Forwarded from Libera Espressione
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ISRAELE HA CREATO L’INFERNO SULLA TERRA, UNA TERRA CHE APPARTIENE AI PALESTINESI TEMPO IMMEMORABILE
SAREBBERO QUESTI I PERICOLOSI TERRORISTI CHE I SATANISTI SIONISTI ASCHENAZITI VOGLIONO AMMAZZARE?
L’IRA DI DIO DOVREBBE ABBATTERSI SU ISRAELE E SUI MEDIA SIONISTI CHE NASCONDONO IL VERO OLOCAUSTO CREATO DA NETANYAHU E TRUMP!
I GIORNALISTI OCCIDENTALI SONO LA VERGOGNA DELL’UMANITÀ, COMPLICI DI QUESTO INFERNO!
CONDIVIDI QUESTI VIDEO PERCHÉ TUTTI SAPPIANO!
#GAZA #PALESTINA #ISRAELE #GENOCIDIO #TRUMP #BAMBINI #GUERRA
SAREBBERO QUESTI I PERICOLOSI TERRORISTI CHE I SATANISTI SIONISTI ASCHENAZITI VOGLIONO AMMAZZARE?
L’IRA DI DIO DOVREBBE ABBATTERSI SU ISRAELE E SUI MEDIA SIONISTI CHE NASCONDONO IL VERO OLOCAUSTO CREATO DA NETANYAHU E TRUMP!
I GIORNALISTI OCCIDENTALI SONO LA VERGOGNA DELL’UMANITÀ, COMPLICI DI QUESTO INFERNO!
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#GAZA #PALESTINA #ISRAELE #GENOCIDIO #TRUMP #BAMBINI #GUERRA
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️ 📌 Sabato 12 aprile, Milano, ore 14.30 in Piazza Duca d'Aosta
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
🇵🇸 Fermiamo la macchina bellica! Palestina libera!
🔻 NO al genocidio e alla deportazione del popolo palestinese
🔻 PER un cessate il fuoco immediato e duraturo
🔻 PER la ricostruzione di Gaza e l'invio di aiuti umanitari
🔻 CONTRO il governo italiano e il suo sostegno a israele
🔻 FERMIAMO la corsa al riarmo e la repressione
🔻 A FIANCO del popolo palestinese e della sua resistenza!
https://t.me/canalemiracolomilano
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
🇵🇸 Fermiamo la macchina bellica! Palestina libera!
🔻 NO al genocidio e alla deportazione del popolo palestinese
🔻 PER un cessate il fuoco immediato e duraturo
🔻 PER la ricostruzione di Gaza e l'invio di aiuti umanitari
🔻 CONTRO il governo italiano e il suo sostegno a israele
🔻 FERMIAMO la corsa al riarmo e la repressione
🔻 A FIANCO del popolo palestinese e della sua resistenza!
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Le idee di Edward Said sull’Orientalismo ci sfidano a esaminare criticamente le nostre percezioni e a decostruire le narrazioni che perpetuano disuguaglianze e incomprensioni tra culture. Riconoscere e comprendere questi meccanismi è il primo passo verso un dialogo più equo e rispettoso tra le diverse civiltà. #orientalism
Arabo Semplicemente
Arabo Semplicemente
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Ho ascoltato due volte l'intervento di Conte, dal palco della manifestazione di ieri a Roma.
Fra i tanti presenti che cantavano felici, qualcuno ha ascoltato bene quello che ha detto?
Conte, dopo una serie di discorsi strappa applausi, fra le tante ha affermato che "ci vuole la difesa europea, che serve il riarmo europeo e non quello nazionale", e su quest strada politica, ha accolto con baci e abbracci coloro che - presenti con nutrite delegazioni - pochi giorni fa hanno votato per la risoluzione di ReArm Europe.
Non un solo accenno alle responsabilità dell'Unione europea, responsabile in pectore con la Von Der Leyen del progetto di riarmo, non una singola critica neanche un accenno alle politiche di riarmo scritte nero su bianco da Mario Draghi.
Non un solo "scusatemi" - a parte il giustificarsi dietro a un "avevo poca esperienza" - per aver scassinato a botte di DPCM, DPR e proroghe dell'emergenza, la Costituzione italiana, scusatemi per aver stracciato i vostri diritti, e la dignità delle persone, scusatemi per avervi obbligato ad un trattamento sanitario obbligatorio con un prodotto che si sta dimostrando tutto fuorché sicuro.... scusate per avervi obbligato all'ubbidienza tramite un dispositivo elettronico, scusate per aver partecipato in prima persona alla devastazione dello Stato di diritto di questo Paese, per consegnarlo poi nelle mani di Mario Draghi e delle lobby finanziarie che questi rappresenta, compresa la potentissima lobby delle armi adesso, e quella farmaceutica prima.
Non c'è stato neanche un accenno di contestazione, verso un uomo che di fatto col suo operato di governo, ha aperto la strada a ciò che è venuto dopo, lo stato di pre-guerra attuale.
Ci credo che dopo rideva felice, e abbracci e baci con Boccia, il presidente dei senatori PD e la delegazione di coloro che hanno votato pochi giorni fa il piano di riarmo europeo.
Si complimentavano a vicenda per l'operazione riuscita.
Mettere tutto e tutti sullo stesso piano, chi è contro il Riarmo insieme a quelli che l'hanno votato.
Una perfetta operazione per ripulirsi l'immagine e presentarsi come alternativa, come piano di scorta alle medesime politiche.
Una aternativa che di fatto non c'è...
Perché le alternative sono solo due:
Armarsi a livello europeo, (con risparmio) quello che vorrebbe Conte, oppure armarsi come singoli Stati, ciò che vorrebbe la Meloni così come anche il cancelliere della Germania.
Capite adesso perché sto gridando a gran voce da giorni che se vogliamo avere una possibilità, di non farci condurre al massacro, dobbiamo rimboccarci le maniche in prima persona, smettere di accodarsi, e per lo meno tentare di costruire una vera alternativa di pace, di rifiuto delle armi, di rispetto della dignità della persona, una rete solidale, di protezione sociale, con ben altri valori, con l'essere umano, il suo benessere e il suo sviluppo come punto centrale.
Luca Cellini
Fra i tanti presenti che cantavano felici, qualcuno ha ascoltato bene quello che ha detto?
Conte, dopo una serie di discorsi strappa applausi, fra le tante ha affermato che "ci vuole la difesa europea, che serve il riarmo europeo e non quello nazionale", e su quest strada politica, ha accolto con baci e abbracci coloro che - presenti con nutrite delegazioni - pochi giorni fa hanno votato per la risoluzione di ReArm Europe.
Non un solo accenno alle responsabilità dell'Unione europea, responsabile in pectore con la Von Der Leyen del progetto di riarmo, non una singola critica neanche un accenno alle politiche di riarmo scritte nero su bianco da Mario Draghi.
Non un solo "scusatemi" - a parte il giustificarsi dietro a un "avevo poca esperienza" - per aver scassinato a botte di DPCM, DPR e proroghe dell'emergenza, la Costituzione italiana, scusatemi per aver stracciato i vostri diritti, e la dignità delle persone, scusatemi per avervi obbligato ad un trattamento sanitario obbligatorio con un prodotto che si sta dimostrando tutto fuorché sicuro.... scusate per avervi obbligato all'ubbidienza tramite un dispositivo elettronico, scusate per aver partecipato in prima persona alla devastazione dello Stato di diritto di questo Paese, per consegnarlo poi nelle mani di Mario Draghi e delle lobby finanziarie che questi rappresenta, compresa la potentissima lobby delle armi adesso, e quella farmaceutica prima.
Non c'è stato neanche un accenno di contestazione, verso un uomo che di fatto col suo operato di governo, ha aperto la strada a ciò che è venuto dopo, lo stato di pre-guerra attuale.
Ci credo che dopo rideva felice, e abbracci e baci con Boccia, il presidente dei senatori PD e la delegazione di coloro che hanno votato pochi giorni fa il piano di riarmo europeo.
Si complimentavano a vicenda per l'operazione riuscita.
Mettere tutto e tutti sullo stesso piano, chi è contro il Riarmo insieme a quelli che l'hanno votato.
Una perfetta operazione per ripulirsi l'immagine e presentarsi come alternativa, come piano di scorta alle medesime politiche.
Una aternativa che di fatto non c'è...
Perché le alternative sono solo due:
Armarsi a livello europeo, (con risparmio) quello che vorrebbe Conte, oppure armarsi come singoli Stati, ciò che vorrebbe la Meloni così come anche il cancelliere della Germania.
Capite adesso perché sto gridando a gran voce da giorni che se vogliamo avere una possibilità, di non farci condurre al massacro, dobbiamo rimboccarci le maniche in prima persona, smettere di accodarsi, e per lo meno tentare di costruire una vera alternativa di pace, di rifiuto delle armi, di rispetto della dignità della persona, una rete solidale, di protezione sociale, con ben altri valori, con l'essere umano, il suo benessere e il suo sviluppo come punto centrale.
Luca Cellini
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TARIQ ALI: LA CIA HA UCCISO L'EX PRESIDENTE DEL VENEZUELA HUGO CHAVEZ DI CANCRO?
"Hugo Chavez lo ha pensato lui stesso. Ha detto che nei suoi ultimi mesi prima di morire a un gruppo di intimi, tra cui Maduro, sentiva che erano stati fatti degli affari sporchi, e ha persino nominato la persona che riteneva responsabile, una signora americana con cui aveva avuto un breve legame, e lei è scomparsa. L'intelligence venezuelana non è riuscita a rintracciarla."
"Non c'erano precedenti di cancro da nessuna delle due parti della sua famiglia e all'improvviso lo colpì... fu ritenuto estremamente problematico dagli Stati Uniti, la CIA ha precedenti per aver fatto fuori capi di stato... perché non avrebbero dovuto farlo a lui? Non lo sappiamo, ma è una mia impressione."
Going Underground
Non perdertelo, segui il nostro canale Rumble: https://rumble.com/c/GoingUnderground
"Hugo Chavez lo ha pensato lui stesso. Ha detto che nei suoi ultimi mesi prima di morire a un gruppo di intimi, tra cui Maduro, sentiva che erano stati fatti degli affari sporchi, e ha persino nominato la persona che riteneva responsabile, una signora americana con cui aveva avuto un breve legame, e lei è scomparsa. L'intelligence venezuelana non è riuscita a rintracciarla."
"Non c'erano precedenti di cancro da nessuna delle due parti della sua famiglia e all'improvviso lo colpì... fu ritenuto estremamente problematico dagli Stati Uniti, la CIA ha precedenti per aver fatto fuori capi di stato... perché non avrebbero dovuto farlo a lui? Non lo sappiamo, ma è una mia impressione."
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🔴 Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina:
—
Rabbia...
Poiché la terra china il capo davanti a chi è pieno di ira.
—
Un appello lanciato dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Chiediamo la più ampia partecipazione domani, lunedì, alla Giornata della rabbia e della disobbedienza civile contro il genocidio e i crimini sionisti.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina fa appello urgente al nostro popolo in Cisgiordania, ad Al-Quds, all'interno occupato, ai campi della diaspora e alle comunità palestinesi e arabe all'estero, così come ai nostri fratelli arabi e alle persone libere del mondo, affinché si uniscano domani , lunedì, alla Giornata mondiale della rabbia popolare e della disobbedienza civile globale. Questa giornata dovrebbe segnare l'inizio di un movimento popolare mondiale in tutte le arene per premere per la fine del genocidio sionista contro il nostro popolo a Gaza, che sta aumentando di giorno in giorno in collaborazione con il sostegno americano e la collusione internazionale.
La partecipazione di massa a questa giornata mondiale invierà un messaggio forte: l'ampia azione popolare collettiva non cesserà finché l'aggressione non sarà fermata, i valichi non saranno aperti e l'assedio di Gaza non sarà revocato, in segno di rifiuto della sistematica politica di carestia che ha colpito bambini, donne e anziani.
È giunto il momento di agire immediatamente per dimostrare che il popolo palestinese, i nostri concittadini e le persone libere del mondo non accetteranno questa realtà e che collusione e compiacimento non possono essere tollerati.
Sottolineiamo la necessità che le comunità palestinesi e arabe all'estero siano in prima linea in questo movimento organizzando eventi di protesta di fronte alle ambasciate sioniste e americane, così come alle sedi centrali delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea. Questo per trasmettere il nostro messaggio al mondo intero: il popolo palestinese non sarà lasciato solo ad affrontare il genocidio.
Chiediamo inoltre manifestazioni nelle strade e nelle piazze pubbliche, e che università e sindacati siano attivati come piattaforme di solidarietà con Gaza. Dobbiamo fare pressione sui poteri e sulle istituzioni internazionali affinché fermino i massacri e rendano giustizia al nostro popolo. Questa disobbedienza civile globale è un chiaro passo collettivo per mostrare all'occupazione e agli americani che non resteremo in silenzio di fronte al continuo genocidio, alla fame e all'assedio, e che persisteremo nella nostra lotta finché il genocidio non cesserà.
Inviamo i nostri saluti ai figli e alle figlie risoluti del nostro popolo a Gaza e affermiamo che il nostro popolo, ovunque si trovi, è un partner in questa battaglia. Estendiamo inoltre il nostro profondo apprezzamento a tutti i gruppi e le organizzazioni che hanno avviato e contribuito alla preparazione di questa Giornata mondiale della rabbia popolare. I loro sforzi rappresentano un importante punto di partenza per una continua ondata popolare che riflette l'unità del popolo palestinese e la sua solidarietà con Gaza, esercitando al contempo una pressione efficace sull'occupazione e sulla comunità internazionale per ottenere giustizia e fermare il massacro.
Sottolineiamo la necessità di innalzare e appendere ovunque bandiere palestinesi, insieme ai nomi dei martiri del genocidio (bambini, donne e anziani), affinché servano da testimonianza dei crimini dell'occupazione, rafforzino la voce della resistenza e rendano il mondo intero testimone delle atrocità dell'occupazione sionista.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento dei media centrali
6 aprile 2025
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Rabbia...
Poiché la terra china il capo davanti a chi è pieno di ira.
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Un appello lanciato dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Chiediamo la più ampia partecipazione domani, lunedì, alla Giornata della rabbia e della disobbedienza civile contro il genocidio e i crimini sionisti.
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina fa appello urgente al nostro popolo in Cisgiordania, ad Al-Quds, all'interno occupato, ai campi della diaspora e alle comunità palestinesi e arabe all'estero, così come ai nostri fratelli arabi e alle persone libere del mondo, affinché si uniscano domani , lunedì, alla Giornata mondiale della rabbia popolare e della disobbedienza civile globale. Questa giornata dovrebbe segnare l'inizio di un movimento popolare mondiale in tutte le arene per premere per la fine del genocidio sionista contro il nostro popolo a Gaza, che sta aumentando di giorno in giorno in collaborazione con il sostegno americano e la collusione internazionale.
La partecipazione di massa a questa giornata mondiale invierà un messaggio forte: l'ampia azione popolare collettiva non cesserà finché l'aggressione non sarà fermata, i valichi non saranno aperti e l'assedio di Gaza non sarà revocato, in segno di rifiuto della sistematica politica di carestia che ha colpito bambini, donne e anziani.
È giunto il momento di agire immediatamente per dimostrare che il popolo palestinese, i nostri concittadini e le persone libere del mondo non accetteranno questa realtà e che collusione e compiacimento non possono essere tollerati.
Sottolineiamo la necessità che le comunità palestinesi e arabe all'estero siano in prima linea in questo movimento organizzando eventi di protesta di fronte alle ambasciate sioniste e americane, così come alle sedi centrali delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea. Questo per trasmettere il nostro messaggio al mondo intero: il popolo palestinese non sarà lasciato solo ad affrontare il genocidio.
Chiediamo inoltre manifestazioni nelle strade e nelle piazze pubbliche, e che università e sindacati siano attivati come piattaforme di solidarietà con Gaza. Dobbiamo fare pressione sui poteri e sulle istituzioni internazionali affinché fermino i massacri e rendano giustizia al nostro popolo. Questa disobbedienza civile globale è un chiaro passo collettivo per mostrare all'occupazione e agli americani che non resteremo in silenzio di fronte al continuo genocidio, alla fame e all'assedio, e che persisteremo nella nostra lotta finché il genocidio non cesserà.
Inviamo i nostri saluti ai figli e alle figlie risoluti del nostro popolo a Gaza e affermiamo che il nostro popolo, ovunque si trovi, è un partner in questa battaglia. Estendiamo inoltre il nostro profondo apprezzamento a tutti i gruppi e le organizzazioni che hanno avviato e contribuito alla preparazione di questa Giornata mondiale della rabbia popolare. I loro sforzi rappresentano un importante punto di partenza per una continua ondata popolare che riflette l'unità del popolo palestinese e la sua solidarietà con Gaza, esercitando al contempo una pressione efficace sull'occupazione e sulla comunità internazionale per ottenere giustizia e fermare il massacro.
Sottolineiamo la necessità di innalzare e appendere ovunque bandiere palestinesi, insieme ai nomi dei martiri del genocidio (bambini, donne e anziani), affinché servano da testimonianza dei crimini dell'occupazione, rafforzino la voce della resistenza e rendano il mondo intero testimone delle atrocità dell'occupazione sionista.
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento dei media centrali
6 aprile 2025
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Nel nome di Dio, il più clemente, il più misericordioso
Comunicato stampa
Un'escalation deliberata dei sionisti nel prendere di mira i bambini... e un appello urgente a salvarli dalla guerra di sterminio.
L'orribile crimine commesso dall'esercito di occupazione fascista, che ha preso di mira un gruppo di bambini che giocavano in Nakhil Street nel quartiere Tuffah a est di Gaza City, causando la morte di otto bambini, e i massacri in corso a Rafah, Khan Yunis e Deir al-Balah nella Striscia di Gaza meridionale, rappresentano un'ulteriore escalation della brutale guerra di sterminio in corso nella Striscia.
Uccidere, colpire e fare a pezzi deliberatamente bambini con missili; È un'affermazione della natura brutale e sadica dell'occupazione e dei suoi leader fascisti, nonché del loro disprezzo per tutti i valori umani, le norme e le leggi internazionali.
Quasi diciottomila bambini, 490 dei quali solo negli ultimi venti giorni, sono stati uccisi a sangue freddo e con premeditazione dalla macchina terroristica militare sionista sostenuta dagli Stati Uniti nella Striscia di Gaza, in un crimine senza precedenti che continua a consumarsi nel silenzio internazionale e nell'incapacità di proteggere i civili.
L'amministrazione del Presidente degli Stati Uniti è direttamente responsabile degli orribili massacri perpetrati dal governo criminale di guerra Netanyahu contro bambini innocenti e civili nella Striscia di Gaza, avendo fornito ad essa la copertura politica e militare necessaria per continuare a commettere i suoi crimini.
Noi, il movimento Hamas, facciamo appello urgentemente al Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF), in quanto agenzia responsabile della protezione dei bambini e dei loro diritti, affinché adempia ai suoi doveri morali e umanitari nei confronti dei bambini di Gaza e adotti misure urgenti per porre fine a questo continuo spargimento di sangue contro di loro. Invitiamo inoltre il Segretario generale delle Nazioni Unite ad assumersi le proprie responsabilità e ad adottare misure concrete per fermare questo genocidio e proteggere i bambini dalla macchina di morte sionista.
La comunità internazionale, le Nazioni Unite e le sue istituzioni, nonché i paesi arabi e islamici si trovano oggi ad affrontare una sfida inevitabile: uscire da uno stato di impotenza, affrontare questi crimini e violazioni palesi e agire immediatamente per porre fine alla guerra di sterminio in corso e assicurare i suoi autori alle loro responsabilità.
Mentre rendiamo omaggio alla rivolta delle masse arabe e islamiche e delle persone libere del mondo odierno, e apprezziamo il loro movimento a sostegno di Gaza e il suo appoggio contro questi crimini, e condanniamo il vergognoso silenzio internazionale riguardo ai crimini dell'occupazione, chiediamo la continuazione di questo benedetto movimento, la sua escalation in tutte le città, piazze e arene, e la pressione con tutti i mezzi per fermare il crimine del secolo a Gaza.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
Domenica: 08 Shawwal 1446 AH
Corrispondente a: 6 aprile 2025
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Comunicato stampa
Un'escalation deliberata dei sionisti nel prendere di mira i bambini... e un appello urgente a salvarli dalla guerra di sterminio.
L'orribile crimine commesso dall'esercito di occupazione fascista, che ha preso di mira un gruppo di bambini che giocavano in Nakhil Street nel quartiere Tuffah a est di Gaza City, causando la morte di otto bambini, e i massacri in corso a Rafah, Khan Yunis e Deir al-Balah nella Striscia di Gaza meridionale, rappresentano un'ulteriore escalation della brutale guerra di sterminio in corso nella Striscia.
Uccidere, colpire e fare a pezzi deliberatamente bambini con missili; È un'affermazione della natura brutale e sadica dell'occupazione e dei suoi leader fascisti, nonché del loro disprezzo per tutti i valori umani, le norme e le leggi internazionali.
Quasi diciottomila bambini, 490 dei quali solo negli ultimi venti giorni, sono stati uccisi a sangue freddo e con premeditazione dalla macchina terroristica militare sionista sostenuta dagli Stati Uniti nella Striscia di Gaza, in un crimine senza precedenti che continua a consumarsi nel silenzio internazionale e nell'incapacità di proteggere i civili.
L'amministrazione del Presidente degli Stati Uniti è direttamente responsabile degli orribili massacri perpetrati dal governo criminale di guerra Netanyahu contro bambini innocenti e civili nella Striscia di Gaza, avendo fornito ad essa la copertura politica e militare necessaria per continuare a commettere i suoi crimini.
Noi, il movimento Hamas, facciamo appello urgentemente al Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF), in quanto agenzia responsabile della protezione dei bambini e dei loro diritti, affinché adempia ai suoi doveri morali e umanitari nei confronti dei bambini di Gaza e adotti misure urgenti per porre fine a questo continuo spargimento di sangue contro di loro. Invitiamo inoltre il Segretario generale delle Nazioni Unite ad assumersi le proprie responsabilità e ad adottare misure concrete per fermare questo genocidio e proteggere i bambini dalla macchina di morte sionista.
La comunità internazionale, le Nazioni Unite e le sue istituzioni, nonché i paesi arabi e islamici si trovano oggi ad affrontare una sfida inevitabile: uscire da uno stato di impotenza, affrontare questi crimini e violazioni palesi e agire immediatamente per porre fine alla guerra di sterminio in corso e assicurare i suoi autori alle loro responsabilità.
Mentre rendiamo omaggio alla rivolta delle masse arabe e islamiche e delle persone libere del mondo odierno, e apprezziamo il loro movimento a sostegno di Gaza e il suo appoggio contro questi crimini, e condanniamo il vergognoso silenzio internazionale riguardo ai crimini dell'occupazione, chiediamo la continuazione di questo benedetto movimento, la sua escalation in tutte le città, piazze e arene, e la pressione con tutti i mezzi per fermare il crimine del secolo a Gaza.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
Domenica: 08 Shawwal 1446 AH
Corrispondente a: 6 aprile 2025
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
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Ancora, ancora e ancora!
A Gaza altri giornalisti sono stati barbaramente uccisi e molti altri sono stati feriti in un attacco aereo israeliano contro le tende dei giornalisti presso l'ospedale Nasser di Khan Younis, a Gaza.
È un atto di violenza inaudito e inaccettabile!
Tra i feriti c'è il giornalista Hassan Aslih.
Un altro reporter, Ahmad Mansour di Palestine Today, è stato gravemente ustionato e versa in condizioni critiche.
L'attacco è avvenuto mentre i giornalisti erano riuniti vicino al complesso medico Nasser.
E questo è solo l'ultimo episodio di una lunga serie di violenze contro i giornalisti a Gaza.
Secondo la Federazione Internazionale dei Giornalisti, il 2023 ha visto un numero record di giornalisti uccisi, con 120 morti, di cui il 68% a Gaza. È un dato allarmante che denuncia la sistematica distruzione della capacità operativa dei media palestinesi da parte dell'esercito israeliano.
Non vogliono testimoni, ormai è chiaro, dello scempio che stanno facendo i sionisti della dignità umana!
È ora di chiedere conto di questi crimini e di proteggere la libertà di stampa e la vita dei giornalisti e del popolo palestinese!
Come fare? Dovremmo andare tutti in massa a Gaza a fare da scudi umani, non dobbiamo permetterci il lusso di pensare di essere al sicuro nelle nostre casucce, se questa barbarie rimarrà impunita verso questo popolo meraviglioso, potrà accadere a chiunque altro. Non pensiamo di essere al sicuro qui! La Palestina è solo un laboratorio!
A Gaza altri giornalisti sono stati barbaramente uccisi e molti altri sono stati feriti in un attacco aereo israeliano contro le tende dei giornalisti presso l'ospedale Nasser di Khan Younis, a Gaza.
È un atto di violenza inaudito e inaccettabile!
Tra i feriti c'è il giornalista Hassan Aslih.
Un altro reporter, Ahmad Mansour di Palestine Today, è stato gravemente ustionato e versa in condizioni critiche.
L'attacco è avvenuto mentre i giornalisti erano riuniti vicino al complesso medico Nasser.
E questo è solo l'ultimo episodio di una lunga serie di violenze contro i giornalisti a Gaza.
Secondo la Federazione Internazionale dei Giornalisti, il 2023 ha visto un numero record di giornalisti uccisi, con 120 morti, di cui il 68% a Gaza. È un dato allarmante che denuncia la sistematica distruzione della capacità operativa dei media palestinesi da parte dell'esercito israeliano.
Non vogliono testimoni, ormai è chiaro, dello scempio che stanno facendo i sionisti della dignità umana!
È ora di chiedere conto di questi crimini e di proteggere la libertà di stampa e la vita dei giornalisti e del popolo palestinese!
Come fare? Dovremmo andare tutti in massa a Gaza a fare da scudi umani, non dobbiamo permetterci il lusso di pensare di essere al sicuro nelle nostre casucce, se questa barbarie rimarrà impunita verso questo popolo meraviglioso, potrà accadere a chiunque altro. Non pensiamo di essere al sicuro qui! La Palestina è solo un laboratorio!
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Forwarded from Miracolo a Milano
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Busto Arsizio, sabato 5 aprile. In piazza, davanti al monumento ai caduti, a testimonianza della resistenza senza tempo di chi lotta per la libertà e per l'indipendenza della propria terra dall'occupazione, si è issata più alta di tutte la bandiera palestinese, simbolo della volontà universale di autodeterminazione dei popoli. Anche solo per un momento, quella piazza è diventata parte della Palestina, in solidarietà alla sua lotta e in contrasto alle "nostre" istituzioni nazionali che sostengono invece la guerra, il genocidio e l'occupazione coloniale. Palestina libera!
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from Energia da Acqua&Infrarosso💧🔋 "Effetto OSSIDROELETTRICO"
Domani sono a Napoli.
E dopodomani
9 Aprile...
Quantum NEXUS
https://t.me/Evoluzione_OXHY/290
CI VEDIAMO A NAPOLI.
Città della Scienza
Napoli - via Coroglio, 104 e 57
9 Aprile 2025
Quantum NEXUS
Sala Newton
Dalle ore 9,00 in poi.
http://www.isasi.cnr.it/en/quantum-technologies-citta-della-scienza-april-9-2025/
Una occasione ECCEZIONALE per conoscere OXHY, e tutta la squadra.
Ci vediamo lì.
E dopodomani
9 Aprile...
Quantum NEXUS
https://t.me/Evoluzione_OXHY/290
CI VEDIAMO A NAPOLI.
Città della Scienza
Napoli - via Coroglio, 104 e 57
9 Aprile 2025
Quantum NEXUS
Sala Newton
Dalle ore 9,00 in poi.
http://www.isasi.cnr.it/en/quantum-technologies-citta-della-scienza-april-9-2025/
Una occasione ECCEZIONALE per conoscere OXHY, e tutta la squadra.
Ci vediamo lì.
Telegram
"Effetto OSSIDROELETTRICO". Energia da Acqua&Infrarosso💧🔋
Quantum Nexus
OXHY SCOPRE LE CARTE!!!
Il prossimo 9 aprile,
OXHY sarà presente a Napoli presso la Città della Scienza per partecipare a
Quantum Nexus 2025,
evento di riferimento in Italia nell’
Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica…
OXHY SCOPRE LE CARTE!!!
Il prossimo 9 aprile,
OXHY sarà presente a Napoli presso la Città della Scienza per partecipare a
Quantum Nexus 2025,
evento di riferimento in Italia nell’
Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica…
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Forwarded from Miracolo a Milano
📌 Ore 19.00 - Università Statale di Milano, ancora occupato lo stand "The Amazing Plaza" di Amazon, allestito nel Cortile della Farmacia
Tratto dal comunicato "Fuorisalone, fuori gli occupanti dalla Palestina!", verso la manifestazione nazionale di sabato 12 aprile a Milano
https://t.me/canalemiracolomilano
Oggi abbiamo agito per la Palestina. Abbiamo colpito l’installazione “The Amazing Plaza” di Amazon, allestita nel Cortile della Farmacia dell’Università Statale di Milano in occasione del Fuorisalone 2025.
Lo abbiamo fatto per denunciare la complicità attiva della multinazionale statunitense nel genocidio in corso in Palestina, e per denunciare il vergognoso utilizzo degli spazi universitari a scopi di lucro e propaganda aziendale, mentre le istituzioni accademiche rifiutano sistematicamente le richieste legittime delle studentesse e studenti che chiedono a gran voce da un anno e mezzo il boicottaggio accademico di “Israele” e delle aziende complici con il genocidio.
L’installazione di Amazon viene descritta come un “omaggio alla piazza italiana”. Ma quale piazza è possibile omaggiare, se le piazze reali, quelle vive, quelle che lottano per la giustizia, vengono negate e represse? È per questo che la reclamiamo rendendola uno spazio che non celebra il consumo, ma la resistenza. Uno spazio che non dissimula il genocidio, ma lo denuncia.
Durante il Fuorisalone, Milano continua con il suo “business as usual”, trasformando ogni angolo della città in una vetrina per gli affari, persino i cortili delle università. La stessa Milano che vieta al corteo nazionale per la Palestina del prossimo 12 aprile di raggiungere il centro, negando piazza Duomo, mentre permette ai brand di occupare ogni centimetro di spazio pubblico.
Mentre il popolo palestinese viene sterminato in Palestina, il mondo occidentale prosegue indisturbato nella sua distopia: moda, aperitivi, eventi, pubblicità. Il genocidio va in diretta, ma l’Occidente distoglie lo sguardo e reprime - in università, nelle piazze, nei media - chi non si allinea.
Tratto dal comunicato "Fuorisalone, fuori gli occupanti dalla Palestina!", verso la manifestazione nazionale di sabato 12 aprile a Milano
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