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Una citazione immortale del comandante martire Ismail Haniyeh:
"Sentiamo il peso della fiducia e della responsabilità della questione palestinese, e questa responsabilità comporta dei costi, e siamo preparati per questi costi; il martirio per il bene della Palestina, per il bene di Dio Onnipotente, e per la dignità di questa nazione."
"Sentiamo il peso della fiducia e della responsabilità della questione palestinese, e questa responsabilità comporta dei costi, e siamo preparati per questi costi; il martirio per il bene della Palestina, per il bene di Dio Onnipotente, e per la dignità di questa nazione."
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🔻Abdul Salam Haniyeh, figlio del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh:
🔻Mio padre è stato sottoposto a 4 tentativi di omicidio nel corso della sua carriera nazionale, ma è sopravvissuto, e oggi Dio suggella il suo martirio come ha sempre desiderato.
🔻Abbiamo vissuto molte fasi della lotta con mio padre, dalla deportazione, prigionia, persecuzione, fino alla patria delle anime della famiglia per questo giorno, come ci diceva fin da quando eravamo giovani che avrebbe potuto risorgere come martire in qualsiasi momento , e grazie a Dio ha ottenuto questo onore.
🔻Egli teneva all'unità nazionale e lottava per l'unità delle file palestinesi, e noi affermiamo che questo assassinio non fermerà la risolutezza della resistenza fino alla liberazione.
Canale Al Aqsa
🔻Mio padre è stato sottoposto a 4 tentativi di omicidio nel corso della sua carriera nazionale, ma è sopravvissuto, e oggi Dio suggella il suo martirio come ha sempre desiderato.
🔻Abbiamo vissuto molte fasi della lotta con mio padre, dalla deportazione, prigionia, persecuzione, fino alla patria delle anime della famiglia per questo giorno, come ci diceva fin da quando eravamo giovani che avrebbe potuto risorgere come martire in qualsiasi momento , e grazie a Dio ha ottenuto questo onore.
🔻Egli teneva all'unità nazionale e lottava per l'unità delle file palestinesi, e noi affermiamo che questo assassinio non fermerà la risolutezza della resistenza fino alla liberazione.
Canale Al Aqsa
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Haniyeh, nella sua ultima apparizione televisiva ieri in Iran, affermava:
«Le false civiltà basate sull'occupazione delle terre altrui finiranno inevitabilmente.»
Che questo martirio dia la forza ai popoli sottomessi e perseguitati all'imperialismo anglo-sion-yankee di reagire e scrollarsi di dosso questo cancro politico incistato da troppo tempo in quei luoghi.
«Le false civiltà basate sull'occupazione delle terre altrui finiranno inevitabilmente.»
Che questo martirio dia la forza ai popoli sottomessi e perseguitati all'imperialismo anglo-sion-yankee di reagire e scrollarsi di dosso questo cancro politico incistato da troppo tempo in quei luoghi.
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🔴 Ayatollah Khamenei: Consideriamo nostro dovere vendicare il sangue del martire Haniyeh
@PressTV - #IsmailHaniyeh
@PressTV - #IsmailHaniyeh
👍17❤13
La Russia🇷🇺 ha condannato l'assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh:
“Si tratta di un omicidio politico assolutamente inaccettabile e porterà a un’ulteriore escalation delle tensioni”.
-Ministero degli Esteri russo
https://rumble.com/v58kaok-western-media-coverage-kills-palestinians.-they-are-complicit-in-israels-ge.html
“Si tratta di un omicidio politico assolutamente inaccettabile e porterà a un’ulteriore escalation delle tensioni”.
-Ministero degli Esteri russo
https://rumble.com/v58kaok-western-media-coverage-kills-palestinians.-they-are-complicit-in-israels-ge.html
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Gli stessi israeliani infettati dal Talmud che si stanno ribellando per poter violentare i palestinesi in prigione sono quelli dietro l’omicidio di massa dei palestinesi a Gaza.
Israele è stato smascherato per quello che è sempre stato: un'impresa criminale di apartheid basata sul fatto che gli ebrei sono l'élite “prescelta” da Dio.
Per tutti voi evangelici americani là fuori, quando l'orda talmudica dice che possono violentare i Goy senza punizione, significa voi.
Scott Ritter
Israele è stato smascherato per quello che è sempre stato: un'impresa criminale di apartheid basata sul fatto che gli ebrei sono l'élite “prescelta” da Dio.
Per tutti voi evangelici americani là fuori, quando l'orda talmudica dice che possono violentare i Goy senza punizione, significa voi.
Scott Ritter
Telegram
Scott Ritter
The same Talmud-infected Israelis who are rioting so that they can rape Palestinians in prison are the ones behind the mass murder of Palestinians in Gaza.
Israel has been exposed for what it has always been: a criminal apartheid enterprise premised on the…
Israel has been exposed for what it has always been: a criminal apartheid enterprise premised on the…
👍12❤2
Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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«NON CHIAMI HEZBOLLAH “MILIZIE”!»
Dal luogo del raid a Beirut, mentre una corrispondente di Sky News sta definendo Hezbollah “milizie”, un ragazzo libanese non ci sta e interviene in diretta: “Non sono milizie! Non sono milizie! Lei sta parlando dal centro del sobborgo, attenta a quello che dice. Sono liberi combattenti. Hezbollah protegge il Libano dal 1982. Non dica che Hezbollah sono milizie. Sono liberi combattenti. È chiaro? Può chiamare milizia chi vuole ma non Hezbollah. Qui siamo tutti Hezbollah”.
Si potrebbe obiettare che in fondo si tratta di parole, di definizioni, di dettagli. Ma è proprio nell’utilizzo del linguaggio a proprio uso e consumo che la propaganda fa il suo lavoro e manipola le menti.
Hezbollah è un partito politico con membri in Parlamento in Libano, pertanto legittimato e pienamente integrato nella vita politica del Paese.
Inoltre Hezbollah nasce come movimento di resistenza libanese contro l’occupazione israeliana del sud del Libano. Oltre all’ala militare, Hezbollah ha un’ala politica, servizi sociali ed è parte dell’identità culturale libanese.
“Milizie” ha invece una connotazione negativa che suggerisce l’idea di un gruppo armato irregolare e viene regolarmente utilizzata in Occidente con il preciso intento di delegittimare Hezbollah.
Comprensibilmente il libanese non ci sta ed entra a muso duro per mettere i puntini sulle i.
🚀 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Dal luogo del raid a Beirut, mentre una corrispondente di Sky News sta definendo Hezbollah “milizie”, un ragazzo libanese non ci sta e interviene in diretta: “Non sono milizie! Non sono milizie! Lei sta parlando dal centro del sobborgo, attenta a quello che dice. Sono liberi combattenti. Hezbollah protegge il Libano dal 1982. Non dica che Hezbollah sono milizie. Sono liberi combattenti. È chiaro? Può chiamare milizia chi vuole ma non Hezbollah. Qui siamo tutti Hezbollah”.
Si potrebbe obiettare che in fondo si tratta di parole, di definizioni, di dettagli. Ma è proprio nell’utilizzo del linguaggio a proprio uso e consumo che la propaganda fa il suo lavoro e manipola le menti.
Hezbollah è un partito politico con membri in Parlamento in Libano, pertanto legittimato e pienamente integrato nella vita politica del Paese.
Inoltre Hezbollah nasce come movimento di resistenza libanese contro l’occupazione israeliana del sud del Libano. Oltre all’ala militare, Hezbollah ha un’ala politica, servizi sociali ed è parte dell’identità culturale libanese.
“Milizie” ha invece una connotazione negativa che suggerisce l’idea di un gruppo armato irregolare e viene regolarmente utilizzata in Occidente con il preciso intento di delegittimare Hezbollah.
Comprensibilmente il libanese non ci sta ed entra a muso duro per mettere i puntini sulle i.
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🇵🇸🇵🇸 Chi è Ismael Haniyeh, il leader palestinese che ha portato israele sull'orlo del collasso?
Ha perso tre dei suoi figli e due nipoti nell'aprile di quest'anno in un attacco israeliano a Gaza. Ha poi affermato che questo tragico incidente non indebolirà la volontà della milizia di continuare la lotta, né influenzerà la posizione del gruppo nei negoziati che si stanno svolgendo indirettamente con il nemico israeliano.
Leggi l'articolo su https://sana.sy/es/?p=334999
Ha perso tre dei suoi figli e due nipoti nell'aprile di quest'anno in un attacco israeliano a Gaza. Ha poi affermato che questo tragico incidente non indebolirà la volontà della milizia di continuare la lotta, né influenzerà la posizione del gruppo nei negoziati che si stanno svolgendo indirettamente con il nemico israeliano.
Leggi l'articolo su https://sana.sy/es/?p=334999
SANA en Español
¿Quién es Ismael Haniya, el líder palestino que llevó a Israel al borde de colapso? - SANA en Español
Perdió a tres de sus hijos y dos nietos en abril de este año en un ataque israelí en Gaza. Entonces
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Siamo profondamente addolorati. Non certo per il destino della resistenza palestinese. Muoiono gli uomini, non le idee. Chi pensava che la resistenza palestinese fosse Ismail Haniye sappia che egli è morto, ma chi pensava che la resistenza palestinese siano gli uomini e le donne che la generano continuamente, sappia che essa è viva e lo sarà fino a quando un solo palestinese calcherà le sue orme su questa terra.
Siamo addolorati per lo spessore dell'uomo. Per la sua nobiltà d'animo, il suo attaccamento viscerale alla causa della sua terra fino all'estremo sacrificio, per l'epopea della sua vita, paradigmatica di quella di ogni palestinese.
Il più pragmatico tra i leaders palestinesi, laddove pragmatismo non significa calarsi i pantaloni ed adeguarsi ad essere uno degli ascari dell'occupazione, ma negoziare tra pari, senza cedere un solo grammo della propria dignità e di quella del suo popolo.
Ed era lui , in qualità di capo dell'ufficio politico di Hamas -;per questo residente in Qatar prima, poi a Teheran ma sempre in esilio - nonché vincitore delle ultime elezioni in Palestina - in quell'occasione chiese al sarto del campo profughi di al-Shati di confezionargli due abiti, che avrebbe indossato negli incontri internazionali con i Leaders mondiali - era lui, dicevo, a guidare la delegazione palestinese durante tutti i round di negoziati per un cessate il fuoco a Gaza e lo faceva da pari, non da sottoposto, nei confronti degli infidi subumani che lo avrebbero poi assassinato.
Israele assassina sempre i negoziatori, i pragmatici, i resistenti. Oppure li imprigiona a vita. Chi è a piede libero tra i Leaders palestinesi e non teme per la sua vita, ha venduto all'occupante la causa del suo popolo. E questa è l'unica cosa certa che so, che mi sento di sottoscrivere col fuoco.
E qui apro una parentesi e mi rivolgo a tutti gli analisti ed esperti della prima ora - quelli che "Hamas è alleato di Israele" - ed anche della seconda - vivono nel lusso mentre il loro popolo muore-. Non avevate capito un cazzo di nulla, spero vi sia chiaro.
Nel corso del genocidio a Gaza, l'intera famiglia di Haniye è stata decimata. Figli, nipoti, sorelle, cognati. Residenti da sempre nel campo profughi di al-Shati, profughi di Askalan. Alla loro morte, con dignità, Haniye aveva commentato: "La mia famiglia non è diversa dagli altri palestinesi. Il loro sangue non è più prezioso di quello degli altri".
Le stesse parole sono state pronunciate oggi da suo figlio: "Il sangue di Abu Abed, mio padre, non è differente da quello che l'intero popolo palestinese sta versando".
Uomini nati per essere leggenda🇵🇸
Rossella Ahmad
Siamo addolorati per lo spessore dell'uomo. Per la sua nobiltà d'animo, il suo attaccamento viscerale alla causa della sua terra fino all'estremo sacrificio, per l'epopea della sua vita, paradigmatica di quella di ogni palestinese.
Il più pragmatico tra i leaders palestinesi, laddove pragmatismo non significa calarsi i pantaloni ed adeguarsi ad essere uno degli ascari dell'occupazione, ma negoziare tra pari, senza cedere un solo grammo della propria dignità e di quella del suo popolo.
Ed era lui , in qualità di capo dell'ufficio politico di Hamas -;per questo residente in Qatar prima, poi a Teheran ma sempre in esilio - nonché vincitore delle ultime elezioni in Palestina - in quell'occasione chiese al sarto del campo profughi di al-Shati di confezionargli due abiti, che avrebbe indossato negli incontri internazionali con i Leaders mondiali - era lui, dicevo, a guidare la delegazione palestinese durante tutti i round di negoziati per un cessate il fuoco a Gaza e lo faceva da pari, non da sottoposto, nei confronti degli infidi subumani che lo avrebbero poi assassinato.
Israele assassina sempre i negoziatori, i pragmatici, i resistenti. Oppure li imprigiona a vita. Chi è a piede libero tra i Leaders palestinesi e non teme per la sua vita, ha venduto all'occupante la causa del suo popolo. E questa è l'unica cosa certa che so, che mi sento di sottoscrivere col fuoco.
E qui apro una parentesi e mi rivolgo a tutti gli analisti ed esperti della prima ora - quelli che "Hamas è alleato di Israele" - ed anche della seconda - vivono nel lusso mentre il loro popolo muore-. Non avevate capito un cazzo di nulla, spero vi sia chiaro.
Nel corso del genocidio a Gaza, l'intera famiglia di Haniye è stata decimata. Figli, nipoti, sorelle, cognati. Residenti da sempre nel campo profughi di al-Shati, profughi di Askalan. Alla loro morte, con dignità, Haniye aveva commentato: "La mia famiglia non è diversa dagli altri palestinesi. Il loro sangue non è più prezioso di quello degli altri".
Le stesse parole sono state pronunciate oggi da suo figlio: "Il sangue di Abu Abed, mio padre, non è differente da quello che l'intero popolo palestinese sta versando".
Uomini nati per essere leggenda🇵🇸
Rossella Ahmad
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Forwarded from Controllo Globale
Controllo Globale
❗️🇮🇷 Nyt: Khamenei ha ordinato un attacco diretto ad #Israele @ultimora24
Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha emesso un ordine per colpire direttamente #israele come forma di ritorsione per l'uccisione a Teheran del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, secondo quanto riportato da tre funzionari iraniani — New York Times.
🗞️ @ultimora24
🗞️ @ultimora24
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🚨 La Cisgiordania si accende nello scontro per vendetta di sangue. Nelle ultime ore sono stati segnalati oltre 25 punti di scontro popolare e sono stati documentati diversi coloni e attacchi dell'IOF:
Betlemme:
- Sono stati segnalati diversi feriti palestinesi a causa degli spari dei coloni a Khallat an-Nahla, vicino al villaggio di Wadi Rahal, a sud di #Bethlehem .
- Sono scoppiati scontri al checkpoint di Nashash, a sud di Betlemme.
- Due coloni sono rimasti feriti mentre i palestinesi hanno attaccato un gruppo di coloni con pietre e strade chiuse vicino all'insediamento di "Efrat", a sud di Betlemme.
- Giovani resistenti hanno preso di mira con pietre i veicoli dei coloni a Tuqu', a sud-est di Betlemme.
- Un autobus di coloni è stato danneggiato a causa di essere stato colpito da una bottiglia di vernice vicino alla città di Tuqu', a sud-est di Betlemme.
Ramallah:
L'IOF ha preso d'assalto il villaggio di Burqa, a est di #Ramallah , e ha lanciato razzi. I coloni hanno attaccato le case palestinesi.
Al-Quds :
Sono scoppiati scontri tra giovani resistenti e forze di occupazione all'interno del campo profughi di Shufat ad #AlQuds .
Qalqilya :
- Scontri sono scoppiati vicino al checkpoint settentrionale di #Qalqilya .
- Un giovane è stato ferito da proiettili di gomma.
Tulkarem :
Scontri sono scoppiati ad Anabta, a est di #Tulkarem .
Salfit:
- Un colono è rimasto ferito a causa di un lancio di pietre sul suo veicolo vicino alla città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit.
- Giovani resistenti hanno preso di mira i veicoli dei coloni lanciando pietre all'"incrocio di Alon", vicino alla città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit.
- L'IOF ha abusato e arrestato un gruppo di giovani nella città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit. (Mezzo multimediale 1)
Al-Khalil:
- L'IOF ha aperto il fuoco e ha represso una marcia nel campo profughi di Al-Arroub, a nord di Al-Khalil, che protestava contro l'assassinio del leader Ismail Haniyeh. I giovani resistenti hanno preso di mira i soldati dell'occupazione con fuochi d'artificio durante gli scontri intensi.
- Un incendio è scoppiato dopo che alcuni giovani resistenti hanno lanciato bombe molotov contro un veicolo di coloni vicino alla città di Tarqumiyah, a ovest di Al-Khalil.
Nablus:
- Giovani resistenti hanno preso di mira i veicoli dei coloni con pietre vicino alla rotatoria di Ainabus nella città di Huwara, a sud di Nablus.
- Combattenti della Resistenza hanno fatto esplodere un ordigno esplosivo sulla strada dei coloni, a sud di Nablus.
- Gli spari hanno preso di mira la circonvallazione dei coloni di Zawata.
Resistance News Network
Betlemme:
- Sono stati segnalati diversi feriti palestinesi a causa degli spari dei coloni a Khallat an-Nahla, vicino al villaggio di Wadi Rahal, a sud di #Bethlehem .
- Sono scoppiati scontri al checkpoint di Nashash, a sud di Betlemme.
- Due coloni sono rimasti feriti mentre i palestinesi hanno attaccato un gruppo di coloni con pietre e strade chiuse vicino all'insediamento di "Efrat", a sud di Betlemme.
- Giovani resistenti hanno preso di mira con pietre i veicoli dei coloni a Tuqu', a sud-est di Betlemme.
- Un autobus di coloni è stato danneggiato a causa di essere stato colpito da una bottiglia di vernice vicino alla città di Tuqu', a sud-est di Betlemme.
Ramallah:
L'IOF ha preso d'assalto il villaggio di Burqa, a est di #Ramallah , e ha lanciato razzi. I coloni hanno attaccato le case palestinesi.
Al-Quds :
Sono scoppiati scontri tra giovani resistenti e forze di occupazione all'interno del campo profughi di Shufat ad #AlQuds .
Qalqilya :
- Scontri sono scoppiati vicino al checkpoint settentrionale di #Qalqilya .
- Un giovane è stato ferito da proiettili di gomma.
Tulkarem :
Scontri sono scoppiati ad Anabta, a est di #Tulkarem .
Salfit:
- Un colono è rimasto ferito a causa di un lancio di pietre sul suo veicolo vicino alla città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit.
- Giovani resistenti hanno preso di mira i veicoli dei coloni lanciando pietre all'"incrocio di Alon", vicino alla città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit.
- L'IOF ha abusato e arrestato un gruppo di giovani nella città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit. (Mezzo multimediale 1)
Al-Khalil:
- L'IOF ha aperto il fuoco e ha represso una marcia nel campo profughi di Al-Arroub, a nord di Al-Khalil, che protestava contro l'assassinio del leader Ismail Haniyeh. I giovani resistenti hanno preso di mira i soldati dell'occupazione con fuochi d'artificio durante gli scontri intensi.
- Un incendio è scoppiato dopo che alcuni giovani resistenti hanno lanciato bombe molotov contro un veicolo di coloni vicino alla città di Tarqumiyah, a ovest di Al-Khalil.
Nablus:
- Giovani resistenti hanno preso di mira i veicoli dei coloni con pietre vicino alla rotatoria di Ainabus nella città di Huwara, a sud di Nablus.
- Combattenti della Resistenza hanno fatto esplodere un ordigno esplosivo sulla strada dei coloni, a sud di Nablus.
- Gli spari hanno preso di mira la circonvallazione dei coloni di Zawata.
Resistance News Network
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Un doc di Press TV che merita si chiama come la favola: - Il Re è nudo -
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LA NONCHALANCE DI YUSUF
E poi arriva il 51enne turco Yusuf Dikeç, che è stato protagonista di una prestazione quantomeno insolita alle Olimpiadi di Parigi 2024.
A differenza di tutti gli altri partecipanti della finale della pistola ad aria da 10 metri, si è presentato alla gara senza utilizzare nessuna protezione, né lenti speciali iper tecnologici, né i cuffioni per proteggersi dai rumori esterni.
A metà tra un uomo assolutamente normale con l’aspetto di uno che sta andando a fare la spesa o a prendere un caffè al bar ed un killer di un film di Quentin Tarantino, Dikec ha semplicemente impugnato la sua pistola e grazie alla sua ottima mira ha trascinato la Turchia nella vittoria della medaglia d'argento per la categoria della pistola 10 m misti (ha infatti condiviso la medaglia con la connazionale Sevval Ilayda Tarhan).
Sconcerto assoluto tra i tiratori professionisti: “Si presenta, spara un proiettile quasi perfetto e poi chiede se c'è una zona fumatori nelle vicinanze”.
Con la mano in tasca, entrambi gli occhi aperti, un atteggiamento quasi disinteressato ed un’incredibile naturalezza dei gesti, Yusuf è il nuovo eroe olimpico di cui non sapevamo di aver bisogno.
#sebastianoalicata
#olympics2024
Sebastiano Alicata
E poi arriva il 51enne turco Yusuf Dikeç, che è stato protagonista di una prestazione quantomeno insolita alle Olimpiadi di Parigi 2024.
A differenza di tutti gli altri partecipanti della finale della pistola ad aria da 10 metri, si è presentato alla gara senza utilizzare nessuna protezione, né lenti speciali iper tecnologici, né i cuffioni per proteggersi dai rumori esterni.
A metà tra un uomo assolutamente normale con l’aspetto di uno che sta andando a fare la spesa o a prendere un caffè al bar ed un killer di un film di Quentin Tarantino, Dikec ha semplicemente impugnato la sua pistola e grazie alla sua ottima mira ha trascinato la Turchia nella vittoria della medaglia d'argento per la categoria della pistola 10 m misti (ha infatti condiviso la medaglia con la connazionale Sevval Ilayda Tarhan).
Sconcerto assoluto tra i tiratori professionisti: “Si presenta, spara un proiettile quasi perfetto e poi chiede se c'è una zona fumatori nelle vicinanze”.
Con la mano in tasca, entrambi gli occhi aperti, un atteggiamento quasi disinteressato ed un’incredibile naturalezza dei gesti, Yusuf è il nuovo eroe olimpico di cui non sapevamo di aver bisogno.
#sebastianoalicata
#olympics2024
Sebastiano Alicata
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Questo popolo merita rispetto e onore, riescono a ricavare bellezza e grazia sotto ogni punto di vista.
In questo video si porta alla luce come un palestinese riesca a costruire protesi con tubi da fognatura per chi ha subìto amputazione, e lo fa gratis.
Gloria eterna alla Palestina e al suo popolo!
https://youtu.be/Bpo0QNMo88M?si=ckcSVii_0cOMiEna
In questo video si porta alla luce come un palestinese riesca a costruire protesi con tubi da fognatura per chi ha subìto amputazione, e lo fa gratis.
Gloria eterna alla Palestina e al suo popolo!
https://youtu.be/Bpo0QNMo88M?si=ckcSVii_0cOMiEna
YouTube
Gaza: un thérapeute fabrique des prothèses avec des tuyaux d'égout
À l'aide de tuyaux d'égout en plastique, de bois, de coton et de colle, Salah Helmy met au point des prothèses de fortune pour les habitants de Gaza qui ont perdu leurs membres pendant la guerre. "Cette prothèse a réduit mes souffrances quotidiennes et m'a…
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I rappresentanti di BlackRock hanno recentemente visitato Kiev e hanno chiesto che i soldati non vengano più sepolti nel terreno.
Hanno già acquistato il 47% dei terreni ucraini.
BlackRock ha chiesto che questi terreni non vengano utilizzati per le sepolture e che i corpi vengano cremati o smaltiti in altri modi.
https://t.me/The17Letter/4968
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Almeno 10 persone sono rimaste uccise in un raid israeliano contro un complesso scolastico a Gaza.
Lo riferisce la Protezione Civile della Striscia di #Gaza
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"Gli sforzi della missione di pace ungherese sono stati condannati. Ho provato a spiegare che esiste il dovere cristiano, ma ho fallito.
Ciò significa che se c'è qualcosa di brutto nel mondo, soprattutto se vedi un grande male e metti le mani sopra qualche strumento, allora è un dovere cristiano agire senza molta considerazione o deliberazione.
La missione di mantenimento della pace ungherese adempie a questo compito.
#Orwell potrebbe avere ancora ragione quando dice che la pace è guerra, la guerra è pace in un nuovo linguaggio
https://t.me/antonioporto73/5609
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Se l'Italia e Tajani voglio contribuire ad "interrompere il ciclo delle azioni militari" in medioriente, l'unica cosa che possono fare è INTERROMPERE TUTTI I RAPPORTI CON L'ENTITÀ SIONISTA, RICHIAMARE L'AMBASCIATORE ITALIANO DA "israele" e SMETTERE DI CONTRIBUIRE AL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE, invece che contattare l'Iran e invitarlo alla calma e alla moderazione.
IPOCRITI
https://t.me/rossobruni/42365
IPOCRITI
https://t.me/rossobruni/42365
Telegram
Giubbe Rosse
🇮🇹🇮🇷 ITALIA-IRAN, APPELLO DI TAJANI A TEHERAN ALLA MODERAZIONE
L’Italia invita l’Iran a contribuire a una fase di de-escalation in tutta la regione del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha chiesto al Segretario…
L’Italia invita l’Iran a contribuire a una fase di de-escalation in tutta la regione del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha chiesto al Segretario…
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Oggi chi sta scomodo è chi supporta la resistenza palestinese criticando Israele e questa critica viene considerata un’azione di guerra che rende lecito lo spargimento di sangue anche fosse nel privato di casa propria, anche sui propri divani. Questo viene giustificato non perché a propria volta questi critici abbiano adottato attacchi violenti contro i sionisti, bensì perché questi individui hanno criticato verbalmente Israele, cosa che il gruppo definisce “vomito” meritevole di morte.
Questa situazione chiama in causa autorità e dei media. Com’è possibile che un gruppo che promuove apertamente l’odio e la violenza oltre che il terrorismo possa operare impunemente? Cosa accadrebbe se le stesse cose venissero affermate su un gruppo Telegram di musulmani.
L’influenza del gruppo Telegram "Israele senza filtri" non è da poco con 6000 iscritti e con contatti con personaggi come Marco Carrai, console di Israele in Italia che secondo fonti avrebbe sostenuto rapporti di fiducia con i membri del gruppo Israele senza filtri.
La rete comprende personaggi come Mikael Sfaradi, co-amministratore del gruppo Telegram e giornalista per TGcom24. Ad ora TGcom24 e di altre testate giornalistiche con cui collabora Sfaradi non si sono espresse così come l’Ordine dei Giornalisti.
Federico Greco
https://www.laluce.news/2024/08/02/teorizzano-omicidi-contro-gli-attivisti-pro-pal-il-gruppo-telegram-dei-sionisti-italiani/?fbclid=IwY2xjawEcA6tleHRuA2FlbQIxMQABHfSbeGlXgBe-BMk3AJ-GyGzdeoCj6LS2roUTAGRfXdX5MrviEF9NsHeCzg_aem_GoxIVCwIV8gVw6PEJwYJnw&sfnsn=scwspmo
Questa situazione chiama in causa autorità e dei media. Com’è possibile che un gruppo che promuove apertamente l’odio e la violenza oltre che il terrorismo possa operare impunemente? Cosa accadrebbe se le stesse cose venissero affermate su un gruppo Telegram di musulmani.
L’influenza del gruppo Telegram "Israele senza filtri" non è da poco con 6000 iscritti e con contatti con personaggi come Marco Carrai, console di Israele in Italia che secondo fonti avrebbe sostenuto rapporti di fiducia con i membri del gruppo Israele senza filtri.
La rete comprende personaggi come Mikael Sfaradi, co-amministratore del gruppo Telegram e giornalista per TGcom24. Ad ora TGcom24 e di altre testate giornalistiche con cui collabora Sfaradi non si sono espresse così come l’Ordine dei Giornalisti.
Federico Greco
https://www.laluce.news/2024/08/02/teorizzano-omicidi-contro-gli-attivisti-pro-pal-il-gruppo-telegram-dei-sionisti-italiani/?fbclid=IwY2xjawEcA6tleHRuA2FlbQIxMQABHfSbeGlXgBe-BMk3AJ-GyGzdeoCj6LS2roUTAGRfXdX5MrviEF9NsHeCzg_aem_GoxIVCwIV8gVw6PEJwYJnw&sfnsn=scwspmo
La Luce
Inchiesta: il gruppo Telegram dei sionisti italiani teorizza omicidi contro gli attivisti pro-pal - La Luce
Il gruppo Telegram "Israele Senza Filtri" è un ricettacolo di violenza attorno a cui si sviluppa un'inquietante rete di attivisti sionisti
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