430 EURO DI MULTA PER “PROPAGANDA POLITICA NON AUTORIZZATA ” !!!
Un apicoltore di Bordighera è stato multato dalle solerti forze dell'ordine della colonia Italia perché si è rifiutato di togliere un cartello nel suo piccolo stand in cui chiedeva la fine dei bombardamenti su Gaza e lo stop al genocidio.
Così stiamo messi in questo paese.
Succede che i vari governi (succedutisi fino ad ora) fiancheggiano apertamente il regime sionista mentre si macchia di crimini di guerra e contro l'umanità nei confronti del popolo palestinese, libanese, siriano... succede poi che gli stessi governi reprimono ogni voce che amplifica il dolore e le sofferenze del popolo palestinese, ma vogliono far credere di contare qualcosa quando il regime sionista prende di mira non solo palestinesi, libanesi e siriani, ma personale occidentale della missione Unifil..
Siete patetici.
Sono patetici i politici che non contano più una mazza, sono patetiche e ridicole le forze dell'ordine che sottostanno a questi diktat.
Quando c'è da arrestare criminali di guerra mettono la testa sotto terra, diventano piccoli e invisibili, ma quando c'è da reprimere apicoltori contro un genocidio, studenti, operai, vecchiette senza Green Pass, allora sono super reattivi.
Se la situazione non fosse così preoccupante gli riderei in faccia dalla mattina alla sera.
Qui si può sentire dalla viva voce dell'apicoltore cosa è successo 🔽
https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-clip/clip_14_10_2024_19_09
Un apicoltore di Bordighera è stato multato dalle solerti forze dell'ordine della colonia Italia perché si è rifiutato di togliere un cartello nel suo piccolo stand in cui chiedeva la fine dei bombardamenti su Gaza e lo stop al genocidio.
Così stiamo messi in questo paese.
Succede che i vari governi (succedutisi fino ad ora) fiancheggiano apertamente il regime sionista mentre si macchia di crimini di guerra e contro l'umanità nei confronti del popolo palestinese, libanese, siriano... succede poi che gli stessi governi reprimono ogni voce che amplifica il dolore e le sofferenze del popolo palestinese, ma vogliono far credere di contare qualcosa quando il regime sionista prende di mira non solo palestinesi, libanesi e siriani, ma personale occidentale della missione Unifil..
Siete patetici.
Sono patetici i politici che non contano più una mazza, sono patetiche e ridicole le forze dell'ordine che sottostanno a questi diktat.
Quando c'è da arrestare criminali di guerra mettono la testa sotto terra, diventano piccoli e invisibili, ma quando c'è da reprimere apicoltori contro un genocidio, studenti, operai, vecchiette senza Green Pass, allora sono super reattivi.
Se la situazione non fosse così preoccupante gli riderei in faccia dalla mattina alla sera.
Qui si può sentire dalla viva voce dell'apicoltore cosa è successo 🔽
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Forwarded from Miracolo a Milano
"15 ottobre 2021, Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori"
👉 Quanto, di quelle misure "eccezionali", si è stabilizzato nella "nuova normalità" o ha comunque aperto la strada alle fasi "di guerra" successive? A tre anni da allora, affinché la nostra lotta non sia solo testimonianza ma che sia viva e che si batta nel presente, condividiamo qualche breve spunto, qualche elemento di continuità fra quel giorno e oggi:
1) All'interno del processo di completa digitalizzazione, il dispiegamento delle identità digitali e delle piattaforme di "riconoscimento ed erogazione dei servizi", con IT-Wallet in partenza il prossimo 5 dicembre nel rispetto delle "norme previste dall'European Digital identità Wallet, che arriverà nel 2026" (SkyTg24). Portafogli digitali comprensivi di patenti, passaporti e conti correnti che trasformano il rapporto fra singolo, collettività e potere istituzionale ed economico, rendendo tecnicamente possibile il disciplinamento di massa ed il passaggio, già in atto, da un Diritto idealmente universale a quello premiale e di "concessione".
2) Nell'impunità e opacità del percorso di sviluppo, produzione e sperimentazione farmaceutica, lo sdoganamento della "medicina preventiva" e "genomica" a discapito di quella generale ed indipendente. Secondo UniBo, si tratta di un "settore in forte sviluppo, cresciuto per importanza e ampiezza proprio durante la pandemia", che vede "il Made in Italy tra i protagonisti a livello globale nella definizione della medicina del futuro: predittiva, preventiva". Quella che Goldman Sachs in riunione con i grandi della (bio)farmaceutica nel 2018 definiva una svolta necessaria, dato che "curare i pazienti" non pareva "economicamente sostenibile".
3) Dalla "pandemia" al "Climate change", dalla "guerra in Ucraina" al genocidio del popolo palestinese. La propaganda di regime ed il revisionismo storico, ovviamente, continuano ad imperversare in lungo e in largo, e così fa anche la "guerra alle fake news", ovvero qualunque cosa si discosti dalle veline ufficiali. Una martellante operazione di controllo sociale che non si limita alla censura o alla cattiva informazione, ma che abbraccia mortalmente l'intero panorama culturale e di intrattenimento; un'operazione, come abbiamo spesso ripetuto, che manifesta i caratteri delle operazioni psicologiche e della "guerra cognitiva", ovvero la guerra alla cognizione, alla memoria e alla razionalità stessa della popolazione.
4) Infine, la repressione e la subordinazione del lavoro e dei lavoratori, che quel 15 ottobre si videro sospesi e senza stipendio a causa delle proprie posizioni legittime ma quasi mai riconosciute dalle Istituzioni politiche e giudiziarie, egualmente criminali. Gli strumenti per opporci, e per darcela da noi una giustizia, oggi come allora vengono "ristretti" e criminalizzati; un disegno di immiserimento, così come di compressione di diritti e libertà, che vede ampia continuità con lo spirito dell'odierno DDL1660 e che ricerca metodicamente l'ubbidienza trasversale, soprattutto sui posti di lavoro.
Il 15 ottobre, per certi versi, non è mai finito. La lotta continua!
https://t.me/canalemiracolomilano
👉 Quanto, di quelle misure "eccezionali", si è stabilizzato nella "nuova normalità" o ha comunque aperto la strada alle fasi "di guerra" successive? A tre anni da allora, affinché la nostra lotta non sia solo testimonianza ma che sia viva e che si batta nel presente, condividiamo qualche breve spunto, qualche elemento di continuità fra quel giorno e oggi:
1) All'interno del processo di completa digitalizzazione, il dispiegamento delle identità digitali e delle piattaforme di "riconoscimento ed erogazione dei servizi", con IT-Wallet in partenza il prossimo 5 dicembre nel rispetto delle "norme previste dall'European Digital identità Wallet, che arriverà nel 2026" (SkyTg24). Portafogli digitali comprensivi di patenti, passaporti e conti correnti che trasformano il rapporto fra singolo, collettività e potere istituzionale ed economico, rendendo tecnicamente possibile il disciplinamento di massa ed il passaggio, già in atto, da un Diritto idealmente universale a quello premiale e di "concessione".
2) Nell'impunità e opacità del percorso di sviluppo, produzione e sperimentazione farmaceutica, lo sdoganamento della "medicina preventiva" e "genomica" a discapito di quella generale ed indipendente. Secondo UniBo, si tratta di un "settore in forte sviluppo, cresciuto per importanza e ampiezza proprio durante la pandemia", che vede "il Made in Italy tra i protagonisti a livello globale nella definizione della medicina del futuro: predittiva, preventiva". Quella che Goldman Sachs in riunione con i grandi della (bio)farmaceutica nel 2018 definiva una svolta necessaria, dato che "curare i pazienti" non pareva "economicamente sostenibile".
3) Dalla "pandemia" al "Climate change", dalla "guerra in Ucraina" al genocidio del popolo palestinese. La propaganda di regime ed il revisionismo storico, ovviamente, continuano ad imperversare in lungo e in largo, e così fa anche la "guerra alle fake news", ovvero qualunque cosa si discosti dalle veline ufficiali. Una martellante operazione di controllo sociale che non si limita alla censura o alla cattiva informazione, ma che abbraccia mortalmente l'intero panorama culturale e di intrattenimento; un'operazione, come abbiamo spesso ripetuto, che manifesta i caratteri delle operazioni psicologiche e della "guerra cognitiva", ovvero la guerra alla cognizione, alla memoria e alla razionalità stessa della popolazione.
4) Infine, la repressione e la subordinazione del lavoro e dei lavoratori, che quel 15 ottobre si videro sospesi e senza stipendio a causa delle proprie posizioni legittime ma quasi mai riconosciute dalle Istituzioni politiche e giudiziarie, egualmente criminali. Gli strumenti per opporci, e per darcela da noi una giustizia, oggi come allora vengono "ristretti" e criminalizzati; un disegno di immiserimento, così come di compressione di diritti e libertà, che vede ampia continuità con lo spirito dell'odierno DDL1660 e che ricerca metodicamente l'ubbidienza trasversale, soprattutto sui posti di lavoro.
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Forwarded from Controllo Globale
La notizia alquanto clamorosa e preoccupante è figlia di una analisi pubblicata di recente su WeChat, uno dei social più utilizzati dai cinesi, dal professor #Zheng Yongnian, noto professore di #geopolitica, tra i più ascoltati a #Pechino.
L’autore ritiene che, vista l’instabilità geopolitica, la guerra possa essere una soluzione per gli Stati Uniti ai loro problemi interni, con il rischio di coinvolgere molti Paesi asiatici.
14 Ottobre 2024
Questa mattina #Taiwan ha dichiarato di aver individuato 34 navi militari e 125 aerei cinesi attorno all'isola. La Cina ha fatto sapere che le esercitazioni, ora concluse, hanno coinvolto tutti i comparti dell'esercito e sono state concepite per simulare un attacco a Taiwan via terra, mare e aria.
Inoltre, la #Cina ha spiegato che l’esercitazione è una "punizione" per un discorso tenuto la scorsa settimana dal presidente di Taiwan, William Lai, che aveva detto di essere pronto a "resistere all'annessione o all'invasione" dell’isola da parte della Cina.
Il governo cinese aveva commentato il discorso di Lai definendolo “provocatorio e pericoloso”. L’esercitazione di oggi era attesa da #Maggio, quando la Cina aveva annunciato una nuova sessione di esercitazioni militari in risposta all’elezione di #Lai, avvenuta a inizio anno.
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La prigioniera 24enne Afnan Abu Hussein è stata rilasciata su cauzione di 5.000 shekel il 14 ottobre, dopo essere stata arrestata il giorno prima nella sua casa nella città di Bani Naim, #AlKhalil .
Afnan, che è al nono mese di gravidanza (con un taglio cesareo programmato il 16/10) e madre di un bambino di due anni, è stata picchiata dalle IOF a casa sua prima di essere arrestata. L'hanno rapita prima che potesse indossare l'hijab. Ha descritto le terribili condizioni vissute durante la sua detenzione:
"Mi hanno provocato nei modi peggiori; è stata una tortura psicologica per me. Mi hanno filmato su TikTok mentre ero legata con le catene al letto, e loro mi ballavano intorno. Chiedevo un bicchiere d'acqua, dopo due giorni senza mangiare né bere, e me lo buttavano davanti; di conseguenza, mi sono disidratata e l'acqua si è prosciugata per il bambino. Non mi hanno dato nessun trattamento medico."
Durante la sua detenzione, le IOF l'hanno anche costretta a firmare un documento in cui dichiara di essere responsabile in caso di morte del suo bambino, perché si è rifiutata di partorire in un ospedale dell'occupazione.
RNN_PRISONERS
Afnan, che è al nono mese di gravidanza (con un taglio cesareo programmato il 16/10) e madre di un bambino di due anni, è stata picchiata dalle IOF a casa sua prima di essere arrestata. L'hanno rapita prima che potesse indossare l'hijab. Ha descritto le terribili condizioni vissute durante la sua detenzione:
"Mi hanno provocato nei modi peggiori; è stata una tortura psicologica per me. Mi hanno filmato su TikTok mentre ero legata con le catene al letto, e loro mi ballavano intorno. Chiedevo un bicchiere d'acqua, dopo due giorni senza mangiare né bere, e me lo buttavano davanti; di conseguenza, mi sono disidratata e l'acqua si è prosciugata per il bambino. Non mi hanno dato nessun trattamento medico."
Durante la sua detenzione, le IOF l'hanno anche costretta a firmare un documento in cui dichiara di essere responsabile in caso di morte del suo bambino, perché si è rifiutata di partorire in un ospedale dell'occupazione.
RNN_PRISONERS
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
LA COLOSSALE FIGURA DI MERDA DI JONATHAN PACIFICI
Jonathan Pacifici, tra le altre cose presidente del Jewish Economic Forum, ha pubblicato sul proprio profilo X una foto per mostrare la presunta solidarietà del popolo italiano all’entità terrorista e genocida israeliana.
Peccato che… La foto è un falso, è un’immagine realizzata con l’AI.
Lo si vede dai calciatori bislunghi, dalle scritte farlocche a bordo campo che non hanno significato e da mille altri elementi.
Quel genio di Pacifici, in perfetto stile israeliano, ha cercato persino di passare per vittima, dicendo che questa sarebbe la dimostrazione che solo con l’AI si può immaginare solidarietà per gli ostaggi israeliani. Buffone.
👉 👉🏻 https://t.me/roccocantautore
Jonathan Pacifici, tra le altre cose presidente del Jewish Economic Forum, ha pubblicato sul proprio profilo X una foto per mostrare la presunta solidarietà del popolo italiano all’entità terrorista e genocida israeliana.
Peccato che… La foto è un falso, è un’immagine realizzata con l’AI.
Lo si vede dai calciatori bislunghi, dalle scritte farlocche a bordo campo che non hanno significato e da mille altri elementi.
Quel genio di Pacifici, in perfetto stile israeliano, ha cercato persino di passare per vittima, dicendo che questa sarebbe la dimostrazione che solo con l’AI si può immaginare solidarietà per gli ostaggi israeliani. Buffone.
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Questa inchiesta di lungometraggio dell'Unità investigativa di Al Jazeera espone i crimini di guerra israeliani nella Striscia di Gaza attraverso foto e video pubblicati online dagli stessi soldati israeliani durante il conflitto durato un anno.
L'I-Unit ha creato un database di migliaia di video, foto e post sui social media. Ove possibile, ha identificato i poster e coloro che compaiono.
Il materiale rivela una serie di attività illegali, dalla distruzione gratuita e saccheggio alla demolizione di interi quartieri e omicidi.
Il film racconta anche la storia della guerra attraverso gli occhi di giornalisti palestinesi, operatori per i diritti umani e normali residenti della Striscia di Gaza.
E denuncia la complicità dei governi occidentali, in particolare l'uso della RAF Akrotiri a Cipro come base per i voli di sorveglianza britannici su Gaza.
"L'Occidente non può nascondersi, non può affermare di ignorare. Nessuno può dire di non sapere", afferma la scrittrice palestinese Susan Abulhawa. Questo è "il primo genocidio in live streaming della storia... Se le persone sono ignoranti, lo sono volontariamente", afferma.
https://m.youtube.com/watch?v=kPE6vbKix6A
L'I-Unit ha creato un database di migliaia di video, foto e post sui social media. Ove possibile, ha identificato i poster e coloro che compaiono.
Il materiale rivela una serie di attività illegali, dalla distruzione gratuita e saccheggio alla demolizione di interi quartieri e omicidi.
Il film racconta anche la storia della guerra attraverso gli occhi di giornalisti palestinesi, operatori per i diritti umani e normali residenti della Striscia di Gaza.
E denuncia la complicità dei governi occidentali, in particolare l'uso della RAF Akrotiri a Cipro come base per i voli di sorveglianza britannici su Gaza.
"L'Occidente non può nascondersi, non può affermare di ignorare. Nessuno può dire di non sapere", afferma la scrittrice palestinese Susan Abulhawa. Questo è "il primo genocidio in live streaming della storia... Se le persone sono ignoranti, lo sono volontariamente", afferma.
https://m.youtube.com/watch?v=kPE6vbKix6A
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Investigating war crimes in Gaza I Al Jazeera Investigations
This feature length investigation by Al Jazeera’s Investigative Unit exposes Israeli war crimes in the Gaza Strip through the medium of photos and videos posted online by Israeli soldiers themselves during the year long conflict.
The I-Unit has built up…
The I-Unit has built up…
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Meta ha un problema con la Palestina. Se usi Facebook o Instagram, probabilmente hai visto tu stesso la censura. La giornalista Dena Takruri scopre una cultura interna di censura, intimidazione e paura all'interno di Meta, la società madre di Instagram e Facebook.
Parla con i dipendenti di Meta che hanno provato a risolvere il problema o a parlare, e dicono di essere stati messi a tacere o addirittura licenziati. Indaga anche sui profondi legami dei leader di Meta con israele, il che potrebbe spiegare perché sta sopprimendo e censurando i contenuti sulla Palestina per miliardi di utenti in tutto il mondo.
Si parla anche di doppio standard e il paragone tra Ucraina e Palestina, ma non c'è alcun doppio standard, è perfettamente coerente il fatto che per gli ucraini abbiano stappato l'informazione, perché Ucraina e israele sono parte della stessa narrazione dominante.
Questa cosa ci è nota da anni, per anni i nostri (di chi si occupa di Palestina, Siria, etc) profili fb sono stati censurati, chiusi definitivamente, bloccati per mesi, qualcuno ora da dentro inizia a parlare
https://youtu.be/12btf2Oq820?si=EpJt8R451NnU7feI
Parla con i dipendenti di Meta che hanno provato a risolvere il problema o a parlare, e dicono di essere stati messi a tacere o addirittura licenziati. Indaga anche sui profondi legami dei leader di Meta con israele, il che potrebbe spiegare perché sta sopprimendo e censurando i contenuti sulla Palestina per miliardi di utenti in tutto il mondo.
Si parla anche di doppio standard e il paragone tra Ucraina e Palestina, ma non c'è alcun doppio standard, è perfettamente coerente il fatto che per gli ucraini abbiano stappato l'informazione, perché Ucraina e israele sono parte della stessa narrazione dominante.
Questa cosa ci è nota da anni, per anni i nostri (di chi si occupa di Palestina, Siria, etc) profili fb sono stati censurati, chiusi definitivamente, bloccati per mesi, qualcuno ora da dentro inizia a parlare
https://youtu.be/12btf2Oq820?si=EpJt8R451NnU7feI
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Inside Israel's Influence on Meta
Meta has a Palestine problem. If you use Facebook or Instagram, you’ve probably seen the censorship yourself. Dena Takruri uncovers an internal culture of censorship, intimidation and fear within Meta, the parent company of Instagram and Facebook.
She speaks…
She speaks…
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz: "Abbiamo consegnato carichi di armi a israele e ne invieremo altri in futuro".
Nazisti eravate e nazisti siete. D'altronde i sionisti hanno collaborato attivamente con i nazisti perché gli scopi convergevano (vedi affare Rudolph Kastner, ad esempio)
Nazisti eravate e nazisti siete. D'altronde i sionisti hanno collaborato attivamente con i nazisti perché gli scopi convergevano (vedi affare Rudolph Kastner, ad esempio)
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"Signore, stiamo cercando la tecnologia che uccide i bambini?"
Un manifestante pro Palestina si è intrufolato in una fiera delle armi e si è avvicinato ai rappresentanti delle aziende di armi israeliane
Uno dei rappresentanti israeliani ha riso quando gli è stato chiesto di raccontare la morte dei bambini.
Going Underground
https://youtube.com/shorts/VgwyDxuBJyw?si=gm6gdatHAKgiOZ3B
Un manifestante pro Palestina si è intrufolato in una fiera delle armi e si è avvicinato ai rappresentanti delle aziende di armi israeliane
Uno dei rappresentanti israeliani ha riso quando gli è stato chiesto di raccontare la morte dei bambini.
Going Underground
https://youtube.com/shorts/VgwyDxuBJyw?si=gm6gdatHAKgiOZ3B
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La guerra del 7 ottobre è davvero il suicidio dell'Occidente o si è ancora in tempo per fermare la demenza stragista neonazista?
Ormai siamo probabilmente oltre le 50mila vittime palestinesi, contro meno di 2mila israeliane: tale rapporto è ben oltre quello della strage delle Fosse Ardeatine, a firma Herbert Kappler, Obersturmbannführer SS al servizio del III Reich
Di Lapo Mazza Fontana
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/650186/la-guerra-del-7-ottobre-e-davvero-il-suicidio-dell-occidente-o-si-e-ancora-in-tempo-per-fermare-la-demenza-stragista-neonazista.html
Ormai siamo probabilmente oltre le 50mila vittime palestinesi, contro meno di 2mila israeliane: tale rapporto è ben oltre quello della strage delle Fosse Ardeatine, a firma Herbert Kappler, Obersturmbannführer SS al servizio del III Reich
Di Lapo Mazza Fontana
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/650186/la-guerra-del-7-ottobre-e-davvero-il-suicidio-dell-occidente-o-si-e-ancora-in-tempo-per-fermare-la-demenza-stragista-neonazista.html
www.ilgiornaleditalia.it
La guerra del 7 ottobre è davvero il suicidio dell'Occidente o si è ancora in tempo per fermare la demenza stragista neonazista?
Ormai siamo probabilmente oltre le 50mila vittime palestinesi, contro meno di 2mila israeliane: tale rapporto è ben oltre quello della strage delle Fosse Ardeatine, a firma Herbert Kappler, Obe...
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I TERRIBILI TERRORISTI DI HAMAS : Era un Venerdì pomeriggio, quindi una loro Domenica pomeriggio. Noi tecnici abitavamo in una palazzina dove alloggiava anche personale ONU. Mi telefonò il mio collega e mi disse se avevo voglia di fare un giro per Gaza e comprare un cocomero. Ci trovammo nell' atrio dell' edificio che ci ospitava , si prese il lungomare ( la strada principale di Gaza con doppia careggiata). Si fecero circa tre km lungo la spiaggia per poi risalire verso l' interno dove c' erano degli ottimi verdurai. Un sole che faceva voglia di fare un bagno , era molto caldo e il sole mi dava fastidio. Arrivati dal verduraio circa 1 km sopra la spiaggia il mio collega scelse il cocomero, era pesante, quindi decidemmo di portarlo un po per uno. A quel punto dissi al mio collega che non volevo più riprendere il lungomare a causa del sole, si decise quindi di prendere una strada all' interno dove l' ombra degli edifici ci avrebbe alleviato. Lungo la strada c' erano delle bellissime piante con colori sgargianti, e il mio collega appassionato di fotografie si mise a fotografare i fiori. A quel punto vedemmo arrivare verso di noi due individui vestiti completamente di nero con il loro AK-47 - Kalashnikov . Il mio collega incominciò a intimorirsi , questi non parlavano Inglese ma solo Arabo. uno era molto serio e l' altro un po più sorridente. Si capì che ci chiedevano i documenti e volevano vedere le foto scattate in quel frangente. I documenti li avevamo lasciati nell' abitazione e quindi privi al momento. Guardarono le fotografie che avevamo nelle nostre macchine fotografiche, e dopo averle esaminate parlando in Arabo ci diedero la mano salutandoci in stile Arabo. Anche il personaggio più serio accennò ad un sorriso, e riprendemmo la nostra strada per il nostro alloggio. Passarono circa due settimane e quell' edificio di cui i due vestiti di nero sorvegliavano, fu raso al suolo da un lancio di missile di un F15. Sotto la fotografia dei fiori che erano lungo la strada.
Da Sergio, un amico che ha lavorato a Gaza.
Da Sergio, un amico che ha lavorato a Gaza.
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In un'intervista accordata a TRT Français, Pierre Stambul, figlio di deportati ebrei e co-presidente dell'Unione francese degli ebrei per la pace, denuncia il sionismo come una minaccia diretta all'umanità.
Pierre Stambul denuncia una censura mediatica in Francia che ha lanciato le voci critiche contro israele e il genocidio a Gaza
https://youtu.be/QMTb0OLJLUM?si=j_FOI8waZgeoNviR
Pierre Stambul denuncia una censura mediatica in Francia che ha lanciato le voci critiche contro israele e il genocidio a Gaza
https://youtu.be/QMTb0OLJLUM?si=j_FOI8waZgeoNviR
YouTube
Pierre Stambul, fils de déportés juifs, dénonce le sionisme et la censure médiatique en France
Dans une interview accordée à TRT Français, Pierre Stambul, fils de déportés juifs et co-président de l’Union française juive pour la paix, dénonce le sionisme comme une menace directe à l’humanité.
Pierre Stambul dénonce une censure médiatique en France…
Pierre Stambul dénonce une censure médiatique en France…
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📌 Milano, venerdì 18 ottobre dalle ore 13.00 in P.le Accursio
👉 No DDL 1660, DDL Lavoro e Stato di polizia!
👉 Blocchiamo la Cabi Cattaneo, che arma israele e l'industria della guerra! Blocchiamo le spese militari e l'invio di armi ad israele ed ucraina!
https://t.me/canalemiracolomilano
👉 No DDL 1660, DDL Lavoro e Stato di polizia!
👉 Blocchiamo la Cabi Cattaneo, che arma israele e l'industria della guerra! Blocchiamo le spese militari e l'invio di armi ad israele ed ucraina!
https://t.me/canalemiracolomilano
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*Middle East Now*, il festival dedicato al cinema e alla cultura da Medio Oriente e Nord Africa festeggia la 15esima edizione all'insegna di un focus forte all’attualità. Anche quest'anno, per chi non potrà essere a Firenze, una selezione di titoli sarà disponibile dal 16 al 23 ottobre su MYmovies ONE. In più sarà possibile votare tutti i film in programma per assegnare a fine evento il premio MYmovies.
*Alla Palestina dedichiamo uno spazio importante, per approfondire un contesto politico, sociale e umano drammaticamente colpito da guerra e devastazioni.*
Tra i titoli di punta segnaliamo subito *FROM GROUND ZERO 1 e 2*, un film collettivo del 2024 che dà voce alla Striscia di Gaza, composto da ventidue episodi ideati, scritti e diretti da altrettanti giovani autori palestinesi, chiamati a trovare uno sguardo e una forma personale per raccontare l’orrore quotidiano della guerra e il bisogno di ritrovare una speranza. Un progetto avviato dal famoso regista palestinese Rashid Masharawi, per molto tempo l'unico regista attivo a Gaza.
*From Ground Zero 1*
Gli episodi di From Ground Zero 1 (Palestina, Francia, Emirati Arabi Uniti, Svizzera, 2024, 56’) raccontano la Palestina attraverso un mix di generi: la fiction, il documentario, l'animazione e il cinema sperimentale. Online dalle 18.30 di mercoledì 16 ottobre.
Un'altra vista di Gaza è quella dal mare proposta da *SEVEN WAVES*, documentario di Asma Bseiso in anteprima italiana, una straordinaria testimonianza d'amore dedicata al mare di Gaza, alle sue storie, ai suoi miti e ai suoi eroi, che segue il viaggio di una campionessa di canottaggio palestinese che cerca di realizzare il suo sogno, e la storia di un pescatore e soccorritore marino che ha trascorso la sua vita nel mare. Ispirato a un mito popolare di Gaza, il film intreccia storie e sogni di un mare assediato, pieno di vita e speranza, ed è stato prodotto prima della guerra in corso a Gaza.
Tutti i Film e Festival con una sola Iscrizione
*€ 2 AL MESE x 12 MESI*
Iscriviti alla community più cinefila del pianeta
https://www.mymovies.it/one/festival/middleastnow/2024/
*Alla Palestina dedichiamo uno spazio importante, per approfondire un contesto politico, sociale e umano drammaticamente colpito da guerra e devastazioni.*
Tra i titoli di punta segnaliamo subito *FROM GROUND ZERO 1 e 2*, un film collettivo del 2024 che dà voce alla Striscia di Gaza, composto da ventidue episodi ideati, scritti e diretti da altrettanti giovani autori palestinesi, chiamati a trovare uno sguardo e una forma personale per raccontare l’orrore quotidiano della guerra e il bisogno di ritrovare una speranza. Un progetto avviato dal famoso regista palestinese Rashid Masharawi, per molto tempo l'unico regista attivo a Gaza.
*From Ground Zero 1*
Gli episodi di From Ground Zero 1 (Palestina, Francia, Emirati Arabi Uniti, Svizzera, 2024, 56’) raccontano la Palestina attraverso un mix di generi: la fiction, il documentario, l'animazione e il cinema sperimentale. Online dalle 18.30 di mercoledì 16 ottobre.
Un'altra vista di Gaza è quella dal mare proposta da *SEVEN WAVES*, documentario di Asma Bseiso in anteprima italiana, una straordinaria testimonianza d'amore dedicata al mare di Gaza, alle sue storie, ai suoi miti e ai suoi eroi, che segue il viaggio di una campionessa di canottaggio palestinese che cerca di realizzare il suo sogno, e la storia di un pescatore e soccorritore marino che ha trascorso la sua vita nel mare. Ispirato a un mito popolare di Gaza, il film intreccia storie e sogni di un mare assediato, pieno di vita e speranza, ed è stato prodotto prima della guerra in corso a Gaza.
Tutti i Film e Festival con una sola Iscrizione
*€ 2 AL MESE x 12 MESI*
Iscriviti alla community più cinefila del pianeta
https://www.mymovies.it/one/festival/middleastnow/2024/
www.mymovies.it
Middle East Now - MYmovies ONE
16 | 23 ottobre 2024
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Forwarded from Giuseppe Salamone
🔴Ecco la doppia vergogna: prima la multa, poi l'annullamento
I carabinieri di Monza hanno annullato la sanzione all'apicoltore che al mercato di Desio aveva esposto uno striscione con la scritta "Stop bombing Gaza". La multa era stata fatta in base all'articolo 23 comma 1 del codice della strada, ma è stata cancellata per "errata interpretazione" della norma. (Ahahahahahahah)
👉 La vergogna è doppia: prima la multa per un semplice messaggio di pace, poi l'annullamento che dimostra come tutto fosse solo un pretesto per intimidire e zittire chi esprime un'opinione.
Questo episodio evidenzia il tentativo di reprimere la libertà di espressione con strumenti giuridici, salvo poi fare marcia indietro di fronte alle polemiche e pressioni.
T.me/GiuseppeSalamone
I carabinieri di Monza hanno annullato la sanzione all'apicoltore che al mercato di Desio aveva esposto uno striscione con la scritta "Stop bombing Gaza". La multa era stata fatta in base all'articolo 23 comma 1 del codice della strada, ma è stata cancellata per "errata interpretazione" della norma. (Ahahahahahahah)
👉 La vergogna è doppia: prima la multa per un semplice messaggio di pace, poi l'annullamento che dimostra come tutto fosse solo un pretesto per intimidire e zittire chi esprime un'opinione.
Questo episodio evidenzia il tentativo di reprimere la libertà di espressione con strumenti giuridici, salvo poi fare marcia indietro di fronte alle polemiche e pressioni.
T.me/GiuseppeSalamone
👍19
Annullata la sanzione all'apicoltore che aveva esposto un cartello pacifista nel suo banchetto del miele a Desio (MB).
L'annullamento è avvenuto per "errata interpretazione" della norma (l'articolo violato sarebbe il 23 comma 1 del codice della STRADA)
Era PALESEMENTE un tentativo di INTIMIDIRE chiunque parli di pace in Palestina, chiunque chieda GIUSTIZIA per il popolo palestinese sottoposto ad un lento genocidio sa quasi 80 anni!
In fin dei conti, la Corte Internazionale di Giustizia sta indagando e mettendo sotto accusa l'entità che opprime i palestinesi, proprio per GENOCIDIO.
Arrivano i Carabinieri di Desio a cercare di soffocare chi chiede lo stop al genocidio.
Sono la barzelletta di loro stessi, solo che non fanno ridere.
In un paese serio verrebbero puniti, allontanati dal lavoro e dovrebbero vergognarsi a vita per quello che hanno fatto.
Ma viviamo in una colonia, dunque probabilmente questi sono gli ordini ricevuti dall'alto e con molta probabilità vanno anche fieri di aver compiuto questa vergogna.
Qui l'articolo :
https://www.adnkronos.com/cronaca/striscione-per-gaza-annullata-la-multa-allapicoltore-di-desio_1c6jYsZCQxWu70mOoYxly8
L'annullamento è avvenuto per "errata interpretazione" della norma (l'articolo violato sarebbe il 23 comma 1 del codice della STRADA)
Era PALESEMENTE un tentativo di INTIMIDIRE chiunque parli di pace in Palestina, chiunque chieda GIUSTIZIA per il popolo palestinese sottoposto ad un lento genocidio sa quasi 80 anni!
In fin dei conti, la Corte Internazionale di Giustizia sta indagando e mettendo sotto accusa l'entità che opprime i palestinesi, proprio per GENOCIDIO.
Arrivano i Carabinieri di Desio a cercare di soffocare chi chiede lo stop al genocidio.
Sono la barzelletta di loro stessi, solo che non fanno ridere.
In un paese serio verrebbero puniti, allontanati dal lavoro e dovrebbero vergognarsi a vita per quello che hanno fatto.
Ma viviamo in una colonia, dunque probabilmente questi sono gli ordini ricevuti dall'alto e con molta probabilità vanno anche fieri di aver compiuto questa vergogna.
Qui l'articolo :
https://www.adnkronos.com/cronaca/striscione-per-gaza-annullata-la-multa-allapicoltore-di-desio_1c6jYsZCQxWu70mOoYxly8
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Distruggere proprietà civili è un crimine, distruggere un intero villaggio e cancellarlo dalla faccia della terra è un crimine di guerra (ormai abbiamo perso il conto) .
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Forwarded from Fabio Castellucci
IL PROGETTO OXHY HA BISOGNO DI DIFESA ATTIVA E AZIONE SOCIALE IMPLACABILE DA PARTE DELLE COMUNITÀ E DEI SINGOLI.
NON DEI LORO SOLDI.
Devo tornare sul punto, perché evidentemente non sono capace di spiegarmi...
OXhy ha bisogno vitale del supporto SOCIALE da parte delle COMUNITÀ.
https://www.oxhy.it/it/home-it/
NON sono i soldi, il problema.
Ma il modello decisionale in energetica!!!
- CHI decide come indirizzare il piano energetico nazionale.
- COME decide.
- CON QUALI STRUMENTI indirizza legislazione e spesa pubblica per assicurare il fabbisogno energetico.
QUESTO è il problema.
POLITICO.
DI VISIONE DELLA SOCIETÀ E DELLE RAGIONI FILOSOFICHE DEL VIVERE.
Serve uno SCUDO!!!
E la politica attuale non lo darà mai.
Mai.
Mai.
Ergo:
le Comunità devono PRENDERSI CON LA FORZA, ciò che il potere finanziario vuole negar loro.
LA INDIPENDENZA TOTALE ENERGETICA
LA PIÙ POTENTE ARMA DI RICATTO, PER SOTTOMETTERE COMUNITÀ ED INDIVIDUI.
A QUESTO SERVE IL PROGETTO OXHY
AD ASSICURARE A TUTTI, E PER SEMPRE, LA INDIPENDENZA ENERGETICA.
MA GERMANO & SOCI NON POSSONO FARCELA DA SOLI!
IL LATO TECNOLOGICO, SCIENTIFICO ED INDUSTRIALE È MENO DELL' 1% DEL PROBLEMA.
AVETE CAPITO, Vero?
Non so ...
Io temo che il grosso del popolo non abbia neppure cominciato a capire...
Serve impegno FERREO delle Comunità.
Invece... tutti a parlare solo del "non ho abbastanza soldi da investire"...
😓
Mah ...
SERVE UN SALTO EVOLUTIVO DI CONSAPEVOLEZZA.
ED OGNUNO DEVE FARLO ENTRO DI SÉ.
SENZA CHIEDERE A GERMANO & SOCI DI FARE MIRACOLI!
Diffondi QUESTO messaggio, e rendilo azione viva e gioiosa DENTRO di Te, ad ogni istante.
Così diventi imbattibile.
E inneschi il DOMINIO DI COERENZA.
Finché supplichi dallo "Stato"...
Tu cerchi FUORI.
Nessuna evoluzione proviene da FUORI.
TUTTO quel che serve lo hai dentro.
Se decidi di farlo EMERGERE.
AZIONE ALCHEMICA.
NON DEI LORO SOLDI.
Devo tornare sul punto, perché evidentemente non sono capace di spiegarmi...
OXhy ha bisogno vitale del supporto SOCIALE da parte delle COMUNITÀ.
https://www.oxhy.it/it/home-it/
NON sono i soldi, il problema.
Ma il modello decisionale in energetica!!!
- CHI decide come indirizzare il piano energetico nazionale.
- COME decide.
- CON QUALI STRUMENTI indirizza legislazione e spesa pubblica per assicurare il fabbisogno energetico.
QUESTO è il problema.
POLITICO.
DI VISIONE DELLA SOCIETÀ E DELLE RAGIONI FILOSOFICHE DEL VIVERE.
Serve uno SCUDO!!!
E la politica attuale non lo darà mai.
Mai.
Mai.
Ergo:
le Comunità devono PRENDERSI CON LA FORZA, ciò che il potere finanziario vuole negar loro.
LA INDIPENDENZA TOTALE ENERGETICA
LA PIÙ POTENTE ARMA DI RICATTO, PER SOTTOMETTERE COMUNITÀ ED INDIVIDUI.
A QUESTO SERVE IL PROGETTO OXHY
AD ASSICURARE A TUTTI, E PER SEMPRE, LA INDIPENDENZA ENERGETICA.
MA GERMANO & SOCI NON POSSONO FARCELA DA SOLI!
IL LATO TECNOLOGICO, SCIENTIFICO ED INDUSTRIALE È MENO DELL' 1% DEL PROBLEMA.
AVETE CAPITO, Vero?
Non so ...
Io temo che il grosso del popolo non abbia neppure cominciato a capire...
Serve impegno FERREO delle Comunità.
Invece... tutti a parlare solo del "non ho abbastanza soldi da investire"...
😓
Mah ...
SERVE UN SALTO EVOLUTIVO DI CONSAPEVOLEZZA.
ED OGNUNO DEVE FARLO ENTRO DI SÉ.
SENZA CHIEDERE A GERMANO & SOCI DI FARE MIRACOLI!
Diffondi QUESTO messaggio, e rendilo azione viva e gioiosa DENTRO di Te, ad ogni istante.
Così diventi imbattibile.
E inneschi il DOMINIO DI COERENZA.
Finché supplichi dallo "Stato"...
Tu cerchi FUORI.
Nessuna evoluzione proviene da FUORI.
TUTTO quel che serve lo hai dentro.
Se decidi di farlo EMERGERE.
AZIONE ALCHEMICA.
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