Forwarded from Miracolo a Milano
🇵🇸 Questa sera, martedì 18 marzo a Milano in Piazza Mercanti - ore 20.30
Presidio di emergenza!
Recidiamo il sostegno politico, economico e militare all'insediamento coloniale sionista e genocida! 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
Presidio di emergenza!
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Netanyahu: "Da ora in poi i negoziati saranno solo sotto tiro"
Israele armato da Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea ha ucciso oltre 400 palestinesi a Gaza in una sola notte
Il genocidio è tornato al livello di "israele" che cerca il massimo spargimento di sangue, con la piena benedizione di Washington
Going Underground
Israele armato da Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea ha ucciso oltre 400 palestinesi a Gaza in una sola notte
Il genocidio è tornato al livello di "israele" che cerca il massimo spargimento di sangue, con la piena benedizione di Washington
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JFK FILES, Schlesinger a Kennedy: LA CIA È UNO STATO NELLO STATO
Nel 1961, Arthur Schlesinger Jr., uno dei più stretti consiglieri di JFK, sostenne la necessità di smantellare completamente il braccio operativo della CIA e di dividerlo in due agenzie separate: il National Intelligence Service e la Foreign Research Agency, per impedire le attività illecite della CIA.
Schlesinger descrive una situazione spaventosa: la CIA stava portando avanti la propria politica estera:
-La CIA ha il suo esercito e la sua aeronautica, e il suo personale supera numericamente i diplomatici statunitensi nelle ambasciate importanti
- Le operazioni segrete della CIA stanno plasmando la politica estera degli Stati Uniti e avvengono senza l'approvazione presidenziale, esempi includono Iran, Cuba e Guatemala
- Le guerre segrete fallite della CIA, come la disastrosa invasione della Baia dei Porci contro Cuba, stanno danneggiando la credibilità degli Stati Uniti.
Going Underground
Nel 1961, Arthur Schlesinger Jr., uno dei più stretti consiglieri di JFK, sostenne la necessità di smantellare completamente il braccio operativo della CIA e di dividerlo in due agenzie separate: il National Intelligence Service e la Foreign Research Agency, per impedire le attività illecite della CIA.
Schlesinger descrive una situazione spaventosa: la CIA stava portando avanti la propria politica estera:
-La CIA ha il suo esercito e la sua aeronautica, e il suo personale supera numericamente i diplomatici statunitensi nelle ambasciate importanti
- Le operazioni segrete della CIA stanno plasmando la politica estera degli Stati Uniti e avvengono senza l'approvazione presidenziale, esempi includono Iran, Cuba e Guatemala
- Le guerre segrete fallite della CIA, come la disastrosa invasione della Baia dei Porci contro Cuba, stanno danneggiando la credibilità degli Stati Uniti.
Going Underground
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🇺🇸🇮🇱 Se i file altamente censurati su JFK non menzionano nulla del mafioso ebreo Meyer Lansky, delle pressioni dietro le quinte sul programma di armi nucleari del regime sionista (che hanno portato alle dimissioni di Ben Gurion) e altre cose del genere, allora tutto questo è uno stratagemma e una distrazione dal fatto che Trump, come i suoi predecessori, ha assassinato bambini innocenti nello Yemen e a Gaza perché prende ordini dalla stessa cabala internazionale che ha ucciso JFK.
Basira Press
https://basirapress.org/2023/06/20/did-israel-kill-kennedys/
Basira Press
https://basirapress.org/2023/06/20/did-israel-kill-kennedys/
Basira Press
Did "israel" Kill the Kennedys?
America was founded by Satanic freemasons with ties to the Rothschild family. Its presidents were of the same wicked persuasion, except for America's only decent president: John F. Kennedy, an Irish Catholic. In his short tenure as president, he angered the…
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Forwarded from TMaA: Asse della Resistenza e Medio Oriente.✌️☪️🇵🇸🇵🇸
🔻🧨💥🇵🇸 Grafica ufficiale delle Brigate del Martire Abù Alì Mustafa, ala militare del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, PFLP, in onore del martire Abu Hamza, il portavoce delle Brigate Saraya al Quds del Jihad Islamico Palestinese, o PIJ. Con grande onore ed orgoglio, piangiamo il portavoce militare delle Brigate al Quds, il Comandante martire "Naji Abu Saif/Abu Hamza" che ha lasciato il suo segno nel lavoro sui "military media" della Resistenza. La sua presenza era una fonte di preoccupazione e terrorre per la decadente entità occupante. Era un modello del mujahid della Resistenza, che avanzava senza compromessi verso le linee del fronte. #officialgraphic ☪️☪️☪️ Iscriviti a TMaA t.me/TerzoMillennioalAqsa
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Deflazione salariale programmata: lo ha detto chiaramente Draghi iin Senato:
"...tenevamo i salari più bassi come strumento di concorrenza..."
Capito perché in Italia si fatica a superare i 1.000 euro al mese (quando si ha un lavoro)?
Quali sono stati gli strumenti per abbassare i salari?
-L'euro a trazione tedesca
-L'austerità imposta dalla germania
-Il Jobs Act (governo Renzi) ha aumentato la precarietà e la disoccupazione, creando concorrenza tra lavoratori.
-L'importazione di manodopera a basso costo ha generato dumping salariale.
-La strategia economica UE, basata sull'export tedesco che ha distrutto la domanda interna nei paesi clienti.
-Governi che NON hanno fatto l'interesse nazionale.
Quali sono le conseguenze?
-Salari ancora in calo.
(Recessione della Germania per il terzo anno consecutivo.
Cambio della costituzione tedesca per poter fare debito (sugli armamenti).
-L'economia dell'eurozona in caduta libera.
-Prezzi dell'energia alle stelle con la conseguenza di delocalizzazioni di imprese.
Oggi si propone l’inversione a U: tornare a sviluppare il mercato interno.
Si propone una economia basata su 800 miliardi da spendere in armamenti (che non si potevano spendere fino a settimana scorsa per servizi, sanità, pensioni....perchè non si poteva fare debito per non sforare il 3% come da parametri europei)
Peccato che a proporlo sia lo stesso establishment che prima ha "distrutto la domanda interna", come affermava Monti in un'intervista in USA di qualche anno fa.
Domanda finale: affidereste la soluzione di un problema a chi lo ha creato?
Massimiliano Sessantini
https://youtu.be/zTzojCwmjnA
"...tenevamo i salari più bassi come strumento di concorrenza..."
Capito perché in Italia si fatica a superare i 1.000 euro al mese (quando si ha un lavoro)?
Quali sono stati gli strumenti per abbassare i salari?
-L'euro a trazione tedesca
-L'austerità imposta dalla germania
-Il Jobs Act (governo Renzi) ha aumentato la precarietà e la disoccupazione, creando concorrenza tra lavoratori.
-L'importazione di manodopera a basso costo ha generato dumping salariale.
-La strategia economica UE, basata sull'export tedesco che ha distrutto la domanda interna nei paesi clienti.
-Governi che NON hanno fatto l'interesse nazionale.
Quali sono le conseguenze?
-Salari ancora in calo.
(Recessione della Germania per il terzo anno consecutivo.
Cambio della costituzione tedesca per poter fare debito (sugli armamenti).
-L'economia dell'eurozona in caduta libera.
-Prezzi dell'energia alle stelle con la conseguenza di delocalizzazioni di imprese.
Oggi si propone l’inversione a U: tornare a sviluppare il mercato interno.
Si propone una economia basata su 800 miliardi da spendere in armamenti (che non si potevano spendere fino a settimana scorsa per servizi, sanità, pensioni....perchè non si poteva fare debito per non sforare il 3% come da parametri europei)
Peccato che a proporlo sia lo stesso establishment che prima ha "distrutto la domanda interna", come affermava Monti in un'intervista in USA di qualche anno fa.
Domanda finale: affidereste la soluzione di un problema a chi lo ha creato?
Massimiliano Sessantini
https://youtu.be/zTzojCwmjnA
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🔴 #mariodraghi AMMETTE I SUOI ERRORI - #austerity #mariomonti #albertobagnai #politica #shorts
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Francesca Quibla
Deflazione salariale programmata: lo ha detto chiaramente Draghi iin Senato: "...tenevamo i salari più bassi come strumento di concorrenza..." Capito perché in Italia si fatica a superare i 1.000 euro al mese (quando si ha un lavoro)? Quali sono stati gli…
Rega l'austerità, la distruzione della domanda interna ecc... sono LO strumento del capitale. Non un accidente o un errore.
Draghi che dice, davanti alle telecamere in mondovisione, che s'è sbajato e che adesso bisogna togliere tutti i paletti fiscali è una cagata. Semplicemente non può dire che adesso serve keynesismo di guerra del terzo millennio dopo che per decenni ha sputato in faccia a Keynes e Caffè.
Serve deficit per le industrie delle armi e dell'automotive.
La domanda interna che ne trarrà vantaggio è quella degli eserciti.
Cose che dice in privato.
Cose che tutti sanno, in privato.
Magari Giorgietti no, ma a lui je dicono quello che deve fa' e lo fa. Non c'è bisogno che capisca. Come col superbonus.
Federico Greco
Draghi che dice, davanti alle telecamere in mondovisione, che s'è sbajato e che adesso bisogna togliere tutti i paletti fiscali è una cagata. Semplicemente non può dire che adesso serve keynesismo di guerra del terzo millennio dopo che per decenni ha sputato in faccia a Keynes e Caffè.
Serve deficit per le industrie delle armi e dell'automotive.
La domanda interna che ne trarrà vantaggio è quella degli eserciti.
Cose che dice in privato.
Cose che tutti sanno, in privato.
Magari Giorgietti no, ma a lui je dicono quello che deve fa' e lo fa. Non c'è bisogno che capisca. Come col superbonus.
Federico Greco
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Una casa a Damasco (ex Siria) è stata sequestrata dall'"emiro" di Hay'at Tahrir al-Sham (HTS) per conto del Ministero degli Interni e sotto il nome di Abu Hamza, senza un ordine del tribunale e senza alcuna accusa provata contro il proprietario.
Il precedente proprietario è stato semplicemente ucciso.
Traduzione dell'iscrizione
Ministero degli Interni
Numero di telefono di Abu Hamza
Ingresso vietato sotto pena di falsa testimonianza.
Vanessa Beeley
Il precedente proprietario è stato semplicemente ucciso.
Traduzione dell'iscrizione
Ministero degli Interni
Numero di telefono di Abu Hamza
Ingresso vietato sotto pena di falsa testimonianza.
Vanessa Beeley
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ULTIMA ORA Migliaia di persone, tra cui presunti legislatori, stanno protestando e chiedendo la rimozione di Erdogan. Sapete cosa è strano? Il tempismo.
La coincidenza non esiste in politica IMHO. È interessante che Israele si sia schierato contro l'influenza della Turchia nella regione, anche facendo pressioni su Washington affinché la Russia mantenesse la sua base in Siria per fungere da barriera alla crescente influenza di Erdogan.
Dopo aver utilizzato HTS, sono stati ansiosi di tenere Erdogan fuori dai loro piani, poiché il Grande Israele non include i suoi sogni neo-ottomani e gli Stati Uniti non vogliono concorrenza. Nel frattempo, la Russia è stata costretta a trattare con la Turchia in una certa misura nonostante quanto siano stati orribili, quindi questa è una buona notizia poiché Mosca intende trovare un po' di pace con l'Occidente.
Il regime terrorista HTS della Siria ha inviato truppe turche. Erdogan sta sentendo la pressione e ha agito in modo sconsiderato, ma è più probabile che questo sia un modo per Israele e i suoi sostenitori occidentali di ridurre l'influenza della Turchia nella regione.
Se cammina come un'anatra e starnazza come un'anatra, probabilmente è un'anatra.
È una buona cosa? Pochi amano Erdogan, ma non è proprio lui il vero problema. È perfettamente antipatico ai più per fare il tifo per questo. Soprattutto dopo aver incarcerato il suo più popolare rivale politico e sindaco di Istanbul.
Ma chi ne trae i maggiori benefici? Israele e, in secondo luogo, Washington, di default.
CHI perde? Senza un'ulteriore fazionalizzazione, la presa di Gaza e della Palestina sarà a piena accelerazione. Non fraintendete, questo sta accadendo mentre scrivo e Israele continua a bombardare Gaza a pezzi e gli Stati Uniti attaccano lo Yemen, mentre il resto della Siria è governato da terroristi che minacciano anche il Libano. Se stessi giocando a scacchi direi che i pezzi sono ben assemblati sulla scacchiera per attaccare. E l'Iran farebbe meglio a stare attento a queste prossime mosse.
https://x.com/fiorellaisabelm/status/1902541204518043852?s=46
Fiorella In Moscow
La coincidenza non esiste in politica IMHO. È interessante che Israele si sia schierato contro l'influenza della Turchia nella regione, anche facendo pressioni su Washington affinché la Russia mantenesse la sua base in Siria per fungere da barriera alla crescente influenza di Erdogan.
Dopo aver utilizzato HTS, sono stati ansiosi di tenere Erdogan fuori dai loro piani, poiché il Grande Israele non include i suoi sogni neo-ottomani e gli Stati Uniti non vogliono concorrenza. Nel frattempo, la Russia è stata costretta a trattare con la Turchia in una certa misura nonostante quanto siano stati orribili, quindi questa è una buona notizia poiché Mosca intende trovare un po' di pace con l'Occidente.
Il regime terrorista HTS della Siria ha inviato truppe turche. Erdogan sta sentendo la pressione e ha agito in modo sconsiderato, ma è più probabile che questo sia un modo per Israele e i suoi sostenitori occidentali di ridurre l'influenza della Turchia nella regione.
Se cammina come un'anatra e starnazza come un'anatra, probabilmente è un'anatra.
È una buona cosa? Pochi amano Erdogan, ma non è proprio lui il vero problema. È perfettamente antipatico ai più per fare il tifo per questo. Soprattutto dopo aver incarcerato il suo più popolare rivale politico e sindaco di Istanbul.
Ma chi ne trae i maggiori benefici? Israele e, in secondo luogo, Washington, di default.
CHI perde? Senza un'ulteriore fazionalizzazione, la presa di Gaza e della Palestina sarà a piena accelerazione. Non fraintendete, questo sta accadendo mentre scrivo e Israele continua a bombardare Gaza a pezzi e gli Stati Uniti attaccano lo Yemen, mentre il resto della Siria è governato da terroristi che minacciano anche il Libano. Se stessi giocando a scacchi direi che i pezzi sono ben assemblati sulla scacchiera per attaccare. E l'Iran farebbe meglio a stare attento a queste prossime mosse.
https://x.com/fiorellaisabelm/status/1902541204518043852?s=46
Fiorella In Moscow
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Francesca Quibla
ULTIMA ORA Migliaia di persone, tra cui presunti legislatori, stanno protestando e chiedendo la rimozione di Erdogan. Sapete cosa è strano? Il tempismo. La coincidenza non esiste in politica IMHO. È interessante che Israele si sia schierato contro l'influenza…
Ne ho parlato nel mio ultimo articolo.
All'incontro di Doha, Qatar, il 7 dicembre, prima della caduta ufficiale di Damasco, i ministri degli esteri di Iran, Turchia e Russia si sono incontrati per discutere della Siria nel formato Astana, incontrando anche il ministro degli esteri saudita. Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha riconosciuto il ruolo di Washington e il suo gioco geopolitico in Siria, affermando che Damasco non dovrebbe essere conquistata dai terroristi, ma ha anche affermato che ogni legittima opposizione dovrebbe essere ascoltata. Il ministro degli esteri iraniano ha riecheggiato queste dichiarazioni, sostenendo anche il dialogo tra il governo di Assad e i gruppi di opposizione. Il giorno successivo, l'8 dicembre, il comando dell'esercito siriano ha notificato agli ufficiali che il governo del presidente Assad era terminato e Damasco era caduta.
Circa una settimana dopo, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato a un canale televisivo locale NTV che la Turchia ha svolto un ruolo fondamentale nell'assicurare che gli alleati di Assad, Iran e Russia, non intervenissero nell'offensiva che ha rovesciato il governo di Assad, ammettendo il ruolo di Ankara nell'addestramento dei terroristi siriani che ha definito "ribelli". Ha ribadito che il ministero degli Esteri turco aveva lavorato per garantire che i russi non entrassero nell'equazione e che tutti avevano discusso di queste questioni a Doha, con Iran e Russia che non vedevano alcun motivo di continuare ulteriormente...
Secondo Ynet (riportato anche da altri media), a gennaio Benjamin Netanyahu ha inviato il suo segretario militare a Mosca per una serie di incontri diplomatici e di sicurezza volti a rafforzare la cooperazione con la Russia. La posizione di Israele sulla Siria sta diventando sempre più chiara: favorisce l'influenza russa sulla presenza in espansione della Turchia e sta lavorando attivamente per limitare il coinvolgimento turco…
Israele ha anche fatto pressioni su Washington per mantenere una Siria debole e decentralizzata, consentendo alla Russia di mantenere lì le sue basi militari, contrastando così l'influenza crescente della Turchia nella regione. Netanyahu ha intensificato le richieste di smilitarizzazione della Siria meridionale e sta facendo pressione sugli Stati Uniti per garantire che la Siria rimanga "debole", consentendo alla Russia di mantenere la sua presenza militare come contrappeso agli sforzi della Turchia di forgiare un'alleanza di sicurezza con la nuova leadership siriana. Ha ribadito la posizione militare di Israele nelle aree chiave del Libano e della Siria, affermando: "Chiediamo la completa smilitarizzazione della Siria meridionale dalle forze del nuovo regime e non tollereremo alcuna minaccia alla popolazione drusa". Per la Russia, questo accordo consente loro di mantenere la loro base in Siria mentre ne stabiliscono una in Libia e riducono la dipendenza da Ankara, che attualmente detiene una posizione vantaggiosa in queste negoziazioni.
Ciò che è vero è che dopo che Jolani ha consegnato la Siria meridionale a Israele su un piatto d'argento, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato con Jolani e ha preso la Siria settentrionale e ora le forze turche hanno iniziato a costruire una base all'aeroporto militare di Menagh nella campagna di Aleppo. Queste immagini satellitari mostrano un'intensa attività alla base aerea di Menagh, a nord di Aleppo, confermando che la base è stata trasformata in una struttura militare turca proprio come orchestrato da Ankara. Da questa prospettiva sembra che Israele, Turchia e Washington abbiano lavorato insieme per usare le fazioni radicali per dividere la Siria, ma ora Israele vuole una fetta più grande della torta, Erdogan è ansioso di stabilire il predominio in aree chiave e Washington vuole supervisionare tutto, lasciando la carcassa della Siria agli avvoltoi.
All'incontro di Doha, Qatar, il 7 dicembre, prima della caduta ufficiale di Damasco, i ministri degli esteri di Iran, Turchia e Russia si sono incontrati per discutere della Siria nel formato Astana, incontrando anche il ministro degli esteri saudita. Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha riconosciuto il ruolo di Washington e il suo gioco geopolitico in Siria, affermando che Damasco non dovrebbe essere conquistata dai terroristi, ma ha anche affermato che ogni legittima opposizione dovrebbe essere ascoltata. Il ministro degli esteri iraniano ha riecheggiato queste dichiarazioni, sostenendo anche il dialogo tra il governo di Assad e i gruppi di opposizione. Il giorno successivo, l'8 dicembre, il comando dell'esercito siriano ha notificato agli ufficiali che il governo del presidente Assad era terminato e Damasco era caduta.
Circa una settimana dopo, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato a un canale televisivo locale NTV che la Turchia ha svolto un ruolo fondamentale nell'assicurare che gli alleati di Assad, Iran e Russia, non intervenissero nell'offensiva che ha rovesciato il governo di Assad, ammettendo il ruolo di Ankara nell'addestramento dei terroristi siriani che ha definito "ribelli". Ha ribadito che il ministero degli Esteri turco aveva lavorato per garantire che i russi non entrassero nell'equazione e che tutti avevano discusso di queste questioni a Doha, con Iran e Russia che non vedevano alcun motivo di continuare ulteriormente...
Secondo Ynet (riportato anche da altri media), a gennaio Benjamin Netanyahu ha inviato il suo segretario militare a Mosca per una serie di incontri diplomatici e di sicurezza volti a rafforzare la cooperazione con la Russia. La posizione di Israele sulla Siria sta diventando sempre più chiara: favorisce l'influenza russa sulla presenza in espansione della Turchia e sta lavorando attivamente per limitare il coinvolgimento turco…
Israele ha anche fatto pressioni su Washington per mantenere una Siria debole e decentralizzata, consentendo alla Russia di mantenere lì le sue basi militari, contrastando così l'influenza crescente della Turchia nella regione. Netanyahu ha intensificato le richieste di smilitarizzazione della Siria meridionale e sta facendo pressione sugli Stati Uniti per garantire che la Siria rimanga "debole", consentendo alla Russia di mantenere la sua presenza militare come contrappeso agli sforzi della Turchia di forgiare un'alleanza di sicurezza con la nuova leadership siriana. Ha ribadito la posizione militare di Israele nelle aree chiave del Libano e della Siria, affermando: "Chiediamo la completa smilitarizzazione della Siria meridionale dalle forze del nuovo regime e non tollereremo alcuna minaccia alla popolazione drusa". Per la Russia, questo accordo consente loro di mantenere la loro base in Siria mentre ne stabiliscono una in Libia e riducono la dipendenza da Ankara, che attualmente detiene una posizione vantaggiosa in queste negoziazioni.
Ciò che è vero è che dopo che Jolani ha consegnato la Siria meridionale a Israele su un piatto d'argento, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato con Jolani e ha preso la Siria settentrionale e ora le forze turche hanno iniziato a costruire una base all'aeroporto militare di Menagh nella campagna di Aleppo. Queste immagini satellitari mostrano un'intensa attività alla base aerea di Menagh, a nord di Aleppo, confermando che la base è stata trasformata in una struttura militare turca proprio come orchestrato da Ankara. Da questa prospettiva sembra che Israele, Turchia e Washington abbiano lavorato insieme per usare le fazioni radicali per dividere la Siria, ma ora Israele vuole una fetta più grande della torta, Erdogan è ansioso di stabilire il predominio in aree chiave e Washington vuole supervisionare tutto, lasciando la carcassa della Siria agli avvoltoi.
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Francesca Quibla
ULTIMA ORA Migliaia di persone, tra cui presunti legislatori, stanno protestando e chiedendo la rimozione di Erdogan. Sapete cosa è strano? Il tempismo. La coincidenza non esiste in politica IMHO. È interessante che Israele si sia schierato contro l'influenza…
Entra in scena la Russia che desidera mantenere la sua base e, schierandosi con Israele, crea contemporaneamente una minore dipendenza da Ankara, pur mantenendo una relazione con l'Iran. Per alimentare ulteriormente le fiamme, Erdogan ha appena annunciato che Ankara non riconoscerà mai la Crimea come territorio russo, anche se sono passati più di dieci anni da quando hanno votato per unirsi alla Russia. La diplomazia strategica in un'epoca di confini delicati, occhi e alleati dubbi, è tutto nel lavoro di un giorno.
Articolo completo open.substack.com/pub/fiorellais …
Fiorella In Moscow
Articolo completo open.substack.com/pub/fiorellais …
Fiorella In Moscow
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Forwarded from PIIGS - C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA - D'ISTRUZIONE PUBBLICA (Federico Greco)
(di Luca Delgado)
Cari Vecchioni e Scurati, ho ascoltato il vostro intervento in piazza a Roma e vi ringrazio per aver ricordato a tutti la Storia gloriosa e "illuminata" dell'Europa.
Probabilmente vi hanno chiesto di essere brevi, cioè deve essere stato questo il motivo per il quale avete ricordato solo una parte del nostro passato.
Se permettete, visto che quassù ognuno legge quando ha tempo, vorrei completare il ricordo con un'altra parte. Altrimenti si rischia di fare propaganda e non è questo il compito di un intellettuale, voi mi insegnate.
Avete parlato di un'Europa bellissima, io vorrei parlare di un'altra Europa.
Un'Europa un po' meno bella, diciamo "un tipo".
L'Inghilterra di Shakespeare e John Milton, ad esempio, che si è distinta per aver costruito il più grande impero della Storia. Per le guerre coloniali, i genocidi, le carestie provocate (India e Kenya), per la tratta degli schiavi atlantica, lo sfruttamento brutale di risorse e popolazioni (India, Africa, Australia) e per essere stata responsabile di milioni di morti per circa 500 anni.
Lettura consigliata:
"Il crollo" (Things Fall Apart) – Chinua Achebe
La Spagna di Cervantes invece, la ricordiamo per la conquista delle Americhe, per lo sterminio e riduzione in schiavitù di milioni di indigeni (Aztechi, Maya, Inca), per lo sfruttamento delle risorse dell'America Latina con il sistema delle encomiendas, per le violente repressioni coloniali nelle Filippine, in Nord Africa e Caraibi.
Lettura consigliata:
"La voragine" (La vorágine) – José Eustasio Rivera
Che dire della très chic Francia di Cartesio, il secondo impero coloniale per grandezza, distintasi per conquiste brutali (Algeria, Indocina, Africa occidentale), per i massacri coloniali, il genocidio in Algeria (1,5 milioni di morti nella guerra d'indipendenza), le repressioni in Madagascar e Camerun, la tratta degli schiavi nelle colonie caraibiche e lo sfruttamento della forza lavoro indigena.
Lettura consigliata:
"Lo straniero" (L’étranger) – Albert Camus
E il tenero Belgio di Magritte, con quella simpatica canaglia di Leopoldo, che in Congo condannò a morte 10 milioni di persone, impose i lavori forzati a tutta la popolazione infliggendo mutilazioni e repressioni perché aveva quella illuminata passione per l'avorio. Senza contare la manipolazione delle divisioni etniche in Ruanda-Burundi, con effetti devastanti nel XX secolo (genocidio del Ruanda).
Lettura consigliata:
"Cuore di tenebra" (Heart of Darkness) - Joseph Conrad
E veniamo all'illuminato Portogallo, il primo impero coloniale europeo, famoso per lo sfruttamento di Angola e Mozambico e le colonie in Brasile.
Lettura consigliata:
"Sotto la pelle" (A Costa dos Murmúrios) – Lídia Jorge
E che dire dei Paesi Bassi di Spinoza con il loro dominio in Indonesia, i massacri e lo sfruttamento della popolazione indigena per le piantagioni coloniali, le guerre nelle Americhe (Suriname, Guyana) e nel Sudafrica (sistema di apartheid iniziato dai coloni olandesi).
Lettura consigliata:
"L’anno del pensiero magico" – Pramoedya Ananta Toer
E l'immancabile Germania di Marx e Hegel, responsabile del primo genocidio del XX secolo (Herero e Nama in Namibia), le brutali repressioni nelle colonie africane (Tanzania, Camerun, Togo), un onestissimo olocausto e crimini di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale.
Lettura consigliata:
"Morenga" – Uwe Timm
E last, but not least, la nostra Italia di Pirandello e Manzoni, che nell'immaginario collettivo offrì dell'ottimo tiramisù in Libia, Etiopia, Somalia, Eritrea, anche se poi passarono all'uso di gas chimici, massacri (stragi della Cirenaica), deportazioni, repressioni, stupri e stermini nei Balcani durante la Seconda Guerra Mondiale. Qualcuno dirà che sono cattiverie degli invidiosi.
Letture consigliate:
"Tempo di uccidere" – Ennio Flaiano
"Omar al-Mukhtar" – Ali Mustafa al-Misrati
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Cari Vecchioni e Scurati, ho ascoltato il vostro intervento in piazza a Roma e vi ringrazio per aver ricordato a tutti la Storia gloriosa e "illuminata" dell'Europa.
Probabilmente vi hanno chiesto di essere brevi, cioè deve essere stato questo il motivo per il quale avete ricordato solo una parte del nostro passato.
Se permettete, visto che quassù ognuno legge quando ha tempo, vorrei completare il ricordo con un'altra parte. Altrimenti si rischia di fare propaganda e non è questo il compito di un intellettuale, voi mi insegnate.
Avete parlato di un'Europa bellissima, io vorrei parlare di un'altra Europa.
Un'Europa un po' meno bella, diciamo "un tipo".
L'Inghilterra di Shakespeare e John Milton, ad esempio, che si è distinta per aver costruito il più grande impero della Storia. Per le guerre coloniali, i genocidi, le carestie provocate (India e Kenya), per la tratta degli schiavi atlantica, lo sfruttamento brutale di risorse e popolazioni (India, Africa, Australia) e per essere stata responsabile di milioni di morti per circa 500 anni.
Lettura consigliata:
"Il crollo" (Things Fall Apart) – Chinua Achebe
La Spagna di Cervantes invece, la ricordiamo per la conquista delle Americhe, per lo sterminio e riduzione in schiavitù di milioni di indigeni (Aztechi, Maya, Inca), per lo sfruttamento delle risorse dell'America Latina con il sistema delle encomiendas, per le violente repressioni coloniali nelle Filippine, in Nord Africa e Caraibi.
Lettura consigliata:
"La voragine" (La vorágine) – José Eustasio Rivera
Che dire della très chic Francia di Cartesio, il secondo impero coloniale per grandezza, distintasi per conquiste brutali (Algeria, Indocina, Africa occidentale), per i massacri coloniali, il genocidio in Algeria (1,5 milioni di morti nella guerra d'indipendenza), le repressioni in Madagascar e Camerun, la tratta degli schiavi nelle colonie caraibiche e lo sfruttamento della forza lavoro indigena.
Lettura consigliata:
"Lo straniero" (L’étranger) – Albert Camus
E il tenero Belgio di Magritte, con quella simpatica canaglia di Leopoldo, che in Congo condannò a morte 10 milioni di persone, impose i lavori forzati a tutta la popolazione infliggendo mutilazioni e repressioni perché aveva quella illuminata passione per l'avorio. Senza contare la manipolazione delle divisioni etniche in Ruanda-Burundi, con effetti devastanti nel XX secolo (genocidio del Ruanda).
Lettura consigliata:
"Cuore di tenebra" (Heart of Darkness) - Joseph Conrad
E veniamo all'illuminato Portogallo, il primo impero coloniale europeo, famoso per lo sfruttamento di Angola e Mozambico e le colonie in Brasile.
Lettura consigliata:
"Sotto la pelle" (A Costa dos Murmúrios) – Lídia Jorge
E che dire dei Paesi Bassi di Spinoza con il loro dominio in Indonesia, i massacri e lo sfruttamento della popolazione indigena per le piantagioni coloniali, le guerre nelle Americhe (Suriname, Guyana) e nel Sudafrica (sistema di apartheid iniziato dai coloni olandesi).
Lettura consigliata:
"L’anno del pensiero magico" – Pramoedya Ananta Toer
E l'immancabile Germania di Marx e Hegel, responsabile del primo genocidio del XX secolo (Herero e Nama in Namibia), le brutali repressioni nelle colonie africane (Tanzania, Camerun, Togo), un onestissimo olocausto e crimini di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale.
Lettura consigliata:
"Morenga" – Uwe Timm
E last, but not least, la nostra Italia di Pirandello e Manzoni, che nell'immaginario collettivo offrì dell'ottimo tiramisù in Libia, Etiopia, Somalia, Eritrea, anche se poi passarono all'uso di gas chimici, massacri (stragi della Cirenaica), deportazioni, repressioni, stupri e stermini nei Balcani durante la Seconda Guerra Mondiale. Qualcuno dirà che sono cattiverie degli invidiosi.
Letture consigliate:
"Tempo di uccidere" – Ennio Flaiano
"Omar al-Mukhtar" – Ali Mustafa al-Misrati
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Stamattina ho ascoltato Paolo Mieli a Radio 24 su quanto successo ieri in Parlamento (devo dire che l'ho trovato un pó più sottotono del solito, ma potrebbe essere una mia impressione).
Mieli si è prodotto in uno spiegone sul contesto storico in cui il Manifesto di Ventotene fu scritto e sulla matrice culturale dei suoi padri. Ha precisato che nel '41 due forze soverchianti si imponevano in Europa: l'Unione Sovietica di Stalin a oriente e i regimi nazisti e fascisti a occidente, questi ultimi - ha ribadito più volte - arrivati al potere anche attraverso i meccanismi delle elezioni democratiche. La situazione di allora e la constatazione che, lasciata la scelta al popolo, il verdetto delle urne poteva comportare esiti nefasti, a detta di Mieli, era alla base dei proclami letti ieri del PdC e diffusi, per la prima volta, al pubblico vasto di chi ha assistito alla bagarre che ne è seguita. Mieli ha tenuto a precisare che i redattori del Manifesto erano antifascisti e anticomunisti, ostili tanto a Hitler, quanto a Stalin.
Quello che Mieli e i piagnoni che si stracciano le vesti da ieri non riescono a sopportare è che la lettura - testuale - dei desiderata dei "padri fondatori" dell'Europa Unita, spaventa e atterrisce in quanto rispecchia l'essenza vera e comprovata della UE.
Al di là di stanchi richiami e allarmi al fascismo o al comunismo della UE, la UE non è nè l'una, nè l'altra cosa. É un carrozzone burocratico, utile solo a imporre norme, castrare slanci nazionali, affossare alcune economie a vantaggio di altre, negare aiuto a terremotati, poveri e deboli, condannare a morte persino i bambini.
In quelle parole, come "dittatura", lette ieri coram populo dalla Meloni, chiunque può riconoscere i meccanismi autoritari e impositivi di Bruxelles su pressoché qualunque ambito della vita degli Europei e, in particolare di quelli dei Paesi che affacciano sul Mediterraneo.
In quell'auspicio del contenimento, o meglio dell'annullamento, del meccanismo democratico, a vantaggio delle sagge scelte di un pugno di illuminati, si riflette perfettamente l'agire di organi che non sono rappresentativi se non degli interessi dei singoli soggetti che rivestono ruoli strategici, pur in assenza di mandato elettorale.
Non c'è alcuna necessità di contestualizzare: anzi, quelle parole sono la previsione plastica e profetica di quanto successo nelle scorse settimane in Romania.
Ma anche di quanto viene fatto più subdolamente ai danni di qualunque governo che tenti anche timidamente di sganciarsi dai meccanismi imposti sotto l'egida blu-stellata, in materia economica; culturale e di tutela dei propri confini.
Quello che sta facendo impazzire una parte minoritaria del Paese è che tutto ciò che la maggioranza imputa alla UE (non da oggi, con gli assurdi proclami bellici della Tedesca VdL, ma da anni) trova plastica descrizione in un documento venerato come un vangelo di pace e prosperità, ma che letto ad alta voce disvela ciò chel'Unione Europea è sempre stata.
E che è nata per essere: imposizione, dittatura, odio verso il popolo visto come massa incolta e pericolosa, strumento di una elite che si professa illuminata, mentre si arricchisce sulla pelle dei cittadini che la mantengono.
Febe P.
Mieli si è prodotto in uno spiegone sul contesto storico in cui il Manifesto di Ventotene fu scritto e sulla matrice culturale dei suoi padri. Ha precisato che nel '41 due forze soverchianti si imponevano in Europa: l'Unione Sovietica di Stalin a oriente e i regimi nazisti e fascisti a occidente, questi ultimi - ha ribadito più volte - arrivati al potere anche attraverso i meccanismi delle elezioni democratiche. La situazione di allora e la constatazione che, lasciata la scelta al popolo, il verdetto delle urne poteva comportare esiti nefasti, a detta di Mieli, era alla base dei proclami letti ieri del PdC e diffusi, per la prima volta, al pubblico vasto di chi ha assistito alla bagarre che ne è seguita. Mieli ha tenuto a precisare che i redattori del Manifesto erano antifascisti e anticomunisti, ostili tanto a Hitler, quanto a Stalin.
Quello che Mieli e i piagnoni che si stracciano le vesti da ieri non riescono a sopportare è che la lettura - testuale - dei desiderata dei "padri fondatori" dell'Europa Unita, spaventa e atterrisce in quanto rispecchia l'essenza vera e comprovata della UE.
Al di là di stanchi richiami e allarmi al fascismo o al comunismo della UE, la UE non è nè l'una, nè l'altra cosa. É un carrozzone burocratico, utile solo a imporre norme, castrare slanci nazionali, affossare alcune economie a vantaggio di altre, negare aiuto a terremotati, poveri e deboli, condannare a morte persino i bambini.
In quelle parole, come "dittatura", lette ieri coram populo dalla Meloni, chiunque può riconoscere i meccanismi autoritari e impositivi di Bruxelles su pressoché qualunque ambito della vita degli Europei e, in particolare di quelli dei Paesi che affacciano sul Mediterraneo.
In quell'auspicio del contenimento, o meglio dell'annullamento, del meccanismo democratico, a vantaggio delle sagge scelte di un pugno di illuminati, si riflette perfettamente l'agire di organi che non sono rappresentativi se non degli interessi dei singoli soggetti che rivestono ruoli strategici, pur in assenza di mandato elettorale.
Non c'è alcuna necessità di contestualizzare: anzi, quelle parole sono la previsione plastica e profetica di quanto successo nelle scorse settimane in Romania.
Ma anche di quanto viene fatto più subdolamente ai danni di qualunque governo che tenti anche timidamente di sganciarsi dai meccanismi imposti sotto l'egida blu-stellata, in materia economica; culturale e di tutela dei propri confini.
Quello che sta facendo impazzire una parte minoritaria del Paese è che tutto ciò che la maggioranza imputa alla UE (non da oggi, con gli assurdi proclami bellici della Tedesca VdL, ma da anni) trova plastica descrizione in un documento venerato come un vangelo di pace e prosperità, ma che letto ad alta voce disvela ciò chel'Unione Europea è sempre stata.
E che è nata per essere: imposizione, dittatura, odio verso il popolo visto come massa incolta e pericolosa, strumento di una elite che si professa illuminata, mentre si arricchisce sulla pelle dei cittadini che la mantengono.
Febe P.
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Guardate una mappa dell'impero romano: spiega perché noi italiani (non noi «umani», che è una categoria astratta ma necessaria ai neoliberisti e alle loro megamultinazionali per omologare il pianeta), dicevo, la mappa spiega perché non dovremmo impicciarci di quel che accade in Ucraina e perché dovremmo invece preoccuparci di quel che accade in Medio Oriente.
Le chiamerei: radici culturali profonde. Naturalmente c'è anche il partito (in Italia guidato da Meloni-Schlein) che vuole far parte dell'impero statunitense e che delle radici, della cultura e della profondità non sa che farsene.
Francesco Erspamer
Le chiamerei: radici culturali profonde. Naturalmente c'è anche il partito (in Italia guidato da Meloni-Schlein) che vuole far parte dell'impero statunitense e che delle radici, della cultura e della profondità non sa che farsene.
Francesco Erspamer
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Forwarded from PIIGS - C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA - D'ISTRUZIONE PUBBLICA (Federico Greco)
Anche di questo parleremo nel nostro nuovo film, in dirittura d'arrivo: "D'istruzione pubblica".
Per aiutarci a completarlo: studiozabalik.com//distruzionepubblica
Per aiutarci a completarlo: studiozabalik.com//distruzionepubblica
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Forwarded from PIIGS - C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA - D'ISTRUZIONE PUBBLICA (Federico Greco)
Nel nostro prossimo film, ormai in dirittura d'arrivo, "D'istruzione pubblica", approfondiamo esattamente questo: l'austerità è sempre stata, fin dal biennio rosso post prima guerra mondiale, una scelta politica del capitale per distruggere i salari e ricattare i lavoratori.
Adesso lo confessa APERTAMENTE e senza mezzi termini anche Draghi.
Per aiutarci a completare il film vai sul nostro sito e sostienici con un piccolo finanziamento: studiozabalik.com/distruzionepubblica
Adesso lo confessa APERTAMENTE e senza mezzi termini anche Draghi.
Per aiutarci a completare il film vai sul nostro sito e sostienici con un piccolo finanziamento: studiozabalik.com/distruzionepubblica
Produzione video e cinematografica
distruzionepubblica - Produzione video e cinematografica
Studiozabalik è una società di produzione video. Ideiamo, inventiamo e realizziamo film, video e esperienze digitali. - distruzionepubblica
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Nuovo comunicato
Resistenza popolare siriana
"Avvertiamo dello scoppio di una nuova battaglia, più feroce della precedente, che potrebbe comprendere aree più ampie, arrivando persino alla capitale, Damasco. Le bande terroristiche takfiri wahhabite continuano i loro crimini contro il popolo siriano, sotto la copertura sionista-americana-occidentale-wahhabita.
Negli ultimi dieci giorni, la Resistenza Popolare Siriana ha documentato decine di violazioni commesse da queste bande terroristiche, guidate da al-Julani . Queste violazioni spaziano dal furto di proprietà, sparatorie indiscriminate nelle case, attacchi settari, abusi sui civili, assalti alle case civili, uccisioni e rapimenti di civili, incendi in aree residenziali e altri crimini che non resteranno senza risposta.
Ribadiamo il nostro appello a tutte le parti interessate, dentro e fuori la Siria, a stare al fianco del popolo siriano nell'affrontare questo terrorismo, politicamente, attraverso i media e tra la gente, e a porre fine ai crimini e alle violazioni commesse da queste bande terroristiche. Altrimenti, il futuro sarà completamente diverso dal passato!
Chi ammonisce è scusato."
Fronte Europeo per la Siria
https://t.me/fronteeuropeoperlasiria
https://www.instagram.com/fronteeuropeosiria?igsh=ejFrMHFxazlycGJ0
Resistenza popolare siriana
"Avvertiamo dello scoppio di una nuova battaglia, più feroce della precedente, che potrebbe comprendere aree più ampie, arrivando persino alla capitale, Damasco. Le bande terroristiche takfiri wahhabite continuano i loro crimini contro il popolo siriano, sotto la copertura sionista-americana-occidentale-wahhabita.
Negli ultimi dieci giorni, la Resistenza Popolare Siriana ha documentato decine di violazioni commesse da queste bande terroristiche, guidate da al-Julani . Queste violazioni spaziano dal furto di proprietà, sparatorie indiscriminate nelle case, attacchi settari, abusi sui civili, assalti alle case civili, uccisioni e rapimenti di civili, incendi in aree residenziali e altri crimini che non resteranno senza risposta.
Ribadiamo il nostro appello a tutte le parti interessate, dentro e fuori la Siria, a stare al fianco del popolo siriano nell'affrontare questo terrorismo, politicamente, attraverso i media e tra la gente, e a porre fine ai crimini e alle violazioni commesse da queste bande terroristiche. Altrimenti, il futuro sarà completamente diverso dal passato!
Chi ammonisce è scusato."
Fronte Europeo per la Siria
https://t.me/fronteeuropeoperlasiria
https://www.instagram.com/fronteeuropeosiria?igsh=ejFrMHFxazlycGJ0
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“…mi rifiuterò sino alla morte di amare questa creazione dove i bambini sono torturati” (Albert Camus, La peste)
La mattanza dei bambini nella striscia di Gaza è ricominciata nell’indifferenza generale. Qui si discute di manifesti di cent’anni fa, del compenso pagato a un guitto per fare propaganda politica, mentre a Gaza il genocidio continua e, si dice, 130 bambini sono stati ammazzati in un solo giorno.  La morte, la sofferenza di un bambino è qualcosa di ingiustificabile, di ingiusto, di disumano che pone in discussione la creazione stessa.  Come ha scritto Albert Camus, la tortura di un bambino ci rende impossibile amare la creazione, la nostra condizione di esseri viventi, di esseri umani.
I bambini di Gaza vengono torturati a pochi chilometri da casa nostra, nel nostro totale disinteresse. Vivono tra ciò che resta delle loro case distrutte dai bombardamenti, in mezzo ai cadaveri, privati degli aiuti umanitari, senza cibo, senza acqua pulita, sprofondati nel più orribile degli orrori, usati come bersaglio umano da cecchini disumani senza un cuore. Orfani, mutilati, privati di tutto, uccisi persino negli ospedali. E tutto questo viene giustificato, minimizzato,  definito persino necessario.
È il male che ritorna, la peste, sempre uguale e sempre diversa. “Il bacillo della peste non muore né scompare mai.”
C’è stato un tempo in cui eravamo capaci di compassione.  Gesu’ Cristo esortava i cristiani ad agire compassionevolmente verso gli altri. Morì in croce. Yuval Noah Harari ha definito Dio fake news. Io - agnostico - nulla so, eccetto che la compassione è il più nobile dei sentimenti. La compassione è un'emozione positiva che si manifesta quando non solo percepiamo la sofferenza di un'altra persona, ma cerchiamo anche di alleviarla.
I crimini commessi a Gaza sono la peste di questo nostro presente distopico, la vergogna, il segno della Bestia che ci condanna.
di Alfredo Tocchi, 21 marzo 2025
La mattanza dei bambini nella striscia di Gaza è ricominciata nell’indifferenza generale. Qui si discute di manifesti di cent’anni fa, del compenso pagato a un guitto per fare propaganda politica, mentre a Gaza il genocidio continua e, si dice, 130 bambini sono stati ammazzati in un solo giorno.  La morte, la sofferenza di un bambino è qualcosa di ingiustificabile, di ingiusto, di disumano che pone in discussione la creazione stessa.  Come ha scritto Albert Camus, la tortura di un bambino ci rende impossibile amare la creazione, la nostra condizione di esseri viventi, di esseri umani.
I bambini di Gaza vengono torturati a pochi chilometri da casa nostra, nel nostro totale disinteresse. Vivono tra ciò che resta delle loro case distrutte dai bombardamenti, in mezzo ai cadaveri, privati degli aiuti umanitari, senza cibo, senza acqua pulita, sprofondati nel più orribile degli orrori, usati come bersaglio umano da cecchini disumani senza un cuore. Orfani, mutilati, privati di tutto, uccisi persino negli ospedali. E tutto questo viene giustificato, minimizzato,  definito persino necessario.
È il male che ritorna, la peste, sempre uguale e sempre diversa. “Il bacillo della peste non muore né scompare mai.”
C’è stato un tempo in cui eravamo capaci di compassione.  Gesu’ Cristo esortava i cristiani ad agire compassionevolmente verso gli altri. Morì in croce. Yuval Noah Harari ha definito Dio fake news. Io - agnostico - nulla so, eccetto che la compassione è il più nobile dei sentimenti. La compassione è un'emozione positiva che si manifesta quando non solo percepiamo la sofferenza di un'altra persona, ma cerchiamo anche di alleviarla.
I crimini commessi a Gaza sono la peste di questo nostro presente distopico, la vergogna, il segno della Bestia che ci condanna.
di Alfredo Tocchi, 21 marzo 2025
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