Forwarded from Fiore, canale pubblico.
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Fan Page:
A Roma si terrà una manifestazione per la Palestina in cui si sostiene che ogni israeliano è un colono. Non la preoccupa questo clima? Non crede che questo porti alla disumanizzazione del nemico?
ILAN PAPPÉ, STORICO ISRAELIANO:
"ISRAELE È UN PROGETTO COLONIALISTA E, LOGICAMENTE, CHI NE FA PARTE RIENTRA IN UN PROGETTO COLONIALE.
CIÒ NON SIGNIFICA DEMONIZZARE TUTTI GLI EBREI ISRAELIANI.
SI DICE SOLO CHE LA NATURA DELLO STATO È TALE E CHE FINCHÉ CONTINUA CI SONO POCHISSIME SPERANZE DI PORRE FINE ALL'OPPRESSIONE DEI PALESTINESI.
NON PENSO CHE QUESTO DEUMANIZZI TUTTI GLI ISRAELIANI. PENSO CHE PER LA PRIMA VOLTA SI STIA ESPRIMENDO CHIARAMENTE CHE COSA RAPPRESENTI LO STATO ISRAELIANO.
(...) IL PROBLEMA NON È NETANYAHU, NON È LA POLITICA DI ISRAELE: IL PROBLEMA È LA STESSA NATURA IDEOLOGICA DEL REGIME.
È LA CAPACITÀ DI COMPRENDERE CHE IL SIONISMO OGGI È UN'IDEOLOGIA CHE GIUSTIFICA IL GENOCIDIO E LA DISCRIMINAZIONE DEI PALESTINESI IN ISRAELE."
fonte: Fan Page.
A Roma si terrà una manifestazione per la Palestina in cui si sostiene che ogni israeliano è un colono. Non la preoccupa questo clima? Non crede che questo porti alla disumanizzazione del nemico?
ILAN PAPPÉ, STORICO ISRAELIANO:
"ISRAELE È UN PROGETTO COLONIALISTA E, LOGICAMENTE, CHI NE FA PARTE RIENTRA IN UN PROGETTO COLONIALE.
CIÒ NON SIGNIFICA DEMONIZZARE TUTTI GLI EBREI ISRAELIANI.
SI DICE SOLO CHE LA NATURA DELLO STATO È TALE E CHE FINCHÉ CONTINUA CI SONO POCHISSIME SPERANZE DI PORRE FINE ALL'OPPRESSIONE DEI PALESTINESI.
NON PENSO CHE QUESTO DEUMANIZZI TUTTI GLI ISRAELIANI. PENSO CHE PER LA PRIMA VOLTA SI STIA ESPRIMENDO CHIARAMENTE CHE COSA RAPPRESENTI LO STATO ISRAELIANO.
(...) IL PROBLEMA NON È NETANYAHU, NON È LA POLITICA DI ISRAELE: IL PROBLEMA È LA STESSA NATURA IDEOLOGICA DEL REGIME.
È LA CAPACITÀ DI COMPRENDERE CHE IL SIONISMO OGGI È UN'IDEOLOGIA CHE GIUSTIFICA IL GENOCIDIO E LA DISCRIMINAZIONE DEI PALESTINESI IN ISRAELE."
fonte: Fan Page.
❤38👍9
Forwarded from Palestina e Russia secondo la "convenzione" di Ginevra. (GYNEVЭRЭNA✒)
Kushner ha discusso la diplomazia USA-Saudita con il principe ereditario saudita, da quando ha lasciato l'incarico.
THE TIMES OF ISRAEL.
Jared Kushner, genero dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha discusso di negoziati diplomatici tra Stati Uniti ed Arabia Saudita che coinvolgono Israele, con il principe ereditario Mohammed bin Salman più volte da quando ha lasciato la Casa Bianca di Trump, afferma una fonte che ha familiarità con le discussioni.
La fonte non ha specificato quando si sono svolti i colloqui e se sono avvenuti prima o dopo l'inizio del conflitto di Gaza. Tuttavia, la fonte afferma che i colloqui includevano discussioni sul processo di normalizzazione delle relazioni tra Israele ed Arabia Saudita, un obiettivo diplomatico chiave sia dell'amministrazione Biden che di quella Trump.
Kushner, 43 anni, ha una stretta relazione con l'Arabia Saudita, che secondo gli investigatori del Congresso ha investito 2 miliardi di dollari nel suo fondo di private equity, Affinity Partners, creato da Kushner dopo aver lasciato la Casa Bianca.
P.S. È doveroso evidenziare un dettaglio fondamentale: Jared Kushner è un ebreo sionista, un membro delle lobby sioniste statunitensi.
Nel video del link https://www.youtube.com/watch?v=7F0KH0xao-s&t=4s, intervista rilasciata al Guardian circa sei mesi fa, Kushner afferma testualmente che "Israele dovrebbe finire il lavoro trasferendo i palestinesi nel Negev", spiegando che la diplomazia può essere utilizzata in concomitanza con "Qualcosa di negativo".
Il sionismo è un cancro in metastasi da estirpare!
https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/kushner-has-discussed-us-saudi-diplomacy-with-saudi-crown-prince-since-leaving-office/
✅ Seguici su https://t.me/palestina_convenzione_ginevra
THE TIMES OF ISRAEL.
Jared Kushner, genero dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha discusso di negoziati diplomatici tra Stati Uniti ed Arabia Saudita che coinvolgono Israele, con il principe ereditario Mohammed bin Salman più volte da quando ha lasciato la Casa Bianca di Trump, afferma una fonte che ha familiarità con le discussioni.
La fonte non ha specificato quando si sono svolti i colloqui e se sono avvenuti prima o dopo l'inizio del conflitto di Gaza. Tuttavia, la fonte afferma che i colloqui includevano discussioni sul processo di normalizzazione delle relazioni tra Israele ed Arabia Saudita, un obiettivo diplomatico chiave sia dell'amministrazione Biden che di quella Trump.
Kushner, 43 anni, ha una stretta relazione con l'Arabia Saudita, che secondo gli investigatori del Congresso ha investito 2 miliardi di dollari nel suo fondo di private equity, Affinity Partners, creato da Kushner dopo aver lasciato la Casa Bianca.
P.S. È doveroso evidenziare un dettaglio fondamentale: Jared Kushner è un ebreo sionista, un membro delle lobby sioniste statunitensi.
Nel video del link https://www.youtube.com/watch?v=7F0KH0xao-s&t=4s, intervista rilasciata al Guardian circa sei mesi fa, Kushner afferma testualmente che "Israele dovrebbe finire il lavoro trasferendo i palestinesi nel Negev", spiegando che la diplomazia può essere utilizzata in concomitanza con "Qualcosa di negativo".
Il sionismo è un cancro in metastasi da estirpare!
https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/kushner-has-discussed-us-saudi-diplomacy-with-saudi-crown-prince-since-leaving-office/
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍11👎6
Forwarded from Controllo Globale
Trump non ha apprezzato la posizione di #Biden, che non vuole che Israele risponda al recente attacco dell'Iran colpendo le strutture nucleari.
In un incontro con i sostenitori in North Carolina, ha detto che l'attuale presidente #Biden si sbaglia. “Non è lì che dovremmo colpire?”. Chiede Trump.
“Prima colpisci i siti nucleari, al resto ci penseremo dopo”
«Ma si dai #TrumpettaSion, pensiamoci dopo, però prima mettiamo in piedi una "Bella" guerra Totale Atomica e nel frattempo ammazziamo qualche miliardo di persone» 😑🤢
https://www.iranintl.com/en/202410041138
https://t.me/ControlloGlobale/2053
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👎18🔥4
Forwarded from Controllo Globale
Controllo Globale
👎6🔥2
Alcuni organi di informazione hanno fatto circolare notizie attribuite a fonti interne a Hezbollah in merito allo stato dei funzionari di Hezbollah in seguito ai recenti raid nella periferia meridionale. Un esempio degno di nota è Agence France-Presse, che ha affermato di aver ricevuto informazioni da fonti di alto livello all'interno di Hezbollah. Vorremmo chiarire che non abbiamo fonti all'interno di Hezbollah e che la nostra posizione ufficiale si riflette esclusivamente attraverso dichiarazioni rilasciate dal team Media Relations di Hezbollah.
Diversi organi di stampa, in particolare alcuni siti web, hanno anche pubblicato informazioni false e voci infondate sullo stato organizzativo di vari alti funzionari di Hezbollah. Queste azioni fanno parte di una campagna di guerra psicologica contro il pubblico che sostiene la resistenza. Dietro questi resoconti fuorvianti ci sono quegli individui che abusano della loro influenza per servire gli interessi dell'occupazione sionista.
Data: Sabato 5 ottobre 2024
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍17👎1
Forwarded from Controllo Globale
Controllo Globale
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥4👍1👎1
Forwarded from Miracolo a Milano
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🔥 SABATO 5 OTTOBRE
ROMA, PIRAMIDE 🔥
👉Nonostante i divieti! Nonostante i pullman ancora bloccati! Nonostante i controlli sui treni e nelle stazioni! Nonostante i fermi ed i fogli di via, "generosamente" elargiti a tanti che hanno cercato di raggiungere la città! Nonostante gli elicotteri in volo sopra di noi! Nonostante le schedature e i blocchi in prossimità della piazza!
Nonostante la repressione, nonostante tutto...
Oggi si grida forte!
E si manifesta!
PALESTINA LIBERA! 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
ROMA, PIRAMIDE 🔥
👉Nonostante i divieti! Nonostante i pullman ancora bloccati! Nonostante i controlli sui treni e nelle stazioni! Nonostante i fermi ed i fogli di via, "generosamente" elargiti a tanti che hanno cercato di raggiungere la città! Nonostante gli elicotteri in volo sopra di noi! Nonostante le schedature e i blocchi in prossimità della piazza!
Nonostante la repressione, nonostante tutto...
Oggi si grida forte!
E si manifesta!
PALESTINA LIBERA! 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
❤33🔥10👍4
Forwarded from Controllo Globale
Lo #stemma sull'uniforme dei militari israeliani non lascia dubbi: il piano finale dei CRIMINALI sionisti è la costruzione della Grande Israele,
Un Impero che comprende tutte le terre degli Stati limitrofi a Israele, ovvero Egitto, Libano, Siria, Iraq, Giordania, Arabia Saudita e Turchia, la #Terra #promessa di #biblica memoria.
«E' da tempo che un'idea in merito me la son fatta....»
Il #sionismo è un'ideologia politica intrisa di #messianesimo.
(Mi perdonerete la blasfemia), ma questi #ASSASSINI attendono un #Messia probabilmente #guerrafondaio a questo punto e pensano di andargli incontro con la creazione della Grande Israele e la costruzione del Terzo Tempio a Gerusalemme.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍23🔥12❤2
Forwarded from Controllo Globale
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥11👍2👎1
Importantissimo lavoro di questo brillante e coraggiosissimo giornalista che è andato nelle terre palestinesi occupate a cercare e a documentare la verità. Ha cercato di avvicinarsi più possibile alle zone di impatto dei missili iraniani, anche cercando di riconoscere i luoghi dai filmati online mandati sui social media.
Un VERO GIORNALISTA.
Sul campo per indagare sugli attacchi dell'Iran contro israele
Jeremy Loffredo di Grayzone visita siti militari e di intelligence israeliani altamente sensibili colpiti da missili iraniani, dalla base aerea di Nevatim nel Negev al quartier generale del Mossad a Tel Aviv, e documenta i tentativi dello Stato di nascondere i danni subiti.
Loffredo incontra anche cittadini israeliani non ebrei a cui è stato negato l'accesso ai rifugi antiaerei e ha prove evidenti che gli stessi cittadini israeliani sono stati trasformati in scudi umani.
Fonte
https://youtu.be/nu0zptW49eM?si=39IfKmKBDlpruary
Un VERO GIORNALISTA.
Sul campo per indagare sugli attacchi dell'Iran contro israele
Jeremy Loffredo di Grayzone visita siti militari e di intelligence israeliani altamente sensibili colpiti da missili iraniani, dalla base aerea di Nevatim nel Negev al quartier generale del Mossad a Tel Aviv, e documenta i tentativi dello Stato di nascondere i danni subiti.
Loffredo incontra anche cittadini israeliani non ebrei a cui è stato negato l'accesso ai rifugi antiaerei e ha prove evidenti che gli stessi cittadini israeliani sono stati trasformati in scudi umani.
Fonte
https://youtu.be/nu0zptW49eM?si=39IfKmKBDlpruary
👍20❤3
Battaglia di Al-Aqsa Alluvione
L'inizio della liberazione
E la fine dell'entità dell' occupaziona
Brigate Al-Quds - Media militari
#طوفان_الأقصى
L'inizio della liberazione
E la fine dell'entità dell' occupaziona
Brigate Al-Quds - Media militari
#طوفان_الأقصى
👍15❤5🔥2
Migliaia di persone decisa e compatta hanno conquistato una piazza che però è rimasta blindata da ogni lato per ore. Le forze dell'ordine erano già schierate, dotate dei cosiddetti ‘mezzi speciali’ pronte a reprimere con ogni mezzo la manifestazione.
Di fronte a questo scenario, tra chi si è trovato chiuso in una gabbia c'è chi ha reagito di conseguenza. Rifiutiamo categoricamente la lettura di chi imputa la violenza a “infiltrati”: la violenza è quella che rinchiude più quindicimila persone in uno spazio confinato, che applica arresti preventivi e che, infine, usa idranti e lacrimogeni sulla folla.
Rigettiamo categoricamente ogni tentativo di dividere il movimento di solidarietà, così come il movimento palestinese, tra “buoni” e “cattivi”.
La violenza è quella del sistema coloniale che tiene sotto scacco il mondo arabo, che ha ucciso più di 50.000 persone nell'ultimo anno. Una violenza che distrugge, che annienta.
IL GOVERNO MELONI, IL SUO ALLEATO SIONISTA E UNA STAMPA ITALIANA SEMPRE PIU APPIATTITA SULLA PROPAGANDA DI GUERRA, SONO GLI UNICI COLPEVOLI.
Leggi tutto qui:
https://www.instagram.com/p/DA0VS_4slKZ/?igsh=N2pnZmhvd29vbW5v
Di fronte a questo scenario, tra chi si è trovato chiuso in una gabbia c'è chi ha reagito di conseguenza. Rifiutiamo categoricamente la lettura di chi imputa la violenza a “infiltrati”: la violenza è quella che rinchiude più quindicimila persone in uno spazio confinato, che applica arresti preventivi e che, infine, usa idranti e lacrimogeni sulla folla.
Rigettiamo categoricamente ogni tentativo di dividere il movimento di solidarietà, così come il movimento palestinese, tra “buoni” e “cattivi”.
La violenza è quella del sistema coloniale che tiene sotto scacco il mondo arabo, che ha ucciso più di 50.000 persone nell'ultimo anno. Una violenza che distrugge, che annienta.
IL GOVERNO MELONI, IL SUO ALLEATO SIONISTA E UNA STAMPA ITALIANA SEMPRE PIU APPIATTITA SULLA PROPAGANDA DI GUERRA, SONO GLI UNICI COLPEVOLI.
Leggi tutto qui:
https://www.instagram.com/p/DA0VS_4slKZ/?igsh=N2pnZmhvd29vbW5v
❤25👍7🔥4
• Ieri, domenica, abbiamo monitorato un insolito movimento delle forze israeliane dietro un sito militare delle forze internazionali UNIFIL fuori dalla città di confine di Maroun al-Ras, nel Libano meridionale.
• La Sala operativa della resistenza islamica ha ordinato ai mujaheddin di avere pazienza e di astenersi dall'intraprendere azioni per preservare la vita dei soldati delle forze internazionali.
• Il nemico israeliano sta tentando di usare le forze internazionali UNIFIL come scudi umani per nascondere il suo fallimento nell'avanzare verso il villaggio, in particolare dopo i suoi ripetuti e falliti tentativi di avanzare verso Maroun al-Ras, che hanno causato la perdita di decine di suoi soldati, sia uccisi che feriti.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥20👍4❤1
Forwarded from Controllo Globale
Il disegno di legge 1660, approvato due settimane fa alla Camera, deve ancora essere discusso e approvato al Senato, ma gli effetti di una repressione sempre più soffocante sono già evidenti da tempo.
Questo decreto sicurezza è solo l'ultimo capitolo di una storia che affonda le radici in decenni fa. Non si tratta di una singola iniziativa del governo Meloni, ma di una lunga strategia adottata nel tempo da governi di ogni colore, dal centrosinistra alla destra.
L'obiettivo comune è sempre stato quello di spegnere sul nascere qualsiasi forma di conflitto sociale e per farlo, è stata usata la retorica della sicurezza e dell'urgenza, con leggi mirate a colpire dissidenti, persone razzializzate, migranti e chiunque fosse ritenuto "scomodo" per il potere.
Mentre ai margini del continente si intensificavano conflitti che vedevano il nostro paese complice, all’interno si scatenava una feroce guerra ai dissidenti, spesso ignorata dai media.
Con questo post, vogliamo aprire una riflessione collettiva sulla storia della repressione e sulle tattiche utilizzate per legittimare restrizioni mirate a categorie specifiche. Essere consapevoli di questi meccanismi è il primo passo per costruire una mobilitazione sempre più forte e consapevole, in grado di opporsi e cambiare davvero le cose.
https://t.me/Chronocol/18743
P.S. Ci scusiamo per la "s" minuscola nell'immagine, poiché, in questa forma rappresenta, erroneamente, il participio passato del verbo essere.
➡️ https://t.me/ControlloGlobale
Questo decreto sicurezza è solo l'ultimo capitolo di una storia che affonda le radici in decenni fa. Non si tratta di una singola iniziativa del governo Meloni, ma di una lunga strategia adottata nel tempo da governi di ogni colore, dal centrosinistra alla destra.
L'obiettivo comune è sempre stato quello di spegnere sul nascere qualsiasi forma di conflitto sociale e per farlo, è stata usata la retorica della sicurezza e dell'urgenza, con leggi mirate a colpire dissidenti, persone razzializzate, migranti e chiunque fosse ritenuto "scomodo" per il potere.
Mentre ai margini del continente si intensificavano conflitti che vedevano il nostro paese complice, all’interno si scatenava una feroce guerra ai dissidenti, spesso ignorata dai media.
Con questo post, vogliamo aprire una riflessione collettiva sulla storia della repressione e sulle tattiche utilizzate per legittimare restrizioni mirate a categorie specifiche. Essere consapevoli di questi meccanismi è il primo passo per costruire una mobilitazione sempre più forte e consapevole, in grado di opporsi e cambiare davvero le cose.
https://t.me/Chronocol/18743
P.S. Ci scusiamo per la "s" minuscola nell'immagine, poiché, in questa forma rappresenta, erroneamente, il participio passato del verbo essere.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🔥10👍6👎1
Il tempo di Nasrallah e il ritorno in Palestina
Emozioni o sentimenti a parte, e da una prospettiva politica e sociale, l'assenza di Nasrallah ha creato un vuoto che non provavamo dalla morte di Nasser d'Egitto.
(...)
Nessun arabo è stato combattuto dai tempi del Profeta e di Nasser come è stato combattuto Nasrallah. Ricorrevano a tutti i metodi e a tutti gli inganni. Hanno diffuso voci su di lui e lo hanno maledetto tutto il giorno. I libanesi filo sauditi ed emirati (per lo più professionisti dei media e attivisti di ONG) lamentavano che il Partito mettesse la museruola, mentre loro stessi urlavano insulti contro di esso sui siti web.
Nasrallah occuperà uno spazio importante nella nostra storia e la sua assenza non sarà riempita da nessun altro, non importa quanto siano qualificati altri leader del partito. In tempi di crisi, perdite e difficoltà, emergono nuovi leader. Il recente discorso di Naim Qassem ha cambiato la nostra percezione di lui. È apparso (forse per la prima volta) come leader e influencer.
La decisione di assassinare Nasrallah è stata senz'altro una decisione degli Stati Uniti, ma gli USA non possono salvare Israele dall'inevitabile collasso prima o poi. Quando la Palestina sarà liberata, il nome di Nasrallah tornerà molto frequentemente nello stato liberato della Palestina..
di Asaad Abu Khalil
[Professore libanese statunitense di scienze politiche presso la California State University]
sabato 5 ottobre 2024
Fonte:
https://sites.google.com/view/parallelo-palestina-2021/il-tempo-di-nasrallah-e-il-ritorno-in-palestina?authuser=0
Emozioni o sentimenti a parte, e da una prospettiva politica e sociale, l'assenza di Nasrallah ha creato un vuoto che non provavamo dalla morte di Nasser d'Egitto.
(...)
Nessun arabo è stato combattuto dai tempi del Profeta e di Nasser come è stato combattuto Nasrallah. Ricorrevano a tutti i metodi e a tutti gli inganni. Hanno diffuso voci su di lui e lo hanno maledetto tutto il giorno. I libanesi filo sauditi ed emirati (per lo più professionisti dei media e attivisti di ONG) lamentavano che il Partito mettesse la museruola, mentre loro stessi urlavano insulti contro di esso sui siti web.
Nasrallah occuperà uno spazio importante nella nostra storia e la sua assenza non sarà riempita da nessun altro, non importa quanto siano qualificati altri leader del partito. In tempi di crisi, perdite e difficoltà, emergono nuovi leader. Il recente discorso di Naim Qassem ha cambiato la nostra percezione di lui. È apparso (forse per la prima volta) come leader e influencer.
La decisione di assassinare Nasrallah è stata senz'altro una decisione degli Stati Uniti, ma gli USA non possono salvare Israele dall'inevitabile collasso prima o poi. Quando la Palestina sarà liberata, il nome di Nasrallah tornerà molto frequentemente nello stato liberato della Palestina..
di Asaad Abu Khalil
[Professore libanese statunitense di scienze politiche presso la California State University]
sabato 5 ottobre 2024
Fonte:
https://sites.google.com/view/parallelo-palestina-2021/il-tempo-di-nasrallah-e-il-ritorno-in-palestina?authuser=0
❤18👍6👎1