Vista la notizia dell’annullamento del TSO (dopo 5 anni!) al giovane studente di Fano che rifiutava di mettere la mascherina, ripubblichiamo senza alcuna modifica (a parte la numerazione) gli articoli e le inchieste da noi scritte nel maggio 2021.
Mentre la cricca dei finti oppositori usava questo abuso criminale per fare la propria ignobile propaganda teocratica, esoterica, reazionaria e clericale, noi cercammo di scoprire e fare nome e cognomi di tutti gli aguzzini responsabili, che oggi dovrebbero andare dritti in carcere, a cominciare dal giudice che avallò il tutto.
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Mentre la cricca dei finti oppositori usava questo abuso criminale per fare la propria ignobile propaganda teocratica, esoterica, reazionaria e clericale, noi cercammo di scoprire e fare nome e cognomi di tutti gli aguzzini responsabili, che oggi dovrebbero andare dritti in carcere, a cominciare dal giudice che avallò il tutto.
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Forwarded from Covid Truffa Marche
1) TSO A STUDENTE CHE RIFIUTA LA MASCHERINA: PERSEGUIRE E INCARCERARE LA PRESIDE, I MEDICI, GLI INFERMIERI, LA PSICHIATRA, GLI AGENTI DI POLIZIA, IL SINDACO E IL GIUDICE TUTELARE PER VIOLENZA PRIVATA, LESIONI, PERCOSSE, MINACCE A MANO ARMATA, SEQUESTRO DI PERSONA E ABUSO D’UFFICIO
Un crimine che grida vendetta quello compiuto ieri da una Preside, da alcuni professori, da infermieri, medici e dalle forze dell’ordine.
Siamo a Fano nelle Marche, all’Istituto Tecnico Commerciale «Olivetti». Uno studente diciottenne, forse l’unico mentalmente sano e libero tra tutti i vari protagonisti della vicenda, da diversi giorni si rifiuta di portare la mascherina in classe per protestare contro l’obbligo illegittimo.
Fino ad ora era stato costretto a lasciare l’aula, ma mercoledì 5 maggio, quando si è presentato di nuovo senza mascherina, incatenandosi al banco per protesta, la Preside Eleonora Maria Augello, ha pensato bene di portare a termine il suo progetto di ritorsione e vendetta che probabilmente covava da giorni.
Leggere le cronache dei vari nazi-giornalisti dei nazi-giornali mainstream, fa venire i brividi: “Il giovane creava tensione in classe dicendo a docenti e compagni che la norma che impone l'utilizzo della mascherina «è incostituzionale»”
Tutto sarebbe iniziato alle ore 8 in una classe con 20 studenti e un professore, con una trattativa di circa due ore per convincere il giovane a indossare la mascherina, compresi i genitori, nel frattempo chiamati, che gli dicevano di “rispettare le regole”.
Alla fine “i compagni vengono spostati in un’altra aula, i corridoi liberati e la scuola sgomberata”, come se in quella classe ci fosse un terrorista pronto a farsi esplodere, il che dà l’idea della follia della Preside, dei professori, dei sanitari e delle Forze dell’ordine, gli unici a meritare un TSO viste le loro azioni e parole sproporzionate e deliranti.
Poi il giovane è stato accompagnato fuori dalla scuola, dove però c’erano i sanitari e la Polizia ad attenderlo, che lo hanno costretto a salire sull’ambulanza, nonostante i giornali riportino la velina che lo abbia fatto di sua volontà, cosa del tutto inverosimile e in ogni caso un ragazzo non può prendere una decisione libera quando sta subendo da ore ogni tipo di intimidazioni, minacce e pressioni.
Leggere le frasi dei suoi professori complici è inquietante: “Lui può far valere tutte le sue ragioni, contestare, ma lo deve fare con la mascherina davanti alla bocca e su questo non si può derogare… Il ragazzo ha una pericolosa vocazione a fare il bastian contrario… Sostiene tesi che vanno in senso contrario rispetto a quello che è stato spiegato".
La Preside cerca di giustificarsi dicendo che il ragazzo deve imparare a “rispettare gli altri” ed è così credibile da aggiungere poco dopo che “avrebbe dato un pugno in faccia” alla persona che lo avrebbe convinto a comportarsi così.
Una volta al pronto soccorso dell’Ospedale Santa Croce è avvenuta la visita del medico psichiatra che ha confermato il TSO e il ricovero per almeno una settimana nel reparto di psichiatria ed è qui che giustamente il giovane si è ribellato a questo provvedimento criminale, portato a termine da una vera e propria associazione a delinquere.
Al che sono intervenuti diversi nazi-poliziotti che lo hanno trattenuto con la forza, mentre due nazi-infermieri gli somministravano dei sedativi. Poco dopo è stato deportato nell’Ospedale Muraglia di Pesaro, così da rendere ancora più punitiva e grave la misura, rendendo il giovane meno avvicinabile da parenti e amici, tant’è che i genitori non erano con lui.
Corriere Adriatico / Resto del Carlino / Il messaggero / L'indipendente / Il gazzettino
Un crimine che grida vendetta quello compiuto ieri da una Preside, da alcuni professori, da infermieri, medici e dalle forze dell’ordine.
Siamo a Fano nelle Marche, all’Istituto Tecnico Commerciale «Olivetti». Uno studente diciottenne, forse l’unico mentalmente sano e libero tra tutti i vari protagonisti della vicenda, da diversi giorni si rifiuta di portare la mascherina in classe per protestare contro l’obbligo illegittimo.
Fino ad ora era stato costretto a lasciare l’aula, ma mercoledì 5 maggio, quando si è presentato di nuovo senza mascherina, incatenandosi al banco per protesta, la Preside Eleonora Maria Augello, ha pensato bene di portare a termine il suo progetto di ritorsione e vendetta che probabilmente covava da giorni.
Leggere le cronache dei vari nazi-giornalisti dei nazi-giornali mainstream, fa venire i brividi: “Il giovane creava tensione in classe dicendo a docenti e compagni che la norma che impone l'utilizzo della mascherina «è incostituzionale»”
Tutto sarebbe iniziato alle ore 8 in una classe con 20 studenti e un professore, con una trattativa di circa due ore per convincere il giovane a indossare la mascherina, compresi i genitori, nel frattempo chiamati, che gli dicevano di “rispettare le regole”.
Alla fine “i compagni vengono spostati in un’altra aula, i corridoi liberati e la scuola sgomberata”, come se in quella classe ci fosse un terrorista pronto a farsi esplodere, il che dà l’idea della follia della Preside, dei professori, dei sanitari e delle Forze dell’ordine, gli unici a meritare un TSO viste le loro azioni e parole sproporzionate e deliranti.
Poi il giovane è stato accompagnato fuori dalla scuola, dove però c’erano i sanitari e la Polizia ad attenderlo, che lo hanno costretto a salire sull’ambulanza, nonostante i giornali riportino la velina che lo abbia fatto di sua volontà, cosa del tutto inverosimile e in ogni caso un ragazzo non può prendere una decisione libera quando sta subendo da ore ogni tipo di intimidazioni, minacce e pressioni.
Leggere le frasi dei suoi professori complici è inquietante: “Lui può far valere tutte le sue ragioni, contestare, ma lo deve fare con la mascherina davanti alla bocca e su questo non si può derogare… Il ragazzo ha una pericolosa vocazione a fare il bastian contrario… Sostiene tesi che vanno in senso contrario rispetto a quello che è stato spiegato".
La Preside cerca di giustificarsi dicendo che il ragazzo deve imparare a “rispettare gli altri” ed è così credibile da aggiungere poco dopo che “avrebbe dato un pugno in faccia” alla persona che lo avrebbe convinto a comportarsi così.
Una volta al pronto soccorso dell’Ospedale Santa Croce è avvenuta la visita del medico psichiatra che ha confermato il TSO e il ricovero per almeno una settimana nel reparto di psichiatria ed è qui che giustamente il giovane si è ribellato a questo provvedimento criminale, portato a termine da una vera e propria associazione a delinquere.
Al che sono intervenuti diversi nazi-poliziotti che lo hanno trattenuto con la forza, mentre due nazi-infermieri gli somministravano dei sedativi. Poco dopo è stato deportato nell’Ospedale Muraglia di Pesaro, così da rendere ancora più punitiva e grave la misura, rendendo il giovane meno avvicinabile da parenti e amici, tant’è che i genitori non erano con lui.
Corriere Adriatico / Resto del Carlino / Il messaggero / L'indipendente / Il gazzettino
CorriereAdriatico.it
Studente si rifiuta di stare a scuola con la mascherina, la direttrice chiama i vigili e lo portano all'ospedale
FANO - Si è protratta ben oltre un semplice atto dimostrativo la protesta di uno studente che frequenta l’istituto Olivetti che si è rifiutato di indossare la mascherina in...
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Forwarded from Covid Truffa Marche
2) Appena arrivato gli hanno fatto un TAMPONE A FORZA, come ulteriore atto criminale e persecutorio, perché sanitari e strutture ospedaliere sono sempre alla ricerca di “positivi” per aumentare gli straordinari e incassare i sostanziosi fondi regionali e nazionali previsti per ogni “malato covid”.
Bisogna procedere immediatamente all’arresto della preside, dei professori complici, della psichiatra che ha proposto il TSO, dei medici e degli infermieri del 118 e dei due ospedali, degli agenti di polizia intervenuti, del sindaco Massimo Seri (che è colui che dispone il TSO) e del giudice tutelare nel caso abbia convalidato il TSO, per violenza privata, lesioni, percosse, minacce a mano armata, sequestro di persona, abuso d’ufficio, ecc.
Anche i giornalisti che hanno approvato nei loro articoli l’odioso atto criminale nei confronti del giovane dovranno essere processati per istigazione a delinquere.
Adesso basta. La linea rossa è stata superata da tempo. O i politici e tutte le istituzioni (in primis la magistratura e le Forze dell’ordine) colluse con questo regime sanitario criminale si fermano oppure l’unica soluzione non potrà che essere la resistenza attiva in qualsiasi forma e non più passiva, come derivazione diretta della “sovranità popolare” contenuta nell’art.1 della costituzione.
https://web.archive.org/web/20160705071139/http://www.pacedifesa.org/documenti/Diritto%20di%20Resistenza.pdf
Bisogna procedere immediatamente all’arresto della preside, dei professori complici, della psichiatra che ha proposto il TSO, dei medici e degli infermieri del 118 e dei due ospedali, degli agenti di polizia intervenuti, del sindaco Massimo Seri (che è colui che dispone il TSO) e del giudice tutelare nel caso abbia convalidato il TSO, per violenza privata, lesioni, percosse, minacce a mano armata, sequestro di persona, abuso d’ufficio, ecc.
Anche i giornalisti che hanno approvato nei loro articoli l’odioso atto criminale nei confronti del giovane dovranno essere processati per istigazione a delinquere.
Adesso basta. La linea rossa è stata superata da tempo. O i politici e tutte le istituzioni (in primis la magistratura e le Forze dell’ordine) colluse con questo regime sanitario criminale si fermano oppure l’unica soluzione non potrà che essere la resistenza attiva in qualsiasi forma e non più passiva, come derivazione diretta della “sovranità popolare” contenuta nell’art.1 della costituzione.
https://web.archive.org/web/20160705071139/http://www.pacedifesa.org/documenti/Diritto%20di%20Resistenza.pdf
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3)
A - Il precedente del TSO a Dario Musso nel 2020.
B - L'auto dei Vigili Urbani intervenuti nella scuola nel TSO del 2021.
C - l'Istituto Tecnico Commerciale «Olivetti» di Fano.
D - La preside Eleonora Maria Augello.
E - L'ospedale Santa Croce di Fano.
F - L'inquietante stabilimento Muraglia con il suo reparto di psichiatria, presso l' Ospedale San Salvatore di Pesaro.
G - Uno degli atti a firma della preside Eleonora Maria Augello.
A - Il precedente del TSO a Dario Musso nel 2020.
B - L'auto dei Vigili Urbani intervenuti nella scuola nel TSO del 2021.
C - l'Istituto Tecnico Commerciale «Olivetti» di Fano.
D - La preside Eleonora Maria Augello.
E - L'ospedale Santa Croce di Fano.
F - L'inquietante stabilimento Muraglia con il suo reparto di psichiatria, presso l' Ospedale San Salvatore di Pesaro.
G - Uno degli atti a firma della preside Eleonora Maria Augello.
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4) Ecco il documento originale della proposta di TSO al giovane di Fano:
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5) IL MEDICO CHE HA PROPOSTO IL TSO AL GIOVANE DI FANO:
DOTT. PAOLO CANDELORA
Ospedale Santa Croce
Medicina d'urgenza / Pronto Soccorso
Via Pizzagalli, 18 - 61032 Fano (PU)
Tel: 0721 882244
mail: paolo.candelora@ospedalimarchenord.it
https://www.ospedalimarchenord.it/staff/paolo-candelora
STUDIO DENTISTICO DR. PAOLO CANDELORA
Via Luigi Motta, 12 – 61032 FANO (PU)
Tel: 0721969007 ; cell: 3381415461
https://www.facebook.com/studio.odonto.candelora
Messanger: m.me/studio.odonto.candelora
https://www.findglocal.com/IT/Fano/429559620575069/Studio-Dentistico-Dr.-Paolo-Candelora
Questo medico deve essere arrestato, processato e finire in carcere insieme a tutti coloro che hanno preso parte a questo crimine odioso.
Inviamo mail di protesta all'indirizzo mail e Messanger!
Inoltre invitiamo tutti i pazienti del suo studio dentistico a disdire gli appuntamenti e a cambiare dentista.
DOTT. PAOLO CANDELORA
Ospedale Santa Croce
Medicina d'urgenza / Pronto Soccorso
Via Pizzagalli, 18 - 61032 Fano (PU)
Tel: 0721 882244
mail: paolo.candelora@ospedalimarchenord.it
https://www.ospedalimarchenord.it/staff/paolo-candelora
STUDIO DENTISTICO DR. PAOLO CANDELORA
Via Luigi Motta, 12 – 61032 FANO (PU)
Tel: 0721969007 ; cell: 3381415461
https://www.facebook.com/studio.odonto.candelora
Messanger: m.me/studio.odonto.candelora
https://www.findglocal.com/IT/Fano/429559620575069/Studio-Dentistico-Dr.-Paolo-Candelora
Questo medico deve essere arrestato, processato e finire in carcere insieme a tutti coloro che hanno preso parte a questo crimine odioso.
Inviamo mail di protesta all'indirizzo mail e Messanger!
Inoltre invitiamo tutti i pazienti del suo studio dentistico a disdire gli appuntamenti e a cambiare dentista.
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Forwarded from Covid Truffa Marche
Curriculum Vitae Paolo Candelora.pdf
204.3 KB
6) Curriculum Vitae Paolo Candelora
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7) LA PSICHIATRA CHE HA CONFERMATO IL TSO A VALERIO T.: DOTT.SSA PAOLA PIERUCCI
"Vista la proposta motivata redatta dal dott. Paolo Candelora per il Trattamento Sanitario Obbligatorio del Sig. Valerio T. nato a ….
Riscontriamo alla visita effettuata che il suddetto presenta disturbo delirante e alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici che lo stesso non accetta:
• non essendo al momento presenti condizioni e circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere
• visti gli art. 33, 34 e 35 della legge 833/78
si convalida la proposta di Trattamento Sanitario Obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Pesaro per il Sig. T. Valerio."
Benvenuti nella dittatura medico-mafioso-sanitaria!
Il vaccino obbligatorio per infermieri e medici è la giusta legge del contrappasso per chi è in gran parte complice verso questo sistema criminale!
Noi non difenderemo più i sanitari!
"Vista la proposta motivata redatta dal dott. Paolo Candelora per il Trattamento Sanitario Obbligatorio del Sig. Valerio T. nato a ….
Riscontriamo alla visita effettuata che il suddetto presenta disturbo delirante e alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici che lo stesso non accetta:
• non essendo al momento presenti condizioni e circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere
• visti gli art. 33, 34 e 35 della legge 833/78
si convalida la proposta di Trattamento Sanitario Obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Pesaro per il Sig. T. Valerio."
Benvenuti nella dittatura medico-mafioso-sanitaria!
Il vaccino obbligatorio per infermieri e medici è la giusta legge del contrappasso per chi è in gran parte complice verso questo sistema criminale!
Noi non difenderemo più i sanitari!
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8) La giudice tutelare che ha convalidato la richiesta illegittima di TSO allo studente di Fano, è SABRINA CARBINI, giudice del tribunale di Pesaro, dove è sindaco, guarda caso, Matteo Ricci (PD).
Giudici, primari, presidi, sindaci, dirigenti, prefetture e questure fanno parte dello stesso circuito politico- amministrativo-affaristico-clientelare, muovendosi all’unisono ognuno a difesa dell’altro, perché spesso cresciuti insieme nello stesso brodo sociale e culturale o perché legati da privilegi e prebende comuni, più forti di qualsiasi differenza.
Nelle foto: la giudice SABRINA CARBINI insieme al sindaco di Pesaro Matteo Ricci; durante una lezione agli studenti, dove spiega con un "processo simultato" (macabro presagio), il valore del "rispetto delle regole e dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità" (sic!)
https://urly.it/3cxf3 https://urly.it/3cxf4 https://urly.it/3cxf5
Giudici, primari, presidi, sindaci, dirigenti, prefetture e questure fanno parte dello stesso circuito politico- amministrativo-affaristico-clientelare, muovendosi all’unisono ognuno a difesa dell’altro, perché spesso cresciuti insieme nello stesso brodo sociale e culturale o perché legati da privilegi e prebende comuni, più forti di qualsiasi differenza.
Nelle foto: la giudice SABRINA CARBINI insieme al sindaco di Pesaro Matteo Ricci; durante una lezione agli studenti, dove spiega con un "processo simultato" (macabro presagio), il valore del "rispetto delle regole e dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità" (sic!)
https://urly.it/3cxf3 https://urly.it/3cxf4 https://urly.it/3cxf5
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9) Il post successivo delle PSYCO-IENE (il numero 9, che non possiamo numerare) venne cancellato da due nostri canali Telegram (fu un caso unico, allora) su richiesta di Merdaset, del programma "Le Iene" e di Giulia Innocenzi.
Che cosa temevano così tanto da arrivare a chiedere la cancellazione del nostro video sul TSO di Fano? Non lo sappiamo, ma certo a qualcuno diede fastidio. Qui sopra la schermata degli avvisi di Telegram della cancellazione del post da due dei nostri canali.
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Che cosa temevano così tanto da arrivare a chiedere la cancellazione del nostro video sul TSO di Fano? Non lo sappiamo, ma certo a qualcuno diede fastidio. Qui sopra la schermata degli avvisi di Telegram della cancellazione del post da due dei nostri canali.
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Forwarded from Covid truffa - Norimberga
Media is too big
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LE PSYCO-IENE A FANO: COME LEGITTIMARE IL TSO FINGENDO DI CONDANNARLO. UN CASO DI "SCUOLA"...
I tanti aguzzini responsabili del sequestro di persona di Valerio - sottoposto a TSO a Fano perché senza mascherina in classe - sono evidenti, eppure la ex-pidiota Giulia Innocenzi sposta la sua attenzione su un giurista amico, inventando presunte indagini a suo carico, con il solo scopo di confondere le acque e indirizzare le indagini del magistrato verso determinate direzioni. E' questo lo sporco lavoro di depistaggio e menzogna degli sgherri mainstream, al soldo della tirannia sanitaria.
I tanti aguzzini responsabili del sequestro di persona di Valerio - sottoposto a TSO a Fano perché senza mascherina in classe - sono evidenti, eppure la ex-pidiota Giulia Innocenzi sposta la sua attenzione su un giurista amico, inventando presunte indagini a suo carico, con il solo scopo di confondere le acque e indirizzare le indagini del magistrato verso determinate direzioni. E' questo lo sporco lavoro di depistaggio e menzogna degli sgherri mainstream, al soldo della tirannia sanitaria.
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