Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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3)
A - Il precedente del TSO a Dario Musso nel 2020.
B - L'auto dei Vigili Urbani intervenuti nella scuola nel TSO del 2021.
C - l'Istituto Tecnico Commerciale «Olivetti» di Fano.
D - La preside Eleonora Maria Augello.
E - L'ospedale Santa Croce di Fano.
F - L'inquietante stabilimento Muraglia con il suo reparto di psichiatria, presso l' Ospedale San Salvatore di Pesaro.
G - Uno degli atti a firma della preside Eleonora Maria Augello.
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4) Ecco il documento originale della proposta di TSO al giovane di Fano:
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5) IL MEDICO CHE HA PROPOSTO IL TSO AL GIOVANE DI FANO:
DOTT. PAOLO CANDELORA
Ospedale Santa Croce
Medicina d'urgenza / Pronto Soccorso
Via Pizzagalli, 18 - 61032 Fano (PU)
Tel: 0721 882244
mail: paolo.candelora@ospedalimarchenord.it

https://www.ospedalimarchenord.it/staff/paolo-candelora

STUDIO DENTISTICO DR. PAOLO CANDELORA
Via Luigi Motta, 12 – 61032 FANO (PU)
Tel: 0721969007 ; cell: 3381415461
https://www.facebook.com/studio.odonto.candelora

Messanger: m.me/studio.odonto.candelora

https://www.findglocal.com/IT/Fano/429559620575069/Studio-Dentistico-Dr.-Paolo-Candelora

Questo medico deve essere arrestato, processato e finire in carcere insieme a tutti coloro che hanno preso parte a questo crimine odioso.

Inviamo mail di protesta all'indirizzo mail e Messanger!
Inoltre invitiamo tutti i pazienti del suo studio dentistico a disdire gli appuntamenti e a cambiare dentista.
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Forwarded from Covid Truffa Marche
Curriculum Vitae Paolo Candelora.pdf
204.3 KB
6) Curriculum Vitae Paolo Candelora
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Forwarded from Covid Truffa Marche
7) LA PSICHIATRA CHE HA CONFERMATO IL TSO A VALERIO T.: DOTT.SSA PAOLA PIERUCCI

"Vista la proposta motivata redatta dal dott. Paolo Candelora per il Trattamento Sanitario Obbligatorio del Sig. Valerio T. nato a ….
Riscontriamo alla visita effettuata che il suddetto presenta
disturbo delirante e alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici che lo stesso non accetta:
• non essendo al momento presenti condizioni e circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere
• visti gli art. 33, 34 e 35 della legge 833/78
si convalida la proposta di Trattamento Sanitario Obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Pesaro per il Sig. T. Valerio."

Benvenuti nella dittatura medico-mafioso-sanitaria!

Il vaccino obbligatorio per infermieri e medici è la giusta legge del contrappasso per chi è in gran parte complice verso questo sistema criminale!

Noi non difenderemo più i sanitari!
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Forwarded from Covid Truffa Marche
8) La giudice tutelare che ha convalidato la richiesta illegittima di TSO allo studente di Fano, è SABRINA CARBINI, giudice del tribunale di Pesaro, dove è sindaco, guarda caso, Matteo Ricci (PD).

Giudici, primari, presidi, sindaci, dirigenti, prefetture e questure fanno parte dello stesso circuito politico- amministrativo-affaristico-clientelare, muovendosi all’unisono ognuno a difesa dell’altro, perché spesso cresciuti insieme nello stesso brodo sociale e culturale o perché legati da privilegi e prebende comuni, più forti di qualsiasi differenza.

Nelle foto: la giudice SABRINA CARBINI insieme al sindaco di Pesaro Matteo Ricci; durante una lezione agli studenti, dove spiega con un "processo simultato" (macabro presagio), il valore del "rispetto delle regole e dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità" (sic!)
https://urly.it/3cxf3 https://urly.it/3cxf4 https://urly.it/3cxf5
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9) Il post successivo delle PSYCO-IENE (il numero 9, che non possiamo numerare) venne cancellato da due nostri canali Telegram (fu un caso unico, allora) su richiesta di Merdaset, del programma "Le Iene" e di Giulia Innocenzi.

Che cosa temevano così tanto da arrivare a chiedere la cancellazione del nostro video sul TSO di Fano? Non lo sappiamo, ma certo a qualcuno diede fastidio. Qui sopra la schermata degli avvisi di Telegram della cancellazione del post da due dei nostri canali.
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Forwarded from Covid truffa - Norimberga
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
LE PSYCO-IENE A FANO: COME LEGITTIMARE IL TSO FINGENDO DI CONDANNARLO. UN CASO DI "SCUOLA"...
I tanti aguzzini responsabili del sequestro di persona di Valerio - sottoposto a TSO a Fano perché senza mascherina in classe - sono evidenti, eppure la ex-pidiota Giulia Innocenzi sposta la sua attenzione su un giurista amico, inventando presunte indagini a suo carico, con il solo scopo di confondere le acque e indirizzare le indagini del magistrato verso determinate direzioni. E' questo lo sporco lavoro di depistaggio e menzogna degli sgherri mainstream, al soldo della tirannia sanitaria.
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Forwarded from Covid Truffa Marche
10) TSO FANO. PROCURATRICE TODESCHINI DÀ RAGIONE AL SINDACO: TORNANO GLI SPETTRI DEL “METODO BIBBIANO”

La procuratrice della Repubblica di Pesaro Cristina Tedeschini, in una intervista al Corriere Adriatico ha appoggiato in pieno la ricostruzione ridicola e menzognera del sindaco di Fano Massimo Seri, compiendo un vero e proprio illecito, perché in questo modo sta cercando di indirizzare le indagini che devono partire a seguito della molte denunce fatte contro il sindaco stesso, le forze dell’ordine, la preside, i medici, gli infermieri e le due strutture ospedaliere coinvolte: deve dimettersi!
Ora cercano di applicare il “metodo Bibbiano” (ovvero la complicità tra autorità amministrative, mediche, giudiziare e mass media, per compiere degli illeciti con vantaggi economici o politici o di carriera reciproci) anche su tutti coloro che osano mettere in discussione il dogma della (finta) pandemia.
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11) Nel post successivo l'articolo completo in PDF sull'annullamento del TSO dello studente di Fano, dal Resto del Carlino di oggi 3 gennaio 2026 (qui la versione on line).

Da ricordare che il gruppo editoriale Monrif di proprietà Andrea Riffeser Monti (ma presto passerà a Leonardo Maria Del Vecchio), che comprende Resto del Carlino, Giorno, Nazione e QN Quotidiano Nazionale, fu quello che più si distinse per il terrorismo pandemico, l'appoggio a tutte le chiusure, restrizioni, repressione, green pass e soprattutto la criminale propaganda vaccinale.

Nei suoi articoli inoltre ha sempre appoggiato il TSO allo studente di Fano Valerio Telleni, così come l'altro giornale locale del "Corriere adriatico".
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Resto del Carlino 3.1.26.pdf
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11) L'articolo completo in PDF sull'annullamento del TSO dello studente di Fano, dal Resto del Carlino di oggi 3 gennaio 2026.
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Forwarded from Il virus della fede
1) DALLA BEFANA ALL’EPIFANIA
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta a quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte della Chiesa Cattolica di una complessa e suggestiva tradizione millenaria contadina e popolare che aveva il suo fulcro proprio in Italia.

“Conosciamo tutti il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania, ma forse non tutti sappiamo che dietro la presunta storpiatura che ha trasformato il termine Epifania in “Befana”, c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite, faticosamente, a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi.

L’origine della Befana è nel mondo agricolo e pastorale. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura di Madre Natura.

In questa notte Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa.

Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Per meglio capire questa figura dobbiamo andare fino al periodo dell’antica Roma. Già gli antichi Romani celebravano l’inizio d’anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo).

Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua.

Le
Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.

In molte regioni italiane per l’Epifania si preparano torte a base di miele, proprio come facevano gli antichi Romani con la loro focaccia votiva dedicata a Giano nei primi giorni dell’anno. Usanza antichissima e caratteristica è l’accensione del ceppo, grosso tronco che dovrà bruciare per dodici notti.

E’ una tradizione risalente a forme di culto pagano di origine nordica: essa sopravvive l’antico rito del fuoco del solstizio d’inverno, con il quale si invocavano la luce e il calore del sole, e si propiziava la fertilità dei campi.

E non è un caso se il carbone che rimane dopo lenta combustione, che verrà utilizzato l’anno successivo per accendere il nuovo fuoco, è proprio tra i doni che la Befana distribuisce (trasformato chissà perché in un simbolo punitivo).

In epoca medioevale si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”.

È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la seminagione; è un periodo, quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno.

In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, per rendere appunto fertili le campagne.

Nell’antica Roma Diana era non solo la dea della luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo Diana, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale.

All’inizio Diana e queste figure femminili non avevano nulla di maligno, ma la Chiesa cristiana le condannò in quanto pagane e per rendere più credibile e più temuta questa condanna le dichiarò figlie di Satana!

Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne
..."

Continua
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