Il Dio di israele
A questo punto, praticamente chiunque -tranne gli ebrei- riconosce che lo Stato ebraico è un'entità sinistra e genocida.
Ma la vera domanda è: perché? Cosa trasforma un popolo in una setta di morte? Cosa trasforma uno Stato cosiddetto "democratico" in un collettivo barbaro dedito allo sterminio di massa?
Una ragione molto evidente dell’emergere della brutalità - ampiamente documentata- è che il sionismo è mosso dall’Antico Testamento. Si fonda sull’idea ridicola che Dio abbia dato la Palestina agli ebrei. Il sionismo, che si presenta come un’ideologia laica, è stato in realtà “convalidato” da un atto divino. Il nazionalismo ebraico ha letteralmente ridotto Dio al ruolo di “agente immobiliare”.
Ma chi o cosa è quel Dio ebraico che ha tenuto unito il popolo ebraico per così tanto tempo?
Non è forse lo stesso Dio genocida di Sodoma e Gomorra?
Non è forse lo stesso Dio che ha scatenato una guerra biologica biblica nota come le Dieci Piaghe d’Egitto?
Non è forse lo stesso Dio che ha trasformato l’acqua in sangue e ucciso ogni primogenito?
Quando si realizza che questo è il Dio d’Israele, il genocidio di Gaza non appare altro che una continuazione di quella stessa logica.
Eppure, c’è un punto cruciale in questa storia. Se state per porre la domanda più ovvia -chi mai crederebbe in un Dio così malvagio?- mi permetto di correggervi.
La domanda più appropriata dovrebbe essere:
Chi mai inventerebbe un Dio del genere, ancor prima che crederci?
GIlad Atzmon
A questo punto, praticamente chiunque -tranne gli ebrei- riconosce che lo Stato ebraico è un'entità sinistra e genocida.
Ma la vera domanda è: perché? Cosa trasforma un popolo in una setta di morte? Cosa trasforma uno Stato cosiddetto "democratico" in un collettivo barbaro dedito allo sterminio di massa?
Una ragione molto evidente dell’emergere della brutalità - ampiamente documentata- è che il sionismo è mosso dall’Antico Testamento. Si fonda sull’idea ridicola che Dio abbia dato la Palestina agli ebrei. Il sionismo, che si presenta come un’ideologia laica, è stato in realtà “convalidato” da un atto divino. Il nazionalismo ebraico ha letteralmente ridotto Dio al ruolo di “agente immobiliare”.
Ma chi o cosa è quel Dio ebraico che ha tenuto unito il popolo ebraico per così tanto tempo?
Non è forse lo stesso Dio genocida di Sodoma e Gomorra?
Non è forse lo stesso Dio che ha scatenato una guerra biologica biblica nota come le Dieci Piaghe d’Egitto?
Non è forse lo stesso Dio che ha trasformato l’acqua in sangue e ucciso ogni primogenito?
Quando si realizza che questo è il Dio d’Israele, il genocidio di Gaza non appare altro che una continuazione di quella stessa logica.
Eppure, c’è un punto cruciale in questa storia. Se state per porre la domanda più ovvia -chi mai crederebbe in un Dio così malvagio?- mi permetto di correggervi.
La domanda più appropriata dovrebbe essere:
Chi mai inventerebbe un Dio del genere, ancor prima che crederci?
GIlad Atzmon
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
MUSK: TRUMP È NELLE LISTE DI EPSTEIN
Finisce la luna di miele tra Donaldo ed Elonno.
Volano gli stracci. La bomba più pesante la sgancia Musk, dopo che Trump ha minacciato di tagliare i fondi governativi alle aziende del tecno-oligarca sudafricano.
In un suo recente tweet su X, Elon Musk scrive:
“È il momento di sganciare la bomba più grande:
@realDonaldTrump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici.
Buona giornata, DJT!”
MAGiani VS MUSKiani. Rissa o recita? Scontro vero o messinscena?
In ogni caso, il risultato è lo stesso: la verità resta ostaggio del potere che decide quando e come svelarla e raccontarla.
E la maggioranza, ancora una volta, scambia un dissing tra miliardari per una battaglia tra idee.
Buona visione 🍿😎
👉 👉 @roccocantautore
Finisce la luna di miele tra Donaldo ed Elonno.
Volano gli stracci. La bomba più pesante la sgancia Musk, dopo che Trump ha minacciato di tagliare i fondi governativi alle aziende del tecno-oligarca sudafricano.
In un suo recente tweet su X, Elon Musk scrive:
“È il momento di sganciare la bomba più grande:
@realDonaldTrump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici.
Buona giornata, DJT!”
MAGiani VS MUSKiani. Rissa o recita? Scontro vero o messinscena?
In ogni caso, il risultato è lo stesso: la verità resta ostaggio del potere che decide quando e come svelarla e raccontarla.
E la maggioranza, ancora una volta, scambia un dissing tra miliardari per una battaglia tra idee.
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*A questa lavoratrice, che ha osato disobbedire nonostante la precarietà della sua condizione contrattuale, esprimiamo la nostra solidarietà!* 🇵🇸🤝🏻
Che la mobilitazione per il suo reintegro _alimenti ulteriormente il movimento di solidarietà alla resistenza palestinese in Italia e a Milano_ , che diventi un terreno importante per affermare i diritti dei lavoratori dentro i luoghi di lavoro e in particolar modo in un’istituzione culturale come è il Teatro alla Scala, che sia un tassello della lotta contro il Decreto Sicurezza, diventato legge in questi giorni.
*Costringere con la mobilitazione il sindaco Sala e la sua giunta a essere conseguenti con le dichiarazioni di solidarietà a Gaza e alla Palestina!*
♦️L’ingiusto licenziamento della maschera della Scala è l’occasione per Sala e i suoi di *dimostrare nei fatti e non solo con le chiacchiere il supporto alla causa palestinese* e a tutte le sue forme di solidarietà.
Nel 2022 Sala ha potuto rimuovere il direttore russo Valerij Gergiev, che non aveva risposto alla sua richiesta di dissociarsi da Putin e “prendere le distanze dall’attacco russo in Ucraina”, perché è presidente della Fondazione teatro alla Scala. *Ha quindi il potere per imporre il reintegro della lavoratrice!*
🇵🇸🚩Sostenere la lotta per il reintegro della maschera licenziata dalla Scala è un modo per *sostenere in Italia la lotta del popolo palestinese* : il silenzio complice della Scala sul genocidio è dovuto allo stretto legame economico che ha con istituti di credito (e non solo) che traggono profitto dall’occupazione della Palestina e dal genocidio. Imporre con la mobilitazione il reintegro di questa lavoratrice significa *scardinare un pezzetto del potere economico e politico che i sionisti hanno nella città di Milano.*
Leggi tutto il comunicato... ⤵️⤵️⤵️
https://www.carc.it/2025/06/06/milano-solidarieta-alla-lavoratrice-della-scala-di-milano-licenziata-ora-sala-sia-conseguente/
Che la mobilitazione per il suo reintegro _alimenti ulteriormente il movimento di solidarietà alla resistenza palestinese in Italia e a Milano_ , che diventi un terreno importante per affermare i diritti dei lavoratori dentro i luoghi di lavoro e in particolar modo in un’istituzione culturale come è il Teatro alla Scala, che sia un tassello della lotta contro il Decreto Sicurezza, diventato legge in questi giorni.
*Costringere con la mobilitazione il sindaco Sala e la sua giunta a essere conseguenti con le dichiarazioni di solidarietà a Gaza e alla Palestina!*
♦️L’ingiusto licenziamento della maschera della Scala è l’occasione per Sala e i suoi di *dimostrare nei fatti e non solo con le chiacchiere il supporto alla causa palestinese* e a tutte le sue forme di solidarietà.
Nel 2022 Sala ha potuto rimuovere il direttore russo Valerij Gergiev, che non aveva risposto alla sua richiesta di dissociarsi da Putin e “prendere le distanze dall’attacco russo in Ucraina”, perché è presidente della Fondazione teatro alla Scala. *Ha quindi il potere per imporre il reintegro della lavoratrice!*
🇵🇸🚩Sostenere la lotta per il reintegro della maschera licenziata dalla Scala è un modo per *sostenere in Italia la lotta del popolo palestinese* : il silenzio complice della Scala sul genocidio è dovuto allo stretto legame economico che ha con istituti di credito (e non solo) che traggono profitto dall’occupazione della Palestina e dal genocidio. Imporre con la mobilitazione il reintegro di questa lavoratrice significa *scardinare un pezzetto del potere economico e politico che i sionisti hanno nella città di Milano.*
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Partito dei CARC
[Milano] Solidarietà alla lavoratrice della Scala di Milano licenziata: ora Sala sia conseguente! • Partito dei CARC
Il Teatro alla Scala di Milano ha licenziato una maschera che ha urlato “Palestina libera” a un evento organizzato dal MEF, al quale erano presenti Giorgia Meloni e il ministro dell’economia e delle finanze Giorgetti. L’evento che si svolgeva a porte chiuse…
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Domenica 15 giugno proiezione del film "C'era una volta in Italia - Giacarta sta arrivando" a Milano, cinema Ariosto Anteo Spazio Cinema.
Ore 20.15. Con gli autori.
Per prenotazioni: https://spaziocinema.18tickets.it/film/29389/1c898f7f-2c28-42cd-b7f8-58b173ed63ee
Ore 20.15. Con gli autori.
Per prenotazioni: https://spaziocinema.18tickets.it/film/29389/1c898f7f-2c28-42cd-b7f8-58b173ed63ee
spaziocinema.18tickets.it
C' ERA UNA VOLTA IN ITALIA - GIACARTA STA ARRIVANDO
C'è l'ospedale di Cariati in provincia di Cosenza chiuso da dieci anni e ora occupato da Michele, Cataldo, Ninì, U'Massaru e l'altro Cataldo. C'è lo sterminio compiuto in Indonesia tra il 1965 e il 1966 dove furono uccise quasi un milione di persone. Ci sono…
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Ieri pomeriggio, in un teatro di Milano, si è svolto un imbarazzante incontro a sostegno di Israele. Fuori, davanti all’ingresso, bandiere con la stella di David. All’interno, oratori importanti: politici, giornalisti, personaggi pubblici. Non vi aspettate che faccia i nomi: ho sempre cercato di evitare gli attacchi personali. Desidero soltanto condividere una riflessione: In primo luogo, ciascuno ha il diritto di manifestare e di esprimere il proprio pensiero liberamente. Ufficialmente si manifestava contro i fatti del 7 ottobre. Tuttavia, se è comprensibile, ammissibile e legittimo esprimere liberamente il proprio pensiero, non lo è trovare una giustificazione per un genocidio. Certa gente ha completamente dimenticato che l’avere soltanto ipoteticamente e sarcasticamente alluso all’uso della forza contro il popolo ebraico è costato la prigione, la confisca di tutti i propri beni e la condanna della storia a Celine. Il suo Bagatelle per un massacro non è nulla rispetto all’apologia del genocidio in corso a Gaza fatta dai relatori in quel teatro di Milano.
C’è qualcosa di schifoso, di rivoltante, di moralmente esecrabile in chi in qualsiasi maniera fiancheggi un genocidio. E chi, ignorando la realtà, giustifichi la strage merita di essere additato come un irresponsabile. Tuttavia, nel caso di chi ha preso la parola sul palco, sarebbe riduttivo usare la definizione di utile idiota. Si tratta di volti noti, di persone che hanno ancora un seguito politico e mediatico. Il disgusto che mi provoca la loro totale malafede è indicibile. Se c’è tutta questa voglia di censura nella sinistra italiana, che inizi a censurare i propri esponenti. Io sono sempre e comunque contrario alla censura. Ma io, si sa sono l’ultimo liberale.
Alfredo Tocchi
7 giugno 2025
C’è qualcosa di schifoso, di rivoltante, di moralmente esecrabile in chi in qualsiasi maniera fiancheggi un genocidio. E chi, ignorando la realtà, giustifichi la strage merita di essere additato come un irresponsabile. Tuttavia, nel caso di chi ha preso la parola sul palco, sarebbe riduttivo usare la definizione di utile idiota. Si tratta di volti noti, di persone che hanno ancora un seguito politico e mediatico. Il disgusto che mi provoca la loro totale malafede è indicibile. Se c’è tutta questa voglia di censura nella sinistra italiana, che inizi a censurare i propri esponenti. Io sono sempre e comunque contrario alla censura. Ma io, si sa sono l’ultimo liberale.
Alfredo Tocchi
7 giugno 2025
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L'altro giorno ho scritto un post che qualcuno ha interpretato come un piccolo manifesto astensionista e che in realtà non era nient'altro che una semplice analisi di una realtà che mi sembra evidente: per far ritornare alle urne un buon numero di potenziali votanti non sdraiati sulle categorie politiche imposte dal main stream bisogna riprendere in mano il discorso legato alla stagione draghiana.
Quel post ha avuto un riscontro enorme e il motivo è piuttosto banale: ha riportato alla luce un rimosso.
In quei due anni abbiamo visto infatti stringersi in un abbraccio scellerato establishment tecnocratico, partitico, finanziario, sindacale ( la foto con pacche sulla spalla tra Landini e Draghi ne è stata rappresentazione plastica) giornali, televisioni, appellisti, intellettuali di sinistra e di destra (tranne rare per quanto illustri eccezioni) show business, vertici accademici e perfino una (presunta) sinistra chiamamiamola radicale (Rifondazione, Acerbo, Potere al Popolo, quella roba lì).
Insomma un vero e proprio Sistema - la società dello spettacolo nella sua massima espressione totalitaria - che si è stretto intorno a opportunismi politici, dogmatismi ideologici, interessi di segno opposto ma coincidenti.
Un abbraccio che ha prodotto tra le altre cose:
- uno spostamento di risorse economiche mai visto dal settore pubblico a quello privato (leggi: fiumi di denaro sottratti alle casse pubbliche e finiti in quelle di Pfizer e co).
-una violenta esclusione dal lavoro e dalla vita sociale di milioni di persone che non si sono piegate a un ricatto di natura biopolitica basato su presupposti palesemente mendaci, truffaldini, falsi al cento per cento;
- una frattura sociale che ha distrutto legami familiari e affettivi, molti dei quali non si sono mai più ricuciti
-una campagna d'odio che ha scatenato una persecuzione in stile apartheid di una minoranza di persone a cui è stata tolta ogni dignità civile (il cui grado di violenza hanno potuto cogliere solo coloro che l'hanno vissuta).
- una perdita totale e irreversibile di fiducia nelle istituzioni e nel processo democratico da parte di chi ha subìto quella assurda persecuzione politica.
Solo per dirne qualcuna (c'è molto, molto altro).
Ora, quello che farei io se volessi riportare a uno straccio di partecipazione democratica le persone che hanno sofferto quello scempio non è certamente liquidare quella stagione come un piccolo incidente di percorso dovuto a una contingenza. O magari derubricarla a evento minore, di natura tutto sommato impolitica, sottolineando che il processo era già in atto da tempo ma contraddicendosi subito dopo sostenendo che in realtà le istituzioni, i corpi intermedi, il processo democratico sono in fondo ancora sani e non completamente inghiottiti dai vari vincoli esterni, invitando più o meno simpaticamente (meno) a smettere di frignare e andare a votare sti cinque quesiti (che fondamentalmente servono a rilanciare carriere di gentaglia come Landini e ricostruire una verginità a partitacci in crisi, roba perlopiù basata su technicalities abbastanza incomprensibili ai più e di dubbia efficacia pratica).
Insomma, ci dicono convinti, questi pasdaran del quesito landiniano: muovete il culo brutti inutili narcisisti piagnoni che non siete altro che ora sì che la metteremo in quel posto ai padroni. Ma si, certo, come no!
Io se avessi un po' di visibilità e influenza e volessi convincere le persone a cercare di ritrovare un po' di fiducia negli istituti-istituzioni democratici gli direi: la stagione draghiana è stata un errore madornale, non permetteremo mai più che un regime tecno-autoritario, senza opposizione politica, con le conferenze stampa applaudite dal cento per cento dei giornalisti, ostaggio di vincoli ed interessi finanziari come quello draghista possa sospendere dal lavoro qualcuno o costringerlo a iniettarsi un farmaco di dubbissima efficacia e utilità comprato a carissimo prezzo da una chiacchierata multinazionale contro la sua volontà, pena la perdita del sostentamento.
Quel post ha avuto un riscontro enorme e il motivo è piuttosto banale: ha riportato alla luce un rimosso.
In quei due anni abbiamo visto infatti stringersi in un abbraccio scellerato establishment tecnocratico, partitico, finanziario, sindacale ( la foto con pacche sulla spalla tra Landini e Draghi ne è stata rappresentazione plastica) giornali, televisioni, appellisti, intellettuali di sinistra e di destra (tranne rare per quanto illustri eccezioni) show business, vertici accademici e perfino una (presunta) sinistra chiamamiamola radicale (Rifondazione, Acerbo, Potere al Popolo, quella roba lì).
Insomma un vero e proprio Sistema - la società dello spettacolo nella sua massima espressione totalitaria - che si è stretto intorno a opportunismi politici, dogmatismi ideologici, interessi di segno opposto ma coincidenti.
Un abbraccio che ha prodotto tra le altre cose:
- uno spostamento di risorse economiche mai visto dal settore pubblico a quello privato (leggi: fiumi di denaro sottratti alle casse pubbliche e finiti in quelle di Pfizer e co).
-una violenta esclusione dal lavoro e dalla vita sociale di milioni di persone che non si sono piegate a un ricatto di natura biopolitica basato su presupposti palesemente mendaci, truffaldini, falsi al cento per cento;
- una frattura sociale che ha distrutto legami familiari e affettivi, molti dei quali non si sono mai più ricuciti
-una campagna d'odio che ha scatenato una persecuzione in stile apartheid di una minoranza di persone a cui è stata tolta ogni dignità civile (il cui grado di violenza hanno potuto cogliere solo coloro che l'hanno vissuta).
- una perdita totale e irreversibile di fiducia nelle istituzioni e nel processo democratico da parte di chi ha subìto quella assurda persecuzione politica.
Solo per dirne qualcuna (c'è molto, molto altro).
Ora, quello che farei io se volessi riportare a uno straccio di partecipazione democratica le persone che hanno sofferto quello scempio non è certamente liquidare quella stagione come un piccolo incidente di percorso dovuto a una contingenza. O magari derubricarla a evento minore, di natura tutto sommato impolitica, sottolineando che il processo era già in atto da tempo ma contraddicendosi subito dopo sostenendo che in realtà le istituzioni, i corpi intermedi, il processo democratico sono in fondo ancora sani e non completamente inghiottiti dai vari vincoli esterni, invitando più o meno simpaticamente (meno) a smettere di frignare e andare a votare sti cinque quesiti (che fondamentalmente servono a rilanciare carriere di gentaglia come Landini e ricostruire una verginità a partitacci in crisi, roba perlopiù basata su technicalities abbastanza incomprensibili ai più e di dubbia efficacia pratica).
Insomma, ci dicono convinti, questi pasdaran del quesito landiniano: muovete il culo brutti inutili narcisisti piagnoni che non siete altro che ora sì che la metteremo in quel posto ai padroni. Ma si, certo, come no!
Io se avessi un po' di visibilità e influenza e volessi convincere le persone a cercare di ritrovare un po' di fiducia negli istituti-istituzioni democratici gli direi: la stagione draghiana è stata un errore madornale, non permetteremo mai più che un regime tecno-autoritario, senza opposizione politica, con le conferenze stampa applaudite dal cento per cento dei giornalisti, ostaggio di vincoli ed interessi finanziari come quello draghista possa sospendere dal lavoro qualcuno o costringerlo a iniettarsi un farmaco di dubbissima efficacia e utilità comprato a carissimo prezzo da una chiacchierata multinazionale contro la sua volontà, pena la perdita del sostentamento.
Facebook
Presentazione "Superlunaria. Rivista immaginaria" con Carlo Cuppini
Event in Rome by Vanni Trentalance and Fabrizio Masucci on Tuesday, March 25 2025 with 145 people interested and 32 people going.
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Noi intellettuali, sindacati, partiti, media più o meno indipendenti, più o meno anti sistema, influencer di sinistra-sinsitra, Ottoliner, Lipperiner eccetera eccetera faremo pressione per riassorbire quella crisi di credibilità delle istituzioni e ci impegneremo senza ambiguità affinché mai più il patto sociale alla base della convivenza civile venga sfasciato in quel modo.
Senza questo passo, gran parte di quell'elettorato (prezioso se non necessario per pensare di ribaltare qualunque genere di rapporti di forza) non si recupera più.
E ricordiamo un'ultima cosa, anch'essa banale: la politica non si fa su fb (se non quando si era costretti in casa con autocertificazioni e lasciapassari digitali) e non si fa nemmeno rispondendo sissignore! nelle urne alle giravolte pirandelliane di partiti e personaggi in cerca d'autore.
Si fa con iniziative vere, con slanci ideali, appassionati, coraggiosi.
Io nel mio piccolo ho cofondato una rivista controculturale* che con tutta probabilità mi porterà alla rovina economica.
Per me questa è la forma più alta di politica che è possibile fare oggi.
Il resto ci è stato tolto da quelle facce da cazzo che ieri erano in piazza per Gaza col cappelletto pro referendum.
Vanni Trentalance
*ndr: rivista SuperLunaria
Senza questo passo, gran parte di quell'elettorato (prezioso se non necessario per pensare di ribaltare qualunque genere di rapporti di forza) non si recupera più.
E ricordiamo un'ultima cosa, anch'essa banale: la politica non si fa su fb (se non quando si era costretti in casa con autocertificazioni e lasciapassari digitali) e non si fa nemmeno rispondendo sissignore! nelle urne alle giravolte pirandelliane di partiti e personaggi in cerca d'autore.
Si fa con iniziative vere, con slanci ideali, appassionati, coraggiosi.
Io nel mio piccolo ho cofondato una rivista controculturale* che con tutta probabilità mi porterà alla rovina economica.
Per me questa è la forma più alta di politica che è possibile fare oggi.
Il resto ci è stato tolto da quelle facce da cazzo che ieri erano in piazza per Gaza col cappelletto pro referendum.
Vanni Trentalance
*ndr: rivista SuperLunaria
Facebook
Presentazione "Superlunaria. Rivista immaginaria" con Carlo Cuppini
Event in Rome by Vanni Trentalance and Fabrizio Masucci on Tuesday, March 25 2025 with 145 people interested and 32 people going.
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Arriva puntuale l'azione dei pirati genocidari sionisti.
La piccola imbarcazione della Freedom Flotilla, Madleen, carica di speranza e aiuti, anche simbolici, per una popolazione stremata, non ha nemmeno avuto la possibilità di compiere la sua missione.
Ma lo sapevamo che le azioni sarebbero state, appunto, simboliche, proprio perché conosciamo il livello di illegalità e impunità della colonia ebraico-sionista, la quale ha, ancora una volta, intercettato l'imbarcazione in acque internazionali, ha arrestato gli attivisti a bordo come se fossero criminali, quando il loro unico "reato" era tentare di portare aiuti a chi ne ha disperatamente bisogno, e distrutto gli aiuti umanitari all'interno.
Ma arriva il video propagandistico in cui i soldati di occupazione israeliana mostrano gli attivisti arrestati che vengono trattati con rispetto e a cui viene distribuito acqua e cibo, cercando di costruire un'apparenza di umanità.
Ora, penso che sia stata l'unica vera battaglia giusta che ha abbracciato Greta Thunberg, e sono anche convinta che se non ci fosse stata lei a bordo, conosciuta in tutto il mondo, non avremmo visto lo stesso trattamento ai membri dell'equipaggio.
Sono convinta che la sorte sarebbe stata non diversa dalle altre imbarcazioni colpite negli anni addietro.
È l'ennesima dimostrazione di un'ingiustizia che il mondo continua a tollerare, quando invece dovrebbe insorgere e chiedere conto di ogni violazione, di ogni sopruso, di ogni blocco disumano imposto a chi lotta semplicemente per sopravvivere e di vivere in pace a casa propria.
E l'accusa di finanziamenti occulti, di burattinai che muovono le fila dietro la Freedom Flotilla, è patetica quanto pretestuosa: qualcuno dice sia un'operazione orchestrata da poteri oscuri... quando la realtà è che l'unica cosa che questi attivisti potevano fare era un'azione simbolica, un gesto che non porta armi né strategie segrete, ma solo la volontà di testimoniare un'ingiustizia. E lo hanno fatto: hanno dimostrato l'ennesima volta le azioni violente, arroganti e illegali dell'entità illegale genocidario "israele".
Questi i nomi dei membri dell'equipaggio:
🇫🇷 Baptiste André
🇫🇷 Reva Viard
🇸🇪 Greta Thunberg
🇫🇷 Rima Hassan
🇹🇷 Suayb Ordu
🇪🇸 Sergio Toribio
🇳🇱 Mark van Rennes
🇧🇷 Thiago Avila
🇫🇷 Omar Faiad
🇫🇷 Yanis Mhamdi
🇫🇷 Pascal Maurieras
🇩🇪 Yasemin Acar
La piccola imbarcazione della Freedom Flotilla, Madleen, carica di speranza e aiuti, anche simbolici, per una popolazione stremata, non ha nemmeno avuto la possibilità di compiere la sua missione.
Ma lo sapevamo che le azioni sarebbero state, appunto, simboliche, proprio perché conosciamo il livello di illegalità e impunità della colonia ebraico-sionista, la quale ha, ancora una volta, intercettato l'imbarcazione in acque internazionali, ha arrestato gli attivisti a bordo come se fossero criminali, quando il loro unico "reato" era tentare di portare aiuti a chi ne ha disperatamente bisogno, e distrutto gli aiuti umanitari all'interno.
Ma arriva il video propagandistico in cui i soldati di occupazione israeliana mostrano gli attivisti arrestati che vengono trattati con rispetto e a cui viene distribuito acqua e cibo, cercando di costruire un'apparenza di umanità.
Ora, penso che sia stata l'unica vera battaglia giusta che ha abbracciato Greta Thunberg, e sono anche convinta che se non ci fosse stata lei a bordo, conosciuta in tutto il mondo, non avremmo visto lo stesso trattamento ai membri dell'equipaggio.
Sono convinta che la sorte sarebbe stata non diversa dalle altre imbarcazioni colpite negli anni addietro.
È l'ennesima dimostrazione di un'ingiustizia che il mondo continua a tollerare, quando invece dovrebbe insorgere e chiedere conto di ogni violazione, di ogni sopruso, di ogni blocco disumano imposto a chi lotta semplicemente per sopravvivere e di vivere in pace a casa propria.
E l'accusa di finanziamenti occulti, di burattinai che muovono le fila dietro la Freedom Flotilla, è patetica quanto pretestuosa: qualcuno dice sia un'operazione orchestrata da poteri oscuri... quando la realtà è che l'unica cosa che questi attivisti potevano fare era un'azione simbolica, un gesto che non porta armi né strategie segrete, ma solo la volontà di testimoniare un'ingiustizia. E lo hanno fatto: hanno dimostrato l'ennesima volta le azioni violente, arroganti e illegali dell'entità illegale genocidario "israele".
Questi i nomi dei membri dell'equipaggio:
🇫🇷 Baptiste André
🇫🇷 Reva Viard
🇸🇪 Greta Thunberg
🇫🇷 Rima Hassan
🇹🇷 Suayb Ordu
🇪🇸 Sergio Toribio
🇳🇱 Mark van Rennes
🇧🇷 Thiago Avila
🇫🇷 Omar Faiad
🇫🇷 Yanis Mhamdi
🇫🇷 Pascal Maurieras
🇩🇪 Yasemin Acar
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Il movimento palestinese della Jihad islamica ha condannato il raid israeliano sulla nave "Madleen" della Gaza Freedom Flotilla, definendolo "una flagrante violazione del diritto internazionale" e un atto di "pirateria marittima".
Il movimento ha espresso solidarietà agli attivisti detenuti, elogiando il loro coraggio nell'affrontare "uno degli eserciti più criminali della storia recente", mentre regna il silenzio globale sulle sofferenze in corso a Gaza.
Le forze di occupazione israeliane hanno sequestrato la Madleen nelle prime ore dell'alba di lunedì 9 giugno. A bordo dell'imbarcazione si trovavano 12 attivisti di diverse nazionalità e una quantità simbolica di aiuti umanitari.
Al Mayadeen
Il movimento ha espresso solidarietà agli attivisti detenuti, elogiando il loro coraggio nell'affrontare "uno degli eserciti più criminali della storia recente", mentre regna il silenzio globale sulle sofferenze in corso a Gaza.
Le forze di occupazione israeliane hanno sequestrato la Madleen nelle prime ore dell'alba di lunedì 9 giugno. A bordo dell'imbarcazione si trovavano 12 attivisti di diverse nazionalità e una quantità simbolica di aiuti umanitari.
Al Mayadeen
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🔴 #BREAKING:
Yasser Abu Shabab, il capo della milizia dei collaboratori (terroristi) a Gaza, annuncia un attacco ad Hamas con il sostegno israeliano e afferma che il movimento ha ucciso 25 dei suoi membri.
Questa è un'aperta dichiarazione ed esposizione del vero volto del cosiddetto "terrorismo islamico" , cioè i terroristi finanziati e addestrati dai sionisti e dai loro fiancheggiatori imperialisti
Inoltre, secondo quanto riportato da fonti locali provenienti da Gaza e da fonti "israeliane", elementi della milizia di Yasser Abu Shabab, sostenuta da "israele", hanno aperto il fuoco sui civili in attesa di ricevere aiuti dagli Stati Uniti a ovest di Rafah.
Yasser Abu Shabab, il capo della milizia dei collaboratori (terroristi) a Gaza, annuncia un attacco ad Hamas con il sostegno israeliano e afferma che il movimento ha ucciso 25 dei suoi membri.
Questa è un'aperta dichiarazione ed esposizione del vero volto del cosiddetto "terrorismo islamico" , cioè i terroristi finanziati e addestrati dai sionisti e dai loro fiancheggiatori imperialisti
Inoltre, secondo quanto riportato da fonti locali provenienti da Gaza e da fonti "israeliane", elementi della milizia di Yasser Abu Shabab, sostenuta da "israele", hanno aperto il fuoco sui civili in attesa di ricevere aiuti dagli Stati Uniti a ovest di Rafah.
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Sembra che, dopo 14 anni, la Siria stia per essere riammessa nel sistema SWIFT.
Una notizia che sembra "tecnica", ma è profondamente politica: per anni il popolo siriano è stato strangolato dalle sanzioni e dall'isolamento finanziario, pagando il prezzo più alto in nome di una "guerra per procura". Ed è l’ennesima conferma di come l’Occidente abbia punito un intero popolo e il suo legittimo governo (Bashar al-Assad) per aver resistito a un’agenda imposta dall’esterno.
Il blocco del sistema SWIFT fu una delle tante sanzioni inflitte per isolare il legittimo governo siriano: una guerra silenziosa fatta di fame, esclusione e povertà che Ha trasformato la guerra per procura in una guerra di logoramento.
Oggi quel blocco cade.
Ma il danno che è venuto a crearsi con il crollo di quel baluardo politico all'espasionismo mortifero di "israele" è INCALCOLABILE. Praticamente la causa degli oppressi è tornata indietro di almeno 150 anni.
https://www.agenzianova.com/news/la-siria-sara-ricollegata-al-sistema-di-pagamento-swift/
Una notizia che sembra "tecnica", ma è profondamente politica: per anni il popolo siriano è stato strangolato dalle sanzioni e dall'isolamento finanziario, pagando il prezzo più alto in nome di una "guerra per procura". Ed è l’ennesima conferma di come l’Occidente abbia punito un intero popolo e il suo legittimo governo (Bashar al-Assad) per aver resistito a un’agenda imposta dall’esterno.
Il blocco del sistema SWIFT fu una delle tante sanzioni inflitte per isolare il legittimo governo siriano: una guerra silenziosa fatta di fame, esclusione e povertà che Ha trasformato la guerra per procura in una guerra di logoramento.
Oggi quel blocco cade.
Ma il danno che è venuto a crearsi con il crollo di quel baluardo politico all'espasionismo mortifero di "israele" è INCALCOLABILE. Praticamente la causa degli oppressi è tornata indietro di almeno 150 anni.
https://www.agenzianova.com/news/la-siria-sara-ricollegata-al-sistema-di-pagamento-swift/
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Scusate , ma l'unica cosa che mi viene da fare è una sonora risata!!!
Arieccoci! Esattamente come fu per la BREXIT, i pennivendoli nostrani ci fecero intendere che la "City" aveva espresso parere positivo nel rimanere nell'UE, mentre quei bifolchi ignoranti trogloditi delle campagne si erano espressi per uscire.
Stessa cosa qui: affluenza più alta nelle città più COLTE e più MULTICULTURALI (comunque non si va oltre il 28%)
E' stata sonora la scoppola, pare...
Ah, lo screen shot è preso da Repubblica 😆
https://www.repubblica.it/politica/2025/06/09/diretta/risultati_referendum_2025_quorum_elezioni-424656726/
Arieccoci! Esattamente come fu per la BREXIT, i pennivendoli nostrani ci fecero intendere che la "City" aveva espresso parere positivo nel rimanere nell'UE, mentre quei bifolchi ignoranti trogloditi delle campagne si erano espressi per uscire.
Stessa cosa qui: affluenza più alta nelle città più COLTE e più MULTICULTURALI (comunque non si va oltre il 28%)
E' stata sonora la scoppola, pare...
Ah, lo screen shot è preso da Repubblica 😆
https://www.repubblica.it/politica/2025/06/09/diretta/risultati_referendum_2025_quorum_elezioni-424656726/
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Al PD non è bastato neanche organizzare una manifestazione il giorno prima del referendum totalmente strumentale. ha utilizzato la tragedia (di cui sono complici totali) del popolo palestinese per soli scopi elettorali e cercare di dare una spallata al governo (che pure è complice della tragedia della Palestina) facendo leva su temi abbastanza sentiti come il lavoro.
Ma si vede che una bella fetta del popolo italiano ha capito sia chi è il PD, ma soprattutto chi sono i suoi scendiletto: ovvero i sindacati e sindacalisti...
Guardate che la gente non ha dimenticato Landini che veniva trattato come un Fantozzi qualsiasi dal banchiere Draghi durante il periodo pandemico. La gente non ha dimenticato che quando il PD stesso introduceva leggi contro i lavoratori, la CGIL se ne fregò altamente....
Camminate, aprite i tombini e tuffatevici dentro.
PD = PRIMO NEMICO
Ma si vede che una bella fetta del popolo italiano ha capito sia chi è il PD, ma soprattutto chi sono i suoi scendiletto: ovvero i sindacati e sindacalisti...
Guardate che la gente non ha dimenticato Landini che veniva trattato come un Fantozzi qualsiasi dal banchiere Draghi durante il periodo pandemico. La gente non ha dimenticato che quando il PD stesso introduceva leggi contro i lavoratori, la CGIL se ne fregò altamente....
Camminate, aprite i tombini e tuffatevici dentro.
PD = PRIMO NEMICO
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Forwarded from Miracolo a Milano
Segnaliamo: oggi, lunedì 9 giugno ore 19.00 a Milano in Prefettura (Largo 11 Settembre)
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from C.Li.Va. Toscana
IL REFERENDUM
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
t.me/clivatoscana
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
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C.Li.Va. Toscana
Canale ufficiale del C.Li.Va comitato toscano per la libertà di scelta vaccinale. Qui trovate le nostre attività da condividere con amici e parenti.
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Nell'ultima puntata di Desaparecinema, si parla di come la potente industria di Hollywood abbia trasformato il cinema in un'arma di addomesticamento delle masse, privandola della verità storica e quindi della capacità di critica, articolando fatti storici del presente e del passato, Palestina e Cile, registi di sostanza e meri esecutori del compito.
⬇️
*Desaparecinema Ep.41*
*Neve letale e cannibali: quando il cinema ancora denunciava l'orrore.*
Se lo è chiesto Moni Ovadia domenica 24 maggio a Milano, piazza S. Babila, per l’evento #tuttiacasa di OttolinaTV: perché quel drone ha letteralmente polverizzato quella povera donna sola che si aggirava tra le macerie di Gaza? Per impedire alla famiglia di seppellirla. Lo sfregio peggiore che si possa fare a un musulmano sunnita. La sepoltura è un momento di grande significato, che sottolinea la fiducia nella resurrezione e nel giudizio finale. E come viene ribadito in un articolo del Manifesto di qualche settimana fa, “i funerali sono uno dei modi a cui da sempre le comunità palestinesi ricorrono per fare della morte un atto di resistenza comune e di condivisione del dolore”. Il sionista dunque impedisce la sepoltura per evitare che il palestinese risorga anche metaforicamente. E insorga. Risorgere e insorgere derivano entrambi da surgere: “sorgere”. Come il sole, che quando tramonta non lo fa mai per sempre.
https://youtu.be/a6_Q2MP71fg?si=kRaNLLSLbyAi_b-a
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*Desaparecinema Ep.41*
*Neve letale e cannibali: quando il cinema ancora denunciava l'orrore.*
Se lo è chiesto Moni Ovadia domenica 24 maggio a Milano, piazza S. Babila, per l’evento #tuttiacasa di OttolinaTV: perché quel drone ha letteralmente polverizzato quella povera donna sola che si aggirava tra le macerie di Gaza? Per impedire alla famiglia di seppellirla. Lo sfregio peggiore che si possa fare a un musulmano sunnita. La sepoltura è un momento di grande significato, che sottolinea la fiducia nella resurrezione e nel giudizio finale. E come viene ribadito in un articolo del Manifesto di qualche settimana fa, “i funerali sono uno dei modi a cui da sempre le comunità palestinesi ricorrono per fare della morte un atto di resistenza comune e di condivisione del dolore”. Il sionista dunque impedisce la sepoltura per evitare che il palestinese risorga anche metaforicamente. E insorga. Risorgere e insorgere derivano entrambi da surgere: “sorgere”. Come il sole, che quando tramonta non lo fa mai per sempre.
https://youtu.be/a6_Q2MP71fg?si=kRaNLLSLbyAi_b-a
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