Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Gli israeliani non sanno ancora contro chi stanno combattendo. Noi siamo i figli dell'Imam Hussein.

Quando l'Imam Hussein, figlio di Ali, affrontò un esercito di 30.000 soldati al servizio di un califfo oppressivo, aveva solo 72 compagni leali al suo fianco. Gli dissero di giurare fedeltà al loro califfo, promettendogli in cambio una vita felice, ma lui rifiutò e disse: "Una morte dignitosa è meglio di una vita di umiliazione".

In quel giorno fatidico, l'Imam Hussein e tutti i suoi fedeli seguaci combatterono con tutte le loro forze e furono martirizzati a Karbala mentre le loro famiglie furono prese prigioniere dalle forze del califfo. Negli anni successivi, coloro che si ispirarono all'Imam Hussein e ai suoi principi presero coraggio e si ribellarono alla dinastia regnante. Le prime rivoluzioni fallirono e i loro leader furono martirizzati dal califfo, ma ogni volta più persone si unirono alle forze rivoluzionarie e alla fine sconfissero il nemico.

Ora potete comprendere questa frase di Yahya Sinwar: "Che sia una nuova Karbala".

@ResistanceTrench
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Per chi fosse interessato ad approfondire il pensiero di Yahya Sinwar (che è assai diverso e ben più complesso delle stupidaggini che sentirete sui mezzi di informazione generalisti), nell'ultimo numero di "Eurasia" è presente un mio contributo proprio su questo argomento (da me trattato anche nel libro "La dottrina Soleimani").
Per comprenderlo ancor più a fondo, consiglio la lettura del suo romanzo autobiografico "La spina e il garofano" (scritto negli anni di prigionia), da molti considerato il "Guerra e pace" palestinese (con le dovute proporzioni). Faccio infine notare che Sinwar può piacere o non piacere (lo si può anche odiare e considerare le sue azioni scellerate) ma è morto con un fucile in mano, accanto ai suoi uomini, sulla linea del fronte e non in un resort di Doha. Cosa che impone il massimo rispetto. Qui il dossario dell'ultimo numero: https://www.eurasia-rivista.com/negozio/lxxvi-loccidente-allo-sbando/.

D.P.
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Anche se hanno visto attraverso un drone che era stato colpito e ferito, non sono riusciti ad affrontarlo.

Piuttosto, hanno bombardato l'intero edificio con decine di missili..

Notate la differenza tra le due immagini dello stesso luogo prima e dopo il martirio.

Non sono entrati nel palazzo se non dopo averlo distrutto con decine di razzi e missili, al punto che i pilastri di cemento armato si sono disintegrati con le esplosioni.
Inoltre trasmettendo il video degli ultimi istanti, cosa volevano comunicare?
Pensavano di fiaccare il morale della resistenza?
Non hanno capito invece che la resistenza si infiamma sempre di più?
E sostenitori della resistenza hanno visto in questo video un LEONE combattere fino all'ultimo respiro con la sua uniforme, per la Liberazione della sua terra e del suo popolo, uno che affronta uno dei peggiori eserciti mai esistiti nella storia dell'uomo con un la kefia e un AK47.

Questo video infiamma i cuori dei giusti della Terra, riempie orgoglio i resistenti e ispirerà le nuove generazioni.

Gli uomini vanno, ma le idee e le azioni restano, la MUKAWAMA si rafforza. Fino alla fine! ❤️

Ps Hamas non ha ancora confermato, chiunque sia la persona nel video, vale lo stesso discorso.

Palestina Libera 🇵🇸
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Forwarded from Palestine Declassified
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WATCH: How Hamas was founded and what you need to know about some of its activities, which are rarely reported.

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@PalestineDeclassified
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Da Resistance news
⚔️ Comitati di Resistenza Popolare:
—
Benediciamo l' eroica operazione di sparatoria che ha avuto luogo nell'insediamento "Neot HaKikar", a sud del Mar Morto, vicino al confine con la Giordania. La consideriamo una risposta naturale ed essenziale al genocidio, ai massacri e alle atrocità in Palestina e Libano.

La benedetta eroica operazione a sud del Mar Morto è giunta a infrangere le illusioni dei generali del fallimento e del terrore nell'entità sionista che credono di poter eliminare la resistenza. Questa operazione segna l'inizio di una nuova fase, il cui obiettivo principale è sradicare questa entità maligna da ogni parte della nostra regione.

L'eroica operazione di tiro che ha avuto luogo nell'insediamento di "Neot HaKikar", a sud del Mar Morto, vicino al confine con la Giordania, dimostra l'elevata capacità dei coraggiosi combattenti della resistenza di raggiungere i loro obiettivi quando e come desiderano, colpendo il nemico sionista e il suo esercito dove meno se lo aspettano.

L'operazione del Mar Morto è un messaggio rivolto all'opinione pubblica sionista e al governo estremista delirante che cerca di eliminare la resistenza: la resistenza rimarrà presente, forte, innovativa e in crescita finché la vostra entità maligna non sarà sradicata dal corpo della nostra nazione.

Facciamo appello ai figli della nostra nazione, al popolo libero, a tutto il nostro popolo e agli eroici combattenti della resistenza affinché conducano operazioni più potenti e di maggiore qualità, colpendo il nemico in ogni luogo e in ogni momento.

Ufficio Stampa dei Comitati di Resistenza in Palestina
Venerdì 18 ottobre 2024
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Forwarded from Controllo Globale
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🔴 Thomas Gould, deputato irlandese: Oggi il governo criminale di Israele ha bruciato vivi tanti palestinesi e fra di essi anche molti bambini.

Spero che #Netanyahu #bruci nell'inferno di satana.

🇮🇱 Israele - Palestina 🇵🇸
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🔻Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso

Dichiarazione di necrologio del leader mujahid martire e grande simbolo nazionale

Yahya Al-Sanwar, "Abu Ibrahim", comandante della battaglia dell'alluvione di Al-Aqsa

"Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita, altri ancora attendono; ma il loro atteggiamento non cambia,( Sacro Corano, 33, v. 23)

Con tutti i significati di nobiltà, orgoglio, orgoglio e dignità, il Movimento di resistenza islamica Hamas piange il nostro popolo palestinese, tutta la nostra nazione e il popolo libero del mondo, uno degli uomini più nobili e coraggiosi, un uomo che ha dedicato la sua vita a Palestina, e ha donato la sua anima per amore di Dio nel cammino verso la sua liberazione. Ha creduto a Dio, così Dio ha creduto a lui, e lo ha scelto come martire, chi lo ha preceduto tra i suoi fratelli martiri.

Piangiamo il grande leader nazionale
Il fratello martire mujahid Yahya Al-Sinwar (Abu Ibrahim)

Capo dell'ufficio politico del movimento di resistenza islamica (Hamas) e comandante della battaglia contro l'alluvione di Al-Aqsa.

È asceso al martirio come un eroe come un martire, avanzando senza ritirarsi, sguainando la sua arma, scontrandosi e affrontando l'esercito di occupazione in prima linea, muovendosi tra tutte le posizioni di combattimento, risoluto e stazionato fermamente sull'orgogliosa terra di Gaza, difendendo la terra di Palestina e le sue santità, e ispiratrice nell’accendere lo spirito di fermezza, pazienza, compostezza e resistenza.
I figli del nostro grande popolo, della nostra nazione araba e islamica, il popolo libero del mondo.

Movimento di resistenza islamica - Hamas

Venerdì: 15 Rabi' al-Akhir 1446 AH
Corrispondente a: 18 ottobre 2024 d.C

Sito ufficiale - Movimento Hamas
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Vi invito a vedere il video in cui ROCCO risponde apertamente alle farneticazioni di Parenzo durante la presentazione del libro di Piergiorgio Odifreddi "C'è del marcio in occidente".

Bravissimo Rocco!
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⚫️ Saraya Al-Quds - Cisgiordania:
—
Un movimento il cui Segretario generale è martirizzato non sarà sconfitto, non sarà spezzato e non si ritirerà.

Leader martire: Yahya Sinwar (Abu Ibrahim)
Capo dell'Ufficio politico del Movimento di resistenza islamico (Hamas) e ingegnere del diluvio di Al-Aqsa.

Saraya Al-Quds - Cisgiordania
—
Nota: l'immagine recita: "Non saremo sconfitti. Quando vinciamo, siamo vittoriosi e quando siamo martirizzati, siamo vittoriosi. Non possiamo essere sconfitti a causa della caduta di un grande leader tra i nostri leader. Piuttosto, dobbiamo portare il suo sangue, portare la sua bandiera e portare i suoi obiettivi e continuare ad andare avanti con ferma determinazione, forza di volontà e fede".

Le parole del leader martire, Sayyed Hassan Nasrallah.
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Dopo aver ricevuto la notizia del necrologio del grande Mujahid, il martire Yahya Al-Sanwar, una folla di milioni di yemeniti in piazza Al-Sabeen a Sanaa' hanno gridato con grande rabbia e grande fede nella vittoria, offrendo le condoglianze agli uomini e inviando congratulazioni per il martirio agli eroi in Palestina e Libano.
Milioni “Con Gaza e Libano…una fila come un palazzo”

Sito ufficiale - Movimento Hamas
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📌 Domani, sabato 19 ottobre '24
⏰ Ore 15.30 in Porta Venezia
Milano...

Al fianco della resistenza palestinese e di tutti i popoli in lotta 🔥 Stop al genocidio!
👉 Contro il DDL1660, la criminalizzazione delle lotte, la guerra imperialista e la corsa al riarmo!

https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from Hic Sunt Leones 🦁 - (canale di Renato Russo) (Renato Russo)
Grazie Fulvio Grimaldi, coraggioso come pochi.

https://youtu.be/k86uButnMQ4?feature=shared
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Alcune dichiarazioni importanti del leader martire della Resistenza palestinese Yahya Sinwar in occasione della giornata di Gerusalemme 2023:

"La Giornata internazionale di Quds ha lo scopo di mantenere Al-Quds presente nella coscienza della nazione e del mondo e di rinnovare ogni anno l'impegno verso Al-Quds e Al-Aqsa.

Apprezziamo molto la partecipazione del presidente iraniano attraverso un discorso per commemorare la Giornata internazionale di Quds e apprezziamo il rinnovato impegno dell'Iran nel sostenere la resistenza palestinese.

Apprezziamo profondamente l'impegno annunciato e rinnovato da Sayyed Hassan Nasrallah nei confronti della Palestina e dei luoghi santi.

La resistenza a Gaza non avrebbe raggiunto il livello odierno senza la grazia di Dio e il costante sostegno dell'Iran.

Il merito della costruzione della resistenza va al sostegno della Repubblica Islamica dell'Iran, al sostegno della Siria di Assad e allo sviluppo delle nostre relazioni con Hezbollah.

Gli obiettivi principali di coloro che intendono liberare Al-Quds devono essere la stabilità, la prosperità e l'unità della regione e del suo popolo.

È necessario che i paesi arabi e islamici si uniscano, si riconcilino e risolvano le loro divergenze.

Riteniamo che sia urgente che la Siria di Assad ritorni alla Lega Araba e ricostruisca e ripari ciò che la guerra ha distrutto.

Il mondo intero assiste alla guerra di religione condotta dagli estremisti sionisti contro Al-Quds e la Cisgiordania.

Se tutti gli attacchi dell'occupazione ad Al-Aqsa, ai fedeli e ai guardiani non sono una guerra di religione, allora cos'è una guerra di religione? La guerra di religione sionista non è solo contro l'Islam ma anche contro il Cristianesimo, quindi cosa significa la demolizione dei cimiteri cristiani, gli attacchi alle chiese e l'impedimento ai nostri fratelli cristiani di raggiungere le loro chiese ad Al-Quds?"

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🟢 Hamas (1/2):
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La biografia del capo dell'ufficio politico di Hamas, il comandante Yahya Sinwar "Abu Ibrahim"

Nome :
Fratello Comandante Yahya Ibrahim Hassan Sinwar "Abu Ibrahim"

Nascita e primi anni di vita:
Nato il 19 ottobre 1962 nel campo profughi di Khan Younis.
Nel 1948 la sua famiglia fu sfollata dalla città di Majdal Asqalan dai sionisti.

Stato civile:
Dopo il suo rilascio dalle prigioni "israeliane" nell'accordo di scambio di prigionieri "Wafa al-Ahrar" nel 2011, si è sposato nel 2012. Ha tre figli, due maschi e una femmina (Ibrahim, Abdullah e Reda).

Istruzione:
- Ha studiato nelle scuole di Khan Younis e ha completato gli studi secondari presso la Khan Younis Secondary School for Boys.
- Si iscrisse poi all'Università islamica di Gaza e conseguì la laurea triennale in lingua araba.

Attività degli studenti:
- Ha lavorato per cinque anni nel Consiglio studentesco dell'Università islamica, ricoprendo la carica di segretario del Comitato artistico, poi del Comitato sportivo, vicepresidente, presidente del Consiglio e poi di nuovo vicepresidente dal 1982 al 1987.
- Fu un personaggio di spicco nei dibattiti studenteschi generali tra i diversi blocchi e fu uno dei più noti teorici del Blocco Islamico.
- Ha guidato il Blocco Islamico.
- Ha fondato il gruppo (Al-A'idoun per l'arte islamica) con la benedizione dello sceicco fondatore Imam Ahmed Yassin.

Attività militanti e jihadiste:
- Ha partecipato alla fondazione del primo apparato di sicurezza del movimento (Sicurezza dell'Appello) sotto la guida dello sceicco Ahmed Yassin nel 1983.
- Nel 1986, lo sceicco Ahmed Yassin incaricò lui e altri di fondare l'Organizzazione Jihad e Da'wa (Majd), di cui divenne uno dei leader più importanti.
- Ha diretto e guidato numerosi scontri popolari con il nemico sionista dal 1982 al 1988.

Arresti:
- Fu arrestato nel 1982 e trascorse sei mesi nella prigione di Fara'a a causa delle sue attività di resistenza.
- Nel 1988 venne nuovamente arrestato e condannato a quattro ergastoli, scontando 23 anni consecutivi nelle prigioni nemiche, quasi quattro dei quali in isolamento.

Attività in carcere:
- Ha assunto più volte la guida dell'Alto Comando dei prigionieri di Hamas nelle carceri.
- Insieme ai suoi compagni, ha condotto una serie di scioperi della fame, con episodi significativi nel 1992, 1996, 2000 e 2004.
- Ha una buona conoscenza dell'ebraico e ha al suo attivo numerosi scritti e traduzioni di argomento politico e di sicurezza.
- Nel 1992 ha tradotto i libri "Shabak Between the Remains" e "Israeli Parties".
- È autore dei libri "Hamas: Experience and Mistakes" e "Al-Majd", che documenta il lavoro dello "Shin Bet".
- Sinwar ha scritto numerosi articoli sulla sicurezza che hanno gettato le basi per l'esperienza di Hamas in materia di sicurezza.
- È anche autore di un romanzo letterario intitolato " Spine e garofani ", che racconta l'esperienza della lotta palestinese dal 1967 fino all'Intifada.

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🟢 Hamas (2/2):
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Post-rilascio:
- È stato rilasciato nel 2011 nell'ambito dell'accordo "Wafa al-Ahrar" tra il Movimento di resistenza islamico Hamas e il nemico sionista.
- Ebbe un impatto significativo sui termini e sulle condizioni dell'accordo, spingendo il nemico sionista a isolarlo prima che l'accordo fosse completato.
- È stato eletto membro dell'ufficio politico di Hamas a Gaza e ha assunto la responsabilità del dossier di sicurezza nel 2012. È stato poi eletto membro dell'ufficio politico generale e ha assunto la responsabilità del dossier militare nel 2013.
- Nel settembre 2015, gli Stati Uniti lo hanno inserito nella lista nera dei "terroristi internazionali".
- Nel 2015 Hamas gli ha affidato la responsabilità del dossier relativo ai prigionieri sionisti detenuti dalle Brigate Al-Qassam.
- È stato eletto capo dell'ufficio politico di Hamas a Gaza nel febbraio 2017 e rieletto per un secondo mandato nel 2021.
- La sua casa è stata bombardata e distrutta nel 1989, di nuovo durante l'aggressione del 2014, una terza volta durante l'aggressione del 2021 e una quarta volta durante questa guerra genocida [in corso] a Gaza nel dicembre 2023.
- Il 6 agosto 2024 è stato eletto capo dell'ufficio politico di Hamas, succedendo al martire della nazione, il comandante Ismail Haniyeh, assassinato nella capitale iraniana Teheran.

https://t.me/RNN_Backup/51344
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📝 Leggi: La filosofia di Hamas negli scritti di Yahya Sinwar

L'articolo allegato, tradotto da Resistance News Network, è stato originariamente pubblicato in arabo su Babelwad , intitolato "La filosofia di Hamas: politica ed esistenza secondo Yahya Sinwar", di Haneen Odetallah.

L'autore usa il romanzo del leader di Hamas Yahya Sinwar, "Thorns and Carnations", come una lente attraverso cui analizzare la mentalità della resistenza contemporanea, approfondendo temi di autosufficienza, sacrificio e consapevolezza della sicurezza. Odetallah esplora come questi concetti siano radicati negli individui per promuovere l'ascesa politica e la liberazione collettiva, illustrando le dimensioni strategiche ed esistenziali della resistenza e fornendo una prospettiva unica sul quadro ideologico della resistenza.

"I concetti di sacrificio di sé, ascetismo e consapevolezza della sicurezza erano cruciali per la filosofia di resistenza di Yahya Sinwar. La rivolta che culminò il 7 ottobre fu l'applicazione diretta del suo pensiero politico."

https://mondoweiss.net/2024/07/la-filosofia-di-hamas-in-the-writings-of-yahya-sinwar/
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Secondo il sito israeliano Walla, il martirio di Sinwar non è stato il risultato di un assassinio meticolosamente pianificato, ma è avvenuto dopo che egli si è scontrato direttamente con le truppe israeliane dopo averle trovate.

Maggiori dettagli:

Italiano: https://qudsnen.co/?p=49492
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Alon Mizrahi, un ebreo antisionista che era anche un noto calciatore e allenatore e fuggito da "israele" un mese fa, ha scritto uno splendido elogio funebre per Yahya Sinwar:

È morto di una morte onorevole. La morte di un guerriero, tra i suoi uomini, uno con il suo popolo, in difesa della sua terra contro un intruso genocida, occupante e colonizzatore.

L'ultimo episodio della vita di Sinwar non poteva essere scritto meglio dal drammaturgo più dotato: non in un tunnel, in un bunker segreto, o in un palazzo lontano, e non mentre si impegna in qualche atto indegno. È morto resistendo.
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Se c'è una parola che mi viene in mente per descrivere questo finale, è Hemingwayan. Sembrava una scena di un romanzo di Hemingway sulla Palestina (non ho dubbi su chi Hemingway sosterrebbe in questo conflitto).

Vedendolo, mi è venuto in mente il finale di Per chi suona la campana, con i ribelli che mantengono posizioni su una collina con i fascisti che si avvicinano con aerei e mitragliatrici, sapendo che non hanno possibilità di sopravvivere.

Nei suoi ultimi istanti, Sinwar sapeva che era tutto per lui. Ma non si è rotto. Un orgoglioso palestinese, Gazan e musulmano fino al suo ultimo respiro.
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È nato nel 1962 a Khan Yunis da una famiglia di rifugiati del 1948 di Al-Majdal; aveva 5 anni quando Israele ha occupato Gaza, e non ha mai lasciato andare fino ad oggi (ma lo farà, alla fine).

Nel suo ultimo atto di sfida, ha lanciato alcuni detriti contro un drone dell'IDF, e mi è venuto da pensare: lui, da ragazzino, ha lanciato sassi anche ai soldati dell'IDF a Gaza?
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Quello che quel profugo che ha trascorso 22 anni in una prigione israeliana è iniziato il 7 ottobre cambierà definitivamente la storia mondiale. Il processo è solo nelle sue fasi iniziali.

Questo elogio funebre ha avuto 272,5.000 visualizzazioni finora.
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