Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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🤬Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati siriano:

- Nelle sue continue violazioni del diritto internazionale e nella sua insistenza nell'ampliare la portata della sua brutale aggressione contro i paesi e i popoli della regione, l'entità di occupazione israeliana ha lanciato questa sera un'aggressione aerea con tre missili dalle alture del Golan siriane occupate su un edificio residenziale nel quartiere densamente popolato di Mezzeh a Damasco, che ha causato, come primo bilancio, il martirio di sette civili, tra cui bambini e donne, e il ferimento di altre undici persone, oltre a causare ingenti danni materiali a proprietà private nella zona circostante.

Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati siriano:

- La Repubblica araba siriana condanna con la massima fermezza questo crimine brutale contro civili indifesi, che costituisce un'estensione dei crimini di genocidio commessi da questa entità usurpatrice contro i palestinesi e i libanesi, e sottolinea la necessità di adottare misure immediate per dissuaderla dal continuare con il suo approccio criminale basato sulla diffusione di uccisioni, sullo spargimento di sangue di innocenti, sulla diffusione di distruzione e caos nella regione e sul tentativo di trascinarla in uno scontro che avrà conseguenze disastrose.

Believe in Syria - Axis of resistance
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Il Commissario generale dell'UNRWA Philippe Lazzarini ha affermato che, mentre le forze israeliane non risparmiano sforzi per distruggere Jabalia e uccidere quante più persone possibile, migliaia di palestinesi nel nord di Gaza si sono rifiutati di obbedire agli ordini di evacuazione di Israele perché sanno fin troppo bene che a Gaza non esiste un posto sicuro.

Quds News Network
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ULTIMA ORA:

L'esercito di occupazione israeliano afferma che un suo elicottero militare si è schiantato nei pressi del villaggio siriano di Beit Jinn, adiacente al confine con il Libano.

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ORE 21:30, ECCO LA SORPRESA: è uscito oggi un altro mio libro, poche settimane dopo La moglie assassina. Da stasera è disponibile sul sito della casa editrice romana EDIZIONI Q. Argomento: Gaza, la Palestina e il sionismo sopraffattore.

Si intitola LA TERRA DEGLI ULIVI ed è il libro di cui parlai qui alla fine dell'anno scorso - qualcuno lo ricorderà - per dirvi che diversi editori avevano rifiutato la pubblicazione con pretesti vari, tra i quali che "è un libro schierato"... come se fosse possibile fare un libro su un argomento tanto ribollente senza schierarsi. Tutti i libri che parlano di politica sono schierati, perfino la Divina Commedia che manda all'inferno anche i Papi era un libro schierato.
Ovviamente, il vero motivo degli editori senza coraggio era la paura di inimicarsi la comunità ebraico-sionista che in Italia, come in Europa e in America del Nord, detiene tutte o quasi le leve del potere (abbiamo visto nei giorni scorsi la Meloni e compagnia bella schierarsi piegate a 90 gradi in sinagoga per rendere omaggio alle 1.126 vittime israeliane del 7 ottobre, senza aver mai detto una parola di solidarietà per le 41.000 vittime palestinesi o i 18.000 bambini palestinesi maciullati, fatti a pezzi o uccisi intenzionalmente dai militari dello Stato ebraico, come testimoniato da 99 medici statunitensi che hanno operato a Gaza e che pochi giorni fa hanno scritto una lettera aperta ai due delinq*enthi in capo, Joe Biden e Kamala Harris.

La casa editrice, EDIZIONI Q
di Roma è la più importante in Italia per tutto ciò che attiene la causa palestinese e il Medio Oriente. È stata fondata ed è diretta da Wasim Dahmash, palestinese siriano, naturalizzato italiano, già professore di Lingua e Letteratura Araba all'Università di Roma La Sapienza e all'Università di Cagliari. È uno dei maggiori intellettuali e conoscitori del Medio Oriente.
La copertina riproduce un dipinto di Sliman Mansour, uno dei più famosi artisti palestinesi viventi.
Il libro si compone in parte di alcune mie poesie su Gaza e la Palestina, e per il resto di testi analitici che riassumono la questione palestinese e raccontano i 76 e più anni di violenze sioniste in nome di una ideologia fanatica basata su assiomi coloniali-razzisti-religiosi.
A mio parere - senza false modestie - è uno dei libri più importanti e combattivi usciti in Italia sulla questione palestinese.
Il libro (Edizioni Q, pagg. 127, € 13) può essere richiesto in libreria o acquistato online a questo link

https://www.edizioniq.eu/shop/index.php?id_category=30&controller=category

Paolo Di Mizio

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E’ di ieri il messaggio di Netanyahu alla popolazione libanese, in cui la esorta a sbarazzarsi di Hezbollah , altrimenti il destino che li attende sarà uguale a quello dei palestinesi di Gaza, queste le sue parole:
“Liberate il vostro paese da Hezbollah o affronterete l’abisso di una lunga guerra che porterà alla distruzione e alla sofferenza come vediamo a Gaza”.

Ora, appare lampante il terrorismo e la violenza di questo messaggio, ma la cosa che vorrei in questo momento far notare è stata un’associazione che la mia mente ha fatto tra queste parole e quanto riferito da Ahmad Badreddin Hassoun, all’epoca Gran Muftì di Siria (dal 2005 al 2021) , ovvero la suprema autorità giuridica islamica sunnita della Siria.

In una intervista, come anche riportato dal Jerusalem Post, Hassoun dichiara che sin dall’inizio della guerra contro la Siria, la cosiddetta ‘’opposizione siriana’’ (che la maggior parte della ‘’sinistra’’ occidentale ha sostenuto, compreso gran parte di quel movimento pro palestinese che si è disintegrato in poco tempo), ovvero quelli che qui in occidente ci spacciavano per ‘’ribelli’’ che si volevano liberare da quel cattivone di presidente siriano Bashar Al-Assad, aveva offerto alla leadership siriana un accordo in base al quale essi avrebbero cessato ogni ostilità verso il ‘’regime’’ siriano se quest’ultimo avesse accettato un accordo con ‘’israele’’ che comprendeva i seguenti punti:

1- sbarazzarsi della resistenza palestinese ancora presente in Siria
2- tagliare ogni rapporto con Hezbollah
3- porre fine alle ostilità contro israele (riconoscendo l’occupazione sionista del Golan siriano)

Non so quanti di quelli che all’epoca si definivano ‘’filo palestinesi’’ e ‘’antisionisti’’ hanno sostenuto a gran voce la fantomatica ‘’rivoluzione siriana’’ e che per 13 anni non hanno voluto capire a chi giovava quella situazione, ora hanno capito…

Forse ora è più chiaro?
Forse ora che a parlare è uno degli artefici e mandanti della guerra per procura contro la Siria e che sta sterminando palestinesi, libanesi e siriani, questa gente riuscirà ad aprire gli occhi, ma soprattutto a fare una sana e pubblica autocritica sulle loro posizioni passate e su come si sono comportati con gente (come me e tanti altri) che da subito ha capito il ruolo del sionismo nella guerra contro la Siria.
Per anni siamo stati trattati da schifosi, traditori, fascisti, rossobruni…c’è stata una vera caccia alle streghe che ha seminato zizzannia all’interno del movimento antimperialista e che ha portato alla frammentazione di buona parte di esso.

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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📍 Lunedì 14 ottobre dalle ore 20.30, a Milano, in via Cesare Arici 30 (presso il SOL COBAS)

DDL 1660
Criminalizzazione del dissenso, repressione, Stato di guerra e di polizia

👉 Assemblea pubblica sul DDL 1660: Cosa prevede nel dettaglio? Quali saranno le conseguenze di una sua ratifica? Come organizzarci? Ne discutiamo insieme all'Avvocato Benedetto Ciccarone.

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Perché la guerra per procura contro la Siria è stata uno spartiacque tra le masse ?
Perché non solo non c’è stata la volontà di capire… visto che per capire bisogna prima leggere e studiare la storia a partire dalla caduta dell’Impero Ottomano, ma è stata utilizzata da infiltrati sionisti per poter spaccare il movimento propalestinese e procedere a passi spediti verso la colonizzazione di tutta l’area .

Eppure davvero, bastava smuovere un po’ la rotellina della curiosità, studiare i fatti che si sono succeduti, dalla nascita del sionismo (fine del 1800), passando alla prima guerra mondiale, arrivando alla caduta (indotta) dell’Impero Ottomano, iniziata nel 1908 e conclusasi ne 1920 con la firma del trattato di Sèvres tra le potenze alleate della prima guerra mondiale e l'Impero ottomano nell’agosto 1920, quindi dalla spartizione in 2 sfere di influenza di questi territori attraverso l’accordo SEGRETO Sykes – Picot, stipulato (alle spalle delle popolazioni arabe/ottomane) nel 1916 tra le potenze colonialiste europee (l’Inghilterra, rappresentata dal sesto baronetto, nonché diplomatico, Mark Sykes e la Francia, rappresentata dal diplomatico François Georges-Picot ), una sottoposta alla Gran Bretagna (Palestina, Giordania e Iraq) e l'altra alla Francia (Libano e Siria).
L’anno dopo, ovvero nel 1917, venne stilata la famosa Dichiarazione di Balfour, in cui la Gran Bretagna, ormai mandataria sul territorio palestinese, regala il territorio della Palestina storica alla federazione sionista e in cui viene scritto che "Sua Maestà vede con favore la formazione in Palestina di un FOCOLARE NAZIONALE PER IL POPOLO EBRAICO" negando, nel testo, l’identità e i diritti dei palestinesi, ovvero la popolazione autoctona, bollandola come "popolazioni NON EBRAICHE".
Questa è l’origine colonialista ddi "israele". Che altro non è che un'emanazione delle borghesie colonialiste occidentali.
Ma i sionisti non si accontentano e già nel 1957 iniziano a ventilare l’idea di poter frammentare il LIBANO su base confessionale, progetto iniziato a partire dagli anni 60 con la collaborazione di alcuni estremisti libanesi maroniti.
Nel 1982, su Kivunim, la rivista dell’Organizzazione mondiale sionista, apparve un articolo a firma di tale Oded Yinon, un giornalista israeliano che aveva lavorato per il ministero israeliano degli Affari esteri, il quale sosteneva che una strategia vincente per israele era quella di applicare la stessa strategia di smembramento e frammentazione su base etnico/confessionale che avevano iniziato in Libano, anche ad altri stati arabi, tra cui la l’IRAQ (dividendolo in microstati su base sunnita–curdo–sciita ), la SIRIA (dividendolo su base alawita–druso–sunnita), la GIORDANIA (una parte per i beduini e l’altra per i palestinesi), l’ARABIA SAUDITA (privandola delle province petrolifere e tribalizzarla) e per fare tutto ciò, come ebbe a dire un dirigente iraqeno Tareq Aziz, bisognava aggredire la parte centrale e completa di questo ‘’progetto’’, che corrispondeva all’Iraq, in quanto possedeva sia acqua che petrolio e la cui politica di sviluppo proseguiva con determinazione.

Questa politica distruttrice e colonialista è stata ripresa e attualizzata dai neocon che ispiravano l’amministrazione Bush, dunque il progetto di rimodellamento del Medioriente attraverso una politica di ‘’caos costruttore’’ venne elaborato durante gli anni 90 e illustrata da George W. Bush, a febbraio 2003, in un discorso pronunciato pochi giorni prima dell’aggressione dell’Iraq da parte di Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Polonia ed era conosciuta come “Iniziativa per il Grande Medio Oriente”.

1/2 Continua 🔻

FraQuibla
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Francesca Quibla
Perché la guerra per procura contro la Siria è stata uno spartiacque tra le masse ? Perché non solo non c’è stata la volontà di capire… visto che per capire bisogna prima leggere e studiare la storia a partire dalla caduta dell’Impero Ottomano, ma è stata…
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In sostanza, si tratta del progetto “Grande Medio Oriente” di cui parlò per la prima volta, nel 2006 l’allora Segretario di Stato Condoleezza Rice, e mira a suddividere tutto il medioriente in diversi piccoli staterelli su base etnocratica: i sunniti da una parte, gli sciiti da una parte, i curdi da un’altra parte (ecco qui che si inserisce il progetto "Rojava", perfettamente incastrato nei piani imperialisti di balcanizzare l’area), i drusi da un’altra e così via… tutto questo per favorire l’egemonia dell’unica vera etnocrazia in questa parte di mondo: israele.
israele lo porta avanti da sempre questo progetto, non si nasconde, non lo ha mai fatto, ha sempre esposto le sue vere intenzioni che sono quelle di allargarsi dal Nilo all’Eufrate e in effetti, dopo quel discorso della Rice, senza scrupolo alcuno, lancia un’offensiva su larga scala contro il Libano e fu la volta in cui Hezbollah ricacciò l’esercito di occupazione israeliana fuori dai confini del Libano, infliggendogli pesanti perdite.
Solo chi non ha studiato la storia (o chi era in malafede) poteva difendere le sedicenti "rivoluzioni" arabe e soprattutto "stare al fianco della -sedicente- rivoluzione siriana" … che non era né una rivoluzione né partiva dai siriani, è stata una guerra per procura che mirava a frammentare il tessuto sociale siriano, fomentando una guerra fratricida per far cadere il legittimo governo indipendente siriano, in modo tale da impiantare un fantoccio che avesse permesso la dissoluzione dello Stato siriano e procedere quindi a passi spediti verso l’espansione sionista e la creazione del "grande israele"

FraQuibla
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Crosetto :
«Ho detto all'ambasciatore israeliano che le Nazioni Unite e l'Italia non prendono ordini da israele»

Ma seriamente? Ci siamo fatti trattare a pesci in faccia, avete ridotto questo paese allo scendiletto dei sionisti, avete fatto leggi ad hoc per tutelare i loro interessi politici, avete represso le piazze che li contestavano, li avete fianchiaggiati in tutti i crimini di guerra di cui si sono macchiati ..

E ora dici che non prendete ordini da loro perché hanno toccato l'Unifil?

Ve ne siete accorti solo adesso che sono dei criminali?

Cos'è, la vita dei palestinesi, libanesi e siriani vale meno?

Ma che credibilità pensate di avere?
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WikiLeaks, nel cuore dell'inchiesta
👉 Una rassegna delle indagini più rilevanti e meno chiacchierate

🎥 In video, la presentazione della rassegna a cura di Miracolo a Milano: https://rumble.com/v5i6s5u-wikileaks-nel-cuore-dellinchiesta.html

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🔴 MESSAGGIO DI TRUMP AGLI ELETTORI ISRAELIANI 🇮🇱

Nessuno nella storia si è mai schierato con Israele 🇮🇱 e il popolo ebraico come me.

Nessuno lo sa meglio delle decine di migliaia di miei concittadini in Israele 🇮🇱, dove sono molto popolare.

Il tuo destino è nelle tue mani e anche il destino degli Stati Uniti 🇺🇸 e di Israele 🇮🇱 è nelle tue mani.

Non ti deluderò.

➡️ Vota per me. 😂😂😂

Non c'è nessun presidente che abbia fatto minimamente quello che ho fatto io per Israele, sia che sia... potrei nominarlo.

Dovrei nominarlo?

Non lo farò, lo sai bene proprio come lo so io.

E ti ho anche tenuto al sicuro.

E all'altra parte non piaci nemmeno.

➡️ Quindi non deludermi.

Non ti deluderò mai.

➡️ Vota per Donald #Trump 😂🤣

Grazie mille.

#SEIUNCRIMINALE

➡️ INVICTUS
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VAL DI SUSA, L’ALTRA GUERRA
Trattamento sionista di una valle

Questa sera, venerdì 11 ottobre, alle 20.00 su https://www.quiradiolondra.tv/live/

Alberto Perino, psichiatra, leader del Movimento No Tav da almeno 6 lustri e, se mi posso permettere, mio amico e, poi, protagonista del mio documentario “Fronte Italia – Partigiani del Duemila”. E’ morto giorni fa. La valle, che ha difeso con tutte le sue forze, tutta la sua intelligenza, tutta la sua vasta e profonda cultura politica, sociale e ambientale, ne è vedova. Le barricate del popolo, dei combattenti per giustizia, libertà, autodeterminazione e per casa, comunità e storia, alle quali Perino era stato in testa per oltre vent’anni, resistono, resisteranno, continuano a vedere ciò che i suoi occhi vedevano, limpida e immancabile: la vittoria.
Nei giorni scorsi c’è stata la centesima, duecentesima, millesima, violenza dello Stato contro i cittadini titolari del territorio, della volontà, del diritto della Valsusa a decidere di sé. Di sé, ma nell’interesse del paese, anzi, dell’umanità tutta. Come l’ha saputo riunire in valle Alberto Perino quando ha raccolto intorno a se i coscienti della vita nostra e loro; i nativi delle Ande, i Sami dell’Artico, i mongoli della steppa, i palestinesi occupati, espropriati e perseguitati come i valsusini. E tanti altri di quelli dotati di coscienza e volontà di resistenza e contrattacco.
Alberto era stato il promotore dell’acquisto, da parte di un migliaio di cittadini, di un terreno sul quale alitava la voracità di chi, dalla fine del secolo scorso, punta a sventrare e desertificare la valle con un progetto tanto demenziale quanto speculativo e arrogante: l’Alta velocità (poi, per mancanza di traffico, ridotta ad alta capacità di merci). Un progetto inutile, accanto a una ferrovia Torino-Lione già sottoutilizzata, dovuto alla fregola delinquenziale di una consociazione politico-industriale che si ripromette di pasteggiare a un banchetto di 9 miliardi per 370 km, gli uni e gli altri rubati alla gente e che inevitabilmente le sarebbero poi costati il doppio.
Assolutamente indifferenti ai diritti di proprietà, quando ostano al profitto, quelli del TAV, da sempre confortati dalle autorità regionali, amministrative e giudiziarie (tipo il ladro confesso e patteggiato Fassino, già sindaco di Torino), hanno deciso espropri su quel terreno e stanno procedendo a occuparlo. Serve l’ennesimo cantiere per il mostro-salvadenaio dei manigoldi consorziati.
Ho passato molte settimane, ripetutamente, in Val di Susa, con Perino, Nicoletta Dosio, i combattenti irriducibili dell’Askatasuna di Torino e di tanti altri centri di aggregazione antisistema. Il materiale raccolto e collocato nel docufilm sopra nominato, si estende su altri NO della società in lotta che presidiano il paese e con la Val di Susa fanno rete. Quei NO che turbano il rullo compressore di personaggi come l’attuale Matteo Salvini e suoi supporter che lui supporta, spesso con la coppola in testa e il mitra sotto la giacca.
E sono i NO TAP del Salento contro l’oleodotto che squarcia l’Italia, per far vendere a Big Oil petrolio all’estero; i NO MUOS di Niscemi, tuttora in lotta contro l’impianto di quattro mega-antenne satellitari USA che devono dirigere le guerre che Washington e NATO allestiscono per fare viaggiare la loro flotta capitalcolonialista su quegli oceani di sangue; i NO POLIGONI e NO BASI che vaiolizzano ambiente e umani dalla Sardegna alla Sicilia, dal Friuli alla Toscana, dalla Campania alla Puglia.
Quando ora, finalmente, prenderà slancio e vigore la nostra lotta contro la guerra, ricordiamoci che lo sterminio non è solo di paesi e popoli al di là dei nostri confini. Che a contribuire al suo successo servirà avere coscienza anche della guerra in cui le ruspe sostituiscono i carri armati, che si vince avendo piedi fermi su una terra salda e viva. Come quella per cui si lotta in Val di Susa e nelle altre trincee dei “partigiani del Duemila”. Nel conforto di ricordi che vanno dal Che Guevara ad Alberto Perino.

Fulvio Grimaldi
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Milano, venerdì 11 ottobre
Flash Mob a due passi dal Duomo! 🔥

🔻 STOP alle armi e STOP al sostegno politico ed economico ad Ucraina ed Israele!

🔻 Il vero nemico è in casa nostra! Non è il Donbass, non è la Federazione russa e nemmeno i palestinesi e la loro legittima resistenza. Non è la Siria, non è l'Iran, non è il Libano e nemmeno lo Yemen. Il nemico è chi occupa il nostro Paese con le sue basi militari, è chi ci costringe a politiche repressive, liberticide e di miseria economica e sociale! È chi ci riempie di propaganda, è chi ci sorveglia, ci controlla e ci reprime!

🔻 La guerra comincia qui, dall'invio di armi sempre in aumento agli investimenti nell'industria bellica, mentre si chiedono sacrifici e mentre viene distrutto quel che resta dello Stato sociale. La guerra comincia dal sanguinario imperialismo occidentale, scatenato oggi a difesa della propria infame e presunta egemonia e ai danni dell'autodeterminazione popolare in ogni parte del mondo!

🔻 NO NATO, NO USA, NO UE! NO anche a tutti i governi nazionali, di diversa forma o colore, che si susseguono invece in completa continuità e subalternità! Liberiamocene 🔥

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🔴 Importantissimo intervento del leghista #Sasso che critica fortemente il libro “Elementi di critica omosessuale” di Mario Mieli che viene raccomandato come #testo universitario.

➡️ Mario #Mieli, teorico #Lgbt al quale è stato dedicato Addirittura un circolo a #Roma 😓

➡️Ascoltate cosa è SCRITTO a pag. 62 di codesto "Capolavoro"....

➡️ Qnda D'urto 🦅

➡️ Controllo Globale
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🔴 #israele utilizza le bombe al #Fosforo #bianco praticamente da SEMPRE‼️

#Israele fu autorizzato (da chi, probabilmente possiamo immaginarlo...) ad avere armi chimiche (CW).

➡️ Sono persino autorizzati a usare le armi chimiche #contro i #civili e a fare migliaia di vittime, come nell'attacco a #Gaza nel 2009.

Durante l' «Operazione Piombo Fuso» (nota anche come Massacro di Gaza), #bombe al #fosforo e altri orribili missili sono stati sganciati sulla popolazione di Gaza.

➡️ 1.417 civili furono uccisi e oltre 5.000 feriti; molti di loro con le peggiori ustioni da fosforo bianco.

➡️ Continua a leggere...

➡️ Controllo Globale

➡️ https://t.me/FraQuibla/9729
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Forwarded from Controllo Globale
🔴 Un medico riconosciuto in tutto il mondo, da tutte le autorità scientifiche e pluripremiato che passa improvvisamente a essere considerato nel peggiore dei modi.

E' la cronistoria di #DidierRaoult, microbiologo francese e docente all'Università di Aix-Marsiglia.

Il suo "Discipline H-index" è di 199: è il primo al mondo nella classifica dei migliori microbiologi, con ben 3.326 pubblicazioni e più di 200.000 citazioni.

Tutto d'un tratto Raoult viene relegato a una critica asprissima. Il motivo?

Il medico francese aveva teorizzato e messo in pratica l'utilizzo dell'idrossiclorochina per curare il #Covid a dosi non letali, o quantomeno tossiche.

La terapia domiciliare è costata al microbiologo numero uno al mondo inchieste giudiziarie, sanzioni, sospensioni e così via.

L'ennesimo stop sembrerebbe essere arrivato proprio negli ultimi giorni.

I quotidiani francesi parlano infatti di una sospensione per 2 anni dall'esercizio della professione medica per Didier Raoult, che, tuttavia, dice di non aver ancora ricevuto "alcuna notifica ufficiale".

"Comunque dice: non esercito la professione medica dal settembre del 2021".

Perché? "Ho rifiutato di raccomandare la vaccinazione di massa".

➡️ Controllo Globale
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