Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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"MORTI PER COVID"? NO, INFILTRATI O COLLABORAZIONISTI

"Le persone morte a causa della COVID, per vaccino (?!) e per negazione delle cure precoci, sono più numerose di tutte le guerre mondiali… questa è stata una guerra".

Tutti quelli che parlano di “morti per covid”, accreditano e divulgano la menzogna del finto virus e della finta pandemia che sta alla base del golpe sanitario mondiale, diventandone complici.

Il fatto che ammettano che ci siano anche “morti per vaccino (accreditandolo come tale) e per mancate cure precoci” li rende ancora più collusi.

Usano persino le loro stesse espressioni come “questa è stata una guerra”, esattamente come i criminali covidisti che dicevano che la fandemia era una guerra e bisognava quindi applicare leggi di guerra speciali.

Gli obbiettivi di questi finti oppositori (in questo caso Alba Cannelli e V_V - 2°ch - INFO IMPORTANTI) sono sempre gli stessi: avere migliaia di iscritti, seminare terrore e creare dipendenza, ottenere notorietà, carriera professionale, carriera politica, ricavi economici, vendita libri, integratori, conferenze, ecc.
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1 - “INTUBATE MIO PADRE”: MEDICI CRIMINALI, FAMILIARI COLLABORAZIONISTI E STRAZIANTI DRAMMONI DI REGIME

Se un giornale criminale come “La Repubblica” decide di dare tanta rilevanza, sceneggiare e drammatizzare questa testimonianza, con tanto di pianto e imitazione della voce del medico "cattivo", significa che è funzionale a rafforzare il genocidio sanitario.

Infatti ci troviamo di fronte a un medico che recita la parte di colui che si rifiuta di intubare il paziente perché troppo rischioso per le sue patologie.

In questa semi sceneggiata la figlia serve per far passare il messaggio che ci si può salvare solo con l’osservazione rigida dei “protocolli covid”, altrimenti si muore.

Infatti la figlia supplica il medico di sedare il padre, intubarlo e "fare qualcosa" (magari legarlo?) per costringerlo a subire terapie che rifiuta, tanto che il padre aveva implorato la figlia di farlo uscire dall'ospedale, perché temeva di morire, richiesta considerata del tutto irrilevante nell'economia del racconto.

I numerosi articoli scandalistici su questo episodio furono sbandierati con molto clamore su tutti i giornali fiancheggiatori del nazismo sanitario e questo dice subito quale è il loro obiettivo comune.

La (finta) indignazione verte solo sulle frasi e il tono inumano del dottore, che comunque alla fine viene giustificato perché mosso solo dal desiderio di impaurire il paziente e costringerlo a mettere il casco Cpap, altro strumento di morte, insieme all’ossigeno ad alto flusso, in auge nei lager ospedalieri.

Ma il paziente si rifiuta di indossarlo e quindi muore, perché deve passare il messaggio che “il virus” (pura invenzione per imporre la dittatura) non perdona chi si oppone alle "cure" salvifiche (in realtà strumento pianificato per decimare la popolazione).

Questa è la morale terrificante che la massa deve introiettare nel leggere e conoscere drammoni di regime con tanto di pianto finale (continua...)
2 - “INTUBATE MIO PADRE”: MEDICI CRIMINALI, FAMILIARI COLLABORAZIONISTI E STRAZIANTI DRAMMONI DI REGIME

(segue da qui) Proviamo invece uno strazio indicibile per quel povero padre che si rende subito conto del meccanismo infernale in cui è capitato, che i reparti covid sono una macchina di assassinio legalizzato, consapevole di ciò che gli sta per succedere, tanto da chiedere di essere portato via dall’ospedale.

Ma è ignorato e abbandonato da tutti, persino dalla figlia, che invece di tirarlo fuori chiede ai medici di precipitarlo nel tunnel criminale senza uscita della sedazione e dell’intubazione.

Quella figlia che, in una frase patetica e rivelatrice della propria supponenza classista, dice di essere una persona onesta per il solo fatto di essere avvocato, professione che invece spesso incarna (insieme a politici, medici e giornalisti) il peggio dei difetti umani: doppiezza, cinismo, menzogna, avidità, corruzione, ecc.

Per lei, volonterosa carnefice della dittatura sanitaria, proviamo solo orrore e disprezzo.
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BERGAMO: MAGISTRATI AL SOLDO DI DAVOS E FAMILIARI CARNEFICI DEI PROPRI CARI
L’articolo precedente, dove una figlia perversa implorava la sedazione e l’intubazione del padre, non voleva essere un ricordo dei meccanismi dei crimini (mai) passati, ma propedeutico a quelli presenti, come la cosiddetta indagine di Bergamo.

In particolare il filone che vorrebbe processare politici, tecnici e amministratori che non hanno instaurato una “zona rossa” a Nembro e Alzano, che non hanno chiuso tutta l’Italia prima e in modo più ferreo e che non hanno reso subito obbligatori distanziamento, guanti, mascherine, tamponi, ecc, vale a dire che non hanno instaurato una dittatura sanitaria ancora più feroce e assassina.

Solo gli idioti e i corrotti non capiscono che quei magistrati sono affiliati ed esecutori del Grande Reset e del golpe sanitario mondiale e che se politici e amministratori fossero davvero condannati, non perché hanno imposto restrizioni naziste, ma perché non ne hanno imposte abbastanza, alla prossima finta pandemia, per non rischiare il carcere, sarebbero costretti e legittimati a fare molto peggio, come campi di deportazione per chi si oppone e chi invita alla disobbedienza e al dissenso.

È bene quindi sfoltire ancora il campo della finta opposizione: chi tifa per questi processi pilotati di magistrati eterodiretti e spera nella condanna di chiunque per quelle motivazioni, è complice degli aguzzini, compresi i familiari collaborazionisti che hanno fatto queste denunce pilotate che servono solo a legittimare la dittatura e uccidono il loro cari per la seconda volta.

L’unico processo da fare è quello della Nuova Norimberga, dove i primi ad essere processati saranno proprio i giudici che hanno taciuto o peggio hanno sostenuto il genocidio sanitario per mezzo di protocolli ospedalieri, domiciliari e inoculazioni forzate.
TALEBANI "VACCINALI", CARNEFICI DI SE STESSI

"Addio al dott. Elvio Giaccaglini". Grande militonto di partito, consigliere comunale del PD a Jesi, presidente dei LIONS CLUB (anticamera della massoneria), ex primario NEUROLOGO, fanatico dell’obbligo vaccinale per il virus che non c'è.

Il suo profilo facebook trabocca (prima che venga ripulito o bloccato) di post impregnati di nazismo sanitario e di odio verso chi aveva anche un minimo dubbio sul siero tossico e mortale.

Un caso di scuola tra le centinaia di migliaia che avvengono da quando è iniziato il genocidio silenzioso: spietati carnefici che diventano vittime del proprio fanatismo pseudoscentifico e settarismo politico con venature boldriniane.

Alcuni giornali hanno nascosto il motivo della sua malattia con la frase di rito (“da tempo combatteva con una terribile malattia”), altri invece si sono lasciati scappare una parte di verità, scrivendo che “era malato da un anno”.

E questo dice tutto. E' la tipica tempistica con cui il siero porta a termine il suo compito di distruzione delle difese immunitarie e di attacco ad organi vitali, oltre ai tipici malori improvvisi e attacchi cardiaci letali.

(abbiamo lasciato anche i commenti entusiasti al post sull'obbligo del siero covid, in modo che anche i miserevoli sguatteri di regime, abbiano i loro 5 minuti di vergogna)
1) GLI UTILI IDIOTI DELLA DITTATURA: “IL GREEN PASS NON GARANTISCE ALCUNA SICUREZZA PERCHÉ I VACCINATI SI INFETTANO COME I NON VACCINATI”

1) Dicendo che il Green pass non dà sicurezza, implicitamente riconosciamo che in qualche modo è necessario garantire questa fantomatica sicurezza e quindi legittimiamo le politiche restrittive adottate nel mondo e persino quelle criminali dello “zero covid” cinese, dove la "vaccinazione" è molto bassa, ma per avere tale "sicurezza" sono ricorsi a test giornalieri continui per milioni di persone e quindi isolamento, quarantene e mascherine obbligatorie ad ogni tampone positivo.

2) Se usiamo il termine “vaccino” riconosciamo che quello che viene inoculato è un “vaccino”.

3) Se usiamo il termine “infettare” ammettiamo che esiste un tampone in grado di identificare un agente infettivo.

4) In tal modo riconosciamo che l’agente infettivo capace di contagiare è il virus SarsCov2.

5) Di conseguenza ammettiamo pure che questo virus provoca la malattia Covid19.

6) Così facendo riconosciamo pure che questa malattia può essere asintomatica o sintomatica.

7) Quindi sdoganiamo pure il fatto che la covid-19 non è una malattia ben definita, ma qualsiasi sintomo o assenza di sintomi associata ad un test positivo.

8) Accettiamo pure che il caso sospetto di Covid19 sia rappresentato dalla presenza di un qualsiasi sintomo respiratorio (mal di gola, raffreddore, tosse, febbre, ecc.) oppure dalla presenza di tre sintomi come stanchezza, diarrea, mal di testa oppure nausea, dolori muscolari e febbricola o ancora dalla perdita del gusto (ageusia) e dell'olfatto (anosmia).

9) Quindi di fatto legittimiamo che chi risulta positivo al test deve essere messo in isolamento (sequestrato, privato della libertà personale) per un certo periodo (all'inizio erano 14 giorni, fino a 21 con test ancora positivo) e, cosa ancora più grave, ammettiamo pure i 14 giorni di quarantena che erano previsti per coloro che avevano avuto contatti con un soggetto “positivo” (continua)
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2 - INFLUENZE ALLUCINATORIE E COVIDIOTI IN REDAZIONE

“Il green pass non garantisce alcuna sicurezza visto che i soggetti vaccinati si infettano come i non vaccinati”

Coloro che scrivono o riportano, baldanzosi, frasi come queste (CLIVA TOSCANA, V_V LEGAL DOC, V_V ecc), diventano complicI, volentI o nolentI, di tutto quanto scritto nel post precedente.

Costoro, o sono in malafede oppure si credono furbi perché, pensando di equiparare il proprio stato di "non sierati" a quello dei "sierati", credono di ottenere gli stessi "privilegi", mentre l'unico risultato sarebbe l'estensione di obblighi e restrizioni per tutti (come accaduto in Cina dove i "vaccinati" sono pochi e tutti sono sottoposti ugualmente alle stesse misure repressive).

Così non si fa altro che legittimare tutta la falsa narrazione pandemica e virale, un vero suicidio tattico e intellettuale: muoia Sansone con tutti i Filistei.

Un esempio clamoroso fu questo servizio del TG di ByoBlu, vero collettore e punta di diamante (o di sterco, se preferite) di tutta la cricca terroristica, esoterica, clericale, reazionaria, affarista, opportunista e speculatrice della finta opposizione, di cui ci occupammo con questo video poi fatto rimuovere da Youtube su richiesta esplicita di Messora (il finto censurato che è più censore di Youtube).

In realtà "sierati" e "non sierati" non si infettano di nulla, per il semplice motivo che non c’è nessun virus SarsCov2 di cui infettarsi.

Gli esseri umani non sono bombe virali ambulanti, che è la visione terroristica e disumanizzante che ci vorrebbero inculcare e a cui i diversamente covidioti di fatto aderiscono.

Gli esseri umani, al contrario, sono fatti per relazionarsi e stare insieme agli altri senza problemi di sorta, perché hanno dentro di sé tutte le difese necessarie per proteggersi da agenti patogeni esterni.
RISVEGLIO ALCOLICO PER BRIZZI SANTONE E PAMIO CAFONE

Il guru imbonitore Brizzi ci ammorba ancora con le sue immagini e prediche psichedeliche tipiche di chi si fa di acidi, mentre Pamio, l’Alvaro Vitali di Telegram, strafatto di culi, tette, genitali (e micetti), raccoglie la palla al balzo per impestarci con le sue metafore da letamaio.

Ma almeno ne dice una giusta: la dittatura sanitaria ha fatto venire a galla tutto il pus che suppurava sotto le ferite di questo sistema infetto, di cui lui e i suoi compari di farneticazioni sono la degna e speculare controparte, con la differenza che prima non se li filava nessuno, mentre ora hanno una congrega di seguaci, spesso più squinternati di loro, che gli fa credere di essere dei conducator (de noantri).
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OMICIDI PER MANCANZA DI “VACCINO”
Quando Giordano e il suo “maestro” Feltri facevano i talebani vaccinali

Quanti canali e avvocati diversamente covidioti vediamo in questi ultimi mesi postare i video delle puntate di “Fuori dal Coro” di Giordano, novello profeta dei “novax”, come se fosse una trasmissione di denuncia contro la farsa covid e il genocidio vaccinale.

E mentre oggi fa clamorosi scoop (dell’acqua calda) rivelando che i sieri tossici colpiscono in particolare anziani e fragili, ieri dicevano che gli anziani venivano uccisi perché non erano stati vaccinati in tempo (sic!), come nel caso di Casadei, in realtà ennesima vittima dei criminali protocolli ospedalieri.

“Fuori dal coro” per i primi due anni (come gran parte dei media, dei sindacati e di Confindustria), spinse sempre con forza per la "vaccinazione" capillare e pervasiva (e obbligatoria), come soluzione sbrigativa, mercantilistica e di facciata per "uscire dalla pandemia" (inesistente) e "riaprire tutto", a qualsiasi costo.

L'unica cosa da apprezzare è lo sforzo dei alcuni isolati singoli giornalisti, di trovare documenti che dimostrino ciò che era risaputo e scontato, ma nascosto, seppur ancora non hanno il coraggio di andare fino in fondo dimostrando che non è esistito alcun virus SarsCov2.

Ma chi come Giordano è stato complice della criminale propaganda terroristica del "covid" e del "vaccino" per ben due anni e solo ora se ne discosta in parte, è responsabile di gravi crimini contro l’umanità e deve pagare per questo, al pari degli altri.
RIVOLUZIONARI OBBEDIENTI: CITTO MASELLI

La triste parabola di una generazione di rivoluzionari da salotto, impegnati da una vita a lottare contro le dittature altrui e a legittimare la propria.

Quando poi nel marzo del 2020 la storia gli ha offerto l’occasione di opporsi non ad una dittatura passata e lontana, ma ad una presente e vicina, quella del golpe sanitario mondiale, si sono rivelati sudditi obbedienti e volenterosi carnefici del genocidio.

I peggiori di tutti.
(foto 1: avanti verso il sol dell'avvenire.
foto 2: indietro verso il mal dell'ubbidire)
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(2) LA GENTE MUORE PERCHÉ MANCANO I VACCINI
"I vaccini sono come le bombe nucleari: chi ne ha di più, vince
"

Secondo Giordano, che per oltre due anni ha diffuso la criminale propaganda di regime, le persone morivano per “il virus”, quando in realtà si trattava solo dei normali decessi per le cause più disparate (in media 1800 al giorno, 650 mila in un anno), marchiati poi come "morti covid" per avere lauti rimborsi, fare straordinari, non permettere a nessuno di entrare negli ospedali semivuoti e continuare a fare i propri comodi (balletti compresi).

I decessi in eccesso rispetto alla media, erano invece causati dalla mancanza di cure per le normali malattie influenzali o respiratorie, per l’impossibilità di cure per le altre patologie e perché uccisi nei lager ospedalieri con i “protocolli covid”.

Non contenti di questo inganno genocida, iniziarono anche a somministrare i sieri tossici e mortali, soprattutto con la motivazione di “salvare” anziani e fragili.

Giordano si allineò in pieno a questa menzogna criminale, arrivando a sostenere che “la gente” (quella “semplice”) continuava a morire di “covid” perché mancavano i “vaccini”, quando il loro scopo era esattamente l’opposto, ovvero quello di decimare anziani e fragili.

Per Giordano anche i guadagni stratosferici delle case farmaceutiche erano legittimi, perché servivano a "salvare tante vite umane" (sic!). E ritardare la campagna “vaccinale” equivaleva a commettere un omicidio di massa.

Questo succedeva in quegli anni. Questi i crimini compiuti da Giordano insieme a tutta la feccia assassina dei giornalisti.
Le teorie defunte camminano ancora
Ritorno su alcune questioni metodologiche, traendo spunto da quanto dichiarato dalla dottoressa Bolgan.
Sono temi già affrontati nel passato, perciò mi occuperò solo delle “novità”, dato che più di qualcuno raccoglie e rilancia le sue affermazioni. Eccole dalla sua viva voce:
1) Sull' isolamento: https://drive.proton.me/urls/N2BW2MK8X0#UCdFFXXvaAdO
2) Sui veleni della "spike": https://drive.proton.me/urls/3WAEE6V65W#oy231q0uTkm1

(continua)
(continua dal precedente) Commenterò separatamente i vari punti cosicché chi legge può scorrere e ritrovare quel che interessa di più.
Come molti avran notato, il mio nome non viene tirato in ballo, ma chiaramente la dottoressa si riferisce a tesi sostenute principalmente dal dott Scoglio e da me (in Italia). Io invece preferisco dire chiaramente cosa commento e di chi sono le affermazioni.
Tutti indistintamente diciamo di rifarci al metodo scientifico, e ciò dovrebbe implicare precisione nel linguaggio e nei riferimenti, e pure la conoscenza di ciò di cui si parla. Io ho ascoltato spesso la dottoressa, ella evidentemente non ha fatto lo stesso con me. In 3 anni non ha avuto tempo neppure di leggere quanto scritto sui punti principali da me affrontati. Ciò nonostante contesta quel che riporta scorrettamente.
Di seguito le osservazioni:
A) Le revisioni della letteratura scientifica vanno bene se fatte da lei, che sa scegliere i lavori validi, non se fatte da altri che arrivino a conclusioni differenti. Atteggiamento analogo a quello dei televirologi che non si degnano di confrontarsi con la plebe. In questo c’è un grande fraintendimento: nessun filosofo della scienza ha mai affermato che il discorso scientifico, per averne le caratteristiche, debba essere prima approvato da Lancet. A proposito di Lancet, la prestigiosa rivista aveva pubblicato un ampio lavoro (nel 2022), che dovette poi ritirare perché i dati erano tutti inventati: erano stati raccolti da una pornostar, professionista che i peer reviewers ritenevano garantisse sufficiente serietà.
(vedi le immagini a seguire)
I due autori sposi, di cui uno proprietario di Surgisphere che ha fornito i dati.
Una dirigente di Surgisphere, ed accanto qualche espressione di incondizionata ammirazione per Lancet, da parte del prof Burioni
(continua dal precedente) B) La Dott.ssa pensa che l'isolamento virale debba essere fatto "secondo i protocolli di Koch". E qui cade nell’equivoco: è vero che nei postulati (non protocolli) si parla di isolamento, ma ciò è riferito al riconoscimento della presenza di un germe e del suo ruolo causale in una particolare patologia. Si tratta appunto capire se un germe, già conosciuto e già isolato in precedenza (al fine della precisa caratterizzazione e messa a punto dei test) possa essere ritenuto responsabile. Quindi bisogna distinguere a quale isolamento ci si riferisca. I postulati, semplici regole logiche, non hanno il fine di prima identificazione. Dopo quest’ultima, si passa ad essi: il microrganismo infatti potrebbe essere ritrovato ma essere un semplice “passeggero”. Da tre anni chiedo a destra ed a manca dove vi siano entrambe tali distinte dimostrazioni. Finalmente ho avuto le risposte che non ha saputo darmi nessun altro (né la Bolgan, né Bellavite, né Citro, né Tritto, ecc): l’ho avuta dalla AI (Intelligenza Artificiale), commenterò nel prossimo post.
C) Prima di potersi presentare al suo cospetto, bisogna aver prima pubblicato su qualche rivista importante le proprie tesi critiche (o che l’abbia fatto qualcun altro). Può stare tranquilla: la stretta censura degli editori continuerà ad impedirlo così da giustificare la perseveranza nello snobbare gli argomenti per lei scomodi. Quelli sul NEJM, magari proposti dai ricercatori legati alle case farmaceutiche, vanno bene, sono degni di discussione.
D) Tutto quanto da lei richiesto è già stato fatto per l'AIDS (e pure per i “prioni”) ma non lo sa, infatti abbraccia fiduciosamente la versione mainstream. Io ho scritto molto sulla questione, anche con un saggio dal titolo inequivocabile: “AIDS la grande truffa” nel 1996. Non solo: mi è stata pubblicata anche un’ampia review “Alla ricerca del virus HIV” (In search of HIV) nel 1998, con 96 voci bibliografiche “a 5 stelle”! Il tutto è valido ancora oggi. Ho avuto anche pubblicazioni su altre riviste. I links di riferimento sono attivi sui miei profili. È importante analizzare il passato, perché gli stessi schemi, attuati nelle precedenti “pandemie”, sono stati usati per la COVID. Pure, riguardo quest’ultima, sono stato coautore di una critica demolitiva del lavoro di Corman-Drosten, sul relativo test PCR (tra gli altri autori c’è anche Mike Yeadon ex-dirigente Pfizer, e Stefano Scoglio). Sono stato tra i primi al mondo ad aver dimostrato la mancanza di correlazione tra microcefalia e Zika offrendo ipotesi alternative. Ed altro ancora. Ma son tutti titoli non sufficienti per gli alti standard richiesti dalla dottoressa.
(continua)
E) Continua a non conoscere le tesi che tuttavia scarta senza tentennamenti. Fa benissimo a rifiutare il confronto, che avrebbe avuto senso nel 2020, non ora. Ora è facile: abbiamo persino saputo come vi fossero brevetti sulle "sequenze specifiche" del virus e relativi vaccini anni prima della sua nascita nel dicembre 2019, e perciò rischierebbe di fare una figura poco entusiasmante. Sappiamo che persino il prof Vanni Frajese si accorse qualche mese fa che tutto il castello (COVID causato da un nuovo virus) rischiava di crollare a causa di uno studio che aveva appena scoperto. Ebbene, studi simili a quello, che si integrano perfettamente con quanto da me affermato, li avevo descritti e spiegati già nel 2020 (https://sfero.me/article/-prof-vanni-frajese-si-avvicina)
F) Nella “spike” manca solo l’artiglio di serpente e la coda di diavolo della Tasmania. La dottoressa afferma che nella "spike" ci sarebbero ANCHE frammenti di ben 8 differenti tossine (di serpenti, della lumaca di mare, del virus della rabbia, altre sconosciute). Che senso ha? Se anche avessi un frammento somigliante al bullone di una bomba, dovrei aver paura che esso mi esploda in mano? Il codice genetico è costituito da gruppi di 4 lettere che codificano per uno degli aminoacidi. Con lunghe sequenze di nucleotidi è inevitabile trovare somiglianze a caso. Non si può prendere un frammento per avere la funzione del tutto! Il nostro corredo genetico si differenzia solo del 30% da quello dell'elefante. E allora? Dovremmo temere che ai nostri figli cresca la proboscide?
E poi il "virus della rabbia" non mi risulta che produca tossine. Ne produce? Sarebbe una novità. Mi ricorda Robert Gallo, che ad un certo punto giunse ad ipotizzare che l' "HIV" avesse anche l'effetto del veleno dello scorpione!
G) Ancora con questa spike: dice che sia la parte tossica del virus e che sia riprodotta uguale dal vaccino.
Pensate bene: nel 2020 c’erano soggetti asintomatici la cui “carica virale” non si differenziava da quella degli ammalati, e poteva essere altissima (così dicevano). Se la spike è una tossina, allora l’effetto è proporzionale alla quantità, perciò non avrebbero dovuto esserci soggetti asintomatici con alta “carica virale”, giusto? Invece ce n’erano, e allora? Bisogna spiegare, non sorvolare su riscontri imbarazzanti per la teoria sostenuta.
Ben differente la situazione del vaccino, con il quale non viene iniettata la “spike”, qualunque cosa essa sia, ma materiale tossico che rende ragione dei peculiari effetti collaterali.
Che quanto stava succedendo non potesse essere spiegato dalla teoria virale lo ammise anche il prof Paolo Bellavite in una conversazione privata con me (nel marzo-aprile 2021), ma per iscritto mi ha invece sempre contestato (vedere il suo commento e mia replica sotto l’intervista della Locati (https://blog.ilgiornale.it/locati/2023/03/10/covid-vi-svelo-tutto-linganno/)
Concludo queste note affermando che la scienza è anche obbligante: bisogna prender atto quando una teoria è morta e rassegnarsi a farle il funerale. Mantenere in piedi un virus inesistente serve solo a mantenere una “fine discussione mai” e preparare il terreno per il prossimo giro di giostra. I virus keepers
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NIENTE FORCONI, SOLO FRESCONI
(RADIO RADIO MARIA, LA VENDETTA)