JONATHAN OFIR - ALLA FINE, L' EREDITÀ DEL SIONISMO SARÀ IL GENOCIDIO, E SOLO IL GENOCIDIO
Di Jonathan Ofir - 27 aprile 2025
Molti hanno attribuito tratti positivi al Sionismo, e molti lo fanno ancora. Una risposta alla persecuzione degli ebrei, pensavano molti, e sulla scia della Seconda Guerra Mondiale, anche una risposta all'Olocausto.
Una risposta al Genocidio degli ebrei, forse, ma ora dovrebbe essere chiaro a tutti che non è mai stato un antidoto al Genocidio in generale. Direi anzi che, nella sua intrinseca vena ultranazionalista, è stato ed è un prevedibile Catalizzatore del Genocidio.
La vena giudeo-centrista del Sionismo ha sempre mantenuto l'idea centrale che "ci prendiamo cura di noi stessi". I cinici direbbero che non possiamo risolvere i problemi del mondo intero; tuttavia, quando i mezzi per tale presunta autoconservazione sono così intrinsecamente legati all'espropriazione dei palestinesi, allora il Genocidio è insito nelle fondamenta del Sionismo. La creazione della "Nazione" nello "Stato Nazione" diventa la distruzione del nativo.
La Pulizia Etnica è stata l'atto fondante dello Stato. I Crimini coinvolti sono stati tenuti nascosti dai Sionisti per decenni, ma alla fine è diventato ampiamente noto che questo è ciò che è accaduto. Persino gli storici Sionisti più convinti come Benny Morris lo capiscono: la spoliazione era insita e inevitabile nel Sionismo. Si tratta, infatti, di un atto in corso.
E ora, nonostante la disperata negazione da parte di molti, compresi ovviamente i Sionisti, del Genocidio.
I negazionisti sono ancora in modalità accusatoria. Ma la colpa non cambierà ciò che è.
E non scrivo questo per incolpare gli israeliani del Genocidio che perpetrano. Responsabilità e attribuzione di responsabilità sono ben altro che la semplice colpa, e in effetti, i processi legali devono culminare in un'efficace azione penale per almeno i principali responsabili. Sarebbe irrealistico perseguire penalmente tutti i sostenitori, o tutti i silenziosi sostenitori, anche a livello internazionale, sebbene si dovrebbero fare dei tentativi.
In realtà, sto parlando di qualcosa di più ampio dei singoli autori: si tratta dell'ideologia che essi sottoscrivono, che è, senza dubbio, il Sionismo.
In un certo senso, attribuire il più grave Crimine contro l'Umanità a un'ideologia può sembrare troppo indulgente, troppo impersonale. Come si può perseguire un'ideologia? Ma c'è un significato morale nel comprendere il problema morale insito in un'ideologia, al fine di condannarla.
E abbiamo precedenti storici. Il Nazismo è diventato noto come un'ideologia ripugnante, per la quale il Genocidio era naturale. Coloro che aderiscono al Nazismo oggi non hanno bisogno di commettere un Genocidio per essere visti come persone che ne acclamano l'idea stessa, e questo è sufficiente.
Non è necessario equiparare Sionismo e Nazismo per comprendere questa logica.
E se il Genocidio è davvero il culmine naturale del Sionismo, allora è prevedibile che i suoi seguaci finiscano per sostenerlo.
Questo è in effetti ciò a cui stiamo assistendo, cosa che a molti appare scioccante, perché pensavano che il Sionismo, dopotutto, mirasse a prevenire il Genocidio, non a perpetrarlo.
Ma questo è il culmine della Logica di Eliminazione del Colonialismo d'Insediamento. Questa non è un'aberrazione del Sionismo, ne è la realizzazione.
Questo è, in senso essenziale, il Genocidio Sionista.
Che debba essere fermato, è ovvio. Ma la centralità dell'ideologia Sionista nella sua formazione deve essere compresa. Non solo i Genocidi futuri non saranno impediti se il Sionismo non verrà abbandonato, ma servirà nella loro preparazione.
I Sionisti non abbandoneranno volontariamente la loro ideologia Suprematista ebraica, finché ne trarranno beneficio. E così, la lotta contro il Genocidio diventa una lotta contro il Sionismo.
Di Jonathan Ofir - 27 aprile 2025
Molti hanno attribuito tratti positivi al Sionismo, e molti lo fanno ancora. Una risposta alla persecuzione degli ebrei, pensavano molti, e sulla scia della Seconda Guerra Mondiale, anche una risposta all'Olocausto.
Una risposta al Genocidio degli ebrei, forse, ma ora dovrebbe essere chiaro a tutti che non è mai stato un antidoto al Genocidio in generale. Direi anzi che, nella sua intrinseca vena ultranazionalista, è stato ed è un prevedibile Catalizzatore del Genocidio.
La vena giudeo-centrista del Sionismo ha sempre mantenuto l'idea centrale che "ci prendiamo cura di noi stessi". I cinici direbbero che non possiamo risolvere i problemi del mondo intero; tuttavia, quando i mezzi per tale presunta autoconservazione sono così intrinsecamente legati all'espropriazione dei palestinesi, allora il Genocidio è insito nelle fondamenta del Sionismo. La creazione della "Nazione" nello "Stato Nazione" diventa la distruzione del nativo.
La Pulizia Etnica è stata l'atto fondante dello Stato. I Crimini coinvolti sono stati tenuti nascosti dai Sionisti per decenni, ma alla fine è diventato ampiamente noto che questo è ciò che è accaduto. Persino gli storici Sionisti più convinti come Benny Morris lo capiscono: la spoliazione era insita e inevitabile nel Sionismo. Si tratta, infatti, di un atto in corso.
E ora, nonostante la disperata negazione da parte di molti, compresi ovviamente i Sionisti, del Genocidio.
I negazionisti sono ancora in modalità accusatoria. Ma la colpa non cambierà ciò che è.
E non scrivo questo per incolpare gli israeliani del Genocidio che perpetrano. Responsabilità e attribuzione di responsabilità sono ben altro che la semplice colpa, e in effetti, i processi legali devono culminare in un'efficace azione penale per almeno i principali responsabili. Sarebbe irrealistico perseguire penalmente tutti i sostenitori, o tutti i silenziosi sostenitori, anche a livello internazionale, sebbene si dovrebbero fare dei tentativi.
In realtà, sto parlando di qualcosa di più ampio dei singoli autori: si tratta dell'ideologia che essi sottoscrivono, che è, senza dubbio, il Sionismo.
In un certo senso, attribuire il più grave Crimine contro l'Umanità a un'ideologia può sembrare troppo indulgente, troppo impersonale. Come si può perseguire un'ideologia? Ma c'è un significato morale nel comprendere il problema morale insito in un'ideologia, al fine di condannarla.
E abbiamo precedenti storici. Il Nazismo è diventato noto come un'ideologia ripugnante, per la quale il Genocidio era naturale. Coloro che aderiscono al Nazismo oggi non hanno bisogno di commettere un Genocidio per essere visti come persone che ne acclamano l'idea stessa, e questo è sufficiente.
Non è necessario equiparare Sionismo e Nazismo per comprendere questa logica.
E se il Genocidio è davvero il culmine naturale del Sionismo, allora è prevedibile che i suoi seguaci finiscano per sostenerlo.
Questo è in effetti ciò a cui stiamo assistendo, cosa che a molti appare scioccante, perché pensavano che il Sionismo, dopotutto, mirasse a prevenire il Genocidio, non a perpetrarlo.
Ma questo è il culmine della Logica di Eliminazione del Colonialismo d'Insediamento. Questa non è un'aberrazione del Sionismo, ne è la realizzazione.
Questo è, in senso essenziale, il Genocidio Sionista.
Che debba essere fermato, è ovvio. Ma la centralità dell'ideologia Sionista nella sua formazione deve essere compresa. Non solo i Genocidi futuri non saranno impediti se il Sionismo non verrà abbandonato, ma servirà nella loro preparazione.
I Sionisti non abbandoneranno volontariamente la loro ideologia Suprematista ebraica, finché ne trarranno beneficio. E così, la lotta contro il Genocidio diventa una lotta contro il Sionismo.
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Il Sionismo può essere stato noto per ogni sorta di cose apparentemente positive, ma in definitiva, è il suo Crimine più grande a definirne l'eredità. Il Genocidio prevale su tutti gli aspetti positivi (❗) , poiché la sua essenza è lo sradicamento dell'Umanità.
Jonathan Ofir è un direttore d'orchestra, musicista, scrittore e blogger israelo-danese, che scrive regolarmente per Mondoweiss.
Traduzione: La Zona Grigia
Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10162293043044342&id=771374341
(❗) Nota mia: semmai ce ne siano mai stati.
Jonathan Ofir è un direttore d'orchestra, musicista, scrittore e blogger israelo-danese, che scrive regolarmente per Mondoweiss.
Traduzione: La Zona Grigia
Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10162293043044342&id=771374341
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I ministri degli esteri di Germania, Francia e Gran Bretagna dunque favellano. Dopo un silenzio durato oltre cinquecento giorni, in una nota congiunta chiedono che cessi il blocco degli aiuti a Gaza. Tradotto in termini espliciti, vuol dire che: poiché a Gaza non entra più cibo, né acqua, né antibiotici per curare una banale infezione, e con maggiore perfidia e zelo rispetto alla fase anteriore alla tregua ; e poiché appare fin troppo evidente che i bambini con bisogni speciali stiano effettivamente spegnendosi d'inedia; e poiché ciò è visibile, cioè la gente vede e in massima parte non riesce più a tollerare queste pratiche sadiche condotte con spregio anche della sua umanità, i ministri europei hanno rimuginato che questa cosa di affamare i bambini è troppo sfacciatamente nazista e che appoggiando una simile vergogna da oltre un anno e mezzo hanno prestato il fianco alle solite accuse di cuore nero europeo, di colonialismo razzista e bla bla bla. E quindi anche basta, grazie. Si affidano in pratica al santo graal del buon cuore di israele che, come sanno anche i sassi oramai, semplicemente non esiste. Spiace per voi. Oltre ad essere colpevolmente naive, siete anche fuori tempo massimo rispetto al nostro standard di umanità, travalicato già a partire dall'otto di ottobre del fatidico anno.
Non pervenuta invece alcuna sillaba da parte dei nostri, i miracolati, che, come imbucati ad una festa esclusiva, non si espongono temendo di esserne allontanati per il bavero e mantengono il solito infimo profilo da ascari, correi fino alla fine di un genocidio sadico in diretta tv.
Glisso sugli attori più decadenti di questa saga degli orrori infinita, che sono i capi arabi. Il vero scudo stellare di israele sono loro, il collaborazionista di Ramallah in primis ed a seguire tutti gli altri, escluse le onorevoli eccezioni che ben conosciamo. Spero lo abbiano capito anche quelli de "il piccolo stato circondato da nemici potenti e gne gne gne". Un'altra delle baggianate for dummies con cui lo stato coloniale ha potuto fare il caxxo che voleva e persino dotarsi in maniera incontrollata ed incontrollabile di un arsenale nucleare con il quale tenere in scacco matto mezzo globo.
E questa è la macro realtà di una elite da Matrix universale palesemente fuori di testa, i funzionari kafkiani del nulla.
La micro realtà, dal canto suo, completa l'opera indecente della macro raccogliendone le istanze disumane ed adattandole al livello mentale e spirituale, nonché culturale, della propria audience, in un'orgia di disinformazione che dà il capogiro. Provate a volteggiare bassi sulle pagine del sionismo nostrano e capirete.
Per contrastarli bisognerebbe utilizzare i loro stessi metodi ed iniziare a spalare merda su di essi. Non ne siamo capaci. E neanche vogliamo. Siamo concentrati su un obiettivo molto più importante, che richiede determinazione, attaccamento alla verità e amore per la giustizia. La themis, alla quale ciascun umano tenderebbe a causa delle innate virtù dell'animo secondo Platone. Tenderebbe. Esiste israele e, come abbiamo visto, esiste la continua tensione di molti verso il male e l'ingiustizia, e quindi il condizionale è d'obbligo.
"L'evento più minuscolo può ritagliare un buco nella grigia cortina della reazione che ha segnato l'orizzonte delle possibilità sotto il realismo capitalista. Da una situazione in cui nulla può accadere, tutto di colpo torna possibile".
#StopGenocideOfPalestinians
Rossella Ahmad
Non pervenuta invece alcuna sillaba da parte dei nostri, i miracolati, che, come imbucati ad una festa esclusiva, non si espongono temendo di esserne allontanati per il bavero e mantengono il solito infimo profilo da ascari, correi fino alla fine di un genocidio sadico in diretta tv.
Glisso sugli attori più decadenti di questa saga degli orrori infinita, che sono i capi arabi. Il vero scudo stellare di israele sono loro, il collaborazionista di Ramallah in primis ed a seguire tutti gli altri, escluse le onorevoli eccezioni che ben conosciamo. Spero lo abbiano capito anche quelli de "il piccolo stato circondato da nemici potenti e gne gne gne". Un'altra delle baggianate for dummies con cui lo stato coloniale ha potuto fare il caxxo che voleva e persino dotarsi in maniera incontrollata ed incontrollabile di un arsenale nucleare con il quale tenere in scacco matto mezzo globo.
E questa è la macro realtà di una elite da Matrix universale palesemente fuori di testa, i funzionari kafkiani del nulla.
La micro realtà, dal canto suo, completa l'opera indecente della macro raccogliendone le istanze disumane ed adattandole al livello mentale e spirituale, nonché culturale, della propria audience, in un'orgia di disinformazione che dà il capogiro. Provate a volteggiare bassi sulle pagine del sionismo nostrano e capirete.
Per contrastarli bisognerebbe utilizzare i loro stessi metodi ed iniziare a spalare merda su di essi. Non ne siamo capaci. E neanche vogliamo. Siamo concentrati su un obiettivo molto più importante, che richiede determinazione, attaccamento alla verità e amore per la giustizia. La themis, alla quale ciascun umano tenderebbe a causa delle innate virtù dell'animo secondo Platone. Tenderebbe. Esiste israele e, come abbiamo visto, esiste la continua tensione di molti verso il male e l'ingiustizia, e quindi il condizionale è d'obbligo.
"L'evento più minuscolo può ritagliare un buco nella grigia cortina della reazione che ha segnato l'orizzonte delle possibilità sotto il realismo capitalista. Da una situazione in cui nulla può accadere, tutto di colpo torna possibile".
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Rossella Ahmad
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Archviato il caso di Chef Rubio
Il giudice ha riconosciuto che le sue parole erano una manifestazione del proprio pensiero e non un insulto!
La verità R-Esiste sempre.
Vicini a te, Chef.
Avanti a testa alta.
https://www.affaritaliani.it/milano/diffamazione-contro-segre-chef-rubio-archiviato-imputazione-coatta-per-altri-sette-966966.html
Il giudice ha riconosciuto che le sue parole erano una manifestazione del proprio pensiero e non un insulto!
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Forwarded from Energia da Acqua&Infrarosso💧🔋 "Effetto OSSIDROELETTRICO"
Black out totale in Spagna, Portogallo e Francia.
Un incidente?
No.
Una prova di sottomissione.
Come ci si libera dal ricatto?
AIUTANDO OXHY .
PER METTERE IN OGNI CASA E COMUNITÀ, UN GENERATORE INDIPENDENTE A CELLA OSSIDROELETTRICA!!!
Capite perché spingo SOLO per OXHy?
C'è rimasto poco tempo...
https://www.oxhy.it/it/home-it/
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Siamo noi gli eletti! Quindi possiamo uccidere e rubare a nostro piacimento!
Resistance Trench
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Abituarsi a restare senza corrente una giornata intera, col mondo fuori che viaggia tra l'anarchia dei semafori morti e il coprifuoco, senza avere la minima idea di cosa stracazzo abbiano combinato quei pupazzetti che vediamo in televisione, quali e quante guerre geopolitiche commerciali culturali batteriologiche facciano viaggiare sopra la nostra testolina ignara.
Ok, per il 99,99% della gente è sempre stato così, dalla notte dei tempi [avevamo provato a pensare altro in termini di rappresentatività, trasparenza e corpi intermedi, ma non ci siamo riusciti.]
La novità è la società del controllo, l'informatizzazione dell'intera esistenza, personale e collettiva. Poi però basta un clic per tornare dentro a un'anomia che nemmeno all'età della pietra.
Permane la sensazione (anzi la certezza) di campare dentro a una specie di esperimento.
Gabriele Busti
Ok, per il 99,99% della gente è sempre stato così, dalla notte dei tempi [avevamo provato a pensare altro in termini di rappresentatività, trasparenza e corpi intermedi, ma non ci siamo riusciti.]
La novità è la società del controllo, l'informatizzazione dell'intera esistenza, personale e collettiva. Poi però basta un clic per tornare dentro a un'anomia che nemmeno all'età della pietra.
Permane la sensazione (anzi la certezza) di campare dentro a una specie di esperimento.
Gabriele Busti
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Bene ma non benissimo.
Bene gli atleti svizzeri, ma io resto dell'idea che queste gare andrebbero boicottate da tutti gli atleti fin quando i comitati sportivi continueranno ad invitare anche lo stato genocidario "israele" :
Gli atleti svizzeri protestano durante la premiazione dei campionati europei di scherma Under 23 di Tallin, in Estonia.
Dopo aver conquistato l'argento, Ian Hauri, Théo Brochard, Jonathan Fuhrimann e Sven Vineis hanno deciso di non voltarsi verso le bandiere durante l’inno dei vincitori, gli israeliani, come invece hanno fatto gli italiani (pavidi come i nostri governi), che completavano il podio grazie al loro bronzo.
Ora, la Federscherma svizzera ha comunicato che avvierà un dialogo con i suoi atleti dopo il ritorno dall’Estonia e deciderà eventuali sanzioni
Bene gli atleti svizzeri, ma io resto dell'idea che queste gare andrebbero boicottate da tutti gli atleti fin quando i comitati sportivi continueranno ad invitare anche lo stato genocidario "israele" :
Gli atleti svizzeri protestano durante la premiazione dei campionati europei di scherma Under 23 di Tallin, in Estonia.
Dopo aver conquistato l'argento, Ian Hauri, Théo Brochard, Jonathan Fuhrimann e Sven Vineis hanno deciso di non voltarsi verso le bandiere durante l’inno dei vincitori, gli israeliani, come invece hanno fatto gli italiani (pavidi come i nostri governi), che completavano il podio grazie al loro bronzo.
Ora, la Federscherma svizzera ha comunicato che avvierà un dialogo con i suoi atleti dopo il ritorno dall’Estonia e deciderà eventuali sanzioni
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Forwarded from Energia da Acqua&Infrarosso💧🔋 "Effetto OSSIDROELETTRICO"
Blackout Spagna.
Parere di TUTTI gli esperti:
«Questo blackout ha evidenziato la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche interconnesse.»
Traduzione:
Se l'energia che consumi a casa Tua, può venire da impianti di produzione elettrica che sono a centinaia o MIGLIAIA di chilometri da casa tua...
Ogni problema intermedio può causare conseguenze A CATENA, con un potenziale effetto DOMINO DISASTROSO.
SUCCEDE SEMPRE PIÙ SPESSO.
UNICA SOLUZIONE:
PRODURRE TUTTA LA ENERGIA POSSIBILE, IL PIÙ VICINO POSSIBILE AL PUNTO DI UTILIZZO.
IN MODO DA NON DOVER ESSERE CONDIZIONATI DA PROBLEMI DI RETE "LUNGA", QUINDI FACILMENTE SOGGETTA A GUASTI, ANOMALIE, ATTENTATI O...
"DECISIONI DEI PADRONI DELLA LINEA"... 😱😱😱
SOLUZIONE IDEALE:
«Ogni casa e ufficio pubblico produce sul posto la energia che usa.»
Se la rete cade... nessuno di questi posti resta senza energia!
CIOÈ LA SOLUZIONE OXHY!!!
Se Politica e Comunità aiutano Germano e la Sua SQUADRA!!!
CHIARO?
Perché credete che io insista tanto?
Produrre energia DIRETTAMENTE DOVE VIENE CONSUMATA...
RISOLVE IL 95% DEI PROBLEMI ENERGETICI!!!
Trasporto, perdite, affidabilità, stabilità...
OXHY
https://www.oxhy.it/it/home-it/
P.S.
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COLORO CHE STIMATE ED AMATE...
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Ogni problema intermedio può causare conseguenze A CATENA, con un potenziale effetto DOMINO DISASTROSO.
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IN MODO DA NON DOVER ESSERE CONDIZIONATI DA PROBLEMI DI RETE "LUNGA", QUINDI FACILMENTE SOGGETTA A GUASTI, ANOMALIE, ATTENTATI O...
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⭕️ Comunicato stampa
Le udienze della Corte internazionale di giustizia rivelano l'orribile portata della politica sionista di fame contro i palestinesi, sottolineando l'urgenza di ritenere responsabili i leader della guerra sionista
Il Movimento di resistenza islamico (Hamas) accoglie con favore la convocazione di udienze presso la Corte internazionale di giustizia (CIG) per discutere gli obblighi dell'occupazione sionista nei confronti del nostro popolo palestinese assediato nella Striscia di Gaza, nonché nei confronti delle Nazioni Unite e delle sue agenzie che operano nei Territori palestinesi occupati, e afferma l'importanza di queste deliberazioni come passo avanti verso l'obbligo per l'occupazione di rispondere dei suoi crimini in corso.
Attraverso le sue deliberazioni, la Corte internazionale di giustizia ha evidenziato la gravità del blocco degli aiuti umanitari [a Gaza] come una palese violazione del diritto internazionale umanitario e ha denunciato l'uso della fame da parte dell'occupazione come arma di guerra contro i civili, in un crimine documentato che richiede una ferma posizione internazionale.
Hamas sottolinea la necessità di applicare le precedenti sentenze e misure della corte, che l'occupazione ha deliberatamente ignorato continuando il suo genocidio, intensificando le politiche di assedio e fame e prendendo di mira le infrastrutture civili e la vita quotidiana.
La comunità internazionale, con i suoi gruppi legali e per i diritti umani, deve assumersi le proprie responsabilità legali e morali e andare oltre le condanne verbali e adottare misure pratiche che garantiscano l'assunzione di responsabilità per l'occupazione, la fine dei suoi crimini e delle sofferenze del nostro popolo, così da ottenere giustizia e onorare i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
28 aprile
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
Le udienze della Corte internazionale di giustizia rivelano l'orribile portata della politica sionista di fame contro i palestinesi, sottolineando l'urgenza di ritenere responsabili i leader della guerra sionista
Il Movimento di resistenza islamico (Hamas) accoglie con favore la convocazione di udienze presso la Corte internazionale di giustizia (CIG) per discutere gli obblighi dell'occupazione sionista nei confronti del nostro popolo palestinese assediato nella Striscia di Gaza, nonché nei confronti delle Nazioni Unite e delle sue agenzie che operano nei Territori palestinesi occupati, e afferma l'importanza di queste deliberazioni come passo avanti verso l'obbligo per l'occupazione di rispondere dei suoi crimini in corso.
Attraverso le sue deliberazioni, la Corte internazionale di giustizia ha evidenziato la gravità del blocco degli aiuti umanitari [a Gaza] come una palese violazione del diritto internazionale umanitario e ha denunciato l'uso della fame da parte dell'occupazione come arma di guerra contro i civili, in un crimine documentato che richiede una ferma posizione internazionale.
Hamas sottolinea la necessità di applicare le precedenti sentenze e misure della corte, che l'occupazione ha deliberatamente ignorato continuando il suo genocidio, intensificando le politiche di assedio e fame e prendendo di mira le infrastrutture civili e la vita quotidiana.
La comunità internazionale, con i suoi gruppi legali e per i diritti umani, deve assumersi le proprie responsabilità legali e morali e andare oltre le condanne verbali e adottare misure pratiche che garantiscano l'assunzione di responsabilità per l'occupazione, la fine dei suoi crimini e delle sofferenze del nostro popolo, così da ottenere giustizia e onorare i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
28 aprile
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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Come trovare le parole per raccontare un genocidio in mondovisione e per quale motivo c'è chi non riconosce che sia questa la natura del massacro in corso nella Striscia di Gaza?
Giorgio Bianchi ha dedicato alla Palestina la terza puntata di Tele Ragione, con i contributi di Angelo D’Orsi e chef Rubio:
https://youtu.be/fWvXUK91O1c?si=b4JdyFw2ImXAArOi
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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https://youtu.be/fWvXUK91O1c?si=b4JdyFw2ImXAArOi
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Sabato 31 maggio, domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria
L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio
In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, noi ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione. Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.
Parteciperanno:
Marco Cosentino
Manlio Dinucci
Franco Cardini
Giuliano Marrucci
Angelo D'Orsi
Gabriele Rubini (Chef Rubio)
Demostenes Floros
Elisabetta Frezza
Mario Giaccio
Alberto Prestinizi
Francesco dall'Aglio
Federico Greco
Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.
Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.
Per info e prenotazioni scrivere a:
lacasella.itaca@gmail.com
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dalle 10:30 alle 18:00
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Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.
Parteciperanno:
Marco Cosentino
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Giuliano Marrucci
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Alberto Prestinizi
Francesco dall'Aglio
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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Forwarded from Rubio feat Rubio
Da quando la colonia ebraica ha lanciato la sua più sanguinosa campagna di pulizia etnica a Gaza 18 mesi fa, l'esercito illegale dei coloni ebrei ha tentato come sempre di mettere a tacere la verità prendendo deliberatamente di mira i giornalisti nativi semiti palestisi testimoni e voci del genocidio in essere da 77 anni (con buona pace della burocrata Francesca Albanese)
Dal 7ottobre 2023, senza contare le centinaia di giornalisti ammazzati dai terroristi ebrei, oltre 177 giornalisti palestinesi sono stati arrestati dai cani al servizio delle comunità ebraiche. Secondo la Palestinian Prisoners Society (PPS), 49 giornalisti sono attualmente ancora detenuti nelle carceri illegali sioniste.
Invece di organizzare marce farla capeggiate da collaborazioniste e spie suprematiste, pensate a lottare contro i terroristi sul vostro territorio che li sarete solo un problema in più per loro
#Dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
Dal 7ottobre 2023, senza contare le centinaia di giornalisti ammazzati dai terroristi ebrei, oltre 177 giornalisti palestinesi sono stati arrestati dai cani al servizio delle comunità ebraiche. Secondo la Palestinian Prisoners Society (PPS), 49 giornalisti sono attualmente ancora detenuti nelle carceri illegali sioniste.
Invece di organizzare marce farla capeggiate da collaborazioniste e spie suprematiste, pensate a lottare contro i terroristi sul vostro territorio che li sarete solo un problema in più per loro
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Nel nome di Dio, il più clemente, il più misericordioso
comunicato stampa
In occasione della Giornata internazionale dei lavoratori: elogiamo i sacrifici e la fermezza dei lavoratori palestinesi e chiediamo un movimento sindacale mondiale in solidarietà con Gaza e in rifiuto dell'aggressione sionista.
Quest'anno, la Festa dei lavoratori cade in un momento in cui l'aggressione sionista contro il nostro popolo è in aumento e i lavoratori sono parte integrante di questa struttura e al centro della lotta del nostro popolo per la libertà e l'indipendenza. Sono sottoposti alle forme più atroci di abuso, persecuzione, assedio, razzismo e negazione dei più basilari diritti umani, nel silenzio, nell'inazione e nell'incapacità della comunità internazionale di porre fine ai crimini e alle aggressioni dell'occupazione.
Noi del Movimento di resistenza islamico (Hamas), in occasione della Giornata internazionale dei lavoratori, preghiamo per le anime dei lavoratori martiri del nostro popolo, il cui sangue è stato la scintilla e il combustibile delle rivolte contro l'occupazione. Chiediamo a Dio la guarigione dei feriti e la libertà dei prigionieri. Elogiamo i sacrifici dei lavoratori palestinesi in tutti gli ambiti della patria e all'estero e inviamo un saluto di orgoglio e onore per la loro fermezza e la loro sfida a ogni forma di ingiustizia, assedio e aggressione.
Confermiamo quanto segue:
Primo: la sofferenza dei lavoratori palestinesi è parte della tragedia che il nostro popolo sta vivendo a causa dell'occupazione, che dura da oltre sette decenni e si sta intensificando da oltre 18 mesi. Questa sofferenza non cesserà finché non cesserà l'occupazione e il nostro popolo, con tutte le sue componenti, continuerà a difendere i propri diritti finché non saranno realizzate le sue aspirazioni di libertà e autodeterminazione.
In secondo luogo: i crimini commessi dall'occupazione contro i lavoratori palestinesi sono crimini sistematici volti a sconvolgere tutti gli aspetti della vita umana, in flagrante violazione di tutte le leggi e convenzioni internazionali. Ciò richiede un intervento urgente a livello internazionale e delle Nazioni Unite per porre fine ai crimini perpetrati dall'occupazione contro di loro.
Terzo: ribadiamo il nostro rifiuto di ogni forma di attacco all'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) da parte dell'occupazione e dei suoi sostenitori. Affermiamo che questo è un disperato tentativo di cancellare le prove dei crimini commessi sradicando e sfollando il nostro popolo. Invitiamo tutti i Paesi a continuare a sostenere l'agenzia affinché possa continuare ad assumersi le proprie responsabilità e a svolgere il suo ruolo umanitario.
Quarto: Invitiamo le organizzazioni umanitarie e per i diritti umani in tutto il mondo ad assumersi le proprie responsabilità nel denunciare i crescenti crimini e violazioni dell’occupazione contro i lavoratori palestinesi e a fare pressione sull’occupazione affinché ponga fine al suo ingiusto assedio sulla Striscia di Gaza e sulle città, i villaggi e i campi della Cisgiordania occupata, e impedisca all’occupazione di opprimere i lavoratori. Nella loro libertà, nel loro sostentamento e nel loro lavoro.
Quinto: apprezziamo le posizioni dei sindacati e delle federazioni libere in tutto il mondo, che hanno sempre sostenuto il nostro popolo, i suoi legittimi diritti e la sua giusta causa, e si sono mobilitati a sostegno di Gaza e hanno condannato l'aggressione contro di essa. Invitiamo loro a proseguire e intensificare tutte le forme di azione contro l'occupazione sionista, finché non cesserà la sua aggressione contro il nostro popolo e la nostra terra.
Sesto: Invitiamo i movimenti sindacali e le federazioni sindacali di tutto il mondo a fare del 1° maggio un momento di lotta per rinnovare il sostegno al nostro popolo palestinese organizzando eventi di solidarietà, alzando la voce dei lavoratori di fronte all'aggressione e alla criminalità sionista e chiedendo la fine della guerra e dell'occupazione.
comunicato stampa
In occasione della Giornata internazionale dei lavoratori: elogiamo i sacrifici e la fermezza dei lavoratori palestinesi e chiediamo un movimento sindacale mondiale in solidarietà con Gaza e in rifiuto dell'aggressione sionista.
Quest'anno, la Festa dei lavoratori cade in un momento in cui l'aggressione sionista contro il nostro popolo è in aumento e i lavoratori sono parte integrante di questa struttura e al centro della lotta del nostro popolo per la libertà e l'indipendenza. Sono sottoposti alle forme più atroci di abuso, persecuzione, assedio, razzismo e negazione dei più basilari diritti umani, nel silenzio, nell'inazione e nell'incapacità della comunità internazionale di porre fine ai crimini e alle aggressioni dell'occupazione.
Noi del Movimento di resistenza islamico (Hamas), in occasione della Giornata internazionale dei lavoratori, preghiamo per le anime dei lavoratori martiri del nostro popolo, il cui sangue è stato la scintilla e il combustibile delle rivolte contro l'occupazione. Chiediamo a Dio la guarigione dei feriti e la libertà dei prigionieri. Elogiamo i sacrifici dei lavoratori palestinesi in tutti gli ambiti della patria e all'estero e inviamo un saluto di orgoglio e onore per la loro fermezza e la loro sfida a ogni forma di ingiustizia, assedio e aggressione.
Confermiamo quanto segue:
Primo: la sofferenza dei lavoratori palestinesi è parte della tragedia che il nostro popolo sta vivendo a causa dell'occupazione, che dura da oltre sette decenni e si sta intensificando da oltre 18 mesi. Questa sofferenza non cesserà finché non cesserà l'occupazione e il nostro popolo, con tutte le sue componenti, continuerà a difendere i propri diritti finché non saranno realizzate le sue aspirazioni di libertà e autodeterminazione.
In secondo luogo: i crimini commessi dall'occupazione contro i lavoratori palestinesi sono crimini sistematici volti a sconvolgere tutti gli aspetti della vita umana, in flagrante violazione di tutte le leggi e convenzioni internazionali. Ciò richiede un intervento urgente a livello internazionale e delle Nazioni Unite per porre fine ai crimini perpetrati dall'occupazione contro di loro.
Terzo: ribadiamo il nostro rifiuto di ogni forma di attacco all'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) da parte dell'occupazione e dei suoi sostenitori. Affermiamo che questo è un disperato tentativo di cancellare le prove dei crimini commessi sradicando e sfollando il nostro popolo. Invitiamo tutti i Paesi a continuare a sostenere l'agenzia affinché possa continuare ad assumersi le proprie responsabilità e a svolgere il suo ruolo umanitario.
Quarto: Invitiamo le organizzazioni umanitarie e per i diritti umani in tutto il mondo ad assumersi le proprie responsabilità nel denunciare i crescenti crimini e violazioni dell’occupazione contro i lavoratori palestinesi e a fare pressione sull’occupazione affinché ponga fine al suo ingiusto assedio sulla Striscia di Gaza e sulle città, i villaggi e i campi della Cisgiordania occupata, e impedisca all’occupazione di opprimere i lavoratori. Nella loro libertà, nel loro sostentamento e nel loro lavoro.
Quinto: apprezziamo le posizioni dei sindacati e delle federazioni libere in tutto il mondo, che hanno sempre sostenuto il nostro popolo, i suoi legittimi diritti e la sua giusta causa, e si sono mobilitati a sostegno di Gaza e hanno condannato l'aggressione contro di essa. Invitiamo loro a proseguire e intensificare tutte le forme di azione contro l'occupazione sionista, finché non cesserà la sua aggressione contro il nostro popolo e la nostra terra.
Sesto: Invitiamo i movimenti sindacali e le federazioni sindacali di tutto il mondo a fare del 1° maggio un momento di lotta per rinnovare il sostegno al nostro popolo palestinese organizzando eventi di solidarietà, alzando la voce dei lavoratori di fronte all'aggressione e alla criminalità sionista e chiedendo la fine della guerra e dell'occupazione.
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Invitiamo in particolare i sindacati dei settori dei trasporti e dei porti a intensificare il boicottaggio delle compagnie di navigazione sioniste e internazionali coinvolte nel sostegno all'occupazione e nella fornitura di armi utilizzate per uccidere civili e commettere crimini di genocidio e pulizia etnica contro il nostro popolo.
Movimento di resistenza islamica - Hamas
Mercoledì: 2 Dhu al-Qi'dah 1446 AH
Corrispondente al: 30 aprile 2025
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Movimento di resistenza islamica - Hamas
Mercoledì: 2 Dhu al-Qi'dah 1446 AH
Corrispondente al: 30 aprile 2025
Sito ufficiale - Movimento Hamas
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Il fuoco e il sangue sono due elementi primordiali che possono sia distruggere che purificare.
A volte, è necessario attraversare le fiamme e il peso del sacrificio per far emergere un rinnovo e una libertà dalle scorie del passato.
Evidentemente la terra di Palestina, innaffiata con il sangue innocente del popolo nativo, ha bisogno del fuoco per purificarsi da tutto il male che lì si è in incistato.
A volte, è necessario attraversare le fiamme e il peso del sacrificio per far emergere un rinnovo e una libertà dalle scorie del passato.
Evidentemente la terra di Palestina, innaffiata con il sangue innocente del popolo nativo, ha bisogno del fuoco per purificarsi da tutto il male che lì si è in incistato.
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Dal canale ufficiale della protezione civile palestinese - Gaza
🚨 Avviso
Alla luce delle condizioni che la Striscia di Gaza sta attraversando a causa del soffocante assedio impostole dall’occupazione israeliana
Sono trascorsi 571 giorni dalla guerra di sterminio a cui è sottoposto il nostro popolo nella Striscia di Gaza.
Invitiamo le istituzioni internazionali e l'Organizzazione per la Protezione Civile a intervenire rapidamente #انقاذ_الدفاع_المدني
Direzione Generale della Protezione Civile
Mercoledì 30 aprile 2025
🚨 Avviso
Alla luce delle condizioni che la Striscia di Gaza sta attraversando a causa del soffocante assedio impostole dall’occupazione israeliana
Sono trascorsi 571 giorni dalla guerra di sterminio a cui è sottoposto il nostro popolo nella Striscia di Gaza.
Invitiamo le istituzioni internazionali e l'Organizzazione per la Protezione Civile a intervenire rapidamente #انقاذ_الدفاع_المدني
Direzione Generale della Protezione Civile
Mercoledì 30 aprile 2025
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