🇺🇸 🇻🇪 Più della metà di Caracas è senza elettricità a causa dei bombardamenti statunitensi delle centrali elettriche. Considerando la loro situazione, le persone avranno almeno 6 mesi di mancanza di elettricità.
Il porto commerciale accanto alla sezione militare è stato pesantemente bombardato. L'ingresso delle necessità delle persone nel loro paese è stato ritardato di almeno 1 mese, e con il bombardamento del porto, questo ritardo aumenterà.
I servizi e la capacità medica diminuiranno di oltre il 50% a causa della mancanza di elettricità.
Nessuna guerra porta profitto, pane o benessere alle persone.
Resistance Trench Mirror
Il porto commerciale accanto alla sezione militare è stato pesantemente bombardato. L'ingresso delle necessità delle persone nel loro paese è stato ritardato di almeno 1 mese, e con il bombardamento del porto, questo ritardo aumenterà.
I servizi e la capacità medica diminuiranno di oltre il 50% a causa della mancanza di elettricità.
Nessuna guerra porta profitto, pane o benessere alle persone.
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Dicono che Maduro sarà processato "per i suoi crimini", capito?
Mica quel buon uomo di pace di origini polacche, che risponde al nome di Milejkowsky (aka Netanyahu), sul cui capo pende un mandato di cattura internazionale per aver commesso un genocidio in diretta mondiale.
Schifosi!
Mica quel buon uomo di pace di origini polacche, che risponde al nome di Milejkowsky (aka Netanyahu), sul cui capo pende un mandato di cattura internazionale per aver commesso un genocidio in diretta mondiale.
Schifosi!
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Comunicato di Hezbollah sull’aggressione statunitense contro il Venezuela
Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso
Hezbollah condanna fermamente l'aggressione terroristica e arrogante perpetrata dagli Stati Uniti contro la Repubblica del Venezuela, che ha preso di mira la capitale Caracas, strutture vitali e civili, aree residenziali e ha incluso il rapimento del Presidente Nicolás Maduro e di sua moglie. Ciò costituisce una violazione palese e senza precedenti della sovranità nazionale, del diritto internazionale e degli statuti delle Nazioni Unite, basata su pretesti falsi e inventati.
Questo attacco è una rinnovata conferma della politica di dominio, arroganza e pirateria praticata dall'amministrazione statunitense senza alcuna deterrenza. Riflette un chiaro disprezzo per la stabilità e la sicurezza internazionale, rafforza la logica della legge della giungla e accelera il collasso di ciò che resta del sistema internazionale come struttura in grado di garantire la sicurezza degli Stati e dei popoli.
Gli Stati Uniti, intrappolati in un'illusione di controllo e supremazia, soprattutto sotto l'attuale presidente, perseguono politiche aggressive volte a soggiogare nazioni e popoli liberi, saccheggiandone ricchezze e capacità, e guidando progetti bellici volti a ridisegnare le mappe. Pur affermando falsamente di promuovere la pace, la democrazia e l'autodeterminazione, espongono ripetutamente il loro vero volto criminale, dall'Afghanistan all'Iraq, dallo Yemen all'Iran, attraverso la produzione di terrorismo e l’incrollabile sostegno al loro protetto Israele, con cui condividono aggressioni e pratiche coloniali.
Invece di opporsi a questa prepotenza americana, la comunità internazionale si è ritirata in un vergognoso silenzio. L'aggressione odierna contro il Venezuela rappresenta una minaccia diretta per ogni Stato indipendente e sovrano che rifiuta sottomissione e dominio.
Hezbollah afferma la sua piena solidarietà con il popolo, la dirigenza e il governo venezuelani nell'affrontare questa aggressione americana, che alla fine crollerà di fronte alla ferma volontà del popolo venezuelano, che ha rifiutato ogni forma di dominio e colonialismo e si è costantemente schierato a favore di cause giuste in tutto il mondo, prima tra tutte quella palestinese.
Hezbollah invita tutti i Paesi, i governi, i popoli e le forze libere del mondo a condannare questa aggressione e a sostenere il legittimo diritto del Venezuela a difendere la propria sovranità e indipendenza.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso
Hezbollah condanna fermamente l'aggressione terroristica e arrogante perpetrata dagli Stati Uniti contro la Repubblica del Venezuela, che ha preso di mira la capitale Caracas, strutture vitali e civili, aree residenziali e ha incluso il rapimento del Presidente Nicolás Maduro e di sua moglie. Ciò costituisce una violazione palese e senza precedenti della sovranità nazionale, del diritto internazionale e degli statuti delle Nazioni Unite, basata su pretesti falsi e inventati.
Questo attacco è una rinnovata conferma della politica di dominio, arroganza e pirateria praticata dall'amministrazione statunitense senza alcuna deterrenza. Riflette un chiaro disprezzo per la stabilità e la sicurezza internazionale, rafforza la logica della legge della giungla e accelera il collasso di ciò che resta del sistema internazionale come struttura in grado di garantire la sicurezza degli Stati e dei popoli.
Gli Stati Uniti, intrappolati in un'illusione di controllo e supremazia, soprattutto sotto l'attuale presidente, perseguono politiche aggressive volte a soggiogare nazioni e popoli liberi, saccheggiandone ricchezze e capacità, e guidando progetti bellici volti a ridisegnare le mappe. Pur affermando falsamente di promuovere la pace, la democrazia e l'autodeterminazione, espongono ripetutamente il loro vero volto criminale, dall'Afghanistan all'Iraq, dallo Yemen all'Iran, attraverso la produzione di terrorismo e l’incrollabile sostegno al loro protetto Israele, con cui condividono aggressioni e pratiche coloniali.
Invece di opporsi a questa prepotenza americana, la comunità internazionale si è ritirata in un vergognoso silenzio. L'aggressione odierna contro il Venezuela rappresenta una minaccia diretta per ogni Stato indipendente e sovrano che rifiuta sottomissione e dominio.
Hezbollah afferma la sua piena solidarietà con il popolo, la dirigenza e il governo venezuelani nell'affrontare questa aggressione americana, che alla fine crollerà di fronte alla ferma volontà del popolo venezuelano, che ha rifiutato ogni forma di dominio e colonialismo e si è costantemente schierato a favore di cause giuste in tutto il mondo, prima tra tutte quella palestinese.
Hezbollah invita tutti i Paesi, i governi, i popoli e le forze libere del mondo a condannare questa aggressione e a sostenere il legittimo diritto del Venezuela a difendere la propria sovranità e indipendenza.
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COLPO DI STATO SIONISTA IN IRAN
Gila Dmiri, il Ministro della Scienza e della Tecnologia del Regime Sionista, il cui padre è libico e la madre yemenita, indossa un cappello "Rendi di Nuovo Grande l'Iran" ed ha espresso sostegno alle recenti rivolte in Iran fomentate dal MO SS AD israeliano.
La Zona Grigia
Gila Dmiri, il Ministro della Scienza e della Tecnologia del Regime Sionista, il cui padre è libico e la madre yemenita, indossa un cappello "Rendi di Nuovo Grande l'Iran" ed ha espresso sostegno alle recenti rivolte in Iran fomentate dal MO SS AD israeliano.
La Zona Grigia
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I sionisti onorano Miss Palestina 2025, Nadeen Ayoub, con il loro titolo vuoto di "Antisemita della settimana", eppure (a differenza di loro) lei è una vera Semita. Ecco cosa hanno da dire:
"Nadeen Ayoub, Miss Palestina 2025 e rappresentante di Palestina a Miss Universo, ha dirottato uno dei palcoscenici globali più visibili per fare il cosplay di ambasciatrice culturale. Invece di sostenere la coesistenza, ha usato i riflettori per amplificare i tropi antisemiti [cioè anti-israeliani] e diffondere disinformazione."
CCHS Resistance News
"Nadeen Ayoub, Miss Palestina 2025 e rappresentante di Palestina a Miss Universo, ha dirottato uno dei palcoscenici globali più visibili per fare il cosplay di ambasciatrice culturale. Invece di sostenere la coesistenza, ha usato i riflettori per amplificare i tropi antisemiti [cioè anti-israeliani] e diffondere disinformazione."
CCHS Resistance News
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Forwarded from Lorna_toon 🦊
Media is too big
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POVERI POPOLI PROPAGANDIZZATI
Riusciamo sempre a scorgere la più microscopica pagliuzza della propaganda nell’occhio dello straniero, e mai la trave della propaganda autoctona nel nostro. Quante Iraq, Libia, Afghanistan, Palestina, Venezuela serviranno ancora, prima di riuscire ad ammettere l'identità della più grande entità terrorista del pianeta?
Riusciamo sempre a scorgere la più microscopica pagliuzza della propaganda nell’occhio dello straniero, e mai la trave della propaganda autoctona nel nostro. Quante Iraq, Libia, Afghanistan, Palestina, Venezuela serviranno ancora, prima di riuscire ad ammettere l'identità della più grande entità terrorista del pianeta?
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
PALESTINA - I FATTI SOTTO LE MACERIE
Domenica 18 gennaio, per chi fosse interessato, ci vediamo a Milano insieme agli amici del Controverso.
Dettagli in locandina.
📱 👉 @roccocantautore
Domenica 18 gennaio, per chi fosse interessato, ci vediamo a Milano insieme agli amici del Controverso.
Dettagli in locandina.
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Lettori, un consiglio personale: @geopolitics_prime – un canale che potrebbe essere una vera svolta per aprire gli occhi.
Non solo tratta le notizie da una prospettiva non convenzionale, ma fornisce anche costantemente contesti cruciali e spiega le cause profonde. È incredibilmente efficace per raggiungere gli scettici e coloro che vedono ancora tutto "rose e fiori". Merita sicuramente di essere tra i vostri canali!
Non solo tratta le notizie da una prospettiva non convenzionale, ma fornisce anche costantemente contesti cruciali e spiega le cause profonde. È incredibilmente efficace per raggiungere gli scettici e coloro che vedono ancora tutto "rose e fiori". Merita sicuramente di essere tra i vostri canali!
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"Vi decodifico la "Dottrina Donroe”. Andiamo dritti al punto. L'attacco al Venezuela aveva tre obiettivi principali, oltre al sequestro delle garanzie petrolifere per un impero in bancarotta:
1 Bellum Giudaico: il sostegno di Caracas alla Palestina e la condanna della "piaga sionista" ne hanno fatto un bersaglio. Questa operazione è la "Dottrina Sionista", un monito di guerra eterna al Sud del mondo. Opponetevi a noi, sarete etichettati come "amalek". La VP Delcy Rodríguez ha immediatamente identificato la "sfumatura sionista" del raid.
2 Heavy Metal Thunder: Nel giro di 24 ore, è stato concluso un accordo da 8 miliardi di dollari per processare 1.000 miliardi di dollari di oro e argento venezuelani dall'Arco Minero. JPMorgan ha finanziato l'operazione, nel disperato tentativo di coprire una massiccia vendita allo scoperto di argento fisico. Questo è puro saccheggio di risorse.
3 Il petrodollaro: il vero obiettivo è la sovranità monetaria. L'Impero non può permettere che il petrolio venezuelano venga venduto in yuan, rubli o in un meccanismo BRICS garantito dall'oro. L'adesione del Venezuela al sistema CIPS cinese è stata la linea rossa definitiva.
Il fallito colpo di stato rivela la nuova regola: "La mia forza è ragione".
Il diritto internazionale è morto. Il saccheggio è palese. I paesi del Sud del mondo, Italia compresa, devono rendersene conto e unirsi, altrimenti verranno eliminati uno ad uno."
Lisa Stanton
1 Bellum Giudaico: il sostegno di Caracas alla Palestina e la condanna della "piaga sionista" ne hanno fatto un bersaglio. Questa operazione è la "Dottrina Sionista", un monito di guerra eterna al Sud del mondo. Opponetevi a noi, sarete etichettati come "amalek". La VP Delcy Rodríguez ha immediatamente identificato la "sfumatura sionista" del raid.
2 Heavy Metal Thunder: Nel giro di 24 ore, è stato concluso un accordo da 8 miliardi di dollari per processare 1.000 miliardi di dollari di oro e argento venezuelani dall'Arco Minero. JPMorgan ha finanziato l'operazione, nel disperato tentativo di coprire una massiccia vendita allo scoperto di argento fisico. Questo è puro saccheggio di risorse.
3 Il petrodollaro: il vero obiettivo è la sovranità monetaria. L'Impero non può permettere che il petrolio venezuelano venga venduto in yuan, rubli o in un meccanismo BRICS garantito dall'oro. L'adesione del Venezuela al sistema CIPS cinese è stata la linea rossa definitiva.
Il fallito colpo di stato rivela la nuova regola: "La mia forza è ragione".
Il diritto internazionale è morto. Il saccheggio è palese. I paesi del Sud del mondo, Italia compresa, devono rendersene conto e unirsi, altrimenti verranno eliminati uno ad uno."
Lisa Stanton
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Questo è il presidente del cosiddetto stato ebraico-sionista "israele".
Herzog, quello che firma le bombe che poi sganciano su una popolazione inerme, ringrazia il suo pappone Donald Trump "per aver reso il mondo un po' più sicuro" dopo il rapimento di Maduro.
Capito? Il presidente di uno stato che sta compiendo un genocidio in diretta mondiale ringrazia il presidente di un altro stato (senza il quale il genocidio non sarebbe possibile) per aver "reso il mondo più sicuro".
Herzog, quello che firma le bombe che poi sganciano su una popolazione inerme, ringrazia il suo pappone Donald Trump "per aver reso il mondo un po' più sicuro" dopo il rapimento di Maduro.
Capito? Il presidente di uno stato che sta compiendo un genocidio in diretta mondiale ringrazia il presidente di un altro stato (senza il quale il genocidio non sarebbe possibile) per aver "reso il mondo più sicuro".
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Media is too big
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Dico solo questo: in un Paese serio, dopo l'inchiesta di Report e Sigfrido Ranucci, dove dimostrano che agenti del Mossad e primi ministri israeliani si sono attivati per ribaltare sentenze in Cassazione, verrebbe giù tutto. Tutto! Invece c'è un silenzio assurdo, come se tutto fosse normale. Lascio qui l'inchiesta completa perché credo sia molto importante.
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Forwarded from byebyeunclesam
La Petizione al Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea, con richiesta di rimozione dalle liste di Jacques Baud e di altri sanzionati per condotta lecita, può essere firmata al seguente collegamento: https://rightoflaweu.org/index.php?lan=IT
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Mesheeck Palestina
[ Video dell' arresto di un professore universitario]
Le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel campus dell'Università di Birzeit, in concomitanza con la preparazione delle organizzazioni studentesche per organizzare una manifestazione di solidarietà con i prigionieri.
Le forze di occupazione hanno confiscato tutti i contenuti e le attrezzature del movimento studentesco destinate all'evento.
Sono scoppiati violenti scontri all'interno del campus universitario tra gli studenti e i soldati dell'occupazione, che hanno provocato ferite da proiettili veri.
In sintesi, l'occupazione non vuole alcuna attività nazionale né nella Cisgiordania occupata né nelle università. Questa situazione attuale si è ripetuta all'Università di al Quds (Gerusalemme) ad Abu Dis.
Pertanto, è necessario intensificare la resistenza e non accettare la realtà che l'occupazione sta cercando di imporre
[ Video dell' arresto di un professore universitario]
Le forze di occupazione hanno fatto irruzione nel campus dell'Università di Birzeit, in concomitanza con la preparazione delle organizzazioni studentesche per organizzare una manifestazione di solidarietà con i prigionieri.
Le forze di occupazione hanno confiscato tutti i contenuti e le attrezzature del movimento studentesco destinate all'evento.
Sono scoppiati violenti scontri all'interno del campus universitario tra gli studenti e i soldati dell'occupazione, che hanno provocato ferite da proiettili veri.
In sintesi, l'occupazione non vuole alcuna attività nazionale né nella Cisgiordania occupata né nelle università. Questa situazione attuale si è ripetuta all'Università di al Quds (Gerusalemme) ad Abu Dis.
Pertanto, è necessario intensificare la resistenza e non accettare la realtà che l'occupazione sta cercando di imporre
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Benny Sagi, giudice israeliano, è morto in un incidente stradale mentre era in moto. Circostanze misteriosissime!
Stava per pubblicare la decisione nel caso “Tzachi Liber”, descritto come un filone del caso 3000, ovvero il caso “submarine affair”.
In quel procedimento, il caso 3000, viene citato anche David Sharan, ex capo di gabinetto di Netanyahu che pare abbia intascato tangenti. Quindi non è finita qui, perché sempre nel “Caso 3000”, Netanyahu risulta coinvolto almeno politicamente.
Insomma, le buone notizie per Netanyahu non finiscono mai. Soprattutto quando di mezzo di sono tribunali e giudici.
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Stava per pubblicare la decisione nel caso “Tzachi Liber”, descritto come un filone del caso 3000, ovvero il caso “submarine affair”.
In quel procedimento, il caso 3000, viene citato anche David Sharan, ex capo di gabinetto di Netanyahu che pare abbia intascato tangenti. Quindi non è finita qui, perché sempre nel “Caso 3000”, Netanyahu risulta coinvolto almeno politicamente.
Insomma, le buone notizie per Netanyahu non finiscono mai. Soprattutto quando di mezzo di sono tribunali e giudici.
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Il canale BBC Persiano con sede a Londra sta avendo difficoltà a tradurre il discorso di Trump.........
RTM
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
COMUNICATO
JACQUES BAUD:
DISOBBEDIENZA COLLETTIVA
ALLE SANZIONI UE
Per il 15 gennaio 2026 il Sindacato FISI convoca un presidio a Roma in Largo Elvezia, presso l'ambasciata svizzera.
Il presidio intende chiamare il governo elvetico a difendere i propri cittadini Nathalie Yamb e Jacques Baud, colpiti in maniera illegittima da sanzioni della UE, che li condannano alla morte civile.
Con le sanzioni al giornalista tedesco Hüseyin Doğru ad opera della stessa Unione Europea, e nei confronti della relatrice ONU Francesca Albanese ad opera degli USA, la disattivazione digitale dei dissidenti politici diviene giorno dopo giorno una prigione destinata all'intera società occidentale, una forma di carcerazione fuorilegge e contro legge.
Nel corso del presidio del 15 gennaio il professor Davide Tutino, che ha già pubblicamente disobbedito alle sanzioni contro la Federazione Russa, disobbedirà pubblicamente anche alle sanzioni contro il cittadino svizzero Jacques Baud, per poi autodenunciarsi alla magistratura, attraverso la consegna di un euro, accompagnato dalla seguente lettera.
LETTERA
ALL'AMBASCIATA SVIZZERA.
Alla cortese attenzione di sua eccellenza ambasciatore della Svizzera in Italia, e per suo tramite al governo della Svizzera.
Sua Eccellenza,
Il 16 dicembre 2025 La Commissione Europea ha sottoposto a sanzioni Il cittadino svizzero Jacques Baud, residente in Belgio, come già aveva fatto con il giornalista tedesco Hüseyin Doğru, e un'altra cittadina svizzera, Nathalie Yamb.
Tali sanzioni, impediscono ogni movimento e ogni transazione finanziaria nell'Unione Europea a liberi cittadini che non hanno commesso alcun illecito, condannandoli alla morte civile.
Tuttavia secondo i nostri ordinamenti giuridici nessun cittadino può essere privato delle libertà fondamentali per iniziativa del governo; tali libertà possono essere limitate solo per decisione motivata di un giudice, con riferimento a una Legge.
La Commissione Europea agisce dunque al di fuori e contro secoli di tradizione giuridica, che dalla Magna Charta alla rivoluzione francese e alle Costituzioni moderne, hanno costruito le condizioni di sviluppo e benessere dei popoli europei.
La Commissione Europea agisce contro i limiti insuperabili della divisione dei poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario.
Nel momento in cui il diritto di ciascuno e di tutti è disattivato per iniziativa di pochi o di uno solo, noi liberi cittadini disattendiamo pubblicamente le volontà illegittime e perniciose della Commissione Europea, consegnando presso l'ambasciata Svizzera di Roma questa moneta da un euro, destinata e indirizzata a Jacques Baud, intendendo realizzare una transazione finanziaria a suo sostegno e a suo vantaggio.
Disattendendo pubblicamente le volontà della Commissione Europea chiediamo agli amici elvetici di onorare il giuramento dei propri fondatori Walter Fürst, Werner Stauffacher e Arnold von Melchtal, e l'esempio dell'eroe Guglielmo Tell.
Voi svizzeri, che oltre sette secoli or sono giuraste, uniti nella fede contro la tirannia, di non abbassare la testa, voi non permettete che prosegua impunita la distruzione di ogni diritto e dignità dei nostri popoli e delle nostre terre. Voi agite con i mezzi necessari a difesa del vostro e dei vostri cittadini, e noi saremo con voi.
ROMA, 15 GENNAIO 2026
Segue il link per aderire alla disobbedienza civile.
https://www.change.org/p/disattendere-le-sanzioni-ue?recruiter=300207117&recruited_by_id=290e9120-fda1-11e4-8967-ed0f9ddf36cb&utm_source=share_petition&utm_campaign=starter_onboarding_share_social&utm_medium=facebook&fbclid=IwT01FWAO-GPhleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6u-j4iXxnT0fm7iaUPKNGqsV1_vNeSvzZNDy69U34in_Cmd0F5EPS-G_SS0Q_aem_1WiKTPWXLgpAW9R6AN1uRg
JACQUES BAUD:
DISOBBEDIENZA COLLETTIVA
ALLE SANZIONI UE
Per il 15 gennaio 2026 il Sindacato FISI convoca un presidio a Roma in Largo Elvezia, presso l'ambasciata svizzera.
Il presidio intende chiamare il governo elvetico a difendere i propri cittadini Nathalie Yamb e Jacques Baud, colpiti in maniera illegittima da sanzioni della UE, che li condannano alla morte civile.
Con le sanzioni al giornalista tedesco Hüseyin Doğru ad opera della stessa Unione Europea, e nei confronti della relatrice ONU Francesca Albanese ad opera degli USA, la disattivazione digitale dei dissidenti politici diviene giorno dopo giorno una prigione destinata all'intera società occidentale, una forma di carcerazione fuorilegge e contro legge.
Nel corso del presidio del 15 gennaio il professor Davide Tutino, che ha già pubblicamente disobbedito alle sanzioni contro la Federazione Russa, disobbedirà pubblicamente anche alle sanzioni contro il cittadino svizzero Jacques Baud, per poi autodenunciarsi alla magistratura, attraverso la consegna di un euro, accompagnato dalla seguente lettera.
LETTERA
ALL'AMBASCIATA SVIZZERA.
Alla cortese attenzione di sua eccellenza ambasciatore della Svizzera in Italia, e per suo tramite al governo della Svizzera.
Sua Eccellenza,
Il 16 dicembre 2025 La Commissione Europea ha sottoposto a sanzioni Il cittadino svizzero Jacques Baud, residente in Belgio, come già aveva fatto con il giornalista tedesco Hüseyin Doğru, e un'altra cittadina svizzera, Nathalie Yamb.
Tali sanzioni, impediscono ogni movimento e ogni transazione finanziaria nell'Unione Europea a liberi cittadini che non hanno commesso alcun illecito, condannandoli alla morte civile.
Tuttavia secondo i nostri ordinamenti giuridici nessun cittadino può essere privato delle libertà fondamentali per iniziativa del governo; tali libertà possono essere limitate solo per decisione motivata di un giudice, con riferimento a una Legge.
La Commissione Europea agisce dunque al di fuori e contro secoli di tradizione giuridica, che dalla Magna Charta alla rivoluzione francese e alle Costituzioni moderne, hanno costruito le condizioni di sviluppo e benessere dei popoli europei.
La Commissione Europea agisce contro i limiti insuperabili della divisione dei poteri: Legislativo, Esecutivo, Giudiziario.
Nel momento in cui il diritto di ciascuno e di tutti è disattivato per iniziativa di pochi o di uno solo, noi liberi cittadini disattendiamo pubblicamente le volontà illegittime e perniciose della Commissione Europea, consegnando presso l'ambasciata Svizzera di Roma questa moneta da un euro, destinata e indirizzata a Jacques Baud, intendendo realizzare una transazione finanziaria a suo sostegno e a suo vantaggio.
Disattendendo pubblicamente le volontà della Commissione Europea chiediamo agli amici elvetici di onorare il giuramento dei propri fondatori Walter Fürst, Werner Stauffacher e Arnold von Melchtal, e l'esempio dell'eroe Guglielmo Tell.
Voi svizzeri, che oltre sette secoli or sono giuraste, uniti nella fede contro la tirannia, di non abbassare la testa, voi non permettete che prosegua impunita la distruzione di ogni diritto e dignità dei nostri popoli e delle nostre terre. Voi agite con i mezzi necessari a difesa del vostro e dei vostri cittadini, e noi saremo con voi.
ROMA, 15 GENNAIO 2026
Segue il link per aderire alla disobbedienza civile.
https://www.change.org/p/disattendere-le-sanzioni-ue?recruiter=300207117&recruited_by_id=290e9120-fda1-11e4-8967-ed0f9ddf36cb&utm_source=share_petition&utm_campaign=starter_onboarding_share_social&utm_medium=facebook&fbclid=IwT01FWAO-GPhleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6u-j4iXxnT0fm7iaUPKNGqsV1_vNeSvzZNDy69U34in_Cmd0F5EPS-G_SS0Q_aem_1WiKTPWXLgpAW9R6AN1uRg
Change.org
Firma la petizione
DISATTENDERE LE SANZIONI UE
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"Hai mai fatto una fila di quattro ore per comprare il pane? Con che coraggio fai il tifo per i dittatori?"
Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sei-sette stipendi (e non trenta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.
Io ho cominciato a lavorare nella scuola a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.
Ergo, vista la china, secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.
Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.
Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.
Oggi come allora, ma con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta negli scambi internazionali, di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.
Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, perpetrare schemi mentali ormai antistorici, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.
Gabriele Busti
Non ho mai fatto una fila per il pane ma ad esempio il mio professore di italiano ha cominciato a lavorare nella scuola a 23 anni, ha comprato una macchina nuova sommando sei-sette stipendi (e non trenta), il suo stipendio è decuplicato in poco più di dieci anni seguendo l'inflazione e annullando il mutuo della casa, è andato in pensione a 61 anni, non ha dovuto pagare 1900 euro per un intervento alla cataratta.
Io ho cominciato a lavorare nella scuola a 31 anni perché gli accessi erano stati vietati, la riforma Gelmini aveva cancellato 100 mila cattedre e il turnover era stato bloccato per più di cinque anni, ce lo chiedeva l'Europa. L'abilitazione me la sono dovuta comprare e sono anche dovuto andare al Nord, ho pagato affitti per venti anni e fatto almeno mezzo milione di chilometri. La deflazione monetaria ha contraddistinto quasi tutta la mia vita, tre anni fa i prezzi sono tornati a salire ma l'adeguamento salariale ha coperto meno di un quarto delle spese, le cataratte in famiglia le abbiamo pagate tutte a prezzo pieno insieme alle gastroscopie. Se tutto va bene, andrò in pensione a 70 anni e qualche mese.
Ergo, vista la china, secondo me sarebbe meglio che le file per il pane cominciassimo a temerle, e a organizzarci per scongiurarle.
Sarebbe un buon inizio cominciare a capire chi ha tirato le fila di questo nostro evidente degrado il quale è seguito a un ciclo espansivo impressionante, si scoprirebbero analogie abbastanza inquietanti - riguardo alle questioni geopolitiche, energetiche e petrolifere - tra le crisi odierne e alcuni nostri sconvolgimenti del passato.
Si potrebbe persino scoprire che si sta sostanzialmente facendo il tifo - più che per la democrazia del mondo libero contro la dittatura comunista - per gli assassini di Enrico Mattei e di Aldo Moro, che quel ciclo espansivo avevano progettato e messo in atto.
Oggi come allora, ma con modalità invero più sfacciate e gangsteristiche, l'impero colpisce chi prova a nazionalizzare le fonti energetiche allo scopo dichiarato di sostenere la propria moneta negli scambi internazionali, di obbligare il mondo a comprare dollari per avere accesso all'energia.
Mettersi dalla parte dei vincenti in questo gioco al massacro, perpetrare schemi mentali ormai antistorici, percepirsi come un'estensione locale di un partito statunitense, equivale a ringraziare i propri aguzzini dei calci in bocca che ci vengono elargiti. Tanto per dire, l'Unione Europea è una creazione statunitense per interposta Germania e la guerra di Ucraina è lì a certificarlo.
Gabriele Busti
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Ai primi di dicembre, alla Scuola di perfezionamento per le forze di polizia italiane, si è svolto un seminario tenuto dal Institute for the Study of Global Antisemitism & Policy (Isgap).
I contenuti? Nei libri pubblicati dall’Isgap si legge che il genocidio contro Gaza “È una delle grandi bugie contro Israele”, perché “nell’attuale guerra, Israele prende misure straordinarie per colpire solo Hamas e minimizzare le vittime civili”. E l’apartheid contro la popolazione palestinese? “È una bugia diffamatoria”.
Fonti informali vicine al Dipartimento di Pubblica Sicurezza giustificano il seminario dell’Isgap citando il fatto che rappresenterebbe una delle più importanti istituzioni sul fronte della lotta all’antisemitismo.
Ma in un’inchiesta pubblicata nel giugno del 2024, il quotidiano inglese The Guardian, ha ricostruito come nel 2018 Isgap ricevette la maggior parte dei suoi finanziamenti da un'agenzia del governo israeliano.
Leggi l’articolo completo di Stefania Maurizi sul Fatto Quotidiano:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/02/e-per-i-futuri-agenti-seminario-su-gaza-sono-tutte-bugie/8242983/
I contenuti? Nei libri pubblicati dall’Isgap si legge che il genocidio contro Gaza “È una delle grandi bugie contro Israele”, perché “nell’attuale guerra, Israele prende misure straordinarie per colpire solo Hamas e minimizzare le vittime civili”. E l’apartheid contro la popolazione palestinese? “È una bugia diffamatoria”.
Fonti informali vicine al Dipartimento di Pubblica Sicurezza giustificano il seminario dell’Isgap citando il fatto che rappresenterebbe una delle più importanti istituzioni sul fronte della lotta all’antisemitismo.
Ma in un’inchiesta pubblicata nel giugno del 2024, il quotidiano inglese The Guardian, ha ricostruito come nel 2018 Isgap ricevette la maggior parte dei suoi finanziamenti da un'agenzia del governo israeliano.
Leggi l’articolo completo di Stefania Maurizi sul Fatto Quotidiano:
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/02/e-per-i-futuri-agenti-seminario-su-gaza-sono-tutte-bugie/8242983/
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