Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
I NUOVI “OPPOSITORI”: DAI PRANZI CON GRILLO, ALLE DISCOTECHE, ALLE AGENZIE PER MODELLE, ALLA CHAT TELEGRAM DI FRANCHI (LUCA SCAGLIONI)
Non partecipiamo alle chat di solito, ma questa volta abbiamo fatto una eccezione visto la serietà di chi la proponeva, Fabio Franchi.
Fin dalle prime righe si capisce che Franchi simpatizza con un certo Luca Scaglioni (“Uno dei responsabili della discussione… qui il suo intervento in PDF che sarà apprezzato da molti lettori”).
Questo signore inizia dicendo che per “partecipare alla discussione ci vuole competenza” il cui elitario sottointeso è “io sono competente, state allerta perché decido io se gli altri lo sono o no”.
Poi continua dicendo che lui “conferma la veridicità dei singoli casi descritti” in un intervento del suo interlocutore principale Leonardo, accreditandosi quindi come colui che stabilisce che cosa è vero e che cosa no.
Sono trucchi invisibili, sottili e subdoli, ma ormai noti e ben descritti nei testi che affrontano le tecniche di manipolazione verbale e psicologica.
Dopo un nostro generico intervento, iniziano le sue entrate a gamba tesa come “dovrebbe rileggere quello che ho scritto” e una serie di frasi apodittiche e autolegittimanti che negano qualsiasi spazio agli argomenti altrui (altra tecnica da manuale).
Vedendo che l’interlocutore sa argomentare, inizia la fase due che consiste nel ridicolizzarlo con frasi del tipo “Ma le ho già risposto: continua a ripostare lo stesso commento?... Forse non ha capito due cose… Sono io l’autore dell’articolo”.
Poi inizia ad intimare ad un altra persona di non usare il termine “islam” per descrivere certi gruppi islamici e quindi arriva all’insulto esplicito dicendo “lei non capisce”.
Al che abbiamo iniziato a sentire un puzzo familiare, lo stesso che si respirava nel Blog di Grillo per tutti coloro che non si allineavano ai diktat del Grullo e della Ca$$aleggio Associati (continua)
(Foto: profilo Telegram e "All agency model Montecarlo yatch show", solo un assaggio tra quelle oscene che posteremo)
Non partecipiamo alle chat di solito, ma questa volta abbiamo fatto una eccezione visto la serietà di chi la proponeva, Fabio Franchi.
Fin dalle prime righe si capisce che Franchi simpatizza con un certo Luca Scaglioni (“Uno dei responsabili della discussione… qui il suo intervento in PDF che sarà apprezzato da molti lettori”).
Questo signore inizia dicendo che per “partecipare alla discussione ci vuole competenza” il cui elitario sottointeso è “io sono competente, state allerta perché decido io se gli altri lo sono o no”.
Poi continua dicendo che lui “conferma la veridicità dei singoli casi descritti” in un intervento del suo interlocutore principale Leonardo, accreditandosi quindi come colui che stabilisce che cosa è vero e che cosa no.
Sono trucchi invisibili, sottili e subdoli, ma ormai noti e ben descritti nei testi che affrontano le tecniche di manipolazione verbale e psicologica.
Dopo un nostro generico intervento, iniziano le sue entrate a gamba tesa come “dovrebbe rileggere quello che ho scritto” e una serie di frasi apodittiche e autolegittimanti che negano qualsiasi spazio agli argomenti altrui (altra tecnica da manuale).
Vedendo che l’interlocutore sa argomentare, inizia la fase due che consiste nel ridicolizzarlo con frasi del tipo “Ma le ho già risposto: continua a ripostare lo stesso commento?... Forse non ha capito due cose… Sono io l’autore dell’articolo”.
Poi inizia ad intimare ad un altra persona di non usare il termine “islam” per descrivere certi gruppi islamici e quindi arriva all’insulto esplicito dicendo “lei non capisce”.
Al che abbiamo iniziato a sentire un puzzo familiare, lo stesso che si respirava nel Blog di Grillo per tutti coloro che non si allineavano ai diktat del Grullo e della Ca$$aleggio Associati (continua)
(Foto: profilo Telegram e "All agency model Montecarlo yatch show", solo un assaggio tra quelle oscene che posteremo)
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(2) DAI PRANZI CON GRILLO, ALLE DISCOTECHE, ALLE AGENZIE PER MODELLE, ALLA CHAT TELEGRAM DI FRANCHI
(da qui) Scaglioni si vanta di avere fatto diverse cene con Grillo mentre c'erano i suoi tour. Un conto è essere dei sinceri e ingenui simpatizzanti del M5S (ce n’erano pochi, ma ne abbiamo conosciuti), un altro è andare a cena con Grillo e la sua cricca.
Grillo si contornava solo di persone della sua stessa pasta che potevano essergli utili, ovvero ciniche, doppie, ingannatrici e spregiudicate, come lo erano Ca$$aleggio padre e figlio, la sua azienda e il famigerato staff (la banda dei 5).
Il nostro Paese ha subito l’onta di avere come portavoce e capoufficio stampa del Presidente del Consiglio Conte, un personaggio infimo come Rocco Casalino, che sono poi i due che hanno organizzato e gestito la tirannia sanitaria e la relativa mattanza.
Prima Casalino era stato scelto da Claudio Messora (tutto si incastra!) come suo vice responsabile della comunicazione del gruppo parlamentare al Senato.
Il blog di Grillo era un inferno per chi voleva esprimere la propria opinione. Chiunque faceva un’analisi critica e ragionata, anche da simpatizzante, prima di essere bannato, veniva sottoposto ad un linciaggio verbale da orde di “moderatori” pagati dalla Casaleggio Associati, con ogni tipo di insulti, contumelie, turpiloquio (ne abbiamo salvate decine di schermate).
Vere azioni di squadrismo, bullismo e teppismo verbale, che rasentavano le molestie. Si racconta che persino Grillo e Casaleggio, con account mascherati, si divertivano a prendere di mira i “dissidenti” e riempirli di epiteti osceni.
Lo scopo era di fare terra bruciata di ogni testa pensante e lasciare solo le pecore ubbidenti. Le tecniche che Scaglioni usa nella chat di Franchi sembrano provenire da questa scuola e non è escluso che anche lui fosse tra quei vandali prezzolati con licenza di manganellare verbalmente… magari con tanto di “Corsi di Comunicazione”.
In ogni caso usa le stesse tecniche, in modo più soft visto il contesto diverso (continua).
(da qui) Scaglioni si vanta di avere fatto diverse cene con Grillo mentre c'erano i suoi tour. Un conto è essere dei sinceri e ingenui simpatizzanti del M5S (ce n’erano pochi, ma ne abbiamo conosciuti), un altro è andare a cena con Grillo e la sua cricca.
Grillo si contornava solo di persone della sua stessa pasta che potevano essergli utili, ovvero ciniche, doppie, ingannatrici e spregiudicate, come lo erano Ca$$aleggio padre e figlio, la sua azienda e il famigerato staff (la banda dei 5).
Il nostro Paese ha subito l’onta di avere come portavoce e capoufficio stampa del Presidente del Consiglio Conte, un personaggio infimo come Rocco Casalino, che sono poi i due che hanno organizzato e gestito la tirannia sanitaria e la relativa mattanza.
Prima Casalino era stato scelto da Claudio Messora (tutto si incastra!) come suo vice responsabile della comunicazione del gruppo parlamentare al Senato.
Il blog di Grillo era un inferno per chi voleva esprimere la propria opinione. Chiunque faceva un’analisi critica e ragionata, anche da simpatizzante, prima di essere bannato, veniva sottoposto ad un linciaggio verbale da orde di “moderatori” pagati dalla Casaleggio Associati, con ogni tipo di insulti, contumelie, turpiloquio (ne abbiamo salvate decine di schermate).
Vere azioni di squadrismo, bullismo e teppismo verbale, che rasentavano le molestie. Si racconta che persino Grillo e Casaleggio, con account mascherati, si divertivano a prendere di mira i “dissidenti” e riempirli di epiteti osceni.
Lo scopo era di fare terra bruciata di ogni testa pensante e lasciare solo le pecore ubbidenti. Le tecniche che Scaglioni usa nella chat di Franchi sembrano provenire da questa scuola e non è escluso che anche lui fosse tra quei vandali prezzolati con licenza di manganellare verbalmente… magari con tanto di “Corsi di Comunicazione”.
In ogni caso usa le stesse tecniche, in modo più soft visto il contesto diverso (continua).
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(3) NUOVI INFILTRATI: GRILLO, DISCOTECHE, AGENZIE PER MODELLE E CHAT TELEGRAM DI FRANCHI
(segue da 1 e 2 ) Scaglioni si vanta pure di lavorare da 30 anni nel mondo delle discoteche. Noi non abbiamo il problema degli iscritti e delle donazioni, quindi diremo quello che molti pensano, ma che pochi osano dire (politicamente corretto e grande giro di affari).
Le moderne discoteche sono degli ambienti malsani e alienanti. La (non) musica stridula e infernale, il volume altissimo e le luci psichedeliche, oltre a danneggiare l’udito, la vista e a minare il sistema nervoso, stordisce e rende inebetiti come pugili suonati. Il sovraffollamento degli ambienti, il sudore e il fumo (nonostante i divieti) rendono l’aria irrespirabile.
E’ proprio qui che spesso i giovani iniziano a fumare, a bere, a entrare in contatto con droghe “leggere", sintetiche e “pesanti”, ad uniformarsi all’abbigliamento griffato, alle acconciature bizzarre quanto idiote, al deturpamento del corpo con tatuaggi e ad avere relazioni umane distorte, effimere e spesso finalizzate al mero scambio sessuale.
Insomma a svuotare l’essere umano, renderlo stupido e gregge, che è uno dei terreni di coltura ideale per l’instaurazione e il mantenimento di regimi distopici e autoritari, come quello della farsa pandemica.
Chi lavora per questo (1; 2; 3; 4; 5) non può accreditarsi come oppositore di niente, anche perché fa pure di peggio: agenzia per “modelle” (continua).
(segue da 1 e 2 ) Scaglioni si vanta pure di lavorare da 30 anni nel mondo delle discoteche. Noi non abbiamo il problema degli iscritti e delle donazioni, quindi diremo quello che molti pensano, ma che pochi osano dire (politicamente corretto e grande giro di affari).
Le moderne discoteche sono degli ambienti malsani e alienanti. La (non) musica stridula e infernale, il volume altissimo e le luci psichedeliche, oltre a danneggiare l’udito, la vista e a minare il sistema nervoso, stordisce e rende inebetiti come pugili suonati. Il sovraffollamento degli ambienti, il sudore e il fumo (nonostante i divieti) rendono l’aria irrespirabile.
E’ proprio qui che spesso i giovani iniziano a fumare, a bere, a entrare in contatto con droghe “leggere", sintetiche e “pesanti”, ad uniformarsi all’abbigliamento griffato, alle acconciature bizzarre quanto idiote, al deturpamento del corpo con tatuaggi e ad avere relazioni umane distorte, effimere e spesso finalizzate al mero scambio sessuale.
Insomma a svuotare l’essere umano, renderlo stupido e gregge, che è uno dei terreni di coltura ideale per l’instaurazione e il mantenimento di regimi distopici e autoritari, come quello della farsa pandemica.
Chi lavora per questo (1; 2; 3; 4; 5) non può accreditarsi come oppositore di niente, anche perché fa pure di peggio: agenzia per “modelle” (continua).
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(4) INFILTRATI DOC: GRILLO, DISCOTECHE, AGENZIE PER MODELLE E CHAT TELEGRAM DI FRANCHI
(segue da 1 , 2 , 3) Luca Scaglioni ci tiene ad essere un personaggio pubblico. Nel suo profilo facebook per prima cosa scrive che è Socio fondatore della All agency.
Nei suoi post, compreso Instagram, il sito e il profilo dell’agenzia, esibisce in maniera plateale, insistente e spudorata le “prodezze” della Scaglioni family (a tanto siamo arrivati) che tra i vari eventi presenzia il Festival di San Remo e qualche privé come The Club o Just Cavalli (che spesso sono riservati ad incontri di carattere sessuale).
Insomma il motivo per cui questo personaggio impresentabile fa finta di opporsi alla tirannia sanitaria sembra solo l'interesse personale, perché nei primi mesi del 2020 ha dovuto interrompere questo "traffico di carne fresca” chiamato Agenzia per modelle, le nottate promiscue ai privé e le degradanti feste nelle discoteche.
Consigliamo a Fabio Franchi di scegliere meglio i suoi “apprezzabili punti di riferimento" per chat e discussioni, pena una repentina perdita di credibilità.
(nei link in azzurrino ci sono numerose immagini e video che danno un quadro completo del tipo di "lavoro" di questo personaggio)
(segue da 1 , 2 , 3) Luca Scaglioni ci tiene ad essere un personaggio pubblico. Nel suo profilo facebook per prima cosa scrive che è Socio fondatore della All agency.
Nei suoi post, compreso Instagram, il sito e il profilo dell’agenzia, esibisce in maniera plateale, insistente e spudorata le “prodezze” della Scaglioni family (a tanto siamo arrivati) che tra i vari eventi presenzia il Festival di San Remo e qualche privé come The Club o Just Cavalli (che spesso sono riservati ad incontri di carattere sessuale).
Insomma il motivo per cui questo personaggio impresentabile fa finta di opporsi alla tirannia sanitaria sembra solo l'interesse personale, perché nei primi mesi del 2020 ha dovuto interrompere questo "traffico di carne fresca” chiamato Agenzia per modelle, le nottate promiscue ai privé e le degradanti feste nelle discoteche.
Consigliamo a Fabio Franchi di scegliere meglio i suoi “apprezzabili punti di riferimento" per chat e discussioni, pena una repentina perdita di credibilità.
(nei link in azzurrino ci sono numerose immagini e video che danno un quadro completo del tipo di "lavoro" di questo personaggio)
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V_V 2°Ch INFO… FARNETICANTI (E TIRANNEGGIANTI)
“È con noi che Dio stesso ha ordinato ad Adamo ed Eva di riempire la terra e di sottometterla sotto il nostro controllo, per il nostro bene e la gloria di Dio.”
Come possa un canale di presunti “liberatori”, postare questa immondizia religiosa puerile, fanatica, totalitaria e teocratica è un mistero, o meglio si capisce solo nel caso questi canali siano eterodiretti e pagati per plagiare decine di migliaia di persone con pseudo informazione settaria e subdola, con il pretesto dell’opposizione alla dittatura sanitaria, ai sieri anticovid e all’agenda dell’ONU 2030.
Noi non vogliamo avere niente a che fare con degli squilibrati che credono ancora a favolette infantili di migliaia di anni fa e pensano di ricevere ordini da un certo dio, che nessuno ha mai visto e loro dicono di rappresentare, che è la stessa cosa che hanno fatto i sacerdoti “scientifici”, autoproclamatisi detentori del dogma del “virus”, della “pandemia” e del “vaccino”.
L’umanità ha subito per 17 secoli "l’agenda" di questa cricca clericale cristiana, con crimini e orrori di ogni genere, quindi non hanno nessuna autorevolezza morale, non possono accreditarsi come difensori dell’uomo e come oppositori di nulla, non sono credibili.
La differenza tra la setta globalista e quella religiosa è che i primi ci vogliono uccidere per salvare l’umanità, i secondi per salvarci l’anima, ma sempre morti ci vogliono.
“È con noi che Dio stesso ha ordinato ad Adamo ed Eva di riempire la terra e di sottometterla sotto il nostro controllo, per il nostro bene e la gloria di Dio.”
Come possa un canale di presunti “liberatori”, postare questa immondizia religiosa puerile, fanatica, totalitaria e teocratica è un mistero, o meglio si capisce solo nel caso questi canali siano eterodiretti e pagati per plagiare decine di migliaia di persone con pseudo informazione settaria e subdola, con il pretesto dell’opposizione alla dittatura sanitaria, ai sieri anticovid e all’agenda dell’ONU 2030.
Noi non vogliamo avere niente a che fare con degli squilibrati che credono ancora a favolette infantili di migliaia di anni fa e pensano di ricevere ordini da un certo dio, che nessuno ha mai visto e loro dicono di rappresentare, che è la stessa cosa che hanno fatto i sacerdoti “scientifici”, autoproclamatisi detentori del dogma del “virus”, della “pandemia” e del “vaccino”.
L’umanità ha subito per 17 secoli "l’agenda" di questa cricca clericale cristiana, con crimini e orrori di ogni genere, quindi non hanno nessuna autorevolezza morale, non possono accreditarsi come difensori dell’uomo e come oppositori di nulla, non sono credibili.
La differenza tra la setta globalista e quella religiosa è che i primi ci vogliono uccidere per salvare l’umanità, i secondi per salvarci l’anima, ma sempre morti ci vogliono.
FOOL FOR COVID (LA BABBEA DEL VIRUS)
La locandina è una parodia del documentario Food for profit di Giulia Innocenzi, una delle volenterose carnefici della tirannia sanitaria (su cui faremo un post a parte), pubblicizzato pochi giorni fa dall’Omnidiota Red Ronnie, che un po’ ci è, un po’ ci fa per soldi.
Lui è specializzato nello sponsorizzare criminali che hanno sostenuto la farsa pandemica, come Cateno De Luca, l'ex sindaco di Messina che andava al porto per bloccare l’arrivo dei passeggeri e che aveva fatto costruire una sala controllo con le immagini dei droni che scovavano i cittadini che uscivano di casa e li insultava dagli altoparlanti.
Il documentario parla di questioni affrontate da inchieste televisive da decenni, sugli allevamenti intensivi degli animali, sul trattamento orribile a cui vengono sottoposti, sui farmaci nocivi somministrati e pericolosità dei relativi prodotti alimentari, ecc.
Tutto vero o quasi. Peccato che si tratti di uno specchietto per le allodole usato da 40 anni di documentari, film e inchieste “di denuncia” in modo strumentale come grimaldello per egemonizzare il tessuto sociale e aprire le stanze del potere.
La Innocenzi in passato si candidò alla segreteria dei giovani del PD e ancora fa parte del sedicente mondo progressista e di sinistra.
Far uscire il documentario tre mesi prima delle elezioni europee, significa creare una cassa di risonanza a scopo pubblicitario e spingere gli elettori a votare il candidato socialista alla Presidenza della Commissione Europea Nicolas Schmit, in contrapposizione a quello dei Popolari Ursula von der Leyen (che per noi è come scegliere se morire avvelenati dal cianuro o dall’arsenico).
Animalismo, ambientalismo, alimentazione, salute - tematiche in gran parte condivisibili - per poi inserirci surrettiziamente la demonizzazione del consumo di carne, il sostegno alla carne sintetica e alle farine di insetti, il riscaldamento globale, la vaccinazione universale, la digitalizzazione, che è la stessa la strategia dell’Agenda 2030 dell’ONU.
La locandina è una parodia del documentario Food for profit di Giulia Innocenzi, una delle volenterose carnefici della tirannia sanitaria (su cui faremo un post a parte), pubblicizzato pochi giorni fa dall’Omnidiota Red Ronnie, che un po’ ci è, un po’ ci fa per soldi.
Lui è specializzato nello sponsorizzare criminali che hanno sostenuto la farsa pandemica, come Cateno De Luca, l'ex sindaco di Messina che andava al porto per bloccare l’arrivo dei passeggeri e che aveva fatto costruire una sala controllo con le immagini dei droni che scovavano i cittadini che uscivano di casa e li insultava dagli altoparlanti.
Il documentario parla di questioni affrontate da inchieste televisive da decenni, sugli allevamenti intensivi degli animali, sul trattamento orribile a cui vengono sottoposti, sui farmaci nocivi somministrati e pericolosità dei relativi prodotti alimentari, ecc.
Tutto vero o quasi. Peccato che si tratti di uno specchietto per le allodole usato da 40 anni di documentari, film e inchieste “di denuncia” in modo strumentale come grimaldello per egemonizzare il tessuto sociale e aprire le stanze del potere.
La Innocenzi in passato si candidò alla segreteria dei giovani del PD e ancora fa parte del sedicente mondo progressista e di sinistra.
Far uscire il documentario tre mesi prima delle elezioni europee, significa creare una cassa di risonanza a scopo pubblicitario e spingere gli elettori a votare il candidato socialista alla Presidenza della Commissione Europea Nicolas Schmit, in contrapposizione a quello dei Popolari Ursula von der Leyen (che per noi è come scegliere se morire avvelenati dal cianuro o dall’arsenico).
Animalismo, ambientalismo, alimentazione, salute - tematiche in gran parte condivisibili - per poi inserirci surrettiziamente la demonizzazione del consumo di carne, il sostegno alla carne sintetica e alle farine di insetti, il riscaldamento globale, la vaccinazione universale, la digitalizzazione, che è la stessa la strategia dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Media is too big
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INNOCENZI, COLPEVOLE!
Il 17 maggio 2021, Merdaset, Le Iene e Giulia Innocenzi ottennero da Telegram la rimozione di questo nostro video (versione più lunga) da due nostri canali, con una censura senza precedenti per il social di Durov, mentre non si accorsero del terzo canale, dove ancora rimane visibile.
Il servizio delle Iene si occupava del TSO (tampone coatto compreso) fatto al diciottenne Valerio T., perché durante la lezione a scuola si era rifiutato di indossare la mascherina.
In effetti nei nostri inserti video ci sono rivelazioni sgradite, frutto di indagini personali, come il nome e i volti della preside, dei due medici che hanno disposto il TSO, del giudice tutelare che lo ha approvato e la foto dei due certificati medici di richiesta del TSO.
Tutti furono responsabili, ognuno per la sua parte, di questo vero sequestro di persona: bidelli, compagni di scuola, insegnanti, preside, polizia municipale, forze dell’ordine, giornalisti, medici e infermieri del 118, del pronto soccorso e del reparto di psichiatria, il sindaco e infine il giudice tutelare che ha messo il sigillo finale a questo orrore.
Nessuno ha tentato di opporsi a questa violenza inaudita, tutti hanno taciuto o ubbidito o collaborato. La Innocenzi finge di criticare il TSO, in realtà lo legittima in tutto il servizio.
Ieri appoggiava in pieno il golpe e la dittatura sanitaria, dicendo che il "covid" causava milioni di morti, che i DPCM erano legittimi, che bisognava indossare le mascherine, fare il" vaccino" e che il resto era solo complottismo.
Oggi, la novella rivoluzionaria da salotto, ricalcando un cliché collaudato e con uno incredibile strabismo morale, spaccia il suo documentario Food for profit come denuncia contro le lobby della carne, degli allevamenti intensivi e i politici corrotti.
Ma non è credibile. Almeno fino a quando non farà mea culpa e non girerà un documentario sugli orrori della tirannia sanitaria di questi ultimi quattro anni.
Il 17 maggio 2021, Merdaset, Le Iene e Giulia Innocenzi ottennero da Telegram la rimozione di questo nostro video (versione più lunga) da due nostri canali, con una censura senza precedenti per il social di Durov, mentre non si accorsero del terzo canale, dove ancora rimane visibile.
Il servizio delle Iene si occupava del TSO (tampone coatto compreso) fatto al diciottenne Valerio T., perché durante la lezione a scuola si era rifiutato di indossare la mascherina.
In effetti nei nostri inserti video ci sono rivelazioni sgradite, frutto di indagini personali, come il nome e i volti della preside, dei due medici che hanno disposto il TSO, del giudice tutelare che lo ha approvato e la foto dei due certificati medici di richiesta del TSO.
Tutti furono responsabili, ognuno per la sua parte, di questo vero sequestro di persona: bidelli, compagni di scuola, insegnanti, preside, polizia municipale, forze dell’ordine, giornalisti, medici e infermieri del 118, del pronto soccorso e del reparto di psichiatria, il sindaco e infine il giudice tutelare che ha messo il sigillo finale a questo orrore.
Nessuno ha tentato di opporsi a questa violenza inaudita, tutti hanno taciuto o ubbidito o collaborato. La Innocenzi finge di criticare il TSO, in realtà lo legittima in tutto il servizio.
Ieri appoggiava in pieno il golpe e la dittatura sanitaria, dicendo che il "covid" causava milioni di morti, che i DPCM erano legittimi, che bisognava indossare le mascherine, fare il" vaccino" e che il resto era solo complottismo.
Oggi, la novella rivoluzionaria da salotto, ricalcando un cliché collaudato e con uno incredibile strabismo morale, spaccia il suo documentario Food for profit come denuncia contro le lobby della carne, degli allevamenti intensivi e i politici corrotti.
Ma non è credibile. Almeno fino a quando non farà mea culpa e non girerà un documentario sugli orrori della tirannia sanitaria di questi ultimi quattro anni.
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
RISPOSTA A "IL POSTINO” DI FRANCHI (che non è Neruda)
1) Noi non facciamo dossier “infamanti”, ma inchieste giornalistiche. Un lavoro “scientifico” (come il suo, speriamo) basato sulla lettura e l’incrocio di centinaia di documenti di ogni tipo. Nessuna affermazione, giusta o sbagliata che sia, viene fatta se non è supportata da prove documentali.
2) Dire che due persone (tra cui chi scrive) sembrano “improvvisamente impazzite” e fanno "litigiosità stupida" non è "infamante” secondo il suo criterio? Lo sarebbe ancora di più visto che la sua platea è più vasta della nostra. Invece noi non la troviamo affatto infamante ma parte di una normale e accesa dialettica.
3) Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e Franchi sembra tra questi quando dice che il personaggio in questione “non ha processi in corso, non è condannato per reati e tale attività non è riprovevole”. Ci chiediamo da quale pianeta venga Franchi, se il suo lavoro di medico e studioso lo abbia alienato dalla vita reale, impedendogli di capire come funziona veramente, al di là delle “apparenze” (e in questo caso non ci sono nemmeno quelle, perché è tutto molto esplicito).
4) Nemmeno le migliaia di persone di ogni professione (tra cui spicca su tutte quella dei medici) che in questi ultimi anni si sono macchiati di ogni tipo di crimine reale, sono indagate o accusate di reati o di aver fatto cose riprovevoli, eppure si tratta di veri criminali. O forse lei pensa il contrario?
5) Un conto è aver votato o simpatizzato per il M5S, un altro conto è aver conosciuto di persona e aver “fatto diverse cene con Grillo”, che presuppone un certo grado di intimità e complicità. Questo abbiamo scritto, con tanto di schermata con la frase originale. Perché allora dice che è un “peccato condiviso da milioni di italiani”? Milioni di italiani hanno conosciuto di persona e sono andati a cena con Grillo?
6) Tra i cento membri della sua chat, quelli con nome e cognome e foto sono una manciata, che di per se non sono nemmeno garanzia di autenticità, a meno che anche lei, come la cricca globalista, non voglia imporre il filtro dell'identità digitale. Volete rimanere in dieci? Auguri, faccia pure. Oltretutto quello dei “profili anonimi” è l’argomento tipico degli inquisitori della tirannia sanitaria e dimostra pure una sua incomprensione di fondo di come è nata e di che cosa è la rete.
7) Infine, dice che ci sono soggetti “pronti a lanciare i loro anatemi, dettare la loro morale, ed ora offendere e calunniare”. Per un attimo abbiamo temuto che ripetesse la litania, cara ai censori del "virus" dei cosiddetti “haters”.
L’ultimo tweet che lei ha condiviso dice: “Imbecilli. Siete solo degli imbecilli. # lobotoms”. In un altro c’è un elenco di nomi e foto di eurodeputati che vengono definiti “prostitute” (che è pure in tema con l'oggetto della nostra discussione).
Su 10 tweet che lei condivide almeno il 50 % è di questo tenore. Come vede lei si autoinclude e rientra alla perfezione nella definizione che ha dato prima degli altri. Ma, per sua fortuna, noi non la pensiamo così.
1) Noi non facciamo dossier “infamanti”, ma inchieste giornalistiche. Un lavoro “scientifico” (come il suo, speriamo) basato sulla lettura e l’incrocio di centinaia di documenti di ogni tipo. Nessuna affermazione, giusta o sbagliata che sia, viene fatta se non è supportata da prove documentali.
2) Dire che due persone (tra cui chi scrive) sembrano “improvvisamente impazzite” e fanno "litigiosità stupida" non è "infamante” secondo il suo criterio? Lo sarebbe ancora di più visto che la sua platea è più vasta della nostra. Invece noi non la troviamo affatto infamante ma parte di una normale e accesa dialettica.
3) Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e Franchi sembra tra questi quando dice che il personaggio in questione “non ha processi in corso, non è condannato per reati e tale attività non è riprovevole”. Ci chiediamo da quale pianeta venga Franchi, se il suo lavoro di medico e studioso lo abbia alienato dalla vita reale, impedendogli di capire come funziona veramente, al di là delle “apparenze” (e in questo caso non ci sono nemmeno quelle, perché è tutto molto esplicito).
4) Nemmeno le migliaia di persone di ogni professione (tra cui spicca su tutte quella dei medici) che in questi ultimi anni si sono macchiati di ogni tipo di crimine reale, sono indagate o accusate di reati o di aver fatto cose riprovevoli, eppure si tratta di veri criminali. O forse lei pensa il contrario?
5) Un conto è aver votato o simpatizzato per il M5S, un altro conto è aver conosciuto di persona e aver “fatto diverse cene con Grillo”, che presuppone un certo grado di intimità e complicità. Questo abbiamo scritto, con tanto di schermata con la frase originale. Perché allora dice che è un “peccato condiviso da milioni di italiani”? Milioni di italiani hanno conosciuto di persona e sono andati a cena con Grillo?
6) Tra i cento membri della sua chat, quelli con nome e cognome e foto sono una manciata, che di per se non sono nemmeno garanzia di autenticità, a meno che anche lei, come la cricca globalista, non voglia imporre il filtro dell'identità digitale. Volete rimanere in dieci? Auguri, faccia pure. Oltretutto quello dei “profili anonimi” è l’argomento tipico degli inquisitori della tirannia sanitaria e dimostra pure una sua incomprensione di fondo di come è nata e di che cosa è la rete.
7) Infine, dice che ci sono soggetti “pronti a lanciare i loro anatemi, dettare la loro morale, ed ora offendere e calunniare”. Per un attimo abbiamo temuto che ripetesse la litania, cara ai censori del "virus" dei cosiddetti “haters”.
L’ultimo tweet che lei ha condiviso dice: “Imbecilli. Siete solo degli imbecilli. # lobotoms”. In un altro c’è un elenco di nomi e foto di eurodeputati che vengono definiti “prostitute” (che è pure in tema con l'oggetto della nostra discussione).
Su 10 tweet che lei condivide almeno il 50 % è di questo tenore. Come vede lei si autoinclude e rientra alla perfezione nella definizione che ha dato prima degli altri. Ma, per sua fortuna, noi non la pensiamo così.
Telegram
Dissensomedico - Fabio Franchi
Il postino (il piccolo post)
Come avevo avvisato, al momento non posso riprendere la gestione della chat a causa di impegni inderogabili (speriamo portino i frutti sperati!). Lo stesso per nuovi articoli.
Faccio ora una piccola eccezione per segnalare che…
Come avevo avvisato, al momento non posso riprendere la gestione della chat a causa di impegni inderogabili (speriamo portino i frutti sperati!). Lo stesso per nuovi articoli.
Faccio ora una piccola eccezione per segnalare che…
Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI(ONI) IL PRIMO TWEET
Ci sono soggetti “pronti a lanciare i loro anatemi, dettare la loro morale, ed ora offendere e calunniare”, dice Fabio Franchi nella sua invettiva in difesa delle cause perse e delle brutte compagnie. Per un attimo abbiamo temuto che ripetesse la litania (cara ai censori del "virus") dei cosiddetti “haters”.
Poi però si scopre che l’ultimo tweet che Franchi ha condiviso recita: “Imbecilli. Siete solo degli imbecilli. # lobotoms”. In un altro recente, c’è un elenco di nomi e foto di eurodeputati che vengono definiti “prostitute” (che guarda caso era in qualche modo collegato con l'oggetto della nostra discussione).
Su 10 tweet che Franchi condivide almeno il 50 % è di questo tenore. In questo modo egli si autoinclude e rientra alla perfezione nella definizione che ha dato prima degli altri.
P.S. Alla fine del secondo tweet c'è persino un link di Maurizio Blondet, noto fanatico fondamentalista cattolico, sostenitore di un "Nuovo Regno di Cristo in terra", ovvero di una teocrazia autoritaria, repressiva e inquisitoriale.
Franchi è libero di frequentare in rete chi vuole, noi siamo liberi di documentare e segnalare chi tradisce in questo modo le presunte battaglie di "libertà" fatte in questi 4 anni di tirannia sanitaria e globalista.
Ci sono soggetti “pronti a lanciare i loro anatemi, dettare la loro morale, ed ora offendere e calunniare”, dice Fabio Franchi nella sua invettiva in difesa delle cause perse e delle brutte compagnie. Per un attimo abbiamo temuto che ripetesse la litania (cara ai censori del "virus") dei cosiddetti “haters”.
Poi però si scopre che l’ultimo tweet che Franchi ha condiviso recita: “Imbecilli. Siete solo degli imbecilli. # lobotoms”. In un altro recente, c’è un elenco di nomi e foto di eurodeputati che vengono definiti “prostitute” (che guarda caso era in qualche modo collegato con l'oggetto della nostra discussione).
Su 10 tweet che Franchi condivide almeno il 50 % è di questo tenore. In questo modo egli si autoinclude e rientra alla perfezione nella definizione che ha dato prima degli altri.
P.S. Alla fine del secondo tweet c'è persino un link di Maurizio Blondet, noto fanatico fondamentalista cattolico, sostenitore di un "Nuovo Regno di Cristo in terra", ovvero di una teocrazia autoritaria, repressiva e inquisitoriale.
Franchi è libero di frequentare in rete chi vuole, noi siamo liberi di documentare e segnalare chi tradisce in questo modo le presunte battaglie di "libertà" fatte in questi 4 anni di tirannia sanitaria e globalista.