This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Guardate come gridano e implorano 'free Palestine' quando sono braccati all'estero.
Certo, non sono su un carroarmato a Gaza.
Chi semina vento, raccoglie tempesta.
Vi inchinerete tutti dinanzi al popolo palestinese. E supplicherete il loro perdono.
Certo, non sono su un carroarmato a Gaza.
Chi semina vento, raccoglie tempesta.
Vi inchinerete tutti dinanzi al popolo palestinese. E supplicherete il loro perdono.
👍18❤11🔥2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Eccoli qui i teppisti sionisti mentre sono stati visti togliere le bandiere palestinesi nelle strade di Amsterdam prima della partita.
Provocatori, teppisti, fascisti e vigliacchi
Provocatori, teppisti, fascisti e vigliacchi
🔥26
Israel Katz. Nomen Omen, è il caso di dire. Il rumeno di ascendenze varie ha sostituito al ministero della guerra quell'altro gran campione di Gallant, il colono polacco che aveva promesso fame e sete per i palestinesi di Gaza.
Vediamoli nel dettaglio, questi ominicchi, perché ne vale la pena. E vale la pena anche ricordare l'agglomerato coloniale che li partorisce, uno stato ai minimi storici per ciò che concerne l'etica individuale e la sanità mentale. Riguardo a ciò, la sostituzione di Gallant l'affamatore di bambini palestinesi ha causato il sommovimento di centinaia di migliaia di coloni , scesi in piazza in sua difesa . L'uomo piaceva, non c'è che dire. I 50. 000 palestinesi uccisi sono una medaglia al merito, così come la sua carriera pregressa di assassino coi gradi di generale. Sua la carneficina di Piombo Fuso, l'operazione militare contro i profughi di Gaza che causò 1500 morti, nel 2008. Quest'uomo è ritenuto un moderato all'interno dell'establishment sionista, sapevatelo.
Particolare che eccita l'immaginario dei suoi sostenitori: la Corte Penale Internazionale ha chiesto l'arresto del polacco Yoav Gallant, con l'accusa di sterminio e utilizzo della fame come metodo di guerra, nonchè negazione di aiuti umanitari e strage di civili.
Più articolata la figura del rumeno che lo sostituisce. Membro del Likud, il partito che ha avuto alla sua guida più serial killers di qualunque altro (da Wolfowich/Begin a Jaziernicki/Shamir a Mileikowsky/Netanyahu, passando per Ariel Scheinerman/Sharon.), è noto per aver proposto di allargare il numero delle colonie ebraiche nelle Alture del Golan, territorio siriano occupato, e per le consuete accuse di frode e concussione che sono il filo rosso che lega tutti i politici israeliani. Più interessante: è riuscito a fare in modo che le insegne stradali della Palestina occupata fossero sostituite con nuovi dispositivi in modo che tutti i nomi che compaiono su di essi in inglese e arabo fossero una traslitterazione diretta dei loro nomi ebraici.
Inoltre ha consentito, nel momento in cui era ministro dei trasporti, a che gli autobus portassero cartelli con istruzioni per la segregazione di genere all'interno dei mezzi pubblici su indicazione degli ultraortodossi Haredim.
A proposito di questa pratica segregazionista: ufficialmente e' stata abolita nel 2011, ma nella pratica molti sono i bus che rifiutano di prendere donne a bordo a meno che esse non accettino di sedere posteriormente. Numerosi sono i casi di molestie e di vere e proprie aggressioni fisiche come testimonia un articolo del 2023 di The Jewish Independent, che posto tra i commenti. Tali comportamenti, comunque, non solo vengono tollerati per motivi di opportunismo politico ma sono anche mediamente giustificati perché attinenti alla morale religiosa che viene sentita come collante di una società estremamente frammentata. E mai così vicina all'implosione interna.
Pare infatti che il vero motivo dietro la defenestrazione di Gallant, a parte la questione degli ostaggi, sia la richiesta della leva obbligatoria per gli ultraortodossi, finora esentati dal servizio militare. Servono più uomini per le guerre di Mammona. A cosa possano essere utili in guerra degli uomini con la fisicità degli haredim non saprei.
Iranian theocracy, they say.
Rossella Ahmad
Vediamoli nel dettaglio, questi ominicchi, perché ne vale la pena. E vale la pena anche ricordare l'agglomerato coloniale che li partorisce, uno stato ai minimi storici per ciò che concerne l'etica individuale e la sanità mentale. Riguardo a ciò, la sostituzione di Gallant l'affamatore di bambini palestinesi ha causato il sommovimento di centinaia di migliaia di coloni , scesi in piazza in sua difesa . L'uomo piaceva, non c'è che dire. I 50. 000 palestinesi uccisi sono una medaglia al merito, così come la sua carriera pregressa di assassino coi gradi di generale. Sua la carneficina di Piombo Fuso, l'operazione militare contro i profughi di Gaza che causò 1500 morti, nel 2008. Quest'uomo è ritenuto un moderato all'interno dell'establishment sionista, sapevatelo.
Particolare che eccita l'immaginario dei suoi sostenitori: la Corte Penale Internazionale ha chiesto l'arresto del polacco Yoav Gallant, con l'accusa di sterminio e utilizzo della fame come metodo di guerra, nonchè negazione di aiuti umanitari e strage di civili.
Più articolata la figura del rumeno che lo sostituisce. Membro del Likud, il partito che ha avuto alla sua guida più serial killers di qualunque altro (da Wolfowich/Begin a Jaziernicki/Shamir a Mileikowsky/Netanyahu, passando per Ariel Scheinerman/Sharon.), è noto per aver proposto di allargare il numero delle colonie ebraiche nelle Alture del Golan, territorio siriano occupato, e per le consuete accuse di frode e concussione che sono il filo rosso che lega tutti i politici israeliani. Più interessante: è riuscito a fare in modo che le insegne stradali della Palestina occupata fossero sostituite con nuovi dispositivi in modo che tutti i nomi che compaiono su di essi in inglese e arabo fossero una traslitterazione diretta dei loro nomi ebraici.
Inoltre ha consentito, nel momento in cui era ministro dei trasporti, a che gli autobus portassero cartelli con istruzioni per la segregazione di genere all'interno dei mezzi pubblici su indicazione degli ultraortodossi Haredim.
A proposito di questa pratica segregazionista: ufficialmente e' stata abolita nel 2011, ma nella pratica molti sono i bus che rifiutano di prendere donne a bordo a meno che esse non accettino di sedere posteriormente. Numerosi sono i casi di molestie e di vere e proprie aggressioni fisiche come testimonia un articolo del 2023 di The Jewish Independent, che posto tra i commenti. Tali comportamenti, comunque, non solo vengono tollerati per motivi di opportunismo politico ma sono anche mediamente giustificati perché attinenti alla morale religiosa che viene sentita come collante di una società estremamente frammentata. E mai così vicina all'implosione interna.
Pare infatti che il vero motivo dietro la defenestrazione di Gallant, a parte la questione degli ostaggi, sia la richiesta della leva obbligatoria per gli ultraortodossi, finora esentati dal servizio militare. Servono più uomini per le guerre di Mammona. A cosa possano essere utili in guerra degli uomini con la fisicità degli haredim non saprei.
Iranian theocracy, they say.
Rossella Ahmad
🔥9❤6👍2
🏴☠🇮🇹 Maariv:
La dirigenza dell'occupazione sta prendendo contatti per garantire la partita di basket in programma stasera a Bologna, in Italia, con la partecipazione di una squadra "israeliana" .
Bolognesi fateci sognare!!!
La dirigenza dell'occupazione sta prendendo contatti per garantire la partita di basket in programma stasera a Bologna, in Italia, con la partecipazione di una squadra "israeliana" .
Bolognesi fateci sognare!!!
🔥17❤3👍1
Forwarded from Rubio feat Rubio
🇮🇱🇳🇱 Il giornale dei coloni ebrei che occupano la Palestina da 76 anni ha appena riportato che molti membri del Mossad erano ieri tra i terroristi ebrei che hanno provato inutilmente a mettere a ferro e fuoco Amsterdam.
L'obiettivo delle locuste? Provocare, aggredire cittadini e tassisti (possibilmente arabi o dai tratti non europei), per poi fingersi come sempre vittime.
#Dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
L'obiettivo delle locuste? Provocare, aggredire cittadini e tassisti (possibilmente arabi o dai tratti non europei), per poi fingersi come sempre vittime.
#Dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
👍15❤3🔥2
🔴 Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina:
Il Fronte Popolare ritiene l'occupazione responsabile della fame del nostro popolo. Mette in guardia i mercanti di guerra, i mercenari e gli sfruttatori dal loro coinvolgimento nell'aumento delle sofferenze e nell'allineamento con i piani dell'occupazione.
Alla luce del deterioramento senza precedenti della situazione umanitaria e dell'aggravarsi delle sofferenze quotidiane del nostro popolo nella Striscia di Gaza a causa della guerra di genocidio condotta dall'occupazione sionista, oltre alle politiche di fame e di assedio sistematico, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ritiene l'occupazione sionista pienamente responsabile di questa situazione catastrofica e denuncia la complicità internazionale in questo crimine, nonché il vergognoso silenzio e la complicità internazionale di fronte alle politiche di fame di massa e ai crimini di guerra quotidiani commessi contro il nostro popolo, e persino il coinvolgimento di diverse istituzioni internazionali nel coprire e occultare i crimini dell'occupazione.
Il Fronte sottolinea inoltre che i mercanti di guerra e i mercenari hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo importante nell'esacerbare le ripercussioni delle politiche di occupazione sul nostro popolo e nell'aumentare la loro tragedia e sofferenza. Il Fronte afferma che il ruolo di queste formazioni, che praticano politiche di monopolio e sabotaggio e utilizzano metodi di gang di teppismo, saccheggio e monopolio di beni, costituisce un complemento alle politiche terroristiche dell'occupazione.
Mentre il Fronte continua a chiedere e a lavorare per una leadership nazionale unificata per la battaglia in tutti i suoi aspetti, inclusa l'esistenza di un'amministrazione nazionale e di politiche per sostenere la fermezza del nostro popolo, alleviare le sue sofferenze e contrastare la politica di occupazione e il ruolo traditore dei mercanti di guerra, oggi esso, come tutte le forze nazionali e il popolo libero del nostro popolo, è obbligato a intensificare il suo ruolo e la sua lotta per proteggere il nostro popolo.
Alla luce di questa situazione catastrofica, il Fronte Popolare annuncia la sua decisione, insieme alle forze e al popolo libero di Gaza, di togliere la copertura organizzativa a chiunque sia coinvolto in queste pratiche distruttive che servono solo all'occupazione e contribuiscono a far morire di fame il nostro popolo saldo. Il Fronte sottolinea che affronterà con tutte le sue forze chiunque osi violare la dignità dei cittadini o contribuire ad aggravare le loro crisi e sofferenze.
Il Fronte rinnova inoltre il suo pieno appoggio ai movimenti popolari pacifici che nascono dalla volontà di piazza ed esprimono giuste rivendicazioni per garantire gli elementi più elementari di dignità e di una vita dignitosa di fronte alle politiche dell'occupazione e dei suoi agenti, i mercanti di morte, i ladri e coloro che traggono vantaggio dall'aumento dei prezzi, sottolineando che proteggere questi movimenti è una responsabilità nazionale congiunta che ricade sulle spalle di tutte le forze che hanno a cuore la sicurezza del nostro popolo.
Il Fronte chiede nuovamente l'attivazione dei comitati di protezione popolare per opporsi fermamente all'invasione di queste bande che attentano alla dignità del nostro popolo e cercano di affamarlo e opprimerlo, per rafforzare il controllo popolare sui mercati e combattere la politica di aumento dei prezzi e di monopolio dei beni, e per ostacolare ogni tentativo di creare caos e minare l'unità delle fila nazionali.
Al termine della sua dichiarazione, il Fronte Popolare afferma che, insieme a tutte le forze nazionali, non esiterà a difendere la dignità del nostro popolo e non permetterà che passino pratiche che ne accrescano la sofferenza. Continuerà a lottare e ad affrontare con tutta fermezza chiunque cerchi di sfruttare la crisi per ottenere guadagni personali a spese della dignità del nostro popolo e della sua fermezza di fronte all'occupazione.
PLFP
Ufficio stampa centrale
8 novembre 2024
Il Fronte Popolare ritiene l'occupazione responsabile della fame del nostro popolo. Mette in guardia i mercanti di guerra, i mercenari e gli sfruttatori dal loro coinvolgimento nell'aumento delle sofferenze e nell'allineamento con i piani dell'occupazione.
Alla luce del deterioramento senza precedenti della situazione umanitaria e dell'aggravarsi delle sofferenze quotidiane del nostro popolo nella Striscia di Gaza a causa della guerra di genocidio condotta dall'occupazione sionista, oltre alle politiche di fame e di assedio sistematico, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ritiene l'occupazione sionista pienamente responsabile di questa situazione catastrofica e denuncia la complicità internazionale in questo crimine, nonché il vergognoso silenzio e la complicità internazionale di fronte alle politiche di fame di massa e ai crimini di guerra quotidiani commessi contro il nostro popolo, e persino il coinvolgimento di diverse istituzioni internazionali nel coprire e occultare i crimini dell'occupazione.
Il Fronte sottolinea inoltre che i mercanti di guerra e i mercenari hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo importante nell'esacerbare le ripercussioni delle politiche di occupazione sul nostro popolo e nell'aumentare la loro tragedia e sofferenza. Il Fronte afferma che il ruolo di queste formazioni, che praticano politiche di monopolio e sabotaggio e utilizzano metodi di gang di teppismo, saccheggio e monopolio di beni, costituisce un complemento alle politiche terroristiche dell'occupazione.
Mentre il Fronte continua a chiedere e a lavorare per una leadership nazionale unificata per la battaglia in tutti i suoi aspetti, inclusa l'esistenza di un'amministrazione nazionale e di politiche per sostenere la fermezza del nostro popolo, alleviare le sue sofferenze e contrastare la politica di occupazione e il ruolo traditore dei mercanti di guerra, oggi esso, come tutte le forze nazionali e il popolo libero del nostro popolo, è obbligato a intensificare il suo ruolo e la sua lotta per proteggere il nostro popolo.
Alla luce di questa situazione catastrofica, il Fronte Popolare annuncia la sua decisione, insieme alle forze e al popolo libero di Gaza, di togliere la copertura organizzativa a chiunque sia coinvolto in queste pratiche distruttive che servono solo all'occupazione e contribuiscono a far morire di fame il nostro popolo saldo. Il Fronte sottolinea che affronterà con tutte le sue forze chiunque osi violare la dignità dei cittadini o contribuire ad aggravare le loro crisi e sofferenze.
Il Fronte rinnova inoltre il suo pieno appoggio ai movimenti popolari pacifici che nascono dalla volontà di piazza ed esprimono giuste rivendicazioni per garantire gli elementi più elementari di dignità e di una vita dignitosa di fronte alle politiche dell'occupazione e dei suoi agenti, i mercanti di morte, i ladri e coloro che traggono vantaggio dall'aumento dei prezzi, sottolineando che proteggere questi movimenti è una responsabilità nazionale congiunta che ricade sulle spalle di tutte le forze che hanno a cuore la sicurezza del nostro popolo.
Il Fronte chiede nuovamente l'attivazione dei comitati di protezione popolare per opporsi fermamente all'invasione di queste bande che attentano alla dignità del nostro popolo e cercano di affamarlo e opprimerlo, per rafforzare il controllo popolare sui mercati e combattere la politica di aumento dei prezzi e di monopolio dei beni, e per ostacolare ogni tentativo di creare caos e minare l'unità delle fila nazionali.
Al termine della sua dichiarazione, il Fronte Popolare afferma che, insieme a tutte le forze nazionali, non esiterà a difendere la dignità del nostro popolo e non permetterà che passino pratiche che ne accrescano la sofferenza. Continuerà a lottare e ad affrontare con tutta fermezza chiunque cerchi di sfruttare la crisi per ottenere guadagni personali a spese della dignità del nostro popolo e della sua fermezza di fronte all'occupazione.
PLFP
Ufficio stampa centrale
8 novembre 2024
❤7👍7
Un professore sospeso, lasciato a casa senza stipendio, perché fermo e chiaro nelle sue convinzioni politiche.
Anzi, non uno: migliaia.
Sospesi senza stipendio, vituperati, poi reintegrati ma solo per essere tenuti lontani dalle classi e dai loro alunni e alunne. Schiaffati negli scantinati, schifati dai colleghi allineati al calduccio, bullizzati dallo Stato.
Ripeto, non uno: migliaia, e per il solo crimine delle proprie opinioni.
E adesso chi ha APPOGGIATO quella politica se ne lamenta?
Adesso si levano gli scudi perché tocca a lui e non ad altri, per le idee sue e non altrui?
Dichiaro la mia solidarietà a qualsiasi perseguitato politico di qualsiasi autoritarismo.
Ribadisco la mia contrarietà e la mia opposizione attiva alla persecuzione di stato e alla violazione della Costituzione.
Faccio anche notare che i mostri, quando li fai uscire dal vaso e li nutri e batti loro le mani, poi non hanno tanta voglia di tornare a cuccia zitti e buoni.
Ripeto così un messaggio semplice e logico che in tanti stiamo trasmettendo dal 2020, rimettendoci carriere, amicizie, cerchie sociali, saluti e baci.
E voi che ce li avete negati avete la bocca di parlare di fascismo adesso?
Dopo Conte, Conte Due e Draghi?
Dopo che avete spalancato le porte ai talloni di ferro sopra la Costituzione, alla violazione sistematica del Diritto, al ricatto illegale e violento?
E ancora parlate di salire in montagna, dopo che vi siete cacati sotto per una mascherina messa sotto il naso, dopo che avete sventolato i cellulari ai tornelli nel più abbietto conformismo, dopo che avete fatto festa nei teatri e ai Saloni del libro con la gente lasciata fuori come i cani?
Quando vi sveglierete?
Quando vi farete due domande vere e sincere?
E a quando un onesto esame di coscienza?
Quando raggiungerete chi ha già resistito sotto i talloni di ferro anche vostri, per tornare insieme in una vera lotta per la democrazia e per il Diritto?
Per farlo però è necessaria la verità.
Quando sarete in grado di guardarla in faccia?
Giulia Abbate
Anzi, non uno: migliaia.
Sospesi senza stipendio, vituperati, poi reintegrati ma solo per essere tenuti lontani dalle classi e dai loro alunni e alunne. Schiaffati negli scantinati, schifati dai colleghi allineati al calduccio, bullizzati dallo Stato.
Ripeto, non uno: migliaia, e per il solo crimine delle proprie opinioni.
E adesso chi ha APPOGGIATO quella politica se ne lamenta?
Adesso si levano gli scudi perché tocca a lui e non ad altri, per le idee sue e non altrui?
Dichiaro la mia solidarietà a qualsiasi perseguitato politico di qualsiasi autoritarismo.
Ribadisco la mia contrarietà e la mia opposizione attiva alla persecuzione di stato e alla violazione della Costituzione.
Faccio anche notare che i mostri, quando li fai uscire dal vaso e li nutri e batti loro le mani, poi non hanno tanta voglia di tornare a cuccia zitti e buoni.
Ripeto così un messaggio semplice e logico che in tanti stiamo trasmettendo dal 2020, rimettendoci carriere, amicizie, cerchie sociali, saluti e baci.
E voi che ce li avete negati avete la bocca di parlare di fascismo adesso?
Dopo Conte, Conte Due e Draghi?
Dopo che avete spalancato le porte ai talloni di ferro sopra la Costituzione, alla violazione sistematica del Diritto, al ricatto illegale e violento?
E ancora parlate di salire in montagna, dopo che vi siete cacati sotto per una mascherina messa sotto il naso, dopo che avete sventolato i cellulari ai tornelli nel più abbietto conformismo, dopo che avete fatto festa nei teatri e ai Saloni del libro con la gente lasciata fuori come i cani?
Quando vi sveglierete?
Quando vi farete due domande vere e sincere?
E a quando un onesto esame di coscienza?
Quando raggiungerete chi ha già resistito sotto i talloni di ferro anche vostri, per tornare insieme in una vera lotta per la democrazia e per il Diritto?
Per farlo però è necessaria la verità.
Quando sarete in grado di guardarla in faccia?
Giulia Abbate
❤11👍7👎1
Da Eye on Palestine
Secondo l'Arab Group for the Protection of Nature, il settore agricolo di Gaza sta affrontando una distruzione catastrofica. Dei 150.530 dunam di terreni agricoli di Gaza, 101.830 dunam, il 67,6%, sono stati distrutti. Inoltre, 57.800 delle 130.500 serre (44%) sono state devastate. I terreni agricoli in rovina includono 3.892.800 alberi, 20.050 dunam di campi di grano e 18.750 dunam di campi di ortaggi. Tra gli alberi distrutti, 1.620.000 erano ulivi (40.500 dunam), 100.000 erano palme (7.000 dunam) e 2.172.800 erano altri alberi da frutto (54.320 dunam). Inoltre, 1.188 dei 2.261 pozzi agricoli di Gaza sono stati distrutti, lasciandone operativi solo 1.073 (perdita del 52,5%).
Secondo l'Arab Group for the Protection of Nature, il settore agricolo di Gaza sta affrontando una distruzione catastrofica. Dei 150.530 dunam di terreni agricoli di Gaza, 101.830 dunam, il 67,6%, sono stati distrutti. Inoltre, 57.800 delle 130.500 serre (44%) sono state devastate. I terreni agricoli in rovina includono 3.892.800 alberi, 20.050 dunam di campi di grano e 18.750 dunam di campi di ortaggi. Tra gli alberi distrutti, 1.620.000 erano ulivi (40.500 dunam), 100.000 erano palme (7.000 dunam) e 2.172.800 erano altri alberi da frutto (54.320 dunam). Inoltre, 1.188 dei 2.261 pozzi agricoli di Gaza sono stati distrutti, lasciandone operativi solo 1.073 (perdita del 52,5%).
👎9👍2🔥1
Forwarded from Giuseppe Salamone
Nuova legge della Knesset classifica come "terrorismo" l’espressione di identità palestinese.
La Knesset ha approvato una controversa legge che colpisce direttamente le scuole palestinesi nella Gerusalemme Est occupata e quelle gestite da palestinesi all’interno di israele, aprendo la strada alla persecuzione e licenziamento degli insegnanti palestinesi.
Questa legge stabilisce che:
- Qualsiasi espressione di identità palestinese è ora considerata atto di "terrorismo";
- Ogni forma di sostegno alle aspirazioni palestinesi è trattata allo stesso modo;
- Simboli nazionali e qualsiasi manifestazione di solidarietà alla cultura palestinese sono inclusi nella definizione di terrorismo;
- Le scuole considerate "annesse illegalmente" sono particolarmente sotto osservazione;
- Gli insegnanti con posizioni pro-palestinesi nelle scuole, specialmente quelle situate a Gerusalemme Est occupata, rischiano il licenziamento immediato e senza preavviso.
Questa nuova legislazione, che si presenta come un giro di vite sull'identità palestinese, è stata fortemente criticata dall'Associazione per i diritti civili in israele, la quale avverte che potrebbe portare a una repressione su larga scala e a una pressione crescente sull'intero sistema educativo palestinese. Gli insegnanti, in particolare, potrebbero subire ritorsioni semplicemente per aver espresso solidarietà o insegnato elementi culturali palestinesi.
Con l’attuazione di questa legge, molti temono che le istituzioni educative palestinesi siano costrette ad operare sotto minacce costanti, mettendo a rischio la libertà di espressione e l’identità culturale della comunità palestinese.
Esattamente come i nazisti!
T.me/GiuseppeSalamone
La Knesset ha approvato una controversa legge che colpisce direttamente le scuole palestinesi nella Gerusalemme Est occupata e quelle gestite da palestinesi all’interno di israele, aprendo la strada alla persecuzione e licenziamento degli insegnanti palestinesi.
Questa legge stabilisce che:
- Qualsiasi espressione di identità palestinese è ora considerata atto di "terrorismo";
- Ogni forma di sostegno alle aspirazioni palestinesi è trattata allo stesso modo;
- Simboli nazionali e qualsiasi manifestazione di solidarietà alla cultura palestinese sono inclusi nella definizione di terrorismo;
- Le scuole considerate "annesse illegalmente" sono particolarmente sotto osservazione;
- Gli insegnanti con posizioni pro-palestinesi nelle scuole, specialmente quelle situate a Gerusalemme Est occupata, rischiano il licenziamento immediato e senza preavviso.
Questa nuova legislazione, che si presenta come un giro di vite sull'identità palestinese, è stata fortemente criticata dall'Associazione per i diritti civili in israele, la quale avverte che potrebbe portare a una repressione su larga scala e a una pressione crescente sull'intero sistema educativo palestinese. Gli insegnanti, in particolare, potrebbero subire ritorsioni semplicemente per aver espresso solidarietà o insegnato elementi culturali palestinesi.
Con l’attuazione di questa legge, molti temono che le istituzioni educative palestinesi siano costrette ad operare sotto minacce costanti, mettendo a rischio la libertà di espressione e l’identità culturale della comunità palestinese.
Esattamente come i nazisti!
T.me/GiuseppeSalamone
🔥11👍5
Forwarded from Miracolo a Milano
La spesa, le bollette, il lavoro, la casa. Sempre più poveri, sempre più predati.
(In foto: Pane Quotidiano, Milano, 2024)
👉 Secondo le rilevazioni del Centro consumatori Italia pubblicate il cinque novembre, "il costo medio annuale della spesa alimentare è passato da circa 5.400 euro del 2021 a più di 8.000 euro di ottobre 2024. Un aumento di circa il 50%" (Trombetta). Pane +35%, pasta +60%, latte +43%, carote +68%, mele gold +125%, patate +62%, pomodori +44% etc.
👉 A questi dati vanno aggiunti gli incrementi dell'energia in bolletta, sia per i "consumatori vulnerabili" del servizio di Maggior Tutela (ARERA, +12% solo tra luglio e settembre 2024), sia per il "mercato libero", che secondo gli alfieri delle liberalizzazioni avrebbe dovuto ridurne i costi e ha invece causato "fino a 1700 euro in più a famiglia" (CRC, Centro di formazione e ricerca sui consumi). Senza considerare i salassi dei tre anni precedenti, misurabili in diverse decine di miliardi di euro, che hanno colpito le famiglie e i servizi pubblici (sanità, trasporti...) tanto quanto le pmi. Secondo l'Istat, a settembre il Paese ha inoltre registrato un ulteriore calo della produzione industriale: -0.4% rispetto ad agosto e -4% rispetto allo stesso mese del 2023, tra cui spiccano il -15.4% della fabbricazione di mezzi di trasporto e il -10.7% dell'industria tessile.
👉 Per non parlare del lavoro. In base ai dati Eurostat del 2023, l'Italia "è il Paese con il tasso di occupazione più basso fra i Paesi Ue: il livello medio fra i 15 e i 64 anni è stato del 70,4%", tenendo poi presente che si continuano a considerare occupati coloro che nel mese riescono a portare a casa anche solo poche ore di lavoro. E nonostante si registri uno sporadico aumento degli stipendi, almeno per alcune categorie, questo "non coprirà che solo un terzo dell'inflazione dell'ultimo biennio" (Orizzonte Scuola), contribuendo ad un incremento dell'indebitamento medio "in crescita del 6.6% rispetto all'anno precedente (2022-2023)" e che ha raggiunto i "25.500 euro a persona (Bravo)". "In generale le famiglie sono indebitate per il 60% del reddito disponibile mentre quello delle imprese raggiunge il 65% del Pil" (Affari&Finanza).
👉 Infine, il caro-affitti: aumenti del 7% (Immobiliare) rispetto al 2023, con stanze che vanno dai 500 euro di Roma, Firenze e Bologna agli oltre 600 euro di Milano, la città più cara. Il sindaco Sala, dopo le inchieste della procura sugli abusi edilizi appena "sanate" dall'esecutivo Meloni tramite la "Salva Milano", inserita nel ddl Rigenerazione urbana, si sarebbe impegnato in "un piano per appartamenti a costi accessibili". Sia chiaro, solo "se ciò è compatibile con un ritorno decente di rendimento per chi costruisce". "E' lo stesso Palazzo Marino a dover andare incontro ai privati", non alle famiglie ma ai rentier, "mettendo in gioco aree pubbliche", ha aggiunto l'assessore alla Casa Bardelli. In città vi sono almeno 2.800 appartamenti sfitti, di cui però il Comune non vuole occuparsi; sarebbero questi parte della soluzione auspicata dall'amministrazione: la privatizzazione dell'edilizia popolare, il "passaggio delle case comunali ai fondi immobiliari". I giovani, invece, tutti in co-housing, "l'abitare fluido" che fa tanto tecno-green.
⛔ Nonostante la situazione, il Governo e la Commissione europea non hanno dubbi, si proceda tagliando. Torna la cura del Patto di stabilità e crescita, che si tradurrà in un taglio compreso tra i 10 e i 12 miliardi, all'anno e per sette anni, a cui si sottrarrà solo l'industria militare (Giorgetti). Evidentemente, la miseria di qualcuno è la fortuna di qualcun'altro.
https://t.me/canalemiracolomilano
(In foto: Pane Quotidiano, Milano, 2024)
👉 Secondo le rilevazioni del Centro consumatori Italia pubblicate il cinque novembre, "il costo medio annuale della spesa alimentare è passato da circa 5.400 euro del 2021 a più di 8.000 euro di ottobre 2024. Un aumento di circa il 50%" (Trombetta). Pane +35%, pasta +60%, latte +43%, carote +68%, mele gold +125%, patate +62%, pomodori +44% etc.
👉 A questi dati vanno aggiunti gli incrementi dell'energia in bolletta, sia per i "consumatori vulnerabili" del servizio di Maggior Tutela (ARERA, +12% solo tra luglio e settembre 2024), sia per il "mercato libero", che secondo gli alfieri delle liberalizzazioni avrebbe dovuto ridurne i costi e ha invece causato "fino a 1700 euro in più a famiglia" (CRC, Centro di formazione e ricerca sui consumi). Senza considerare i salassi dei tre anni precedenti, misurabili in diverse decine di miliardi di euro, che hanno colpito le famiglie e i servizi pubblici (sanità, trasporti...) tanto quanto le pmi. Secondo l'Istat, a settembre il Paese ha inoltre registrato un ulteriore calo della produzione industriale: -0.4% rispetto ad agosto e -4% rispetto allo stesso mese del 2023, tra cui spiccano il -15.4% della fabbricazione di mezzi di trasporto e il -10.7% dell'industria tessile.
👉 Per non parlare del lavoro. In base ai dati Eurostat del 2023, l'Italia "è il Paese con il tasso di occupazione più basso fra i Paesi Ue: il livello medio fra i 15 e i 64 anni è stato del 70,4%", tenendo poi presente che si continuano a considerare occupati coloro che nel mese riescono a portare a casa anche solo poche ore di lavoro. E nonostante si registri uno sporadico aumento degli stipendi, almeno per alcune categorie, questo "non coprirà che solo un terzo dell'inflazione dell'ultimo biennio" (Orizzonte Scuola), contribuendo ad un incremento dell'indebitamento medio "in crescita del 6.6% rispetto all'anno precedente (2022-2023)" e che ha raggiunto i "25.500 euro a persona (Bravo)". "In generale le famiglie sono indebitate per il 60% del reddito disponibile mentre quello delle imprese raggiunge il 65% del Pil" (Affari&Finanza).
👉 Infine, il caro-affitti: aumenti del 7% (Immobiliare) rispetto al 2023, con stanze che vanno dai 500 euro di Roma, Firenze e Bologna agli oltre 600 euro di Milano, la città più cara. Il sindaco Sala, dopo le inchieste della procura sugli abusi edilizi appena "sanate" dall'esecutivo Meloni tramite la "Salva Milano", inserita nel ddl Rigenerazione urbana, si sarebbe impegnato in "un piano per appartamenti a costi accessibili". Sia chiaro, solo "se ciò è compatibile con un ritorno decente di rendimento per chi costruisce". "E' lo stesso Palazzo Marino a dover andare incontro ai privati", non alle famiglie ma ai rentier, "mettendo in gioco aree pubbliche", ha aggiunto l'assessore alla Casa Bardelli. In città vi sono almeno 2.800 appartamenti sfitti, di cui però il Comune non vuole occuparsi; sarebbero questi parte della soluzione auspicata dall'amministrazione: la privatizzazione dell'edilizia popolare, il "passaggio delle case comunali ai fondi immobiliari". I giovani, invece, tutti in co-housing, "l'abitare fluido" che fa tanto tecno-green.
⛔ Nonostante la situazione, il Governo e la Commissione europea non hanno dubbi, si proceda tagliando. Torna la cura del Patto di stabilità e crescita, che si tradurrà in un taglio compreso tra i 10 e i 12 miliardi, all'anno e per sette anni, a cui si sottrarrà solo l'industria militare (Giorgetti). Evidentemente, la miseria di qualcuno è la fortuna di qualcun'altro.
https://t.me/canalemiracolomilano
👍8❤3🔥2
Forwarded from Controllo Globale
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
«Tutto questo succede nei paesi in cui regna la cosiddetta “democrazia”.»
https://t.me/europadelsud/8616
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
❤13👍4🔥1
Forwarded from Rubio feat Rubio
Fanculo il coordinamento nazionale sulla Palestina, le menti colonizzate di quei compagni che stanno coi coloni ebrei e con la loro crassa ignoranza di fatto normalizzano l’occupazione sionista, fanculo quei collettivi, quelle sigle e quei centri sociali che si appropriano di una lotta non loro e che li ha sempre visti nei modi e nell’attitudine complici e simili agli occupanti che nei tavoli decisionali hanno sempre relegato il Palestinese a ruolo di spettatore. Brave e bravi GPI, fossi stato in voi sarei stato ancora più duro 🇵🇸✌🏾#Dismantle_Israel_now
👍22❤4