✡️💵 Caos progettato? israele "presumibilmente" finanzia bande di Gaza per fare il suo sporco lavoro
Dopo aver scatenato una devastazione totale a Gaza, israele sta ora usando bande criminali proxy per coltivare il caos nelle aree sotto L'IOF, afferma l'analista politico gazano Muhammad Shehada.
Queste milizie criminali reclutate, ben fornite di armi israeliane, sono dotate di SUV, contanti, cibo e smartphone.
La loro missione sarebbe saccheggiare i convogli di aiuti umanitari, seminare divisioni per impedire un governo palestinese unificato e erodere la fiducia in Hamas.
https://t.me/geopolitics_prime/58980
Dopo aver scatenato una devastazione totale a Gaza, israele sta ora usando bande criminali proxy per coltivare il caos nelle aree sotto L'IOF, afferma l'analista politico gazano Muhammad Shehada.
Queste milizie criminali reclutate, ben fornite di armi israeliane, sono dotate di SUV, contanti, cibo e smartphone.
La loro missione sarebbe saccheggiare i convogli di aiuti umanitari, seminare divisioni per impedire un governo palestinese unificato e erodere la fiducia in Hamas.
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Geopolitics Prime
✡️💵 Chaos by design? Israel allegedly funding Gaza gangs to do its dirty work
After unleashing total devastation in Gaza, Israel is now using proxy criminal gangs to cultivate chaos in areas under IDF, claims Gazan political analyst Muhammad Shehada.
These…
After unleashing total devastation in Gaza, Israel is now using proxy criminal gangs to cultivate chaos in areas under IDF, claims Gazan political analyst Muhammad Shehada.
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La notizia ormai circola un po’ ovunque, si tratta dell’intervista che Yossi Cohen, ex capo del Mo.SS.ad, ha rilasciato al programma The Brink, condotto da Jake Wallis Simons, editore di The Jewish Chronicle.
Ne ll’intervista, Cohen si vanta di aver ideato un metodo di spionaggio globale basato sulla manipolazione di attrezzature di uso comune come auto, telefoni, dispositivi vari, e non parla solo di trappole esplosive, come successo nel caso dei cercapersone in Libano, ma vere e proprie tecnologie infiltrate con funzioni di sorveglianza, spionaggio, controllo e sabotaggio.
Quando l’intervistatore gli chiede di quali paesi stesse parlando, lui risponde un secco “tutti quelli che puoi immaginare” , ma non a Gaza, a Gaza non sono riusciti ad infiltrarsi nella tecnologia.
E qui si apre una riflessione importante, prima che mi si venga a dire che il motivo è che “Hamas è una creatura di israele” .
Gaza è uno die pochissimi luoghi in cui non arrivano prodotti pronti all’uso, ma vengono acquistati in pezzi, parti e componenti (anche destinati all’uso civile, non solo a quello militare come razzi e missili) vengono importati e assemblati in loco, e quindi risulterebbe molto difficile manomettere il prodotto , piaccia o no a Gaza funziona così!
Il punto però, è che qui, come da sempre molti di noi dicono, il problema non riguarda solo ed esclusivamente la Palestina o “quei paesi lì” , ma riguarda tutto il mondo. Il sionismo è un pericolo per il mondo intero... e forse questa dichiarazione dell’ex capo del Mo SS ad risponde alle nostre domande sul perché la colonia ebraico sionista risulti da sempre impunità... è evidente che tutti, o quasi, siano tenuti sotto tiro (nel vero senso della parola) dai sionisti, oltre alla questione Epstein...
Ed è qui che entra in gioco l’Italia: il governo SEDICENTE “sovranista” italiano, invece di tutelare la sovranità digitale nazionale e quindi la sicurezza dei propri cittadini, oltre ad essere evidentemente sotto ricatto anche in termini personali, ha anche appaltato la nostra cyber-security proprio al cosiddetto “israele” .
Quindi la sicurezza dei nostri dati, reti e infrastruttura digitale è nelle mani di chi, secondo le sue stesse parole, conduce operazioni globali non solo di spionaggio e sabotaggio, ma anche veri e propri atti di terrorismo (come successo per i cercapersone in Libano) .
Occorre mettersi bene in testa e far passare il messaggio che il sionismo non è un problema relegato alla Palestina e dintorni, ma è un pericolo per tutto il mondo, riguarda TUTTI, QUI E ORA. Chi pensa che “occuparsi di Palestina non ci riguardi” si sbaglia di grosso... anzi, i palestinesi lottano contro una bestia I cui metodi (esproprio e annientamento fisico brutale) arrivieranno anche da noi. È solo questione di tempo.
(fonte https://www.middleeastmonitor.com/20251030-ex-mossad-chief-behind-icj-blackmail-campaign-brags-israel-has-installed-a-global-sabotage-network/)
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Ne ll’intervista, Cohen si vanta di aver ideato un metodo di spionaggio globale basato sulla manipolazione di attrezzature di uso comune come auto, telefoni, dispositivi vari, e non parla solo di trappole esplosive, come successo nel caso dei cercapersone in Libano, ma vere e proprie tecnologie infiltrate con funzioni di sorveglianza, spionaggio, controllo e sabotaggio.
Quando l’intervistatore gli chiede di quali paesi stesse parlando, lui risponde un secco “tutti quelli che puoi immaginare” , ma non a Gaza, a Gaza non sono riusciti ad infiltrarsi nella tecnologia.
E qui si apre una riflessione importante, prima che mi si venga a dire che il motivo è che “Hamas è una creatura di israele” .
Gaza è uno die pochissimi luoghi in cui non arrivano prodotti pronti all’uso, ma vengono acquistati in pezzi, parti e componenti (anche destinati all’uso civile, non solo a quello militare come razzi e missili) vengono importati e assemblati in loco, e quindi risulterebbe molto difficile manomettere il prodotto , piaccia o no a Gaza funziona così!
Il punto però, è che qui, come da sempre molti di noi dicono, il problema non riguarda solo ed esclusivamente la Palestina o “quei paesi lì” , ma riguarda tutto il mondo. Il sionismo è un pericolo per il mondo intero... e forse questa dichiarazione dell’ex capo del Mo SS ad risponde alle nostre domande sul perché la colonia ebraico sionista risulti da sempre impunità... è evidente che tutti, o quasi, siano tenuti sotto tiro (nel vero senso della parola) dai sionisti, oltre alla questione Epstein...
Ed è qui che entra in gioco l’Italia: il governo SEDICENTE “sovranista” italiano, invece di tutelare la sovranità digitale nazionale e quindi la sicurezza dei propri cittadini, oltre ad essere evidentemente sotto ricatto anche in termini personali, ha anche appaltato la nostra cyber-security proprio al cosiddetto “israele” .
Quindi la sicurezza dei nostri dati, reti e infrastruttura digitale è nelle mani di chi, secondo le sue stesse parole, conduce operazioni globali non solo di spionaggio e sabotaggio, ma anche veri e propri atti di terrorismo (come successo per i cercapersone in Libano) .
Occorre mettersi bene in testa e far passare il messaggio che il sionismo non è un problema relegato alla Palestina e dintorni, ma è un pericolo per tutto il mondo, riguarda TUTTI, QUI E ORA. Chi pensa che “occuparsi di Palestina non ci riguardi” si sbaglia di grosso... anzi, i palestinesi lottano contro una bestia I cui metodi (esproprio e annientamento fisico brutale) arrivieranno anche da noi. È solo questione di tempo.
(fonte https://www.middleeastmonitor.com/20251030-ex-mossad-chief-behind-icj-blackmail-campaign-brags-israel-has-installed-a-global-sabotage-network/)
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Nella Cisgiordania occupata, i coloni ebrei occidentali spalleggiati dall'IOF, non solo aggrediscono i palestinesi, siano essi bambini, donne, uomini o anziani, non solo sradicano e danno alle fiamme oliveti millenari, non solo inquinano le falde acquifere dei palestinesi, ma se la prendono anche con gli animali, ripetutamente.
Questa volta le telecamere di una fattoria della città di Tuqu, riprende come questi pazzi furiosi deturpati mentali maltrattano, seviziano e uccidono degli agnelli.
10 agnelli sono stati uccisi e feriti, alcuni sono stati trovati mutilati con gli occhi cavati con un coltello.
Per loro ogni forma vivente non ebraica è da eliminare.
Sono assetati di sangue e violenza e sono un pericolo per l'umanità intera.
Questa volta le telecamere di una fattoria della città di Tuqu, riprende come questi pazzi furiosi deturpati mentali maltrattano, seviziano e uccidono degli agnelli.
10 agnelli sono stati uccisi e feriti, alcuni sono stati trovati mutilati con gli occhi cavati con un coltello.
Per loro ogni forma vivente non ebraica è da eliminare.
Sono assetati di sangue e violenza e sono un pericolo per l'umanità intera.
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Città cristiana in Cisgiordania presa di mira da incendiari coloni
L'antica città cristiana di Taybeh, nota per la sua popolazione unicamente cristiana, è sotto attacco.
Coloni israeliani stanno incendiando case, automobili e terreni agricoli in un violento pogrom volto a sradicare la comunità palestinese.
https://t.me/geopolitics_prime/59035
L'antica città cristiana di Taybeh, nota per la sua popolazione unicamente cristiana, è sotto attacco.
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🤔 Christian town in West Bank targeted by settler arsonists
The historic Christian town of Taybeh, known for its uniquely all-Christian population, is under attack.
Israeli settlers are burning homes, cars, and farmland in a violent pogrom aimed at uprooting…
The historic Christian town of Taybeh, known for its uniquely all-Christian population, is under attack.
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ULTIM'ORA:
Stati Uniti e israele stanno preparando nuovi attacchi in Iraq e nella regione
Pete Hegseth ha minacciato l'Iraq e ha detto loro di non pensare di intervenire - afferma il Ministro della Difesa iracheno, Thabit al-Abbasi.
Il Ministro della Difesa iracheno, Thabit al-Abbasi, dice in una recente telefonata con il Segretario alla Guerra Pete Hegseth di essere stato informato di "un'operazione imminente nella regione" e di aver ricevuto "l'ultimo avvertimento che i gruppi armati iracheni [comprese le fazioni sostenute dall'Iran] non dovrebbero rispondere."
"Ho avuto una breve telefonata con il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, e mi ha avvertito che un'operazione imminente avrà luogo nella regione, e il suo ultimo avvertimento per noi è che i gruppi armati non devono mostrare alcuna reazione"
Megatron
Stati Uniti e israele stanno preparando nuovi attacchi in Iraq e nella regione
Pete Hegseth ha minacciato l'Iraq e ha detto loro di non pensare di intervenire - afferma il Ministro della Difesa iracheno, Thabit al-Abbasi.
Il Ministro della Difesa iracheno, Thabit al-Abbasi, dice in una recente telefonata con il Segretario alla Guerra Pete Hegseth di essere stato informato di "un'operazione imminente nella regione" e di aver ricevuto "l'ultimo avvertimento che i gruppi armati iracheni [comprese le fazioni sostenute dall'Iran] non dovrebbero rispondere."
"Ho avuto una breve telefonata con il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, e mi ha avvertito che un'operazione imminente avrà luogo nella regione, e il suo ultimo avvertimento per noi è che i gruppi armati non devono mostrare alcuna reazione"
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⭕️ -Hamas condanna fermamente le false accuse mosse dal Comando Centrale degli Stati Uniti riguardo al presunto “saccheggio di un camion di aiuti.”
-Queste affermazioni infondate sono completamente prive di fondamento e fanno parte di un tentativo di giustificare l'ulteriore riduzione degli aiuti umanitari già limitati, coprendo al contempo il fallimento della comunità internazionale nel porre fine al blocco e alla fame imposti ai civili nella Striscia di Gaza.
02, Nov
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
-Queste affermazioni infondate sono completamente prive di fondamento e fanno parte di un tentativo di giustificare l'ulteriore riduzione degli aiuti umanitari già limitati, coprendo al contempo il fallimento della comunità internazionale nel porre fine al blocco e alla fame imposti ai civili nella Striscia di Gaza.
02, Nov
Sito ufficiale - Movimento Hamas
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⭕ I coloni sionisti stanno scatenando terrore e violenza in tutta la Cisgiordania occupata con il chiaro sostegno e la complicità dell'esercito di occupazione.
02, Nov
Sito ufficiale - Movimento Hamas
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02, Nov
Sito ufficiale - Movimento Hamas
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بسم الله الرحمن الرحيم
Comunicato stampa
In risposta alle dichiarazioni americane sulle accuse di “saccheggio di un camion di aiuti”
Il Movimento di Resistenza Islamica Hamas condanna con le parole più forti le calunnie provenienti dal comando centrale americano riguardo alle presunte accuse di “saccheggio di un camion di aiuti”, affermando che si tratta di accuse false e infondate, inserite nel contesto di una giustificazione per la riduzione degli aiuti umanitari già limitati e per coprire l’incapacità della comunità internazionale di porre fine all’assedio e alla fame dei civili nella Striscia di Gaza.
Le forze di polizia e di sicurezza di Gaza hanno offerto più di mille martiri e centinaia di feriti mentre svolgevano il loro dovere di garantire la sicurezza delle convogli di aiuti umanitari e assicurare che gli aiuti raggiungessero i destinatari, e i fenomeni di disordini e saccheggi sono cessati immediatamente dopo il ritiro delle forze di occupazione, il che conferma che l’occupazione è stata l’unica parte a sostenere quelle bande e a gestire il caos che ha accompagnato la sua presenza.
Hamas conferma che nessuna istituzione internazionale o locale, né alcun autista dei convogli di aiuti, ha presentato alcuna denuncia o lamentela riguardo a incidenti di questo tipo, dimostrando che la scena su cui si è basato il comando centrale americano è inventata e fabbricata per giustificare le politiche di assedio e la riduzione del sostegno.
E se gli aerei della superpotenza hanno catturato una scena presunta di un camion, non hanno visto né registrato i crimini quotidiani dell’occupazione israeliana che il mondo intero osserva con coscienza e umanità:
Non hanno registrato con i droni americani la morte di 254 palestinesi dall’inizio del cessate il fuoco, il 91% dei quali civili, tra cui 105 bambini, 37 donne e 9 anziani, e 595 feriti, tra cui 199 bambini, 136 donne e 32 anziani!
Non hanno registrato le violazioni quotidiane della linea gialla, con il controllo del fuoco su una fascia che supera i 35 chilometri quadrati – circa il 10% della superficie della Striscia – né la distruzione sistematica e quotidiana delle case dei civili nelle aree ancora sotto controllo dell’occupazione!
Non hanno registrato l’ingresso di meno del 9,4% della quantità di carburante concordata, né il controllo e il divieto dell’occupazione di introdurre proteine essenziali come uova, pollo e carne, di cui i civili sono privati da due anni, né la sofferenza dei affamati che trovano solo pochi aiuti mentre manca la giustizia e il controllo internazionale.
Non hanno nemmeno registrato che la media giornaliera di aiuti che entra nella Striscia di Gaza non supera i 135 camion, mentre il resto sono camion commerciali che gli esausti non possono permettersi, nonostante le nostre ripetute richieste di aumentare i camion di aiuti e ridurre quelli commerciali, ma accade esattamente il contrario.
Ricordiamo all’amministrazione americana che ci sono altri mediatori e organismi internazionali più neutrali e credibili che non hanno rilevato nulla di quanto si è affermato di aver visto, e che la continua adozione da parte di Washington della narrazione dell’occupazione approfondisce il suo pregiudizio immorale e la pone nella posizione di complice dell’assedio e della sofferenza.
L’amministrazione americana, che riceve rapporti quotidiani sulle violazioni, non ha bisogno di droni per comprendere la portata dei crimini, ma di un po’ di coscienza umana e responsabilità politica ed etica per smettere di giustificare le violazioni e l’aggressione continua dell’occupazione, e per obbligarla a rispettare gli accordi e fermare le violazioni quotidiane che non necessitano di droni per essere osservate o filmate.
Movimento di Resistenza Islamica - Hamas
Domenica: 11 Jumada al-Awwal 1447 AH
Corrispondente: 02 novembre 2025 d.C.
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Comunicato stampa
In risposta alle dichiarazioni americane sulle accuse di “saccheggio di un camion di aiuti”
Il Movimento di Resistenza Islamica Hamas condanna con le parole più forti le calunnie provenienti dal comando centrale americano riguardo alle presunte accuse di “saccheggio di un camion di aiuti”, affermando che si tratta di accuse false e infondate, inserite nel contesto di una giustificazione per la riduzione degli aiuti umanitari già limitati e per coprire l’incapacità della comunità internazionale di porre fine all’assedio e alla fame dei civili nella Striscia di Gaza.
Le forze di polizia e di sicurezza di Gaza hanno offerto più di mille martiri e centinaia di feriti mentre svolgevano il loro dovere di garantire la sicurezza delle convogli di aiuti umanitari e assicurare che gli aiuti raggiungessero i destinatari, e i fenomeni di disordini e saccheggi sono cessati immediatamente dopo il ritiro delle forze di occupazione, il che conferma che l’occupazione è stata l’unica parte a sostenere quelle bande e a gestire il caos che ha accompagnato la sua presenza.
Hamas conferma che nessuna istituzione internazionale o locale, né alcun autista dei convogli di aiuti, ha presentato alcuna denuncia o lamentela riguardo a incidenti di questo tipo, dimostrando che la scena su cui si è basato il comando centrale americano è inventata e fabbricata per giustificare le politiche di assedio e la riduzione del sostegno.
E se gli aerei della superpotenza hanno catturato una scena presunta di un camion, non hanno visto né registrato i crimini quotidiani dell’occupazione israeliana che il mondo intero osserva con coscienza e umanità:
Non hanno registrato con i droni americani la morte di 254 palestinesi dall’inizio del cessate il fuoco, il 91% dei quali civili, tra cui 105 bambini, 37 donne e 9 anziani, e 595 feriti, tra cui 199 bambini, 136 donne e 32 anziani!
Non hanno registrato le violazioni quotidiane della linea gialla, con il controllo del fuoco su una fascia che supera i 35 chilometri quadrati – circa il 10% della superficie della Striscia – né la distruzione sistematica e quotidiana delle case dei civili nelle aree ancora sotto controllo dell’occupazione!
Non hanno registrato l’ingresso di meno del 9,4% della quantità di carburante concordata, né il controllo e il divieto dell’occupazione di introdurre proteine essenziali come uova, pollo e carne, di cui i civili sono privati da due anni, né la sofferenza dei affamati che trovano solo pochi aiuti mentre manca la giustizia e il controllo internazionale.
Non hanno nemmeno registrato che la media giornaliera di aiuti che entra nella Striscia di Gaza non supera i 135 camion, mentre il resto sono camion commerciali che gli esausti non possono permettersi, nonostante le nostre ripetute richieste di aumentare i camion di aiuti e ridurre quelli commerciali, ma accade esattamente il contrario.
Ricordiamo all’amministrazione americana che ci sono altri mediatori e organismi internazionali più neutrali e credibili che non hanno rilevato nulla di quanto si è affermato di aver visto, e che la continua adozione da parte di Washington della narrazione dell’occupazione approfondisce il suo pregiudizio immorale e la pone nella posizione di complice dell’assedio e della sofferenza.
L’amministrazione americana, che riceve rapporti quotidiani sulle violazioni, non ha bisogno di droni per comprendere la portata dei crimini, ma di un po’ di coscienza umana e responsabilità politica ed etica per smettere di giustificare le violazioni e l’aggressione continua dell’occupazione, e per obbligarla a rispettare gli accordi e fermare le violazioni quotidiane che non necessitano di droni per essere osservate o filmate.
Movimento di Resistenza Islamica - Hamas
Domenica: 11 Jumada al-Awwal 1447 AH
Corrispondente: 02 novembre 2025 d.C.
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🔴 Funzionario del Ministero della Salute a Gaza
1-11-2025
-Alcuni dei corpi ricevuti dall'occupazione sionista sono stati svuotati e riempiti di cotone.
-Il Ministero non dispone degli strumenti per dimostrare il furto degli organi dei martiri da parte dell'occupazione.
1, Nov
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1-11-2025
-Alcuni dei corpi ricevuti dall'occupazione sionista sono stati svuotati e riempiti di cotone.
-Il Ministero non dispone degli strumenti per dimostrare il furto degli organi dei martiri da parte dell'occupazione.
1, Nov
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I soldati israeliani che hanno commesso il reato di aggressione sessuale e fisica nei confronti di un palestinese nel carcere di “Sde Teiman” si sono presentati a una conferenza stampa con i loro avvocati, indossando maschere per paura di rivelare la loro identità e di essere perseguiti dai tribunali internazionali.
Mejdi Balghouti
Mejdi Balghouti
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SMONTATA LA FAVOLA DEI MILLE
Il tempo è un galantuomo e la Storia, alla fine, viene sempre fuori. Carlo III d'Inghilterra ha ammesso una verità incontrovertibile che veniva rigettata solo dai Risorgimentalisti italiani. Quelli che sbeffeggiano i meridionalisti accusandoli di raccontare frottole. Ebbene, Garibaldi non era solo ed i mille non erano affatto mille. Il Regno delle due Sicilie fu invaso dai Piemontesi. Ecco quanto detto dal sovrano inglese davanti al Parlamento italiano, aprile 2025:
"Due le navi inglesi che vegliavano durante lo sbarco a Marsala". Pronte, cioè, a intervenire. Ricordiamo che insieme agli inglesi c'erano anche i francesi. Entrambe le nazioni avevano interessi affinché i Borbone fossero spazzati via, principalmente per avere il predominio del Mediterraneo vista l'imminente apertura del Canale di Suez.
Bisognava dunque creare uno stato vassallo e affidarlo a chi poteva essere facilmente controllato, ossia i Savoia pieni di debiti. Carlo ha continuato: "Molti degli eroi del Risorgimento, tra cui Cavour e Mazzini, trascorsero del tempo nel Regno Unito". Lì furono formati, indottrinati e incatenati al volere inglese.
Infine: "Quando Garibaldi visitò Londra nel 1864 per ringraziare il popolo britannico del sostegno ricevuto scoppiò una vera e propria Garibaldimania, con mezzo milione di persone che accorsero a salutarlo fino alla creazione di un biscotto-omaggio ancora diffusissimo".
Garibaldi e l'Italia, quindi, fedeli e riconoscenti a tal punto da recarsi a Londra per ringraziare l'Inghilterra. Fu così che - come ebbe a scrivere Dostoevskij - nacque "un piccolo regno di second’ordine soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla. Un’unità meccanica e non spirituale e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine".
Da Vesuvio Live
Il tempo è un galantuomo e la Storia, alla fine, viene sempre fuori. Carlo III d'Inghilterra ha ammesso una verità incontrovertibile che veniva rigettata solo dai Risorgimentalisti italiani. Quelli che sbeffeggiano i meridionalisti accusandoli di raccontare frottole. Ebbene, Garibaldi non era solo ed i mille non erano affatto mille. Il Regno delle due Sicilie fu invaso dai Piemontesi. Ecco quanto detto dal sovrano inglese davanti al Parlamento italiano, aprile 2025:
"Due le navi inglesi che vegliavano durante lo sbarco a Marsala". Pronte, cioè, a intervenire. Ricordiamo che insieme agli inglesi c'erano anche i francesi. Entrambe le nazioni avevano interessi affinché i Borbone fossero spazzati via, principalmente per avere il predominio del Mediterraneo vista l'imminente apertura del Canale di Suez.
Bisognava dunque creare uno stato vassallo e affidarlo a chi poteva essere facilmente controllato, ossia i Savoia pieni di debiti. Carlo ha continuato: "Molti degli eroi del Risorgimento, tra cui Cavour e Mazzini, trascorsero del tempo nel Regno Unito". Lì furono formati, indottrinati e incatenati al volere inglese.
Infine: "Quando Garibaldi visitò Londra nel 1864 per ringraziare il popolo britannico del sostegno ricevuto scoppiò una vera e propria Garibaldimania, con mezzo milione di persone che accorsero a salutarlo fino alla creazione di un biscotto-omaggio ancora diffusissimo".
Garibaldi e l'Italia, quindi, fedeli e riconoscenti a tal punto da recarsi a Londra per ringraziare l'Inghilterra. Fu così che - come ebbe a scrivere Dostoevskij - nacque "un piccolo regno di second’ordine soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla. Un’unità meccanica e non spirituale e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine".
Da Vesuvio Live
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*LA DECIMA DOMANDA*
Nella prima puntata de *I nuovi mostri* intervisteremo *ROGER WATERS*, fratello, compagno, attivista e a tempo perso co-fondatore dei Pink Floyd, in collegamento da New York per noi.
L'evento si svolgerà DAL VIVO *martedì 4 novembre, alle 21.00, a Friccicore*, in via delle Acacie 14, Roma. La registrazione sarà trasmessa qualche giorno dopo sul canale Youtube di Stefano Orsi e sui social de L’Antidiplomatico.
Abbiamo studiato nove domande sugli eventi più rilevanti del momento.
*La decima domanda la farete voi.*
Scrivetela qui: inuovimostri.fr@gmail.com. Ne selezioneremo una tra tutte quelle pervenute. Nell’email scrivete anche una brevissima descrizione di chi siete.
Link alla pagina del programma e del crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/i-nuovi-mostri-incontri-esclusivi-con-grandi-ospiti/
Federico Greco, Gabriele Germani, Silvia Pegah Scaglione
Federico Greco
Nella prima puntata de *I nuovi mostri* intervisteremo *ROGER WATERS*, fratello, compagno, attivista e a tempo perso co-fondatore dei Pink Floyd, in collegamento da New York per noi.
L'evento si svolgerà DAL VIVO *martedì 4 novembre, alle 21.00, a Friccicore*, in via delle Acacie 14, Roma. La registrazione sarà trasmessa qualche giorno dopo sul canale Youtube di Stefano Orsi e sui social de L’Antidiplomatico.
Abbiamo studiato nove domande sugli eventi più rilevanti del momento.
*La decima domanda la farete voi.*
Scrivetela qui: inuovimostri.fr@gmail.com. Ne selezioneremo una tra tutte quelle pervenute. Nell’email scrivete anche una brevissima descrizione di chi siete.
Link alla pagina del programma e del crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/i-nuovi-mostri-incontri-esclusivi-con-grandi-ospiti/
Federico Greco, Gabriele Germani, Silvia Pegah Scaglione
Federico Greco
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Geopolitics Prime, fuori dalle notizie embedded, e infatti in shadow ban spesso... Chissà perché!
Pubblica in inglese, ma si può attivare la traduzione.
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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L’Imam Khamenei, parlando oggi di fronte a centinaia di studenti alla vigilia della giornata nazionale della lotta all’imperialismo:
“Gli americani affermano – a volte, non sempre – di essere disposti a cooperare con l'Iran.
La cooperazione con l'Iran non è compatibile con la cooperazione e l'aiuto al maledetto regime sionista.
Il maledetto regime sionista, anche con il modo in cui si è comportato di recente – qualcosa che il mondo intero ha visto, compreso e condannato – viene aiutato, sostenuto e supportato dagli Stati Uniti.
In tale situazione, cooperare con l'Iran non ha alcun significato ed è inaccettabile. Sì, se abbandonassero completamente il sostegno al regime sionista, ritirassero le loro basi militari da qui e smettessero di intervenire in questa regione, allora la questione potrebbe essere esaminata.
Ma non è qualcosa che riguarda l’attualità o il prossimo futuro”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
“Gli americani affermano – a volte, non sempre – di essere disposti a cooperare con l'Iran.
La cooperazione con l'Iran non è compatibile con la cooperazione e l'aiuto al maledetto regime sionista.
Il maledetto regime sionista, anche con il modo in cui si è comportato di recente – qualcosa che il mondo intero ha visto, compreso e condannato – viene aiutato, sostenuto e supportato dagli Stati Uniti.
In tale situazione, cooperare con l'Iran non ha alcun significato ed è inaccettabile. Sì, se abbandonassero completamente il sostegno al regime sionista, ritirassero le loro basi militari da qui e smettessero di intervenire in questa regione, allora la questione potrebbe essere esaminata.
Ma non è qualcosa che riguarda l’attualità o il prossimo futuro”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Mohammad Marandi: nonostante i migliori sforzi di USrael, non ci sarà una "soluzione finale" per la #resistenza. Hezbollah si sta riarmando e l'Iran è pronto per la prossima ondata di aggressioni. https://www.youtube.com/live/yJA7Ds6Ffw8?si=FTQhGFHii1QX7VI9
CCHS Resistance News
CCHS Resistance News
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Forwarded from Energia da Acqua&Infrarosso💧🔋 "Effetto OSSIDROELETTRICO" (Fabio Castellucci)
SE...
I 6 punti della Evoluzione del Vivente.
1) ENERGIA.
Se ciascuno si produce da sé la energia per riscaldare casa, cucinare e alimentare tutto ciò che serve in casa ed in piccole comunità AFFRATELLATE...
Ciascuno può pompare acqua dal sottosuolo e filtrarla.
2) ACQUA
Se ciascuno ha energia ed acqua pura...
ciascuno può coltivare e produrre il cibo di COMUNITÀ.
3) CIBO
Se ciascuno ha energia, acqua e cibo...
Tutti possono dedicare tempo a sviluppare cultura tecnica, sociale, umanistica e diffonderla, a cominciare dall' asilo, su fino agli istituti di altissima qualità.
4) CULTURA ED ISTRUZIONE
Se ciascuno ha Energia, Acqua, Cibo e Cultura,
molti hanno tempo e preparazione per dedicarsi alla CURA e Guarigione di Esseri umani, Ambiente, Animali e "nicchie ecologiche".
5) CURA E SALUTE
Se ciascuno ha Energia, Acqua, Cibo, Cultura e Salute individuale, di comunità ed Ambientale,
Tutti possono organizzarsi per condividere questo modello evolutivo vincente e coerente, con le Comunità limitrofe
Ben sapendo che si Coopera... SOLO con chi vuole cooperare.
Ma se i vicini intendono sopraffare la Comunità, per sottometterla...
ALLORA SI È IN CONDIZIONI DI SVILUPPARE ANCHE LA DIFESA.
IL SISTEMA IMMUNITARIO:
- CHE ACCOGLIE GIOIOSAMENTE CHI INTENDE COOPERARE SU BASE DI TOTALE RISPETTO DELLA CULTURA E CIVILTÀ LOCALE, SENZA IMPORRE MAI SENSIBILITÀ E MODALITÀ ESTRANEE A QUELLA ARMONICAMENTE CREATASI FINO A QUEL MOMENTO.
- MA CHE È CAPACISSIMO DI FERMARE E NEUTRALIZZARE CHI SI INSINUA CON INTENZIONI PREDATORIE O MANIPOLATORIE!
Diritto alla DIFESA da attacchi esterni,
commisurata al desiderio mutuo di condividere potenzialità con l' esterno.
DIFESA STRENUA delle peculiarità sviluppate dalla cultura locale.
E totale apertura a confrontarsi con modelli esterni, per scambi mutui totalmente generosi. MA MUTUI!!!
6) DIFESA e SCAMBIO esterno.
Se ciascuno ha Energia, Acqua, Cibo, Cultura e Salute individuale e DIFESA da attacchi non cooperativi dall' esterno...
LA COMUNITÀ È EVOLUTIVA.
E SI CONNETTE ALLA EVOLUZIONE LIBERA DELLE ALTRE COMUNITÀ, IN PARITÀ, RISPETTO, MUTUO AIUTO,
MA TOTALE AUTONOMIA.
LA COMUNITÀ HA TUTTI GLI STRUMENTI DI AUTOGOVERNO ED AUTONOMIA DAL RESTO DEL MONDO.
MA SA CHE NELLO SCAMBIO MUTUO COOPERATIVO,
può selezionare e integrare elementi di EVOLUZIONE, che sviluppano cultura e visione.
6 punti.
Energia
Acqua
Cibo
Cultura
Salute
Difesa.
Ciascuno dipende dal consolidamento dei precedenti.
Dal basso in alto si strutturano, dinamicamente.
Evitando eccessiva rigidezza che non permetterebbe mutazione evolutiva.
Dall' alto al basso si conservano, evitando distruzione e Chaos.
Un equilibrio dinamico fra:
Evoluzione non caotica,
che non mette a rischio la Conservazione
e
Conservazione non Rigida,
che non blocca la Evoluzione.
6 punti
6 funzioni.
Sono quelle della cellula vivente.
Identiche per individui, famiglie, comunità, federazioni...
COME IN BASSO...
COSÌ IN ALTO.
PRINCIPIO ALCHEMICO.
OXHY sembra coprire solo il punto 1)
ENERGIA.
MA NON È COSÌ.
assicura lo STRUMENTO del punto 1,
liberando il singolo essere umano e la sua famiglia,
dal ricatto energetico.
Punto 1 che è la base per lo sviluppo degli altri 5
POI, COME UNA REAZIONE A CATENA...
Si snocciolano gli altri 5 punti.
6 punti.
Come l'esagono del Carbonio.
Un caso?
O un SEGNO?
"Signum facere"
Signi-ficare"
Dare un senso profondo ad eventi ed azioni...
Non spiego.
Impossibile.
Va SENTITO.
Mai "spiegato "...
I 6 punti della Evoluzione del Vivente.
1) ENERGIA.
Se ciascuno si produce da sé la energia per riscaldare casa, cucinare e alimentare tutto ciò che serve in casa ed in piccole comunità AFFRATELLATE...
Ciascuno può pompare acqua dal sottosuolo e filtrarla.
2) ACQUA
Se ciascuno ha energia ed acqua pura...
ciascuno può coltivare e produrre il cibo di COMUNITÀ.
3) CIBO
Se ciascuno ha energia, acqua e cibo...
Tutti possono dedicare tempo a sviluppare cultura tecnica, sociale, umanistica e diffonderla, a cominciare dall' asilo, su fino agli istituti di altissima qualità.
4) CULTURA ED ISTRUZIONE
Se ciascuno ha Energia, Acqua, Cibo e Cultura,
molti hanno tempo e preparazione per dedicarsi alla CURA e Guarigione di Esseri umani, Ambiente, Animali e "nicchie ecologiche".
5) CURA E SALUTE
Se ciascuno ha Energia, Acqua, Cibo, Cultura e Salute individuale, di comunità ed Ambientale,
Tutti possono organizzarsi per condividere questo modello evolutivo vincente e coerente, con le Comunità limitrofe
Ben sapendo che si Coopera... SOLO con chi vuole cooperare.
Ma se i vicini intendono sopraffare la Comunità, per sottometterla...
ALLORA SI È IN CONDIZIONI DI SVILUPPARE ANCHE LA DIFESA.
IL SISTEMA IMMUNITARIO:
- CHE ACCOGLIE GIOIOSAMENTE CHI INTENDE COOPERARE SU BASE DI TOTALE RISPETTO DELLA CULTURA E CIVILTÀ LOCALE, SENZA IMPORRE MAI SENSIBILITÀ E MODALITÀ ESTRANEE A QUELLA ARMONICAMENTE CREATASI FINO A QUEL MOMENTO.
- MA CHE È CAPACISSIMO DI FERMARE E NEUTRALIZZARE CHI SI INSINUA CON INTENZIONI PREDATORIE O MANIPOLATORIE!
Diritto alla DIFESA da attacchi esterni,
commisurata al desiderio mutuo di condividere potenzialità con l' esterno.
DIFESA STRENUA delle peculiarità sviluppate dalla cultura locale.
E totale apertura a confrontarsi con modelli esterni, per scambi mutui totalmente generosi. MA MUTUI!!!
6) DIFESA e SCAMBIO esterno.
Se ciascuno ha Energia, Acqua, Cibo, Cultura e Salute individuale e DIFESA da attacchi non cooperativi dall' esterno...
LA COMUNITÀ È EVOLUTIVA.
E SI CONNETTE ALLA EVOLUZIONE LIBERA DELLE ALTRE COMUNITÀ, IN PARITÀ, RISPETTO, MUTUO AIUTO,
MA TOTALE AUTONOMIA.
LA COMUNITÀ HA TUTTI GLI STRUMENTI DI AUTOGOVERNO ED AUTONOMIA DAL RESTO DEL MONDO.
MA SA CHE NELLO SCAMBIO MUTUO COOPERATIVO,
può selezionare e integrare elementi di EVOLUZIONE, che sviluppano cultura e visione.
6 punti.
Energia
Acqua
Cibo
Cultura
Salute
Difesa.
Ciascuno dipende dal consolidamento dei precedenti.
Dal basso in alto si strutturano, dinamicamente.
Evitando eccessiva rigidezza che non permetterebbe mutazione evolutiva.
Dall' alto al basso si conservano, evitando distruzione e Chaos.
Un equilibrio dinamico fra:
Evoluzione non caotica,
che non mette a rischio la Conservazione
e
Conservazione non Rigida,
che non blocca la Evoluzione.
6 punti
6 funzioni.
Sono quelle della cellula vivente.
Identiche per individui, famiglie, comunità, federazioni...
COME IN BASSO...
COSÌ IN ALTO.
PRINCIPIO ALCHEMICO.
OXHY sembra coprire solo il punto 1)
ENERGIA.
MA NON È COSÌ.
assicura lo STRUMENTO del punto 1,
liberando il singolo essere umano e la sua famiglia,
dal ricatto energetico.
Punto 1 che è la base per lo sviluppo degli altri 5
POI, COME UNA REAZIONE A CATENA...
Si snocciolano gli altri 5 punti.
6 punti.
Come l'esagono del Carbonio.
Un caso?
O un SEGNO?
"Signum facere"
Signi-ficare"
Dare un senso profondo ad eventi ed azioni...
Non spiego.
Impossibile.
Va SENTITO.
Mai "spiegato "...
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Daje così!!!
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Media israeliani “TV7”: Decine di ebrei ortodossi (Haredi) costretti ad arruolarsi nell'esercito di occupazione, temendo l'arresto da parte dell'esercito israeliano, stanno lasciando permanentemente i territori occupati per New York.
Newyorkesi, siete pronti?
RTM
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Media israeliani “TV7”: Decine di ebrei ortodossi (Haredi) costretti ad arruolarsi nell'esercito di occupazione, temendo l'arresto da parte dell'esercito israeliano, stanno lasciando permanentemente i territori occupati per New York.
Newyorkesi, siete pronti?
RTM
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Forwarded from Khamenei.it
Le ambasciate raccolgono dati sulle nazioni che le ospitano. È naturale. Ma il 4 novembre 1979 i nostri giovani hanno conquistato l'ambasciata Usa scoprendo documenti che mostravano che tale ambasciata tramava contro la rivoluzione islamica.
La conquista dell'ambasciata americana in quel 4 novembre fu la scoperta di un complotto pericoloso contro la rivoluzione islamica. Lo fecero gli studenti, grazie a loro! Raccolsero i documenti e scoprirono cosa stava accadendo in quella ambasciata.
La divergenza tra la Repubblica islamica dell'Iran e gli Usa non è tattica, ma identitaria. La questione è il contrasto tra gli interessi di due correnti: la corrente dell'America e quella della Repubblica islamica.
Ayatollah Khamenei, 3 Novembre 2025
La conquista dell'ambasciata americana in quel 4 novembre fu la scoperta di un complotto pericoloso contro la rivoluzione islamica. Lo fecero gli studenti, grazie a loro! Raccolsero i documenti e scoprirono cosa stava accadendo in quella ambasciata.
La divergenza tra la Repubblica islamica dell'Iran e gli Usa non è tattica, ma identitaria. La questione è il contrasto tra gli interessi di due correnti: la corrente dell'America e quella della Repubblica islamica.
Ayatollah Khamenei, 3 Novembre 2025
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La verità schiaccerà tutti i complici, interni ed esterni.
Sinwar intercettò fondi degli Emirati Arabi Uniti inviati a bande sostenute dai sionisti a Gaza, in coordinamento con Ramallah.
Yahya Sinwar guidò personalmente un’operazione di intelligence contro i collaboratori a Gaza a partire da aprile dello scorso anno. Durante l’operazione intercettò migliaia di dollari trasferiti dagli Emirati Arabi Uniti — tramite Mohammed Dahlan e Tahnoun bin Zayed — a reti interne di infiltrati.
La resistenza monitorava con continuità i movimenti di bande e famiglie che mantenevano contatti con l’occupazione durante il genocidio. Da aprile, l’unità Sahem infiltrò con successo questi gruppi, impiantando al loro interno agenti doppi operanti per la sicurezza della resistenza.
L’operazione di intelligence, supervisionata da Yahya e Mohammed Sinwar, permise alla resistenza di intercettare centinaia di migliaia di dollari trasferiti dagli Emirati Arabi Uniti attraverso Tahnoun bin Zayed — fratello del presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed e suo consigliere per la sicurezza nazionale.
L’intera operazione si svolse in parallelo con un’unità israeliana costituita durante il genocidio sotto il ramo di sicurezza dell’intelligence militare israeliana, finanziata direttamente dagli Emirati Arabi Uniti. Tale unità aveva il compito di reclutare informatori all’interno di Gaza per destabilizzare la leadership della resistenza e sostituirla con reti criminali e clan operanti sotto il controllo congiunto di Tahnoun bin Zayed, Mohammed Dahlan e referenti politici e sostenitori di Ramallah.
Nel corso dell’operazione, i fratelli Sinwar reclutarono doppi agenti che accettarono i fondi emiratini ma li dirottarono integralmente verso la resistenza, sottraendoli alle reti di sabotaggio coordinate da Israele e dai suoi intermediari del Golfo.
Senza dubbio questo fu il fattore decisivo nel successo della resistenza nel neutralizzare, subito dopo il cessate il fuoco, tutte le cellule collaborazioniste.
A D O R O .
Non è un punto d’arrivo. È solo l’inizio.
Sono tutti identificati. È soltanto questione di tempo.
Vincenzo Fullone
Sinwar intercettò fondi degli Emirati Arabi Uniti inviati a bande sostenute dai sionisti a Gaza, in coordinamento con Ramallah.
Yahya Sinwar guidò personalmente un’operazione di intelligence contro i collaboratori a Gaza a partire da aprile dello scorso anno. Durante l’operazione intercettò migliaia di dollari trasferiti dagli Emirati Arabi Uniti — tramite Mohammed Dahlan e Tahnoun bin Zayed — a reti interne di infiltrati.
La resistenza monitorava con continuità i movimenti di bande e famiglie che mantenevano contatti con l’occupazione durante il genocidio. Da aprile, l’unità Sahem infiltrò con successo questi gruppi, impiantando al loro interno agenti doppi operanti per la sicurezza della resistenza.
L’operazione di intelligence, supervisionata da Yahya e Mohammed Sinwar, permise alla resistenza di intercettare centinaia di migliaia di dollari trasferiti dagli Emirati Arabi Uniti attraverso Tahnoun bin Zayed — fratello del presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed e suo consigliere per la sicurezza nazionale.
L’intera operazione si svolse in parallelo con un’unità israeliana costituita durante il genocidio sotto il ramo di sicurezza dell’intelligence militare israeliana, finanziata direttamente dagli Emirati Arabi Uniti. Tale unità aveva il compito di reclutare informatori all’interno di Gaza per destabilizzare la leadership della resistenza e sostituirla con reti criminali e clan operanti sotto il controllo congiunto di Tahnoun bin Zayed, Mohammed Dahlan e referenti politici e sostenitori di Ramallah.
Nel corso dell’operazione, i fratelli Sinwar reclutarono doppi agenti che accettarono i fondi emiratini ma li dirottarono integralmente verso la resistenza, sottraendoli alle reti di sabotaggio coordinate da Israele e dai suoi intermediari del Golfo.
Senza dubbio questo fu il fattore decisivo nel successo della resistenza nel neutralizzare, subito dopo il cessate il fuoco, tutte le cellule collaborazioniste.
A D O R O .
Non è un punto d’arrivo. È solo l’inizio.
Sono tutti identificati. È soltanto questione di tempo.
Vincenzo Fullone
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