In questo gesto, apparentemente simbolico, è contenuto un grande messaggio di comunicazione sociale e politica: le istituzioni occupate da un lato, il popolo sottomesso dall'altro.
L'affermazione del potere sulla popolazione oltre il consenso, la beffa pubblica del dolore causato.
Il potere costituito che si autocelebra perfino quando ha gettato la maschera e ha commesso gli atti più efferati attraverso i suoi sgherri, premiando questi ultimi.
Una volta si sceglieva il silenzio e l'oblio, oggi ci sì può permettere la sadicità dell'affronto.
Non pagheranno, lo sanno e per questo marciano spediti. Non pagheranno, almeno non in una putrida democrazia liberale.
Renato Russo
L'affermazione del potere sulla popolazione oltre il consenso, la beffa pubblica del dolore causato.
Il potere costituito che si autocelebra perfino quando ha gettato la maschera e ha commesso gli atti più efferati attraverso i suoi sgherri, premiando questi ultimi.
Una volta si sceglieva il silenzio e l'oblio, oggi ci sì può permettere la sadicità dell'affronto.
Non pagheranno, lo sanno e per questo marciano spediti. Non pagheranno, almeno non in una putrida democrazia liberale.
Renato Russo
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💥 D'ISTRUZIONE PUBBLICA. LA SCUOLA AL TEMPO DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERCATO.
🎬 Sabato 12 aprile a Roma, alle 10.00, presso il Teatro Flavio, vicino alla metro Colosseo, ci sarà un grande evento per discutere di scuola attraverso la presentazione del nostro nuovo film in lavorazione, "D'istruzione pubblica". Sarà un'occasione per parlare dell'argomento più importante e insieme più ignorato dal dibattito pubblico (per fortuna è ignorato dal dibattito parlamentare perché ogni volta che se ne occupano fanno danni).
👉 Ci saremo noi registi e diversi ospiti che lavorano nel mondo della scuola. E anche il protagonista del film: Lorenzo Varaldo (in collegamento da Torino).
❤️ Per aiutarci a terminare il film, dopo “PIIGS” e “C’era una volta in Italia”: studiozabalik.com/distruzionepubblica
INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI
Federico Greco
🎬 Sabato 12 aprile a Roma, alle 10.00, presso il Teatro Flavio, vicino alla metro Colosseo, ci sarà un grande evento per discutere di scuola attraverso la presentazione del nostro nuovo film in lavorazione, "D'istruzione pubblica". Sarà un'occasione per parlare dell'argomento più importante e insieme più ignorato dal dibattito pubblico (per fortuna è ignorato dal dibattito parlamentare perché ogni volta che se ne occupano fanno danni).
👉 Ci saremo noi registi e diversi ospiti che lavorano nel mondo della scuola. E anche il protagonista del film: Lorenzo Varaldo (in collegamento da Torino).
❤️ Per aiutarci a terminare il film, dopo “PIIGS” e “C’era una volta in Italia”: studiozabalik.com/distruzionepubblica
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇮🇹🇪🇺 CONTE NON È CONTRARIO AL RIARMO. È CONTRARIO A UN RIARMO NAZIONALE, MA FAVOREVOLE A UN RIARMO A LIVELLO EUROPEO
Abbiamo estratto questo passaggio dal discorso pronunciato lo scorso sabato a Roma dal presidente del M5S Giuseppe Conte. Adesso confrontiamolo con quanto affermato dal segretario del PD Elly Schlein già lo scorso 4 marzo:
Repubblica, 4 marzo 2025
Come si può notare, c'è una convergenza pressoché totale di vedute. Tanto Conte quanto la Schlein evidenziano il loro approccio federalista ed europeista, che privilegia una strategia condivisa a livello comunitario rispetto a iniziative frammentate. Nessuno dei due si dichiara contrario al riarmo. Piuttosto, sono sfavorevoli a un riarmo a livello europeo inteso come aumento della spesa militare dei singoli Stati membri senza un coordinamento comune. In altre parole, l'Unione Europea dovrebbe puntare a una difesa comune europea, piuttosto che a un riarmo nazionale individuale dei 27 Paesi. Non meno Europa, non meno armi, ma più armi con più Europa.
Questa non è ovviamente la posizione del nostro canale. E fin lì, niente di sorprendente. Peraltro, noi siamo piccoli e non contiamo nulla. Ci rivolgiamo, piuttosto, agli 80.000 (così almeno dicono gli organizzatori) che, probabilmente in buona fede, hanno partecipato a quella manifestazione sabato scorso a Roma o l'hanno sostenuta in remoto. Siete sicuri, vero, di aver capito esattamente che cosa chiedono Giuseppe Conte e Elly Schlein? Siete d'accordo, sì? È quello che veramente volete anche voi?
No, perché noi a quella manifestazione noi abbiamo visto sventolare parecchie bandiere della pace. Ma chiedere di riarmarsi a livello europeo tramite debito comune non è esattamente la stessa cosa che essere contro il riarmo, che è invece il messaggio che è stato fatto passare furbescamente per chiamare in piazza migliaia di persone. Se siete d'accordo con la linea di Conte e Schlein, allora la bandiera da portare a quella manifestazione avrebbe dovuto essere non quella della pace, ma quella europea.
Non è pignoleria, amici, è desiderio di chiarezza. Attenzione: la politica è infestata da incantatori di serpenti.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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Noi diciamo no a questo folle piano di riarmo. Noi diciamo no 800 miliardi buttati non per un progetto serio di difesa europea che ci consentirebbe, quello sì, di costruire un orizzonte anche di sicurezza, ma con risparmio di spesa perché noi insieme spendiamo più della Russia.
Abbiamo estratto questo passaggio dal discorso pronunciato lo scorso sabato a Roma dal presidente del M5S Giuseppe Conte. Adesso confrontiamolo con quanto affermato dal segretario del PD Elly Schlein già lo scorso 4 marzo:
“Quella presentata oggi da von der Leyen non è la strada che serve all’Europa. All’Unione europea serve la difesa comune, non il riarmo nazionale. Sono due cose molto diverse”.
Repubblica, 4 marzo 2025
Come si può notare, c'è una convergenza pressoché totale di vedute. Tanto Conte quanto la Schlein evidenziano il loro approccio federalista ed europeista, che privilegia una strategia condivisa a livello comunitario rispetto a iniziative frammentate. Nessuno dei due si dichiara contrario al riarmo. Piuttosto, sono sfavorevoli a un riarmo a livello europeo inteso come aumento della spesa militare dei singoli Stati membri senza un coordinamento comune. In altre parole, l'Unione Europea dovrebbe puntare a una difesa comune europea, piuttosto che a un riarmo nazionale individuale dei 27 Paesi. Non meno Europa, non meno armi, ma più armi con più Europa.
Questa non è ovviamente la posizione del nostro canale. E fin lì, niente di sorprendente. Peraltro, noi siamo piccoli e non contiamo nulla. Ci rivolgiamo, piuttosto, agli 80.000 (così almeno dicono gli organizzatori) che, probabilmente in buona fede, hanno partecipato a quella manifestazione sabato scorso a Roma o l'hanno sostenuta in remoto. Siete sicuri, vero, di aver capito esattamente che cosa chiedono Giuseppe Conte e Elly Schlein? Siete d'accordo, sì? È quello che veramente volete anche voi?
No, perché noi a quella manifestazione noi abbiamo visto sventolare parecchie bandiere della pace. Ma chiedere di riarmarsi a livello europeo tramite debito comune non è esattamente la stessa cosa che essere contro il riarmo, che è invece il messaggio che è stato fatto passare furbescamente per chiamare in piazza migliaia di persone. Se siete d'accordo con la linea di Conte e Schlein, allora la bandiera da portare a quella manifestazione avrebbe dovuto essere non quella della pace, ma quella europea.
Non è pignoleria, amici, è desiderio di chiarezza. Attenzione: la politica è infestata da incantatori di serpenti.
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🟢 Hamas:
—
Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.
Ciò che sta accadendo a Gaza non è solo pressione militare, ma piuttosto una brutale vendetta contro civili innocenti, e i paesi del mondo devono assumersi la responsabilità di fermarla immediatamente.
Aumentare il ritmo dell'aggressione non spezzerà la volontà del nostro popolo, ma piuttosto aumenterà il livello di sfida, testardaggine e determinazione nell'affrontare l'aggressione.
La politica di vendetta di Netanyahu contro bambini, donne e anziani non è un piano per ottenere una presunta vittoria, ma piuttosto una ricetta per un fallimento inevitabile.
L'escalation militare non riporterà in vita i prigionieri; anzi, minaccia la loro vita e li uccide, e il loro ritorno è possibile solo attraverso la negoziazione.
Movimento di resistenza islamica – Hamas
Martedì: 10 Shawwal 1446 AH
Corrispondente a: 8 aprile 2025 CE
—
Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.
Ciò che sta accadendo a Gaza non è solo pressione militare, ma piuttosto una brutale vendetta contro civili innocenti, e i paesi del mondo devono assumersi la responsabilità di fermarla immediatamente.
Aumentare il ritmo dell'aggressione non spezzerà la volontà del nostro popolo, ma piuttosto aumenterà il livello di sfida, testardaggine e determinazione nell'affrontare l'aggressione.
La politica di vendetta di Netanyahu contro bambini, donne e anziani non è un piano per ottenere una presunta vittoria, ma piuttosto una ricetta per un fallimento inevitabile.
L'escalation militare non riporterà in vita i prigionieri; anzi, minaccia la loro vita e li uccide, e il loro ritorno è possibile solo attraverso la negoziazione.
Movimento di resistenza islamica – Hamas
Martedì: 10 Shawwal 1446 AH
Corrispondente a: 8 aprile 2025 CE
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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BUCHA: LA FALSE FLAG CHE BLOCCÒ I NEGOZIATI E LA PACE
Il 24 Febbraio ha inizio l'Operazione speciale russa e a metà Marzo le truppe russe sono avanzate fino alla periferia di Kiev, inclusa Bucha.
La Russia cercava una soluzione diplomatica più che militare tanto che si aprono i negoziati - Minsk, poi Istanbul - e alla prima bozza di accordo, i russi si ritirano da molti oblast.
Gli sforzi di pace a quel punto vengono sabotati dalle potenze occidentali, principalmente dai britannici, che convincono Zelensky di poter soverchiare la potenza russa col loro aiuto.
È così che servizi segreti britannici e ucraini organizzano la false flag di Bucha, attuata fra il 2 e il 3 Aprile.
A parlare all'ONU lo scorso 2 Aprile, il vicepresidente russo presso le Nazioni Unite Dmitry Polyanskiy, il quale introduce la preziosa testimonianza di un ex militare francese, in quei giorni a Bucha in veste di operatore umanitario.
Bocquet ha visto gli ucraini scaricare cadaveri dai camion e posizionarli in strada.
Fonte: qui.
Il 24 Febbraio ha inizio l'Operazione speciale russa e a metà Marzo le truppe russe sono avanzate fino alla periferia di Kiev, inclusa Bucha.
La Russia cercava una soluzione diplomatica più che militare tanto che si aprono i negoziati - Minsk, poi Istanbul - e alla prima bozza di accordo, i russi si ritirano da molti oblast.
Gli sforzi di pace a quel punto vengono sabotati dalle potenze occidentali, principalmente dai britannici, che convincono Zelensky di poter soverchiare la potenza russa col loro aiuto.
È così che servizi segreti britannici e ucraini organizzano la false flag di Bucha, attuata fra il 2 e il 3 Aprile.
A parlare all'ONU lo scorso 2 Aprile, il vicepresidente russo presso le Nazioni Unite Dmitry Polyanskiy, il quale introduce la preziosa testimonianza di un ex militare francese, in quei giorni a Bucha in veste di operatore umanitario.
Bocquet ha visto gli ucraini scaricare cadaveri dai camion e posizionarli in strada.
Fonte: qui.
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ULTIMA ORA:
Donald Trump:
"I paesi mi stanno baciando il culo, implorando di raggiungere un accordo sui dazi"
https://t.me/megatron_ron/8436
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Megatron
BREAKING:
Donald Trump:
"The countries are kissing my ass, begging to make a deal on tariffs"
@Megatron_ron
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@Megatron_ron
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
L'organizzazione sionista Betar US, che opera negli Stati Uniti con il sostegno di Israele, ha compilato una lista di ebrei critici nei confronti delle politiche del governo israeliano e ha inviato i loro dati a Tel Aviv per limitarne l'ingresso nel Paese.
Su X l'organizzazione ha affermato: "Confermiamo che da Israele abbiamo presentato a numerosi leader del governo israeliano un elenco di nomi di ebrei della diaspora che raccomandiamo vengano banditi da Israele", e si è riferita a queste persone come "nemici".
Tra gli ebrei presi di mira da Betar ci sono il politologo Norman Finkelstein (già minacciato dall’associazione sionista), il giornalista Peter Beinart, i leader di Jewish Voices for Peace, Code Pink e New Israel Fund.
Da InsideOver
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Su X l'organizzazione ha affermato: "Confermiamo che da Israele abbiamo presentato a numerosi leader del governo israeliano un elenco di nomi di ebrei della diaspora che raccomandiamo vengano banditi da Israele", e si è riferita a queste persone come "nemici".
Tra gli ebrei presi di mira da Betar ci sono il politologo Norman Finkelstein (già minacciato dall’associazione sionista), il giornalista Peter Beinart, i leader di Jewish Voices for Peace, Code Pink e New Israel Fund.
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TUTTI complici di questo infanticidio atroce! La Storia presenterà il conto, e sarà un giudizio implacabile.
Io auguro a tutti coloro che sostengono apertamente, o con il loro silenzio e vigliaccheria, questo genocidio aberrante, che siano perseguitati dalle grida disperate di questo popolo innocente, martirizzato e massacrato.
Che queste urla perseguitino le loro coscienze (ammesso ne siano dotati) per l'eternità, come un rimorso che non potrà mai essere cancellato.
Che la loro indifferenza e la loro complicità siano condannate dalla storia e dalla coscienza umana!
Io auguro a tutti coloro che sostengono apertamente, o con il loro silenzio e vigliaccheria, questo genocidio aberrante, che siano perseguitati dalle grida disperate di questo popolo innocente, martirizzato e massacrato.
Che queste urla perseguitino le loro coscienze (ammesso ne siano dotati) per l'eternità, come un rimorso che non potrà mai essere cancellato.
Che la loro indifferenza e la loro complicità siano condannate dalla storia e dalla coscienza umana!
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Forwarded from Rubio feat Rubio
Gli ebrei sionisti, come tutti gli oppressori, odiano perché non si riconoscono nell’altro; danno la colpa per qualsiasi cosa a chi non è come loro.
Se poi però gli oppressi, i nativi semiti palestinesi sotto pulizia etnica da più di un secolo, osano reagire alla loro sadica violenza, allora scatta in automatico il processo di disumanizzazione delle vittime così da poter giustificare il genocidio in essere da più di 77 anni.
Quello che questi terroristi non capiscono è che disumanizzando quotidianamente i palestinesi, e chi con essi resiste, non fanno altro che mostrare al mondo la loro disumanità
Autoeletti, autoconvinti della loro superiorità sul genere umano, e della loro "generosità" (curiamo i palestinesi nei nostri ospedali, salviamo i loro figli dalle bombe, gli concediamo di vivere nella nostra terra, e cazzate varie), accusano sempre i nativi di instaurare un clima d’odio, quando sono loro che odiano in quanto oppressori.
Generare e alimentare la spirale di violenza e odio che ne consegue, gli permette così di giocare il ruolo dell’eterna vittima
I palestinesi, di contro, vengono chiamati "selvaggi", “subumani” e “terroristi”, soprattutto quando questi reagiscono alla violenza dei coloni ebrei accecati dalle menzogne del culto messianico
Gli ebrei sionisti, coloni in loco e da remoto, si esaltano nel suprematismo con cui sono stati cresciuti dai loro genitori, e accettano solo chi fa parte della loro setta. Quello che si ostinano a non capire è che, non riconoscendosi nei palestinesi, rimarranno per sempre schiavi del loro opprimere.
Liberi sono invece tutti quelli che si riconoscono nell’oppresso e al suo fianco combattono e lottano
L'atto di ribellione degli oppressi, coscientemente o incoscientemente, anche essendo violento, vista la violenza che lo genera, è un atto d’amore.
#dismantle_israel_now ✌🏾🇵🇸
Se poi però gli oppressi, i nativi semiti palestinesi sotto pulizia etnica da più di un secolo, osano reagire alla loro sadica violenza, allora scatta in automatico il processo di disumanizzazione delle vittime così da poter giustificare il genocidio in essere da più di 77 anni.
Quello che questi terroristi non capiscono è che disumanizzando quotidianamente i palestinesi, e chi con essi resiste, non fanno altro che mostrare al mondo la loro disumanità
Autoeletti, autoconvinti della loro superiorità sul genere umano, e della loro "generosità" (curiamo i palestinesi nei nostri ospedali, salviamo i loro figli dalle bombe, gli concediamo di vivere nella nostra terra, e cazzate varie), accusano sempre i nativi di instaurare un clima d’odio, quando sono loro che odiano in quanto oppressori.
Generare e alimentare la spirale di violenza e odio che ne consegue, gli permette così di giocare il ruolo dell’eterna vittima
I palestinesi, di contro, vengono chiamati "selvaggi", “subumani” e “terroristi”, soprattutto quando questi reagiscono alla violenza dei coloni ebrei accecati dalle menzogne del culto messianico
Gli ebrei sionisti, coloni in loco e da remoto, si esaltano nel suprematismo con cui sono stati cresciuti dai loro genitori, e accettano solo chi fa parte della loro setta. Quello che si ostinano a non capire è che, non riconoscendosi nei palestinesi, rimarranno per sempre schiavi del loro opprimere.
Liberi sono invece tutti quelli che si riconoscono nell’oppresso e al suo fianco combattono e lottano
L'atto di ribellione degli oppressi, coscientemente o incoscientemente, anche essendo violento, vista la violenza che lo genera, è un atto d’amore.
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Forwarded from byebyeunclesam
Maurizio Sicuro, presidente del Centro Sociale Culturale "Villa Paradiso" di Bologna, commenta l'andamento del partecipatissimo consiglio di quartiere svoltosi lunedì 7 u.s. su richiesta dei cittadini frequentatori e sostenitori di "Villa Paradiso", che ha registrato la netta chiusura da parte dell'Amministrazione comunale a qualsiasi ipotesi di prosecuzione delle attività del Centro o di un suo eventuale trasferimento in altra sede di proprietà pubblica.
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Quello che sui giornaloni italiani non si può dire - Daniele Luttazzi
Channel 13, un canale tv israeliano, venerdì ha annullato la messa in onda di una puntata del programma Makor (“La Fonte”) che rivelava un fatto clamoroso: secondo un rapporto investigativo, Rami Davidian, l’uomo che anche i giornaloni italiani presentarono come un eroe (Repubblica: “Il nonno israeliano che il 7 ottobre ha salvato centinaia di vite), non sarebbe che un volgare impostore....
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-daniele_luttazziil_nonno_eroe_israelianouna_bufala_ma_in_tv_non_si_potr_guardare/39602_60139/?fbclid=IwY2xjawJkVxRleHRuA2FlbQIxMQABHlTuKhh7qWjkiPkv7gEWvIrQfYEOkrnMjFQPkoXI7O0HFKqJ5gOxhAvdGgqR_aem_IhCi6-FaNmk0-1-fxhbD8w#google_vignette
Channel 13, un canale tv israeliano, venerdì ha annullato la messa in onda di una puntata del programma Makor (“La Fonte”) che rivelava un fatto clamoroso: secondo un rapporto investigativo, Rami Davidian, l’uomo che anche i giornaloni italiani presentarono come un eroe (Repubblica: “Il nonno israeliano che il 7 ottobre ha salvato centinaia di vite), non sarebbe che un volgare impostore....
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-daniele_luttazziil_nonno_eroe_israelianouna_bufala_ma_in_tv_non_si_potr_guardare/39602_60139/?fbclid=IwY2xjawJkVxRleHRuA2FlbQIxMQABHlTuKhh7qWjkiPkv7gEWvIrQfYEOkrnMjFQPkoXI7O0HFKqJ5gOxhAvdGgqR_aem_IhCi6-FaNmk0-1-fxhbD8w#google_vignette
www.lantidiplomatico.it
Daniele Luttazzi - Il “nonno eroe israeliano” è una bufala, ma in tv non si potrà guardare
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Per gli USA adesso il vero crimine non è più l’omicidio... è una scopata con passaporto cinese.
Hai una relazione con qualcuno di Pechino? Sei considerato una minaccia alla sicurezza nazionale!!
Il governo ha vietato al proprio personale in Cina rapporti sentimentali o sessuali con cittadini cinesi.
Perché si sa, nulla distrugge una superpotenza come un po’ di sesso interculturale.
Bastano due occhi a mandorla e una carezza sotto le coperte per far crollare l’impero.
Prossima mossa: chip nel pene e bug nel cuore.
Ah , giustamente, chi contravviene a questo dettame verrà rimpatriato immediatamente.
Che circo, cazzo!
Hai una relazione con qualcuno di Pechino? Sei considerato una minaccia alla sicurezza nazionale!!
Il governo ha vietato al proprio personale in Cina rapporti sentimentali o sessuali con cittadini cinesi.
Perché si sa, nulla distrugge una superpotenza come un po’ di sesso interculturale.
Bastano due occhi a mandorla e una carezza sotto le coperte per far crollare l’impero.
Prossima mossa: chip nel pene e bug nel cuore.
Ah , giustamente, chi contravviene a questo dettame verrà rimpatriato immediatamente.
Che circo, cazzo!
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🇵🇸 La prima foto di Ahmed Manasra all'età di 23 anni dopo essere stato rilasciato dalla sua ingiusta detenzione di dieci anni nella prigione "israeliana".
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
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⚠️ Londra, 10 aprile 2025.
📹 Attivisti di Greenpeace hanno colorato di rosso l'ambasciata statunitense per denunciare la complicità nel genocidio di Gaza.
(Eye On Palestine)
——
📰 ENTRA IN L'AntiDiplomatico: 1° in Politica Internazionale T.ME/LANTIDIPLOMATICO
(Eye On Palestine)
——
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Questo venerdì, al teatro dell'Affratellamento, via Orsini 73 - Firenze.
🇵🇸🇵🇸🇵🇸
Il programma del pomeriggio:
Ore 17 proiezione di Innocence, di Guy Davidi
Ore 18:30 dibattito con
Antonio Mazzeo, docente, peace researcher
Alessandro Bartoloni, Ottolina TV
Federico Greco, filmmaker e saggista
Karem Rohana, attivista italo-palestinese
A seguire Aperitivo solidale
E chi non viene ha dimenticato di pettinarsi!
Federico Greco
🇵🇸🇵🇸🇵🇸
Il programma del pomeriggio:
Ore 17 proiezione di Innocence, di Guy Davidi
Ore 18:30 dibattito con
Antonio Mazzeo, docente, peace researcher
Alessandro Bartoloni, Ottolina TV
Federico Greco, filmmaker e saggista
Karem Rohana, attivista italo-palestinese
A seguire Aperitivo solidale
E chi non viene ha dimenticato di pettinarsi!
Federico Greco
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Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️📌 Domani, sabato 12 aprile a Milano in Piazza Duca d'Aosta (Stazione Centrale) alle ore 14.30
Manifestazione Nazionale
Fermiamo la macchina bellica!
🔻 No al genocidio, al riarmo e ai decreti "sicurezza". Al fianco del popolo palestinese e della sua resistenza!
👉 Per chiunque volesse partecipare con noi, appuntamento con lo striscione e con altre realtà territoriali dalle ore 14.30 sotto alla "Mela" di Piazza Duca d'Aosta
https://t.me/canalemiracolomilano
Manifestazione Nazionale
Fermiamo la macchina bellica!
🔻 No al genocidio, al riarmo e ai decreti "sicurezza". Al fianco del popolo palestinese e della sua resistenza!
👉 Per chiunque volesse partecipare con noi, appuntamento con lo striscione e con altre realtà territoriali dalle ore 14.30 sotto alla "Mela" di Piazza Duca d'Aosta
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Questo imbecile sta provando a fare la fine dell'Arciduca d'Austria a Sarajevo.
Farebbe meglio a visitare canili per cani ciechi e serre di cactus a impatto zero.
Pietro B.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Farebbe meglio a visitare canili per cani ciechi e serre di cactus a impatto zero.
Pietro B.
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Forwarded from Controllo Globale
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Milano 12 aprile 2025
Ogni parola è superflua.
Nei miei occhi, nei miei atomi: solo Palestina 🇵🇸 ❤️
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