Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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Forwarded from Covid Truffa Marche
8) La giudice tutelare che ha convalidato la richiesta illegittima di TSO allo studente di Fano, è SABRINA CARBINI, giudice del tribunale di Pesaro, dove è sindaco, guarda caso, Matteo Ricci (PD).

Giudici, primari, presidi, sindaci, dirigenti, prefetture e questure fanno parte dello stesso circuito politico- amministrativo-affaristico-clientelare, muovendosi all’unisono ognuno a difesa dell’altro, perché spesso cresciuti insieme nello stesso brodo sociale e culturale o perché legati da privilegi e prebende comuni, più forti di qualsiasi differenza.

Nelle foto: la giudice SABRINA CARBINI insieme al sindaco di Pesaro Matteo Ricci; durante una lezione agli studenti, dove spiega con un "processo simultato" (macabro presagio), il valore del "rispetto delle regole e dell’accertamento dei fatti e delle responsabilità" (sic!)
https://urly.it/3cxf3 https://urly.it/3cxf4 https://urly.it/3cxf5
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9) Il post successivo delle PSYCO-IENE (il numero 9, che non possiamo numerare) venne cancellato da due nostri canali Telegram (fu un caso unico, allora) su richiesta di Merdaset, del programma "Le Iene" e di Giulia Innocenzi.

Che cosa temevano così tanto da arrivare a chiedere la cancellazione del nostro video sul TSO di Fano? Non lo sappiamo, ma certo a qualcuno diede fastidio. Qui sopra la schermata degli avvisi di Telegram della cancellazione del post da due dei nostri canali.
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Forwarded from Covid truffa - Norimberga
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LE PSYCO-IENE A FANO: COME LEGITTIMARE IL TSO FINGENDO DI CONDANNARLO. UN CASO DI "SCUOLA"...
I tanti aguzzini responsabili del sequestro di persona di Valerio - sottoposto a TSO a Fano perché senza mascherina in classe - sono evidenti, eppure la ex-pidiota Giulia Innocenzi sposta la sua attenzione su un giurista amico, inventando presunte indagini a suo carico, con il solo scopo di confondere le acque e indirizzare le indagini del magistrato verso determinate direzioni. E' questo lo sporco lavoro di depistaggio e menzogna degli sgherri mainstream, al soldo della tirannia sanitaria.
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Forwarded from Covid Truffa Marche
10) TSO FANO. PROCURATRICE TODESCHINI DÀ RAGIONE AL SINDACO: TORNANO GLI SPETTRI DEL “METODO BIBBIANO”

La procuratrice della Repubblica di Pesaro Cristina Tedeschini, in una intervista al Corriere Adriatico ha appoggiato in pieno la ricostruzione ridicola e menzognera del sindaco di Fano Massimo Seri, compiendo un vero e proprio illecito, perché in questo modo sta cercando di indirizzare le indagini che devono partire a seguito della molte denunce fatte contro il sindaco stesso, le forze dell’ordine, la preside, i medici, gli infermieri e le due strutture ospedaliere coinvolte: deve dimettersi!
Ora cercano di applicare il “metodo Bibbiano” (ovvero la complicità tra autorità amministrative, mediche, giudiziare e mass media, per compiere degli illeciti con vantaggi economici o politici o di carriera reciproci) anche su tutti coloro che osano mettere in discussione il dogma della (finta) pandemia.
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11) Nel post successivo l'articolo completo in PDF sull'annullamento del TSO dello studente di Fano, dal Resto del Carlino di oggi 3 gennaio 2026 (qui la versione on line).

Da ricordare che il gruppo editoriale Monrif di proprietà Andrea Riffeser Monti (ma presto passerà a Leonardo Maria Del Vecchio), che comprende Resto del Carlino, Giorno, Nazione e QN Quotidiano Nazionale, fu quello che più si distinse per il terrorismo pandemico, l'appoggio a tutte le chiusure, restrizioni, repressione, green pass e soprattutto la criminale propaganda vaccinale.

Nei suoi articoli inoltre ha sempre appoggiato il TSO allo studente di Fano Valerio Telleni, così come l'altro giornale locale del "Corriere adriatico".
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Resto del Carlino 3.1.26.pdf
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11) L'articolo completo in PDF sull'annullamento del TSO dello studente di Fano, dal Resto del Carlino di oggi 3 gennaio 2026.
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Forwarded from Il virus della fede
1) DALLA BEFANA ALL’EPIFANIA
Come per il Solstizio d’inverno (Natale), l’equinozio di primavera (Pasqua) e il culto dei Lari (Presepio), la festività dell'Epifania sovrapposta a quella della Befana, rappresenta l’ennesimo furto per assimilazione da parte della Chiesa Cattolica di una complessa e suggestiva tradizione millenaria contadina e popolare che aveva il suo fulcro proprio in Italia.

“Conosciamo tutti il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania, ma forse non tutti sappiamo che dietro la presunta storpiatura che ha trasformato il termine Epifania in “Befana”, c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite, faticosamente, a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi.

L’origine della Befana è nel mondo agricolo e pastorale. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura di Madre Natura.

In questa notte Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa.

Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

Per meglio capire questa figura dobbiamo andare fino al periodo dell’antica Roma. Già gli antichi Romani celebravano l’inizio d’anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo).

Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua.

Le
Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.

In molte regioni italiane per l’Epifania si preparano torte a base di miele, proprio come facevano gli antichi Romani con la loro focaccia votiva dedicata a Giano nei primi giorni dell’anno. Usanza antichissima e caratteristica è l’accensione del ceppo, grosso tronco che dovrà bruciare per dodici notti.

E’ una tradizione risalente a forme di culto pagano di origine nordica: essa sopravvive l’antico rito del fuoco del solstizio d’inverno, con il quale si invocavano la luce e il calore del sole, e si propiziava la fertilità dei campi.

E non è un caso se il carbone che rimane dopo lenta combustione, che verrà utilizzato l’anno successivo per accendere il nuovo fuoco, è proprio tra i doni che la Befana distribuisce (trasformato chissà perché in un simbolo punitivo).

In epoca medioevale si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”.

È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la seminagione; è un periodo, quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno.

In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, per rendere appunto fertili le campagne.

Nell’antica Roma Diana era non solo la dea della luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo Diana, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale.

All’inizio Diana e queste figure femminili non avevano nulla di maligno, ma la Chiesa cristiana le condannò in quanto pagane e per rendere più credibile e più temuta questa condanna le dichiarò figlie di Satana!

Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne
..."

Continua
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2) DALLA VECCHIA DEI DONI AI RE MAGI
Mentre la figura della vecchia che porta i doni è il frutto di un processo naturale di sedimentazione storica di millenni, del vissuto degli esseri umani nella dura lotta per sopravvivere alle avversità della natura, che generano poi in maniera caotica e spontanea leggende, miti, superstizioni, usi, costumi e tradizioni - la leggenda dei Re magi e della festività dell’Epifania è il risultato di una costruzione dottrinale di una setta religiosa ebraica nata in Palestina circa duemila anni fa e poi imposta dagli imperatori romani con la spada, le persecuzioni, gli assassini, i divieti, gli obblighi, l’indottrinamento, i roghi di libri e dei templi "pagani" e poi nei secoli successivi nelle forme organizzate della “Santa Inquisizione". Non si tratta quindi di "tradizioni" spontanee, ma di un sistema di credenze imposto con il sangue per secoli.

(segue da qui) “Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne stimola la fantasia dei popoli contadini. Di qui nascono i racconti di vere e proprie streghe, dei loro voli e convegni a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.

Nasce anche da qui la tradizione diffusa in tutta Europa che il tempo tra Natale ed Epifania sia da ritenersi propizio alle streghe. E così presso i tedeschi del nord Diana diventa Frau Holle mentre nella Germania del sud, diventa Frau Berchta.

Entrambe queste “Signore” portano in sé il bene e il male: sono gentili, benevole, sono le dee della vegetazione e della fertilità, le protettrici delle filatrici, ma nello stesso tempo si dimostrano cattive e spietate contro chi fa del male o è prepotente e violento.

Si spostano volando o su una scopa o su un carro, seguite dalle “signore della notte”, le maghe e le streghe e le anime dei non battezzati. Strenia, Diana, Holle, Berchta,… da tutto questo complesso stregonesco, ecco che finalmente prende il volo sulla sua scopa una strega di buon cuore: la Befana. Valicate le Alpi, la Diana-Berchta presso gli italiani muta il suo nome e diventa la benefica Vecchia del 6 gennaio.

La Befana, rappresentata come una strega a cavallo della scopa, che, volando nella dodicesima notte, lascia ai bambini dolci o carbone. Come Frau Holle e Frau Berchta, la Befana è spesso raffigurata con la rocca in mano e come loro protegge e aiuta le filatrici.

Nella Befana si fondono tutti gli elementi della vecchia tradizione: la generosità della dea Strenia e lo spirito delle feste dell’antica Roma; i concetti di fertilità e fecondità della mite Diana; il truce aspetto esteriore avuto in eredità da certe streghe da tregenda; una punta di crudeltà ereditata da Frau Berchta.

Ancora oggi un po’ ovunque per l’Italia si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso: il 6 gennaio si accendono i falò, e, come una vera strega, anche la Befana viene qualche volta bruciata …

Nella Befana rivivono, quindi, simbolicamente culti pagani, antiche consuetudini, tradizioni magiche. Forse qualcosa in più di quello che superficialmente appare … La Festa della Dodicesima Notte ispirò tra gli altri William Shakespeare che scrisse la omonima commedia che ebbe la prima rappresentazione il 6 Gennaio del 1601 al Globe Theatre di Londra".


(articolo tratto da Il fascino della dodicesima notte dopo il solstizio; la Sigilla verso l’Epifania ; le due introduzioni sono nostre) continua...
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IERI LE COMICOVID! LA CACCIA AI NOVAX TRA FARSA E TRAGEDIA

Il periodo del Natale del sole, del Solstizio d’inverno, del nuovo anno e della Befana sono tempi di festa e anche dei classici cartoni animati in tema e delle immancabili “comiche” di Stanlio e Ollio dove tragedia e farsa si intrecciano in modo grottesco, come avvenuto appunto durante la farsa pandemica.

Non potevamo non concludere questo periodo festivo con una versione “restaurata” di un nostro video (qui) del 3 luglio 2021 che incredibilmente ha resistito anche alle innumerevoli censure di Youtube (qui).

Pe ora buon “divertimento”, ma noi non dimenticheremo e perdoneremo mai quanto successo e la resa dei conti prima o poi arriverà.
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BIANCHI MAIALI PARAMAINSTREAM

Era da parecchio che non ci occupavamo del diversamente pidiota e fiancheggiatore del terrorismo iraniano e di Hamas (con il suo harem personale), un residuato tossico del sinistrume anni ’70: Giorgio Bianchino.

Ora, la controfigura di Jesus Christ Superstar da pure credito e ci ammorba con la spazzatura mediatica di una testata criminale come TGCOM24 di Merdaset, responsabile del peggiore terrorismo pandemico/vaccinale e sostenitore indefesso di Israele e del “genocido palestinese”, come lo definisce il Photomentalist, che in questo caso però chiude un occhio, anzi due.

Siamo di fronte a fossili ideologici che saltellano di cacca in cacca a seconda di chi di volta in volta accredita il suo pensiero adulterato. Come vedremo la notizia è falsa (e vecchia) e sfornata dalla solita fabbrica della menzogna “liberal-progressista” del New York Times.

Tutti i media di regime, a cui non interessa nulla discutere nel merito e con argomenti veri di ciò che succede in Venezuela, l’hanno strombazzata solo in funzione della loro idea fissa e paranoica anti Trump. In compagnia di tanti finti oppositori, come vedremo.
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2) IL MUSSO QUOTIDIANO A FOSSA DEL BUBBOLO

Dopo i sinistri maiali Bianchi (qui) è la volta dei Corvi neri incensati (qui). Anche Musso (o chi per lui) vola di sterco in sterco pur di avere una conferma ai suoi deliri TeoPop, spacciando Il Fatto quotidiano, altro fogliaccio di terrorismo “pandemico/vaccinale” come TGCom 24, fonte di notizie attendibili.

“Cade l’accusa di narcotraffico contro Maduro (falso); il Venezuela è cristiano e cattolico, come l’Ungheria di Orban; Russia e Cina attaccheranno gli USA se toccherà l’Iran, un paese così libero e timorato di Dio, che tanto stavolta attaccherà per primo (sic!); Maduro rientrerà in patria da vincitore (ari sic!); comunque se Maduro morisse in un incidente, i leader politici mondiali farebbero fuori Trump (boom!)."

E’ divertente vedere un riposseduto mente-catto tradizionalista, vaneggiare in questo modo e attribuire ai propri sogni fanatici, totalitari e criminal-religiosi, una qualche parvenza di realtà (continua). Prima parte
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3) I FRATELLI PATTUMIERA
Dio li fa e poi li trinitizza

Bianchi, Musso e Sacchetti… di sterco vari. Non abbiamo nemmeno finito di parlare dei primi due (qui e qui), che il più bandito di tutti si è voluto unire alla affollata congrega, per non sembrare meno idiota degli altri.

Anche lui cita, come Bianchino di Nazareth, una pustola online di TGCom 24 di Merdaset, che durante la farsa pandemica era il male assoluto ora invece è una testata affidabile.

Farabutti e bugiardi, li sbugiarderemo tutti e tre, come la loro Santissima Tontità, a cui credono tanto (continua).
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4) PIÙ RETRO-MARCIO PER TUTTI

Ricominciamo da capo: sei anni di menzogne criminali dei media su farsa pandemica, “vaccini”, guerra Ucraina-Russia, riscaldamento globale, farina di insetti, auto elettrica, gender, propal e via emergenzando, non hanno "risvegliato" proprio nessuno.

Come abbiamo visto nei titoli del Fatto Quotidiano e di TGcom 24 qui, qui e qui, i finti oppositori hanno ricominciato a sdoganare le peggiori fogne mainstream per supportare le proprie teorie deliranti e banditesche.

Qui sopra abbiamo postato ulteriori quattro titoli (ma sono molti di più) di altri letamai dell’informazione di regime che, con la compiacenza dei sedicenti canali antisistema, pubblicano “notizie” con lo stesso titolo e lo stesso contenuto:
"RETROMARCIA degli USA, non esiste un cartello Maduro, il Dipartimento di Giustizia riscrive il documento di incriminazione".


Tanto per capire con quale feccia retro-marcia di giornalai abbiamo che fare, si tratta di un vergognoso copia e incolla di almeno due articoli del New York Times, che tutti hanno plagiato perché nessun giornalista legge più i documenti originali, fa indagini e deduzioni proprie.

A tutti fa comodo, e gli viene ordinato, di accodarsi al capo fila mondiale dei media "liberal-progressisti", il NYT: portavoce dei circoli globalisti, fanatici oppositori di Trump, che passano ogni giorno a produrre menzogne di ogni tipo sul Presidente USA (come se non ci fosse materiale vero e scottante da pubblicare!).

Sveleremo questi articoli nel prossimo post. Prima parte - Seconda parte - Terza parte
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5) CARTEL DE LOS SOLES? MADE IN BIDEN

Come membro di alto rango dell'esercito venezuelano e del “Cártel de Los Soles”, il Clíver Antonio Alcalá Cordones e i suoi co-cospiratori cercarono di trasformare la cocaina in un'arma mentre aiutavano le FARC ad armare i loro membri e a spedire tonnellate di droga negli Stati Uniti. Alcalá Cordones corrompeva le istituzioni vitali del suo stesso paese aiutando le FARC a inondare questo paese di cocaina (Procuratore degli Stati Uniti Damian Williams, nominato da Biden nel 2021)


Prima di parlare dei due articoli farlocchi del New york Times, all’origine delle menzogne della stampa italiana e dei finti oppositori nostrani, è necessario conoscere i documenti, le accuse e i processi sul Cartello di narcotraffico Venezuelano chiamato “Cártel de Los Soles”, che risalgono almeno al 2020 e furono portati avanti anche da Procuratori di giustizia come Damian Williams, nominato da Biden). Ecco uno stralcio impressionante:

ALCALÁ CORDONES, cittadino venezuelano ed ex generale dell'esercito venezuelano, insieme ad altri alti funzionari venezuelani, agì come leader e dirigente del “Cártel de Los Soles” o "Cartello dei Soli".

ALCALÁ CORDONES e altri membri del Cartello abusarono del popolo venezuelano e corruppero le istituzioni legittime del Venezuela — inclusi parti dell'esercito, dell'apparato di intelligence, di quello legislativo e della magistratura — per facilitare l'importazione di tonnellate di cocaina negli Stati Uniti in collaborazione con le FARC, un'organizzazione violenta con sede in Colombia dedicata al rovesciamento del governo colombiano e responsabile della produzione e distribuzione della maggior parte dei cocaina che alla fine raggiunse gli Stati Uniti.

Il “Cártel de Los Soles” non solo cercava di arricchire i suoi membri e potenziarne il potere, ma anche di trasformare la cocaina in arma infliggendo gli effetti nocivi e di dipendenza della droga agli utenti negli Stati Uniti.

A partire dal 2006 o intorno a questo, ALCALÁ CORDONES approfittò della sua posizione nell'esercito venezuelano, incluso il comando di migliaia di ufficiali militari pesantemente armati, per fornire supporto alle FARC mentre queste distribuivano tonnellate di cocaina destinata agli Stati Uniti.

Tra le altre cose, ALCALÁ CORDONES (i) impedì che membri e associati delle FARC venissero arrestati dalle forze dell'ordine venezuelane o che venissero ingaggiati dall'esercito venezuelano; (ii) garantiva protezione, inclusa la libertà di movimento e la libertà di interferenza, per i membri e i collaboratori delle FARC che l'imputato sapeva trafficare cocaina; e (iii) forniva armi ad alta potenza alle FARC, anche direttamente ai leader di alto rango delle FARC come Luciano Marín Arango, noto anche come "Iván Márquez", e Rodrigo Londoño Echeverri, alias "Timochenko."

ALCALÁ CORDONES partecipò direttamente anche alla distribuzione di cocaina delle FARC. Tra le altre cose, ALCALÁ CORDONES partecipò a incontri con alcuni dei più grandi trafficanti di droga del Sud America, durante i quali discussero di come ALCALÁ CORDONES e altri membri della Cártel de Los Soles potessero assistere nella distribuzione di cocaina.

ALCALÁ CORDONES intervenne personalmente anche per assicurarsi che grandi spedizioni — oltre migliaia di chilogrammi di cocaina — non fossero intercettate dalle forze dell'ordine in Venezuela. In cambio, ALCALÁ CORDONES ricevette milioni di dollari in tangenti alimentate a base di cocaina.

ALCALÁ CORDONES, 62 anni, di Caracas, Venezuela, si è dichiarato colpevole di aver fornito supporto materiale a un'organizzazione terroristica straniera designata, le FARC, e di aver ricevuto e trasferito consapevolmente armi da fuoco, sapendo e avendo ragionevoli motivi per credere che tali armi sarebbero state usate per commettere un reato federale di terrorismo, ovvero la fornitura di supporto materiale e risorse alle FARC.

(qui il documento originale dal sito dell' "Ufficio del procuratore federale - Distretto meridionale di New York)
Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte
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6) L’ARTICOLO RETRO-MARCIO DEL NYT È DEL 18 NOVEMBRE!

A mettere in discussione l’esistenza del “Cártel de Los Soles” non è stato affatto il Dipartimento di Giustizia americano dopo la cattura di Maduro il 3 gennaio, ma il solito articolo anti Trump del NYT il 18 novembre del 2025 (qui), ovvero quasi due mesi prima!

Poi è stato aggiornato dopo la cattura di Maduro e ripreso dai becchini del mainstream internazionale per ridicolizzare l’operazione in Venezuela (stesso metodo stantio usato negli anni della dittatura sanitaria).

L'articolo è falso fin dal titolo. In realtà "il team Trump" ha continuato quello che hanno iniziato altri: l'esistenza del Cartello è stata processualmente appurata (qui) già nel 2024 da un procuratore nominato da Biden nel 2021!

Che lo diffonda Sacchetti di sterco, Bianchino Superstar o Toscano Rosso (ne parleremo) non ci sorprende: sono corrotti fino al midollo, ma che lo faccia anche anche Musso, è segno di un cedimento ormai completo, pur di accreditare i propri deliri teocratici (qui).

L’autore dell’articolo (qui) è l’editorialista del NYT Charlie Savage, portavoce ufficiale del “deep state” americano, con i suoi continui, paranoici e ossessivi articoli anti Trump; con i suoi prezzolati think-tank; con le tante agenzie statali e organismi burocrati americani ancora in buona parte in mano alla setta liberal-progressita-Democratica-woke-LGBT; con i suoi "esperti" e "dichiarazioni" delle agenzie dell’ONU e via corrompendo.

La sua tesi è questa: "L’esercito venezuelano è corrotto e traffica in droga e Maduro ne è complice, ma non esiste un cartello chiamato “Cártel de Los Soles”. E quale sarebbe la differenza, anche fosse? Forse questo zerbino di regime pensa che i Cartelli del narco-traffico operino con carte bollate e carta intestata?

In realtà il traffico di droga controlla così tante ampie porzioni di economia, poteri dello Stato e dell’informazione , che tutte questi attori hanno l’interesse a minimizzare e offuscare la sua struttura organizzativa nascosta e la reale portata pervasiva.

Visto che i più grandi consumatori di droghe pesanti sono, all’apice della piramide, i capi di stato, politici, funzionari, attori, cantanti, ecc., (vedi Macron, Starmer e Merz sul treno per Kiev); e per le droghe leggere, alla base della piramide, c’è tutto il mondo liberal- progressista- sinistro-Democratico- woke-LGBT, si capisce il terrore di questi soggetti nel caso gran parte della marea di droga che invade gli Stati Uniti (e l’Europa) fosse bloccata.

Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte - Quinta parte
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7) GLI ESORCISTI DI TRUMP

Ancora una volta (come qui), Rampini ci sorprende per i suoi improvvisi e sempre più frequenti sprazzi di onestà intellettuale, con le sue innegabili doti dialettiche e di analisi politica.

Nonostante sia stato per decenni ed è tutt’ora in gran parte un rappresentante dell’establishment globalista, se ne sta lentamente smarcando, almeno in alcuni tratti principali come la cultura woke, gender, l’immigrazionismo e in piccola parte anche su Trump.

Ora, insieme a NYT, CNN, MSNBC, Washington Post e a tutta la corrotta mafia giornalistica italiana, si aggiunge anche gran parte di quella che si spacciava un tempo come controinformazione che sta costituendo con il mainstream un blocco ultramaggioritario: Sacchetti, Giorgio Bianchi, Toscano- DSP, Forza Del popolo- Musso, La nuova normalità, Libera espressione e tanti altri.

Come ai tempi della dittatura sanitaria, dove il 99 per cento dei media propagandavano e imponevano lo stesso pensiero unico, oggi quasi tutta la sedicente controinformazione sta facendo, per es. su propal e Trump, fronte comune, anche se per interessi contrapposti.

E i loro interessi sono ormai chiari: stare sempre e comunque dalla parte della Russia autocratica di Putin: cristiano-ortodossa fondamentalista, militarista, reazionaria e repressiva, per instaurare in Europa lo stesso regime teocratico-assolutista.

La produzione giornalistica e informativa di questi canali "antisistema", è in molti casi massiva, giornaliera, costante, con grande dispiegamenti di mezzi e documenti di ogni tipo.

Tutto questo non può avvenire per la passione o il tempo libero di una o poche persone (ne sappiamo qualcosa!), ma solo se dietro ci sono finanziamenti consistenti, contatti costanti con ambasciate, associazioni, enti governativi o para governativi e fornitura di notizie e materiale "documemtale" propagandistico.

Questo oggi rappresenta la "controinformazione" nata dalla presunta opposizione alla farsa pandemica, che in realtà è stato solo un cavallo di troia per insinuarsi nel gioco informativo e politico nazionale. E se Trump si mette di traverso agli interessi russi nel mondo, l'ordine tassativo e perentorio è quello di attaccarlo.

Prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte - quinta parte - sesta parte
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8) AUTOCOGLIONE MA-DURO
- La cattura di Ma-duro da parte degli Usa è stata coordinata con Russia e Cina.
- Ma-duro non è un prigioniero in attesa di processo, ma un testimone sotto protezione.
- Ma-duro era stanco di essere un pupazzo controllato dai cartelli della droga perché non si poteva godere la vecchiaia.
- Ma-duro è stato “arrestato” due ore dopo aver discusso con i diplomatici cinesi arrivati da Beijing.


Così parlò Marco Dabizzi alias Bello, onesto, emigrato Australia, il 3 gennaio (qui) a proposito della cattura di Maduro, definendosi da solo "coglione": un modo furbo di mettere le mani avanti, una singolare forma di “captatio benevolentiae” per addolcire la gratuità di quanto afferma.

Era forse sotto l’effetto di un sanguinolento pranzo con bistecca di un intero quarto di bue? O sotto l’effetto di steroidi anabolizzanti durante una seduta in palestra? Di sicuro questi "aiutano", ma c’è molto di più.

Non c’entra nulla nemmeno il cosiddetto complottismo, che in realtà non esiste. Dietro ogni narrazione arbitraria e del tutto disancorata dalla realtà c’è un intento ideologico, che è il presupposto per diffondere capillarmente e poi imporre una visione del mondo particolare.

Un po’ quello che avviene con i sondaggi, che in realtà non servono a rappresentare le opinioni delle persone, ma ad indirizzarle con domande tendenziose, con campioni statistici manipolati o peggio con risultati alterati.

Le stesse cose che dice qui Dabizzi le possiamo leggere, con poche varianti, nella maggior parte dei canali di sedicente contro informazione, perché la matrice è la stessa. Si tratta di costruzioni narrative prodotte da centrali informative che fanno capo a media o associazioni culturali di paesi esteri, a enti governativi o para governativi, ad ambasciate, consolati, funzionari, ecc.

Queste "veline antisistema" vengono intercettate e poi diffuse da personaggi, gruppi, media, influencer, profili social, ecc. sia in modalità volontaria di “attivismo politico o culturale”, che in forma retribuita e camuffata: una sorta di agenti autodidatti sotto copertura, che a volte vivono all’estero, per avere maggiore libertà di azione e passare inosservati.

Prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte - quinta parte - sesta parte - settima parte