Scusate , ma l'unica cosa che mi viene da fare è una sonora risata!!!
Arieccoci! Esattamente come fu per la BREXIT, i pennivendoli nostrani ci fecero intendere che la "City" aveva espresso parere positivo nel rimanere nell'UE, mentre quei bifolchi ignoranti trogloditi delle campagne si erano espressi per uscire.
Stessa cosa qui: affluenza più alta nelle città più COLTE e più MULTICULTURALI (comunque non si va oltre il 28%)
E' stata sonora la scoppola, pare...
Ah, lo screen shot è preso da Repubblica 😆
https://www.repubblica.it/politica/2025/06/09/diretta/risultati_referendum_2025_quorum_elezioni-424656726/
Arieccoci! Esattamente come fu per la BREXIT, i pennivendoli nostrani ci fecero intendere che la "City" aveva espresso parere positivo nel rimanere nell'UE, mentre quei bifolchi ignoranti trogloditi delle campagne si erano espressi per uscire.
Stessa cosa qui: affluenza più alta nelle città più COLTE e più MULTICULTURALI (comunque non si va oltre il 28%)
E' stata sonora la scoppola, pare...
Ah, lo screen shot è preso da Repubblica 😆
https://www.repubblica.it/politica/2025/06/09/diretta/risultati_referendum_2025_quorum_elezioni-424656726/
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Al PD non è bastato neanche organizzare una manifestazione il giorno prima del referendum totalmente strumentale. ha utilizzato la tragedia (di cui sono complici totali) del popolo palestinese per soli scopi elettorali e cercare di dare una spallata al governo (che pure è complice della tragedia della Palestina) facendo leva su temi abbastanza sentiti come il lavoro.
Ma si vede che una bella fetta del popolo italiano ha capito sia chi è il PD, ma soprattutto chi sono i suoi scendiletto: ovvero i sindacati e sindacalisti...
Guardate che la gente non ha dimenticato Landini che veniva trattato come un Fantozzi qualsiasi dal banchiere Draghi durante il periodo pandemico. La gente non ha dimenticato che quando il PD stesso introduceva leggi contro i lavoratori, la CGIL se ne fregò altamente....
Camminate, aprite i tombini e tuffatevici dentro.
PD = PRIMO NEMICO
Ma si vede che una bella fetta del popolo italiano ha capito sia chi è il PD, ma soprattutto chi sono i suoi scendiletto: ovvero i sindacati e sindacalisti...
Guardate che la gente non ha dimenticato Landini che veniva trattato come un Fantozzi qualsiasi dal banchiere Draghi durante il periodo pandemico. La gente non ha dimenticato che quando il PD stesso introduceva leggi contro i lavoratori, la CGIL se ne fregò altamente....
Camminate, aprite i tombini e tuffatevici dentro.
PD = PRIMO NEMICO
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Forwarded from Miracolo a Milano
Segnaliamo: oggi, lunedì 9 giugno ore 19.00 a Milano in Prefettura (Largo 11 Settembre)
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from C.Li.Va. Toscana
IL REFERENDUM
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
t.me/clivatoscana
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
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Nell'ultima puntata di Desaparecinema, si parla di come la potente industria di Hollywood abbia trasformato il cinema in un'arma di addomesticamento delle masse, privandola della verità storica e quindi della capacità di critica, articolando fatti storici del presente e del passato, Palestina e Cile, registi di sostanza e meri esecutori del compito.
⬇️
*Desaparecinema Ep.41*
*Neve letale e cannibali: quando il cinema ancora denunciava l'orrore.*
Se lo è chiesto Moni Ovadia domenica 24 maggio a Milano, piazza S. Babila, per l’evento #tuttiacasa di OttolinaTV: perché quel drone ha letteralmente polverizzato quella povera donna sola che si aggirava tra le macerie di Gaza? Per impedire alla famiglia di seppellirla. Lo sfregio peggiore che si possa fare a un musulmano sunnita. La sepoltura è un momento di grande significato, che sottolinea la fiducia nella resurrezione e nel giudizio finale. E come viene ribadito in un articolo del Manifesto di qualche settimana fa, “i funerali sono uno dei modi a cui da sempre le comunità palestinesi ricorrono per fare della morte un atto di resistenza comune e di condivisione del dolore”. Il sionista dunque impedisce la sepoltura per evitare che il palestinese risorga anche metaforicamente. E insorga. Risorgere e insorgere derivano entrambi da surgere: “sorgere”. Come il sole, che quando tramonta non lo fa mai per sempre.
https://youtu.be/a6_Q2MP71fg?si=kRaNLLSLbyAi_b-a
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*Desaparecinema Ep.41*
*Neve letale e cannibali: quando il cinema ancora denunciava l'orrore.*
Se lo è chiesto Moni Ovadia domenica 24 maggio a Milano, piazza S. Babila, per l’evento #tuttiacasa di OttolinaTV: perché quel drone ha letteralmente polverizzato quella povera donna sola che si aggirava tra le macerie di Gaza? Per impedire alla famiglia di seppellirla. Lo sfregio peggiore che si possa fare a un musulmano sunnita. La sepoltura è un momento di grande significato, che sottolinea la fiducia nella resurrezione e nel giudizio finale. E come viene ribadito in un articolo del Manifesto di qualche settimana fa, “i funerali sono uno dei modi a cui da sempre le comunità palestinesi ricorrono per fare della morte un atto di resistenza comune e di condivisione del dolore”. Il sionista dunque impedisce la sepoltura per evitare che il palestinese risorga anche metaforicamente. E insorga. Risorgere e insorgere derivano entrambi da surgere: “sorgere”. Come il sole, che quando tramonta non lo fa mai per sempre.
https://youtu.be/a6_Q2MP71fg?si=kRaNLLSLbyAi_b-a
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il referendum è fallito. Nonostante alcuni quesiti potenzialmente potessero raccogliere il consenso di sinistra e di destra e mettere un freno, sebbene poco più che simbolico, alla precarizzazione del lavoro, il quorum è ben lontano dall'essere raggiunto. Sì dirà che ha prevalso la disaffezione al voto, come se non ci sia una causa a questa disaffezione, come se sia normale che un partito promuova la modifica di una legge che esso stesso ha presentato e votato, come se quello stesso partito non avesse in passato promosso e votato altre leggi che hanno demolito i diritti del lavoro, come il Pacchetto Treu e la legge Fornero. Rifiutare questa ipocrisia, questa volgare strumentalizzazione era anche una questione di dignità, di dignità personale, pur nell'assurdità di rinunciare a un voto condivisibile.
Adalberto Gianuario
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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Forwarded from Vicino Oriente e dintorni
🇵🇸 GRETA THUNBERG, DALLE PRIME PAGINE ALL’OBLIO MEDIATICO PER AVER DIFESO LA PALESTINA
Una delle figure simbolo dell’attivismo globale, Greta Thunberg, è stata progressivamente estromessa dal circuito mediatico internazionale. Un’inchiesta firmata da Alan MacLeod per MintPress News documenta il drastico calo di attenzione da parte di testate come il New York Times e il Washington Post, che nel giro di pochi anni sono passati da centinaia di articoli annui a poche menzioni marginali.
Il motivo? Le posizioni politiche sempre più nette assunte da Thunberg, che negli ultimi mesi ha denunciato l’assalto israeliano su Gaza definendolo “genocidio”, ha partecipato a manifestazioni pro-palestinesi e ha accusato apertamente il capitalismo globale di essere la radice della crisi climatica.
Dall’essere celebrata nei parlamenti europei all’essere ignorata dai media mainstream, il caso Greta Thunberg dimostra quanto rapidamente possa cambiare il trattamento riservato a chi osa mettere in discussione gli interessi strategici dell’Occidente e lo status quo geopolitico.
📎 Inchiesta completa su MintPress News:
http://www.mintpressnews.com/greta-thunberg-canceled-capitalism-israel/289936/
Una delle figure simbolo dell’attivismo globale, Greta Thunberg, è stata progressivamente estromessa dal circuito mediatico internazionale. Un’inchiesta firmata da Alan MacLeod per MintPress News documenta il drastico calo di attenzione da parte di testate come il New York Times e il Washington Post, che nel giro di pochi anni sono passati da centinaia di articoli annui a poche menzioni marginali.
Il motivo? Le posizioni politiche sempre più nette assunte da Thunberg, che negli ultimi mesi ha denunciato l’assalto israeliano su Gaza definendolo “genocidio”, ha partecipato a manifestazioni pro-palestinesi e ha accusato apertamente il capitalismo globale di essere la radice della crisi climatica.
Dall’essere celebrata nei parlamenti europei all’essere ignorata dai media mainstream, il caso Greta Thunberg dimostra quanto rapidamente possa cambiare il trattamento riservato a chi osa mettere in discussione gli interessi strategici dell’Occidente e lo status quo geopolitico.
📎 Inchiesta completa su MintPress News:
http://www.mintpressnews.com/greta-thunberg-canceled-capitalism-israel/289936/
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"israele" applica la Cura Ludovico di Arancia Meccanica a Greta Thunberg e I membri della Freedom Flotilla :
🔻
Il ministro della "Difesa" israeliano Katz:
All'arrivo, Greta e i suoi compagni di viaggio sono stati condotti in una stanza, dove è stato proiettato loro un filmato che documentava gli orrori del 7 ottobre. Ma si sono rifiutati di proseguire .
I membri antisemiti della flottiglia chiudono un occhio sulla verità, dimostrando ancora una volta di preferire gli assassini alle vittime e continuano a ignorare le atrocità commesse da Hamas contro le donne e gli anziani.
(https://t.me/warfareanalysis/153405)
🔻
Il ministro della "Difesa" israeliano Katz:
All'arrivo, Greta e i suoi compagni di viaggio sono stati condotti in una stanza, dove è stato proiettato loro un filmato che documentava gli orrori del 7 ottobre. Ma si sono rifiutati di proseguire .
I membri antisemiti della flottiglia chiudono un occhio sulla verità, dimostrando ancora una volta di preferire gli assassini alle vittime e continuano a ignorare le atrocità commesse da Hamas contro le donne e gli anziani.
(https://t.me/warfareanalysis/153405)
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⚡️ULTIME NOTIZIE
17 civili sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dai mercenari americani e dalle forze israeliane, e oltre 124 sono rimasti feriti, mentre attendevano aiuti nei pressi della compagnia di "aiuti" americana nel corridoio di Netsarim, a sud della città di Gaza.
-12 corpi sono arrivati all'ospedale Al-Quds nella città di Gaza.
-5 corpi sono arrivati agli ospedali Al-Awda e Al-Aqsa nella Gaza centrale.
Warfare
17 civili sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dai mercenari americani e dalle forze israeliane, e oltre 124 sono rimasti feriti, mentre attendevano aiuti nei pressi della compagnia di "aiuti" americana nel corridoio di Netsarim, a sud della città di Gaza.
-12 corpi sono arrivati all'ospedale Al-Quds nella città di Gaza.
-5 corpi sono arrivati agli ospedali Al-Awda e Al-Aqsa nella Gaza centrale.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
YouTube
L'ESPERTO - ROCCO - (Official video)
L'ESPERTO - Rocco - Video ufficiale
Musica e testo di Rocco
Registrato presso gli studi di Artistionline Reggio Emilia www.artistionline.tv
Arrangiamenti Marco Gatti e Rocco
__
Testo:
Io sono l’Esperto, tu fidati di me,
Ho quattro master, due lauree…
Musica e testo di Rocco
Registrato presso gli studi di Artistionline Reggio Emilia www.artistionline.tv
Arrangiamenti Marco Gatti e Rocco
__
Testo:
Io sono l’Esperto, tu fidati di me,
Ho quattro master, due lauree…
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Aspettiamo di conoscere le cause di questo commercialista che ha deciso di impiccarsi sulle scale dell'Agenzia delle entrate di Viareggio.
Aspettiamo di leggere la lettera lasciata ai familiari, perché magari le motivazioni potrebbero essere diverse da quelle che immaginiamo.
Aspettiamo, poi se ne scriverà...
Simone Tizi
Aspettiamo di leggere la lettera lasciata ai familiari, perché magari le motivazioni potrebbero essere diverse da quelle che immaginiamo.
Aspettiamo, poi se ne scriverà...
Simone Tizi
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✅ | "israele" ha ufficialmente riconosciuto che i suoi attacchi aerei hanno preso di mira i combattenti di al-Qassam che si stavano scontrando con la banda Shahab-ISIS a Gaza. Non si tratta di un'ammissione di poco conto, ma di una verità di lunga data: che ramificazioni terroristiche come l'ISIS, anche sotto nuovi nomi e fronti, continuano a servire gli interessi strategici sionisti e americani in tutta la regione.
Shahab-ISIS non è un attore indipendente. È una fazione riciclata di Daesh, mobilitata a piacimento dalle agenzie di intelligence straniere. Abbiamo già visto questo schema in passato: in Siria, dove l'ISIS ha fornito giustificazioni per l'intervento occidentale; in Iraq, dove ha destabilizzato le forze anti-occupazione; e ora in Iran, dove i servizi segreti hanno recentemente smantellato una cellula legata all'ISIS che pianificava attacchi. La presenza dell'ISIS in Afghanistan e Pakistan dimostra ulteriormente che questo gruppo è meno una forza canaglia e più uno strumento per procura che può essere inserito in qualsiasi territorio musulmano per innescare il caos e deviare la resistenza. Persino il regime indiano ha ufficialmente arrestato molti dei suoi agenti che lavoravano per loro.
La domanda più urgente e scomoda che dobbiamo porci è questa: come fanno questi gruppi mercenari a continuare a trovare spazio e sostegno ideologico tra le popolazioni musulmane? Perché le richieste di vigilanza contro queste fazioni vengono accolte con slogan vuoti come "non siate settari", "concentratevi sull'unità" o "sono anche loro musulmani"? Perché c'è silenzio, persino complicità, da parte di alcune sette e istituzioni che si rifiutano di nominare e condannare questi criminali in modo chiaro e pubblico?
Questa codardia ha un costo. Questo costo viene pagato dai bambini palestinesi bombardati a Gaza, dai civili iraniani presi di mira dalle cellule terroristiche, dalle famiglie siriane sfollate ripetutamente – e da tutti noi che assistiamo al dirottamento della nostra religione. È tempo che il mondo sunnita, in particolare, prenda posizione – non solo contro l'ideologia del takfir, ma anche contro le forze politiche che la sostengono. Il silenzio degli studiosi, l'ambiguità delle personalità dei media e l'indignazione selettiva degli attori politici contribuiscono tutti alla longevità di questi gruppi.
Quindi, se qualcuno sostiene HTS in Siria, sta sostenendo anche un importante ramo dell'ISIS.
Questa non è una questione tra sunniti e sciiti. È una questione di verità contro tradimento. O si sta dalla parte della Ummah e della sua resistenza, o si sta dalla parte di coloro che la bombardano dal cielo mentre finanziano assassini sul campo. La resistenza ha smascherato i collaborazionisti, e il loro tempo sta per scadere. Il popolo sta guardando. La storia sta registrando.
Enemy Watch
Shahab-ISIS non è un attore indipendente. È una fazione riciclata di Daesh, mobilitata a piacimento dalle agenzie di intelligence straniere. Abbiamo già visto questo schema in passato: in Siria, dove l'ISIS ha fornito giustificazioni per l'intervento occidentale; in Iraq, dove ha destabilizzato le forze anti-occupazione; e ora in Iran, dove i servizi segreti hanno recentemente smantellato una cellula legata all'ISIS che pianificava attacchi. La presenza dell'ISIS in Afghanistan e Pakistan dimostra ulteriormente che questo gruppo è meno una forza canaglia e più uno strumento per procura che può essere inserito in qualsiasi territorio musulmano per innescare il caos e deviare la resistenza. Persino il regime indiano ha ufficialmente arrestato molti dei suoi agenti che lavoravano per loro.
La domanda più urgente e scomoda che dobbiamo porci è questa: come fanno questi gruppi mercenari a continuare a trovare spazio e sostegno ideologico tra le popolazioni musulmane? Perché le richieste di vigilanza contro queste fazioni vengono accolte con slogan vuoti come "non siate settari", "concentratevi sull'unità" o "sono anche loro musulmani"? Perché c'è silenzio, persino complicità, da parte di alcune sette e istituzioni che si rifiutano di nominare e condannare questi criminali in modo chiaro e pubblico?
Questa codardia ha un costo. Questo costo viene pagato dai bambini palestinesi bombardati a Gaza, dai civili iraniani presi di mira dalle cellule terroristiche, dalle famiglie siriane sfollate ripetutamente – e da tutti noi che assistiamo al dirottamento della nostra religione. È tempo che il mondo sunnita, in particolare, prenda posizione – non solo contro l'ideologia del takfir, ma anche contro le forze politiche che la sostengono. Il silenzio degli studiosi, l'ambiguità delle personalità dei media e l'indignazione selettiva degli attori politici contribuiscono tutti alla longevità di questi gruppi.
Quindi, se qualcuno sostiene HTS in Siria, sta sostenendo anche un importante ramo dell'ISIS.
Questa non è una questione tra sunniti e sciiti. È una questione di verità contro tradimento. O si sta dalla parte della Ummah e della sua resistenza, o si sta dalla parte di coloro che la bombardano dal cielo mentre finanziano assassini sul campo. La resistenza ha smascherato i collaborazionisti, e il loro tempo sta per scadere. Il popolo sta guardando. La storia sta registrando.
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Forwarded from Miracolo a Milano
Le mortali consegne di aiuti a Gaza. Le truppe israeliane hanno ripetutamente sparato vicino al sito di distribuzione di cibo (New York Times)
Siamo a Khan Yunis, di ritorno da un "centro di distribuzione", e a parlare è il marito di Reem Zeidan, martire palestinese, una delle tante vittime degli attacchi israeliani effettuati nelle ultime settimane sulle colonne di affamati, radunatesi nella speranza, tradita, di ricevere aiuti umanitari. https://www.theguardian.com/news/ng-interactive/2025/jun/07/story-of-a-mother-shot-dead-searching-for-food-in-gaza
Politico: "Almeno 31 persone sono state uccise e più di 150 sono rimaste ferite domenica, quando civili diretti a un centro di distribuzione di aiuti a Gaza sono stati colpiti da armi da fuoco [...] I testimoni hanno affermato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulla folla a circa un chilometro da un centro di distribuzione di aiuti gestito da una fondazione sostenuta da Israele." Una fra tutte, la Gaza Humanitarian Foundation, sede in Delaware, fondata quest'anno con il sostegno dell'amministrazione Trump e del governo israeliano e già accusata di "coprire israele nel suo tentativo di depopolare Gaza dai palestinesi".
Chi l'avrebbe mai detto che lasciare il controllo degli aiuti umanitari alle stesse forze di occupazione, agli statunitensi e a contractor militari privati si sarebbe tramutato in ulteriore carneficina? Che "unire armi e cibo" potesse rappresentare "un rischio per i palestinesi" era chiaro anche ai tiepidi "operatori umanitari" occidentali, ma questa volta i sionisti si sono superati: muovere la popolazione palestinese con evacuazioni o con la promessa degli aiuti, per poi spararle quando si raduna negli stessi luoghi "sicuri" indicati ufficialmente da Tel Aviv.
La coincidenza tra la presenza dei "centri di distribuzioni" ma soprattutto tra gli ordini di evacuazione e le tempistiche dei bombardamenti non è passata inosservata, nemmeno al Forensic Architecture, un gruppo di ricerca multidisciplinare inglese specializzato nella ricostruzione di "casi di violenza di stato e violazioni dei diritti umani" tramite l'utilizzo di tecniche architettoniche e geografiche.
"FA ha documentato", nel report pubblicato sul proprio sito, "un pattern in cui ai civili è stato ordinato di spostarsi in determinate aree tramite ordini di evacuazione ufficiali, solo per vedere l'esercito israeliano attaccare le stesse aree poco dopo, o lo stesso giorno dell'ordine di evacuazione o il giorno dopo ancora." https://frames.forensic-architecture.org/gaza/updates/attacks-following-evacuation-orders-in-areas-where-civilians-were-directed-to
E alla premeditazione strategica, come documentato anche dal Guardian, si aggiunge la consueta barbarie disumana dei soldati, che ridono e "filmano le persone che litigano per gli aiuti e, una volta terminati, lanciano gas lacrimogeni per disperdere la folla. Ho visto sfollati che non potevano ricevere aiuti raccogliere pasta dalla sabbia."
https://t.me/canalemiracolomilano
"Per sei giorni, io e mia moglie siamo andati lì e siamo tornati senza niente", ha detto Mohammad. "Lei ha insistito per andarci [di nuovo], sperando che avremmo trovato almeno un chilo di farina. Invece, è tornata coperta di sangue, avvolta in un sudario."
Siamo a Khan Yunis, di ritorno da un "centro di distribuzione", e a parlare è il marito di Reem Zeidan, martire palestinese, una delle tante vittime degli attacchi israeliani effettuati nelle ultime settimane sulle colonne di affamati, radunatesi nella speranza, tradita, di ricevere aiuti umanitari. https://www.theguardian.com/news/ng-interactive/2025/jun/07/story-of-a-mother-shot-dead-searching-for-food-in-gaza
Politico: "Almeno 31 persone sono state uccise e più di 150 sono rimaste ferite domenica, quando civili diretti a un centro di distribuzione di aiuti a Gaza sono stati colpiti da armi da fuoco [...] I testimoni hanno affermato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sulla folla a circa un chilometro da un centro di distribuzione di aiuti gestito da una fondazione sostenuta da Israele." Una fra tutte, la Gaza Humanitarian Foundation, sede in Delaware, fondata quest'anno con il sostegno dell'amministrazione Trump e del governo israeliano e già accusata di "coprire israele nel suo tentativo di depopolare Gaza dai palestinesi".
Chi l'avrebbe mai detto che lasciare il controllo degli aiuti umanitari alle stesse forze di occupazione, agli statunitensi e a contractor militari privati si sarebbe tramutato in ulteriore carneficina? Che "unire armi e cibo" potesse rappresentare "un rischio per i palestinesi" era chiaro anche ai tiepidi "operatori umanitari" occidentali, ma questa volta i sionisti si sono superati: muovere la popolazione palestinese con evacuazioni o con la promessa degli aiuti, per poi spararle quando si raduna negli stessi luoghi "sicuri" indicati ufficialmente da Tel Aviv.
La coincidenza tra la presenza dei "centri di distribuzioni" ma soprattutto tra gli ordini di evacuazione e le tempistiche dei bombardamenti non è passata inosservata, nemmeno al Forensic Architecture, un gruppo di ricerca multidisciplinare inglese specializzato nella ricostruzione di "casi di violenza di stato e violazioni dei diritti umani" tramite l'utilizzo di tecniche architettoniche e geografiche.
"FA ha documentato", nel report pubblicato sul proprio sito, "un pattern in cui ai civili è stato ordinato di spostarsi in determinate aree tramite ordini di evacuazione ufficiali, solo per vedere l'esercito israeliano attaccare le stesse aree poco dopo, o lo stesso giorno dell'ordine di evacuazione o il giorno dopo ancora." https://frames.forensic-architecture.org/gaza/updates/attacks-following-evacuation-orders-in-areas-where-civilians-were-directed-to
E alla premeditazione strategica, come documentato anche dal Guardian, si aggiunge la consueta barbarie disumana dei soldati, che ridono e "filmano le persone che litigano per gli aiuti e, una volta terminati, lanciano gas lacrimogeni per disperdere la folla. Ho visto sfollati che non potevano ricevere aiuti raccogliere pasta dalla sabbia."
https://t.me/canalemiracolomilano
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Durante il ricevimento della laurea honoris causa dall'Università di Manchester, Pep Guardiola, famoso allenatore di calcio, ha parlato di Gaza e delle migliaia di bambini palestinesi uccisi dall'occupazione israeliana.
Guardiola ha poi raccontato un breve aneddoto, parlando del grande valore delle azioni, indipendentemente da quanto siano piccole.
Guarda qui:
https://en.mdn.tv/8VEs
Al Mayadeen
Guardiola ha poi raccontato un breve aneddoto, parlando del grande valore delle azioni, indipendentemente da quanto siano piccole.
Guarda qui:
https://en.mdn.tv/8VEs
Al Mayadeen
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Madleen. Se ho capito bene, prendere con le armi i civili in ostaggio è un crimine di guerra quando è Hamas a farlo.
Rima Hassan, l'eurodeputata francese, è stata sequestrata illegalmente a bordo della Madleen da uomini armati in acque internazionali, trasportata in un Paese - Israele - nel quale non aveva alcuna intenzione di recarsi, e lì trattenuta con la forza in una cella di isolamento.
Rima rifiuta di firmare un documento illegale di deportazione da un Paese di cui lei è ostaggio, sottoscrivere la menzogna di esservi entrata illecitamente, e con l'impegno di non farvi ritorno per cent'anni: condizione per la sua liberazione.
Ma c'è di più: la vicenda di Rima è un Bignami della storia palestinese per chi non la conosca. Discendente di profughi palestinesi espulsi nel 1948 dal villaggio di al-Birwa nell'attuale Israele, è nata in un campo profughi. Il suo villaggio è stato distrutto, e al suo posto insediato un kibbutz.
Rima non può mettere piede nella terra dei suoi avi poiché lei è Palestinese. Questo malgrado una risoluzione ONU (194 - III) stabilisca il diritto di ritorno dei profughi palestinesi alle loro case.
In breve, è una storia di crimini di guerra, di pulizia etnica, di Apartheid.
Onore oggi a Rima, che non si piega.
Maria T. Murgia
Rima Hassan, l'eurodeputata francese, è stata sequestrata illegalmente a bordo della Madleen da uomini armati in acque internazionali, trasportata in un Paese - Israele - nel quale non aveva alcuna intenzione di recarsi, e lì trattenuta con la forza in una cella di isolamento.
Rima rifiuta di firmare un documento illegale di deportazione da un Paese di cui lei è ostaggio, sottoscrivere la menzogna di esservi entrata illecitamente, e con l'impegno di non farvi ritorno per cent'anni: condizione per la sua liberazione.
Ma c'è di più: la vicenda di Rima è un Bignami della storia palestinese per chi non la conosca. Discendente di profughi palestinesi espulsi nel 1948 dal villaggio di al-Birwa nell'attuale Israele, è nata in un campo profughi. Il suo villaggio è stato distrutto, e al suo posto insediato un kibbutz.
Rima non può mettere piede nella terra dei suoi avi poiché lei è Palestinese. Questo malgrado una risoluzione ONU (194 - III) stabilisca il diritto di ritorno dei profughi palestinesi alle loro case.
In breve, è una storia di crimini di guerra, di pulizia etnica, di Apartheid.
Onore oggi a Rima, che non si piega.
Maria T. Murgia
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In questo video, a un anziano palestinese viene chiesto della presunta responsabilità storica dei palestinesi nell'Olocausto. Risponde con fermezza che questo crimine è stato commesso dalle potenze europee, non dai palestinesi.
"Non ho alcuna colpa", dice, "non ho mai fatto del male a nessuno, nemmeno a un gatto. Se qualcuno ha un'accusa specifica, che la presenti, e me ne assumerò la responsabilità. Altrimenti, non porterò un peso che non è mio.
Conclude con speranza, dicendo che alla fine solo Dio giudicherà ciò che è giusto e ingiusto in questo mondo.
La soluzione è la giustizia
La giustizia verrà solo da Allah, il Più Giusto!
Nessun potere umano, nessun tribunale, nessuna istituzione.
Un crimine commesso in Europa da europei contro altri europei non è un peso che dovremmo essere costretti a sopportare. Perché dobbiamo cedere la nostra terra e vedere i nostri figli soffrire solo perché una potenza occidentale ha scelto di offrire una terra che non le apparteneva a un popolo che non desiderava più tenere?
Marwa Osman
"Non ho alcuna colpa", dice, "non ho mai fatto del male a nessuno, nemmeno a un gatto. Se qualcuno ha un'accusa specifica, che la presenti, e me ne assumerò la responsabilità. Altrimenti, non porterò un peso che non è mio.
Conclude con speranza, dicendo che alla fine solo Dio giudicherà ciò che è giusto e ingiusto in questo mondo.
La soluzione è la giustizia
La giustizia verrà solo da Allah, il Più Giusto!
Nessun potere umano, nessun tribunale, nessuna istituzione.
Un crimine commesso in Europa da europei contro altri europei non è un peso che dovremmo essere costretti a sopportare. Perché dobbiamo cedere la nostra terra e vedere i nostri figli soffrire solo perché una potenza occidentale ha scelto di offrire una terra che non le apparteneva a un popolo che non desiderava più tenere?
Marwa Osman
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Forwarded from Il CORAGGIO del Dubbio - A!
Marc Innaro.
35 anni corrispondente Rai da Russia Medio oriente.
Bruciato perché faceva il giornalista, e non il servitore della Nato.
Rendiamoci BEN conto di che MERDA sia la "libera e democratica stampa occidentale"
L' Italia è preda di propaganda bugiarda dalla fine della guerra...
Ma fino agli anni 90, aveva mantenuto un minimo nucleo di giornalisti che facevano con dignità il loro lavoro.
Poi basta.
E le nuove leve, da almeno 25 anni, sono solo servetti che leggono le veline che gli viene detto di leggere.
Marc Innaro NON È ITALIANO.
Marc Innaro è NAPOLETANO.
Quindi ha in sé incisi, nel DNA, gli ARCHETIPI della Umanità.
Ascoltate bene.
Siamo sull'orlo dell' abisso.
E l'Italia può ancora giocare il Suo ruolo storico.
La culla ed il trionfo dell' Umanesimo Neoplatonico.
Il ponte naturale fra Est ed Ovest, fra Sud e Nord.
Parlare ed essere gradita a tutti.
Ma sottomessa a NESSUNO.
ASCOLTATE.
https://youtu.be/qJDCfoCf5Wk?si=cK4RzfXZ_BTWSybF&sfnsn=scwspwa
35 anni corrispondente Rai da Russia Medio oriente.
Bruciato perché faceva il giornalista, e non il servitore della Nato.
Rendiamoci BEN conto di che MERDA sia la "libera e democratica stampa occidentale"
L' Italia è preda di propaganda bugiarda dalla fine della guerra...
Ma fino agli anni 90, aveva mantenuto un minimo nucleo di giornalisti che facevano con dignità il loro lavoro.
Poi basta.
E le nuove leve, da almeno 25 anni, sono solo servetti che leggono le veline che gli viene detto di leggere.
Marc Innaro NON È ITALIANO.
Marc Innaro è NAPOLETANO.
Quindi ha in sé incisi, nel DNA, gli ARCHETIPI della Umanità.
Ascoltate bene.
Siamo sull'orlo dell' abisso.
E l'Italia può ancora giocare il Suo ruolo storico.
La culla ed il trionfo dell' Umanesimo Neoplatonico.
Il ponte naturale fra Est ed Ovest, fra Sud e Nord.
Parlare ed essere gradita a tutti.
Ma sottomessa a NESSUNO.
ASCOLTATE.
https://youtu.be/qJDCfoCf5Wk?si=cK4RzfXZ_BTWSybF&sfnsn=scwspwa
YouTube
Imbavagliato dalla RAI! Italia, il paese della censura. Asya Emeliyanova intervista Marc Innaro.
Mac Innaro, corrispondente RAI in Russia racconta come funziona la censura, come vengono nascoste le notizie in Italia e come spesso vengono completamente stravolte. Una confessione sul mondo della MALAINFORMAZIONE.
La bravissima Asya Emeliyanova ha intervistato…
La bravissima Asya Emeliyanova ha intervistato…
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🇵🇸 Nel mezzo del genocidio, con coraggio e fermezza, la nazionale palestinese ha concluso oggi il suo percorso di qualificazione alla Coppa del Mondo.
In una serrata corsa per la qualificazione, la Palestina è arrivata al quarto turno di qualificazione dell'AFC, il risultato più lontano nella storia del calcio palestinese.
Sotto un torrente di sangue e fuoco, Oday Kharoub ha segnato un gol al 49º minuto, sufficiente per aggiudicarsi la qualificazione, finché l'Oman non ha trasformato un rigore al 7º minuto di recupero.
Sebbene il viaggio della Palestina sia terminato, è necessario riconoscere la resilienza della squadra e dare impulso alla lotta per la liberazione palestinese.
Dal 7 ottobre 2023, le FOI hanno completamente distrutto 42 impianti sportivi a Gaza. Almeno 702 atleti sono morti in martirio, tra cui 355 calciatori, mentre molti altri sono rimasti feriti o rapiti. Safa News ha documentato i profili dei martiri del movimento sportivo nella sua serie " شهداء الحركة الرياضية ".
Gloria ai martiri e vittoria per la Palestina.
Resistance News Network
In una serrata corsa per la qualificazione, la Palestina è arrivata al quarto turno di qualificazione dell'AFC, il risultato più lontano nella storia del calcio palestinese.
Sotto un torrente di sangue e fuoco, Oday Kharoub ha segnato un gol al 49º minuto, sufficiente per aggiudicarsi la qualificazione, finché l'Oman non ha trasformato un rigore al 7º minuto di recupero.
Sebbene il viaggio della Palestina sia terminato, è necessario riconoscere la resilienza della squadra e dare impulso alla lotta per la liberazione palestinese.
Dal 7 ottobre 2023, le FOI hanno completamente distrutto 42 impianti sportivi a Gaza. Almeno 702 atleti sono morti in martirio, tra cui 355 calciatori, mentre molti altri sono rimasti feriti o rapiti. Safa News ha documentato i profili dei martiri del movimento sportivo nella sua serie " شهداء الحركة الرياضية ".
Gloria ai martiri e vittoria per la Palestina.
Resistance News Network
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Le immagini che arrivano da Gaza fanno rabbrividire. Non le voglio nemmeno condividere per non umiliare ulteriormente il popolo palestinese.
Persone affamate intenzionalmente, trattate come, o forse peggio , degli animali, con “aiuti” che vengono “distribuiti“ come si distribuiscono le briciole ai piccioni.
Non è solidarietà. È umiliazione. È una messa in scena dell'orrore.
Il popolo palestinese non è una massa disperata da gestire.
È un popolo fiero, colto, con una storia antica e una dignità che nessuna fame potrà cancellare.
Il popolo palestinese va lasciato in pace! Va lasciata in pace la loro terra, la Palestina, una terra ricca e fertile che è stata coltivata con amore e dedizione fino all'arrivo degli ebrei sionisti che l'hanno resa una fossa comune arida, innaffiata con il sangue innocente del popolo nativo!
Persone affamate intenzionalmente, trattate come, o forse peggio , degli animali, con “aiuti” che vengono “distribuiti“ come si distribuiscono le briciole ai piccioni.
Non è solidarietà. È umiliazione. È una messa in scena dell'orrore.
Il popolo palestinese non è una massa disperata da gestire.
È un popolo fiero, colto, con una storia antica e una dignità che nessuna fame potrà cancellare.
Il popolo palestinese va lasciato in pace! Va lasciata in pace la loro terra, la Palestina, una terra ricca e fertile che è stata coltivata con amore e dedizione fino all'arrivo degli ebrei sionisti che l'hanno resa una fossa comune arida, innaffiata con il sangue innocente del popolo nativo!
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Da canali locali Gaza
Un pericolo incombente per la popolazione di Gaza 👈 Per favore, condividete.
Più di una persona che si reca nella zona di Netzarim per ricevere pacchi alimentari mi ha detto di andarci presto.
Uno di loro ha detto che ero tra i primi dieci a salire sulla collina che li separava dal punto di raccolta. Non appena ho raggiunto la cima della collina, ho trovato decine di persone all'interno del punto di raccolta.
Ho chiesto loro da dove venissero, come fossero arrivati e come fossero arrivati prima di noi, nonostante fossimo stati i primi a entrare?
Questo è quello che è successo a un'altra persona. Mi ha detto: "Ero il secondo di migliaia a entrare nella zona. Dopo essere salito, ho trovato decine di persone sotto di noi già presenti. Alcune di loro indossavano mascherine. Noi siamo entrati e loro sono usciti, mescolandosi alla folla e uscendo con le borse in spalla, confondendosi tra la folla". Hanno detto che c'era un gruppo di Bureij che trasportava molti pacchi ogni giorno all'apertura degli aiuti, vendendoli a prezzi esorbitanti. Hanno menzionato i loro nomi durante la conversazione, dicendo "Tizio, Tizio e Tizio". Alcuni di loro avevano un'auto ad aspettarli vicino al sito, mentre altri li hanno accompagnati in moto.
Uno di loro mi ha raccontato che, quando siamo arrivati al punto di consegna dei pacchi, li abbiamo trovati aperti e che avevano rimosso l'olio per friggere, lo zucchero, i biscotti, la farina e altri prodotti venduti a prezzi esorbitanti al mercato. Hanno lasciato fuori fagioli, lenticchie e cibo in scatola. Secondo la mia analisi personale, si tratta di agenti contattati dalla parte israeliana o tramite messaggi privati inviati ai loro telefoni. La loro missione è diffondere il caos e strangolare la popolazione di Gaza.
Un'altra possibilità è che ci siano forze speciali dislocate tra la popolazione per svolgere missioni all'interno della Striscia di Gaza e tornare sani e salvi utilizzando lo stesso meccanismo.
La questione degli aiuti e dei pacchi è stata abbandonata in precedenza da molte organizzazioni internazionali, con il pretesto che non rientrano negli standard umanitari e che "israele" persegue obiettivi di sicurezza nel fornire questi aiuti.
"israele" uccide decine di persone ogni giorno davanti a questi siti, e ogni giorno vedo decine di appelli per le persone scomparse che sono andate a raccogliere cibo e non sono tornate.
State affrontando il nemico più spregevole che l'umanità conosca. Il suo obiettivo non è, come afferma, una guerra al terrore o alla resistenza.
Piuttosto, il suo obiettivo è eliminare un intero popolo ed espellerlo dalla sua terra, attraverso uccisioni, espulsioni o genocidio.
Spero che vi fermiate in questo momento pericoloso e vi ripensiate.
O voi che andate a ricevere aiuti dai luoghi designati dall'esercito israeliano.
📍 Tariq Rizq Jibril
Canali locali Gaza
Un pericolo incombente per la popolazione di Gaza 👈 Per favore, condividete.
Più di una persona che si reca nella zona di Netzarim per ricevere pacchi alimentari mi ha detto di andarci presto.
Uno di loro ha detto che ero tra i primi dieci a salire sulla collina che li separava dal punto di raccolta. Non appena ho raggiunto la cima della collina, ho trovato decine di persone all'interno del punto di raccolta.
Ho chiesto loro da dove venissero, come fossero arrivati e come fossero arrivati prima di noi, nonostante fossimo stati i primi a entrare?
Questo è quello che è successo a un'altra persona. Mi ha detto: "Ero il secondo di migliaia a entrare nella zona. Dopo essere salito, ho trovato decine di persone sotto di noi già presenti. Alcune di loro indossavano mascherine. Noi siamo entrati e loro sono usciti, mescolandosi alla folla e uscendo con le borse in spalla, confondendosi tra la folla". Hanno detto che c'era un gruppo di Bureij che trasportava molti pacchi ogni giorno all'apertura degli aiuti, vendendoli a prezzi esorbitanti. Hanno menzionato i loro nomi durante la conversazione, dicendo "Tizio, Tizio e Tizio". Alcuni di loro avevano un'auto ad aspettarli vicino al sito, mentre altri li hanno accompagnati in moto.
Uno di loro mi ha raccontato che, quando siamo arrivati al punto di consegna dei pacchi, li abbiamo trovati aperti e che avevano rimosso l'olio per friggere, lo zucchero, i biscotti, la farina e altri prodotti venduti a prezzi esorbitanti al mercato. Hanno lasciato fuori fagioli, lenticchie e cibo in scatola. Secondo la mia analisi personale, si tratta di agenti contattati dalla parte israeliana o tramite messaggi privati inviati ai loro telefoni. La loro missione è diffondere il caos e strangolare la popolazione di Gaza.
Un'altra possibilità è che ci siano forze speciali dislocate tra la popolazione per svolgere missioni all'interno della Striscia di Gaza e tornare sani e salvi utilizzando lo stesso meccanismo.
La questione degli aiuti e dei pacchi è stata abbandonata in precedenza da molte organizzazioni internazionali, con il pretesto che non rientrano negli standard umanitari e che "israele" persegue obiettivi di sicurezza nel fornire questi aiuti.
"israele" uccide decine di persone ogni giorno davanti a questi siti, e ogni giorno vedo decine di appelli per le persone scomparse che sono andate a raccogliere cibo e non sono tornate.
State affrontando il nemico più spregevole che l'umanità conosca. Il suo obiettivo non è, come afferma, una guerra al terrore o alla resistenza.
Piuttosto, il suo obiettivo è eliminare un intero popolo ed espellerlo dalla sua terra, attraverso uccisioni, espulsioni o genocidio.
Spero che vi fermiate in questo momento pericoloso e vi ripensiate.
O voi che andate a ricevere aiuti dai luoghi designati dall'esercito israeliano.
📍 Tariq Rizq Jibril
Canali locali Gaza
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