezza e sempre di più si accumulano. Il ritmo del PIL mondiale è in calo. Il commercio in generale, secondo l'OMC, invece del previsto quattro per cento, sarà probabilmente dell'1,2 per cento.

Pertanto, una piattaforma internazionale come la tua, il World Economic Forum di Davos, ovviamente, è necessaria e porta vantaggi significativi, supporta le persone nel loro desiderio di lavorare apertamente nel quadro del diritto internazionale esistente e facilita l'instaurazione di contatti tra gli uomini d'affari e funzionari del governo.

Pertanto, abbiamo sempre mantenuto i rapporti con il tuo forum, di cui sei il fondatore, e continueremo a mantenerli. E, naturalmente, i rappresentanti russi hanno sempre preso e continueranno a prendere parte ai tuoi eventi.

Da parte nostra, stiamo organizzando eventi simili, che, ovviamente, mirano principalmente a stabilire contatti commerciali con i partner russi. Sai, qui a San Pietroburgo si tiene il Forum economico di San Pietroburgo, e in Estremo Oriente, in Siberia e nel sud della Russia.

Quindi prendiamo un esempio da te. E spero che non vi deludiamo, ma lavoriamo, per così dire, all'unisono.

Klaus Schwab
: Caro signor Presidente, grazie per il caloroso benvenuto. Abbiamo davvero lunghi anni di buona cooperazione. Per me è sempre stato importante che i rappresentanti russi partecipassero ai nostri eventi a Davos. Ha sempre avuto un significato speciale per me.

E dall'ultima volta che sei stato sul nostro forum, molte cose sono cambiate. Ci stiamo sviluppando. E oggi in Svizzera abbiamo lo status di organizzazione internazionale. Il nostro obiettivo, come lei ha già detto, è contribuire a rafforzare la cooperazione tra uomini d'affari e strutture statali.

Siamo convinti che le sfide significative che dobbiamo affrontare oggi, siano esse problemi climatici e ambientali o problemi di crescita economica, possano essere risolte solo attraverso la cooperazione e a livello globale.

Vorrei anche esprimere le mie emozioni positive, ho trascorso due giorni a Mosca. E alcuni mi chiamano il padre della quarta rivoluzione industriale. Ho scritto un libro su questo e voglio dartelo.

Ho anche sentito, dal ministro Oreshkin, che la Russia ha compiuto progressi significativi in questo senso, soprattutto nei suoi sforzi per sviluppare l'intelligenza artificiale. Ci chiediamo come queste sfide possano essere affrontate, anche attraverso la cooperazione globale. Riteniamo che sorgeranno problemi particolari nella costruzione della cooperazione a livello globale nel campo delle nuove tecnologie. E avremo bisogno di nuovi standard globali, nuove norme etiche, anche nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale. Per questo abbiamo creato una rete di centri dove analizziamo le tecnologie della quarta rivoluzione industriale."

http://kremlin.ru/events/president/news/62145
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"CARO KLAUS, FACCIAMO TEST E VACCINI A TUTTO IL MONDO"
27 gennaio 2021
, San Pietroburgo. Mentre gran parte dell’Europa e del mondo vivono sotto una ferrea dittatura sanitaria che opprime decine di milioni di cittadini e li uccide pure con protocolli assassini e sieri tossici e letali, Putin interviene, come suo solito dal 1992, al Word Economic Forum e conferma la sua devozione al suo “caro Klaus”.

“Prendiamo esempio da te. E spero che non vi deludiamo, ma lavoriamo all'unisono” diceva un asservito Putin al suo mentore Schwab, durante la sua visita a San Pietroburgo del 27 novembre 2019.

“Il World Economic Forum di Davos è necessario e porta vantaggi significativi e facilita l'instaurazione di contatti tra gli uomini d'affari e funzionari del governo” aggiungeva ancora Putin con una frase che descrive alla perfezione il rapporto banditesco e mafioso che ormai da decenni si è instaurato tra le classi politiche, la finanza internazionale, le multinazionali della rete e quelle dei farmaci.

Schwab benedice la frase e rilancia proponendo una alleanza per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e donandogli il libro “La quarta rivoluzione industriale”.

Nel video Putin è ben allineato al golpe sanitario mondiale, anche se in patria ha scelto una linea più soft:

- Il mondo va sottoposto ai test e ai “tanto necessari vaccini anticovid”, altrimenti la “pandemia” continuerebbe in eterno. Africa in testa, “come dice il Segretario delle Nazioni Unite” (gli sgherri dell’Agenda 2030).

- La pandemia è una sfida per l’umanità ed ha accelerato i cambiamenti strutturali (ricorda Il Grande Reset?).

- Bisogna fare un organismo di controllo e monitoraggio mondiale delle emergenze che studi le varianti e renda i vaccini universali, che è quello che si è fatto con il green pass e si vorrebbe fare ora con il nuovo ECDC e superpoteri sanitari dell’UE.

- Non poteva mancare una spruzzata di gretinismo climatico, con l’invito a tutto il mondo ad unirsi nella lotta contro il “riscaldamento globale e la plastica negli oceani”.
NESSUNA COLLABORAZIONE CON COLLABORAZIONISTI, VECCHI INFILTRATI E NEO TRADITORI RICICLATI

Le imbarazzanti manifestazioni di questi giorni, con le nuove armate Brancaleone della pace e del caro bollette, un arcobaleno di sigle e bandiere da far accapponare la pelle, segnano il ritorno in forma di parodia dei già deleteri movimenti degli anni ’90 e 2000.

Ritornano le ammucchiate arcobaleno, piene di finti oppositori, infiltrati, collaborazionisti e neo-traditori, una volta “no green-pass e no-vax”, che ora tacciono sulla dittatura sanitaria, perché non rende più e si stanno riciclando nelle vecchie patetiche sfilate pacifiste stile "Marcia Perugia-Assisi" e simili:

antimilitariste, antiNato, falcio-martelliste, no-global, anti liberiste, anticapitaliste, antifasciste, che poi hanno prodotto quella galassia di sgherri (tipo Casarini), sindacati (tipo USB), partiti, movimenti politici e gruppi ecclesiali che sono stati corresponsabili della peggiore tirannia nella storia dell’umanità.

Coloro che hanno perso il treno con la storia e hanno fatto finta di non vedere o peggio appoggiato il golpe sanitario mondiale finto pandemico e finto virale, non hanno più nessuna credibilità e sono fuori dei giochi. Si sono venduti una volta e possono farlo ancora.

Cosi come è fuori dei giochi chi ora tace sulla dittatura sanitaria e flirta con i collaborazionisti per riciclarsi nella feccia politica: uccidono per la seconda volta le migliaia di persone assassinate negli ospedali, lasciate morire a casa e poi incenerite per cancellare le prove;

torturano per la seconda volta i milioni di italiani vessati con mascherine e restrizioni, imprigionati in casa per un cotton fioc senza valore, multati, fatti fallire, lasciati senza lavoro e stipendio, fatti ammalare o morire con un siero tossico e letale.

Costoro sono scesi dal treno della storia, dopo esserci entrati abusivamente e anche per loro non c’è più posto. Solo coloro che hanno resistito fin dall’inizio senza cedimenti hanno diritto di restarci dentro e guidarlo.
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“HO FATTO PARTE DEL FAMIGERATO CTS, DEL COVID NON SAPEVAMO NULLA E ABBIAMO VACCINATO ALLA CIECA, RAGAZZI COMPRESI” (Prof. Bernabei Roberto)

Ennesimo caso di confessione involontaria dei propri crimini, da annotare per i futuri processi. Se lo dicono da soli che sono “famigerati” (“che gode di pessima fama, malfamato”).

E che dire del contenuto criminale del resto della frase: non avevano alcuna evidenza dei questa presunta malattia e hanno “vaccinato” alla cieca sperando che andasse bene perché in passato “ha fatto il bene dell’umanità”, anche ai ragazzi perché “vanno a scuola e stanno tutti insieme”.

C’era bisogno di presunti luminari della medicina per dire (e fare) bestialità del genere che possono benissimo sentirsi nel bar sotto casa?

- Il Comitato Tecnico Scientifico era una organismo politico, pseudo-scientifico, terroristico e criminale, responsabile della morte di decine di migliaia di italiani.

- La presunta covid, di cui appunto “non si sa nulla”, è la solita influenza, così rinominata per le finalità che sappiamo.

- La messa in scena vaccinale è solo una copertura per somministrare sostanze tossiche sperimentali a mRNA e altre componenti non dichiarate.
Già pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore ieri il Decreto Legge 31 ottobre 2022, n. 162 sul nuovo termine dell'obbligo "vaccinale" per il personale sanitario.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/10/31/22G00176/sg
FELONIOUS RYANAIR PARTY (1)

Se la compagnia aerea privata irlandese Ryanair si permette di sfottere in maniera così plateale un provvedimento di un governo straniero, vuol dire che ha le spalle ben coperte e ciò dà l'idea del grado di strafottenza e impunità delle varie multinazionali, anche quelle modeste, che spadroneggiano nel mondo.

D'altronde in Irlanda, dopo quasi un secolo di contrapposizione e governo alternato dei due partiti principali, Fianna Fail e Fine Gael, guarda caso proprio dal 2020, con l’arrivo del terzo incomodo dello Sinn Fein che è diventato il primo partito, si è subito formato un governo ammucchiata di “unità nazionale” dei due vecchi partiti sempre contrapposti, con l’appoggio dei soliti Verdi, il partito più europeista, più servo, più venduto e più pagato da Soros.

Il capo del governo, dopotutto, è un certo Micheál Martin, altro novello frequentatore del forum di Davos. E Ryanair non poteva perdere l’occasione per far sapere, seppur in maniera così grossolana, che fa parte della stessa cricca di criminali (continua).
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INFILTRATI MOLTO ARTICOLATI
Già con Vespa, Toscano aveva dimostrato tutto il suo squallido collaborazionismo, dicendosi NON contrario all’obbligo vaccinale. Ora fa il bis con Coffee Break, dove ha potuto parlare per più di nove minuti, ma non ha detto nemmeno una parola sulla dittatura sanitaria e le criminali restrizioni.

Ormai parla come un disco rotto di guerra, Nato, Russia e Ucraina, con il suo linguaggio barocco e artefatto, che puzza di finto lontano un miglio.

Come mai tutti i più criminali talk show lo ospitano con tanta solerzia? Perché Toscano è uno di loro, anche se in incognito, e tra loro si riconoscono.

Questi due anni mezzo per lui sono stati solo una immensa recita: finta pandemia e fanta virus, sono solo una scusa per lanciare la sua carriera politica, unico chiodo fisso della sua vita, per cui lavora sporco da decenni.
DA NO GREEN PASS A SI CRIME SYNDACATE
Il famigerato e sedicente “no green pass” abruzzese Nico Liberati, con il tipico repertorio fraseologico da trimurti sindacale o da velina governativa, ha espresso “solidarietà alla CGIL che subisce in tutta Italia attacchi vili”, riferendosi all’azione dei ViVi nella sede sindacale della CGIL di Pescara:

l’ennesima tra le centinaia di azioni sempre più eclatanti e incisive che ormai stanno dilagando in tutta Italia e che i media prezzolati di regime, sempre più increduli e spaventati dall’entità del fenomeno, sono costretti a registrare con decine e decine di servizi, video, articoli e foto, sempre in maniera denigratoria, ma sempre meglio dell’omertà complice e mafiosa di Byoblu e tutto il cucuzzaro di finti oppositori da asporto.

Come il Nico infiltrato “anti green pass”, che è stato sempre sponsorizzato dagli addetti stampa della dittatura, persino dal Sole 24 Ore!

Nel pieno della pandemenza, scimmiottando i VIP del mondo dello spettacolo e della politica, ci tenne a farci sapere che si era ammalato del Coso19, che era positivo al cotton fioc da naso e che aveva una febbre da cavallo (truccato).

Adesso invece è affetto dal vero morbo della mafia nazi-sindacale, arrivando persino ad chiedere, con uno stupefacente transfert criminale, la pacificazione con gli aguzzini.

Liberiamoci di tutti i finti Liberati.
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ARTÙ BORGONOVO INFILZA LA STREGA MYRTA MAGÒ…
Che dopo la quarta pozione velenosa si ammala in diretta di Ciovid19
...

Al minuto 3’00” Myrta Maga Magò emette il rantolo funesto ed esclama “io mi sto ammalando!”.

Tutta colpa di Semola Borgonovo, che gli ha trasmesso via etere il micidiale virus del negazionismo.

Beh, la fiaba originale era un po' diversa e Merlino era il mago amante della scienza e non la ciarlatana e imbonitrice Merlino di oggi.

Ma visto che La Setta de La Sette ha volutamente inserito nel suo sito uno spezzone monco e parziale, lo postiamo qui completo. Alzare il volume al minuto 3’00”!
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LA MALEDIZIONE DI MAGA MERLINO
Le ultime parole famose:

“Se stiamo tutti bene è perché in questo paese la campagna vaccinale ha funzionato”

Pochi secondi dopo:

“Cough, cough... mi sto ammalando”.

Auguri alla megera per la quinta “pozione magica”!