Forwarded from Il virus della fede
"I BAMBINI DAVANTI AL PRAE-SAEPES METTEVANO LE STATUINE"
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» 1950)
(Qui la prima parte) Il compito dei bimbi della famiglia patriarcale riunita in occasione della Sigillaria, era di lucidare le statuette e disporle, secondo la loro fantasia, in un piccolo recinto nel quale si rappresentava un ambiente bucolico in miniatura (da qui il nome presepe, dal latino prae = innanzi e saepes = siepe).
Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).
Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.
Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
«Si innalzavano delle impalcature di legno dinanzi alle pareti dei Saepta e vi si esponevano, nelle piccole capanne, veri e propri presepi, dentro le quali si collocavano le immagini degli dei Lari, protettori della Famiglia, insieme con altre statuette (sigilla) di cera, gesso o argilla, che i Romani si offrivano in dono scambievolmente durante la festività, accompagnandole con libri, vasi di vetro, coppe di argento, gemme incise, perle, monili, scatole di avorio, ecc.»
(Giuseppe Lugli, Il mercato di piazza Navona e l'antica festa dei «Sigillaria» 1950)
Alla vigilia del 20 dicembre, la famiglia si riuniva dinnanzi al recinto del larario / presepio per invocare la protezione degli avi e lasciare ciotole con cibo e vino. Il mattino seguente, al posto delle ciotole, i bambini trovavano giocattoli e dolci (a forma di statuine), "portati" dai loro trapassati nonni e bisnonni (evidente genesi della leggende della Befana, di San Nicola e di Babbo Natale).
Dopo la presa del potere dell'Impero nel IV secolo - con la distruzione di templi, le persecuzioni e le stragi dei "pagani" - i cristiani trasformarono le antiche feste in ricorrenze cristiane, mantenendone i riti e le date ma cambiandone nome e significato, cancellando così le consuetudini “pagane” per assimilazione.
Poiché era una tradizione secolare molto sentita, dedicata al ricordo dei familiari defunti, il culto dei lari resistette nella cultura rurale con il significato originale almeno fino al XV secolo e, in alcune regioni italiane, fino a pochi decenni fa.
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Forwarded from Covid Truffa Libri
CAMBIAMENTI CLIMATICI D’ANNATA
"Spesso le luci e le finestre della volta celeste sono spente, e non rischiarano e illuminano più questo mondo di canaglie ma anelano con noi alla nostra redenzione.
E così come nelle vecchie case le luci si vanno spegnendo e in un corpo decrepito il viso si scava, anche il mondo, gelido e senescente, appare sempre più scarnito, il sole e la luna e le altre stelle non rilucono, non rischiarano e non agiscono più con la forza usitata;
le giornate di sereno sono sempre malcerte, l’inverno e l’estate si scambiano di posto, i frutti e le piante della terra non maturano più come una volta, non nutrono più come nei tempi antichi."
(Daniel Schaller – 1595)
"L’inverno in tutta la contrada è stato gelido, spietato, tanto che gli uccelli e l’altra selvaggina si lasciavano acchiappare a mani nude. Estate torrida e secca, le cavallette si sono divorate tutto e i prezzi sono saliti a dismisura."
(Christoph Schorer - 1660)
"Spesso le luci e le finestre della volta celeste sono spente, e non rischiarano e illuminano più questo mondo di canaglie ma anelano con noi alla nostra redenzione.
E così come nelle vecchie case le luci si vanno spegnendo e in un corpo decrepito il viso si scava, anche il mondo, gelido e senescente, appare sempre più scarnito, il sole e la luna e le altre stelle non rilucono, non rischiarano e non agiscono più con la forza usitata;
le giornate di sereno sono sempre malcerte, l’inverno e l’estate si scambiano di posto, i frutti e le piante della terra non maturano più come una volta, non nutrono più come nei tempi antichi."
(Daniel Schaller – 1595)
"L’inverno in tutta la contrada è stato gelido, spietato, tanto che gli uccelli e l’altra selvaggina si lasciavano acchiappare a mani nude. Estate torrida e secca, le cavallette si sono divorate tutto e i prezzi sono saliti a dismisura."
(Christoph Schorer - 1660)
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ANNUNCIAZIÒ, ANNUNCIAZIÒ: TU…
… Bellavì, Mentecattì, figli di… Avete rotto i... canali, voi e tutta la strabordante feccia teocratica, reazionaria e dispotica che popola Telegram e continua ad ammorbarci ormai da quattro anni con la sua malefica propaganda nazi-religiosa e fondamentalista cattolica, approfittando del panico e dello smarrimento esistenziale causato dal golpe mondiale finto pandemico.
La vostra droga mentale è peggiore di tutte quelle chimiche, perché fa leva sul terrore che ogni individuo ha della propria morte e del nulla che lo aspetta. La vostra pericolosità è peggiore di qualsiasi Grande Reset e di qualsiasi criminale globalista, perché minaccia non la perdita della propria breve esistenza, ma la dannazione eterna.
Disintossichiamoci dalle loro macabre e malate favolette e dai loro vomitevoli post-sermoni con un po’ di dissacrante e gioiosa satira religiosa ad opera del trio della Smorfia!
… Bellavì, Mentecattì, figli di… Avete rotto i... canali, voi e tutta la strabordante feccia teocratica, reazionaria e dispotica che popola Telegram e continua ad ammorbarci ormai da quattro anni con la sua malefica propaganda nazi-religiosa e fondamentalista cattolica, approfittando del panico e dello smarrimento esistenziale causato dal golpe mondiale finto pandemico.
La vostra droga mentale è peggiore di tutte quelle chimiche, perché fa leva sul terrore che ogni individuo ha della propria morte e del nulla che lo aspetta. La vostra pericolosità è peggiore di qualsiasi Grande Reset e di qualsiasi criminale globalista, perché minaccia non la perdita della propria breve esistenza, ma la dannazione eterna.
Disintossichiamoci dalle loro macabre e malate favolette e dai loro vomitevoli post-sermoni con un po’ di dissacrante e gioiosa satira religiosa ad opera del trio della Smorfia!
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SMESSA DI MEZZANOTTE: CONCERTO PER KLAUS (SENZA SANTA)
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TRANQUILLI! SARÀ SEMPRE NATALE IN PARADISO!
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(1) SEMBRAVA NATALE: UNA STORIA DI MIGLIAIA DI ANNI FA, FORSE MAI SUCCESSA…
(Una gioiosa alternativa al discorso del Delinquente della Repubblica!)
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(2) SEMBRAVA VITA INTELLIGENTE: PADELLE, SALSICCE E RITORNO DEL MESSIA
(Una gaudente alternativa al discorso dell'Incontinente della Repubblica!)
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(3) SEMBRAVA DIO E INVECE ERA BABBO NATALE
(Una pantagruelica alternativa al discorso del Penitente della Repubblica!)
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(4) SEMBRAVA UN ODE AL BAMBINELLO, MA ERA UNA PERNACCHIA
Ieri la Chiesa Cattolica e la DC censuravano film, libri e giornali, comprese le innocue comiche di Stanlio e Ollio. Oggi lo fanno ancor di più i covidioti talebano-scientisti con chi non si allinea al loro verbo distopico e criminale.
Ma allo stesso modo i nostri finti oppositori diversamente coviDIOti, sono fondamentalisti religiosi pronti a censurare e a reprimere chiunque e qualunque cosa sia in contrasto con la loro ideologia teocratica e totalitaria. E lo farebbero nella maniera più spietata se ne avessero la possibilità.
Ma una pernacchia li seppellirà, tutti!
Ieri la Chiesa Cattolica e la DC censuravano film, libri e giornali, comprese le innocue comiche di Stanlio e Ollio. Oggi lo fanno ancor di più i covidioti talebano-scientisti con chi non si allinea al loro verbo distopico e criminale.
Ma allo stesso modo i nostri finti oppositori diversamente coviDIOti, sono fondamentalisti religiosi pronti a censurare e a reprimere chiunque e qualunque cosa sia in contrasto con la loro ideologia teocratica e totalitaria. E lo farebbero nella maniera più spietata se ne avessero la possibilità.
Ma una pernacchia li seppellirà, tutti!
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GIORNALISTA-TERRORISTA… ORA IL PRIMO DELLA LISTA
“Cenone di San Silvestro killer” leggeremo prossimamente nei soliti giornalacci di regime, citando l’ennesimo studio farlocco, opera dei soliti medici prezzolati prestanome, categoria dove ormai non si salva più nessuno. "Divertirsi e mangiare con gusto a capodanno provoca ‘infarti’ fulminanti", diranno.
I giornalisti sono sempre i primi della lista nera della “Nuova Norimberga”, ma ora sono anche ben piazzati nella lista dei necrologi, come nel caso di Anna D’Ettore, 64 anni, membro dell'ufficio stampa della Regione Marche, incaricata del terrorismo ruspante al ritmo di saltarello (tipo quello di TV Centro Marchette), figlia del presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Carlo D’ettore, il che è tutto dire… (continua)
“Cenone di San Silvestro killer” leggeremo prossimamente nei soliti giornalacci di regime, citando l’ennesimo studio farlocco, opera dei soliti medici prezzolati prestanome, categoria dove ormai non si salva più nessuno. "Divertirsi e mangiare con gusto a capodanno provoca ‘infarti’ fulminanti", diranno.
I giornalisti sono sempre i primi della lista nera della “Nuova Norimberga”, ma ora sono anche ben piazzati nella lista dei necrologi, come nel caso di Anna D’Ettore, 64 anni, membro dell'ufficio stampa della Regione Marche, incaricata del terrorismo ruspante al ritmo di saltarello (tipo quello di TV Centro Marchette), figlia del presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Carlo D’ettore, il che è tutto dire… (continua)
RIPULIRE I PROFILI FACEBOOK POST MORTEM PER LA VERGOGNA
Il profilo Facebook di Anna D’Ettore, un tempo stracolmo della peggiore propaganda a favore della criminale dittatura sanitaria e della genocida campagna vaccinale, è stato prontamente ripulito.
La ricerca con le parole chiave “covid” e “virus” danno risultato zero, mentre per il termine “vaccini” solo un paio di innocui, ma significativi post, il che dà la misura del dilagante terrore che la morte di personaggi pubblici sia associata all’inoculazione del siero tossico.
Ciò che si è salvato dalla furia autocensoria è comunque più che sufficiente per dare un’idea del personaggio. Ecco alcuni link dei post riprodotti nelle immagini qui sopra:
- Introdurre il reato di femminicidio patriarcale invece di parlare dei tamponi gratuiti ai novax (sic!);
- La scuola deve rieducare i figli maschi psicopatici, perché la famiglia non è in grado di farlo;
- Un post sui “pericolosi virus di 50 mila anni fa scongelati, dedicato ai negazionisti climatici;
- Un tributo a un “cugino medico in prima linea";
- Bisogna donare e inoculare il vaccino contro il covid all'Africa e a tutto il terzo mondo.
Il profilo Facebook di Anna D’Ettore, un tempo stracolmo della peggiore propaganda a favore della criminale dittatura sanitaria e della genocida campagna vaccinale, è stato prontamente ripulito.
La ricerca con le parole chiave “covid” e “virus” danno risultato zero, mentre per il termine “vaccini” solo un paio di innocui, ma significativi post, il che dà la misura del dilagante terrore che la morte di personaggi pubblici sia associata all’inoculazione del siero tossico.
Ciò che si è salvato dalla furia autocensoria è comunque più che sufficiente per dare un’idea del personaggio. Ecco alcuni link dei post riprodotti nelle immagini qui sopra:
- Introdurre il reato di femminicidio patriarcale invece di parlare dei tamponi gratuiti ai novax (sic!);
- La scuola deve rieducare i figli maschi psicopatici, perché la famiglia non è in grado di farlo;
- Un post sui “pericolosi virus di 50 mila anni fa scongelati, dedicato ai negazionisti climatici;
- Un tributo a un “cugino medico in prima linea";
- Bisogna donare e inoculare il vaccino contro il covid all'Africa e a tutto il terzo mondo.
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OBBROBRI DI EBBRI EBREI
(video razzi-sta e anti-scemita: bombardare quì, prego)
Dedicato all’Angelo Santo Pasquale, protettore degli ebrei e alla sua puttina Meloni
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Dedicato all’Angelo Santo Pasquale, protettore degli ebrei e alla sua puttina Meloni
BIDIBI BODIBI BU! IL COVID NON C’È PIÙ! (e mai c'era stato)
A Propaganda Live e a tutta LA 7A, tanti auguri di Tachipirina e vigile attesa! E che il Long Covid sia sempre con voi!
A Propaganda Live e a tutta LA 7A, tanti auguri di Tachipirina e vigile attesa! E che il Long Covid sia sempre con voi!
SPERIAMO SI AVVERI QUANTO PRIMA
(non il titolo, ma la foto)
E visto che il Tetro-Tedros si trova a Devil-Davos, speriamo in un grande X botto: gli daremo la soddisfazione di dichiararli tutti trapassati per covid.
(qui l'articolo dell'ANSIA con l'imbarazzante quanto ben augurante foto: tutte Notizie d'Origine Check Adulterata!)
(non il titolo, ma la foto)
E visto che il Tetro-Tedros si trova a Devil-Davos, speriamo in un grande X botto: gli daremo la soddisfazione di dichiararli tutti trapassati per covid.
(qui l'articolo dell'ANSIA con l'imbarazzante quanto ben augurante foto: tutte Notizie d'Origine Check Adulterata!)