Forwarded from Controllo Globale
01 Giugno 2024‼️
Caspita, l' Economist sapeva già tutto❓😑
«Le tre donne che daranno forma all'Europa»
https://x.com/TheEconomist/status/1796157877947637927/photo/1
Caspita, l' Economist sapeva già tutto❓😑
«Le tre donne che daranno forma all'Europa»
https://x.com/TheEconomist/status/1796157877947637927/photo/1
👎24👍1
Forwarded from Controllo Globale
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
La Le Pen bastona la #Meloni sul suo appoggio #Ursula Von der Leyen, assicurando che Salvini non la voterà.
https://x.com/ChanceGardiner/status/1800640257441849715
➡ ️ Controllo Globale
https://x.com/ChanceGardiner/status/1800640257441849715
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍29
Antonio Di Siena
·
La guerra delle parole.
Finché l'Occidente deterrà incontrastato il monopolio su parole come libertà e democrazia - benché i suoi sistemi siano tutto tranne che tali - ci ritroveremo sempre difronte a una sproporzione impossibile da colmare. Dalla prima guerra mondiale in poi, la propaganda bellica occidentale (dell'imperialismo britannico prima, di quello statunitense poi) ha usato la contrapposizione "democrazia contro dittatura" come una scure per legittimare ogni tipo di guerra santa contro chiunque non si piegasse all'egemonia della potenza dominante.
Ciò che sposta gli equilibri di un conflitto su larga scala, infatti, non sono solamente la tecnologia militare, le forze in campo e le dottrine militari, ma soprattutto l'efficacia e la pervasività di parole in grado di catturare l'opinione pubblica. Perché capaci di mobilitare le masse al punto da convincerle della necessità di andare a morire per un "ideale" che travalica la loro stessa vita. Un meccanismo tanto semplice quanto micidiale, ed efficacissimo anche oggi, allorquando si legittima il genocidio palestinese a Gaza - perché c'è da sostenere "l'unica democrazia del Medioriente" contro i terroristi islamici - oppure quando si soffia sul fuoco della terza guerra mondiale perché bisogna difendere "la democrazia" ucraina contro il "despota" russo.
Da questa prospettiva, nessun mondo nuovo e realmente fondato su pace e cooperazione potrà mai sorgere senza aver prima trovato parole uguali e contrarie. Parole capaci di disinnescare quelle di cui sopra, evocando le medesime e fortissime suggestioni. Alcuni termini (ad es. socialismo) hanno miseramente fallito (purtroppo), altri risultano semplicemente incomprensibili perché lontani anni luce dalle pulsioni quotidiane (indotte) del cittadino comune. Lo sforzo di elaborazione politica teso alla costruzione di un sistema più equo, quindi, deve necessariamente cominciare dalla ricerca di un nuovo ed evocativo vocabolario. Ogni altro tentativo è inevitabilmente destinato ad essere sconfitto.
·
La guerra delle parole.
Finché l'Occidente deterrà incontrastato il monopolio su parole come libertà e democrazia - benché i suoi sistemi siano tutto tranne che tali - ci ritroveremo sempre difronte a una sproporzione impossibile da colmare. Dalla prima guerra mondiale in poi, la propaganda bellica occidentale (dell'imperialismo britannico prima, di quello statunitense poi) ha usato la contrapposizione "democrazia contro dittatura" come una scure per legittimare ogni tipo di guerra santa contro chiunque non si piegasse all'egemonia della potenza dominante.
Ciò che sposta gli equilibri di un conflitto su larga scala, infatti, non sono solamente la tecnologia militare, le forze in campo e le dottrine militari, ma soprattutto l'efficacia e la pervasività di parole in grado di catturare l'opinione pubblica. Perché capaci di mobilitare le masse al punto da convincerle della necessità di andare a morire per un "ideale" che travalica la loro stessa vita. Un meccanismo tanto semplice quanto micidiale, ed efficacissimo anche oggi, allorquando si legittima il genocidio palestinese a Gaza - perché c'è da sostenere "l'unica democrazia del Medioriente" contro i terroristi islamici - oppure quando si soffia sul fuoco della terza guerra mondiale perché bisogna difendere "la democrazia" ucraina contro il "despota" russo.
Da questa prospettiva, nessun mondo nuovo e realmente fondato su pace e cooperazione potrà mai sorgere senza aver prima trovato parole uguali e contrarie. Parole capaci di disinnescare quelle di cui sopra, evocando le medesime e fortissime suggestioni. Alcuni termini (ad es. socialismo) hanno miseramente fallito (purtroppo), altri risultano semplicemente incomprensibili perché lontani anni luce dalle pulsioni quotidiane (indotte) del cittadino comune. Lo sforzo di elaborazione politica teso alla costruzione di un sistema più equo, quindi, deve necessariamente cominciare dalla ricerca di un nuovo ed evocativo vocabolario. Ogni altro tentativo è inevitabilmente destinato ad essere sconfitto.
👍24❤4
Forwarded from Controllo Globale
Biden: "solo con il nostro sostegno Kiev può resistere"
"Questo accordo dichiara con chiarezza che gli sforzi degli #Usa per il sostegno dell'Ucraina sono indirizzati alla vittoria", ha detto #Zelensky, sottolineando alcuni aspetti dell'accordo, che in generale "riguarda la vita quotidiana dei nostri cittadini".
«Bhè certo, quegli stessi cittadini obbligati ad arruolarsi per andare incontro alla #MORTE»
➡ ️ Controllo Globale
"Questo accordo dichiara con chiarezza che gli sforzi degli #Usa per il sostegno dell'Ucraina sono indirizzati alla vittoria", ha detto #Zelensky, sottolineando alcuni aspetti dell'accordo, che in generale "riguarda la vita quotidiana dei nostri cittadini".
«Bhè certo, quegli stessi cittadini obbligati ad arruolarsi per andare incontro alla #MORTE»
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👎18🔥4
Forwarded from Controllo Globale
....Invece sullo #STERMINIO in #Palestina è #Hamas che DEVE ACCETTARE l'accordo‼️
«Quale "Signor" BIDET, quello di SOCCOMBERE❓»
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👎21🔥3
Forwarded from Controllo Globale
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸 🇺🇦 🇷🇺 Il capo del Pentagono ha affermato di non vedere alcun desiderio da parte dei membri della NATO di espandere l'alleanza nel prossimo futuro
Lloyd #Austin ritiene inoltre che #Putin “non abbia il diritto” di imporre condizioni di pace all’Ucraina.
📝 «Gli Stati Uniti e i loro alleati devono intensificare gli sforzi per fornire armi a Kiev poiché il conflitto ucraino è entrato in una " fase chiave ", ha affermato il capo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.»
➡️ Giuseppe Masala
➡ ️ Controllo Globale
Lloyd #Austin ritiene inoltre che #Putin “non abbia il diritto” di imporre condizioni di pace all’Ucraina.
📝 «Gli Stati Uniti e i loro alleati devono intensificare gli sforzi per fornire armi a Kiev poiché il conflitto ucraino è entrato in una " fase chiave ", ha affermato il capo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.»
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥7👍5
Forwarded from Controllo Globale
l 66% dei probabili elettori statunitensi teme che l'esito delle elezioni presidenziali 2024, possa essere influenzato da brogli, di cui il 40% è "molto preoccupato", il 31% "non è preoccupato" e il 14% "non è affatto preoccupato" per i brogli alle elezioni.
Il 44% non si fida ancora delle macchine per il voto elettronico collegate a Internet, perché potrebbero essere vulnerabili agli #hackeraggi online.
«Alla faccia della terra della libertà...»
#LiberiDiUccidereSI
➡️ RT News
➡ ️ Controllo Globale
Il 44% non si fida ancora delle macchine per il voto elettronico collegate a Internet, perché potrebbero essere vulnerabili agli #hackeraggi online.
«Alla faccia della terra della libertà...»
#LiberiDiUccidereSI
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍12🔥2
Forwarded from Controllo Globale
Controllo Globale
l 66% dei probabili elettori statunitensi teme che l'esito delle elezioni presidenziali 2024, possa essere influenzato da brogli, di cui il 40% è "molto preoccupato", il 31% "non è preoccupato" e il 14% "non è affatto preoccupato" per i brogli alle elezioni.…
#Trump e il presidente democratico Joe #Biden hanno goduto di governi unificati durante i primi due anni di mandato, ma hanno visto i loro partiti perdere il controllo della #Camera durante le elezioni di medio-termine, il che ha ostacolato la loro capacità di approvare leggi.
#Trump ha criticato un pacchetto di aiuti da 60 miliardi di dollari per l'Ucraina, recentemente #approvato con il #sostegno dei #repubblicani
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍15🔥3
⭕️ In numeri..
L'Ufficio stampa governativo di Gaza documenta fatti importanti sulla realtà dei bambini di Gaza sotto aggressione:
🔻 15.694 bambini uccisi dall'occupazione.
🔻Circa 34.000 bambini feriti.
🔻 3.600 bambini scomparsi sotto le macerie.
🔻 Circa 1.500 bambini hanno perso arti o occhi o soffrono di disabilità permanenti a causa di infortuni.
🔻 Almeno 200 bambini rapiti dall'occupazione.
🔻 17.000 bambini sono diventati orfani, il 3% di loro ha perso entrambi i genitori.
🔻Più di 700.000 bambini sfollati con la forza dalle loro case.
🔻 Circa 650.000 bambini hanno perso le loro case dopo essere state distrutte dall'occupazione.
🔻625.000 bambini costretti ad abbandonare la scuola, perdendo l'anno accademico.
🔻 Il 98% dei bambini di Gaza non ha accesso all'acqua potabile pulita e fa affidamento su meno di 3 litri di acqua al giorno.
🔻 3.500 bambini affetti da malattie croniche rischiano di morire a causa della malnutrizione e della mancanza di cure mediche necessarie.
🔻 60.000 feti a rischio di aborto spontaneo, morte o difetti congeniti a causa degli effetti di bombe ed esplosivi.
🔻 Circa 40.000 neonati non hanno ricevuto vaccinazioni e immunizzazioni regolari.
🔻 82.000 bambini mostrano segni di malnutrizione, il 35% dei quali con sintomi gravi.
🔻 33 bambini sono morti a causa della carestia e della malnutrizione.
🔻 450.000 bambini sono a rischio di sviluppare cancro al torace e malattie respiratorie a causa della dipendenza dalle macerie bruciate per cucinare.
🔻 Tutti i bambini di Gaza sono a rischio di malattie infettive ed epidemie a causa della mancanza di strutture igieniche personali e del sovraffollamento nelle aree di sfollamento e di rifugio.
🔻 Tutti i bambini di Gaza subiscono traumi psicologici e problemi comportamentali come paura, ansia e depressione a causa dell'aggressione.
14 giugno 2024
Movimento Hamas
L'Ufficio stampa governativo di Gaza documenta fatti importanti sulla realtà dei bambini di Gaza sotto aggressione:
🔻 15.694 bambini uccisi dall'occupazione.
🔻Circa 34.000 bambini feriti.
🔻 3.600 bambini scomparsi sotto le macerie.
🔻 Circa 1.500 bambini hanno perso arti o occhi o soffrono di disabilità permanenti a causa di infortuni.
🔻 Almeno 200 bambini rapiti dall'occupazione.
🔻 17.000 bambini sono diventati orfani, il 3% di loro ha perso entrambi i genitori.
🔻Più di 700.000 bambini sfollati con la forza dalle loro case.
🔻 Circa 650.000 bambini hanno perso le loro case dopo essere state distrutte dall'occupazione.
🔻625.000 bambini costretti ad abbandonare la scuola, perdendo l'anno accademico.
🔻 Il 98% dei bambini di Gaza non ha accesso all'acqua potabile pulita e fa affidamento su meno di 3 litri di acqua al giorno.
🔻 3.500 bambini affetti da malattie croniche rischiano di morire a causa della malnutrizione e della mancanza di cure mediche necessarie.
🔻 60.000 feti a rischio di aborto spontaneo, morte o difetti congeniti a causa degli effetti di bombe ed esplosivi.
🔻 Circa 40.000 neonati non hanno ricevuto vaccinazioni e immunizzazioni regolari.
🔻 82.000 bambini mostrano segni di malnutrizione, il 35% dei quali con sintomi gravi.
🔻 33 bambini sono morti a causa della carestia e della malnutrizione.
🔻 450.000 bambini sono a rischio di sviluppare cancro al torace e malattie respiratorie a causa della dipendenza dalle macerie bruciate per cucinare.
🔻 Tutti i bambini di Gaza sono a rischio di malattie infettive ed epidemie a causa della mancanza di strutture igieniche personali e del sovraffollamento nelle aree di sfollamento e di rifugio.
🔻 Tutti i bambini di Gaza subiscono traumi psicologici e problemi comportamentali come paura, ansia e depressione a causa dell'aggressione.
14 giugno 2024
Movimento Hamas
👍10❤7👎2
⭕ Hamas: Consideriamo le posizioni emesse dal Segretario di Stato americano Anthony Blinken, attraverso le quali ha tentato di scagionare l'occupazione sionista, lavarsi le mani macchiate del sangue di bambini, donne e anziani innocenti e ritenere il movimento responsabile di aver ostacolato il raggiungimento un accordo. In continuazione della politica americana di complicità nella brutale guerra di sterminio contro il nostro popolo palestinese, che permette all’occupazione di completare il suo crimine con la piena copertura politica e militare americana, la invitiamo a esercitare pressioni dirette sul governo fascista di occupazione, che è determinati a portare a termine la missione di uccisione e sterminio, in flagrante violazione di tutte le leggi e i trattati internazionali.
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://hamasinfo.info/2024/06/13/2340/
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://hamasinfo.info/2024/06/13/2340/
حركة المقاومة الإسلامية - حماس
حماس: أبدينا في جميع مراحل المفاوضات الإيجابية المطلوبة للوصول إلى اتفاق شاملٍ ومُرضٍ لوقف نهائي للعدوان
أكدت حركة المقاومة الإسلامية (حماس) أنها أبدت في جميع مراحل مفاوضات وقف العدوان؛ الإيجابية المطلوبة للوصول إلى اتفاق شاملٍ ومُرضٍ، يقوم على مطالب شعبنا العادلة، بوقف نهائي للعدوان، وانسحاب كامل من القطاع، وعودة النازحين، وإعادة الإعمار وإبرام صفقة جدية لتبادل…
👍14❤1
Forwarded from Andrea Ra Music (Andrea Ra)
NUOVO VIDEOCLIP DI ANDREA RA
⬇️⬇️⬇️
CAPOCLOWN
Sono graditissime condivisioni e commenti su YouTube. 🥁 ❤🎸
Capoclown:
Brano da ricondurre all’interno del Concept “URLO ERETICO” (Contempo Records).
Qui viene raccontata la degenerazione di un mercato musicale sempre più simile a un circo dopato, dove la maggior parte degli artisti smette di esercitare la propria preziosa funzione di controllo della società e si prostituisce pur di esistere.
In ogni canzone dell'album si fa riferimento a un qualche tipo di droga proprio perchè è il Mondo stesso ad esserlo.
Il Mondo è droga!
È drogata la finanza, il mercato musicale, come lo è l'informazione.
Droga che crea dipendenza e anestetizza il mondo.
Un Truman show orchestrato da una pericolosa élite, come raccontato già nel 2021 in Mi vuole sigillare (Gates) e poi anche in Monte Shasta.
Fabrizio De Andrè mise in guardia tutti noi rispetto a questo tema quando sosteneva che gli artisti sarebbero dovuti essere sempre gli anticorpi al potere e mai i portavoce.
Oggi invece molti di loro preferiscono essere innocui, politicamente corretti e sempre allineati per evitare problemi e salvaguardare le loro carriere artistico/finanziarie. Un silenzio ipocrita di troppi all’interno di un conformismo assordante dove in pochi hanno ancora il coraggio e la voglia di esporsi e R-esistere per contrastare (anche artisticamente) la deriva di una società malata di narcisismo, sempre più distratta e dipendente dai giochi perversi inflitti all’umanità dal potere e dal denaro.
Un mondo corrotto e ipnotizzato dove anche la Musica subisce la forzatura di un Mercato imposto dall’alto e in cui non c’è alcuno spazio e voce per i “dissidenti”.
Pasolini già 50 anni fa definiva la società del mercato e dei consumi un nuovo Fascismo ed è quello che stiamo drammaticamente vivendo oggi, mentre molti continuano a fare finta di niente, all’interno di un circo isterico che confonde le bombe con la pace, l’informazione con la verità, il successo con la popolarità, i soldi con la felicità, la forma con la sostanza, l’arte con l’autocensura.
In tanti non lottano più e rimangono intrappolati all’interno di una bolla di ansia, panico, paura e Sensi di colpa.
Temi che si ricollegano ai precedenti singoli e sono trattati in profondità nell’Album URLO ERETICO.
A livello musicale CAPOCLOWN insiste sull’uso forzato di quinte diminuite e alternanza di battere e levare, propedeutici proprio a creare atmosfere di inquietudine e tensione. Tutto diviene funzionale per dipingere la follia di una società impazzita dove la vita non è affatto lineare e tutta in 4/4 come vorrebbero farci credere nelle canzoncine innocue che intasano i palinsesti anestetizzanti di radio e Tv del mainstream.
L’arrangiamento è stato curato anche dal batterista e polistrumentista James Rio, figlio di 21 anni di Andrea e talento incredibile.
////
ANDREA RA
Cantante, songwriter, musicista, turnista, polistrumentista e produttore premiato nel 2017 al MEI come migliore bassista italiano alternative, è stato insignito nel luglio scorso del prestigioso Premio internazionale CARTAGINE per il suo trentennale impegno al fianco degli ultimi e degli esclusi e per aver lottato senza sosta, anche con la sua Musica, in favore della libertà e contro ogni tipo di fascismo e discriminazione.
Ha da poco firmato parte della colonna sonora del Film “Non è andato tutto bene” di “Paolo Cassina”.
Oltre 25 anni di carriera solista e un’attività parallela come turnista e session man sia in studio (oltre 30 album registrati) che in tour, in radio e tv insieme a molti artisti nazionali ed internazionali come Giuliodorme, Diaframma, Piotta, Daniele Groff, Gazebo, Ratti della Sabina, Brusco, Damo Suzuki, La Batteria, Fabrizio Moro 👉 qui
Considerato da molti addetti ai lavori uno dei migliori bassisti in attività, è conosciuto anche come il “Les Claypool italiano” (Rocksound 2002) ed è stato ripetutamente definito in numerose recensioni e live reports il Cantautore più Rock/Alternative attualmente in circolazione.
Puoi seguire Andrea Ra su:
Telegram @andrearamusic
⬇️⬇️⬇️
CAPOCLOWN
Sono graditissime condivisioni e commenti su YouTube. 🥁 ❤🎸
Capoclown:
Brano da ricondurre all’interno del Concept “URLO ERETICO” (Contempo Records).
Qui viene raccontata la degenerazione di un mercato musicale sempre più simile a un circo dopato, dove la maggior parte degli artisti smette di esercitare la propria preziosa funzione di controllo della società e si prostituisce pur di esistere.
In ogni canzone dell'album si fa riferimento a un qualche tipo di droga proprio perchè è il Mondo stesso ad esserlo.
Il Mondo è droga!
È drogata la finanza, il mercato musicale, come lo è l'informazione.
Droga che crea dipendenza e anestetizza il mondo.
Un Truman show orchestrato da una pericolosa élite, come raccontato già nel 2021 in Mi vuole sigillare (Gates) e poi anche in Monte Shasta.
Fabrizio De Andrè mise in guardia tutti noi rispetto a questo tema quando sosteneva che gli artisti sarebbero dovuti essere sempre gli anticorpi al potere e mai i portavoce.
Oggi invece molti di loro preferiscono essere innocui, politicamente corretti e sempre allineati per evitare problemi e salvaguardare le loro carriere artistico/finanziarie. Un silenzio ipocrita di troppi all’interno di un conformismo assordante dove in pochi hanno ancora il coraggio e la voglia di esporsi e R-esistere per contrastare (anche artisticamente) la deriva di una società malata di narcisismo, sempre più distratta e dipendente dai giochi perversi inflitti all’umanità dal potere e dal denaro.
Un mondo corrotto e ipnotizzato dove anche la Musica subisce la forzatura di un Mercato imposto dall’alto e in cui non c’è alcuno spazio e voce per i “dissidenti”.
Pasolini già 50 anni fa definiva la società del mercato e dei consumi un nuovo Fascismo ed è quello che stiamo drammaticamente vivendo oggi, mentre molti continuano a fare finta di niente, all’interno di un circo isterico che confonde le bombe con la pace, l’informazione con la verità, il successo con la popolarità, i soldi con la felicità, la forma con la sostanza, l’arte con l’autocensura.
In tanti non lottano più e rimangono intrappolati all’interno di una bolla di ansia, panico, paura e Sensi di colpa.
Temi che si ricollegano ai precedenti singoli e sono trattati in profondità nell’Album URLO ERETICO.
A livello musicale CAPOCLOWN insiste sull’uso forzato di quinte diminuite e alternanza di battere e levare, propedeutici proprio a creare atmosfere di inquietudine e tensione. Tutto diviene funzionale per dipingere la follia di una società impazzita dove la vita non è affatto lineare e tutta in 4/4 come vorrebbero farci credere nelle canzoncine innocue che intasano i palinsesti anestetizzanti di radio e Tv del mainstream.
L’arrangiamento è stato curato anche dal batterista e polistrumentista James Rio, figlio di 21 anni di Andrea e talento incredibile.
////
ANDREA RA
Cantante, songwriter, musicista, turnista, polistrumentista e produttore premiato nel 2017 al MEI come migliore bassista italiano alternative, è stato insignito nel luglio scorso del prestigioso Premio internazionale CARTAGINE per il suo trentennale impegno al fianco degli ultimi e degli esclusi e per aver lottato senza sosta, anche con la sua Musica, in favore della libertà e contro ogni tipo di fascismo e discriminazione.
Ha da poco firmato parte della colonna sonora del Film “Non è andato tutto bene” di “Paolo Cassina”.
Oltre 25 anni di carriera solista e un’attività parallela come turnista e session man sia in studio (oltre 30 album registrati) che in tour, in radio e tv insieme a molti artisti nazionali ed internazionali come Giuliodorme, Diaframma, Piotta, Daniele Groff, Gazebo, Ratti della Sabina, Brusco, Damo Suzuki, La Batteria, Fabrizio Moro 👉 qui
Considerato da molti addetti ai lavori uno dei migliori bassisti in attività, è conosciuto anche come il “Les Claypool italiano” (Rocksound 2002) ed è stato ripetutamente definito in numerose recensioni e live reports il Cantautore più Rock/Alternative attualmente in circolazione.
Puoi seguire Andrea Ra su:
Telegram @andrearamusic
YouTube
ANDREA RA - CAPOCLOWN - Official Music Video
Nuovo Videoclip estratto dall'Album “URLO ERETICO”. Il brano si riallaccia concettualmente ai precedenti singoli, tutti facenti parte di un racconto unitario.
Qui viene raccontata la degenerazione di un mercato musicale sempre + simile a un circo dopato…
Qui viene raccontata la degenerazione di un mercato musicale sempre + simile a un circo dopato…
👍8❤3👎1
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥18👍3
Organizzazioni e attivisti palestinesi e di tutto il mondo accolgono con favore l'annuncio della Colombia di sospendere le esportazioni di carbone verso lo stato israeliano coloniale e genocida.
“La decisione odierna della Colombia di porre fine alle esportazioni di carbone verso Israele rende chiaro al governo genocida israeliano che le sue azioni avranno conseguenze, poiché assistiamo a un altro massacro contro il nostro popolo nel campo di Nusierat, che ha provocato più di 210 morti e più di 800 feriti. La decisione della Colombia è un modo concreto per ritenere Israele responsabile dell'annientamento del popolo palestinese e per porre fine al genocidio in corso. »
-Coalizione globale per l'embargo energetico
Una coalizione di organizzazioni palestinesi e colombiane - tra cui il sindacato dei minatori di carbone e l'organizzazione nazionale dei popoli indigeni della Colombia -, ma anche svizzere e da tutto il mondo si sono mobilitate e hanno sfidato il governo colombiano negli ultimi mesi, come parte degli sforzi per imporre un embargo energetico globale nei confronti di Israele. In una lettera e in una dichiarazione pubblicate alla fine di maggio, abbiamo chiesto al governo di fermare le esportazioni di carbone verso Israele. Ieri Gustavo Petro ha annunciato la sospensione delle esportazioni. Con questa decisione, la Colombia ha dimostrato di essere pronta a sostenere le sue parole di solidarietà con azioni concrete per fermare la macchina da guerra israeliana e porre fine al genocidio a Gaza.
Questa decisione è un esempio della forza della solidarietà internazionale.
https://t.me/contreattaque_autonomie/264
“La decisione odierna della Colombia di porre fine alle esportazioni di carbone verso Israele rende chiaro al governo genocida israeliano che le sue azioni avranno conseguenze, poiché assistiamo a un altro massacro contro il nostro popolo nel campo di Nusierat, che ha provocato più di 210 morti e più di 800 feriti. La decisione della Colombia è un modo concreto per ritenere Israele responsabile dell'annientamento del popolo palestinese e per porre fine al genocidio in corso. »
-Coalizione globale per l'embargo energetico
Una coalizione di organizzazioni palestinesi e colombiane - tra cui il sindacato dei minatori di carbone e l'organizzazione nazionale dei popoli indigeni della Colombia -, ma anche svizzere e da tutto il mondo si sono mobilitate e hanno sfidato il governo colombiano negli ultimi mesi, come parte degli sforzi per imporre un embargo energetico globale nei confronti di Israele. In una lettera e in una dichiarazione pubblicate alla fine di maggio, abbiamo chiesto al governo di fermare le esportazioni di carbone verso Israele. Ieri Gustavo Petro ha annunciato la sospensione delle esportazioni. Con questa decisione, la Colombia ha dimostrato di essere pronta a sostenere le sue parole di solidarietà con azioni concrete per fermare la macchina da guerra israeliana e porre fine al genocidio a Gaza.
Questa decisione è un esempio della forza della solidarietà internazionale.
https://t.me/contreattaque_autonomie/264
Telegram
Contre-Attaque & Autonomie
Des organisations et militant·exs palestinien·nexs et du monde entier se félicitent de l’annonce faite par la Colombie de suspendre les exportations de charbon vers l’Etat colonial et génocidaire israëlien.
« La décision prise aujourd’hui par la Colombie…
« La décision prise aujourd’hui par la Colombie…
❤15👍5
FALSE ACCUSE DI STUPRI SISTEMATICI AI DANNI DELLE DONNE ISRAELIANE
"26. La Commissione ha esaminato le testimonianze ottenute da giornalisti e polizia israeliana riguardo allo stupro, ma non è stata in grado di verificare in modo indipendente tali accuse, a causa della mancanza di accesso alle vittime, ai testimoni e ai luoghi del crimine e all'ostruzione delle sue indagini da parte delle autorità israeliane . La Commissione non è stata in grado di esaminare la versione non modificata di tali testimonianze. Per gli stessi motivi, la Commissione non ha potuto verificare nemmeno le denunce di torture sessuali e mutilazioni genitali. Inoltre, la Commissione ha ritenuto che alcune accuse specifiche fossero false, inesatte o contraddittorie con altre prove o dichiarazioni e le ha scartate dalla sua valutazione".
Questa la dichiarazione, speriamo definitiva, della Commissione ONU per i Diritti Umani a proposito della più indecente accusa mai rivolta alla resistenza palestinese, quella di aver stuprato, mutilato e poi ucciso un numero imprecisato di israeliane nel corso degli accadimenti del 7 ottobre.
La pietra tombale su un episodio talmente iperbolico e splatter che non poteva che essere stato partorito dalle menti sadiche e perverse degli schizofrenici e misantropi colonizzatori della Palestina. Loro sì, ossessionati dal sesso e dallo stupro in maniera inquietante.
Il web è pieno delle loro fetenzie, per chi sia interessato.
L'ho già detto e lo ripeto: chi conosce il popolo palestinese, la sua tradizione positiva di comportamento più che morale nonostante le sofferenze patite , era al corrente della verità fin dal.giorno dopo gli accadimenti e non aveva neanche bisogno di leggere le tante debunkerizzazioni operate nei mesi successivi dai giornalisti con gli attributi, come i cronisti di Mondo Weiss, Electronic Intifada, MintPressNews e, ovviamente, l'ottimo Bluementhal.
Ancor più chi conosca le istanze di un movimento di resistenza ispirato ai valori islamici, che sono inderogabili. E credo che tutti siate al corrente del fatto che l'Islam non contempli aberrazioni come lo stupro di guerra e che, in generale, non incoraggi neanche lo sfioramento con un dito di donne non appartenenti alla cerchia familiare.
Eppure tanti hanno creduto. Hanno creduto ad Israele, cosa ancora più straordinaria. Hanno giustificato un genocidio, su queste fetenzie splatter. Le hanno utilizzate per costruire una narrativa deformata e deformante che giustificasse almeno il proprio odio ed una attitudine coloniale incistata in ogni piega della loro mente.
Stendo un velo pietoso sul New York Times e sui fogliacci che, altrove, ne hanno ripreso le parole di propaganda politicamente motivata . Dovrebbero chiedere scusa. Possibilmente vergognarsi, e tanto. E poi sparire per sempre, per manifesta incompatibilità con il compito più sacro per la stampa, quello dell'informazione imparziale che consenta al pubblico di comprendere gli eventi.
A coloro che abbiano partecipato al linciaggio, ciascuno per i suoi propri fini: non dico nulla né auguro nulla. Credo che il peso karmico che porteranno addosso in un infinito ciclo di morti e rinascite sia più che sufficiente, non serve altro.
#FreePalestine
Rossella Ahmad
"26. La Commissione ha esaminato le testimonianze ottenute da giornalisti e polizia israeliana riguardo allo stupro, ma non è stata in grado di verificare in modo indipendente tali accuse, a causa della mancanza di accesso alle vittime, ai testimoni e ai luoghi del crimine e all'ostruzione delle sue indagini da parte delle autorità israeliane . La Commissione non è stata in grado di esaminare la versione non modificata di tali testimonianze. Per gli stessi motivi, la Commissione non ha potuto verificare nemmeno le denunce di torture sessuali e mutilazioni genitali. Inoltre, la Commissione ha ritenuto che alcune accuse specifiche fossero false, inesatte o contraddittorie con altre prove o dichiarazioni e le ha scartate dalla sua valutazione".
Questa la dichiarazione, speriamo definitiva, della Commissione ONU per i Diritti Umani a proposito della più indecente accusa mai rivolta alla resistenza palestinese, quella di aver stuprato, mutilato e poi ucciso un numero imprecisato di israeliane nel corso degli accadimenti del 7 ottobre.
La pietra tombale su un episodio talmente iperbolico e splatter che non poteva che essere stato partorito dalle menti sadiche e perverse degli schizofrenici e misantropi colonizzatori della Palestina. Loro sì, ossessionati dal sesso e dallo stupro in maniera inquietante.
Il web è pieno delle loro fetenzie, per chi sia interessato.
L'ho già detto e lo ripeto: chi conosce il popolo palestinese, la sua tradizione positiva di comportamento più che morale nonostante le sofferenze patite , era al corrente della verità fin dal.giorno dopo gli accadimenti e non aveva neanche bisogno di leggere le tante debunkerizzazioni operate nei mesi successivi dai giornalisti con gli attributi, come i cronisti di Mondo Weiss, Electronic Intifada, MintPressNews e, ovviamente, l'ottimo Bluementhal.
Ancor più chi conosca le istanze di un movimento di resistenza ispirato ai valori islamici, che sono inderogabili. E credo che tutti siate al corrente del fatto che l'Islam non contempli aberrazioni come lo stupro di guerra e che, in generale, non incoraggi neanche lo sfioramento con un dito di donne non appartenenti alla cerchia familiare.
Eppure tanti hanno creduto. Hanno creduto ad Israele, cosa ancora più straordinaria. Hanno giustificato un genocidio, su queste fetenzie splatter. Le hanno utilizzate per costruire una narrativa deformata e deformante che giustificasse almeno il proprio odio ed una attitudine coloniale incistata in ogni piega della loro mente.
Stendo un velo pietoso sul New York Times e sui fogliacci che, altrove, ne hanno ripreso le parole di propaganda politicamente motivata . Dovrebbero chiedere scusa. Possibilmente vergognarsi, e tanto. E poi sparire per sempre, per manifesta incompatibilità con il compito più sacro per la stampa, quello dell'informazione imparziale che consenta al pubblico di comprendere gli eventi.
A coloro che abbiano partecipato al linciaggio, ciascuno per i suoi propri fini: non dico nulla né auguro nulla. Credo che il peso karmico che porteranno addosso in un infinito ciclo di morti e rinascite sia più che sufficiente, non serve altro.
#FreePalestine
Rossella Ahmad
👍23❤3🔥3
LA BUFALA SUGLI STUPRI DI MASSA IN ISRAELE È ORA SBUGIARDATA DA UN VIDEO
Sheryl Sandberg ne ha combinata un’altra delle sue. A Facebook era Chief Operating Officer (Coo), la carica più importante dopo Zuckerberg: con lei, Facebook è diventato il social tossico che conosciamo (è una piattaforma di sorveglianza che va a braccetto coi servizi segreti Usa; ed è una piattaforma di estrazione dati che lucra sulla nostra attività in Rete permettendo ad aziende e partiti politici di fare pubblicità mirata). Dopo lo scandalo Cambridge Analytica la Sandberg si dimise da Facebook. La sua ultima mascalzonata è il documentario Screams Before Silence, che rilancia la balla propagandistica degli “stupri di massa” di Hamas, già debunkata in dettaglio mesi fa (t.ly/u7hpj). Al film hanno fatto pubblicità, fra gli altri, Hillary Clinton, il Washington Post e il governo di Israele. “I propagandisti usano questa menzogna per distrarre dal genocidio israeliano che è in corso a Gaza con armamenti Usa, o per giustificarlo”, commenta Nora Barrows-friedman nel video del magazine web The Electronic Intifada che confuta le menzogne presenti nel film della Sandberg. A febbraio la Sandberg e la Clinton contribuirono a diffondere la balla (benché fosse stata sbugiardata da un mese) con un seminario alla Columbia University in cui invitarono Jeffrey Gettleman, il propagandista sionista che a dicembre l’aveva spacciata dalle colonne del New York Times.
Spiega Ali Abunimah (Ei): “Il film della Sandberg non fornisce alcuna prova credibile neppure di un solo caso di stupro, men che meno di stupri di massa; non identifica neppure una vittima dei presunti stupri di massa del 7 ottobre, né viva né morta. Non ci sono interviste a parenti di vittime di stupro. L’unica donna israeliana intervistata non è vittima dei presunti stupri del 7 ottobre. Liberata da Hamas dopo 55 giorni di prigionia, non raccontò nelle interviste di aver subito un’aggressione sessuale; lo fece mesi dopo, nell’ambito di una campagna giornalistica coordinata che coinvolse il New York Times e il governo di Israele, mentre testimonianze credibili di violenze sessuali da parte di soldati israeliani su donne e uomini palestinesi venivano ignorate dal New York Times e da altri media occidentali. Il film della Sandberg mostra video, forniti da Israele, di prigionieri palestinesi che confessano di aver commesso stupri: quelle confessioni sono state ottenute con la tortura, afferma l’associazione umanitaria Physicians for Human Rights Israel; e la stessa polizia israeliana ammette di non aver trovato alcuna vittima di quei presunti stupri. Questo fatto da solo dovrebbe screditare l'intero documentario. Si cerca di convincere con musica suggestiva; con la Sandberg che abbraccia in lacrime i sopravvissuti dell’attentato; con testimoni che raccontano le cose terribili subite o viste durante l’attentato, nessuna delle quali è uno stupro; e ripetendo, a proposito degli stupri, la frase ‘un’imponente quantità di prove’, senza però esibirne nessuna. Non esiste alcun filmato di questi stupri, anche se i propagandisti li definiscono ‘di massa’: non ve n’è neppure nei video delle telecamerine indossate dai terroristi catturati. Lo scrive Haaretz il 18 aprile, citando la polizia israeliana. Nel documentario della Sandberg una poliziotta della base di Shura, dove vennero portati i corpi delle vittime dell’attentato del 7 ottobre, parla di “violenze sessuali sistematiche”; ma il rapporto della polizia israeliana citato da Haaretz afferma che 5 patologi forensi non hanno trovato alcuna traccia di violenze sessuali sulle vittime. Lo dice anche un rapporto Onu: nessun indizio di stupro o di violenze sessuali. Quella poliziotta è una bugiarda”. In un’ora, il video smaschera i testimoni fasulli più clamorosi usati dalla Sandberg nel suo documentario propagandistico Buona visione.
Daniele Luttazzi FQ 07-05-24
Via Valerio Guizzardi
Sheryl Sandberg ne ha combinata un’altra delle sue. A Facebook era Chief Operating Officer (Coo), la carica più importante dopo Zuckerberg: con lei, Facebook è diventato il social tossico che conosciamo (è una piattaforma di sorveglianza che va a braccetto coi servizi segreti Usa; ed è una piattaforma di estrazione dati che lucra sulla nostra attività in Rete permettendo ad aziende e partiti politici di fare pubblicità mirata). Dopo lo scandalo Cambridge Analytica la Sandberg si dimise da Facebook. La sua ultima mascalzonata è il documentario Screams Before Silence, che rilancia la balla propagandistica degli “stupri di massa” di Hamas, già debunkata in dettaglio mesi fa (t.ly/u7hpj). Al film hanno fatto pubblicità, fra gli altri, Hillary Clinton, il Washington Post e il governo di Israele. “I propagandisti usano questa menzogna per distrarre dal genocidio israeliano che è in corso a Gaza con armamenti Usa, o per giustificarlo”, commenta Nora Barrows-friedman nel video del magazine web The Electronic Intifada che confuta le menzogne presenti nel film della Sandberg. A febbraio la Sandberg e la Clinton contribuirono a diffondere la balla (benché fosse stata sbugiardata da un mese) con un seminario alla Columbia University in cui invitarono Jeffrey Gettleman, il propagandista sionista che a dicembre l’aveva spacciata dalle colonne del New York Times.
Spiega Ali Abunimah (Ei): “Il film della Sandberg non fornisce alcuna prova credibile neppure di un solo caso di stupro, men che meno di stupri di massa; non identifica neppure una vittima dei presunti stupri di massa del 7 ottobre, né viva né morta. Non ci sono interviste a parenti di vittime di stupro. L’unica donna israeliana intervistata non è vittima dei presunti stupri del 7 ottobre. Liberata da Hamas dopo 55 giorni di prigionia, non raccontò nelle interviste di aver subito un’aggressione sessuale; lo fece mesi dopo, nell’ambito di una campagna giornalistica coordinata che coinvolse il New York Times e il governo di Israele, mentre testimonianze credibili di violenze sessuali da parte di soldati israeliani su donne e uomini palestinesi venivano ignorate dal New York Times e da altri media occidentali. Il film della Sandberg mostra video, forniti da Israele, di prigionieri palestinesi che confessano di aver commesso stupri: quelle confessioni sono state ottenute con la tortura, afferma l’associazione umanitaria Physicians for Human Rights Israel; e la stessa polizia israeliana ammette di non aver trovato alcuna vittima di quei presunti stupri. Questo fatto da solo dovrebbe screditare l'intero documentario. Si cerca di convincere con musica suggestiva; con la Sandberg che abbraccia in lacrime i sopravvissuti dell’attentato; con testimoni che raccontano le cose terribili subite o viste durante l’attentato, nessuna delle quali è uno stupro; e ripetendo, a proposito degli stupri, la frase ‘un’imponente quantità di prove’, senza però esibirne nessuna. Non esiste alcun filmato di questi stupri, anche se i propagandisti li definiscono ‘di massa’: non ve n’è neppure nei video delle telecamerine indossate dai terroristi catturati. Lo scrive Haaretz il 18 aprile, citando la polizia israeliana. Nel documentario della Sandberg una poliziotta della base di Shura, dove vennero portati i corpi delle vittime dell’attentato del 7 ottobre, parla di “violenze sessuali sistematiche”; ma il rapporto della polizia israeliana citato da Haaretz afferma che 5 patologi forensi non hanno trovato alcuna traccia di violenze sessuali sulle vittime. Lo dice anche un rapporto Onu: nessun indizio di stupro o di violenze sessuali. Quella poliziotta è una bugiarda”. In un’ora, il video smaschera i testimoni fasulli più clamorosi usati dalla Sandberg nel suo documentario propagandistico Buona visione.
Daniele Luttazzi FQ 07-05-24
Via Valerio Guizzardi
t.ly
T.LY URL Shortener URL Shortener, Custom Domain & Short Link Management
T.LY is the World's Shortest Free URL Shortener tool that takes a long URL and turns it into short links or QR codes that are easy to share and track the analytics. Create short branded URLs
👍16🔥5❤1
Forwarded from l'AntiDiplomatico
Airbnb gestisce in Italia quasi 610 mila appartamenti e realizza transazioni annue per oltre 7 miliardi di euro. In sintesi, passa di lì un pezzo decisivo del turismo in Italia. Ma di chi è Airbnb? Semplice, circa il 30% della piattaforma è nelle mani di Vanguard, Black Rock, State Street e di pochissimi altri fondi legati a questi tre. Il turismo delle "Big three"; senza posti di lavoro, con poche tasse e con una fortissima concentrazione della proprietà. Penso che, per provare ad evitare la piena finanziarizzazione anche di questo settore, non dovrebbe essere possibile questo monopolio.
Alessandro Volpi
Alessandro Volpi
🔥23👍2
Forwarded from Controllo Globale
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Il Presidente @PetroGustavo ha deciso di sospendere la sua visita e il suo invito alla "Conferenza di pace" in Svizzera: "quello che abbiamo trovato nella conferenza è fondamentalmente un allineamento al fronte della guerra e non siamo d'accordo con questo; l'America Latina non vuole più guerra, quello che vuole è la costruzione della pace, il più presto possibile".
➡️ Controllo Globale
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍34❤15🔥3
Forwarded from Controllo Globale
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Questa la risposta della #Stronza, come l'ha definita recentemente il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca (un altro STRONZO)
#Meloni: "Israele è caduto nella trappola di Hamas per isolarlo dalla comunità internazionale" 😑
«Quindi sarebbe israele ad essere isolato e non le MIGLIAIA di bambini TRUCIDATI oppure centinaia di migliaia di persone senza alcun aiuto»‼️
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👎23🔥7👍3