Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
9) FREAK PALESTINE
Una carrellata illuminante di alcuni prezzolati difensori della super feccia globalista di Francesca Albanese (1- 2 - 3 - 4).
Alla fin fine fanno parte dello stesso mondo che è quello dei rispettivi snob e fricchettoni antisistema che si spalleggiano (e si monetizzano) a vicenda nel momento del bisogno.
Nel post successivo parleremo della Albanese in relazione alla farsa pandemica e chiederemo aiuto a tutti i lettori, perché abbiamo a che fare con un vero mistero…
Prima parte Seconda parte Terza Parte Quarta Parte Quinta Parte Sesta Parte Settima parte Ottava parte
Una carrellata illuminante di alcuni prezzolati difensori della super feccia globalista di Francesca Albanese (1- 2 - 3 - 4).
Alla fin fine fanno parte dello stesso mondo che è quello dei rispettivi snob e fricchettoni antisistema che si spalleggiano (e si monetizzano) a vicenda nel momento del bisogno.
Nel post successivo parleremo della Albanese in relazione alla farsa pandemica e chiederemo aiuto a tutti i lettori, perché abbiamo a che fare con un vero mistero…
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10) SOTTO VUOTO COVID SPINTO
Il mistero della cancellazione totale dai profili social, articoli in rete, siti istituzionali, ecc di qualsiasi dichiarazione di Francesca Albanese su "pandemia, Covid19, vaccini, virus, restrizioni", ecc.
Che cosa deve nascondere di così grave da portarla a ripulire non solo i suoi profili, ma anche gli articoli pubblicati in rete degli ultimi 5 anni?
Facebook: profilo non esistente o non visibile.
Instagram: iscrizione gennaio 2024 (cancellato precedente profilo?): non risulta nessun testo contenente le parole chiave covid, pandemia, vaccino, ecc.
Twitter / X : sia nel vecchio profilo (inscrizione maggio 2021) che nel nuovo (inscrizione aprile 2022) non risulta nessun testo contenente le parole chiave covid, pandemia, vaccino, ecc.
Rete: non risulta nessun testo contenente le parole chiave "covid, pandemia, vaccino", ecc. riferito a dichiarazioni di Francesca Albanese (eccetto uno che pubblicheremo nel post seguente).
Nomina Relatrice ONU Palestina: 1 aprile 2022, ma già da diversi anni aveva incarichi di "prestigio" in organismi internazionali, sempre riguardanti la Palestina e i paesi arabi.
Chi trovasse qualche dichiarazione della Albanese su “pandemia, Covid19, vaccini, virus, restrizioni”, ecc. può riportare il link nei commenti qui sotto, poi penseremo noi a elaborare un articolo o un video.
(Nella foto una porzione dello strano tweet pubblicato dalla Albanese il 6 aprile 2022)
Prima parte Seconda parte Terza Parte Quarta Parte Quinta Parte Sesta Parte Settima parte Ottava parte Nona Parte
Il mistero della cancellazione totale dai profili social, articoli in rete, siti istituzionali, ecc di qualsiasi dichiarazione di Francesca Albanese su "pandemia, Covid19, vaccini, virus, restrizioni", ecc.
Che cosa deve nascondere di così grave da portarla a ripulire non solo i suoi profili, ma anche gli articoli pubblicati in rete degli ultimi 5 anni?
Facebook: profilo non esistente o non visibile.
Instagram: iscrizione gennaio 2024 (cancellato precedente profilo?): non risulta nessun testo contenente le parole chiave covid, pandemia, vaccino, ecc.
Twitter / X : sia nel vecchio profilo (inscrizione maggio 2021) che nel nuovo (inscrizione aprile 2022) non risulta nessun testo contenente le parole chiave covid, pandemia, vaccino, ecc.
Rete: non risulta nessun testo contenente le parole chiave "covid, pandemia, vaccino", ecc. riferito a dichiarazioni di Francesca Albanese (eccetto uno che pubblicheremo nel post seguente).
Nomina Relatrice ONU Palestina: 1 aprile 2022, ma già da diversi anni aveva incarichi di "prestigio" in organismi internazionali, sempre riguardanti la Palestina e i paesi arabi.
Chi trovasse qualche dichiarazione della Albanese su “pandemia, Covid19, vaccini, virus, restrizioni”, ecc. può riportare il link nei commenti qui sotto, poi penseremo noi a elaborare un articolo o un video.
(Nella foto una porzione dello strano tweet pubblicato dalla Albanese il 6 aprile 2022)
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1) LA PALESTINA AI TEMPI DEL “COVID”
Per capire il grado di criminalità di personaggi come Francesca Albanese (qui e qui) - che infatti lavora per l’ONU, l’ente globalista criminale per eccellenza - bisogna tornare indietro e rivivere per un momento l’orrore assassino e genocida sanitario che attraversò come un brivido mortale tutto il mondo, Striscia di Gaza e Palestina compresi.
Non c’è grande differenza tra ciò che si vede in questo video del gennaio 2021 e quello che abbiamo vissuto noi in Italia:
ambulanze che sfrecciano nelle strade, allarme dei “medici” per l’allargamento del “contagio”, l’aumento di “positivi”, il rischio di saturazione dei posti letto, delle rianimazioni, la scarsità dei ventilatori, le task force pandemiche, il Ministero della Sanità Palestinese (sic!) che terrorizza la popolazione con il numero dei “nuovi casi” e il numero dei “casi attivi”...
Tromboni prezzolati dell’Autorità Palestinese che fanno parte dell’OMS, murales giganteschi con disegni del “virus cattivo”, di bambini con la mascherina e di grandi mani che si lavano in acqua corrente, tamponi molecolari, la misurazione della temperatura, l’ospedale europeo di Gaza come avamposto della dittatura sanitaria, il preannuncio di lockdown totali, le spiagge deserte, la difficoltà di pagare gli stipendi, l’attesa salvifica dei "vaccini"…
Persino la furia religiosa, terroristica e radicale dell’islam è arretrata, si è ammansita, ha collaborato con il mostro finto pandemico…
Una conferma, dopo tutto, della tragica e immensa commedia dei mediocri attori protagonisti del conflitto mediorientale, dove alla fine conta solo che ognuno abbia la propria razione di potere, armi, massacri, “aiuti”, denaro, per recitare la propria parte.
ONU, OMS, UE, ANP, Hamas, UNRWA, Al Jazeera, moschee, chiese, ONG, ecc, sono gli artefici ed esecutori della narrazione, del terrore pandemico e del relativo genocidio sanitario: Slave Palestine!
(alla fine di questa serie di articoli, indicheremo tutti i link di video, foto e documenti)
Per capire il grado di criminalità di personaggi come Francesca Albanese (qui e qui) - che infatti lavora per l’ONU, l’ente globalista criminale per eccellenza - bisogna tornare indietro e rivivere per un momento l’orrore assassino e genocida sanitario che attraversò come un brivido mortale tutto il mondo, Striscia di Gaza e Palestina compresi.
Non c’è grande differenza tra ciò che si vede in questo video del gennaio 2021 e quello che abbiamo vissuto noi in Italia:
ambulanze che sfrecciano nelle strade, allarme dei “medici” per l’allargamento del “contagio”, l’aumento di “positivi”, il rischio di saturazione dei posti letto, delle rianimazioni, la scarsità dei ventilatori, le task force pandemiche, il Ministero della Sanità Palestinese (sic!) che terrorizza la popolazione con il numero dei “nuovi casi” e il numero dei “casi attivi”...
Tromboni prezzolati dell’Autorità Palestinese che fanno parte dell’OMS, murales giganteschi con disegni del “virus cattivo”, di bambini con la mascherina e di grandi mani che si lavano in acqua corrente, tamponi molecolari, la misurazione della temperatura, l’ospedale europeo di Gaza come avamposto della dittatura sanitaria, il preannuncio di lockdown totali, le spiagge deserte, la difficoltà di pagare gli stipendi, l’attesa salvifica dei "vaccini"…
Persino la furia religiosa, terroristica e radicale dell’islam è arretrata, si è ammansita, ha collaborato con il mostro finto pandemico…
Una conferma, dopo tutto, della tragica e immensa commedia dei mediocri attori protagonisti del conflitto mediorientale, dove alla fine conta solo che ognuno abbia la propria razione di potere, armi, massacri, “aiuti”, denaro, per recitare la propria parte.
ONU, OMS, UE, ANP, Hamas, UNRWA, Al Jazeera, moschee, chiese, ONG, ecc, sono gli artefici ed esecutori della narrazione, del terrore pandemico e del relativo genocidio sanitario: Slave Palestine!
(alla fine di questa serie di articoli, indicheremo tutti i link di video, foto e documenti)
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2) GENOCIDI OSPEDALIERI PALDEMICI
Francesca Albanese (qui e qui) è stata per la Palestina degli anni finto pandemici, una piccola Eichmann in gonnella che ha operato attivamente per l’instaurazione della criminale dittatura sanitaria.
Nel video del gennaio 2021, si parla in parte della prima fase ospedaliera del genocidio finto virale, tramite l’uso di ricoveri, terrore psicologico, isolamento dei "pazienti", penuria di igiene, idratazione e alimentazione, uso di farmaci dannosi e "antivirali”, ossigenazione ad alti flussi, Cpap, intubazione, ventilazione forzata, terapie intensive e “sedazione finale”.
Viene illustrato il lavaggio del cervello mediatico operato da politici locali, medici, esperti e giornalisti al soldo di OMS e dei soliti burattinai globalisti, come pure l’annientamento della già debole e ultra parassitaria economia di Gaza e infine l'ulteriore aumento del controllo di Hamas e dell'ANP sulla popolazione.
Nell’articolo finale vedremo il culmine di questo orrore con la seconda fase della dittatura sanitaria, quella del genocidio vaccinale, di cui abbiamo trovato una traccia importante riferita alla Albanase, nonostante abbia ripulito e fatto ripulire la rete da qualsiasi documento che attesti la sue responsabilità dirette nei crimini genocidi sanitari.
(alla fine di questa serie di articoli, indicheremo tutti i link di video, foto e documenti) Prima parte
Francesca Albanese (qui e qui) è stata per la Palestina degli anni finto pandemici, una piccola Eichmann in gonnella che ha operato attivamente per l’instaurazione della criminale dittatura sanitaria.
Nel video del gennaio 2021, si parla in parte della prima fase ospedaliera del genocidio finto virale, tramite l’uso di ricoveri, terrore psicologico, isolamento dei "pazienti", penuria di igiene, idratazione e alimentazione, uso di farmaci dannosi e "antivirali”, ossigenazione ad alti flussi, Cpap, intubazione, ventilazione forzata, terapie intensive e “sedazione finale”.
Viene illustrato il lavaggio del cervello mediatico operato da politici locali, medici, esperti e giornalisti al soldo di OMS e dei soliti burattinai globalisti, come pure l’annientamento della già debole e ultra parassitaria economia di Gaza e infine l'ulteriore aumento del controllo di Hamas e dell'ANP sulla popolazione.
Nell’articolo finale vedremo il culmine di questo orrore con la seconda fase della dittatura sanitaria, quella del genocidio vaccinale, di cui abbiamo trovato una traccia importante riferita alla Albanase, nonostante abbia ripulito e fatto ripulire la rete da qualsiasi documento che attesti la sue responsabilità dirette nei crimini genocidi sanitari.
(alla fine di questa serie di articoli, indicheremo tutti i link di video, foto e documenti) Prima parte
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1) MILLE MOSCHEE PER UNA CHIESA
Secondo dati del tutto inaffidabili del Ministero degli Affari Religiosi di Gaza, dal 7 ottobre del 2023 fino al 10 marzo del 2024, ovvero in soli sei mesi, sarebbero state distrutte 1000 delle 1245 moschee di Gaza. Per altri addirittura in soli tre mesi.
Chissà perché proprio 1000 moschee e non 867 oppure 1132… Ovviamente perché 1000 fa più colpo e rimane impresso nella mente, ma questo non ha nulla a che fare con la realtà, si tratta solo di propaganda.
Dando retta a questi dati assurdi, essendo passato un anno e mezzo da quella data, anche le 245 moschee rimanenti dovrebbero essere ormai tutte distrutte…
Oltretutto, dividendo il presunto numero delle moschee per la superfice di Gaza, che è di soli 45 km2, si otterrebbero 27,66 moschee per kilometro quadrato, cosa fisicamente impossibile, a meno che non si voglia considerare come moschea un appartamento in un palazzone di Gaza.
Di sicuro, come si vede da queste foto, le moschee distrutte o danneggiate sono decine, le persone e gli imam morti al loro interno sono centinaia, visto che spesso servivano come rifugio per la popolazione e per ricercati di Hamas.
Eppure non abbiamo mai sentito la Meloni e il Papa e tutta la Sacra Italica Famiglia, protestare per le moschee distrutte e gli imam uccisi, mentre la cannonata ad una Chiesa Cattolica e la gamba fasciata di un sacerdote, hanno 10 volte la risonanza di un eccidio.
Segno evidente che si tratta solo di guerra di religione (come quella che fa Israele), propaganda per allargare la propria base elettorale o per lisciare il pelo al proprio “gregge” e che a nessuno importa veramente ciò che avviene, ma solo mantenere la propria egemonia politica e religiosa.
Secondo dati del tutto inaffidabili del Ministero degli Affari Religiosi di Gaza, dal 7 ottobre del 2023 fino al 10 marzo del 2024, ovvero in soli sei mesi, sarebbero state distrutte 1000 delle 1245 moschee di Gaza. Per altri addirittura in soli tre mesi.
Chissà perché proprio 1000 moschee e non 867 oppure 1132… Ovviamente perché 1000 fa più colpo e rimane impresso nella mente, ma questo non ha nulla a che fare con la realtà, si tratta solo di propaganda.
Dando retta a questi dati assurdi, essendo passato un anno e mezzo da quella data, anche le 245 moschee rimanenti dovrebbero essere ormai tutte distrutte…
Oltretutto, dividendo il presunto numero delle moschee per la superfice di Gaza, che è di soli 45 km2, si otterrebbero 27,66 moschee per kilometro quadrato, cosa fisicamente impossibile, a meno che non si voglia considerare come moschea un appartamento in un palazzone di Gaza.
Di sicuro, come si vede da queste foto, le moschee distrutte o danneggiate sono decine, le persone e gli imam morti al loro interno sono centinaia, visto che spesso servivano come rifugio per la popolazione e per ricercati di Hamas.
Eppure non abbiamo mai sentito la Meloni e il Papa e tutta la Sacra Italica Famiglia, protestare per le moschee distrutte e gli imam uccisi, mentre la cannonata ad una Chiesa Cattolica e la gamba fasciata di un sacerdote, hanno 10 volte la risonanza di un eccidio.
Segno evidente che si tratta solo di guerra di religione (come quella che fa Israele), propaganda per allargare la propria base elettorale o per lisciare il pelo al proprio “gregge” e che a nessuno importa veramente ciò che avviene, ma solo mantenere la propria egemonia politica e religiosa.
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2) SERVIZI FATTI COI PIEDI
Ci mancava pure la giornalista Marina Lalovic, serba ex-iugoslava nata a Belgrado, arruolata a suo tempo da Rai News 24, nota per la sua propaganda immigrazionista e propal e per i suoi servizi fatti… coi piedi.
Secondo questo pozzo di ingegno, la gamba ferita di un prete è diventata il simbolo dei cristiani a Gaza… e forse non ha tutti i torti.
Infatti il martire in questione è Padre Gabriel Romanelli, argentino di Buenos Aires, parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, che non a caso riceveva quasi ogni sera le telefonate di Bergoglio / Papa Francesco.
Il complesso parrocchiale è diventato di fatto una zona franca: intorno c’è solo distruzione, mentre dentro sono ammassati più di 500 profughi e fuggiaschi, sia cristiani che musulmani, di cui alcuni certamente coinvolti in attività terroristiche di Hamas. Inoltre da queste zone partivano decine di razzi alla volta di Israele.
È evidente che tutto questo è fonte di sospetti e ritorsioni da parte dell’esercito israeliano, con incidenti o azioni deliberate che causano vittime, visto che la parrocchia rifiuta sia controlli al proprio interno, che lo sgombero della zona più volte richiesto.
In una zona di guerra credere di essere immuni o intoccabili, di avere diritto ad un trattamento di favore, solo perché cattolici, è una pretesa tipica di chi si crede moralmente superiore o protetto dallo Spirito Santo, convinzioni che poi rivelano la loro misera fallacia e presunzione.
La Russia in Ucraina si comporta allo stesso modo, bombardando chiese con persone al suo interno, quando ne ravvisa la necessità e per gli stessi motivi: si parla di centinaia di chiese distrutte, di cui decine documentate con video e immagini, come avremo modo di vedere.
Ma nessuna delle nostre Sacre Famiglie Italiche ha mai detto mezza parola per quelle chiese e quelle persone, che per giunta sono cristiane.
Prima parte
Ci mancava pure la giornalista Marina Lalovic, serba ex-iugoslava nata a Belgrado, arruolata a suo tempo da Rai News 24, nota per la sua propaganda immigrazionista e propal e per i suoi servizi fatti… coi piedi.
Secondo questo pozzo di ingegno, la gamba ferita di un prete è diventata il simbolo dei cristiani a Gaza… e forse non ha tutti i torti.
Infatti il martire in questione è Padre Gabriel Romanelli, argentino di Buenos Aires, parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, che non a caso riceveva quasi ogni sera le telefonate di Bergoglio / Papa Francesco.
Il complesso parrocchiale è diventato di fatto una zona franca: intorno c’è solo distruzione, mentre dentro sono ammassati più di 500 profughi e fuggiaschi, sia cristiani che musulmani, di cui alcuni certamente coinvolti in attività terroristiche di Hamas. Inoltre da queste zone partivano decine di razzi alla volta di Israele.
È evidente che tutto questo è fonte di sospetti e ritorsioni da parte dell’esercito israeliano, con incidenti o azioni deliberate che causano vittime, visto che la parrocchia rifiuta sia controlli al proprio interno, che lo sgombero della zona più volte richiesto.
In una zona di guerra credere di essere immuni o intoccabili, di avere diritto ad un trattamento di favore, solo perché cattolici, è una pretesa tipica di chi si crede moralmente superiore o protetto dallo Spirito Santo, convinzioni che poi rivelano la loro misera fallacia e presunzione.
La Russia in Ucraina si comporta allo stesso modo, bombardando chiese con persone al suo interno, quando ne ravvisa la necessità e per gli stessi motivi: si parla di centinaia di chiese distrutte, di cui decine documentate con video e immagini, come avremo modo di vedere.
Ma nessuna delle nostre Sacre Famiglie Italiche ha mai detto mezza parola per quelle chiese e quelle persone, che per giunta sono cristiane.
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TRUMBA BUNGA HUNGA
Esiste ancora qualcuno che si crede agnostico (sic!) e poi si mette a citare (qui) un libro da psicopatici come l’Apocalisse, parlando di rivelazioni, trombe, angeli, mari di sangue e via delirando…
Il furbetto in questo modo cerca di far leva sulla dabbenaggine e solleticare l'esoterismo morboso e fanatico dei mente-catto, che come noto sono la stragrande maggioranza dei finti oppositori.
Lo scopo è di avere nuovi iscritti, che poi serviranno per vendere i propri libri, per sbandierare l'idea fissa dietetica (la migliore di tutte, le altre fanno schifo) presentata come una panacea e verità assoluta, condita poi con altre piccole “verità” che fanno da contorno e che creano il profilo di questi personaggi:
pensiero unico, fissa dell’ anticomunismo (che è idiota, uguale e contrario alla fissa degli antifascisti); fissa dell’ anti abortismo (idem); fissa della prestanza fisica; rivolgersi ai lettori con il “voi” (come se fosse un telepredicatore); turpiloquio continuo; autoritarismo verbale, ecc.
E si torna sempre da capo: la finta opposizione alla dittatura sanitaria, per moltissimi è solo una ghiotta occasione per cercare di sdoganare e imporne un'altra: la loro.
Esiste ancora qualcuno che si crede agnostico (sic!) e poi si mette a citare (qui) un libro da psicopatici come l’Apocalisse, parlando di rivelazioni, trombe, angeli, mari di sangue e via delirando…
Il furbetto in questo modo cerca di far leva sulla dabbenaggine e solleticare l'esoterismo morboso e fanatico dei mente-catto, che come noto sono la stragrande maggioranza dei finti oppositori.
Lo scopo è di avere nuovi iscritti, che poi serviranno per vendere i propri libri, per sbandierare l'idea fissa dietetica (la migliore di tutte, le altre fanno schifo) presentata come una panacea e verità assoluta, condita poi con altre piccole “verità” che fanno da contorno e che creano il profilo di questi personaggi:
pensiero unico, fissa dell’ anticomunismo (che è idiota, uguale e contrario alla fissa degli antifascisti); fissa dell’ anti abortismo (idem); fissa della prestanza fisica; rivolgersi ai lettori con il “voi” (come se fosse un telepredicatore); turpiloquio continuo; autoritarismo verbale, ecc.
E si torna sempre da capo: la finta opposizione alla dittatura sanitaria, per moltissimi è solo una ghiotta occasione per cercare di sdoganare e imporne un'altra: la loro.
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3) CERCASI VACCINO DISPERATAMENTE (prosegue da 1 e 2)
Era il 13 gennaio 2021 quando il colosso mediatico arabo Al Jazeera (= Quatar = emiro islamico Al Thani) sfornava questa perla criminale (qui). Solo una, delle centinaia vomitate ogni giorno.
Strani cortocircuiti “geopolitici”: molti di coloro che dicono oggi di voler salvare i palestinesi dal “genocidio” attuato dagli israeliani, erano gli stessi che allora li volevano vaccinare in massa (e quindi decimare), bambini compresi.
Gli israeliani invece, che oggi sono accusati di voler sterminare i palestinesi, quando avevano la “ghiotta” occasione nel 2021 di falcidiarne a decine di migliaia in modo pulito con la “vaccinazione anticovid”, facendola passare anzi come un atto filantropico ed umanitario, si rifiutarono di includerli nella campagna inoculatoria, riservandola solo ai propri cittadini.
Forse perché la realtà è un po’ più complessa (e confusa) di quello che vogliono farci credere profeti, guru e ciarlatani di tutte le sponde. E le riposte, parziali e a volte spiazzanti, ce le dobbiamo sudare e conquistare da soli.
Per chi ha avuto la pazienza di seguirci, siamo così arrivati alla “siringa fumante” (sarà il n° 11: in tutto 17 articoli) che dimostra le responsabilità apicali e criminali di Francesca Albanese anche sulle “vaccinazioni anticovid”, ancora più odiose perché ha tentato in ogni modo di cancellare ed eliminare dalla rete ogni traccia.
Francesca Albanese - Palestina: 1 ; 2 ; 3 ; 4 ; 5 ; 6 ; 7 ; 8 ; 9 ; 10 | Palestina - Covid: 1 ; 2 | Guerra Israele - Gaza: 1 ; 2 ; 3
Era il 13 gennaio 2021 quando il colosso mediatico arabo Al Jazeera (= Quatar = emiro islamico Al Thani) sfornava questa perla criminale (qui). Solo una, delle centinaia vomitate ogni giorno.
Strani cortocircuiti “geopolitici”: molti di coloro che dicono oggi di voler salvare i palestinesi dal “genocidio” attuato dagli israeliani, erano gli stessi che allora li volevano vaccinare in massa (e quindi decimare), bambini compresi.
Gli israeliani invece, che oggi sono accusati di voler sterminare i palestinesi, quando avevano la “ghiotta” occasione nel 2021 di falcidiarne a decine di migliaia in modo pulito con la “vaccinazione anticovid”, facendola passare anzi come un atto filantropico ed umanitario, si rifiutarono di includerli nella campagna inoculatoria, riservandola solo ai propri cittadini.
Forse perché la realtà è un po’ più complessa (e confusa) di quello che vogliono farci credere profeti, guru e ciarlatani di tutte le sponde. E le riposte, parziali e a volte spiazzanti, ce le dobbiamo sudare e conquistare da soli.
Per chi ha avuto la pazienza di seguirci, siamo così arrivati alla “siringa fumante” (sarà il n° 11: in tutto 17 articoli) che dimostra le responsabilità apicali e criminali di Francesca Albanese anche sulle “vaccinazioni anticovid”, ancora più odiose perché ha tentato in ogni modo di cancellare ed eliminare dalla rete ogni traccia.
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