Relativamente all'episodio della taverna Santa Chiara di Napoli (primo video)
Non sono d'accordo con chi se la sta prendendo con i gestori per svariati motivi, dalla gestione del pubblico al fatto di aver dato adito al vittimismo dei coloni ebrei israeliani, e non sono d'accordo poiché quel locale ha avuto il coraggio di schierarsi, di parteggiare, ha esposto lo sticker di adesione della campagna Spazi Liberi dall'Apartheid Israeliana, si era schierato apertamente dalla parte degli oppressi.
Ora, il secondo video riguarda un altro episodio successo a Milano nel 2024, un colono ebreo israeliano se la prende con alcuni volontari Unicef rei di aver pronunciato la parola Palestina.
Infatti basta sentire il tono della sionista del primo video che accusava di antisemitismo e filo-terrorismo i gestori della taverna: questa dichiara con un certo grado di strafottenza di "non avere paura", ed è quello il punto!
Se tutti i ristoratori (e chiunque abbia un'attività, e chiunque faccia girare i soldi, quindi TUTTI noi) si schierassero così come hanno fatto a Napoli, a costo di perdere una clientela demmerda e perdere soldi sporchi del sangue palestinese, questa gente non potrebbe avere tutta questa spocchia e tracotanza di poter pensare di comandare ovunque nel mondo.
Fuori dalla Palestina e fuori dal mondo intero questa feccia terrorista!!!
"israele" è un tumore che è stato incistato in Palestina, e che man mano si allarga.
Altro che fare le vittime.
#BDS
#BOYCOTTISRAEL
La Palestina è un laboratorio.
Non sono d'accordo con chi se la sta prendendo con i gestori per svariati motivi, dalla gestione del pubblico al fatto di aver dato adito al vittimismo dei coloni ebrei israeliani, e non sono d'accordo poiché quel locale ha avuto il coraggio di schierarsi, di parteggiare, ha esposto lo sticker di adesione della campagna Spazi Liberi dall'Apartheid Israeliana, si era schierato apertamente dalla parte degli oppressi.
Ora, il secondo video riguarda un altro episodio successo a Milano nel 2024, un colono ebreo israeliano se la prende con alcuni volontari Unicef rei di aver pronunciato la parola Palestina.
Infatti basta sentire il tono della sionista del primo video che accusava di antisemitismo e filo-terrorismo i gestori della taverna: questa dichiara con un certo grado di strafottenza di "non avere paura", ed è quello il punto!
Se tutti i ristoratori (e chiunque abbia un'attività, e chiunque faccia girare i soldi, quindi TUTTI noi) si schierassero così come hanno fatto a Napoli, a costo di perdere una clientela demmerda e perdere soldi sporchi del sangue palestinese, questa gente non potrebbe avere tutta questa spocchia e tracotanza di poter pensare di comandare ovunque nel mondo.
Fuori dalla Palestina e fuori dal mondo intero questa feccia terrorista!!!
"israele" è un tumore che è stato incistato in Palestina, e che man mano si allarga.
Altro che fare le vittime.
#BDS
#BOYCOTTISRAEL
La Palestina è un laboratorio.
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Te credo che Saviano è depresso, stanno uscendo fuori tutta la sua pochezza e le cagate che ha detto in anni 🤡
"La spia israeliana Elizabeth Tsurkov ha rivelato che 12 gruppi di ribelli siriani sono stati finanziati direttamente da Israele.
Secondo un articolo pubblicato dalla spia israeliana su Foreign Policy, è stato rivelato che già nel 2018 Israele era segretamente coinvolto nel fornire armi e sostegno finanziario ad almeno 12 gruppi di ribelli nel sud della Siria, al fine di ostacolare i tentativi delle forze di resistenza di stabilire una presenza vicino al confine con la Palestina occupata.
Secondo il rapporto, Elizabeth ha affermato che Israele non solo ha armato i ribelli, ma ha anche pagato loro uno stipendio mensile e ha ricevuto fondi extra, che hanno utilizzato per acquistare armi dal mercato nero siriano."
Federico Greco
"La spia israeliana Elizabeth Tsurkov ha rivelato che 12 gruppi di ribelli siriani sono stati finanziati direttamente da Israele.
Secondo un articolo pubblicato dalla spia israeliana su Foreign Policy, è stato rivelato che già nel 2018 Israele era segretamente coinvolto nel fornire armi e sostegno finanziario ad almeno 12 gruppi di ribelli nel sud della Siria, al fine di ostacolare i tentativi delle forze di resistenza di stabilire una presenza vicino al confine con la Palestina occupata.
Secondo il rapporto, Elizabeth ha affermato che Israele non solo ha armato i ribelli, ma ha anche pagato loro uno stipendio mensile e ha ricevuto fondi extra, che hanno utilizzato per acquistare armi dal mercato nero siriano."
Federico Greco
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Comunicato stampa sui fatti accaduti il 3 maggio
Nella giornata di sabato 3 maggio, nel nostro esercizio, siamo stati vittime di un episodio a scopo intimidatorio da parte di una avventrice che, dopo aver pranzato nel nostro locale, ha iniziato a parlare ad alta voce, facendo chiaramente intendere di essere sostenitrice dei crimini internazionali del governo israeliano contro il popolo palestinese. A quel punto, da cittadini coscienziosi quali siamo, abbiamo evidenziato che condanniamo il genocidio palestinese in atto, quale crimine contro l’umanità. La turista ha immediatamente iniziato ad accusarci di antisemitismo, di sostenere il popolo palestinese che, nelle sue parole, lei individuava come popolo di terroristi e, quindi, dí essere noi stessi a supporto di terroristi. La turista, nel frattempo, ha iniziato a riprendere noi e i nostri lavoratori, nonché altri clienti senza consenso di chi veniva ripreso (inclusi minorenni di un'altra famiglia di clienti), per poi diffondere il video in rete (un reato), diffamandoci come sostenitori del terrorismo e antisemiti (un altro reato) e scatenando una campagna di odio che da ieri sfocia in messaggi anonimi con minacce di 1) spedizioni punitive, 2) distruzione del locale, 3) violenza fisica nei confronti della proprietaria e dello staff, 4) auspici di stupro della proprietaria (tutti reati).
La nostra unica responsabilità è quella di aver preso posizione, nell’ambito della campagna degli Spazi Liberi dall’apartheid israeliano, contro il genocidio palestinese in atto.
Alla luce della campagna di odio e mezzo social che è stata scatenata e delle minacce ricevute, volte a minare anche la nostra incolumità personale nonché l’andamento della nostra attività, sporgeremo formale querela.
I nostri legali, inoltre, hanno mandato di segnalarci tutte le diffamazioni a mezzo social e a mezzo stampa che ci accusano, falsamente, di aver cacciato chicchessia dal locale, come dimostra lo stesso video diffuso dalla coppia.
Nel nostro locale, che accoglie da sempre persone di ogni nazionalità, fede ed etnia, non possiamo tollerare e continueremo a non tollerare alcuna forma di esternazione razzista, sia essa ispirata da antisemitismo, islamofobia, o, come in questo caso, razzismo antipalestinese.
Taverna Santa Chiara
https://www.facebook.com/share/p/1DmF1SU55v/
Nella giornata di sabato 3 maggio, nel nostro esercizio, siamo stati vittime di un episodio a scopo intimidatorio da parte di una avventrice che, dopo aver pranzato nel nostro locale, ha iniziato a parlare ad alta voce, facendo chiaramente intendere di essere sostenitrice dei crimini internazionali del governo israeliano contro il popolo palestinese. A quel punto, da cittadini coscienziosi quali siamo, abbiamo evidenziato che condanniamo il genocidio palestinese in atto, quale crimine contro l’umanità. La turista ha immediatamente iniziato ad accusarci di antisemitismo, di sostenere il popolo palestinese che, nelle sue parole, lei individuava come popolo di terroristi e, quindi, dí essere noi stessi a supporto di terroristi. La turista, nel frattempo, ha iniziato a riprendere noi e i nostri lavoratori, nonché altri clienti senza consenso di chi veniva ripreso (inclusi minorenni di un'altra famiglia di clienti), per poi diffondere il video in rete (un reato), diffamandoci come sostenitori del terrorismo e antisemiti (un altro reato) e scatenando una campagna di odio che da ieri sfocia in messaggi anonimi con minacce di 1) spedizioni punitive, 2) distruzione del locale, 3) violenza fisica nei confronti della proprietaria e dello staff, 4) auspici di stupro della proprietaria (tutti reati).
La nostra unica responsabilità è quella di aver preso posizione, nell’ambito della campagna degli Spazi Liberi dall’apartheid israeliano, contro il genocidio palestinese in atto.
Alla luce della campagna di odio e mezzo social che è stata scatenata e delle minacce ricevute, volte a minare anche la nostra incolumità personale nonché l’andamento della nostra attività, sporgeremo formale querela.
I nostri legali, inoltre, hanno mandato di segnalarci tutte le diffamazioni a mezzo social e a mezzo stampa che ci accusano, falsamente, di aver cacciato chicchessia dal locale, come dimostra lo stesso video diffuso dalla coppia.
Nel nostro locale, che accoglie da sempre persone di ogni nazionalità, fede ed etnia, non possiamo tollerare e continueremo a non tollerare alcuna forma di esternazione razzista, sia essa ispirata da antisemitismo, islamofobia, o, come in questo caso, razzismo antipalestinese.
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Sai perché tutti ti chiamano ḥabībī anche se non sei il loro amore?
Perché in arabo, ḥabībī non è solo “amore mio”.
È anche:
– fratello,
– amico,
– sconosciuto con cui ho empatia.
È una parola che unisce.
È una carezza fatta voce.
È la lingua del cuore. #habibi
Arabo Semplicemente
Perché in arabo, ḥabībī non è solo “amore mio”.
È anche:
– fratello,
– amico,
– sconosciuto con cui ho empatia.
È una parola che unisce.
È una carezza fatta voce.
È la lingua del cuore. #habibi
Arabo Semplicemente
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Dopo 77 anni di apartheid, pulizia etnica e colonizzazione,
dopo 16 mesi di genocidio in diretta streaming,
tra una negazione del massacro e il silenzio complice,
Liliana Segre ha infine sussurrato qualcosa.
Non contro l’ideologia che ha fondato un’intera entità sull’espulsione e sul sangue innocente di un popolo.
Non contro il progetto sionista che ha fatto del razzismo un pilastro fondativo.
No: solo contro Netanyahu, comodo capro espiatorio,
come se il male iniziasse e finisse con lui.
Anzi: verrebbe quasi da ringraziarlo, Netanyahu,
per aver mostrato al mondo il vero volto del sionismo.Eccola, la coscienza selettiva: lenta, educata, tardiva.Un risveglio con l’odore stantio della convenienza.
L’omertà morale è terminata, ma solo per far spazio a una mezza frase di comodità...
Decenni di silenzio, e ora – con l’aria da chi entra in scena al terzo atto,
fuori tempo massimo – scopre che il teatro era già bruciato.
Buongiorno principessa, parafrasando un tuo vecchio amico.
Dai, magari ce la fai ancora a tirar fuori un grammo di coraggio in più... non ci basta che equipari palestinesi agli israeliani. Come se qualcuno ti avesse paragonata ai tuoi aguzzini, se tu ti fossi ribellata!
DAI CHE CE LA PUOI FARE!
dopo 16 mesi di genocidio in diretta streaming,
tra una negazione del massacro e il silenzio complice,
Liliana Segre ha infine sussurrato qualcosa.
Non contro l’ideologia che ha fondato un’intera entità sull’espulsione e sul sangue innocente di un popolo.
Non contro il progetto sionista che ha fatto del razzismo un pilastro fondativo.
No: solo contro Netanyahu, comodo capro espiatorio,
come se il male iniziasse e finisse con lui.
Anzi: verrebbe quasi da ringraziarlo, Netanyahu,
per aver mostrato al mondo il vero volto del sionismo.Eccola, la coscienza selettiva: lenta, educata, tardiva.Un risveglio con l’odore stantio della convenienza.
L’omertà morale è terminata, ma solo per far spazio a una mezza frase di comodità...
Decenni di silenzio, e ora – con l’aria da chi entra in scena al terzo atto,
fuori tempo massimo – scopre che il teatro era già bruciato.
Buongiorno principessa, parafrasando un tuo vecchio amico.
Dai, magari ce la fai ancora a tirar fuori un grammo di coraggio in più... non ci basta che equipari palestinesi agli israeliani. Come se qualcuno ti avesse paragonata ai tuoi aguzzini, se tu ti fossi ribellata!
DAI CHE CE LA PUOI FARE!
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Attualmente:
▪️Gaza è sottoposta a continui attacchi aerei.
▪️Il Libano orientale e il Libano meridionale vengono bombardati.
▪️La Siria viene colpita settimanalmente.
▪️Lo Yemen è preso di mira perché osa ribellarsi.
Chi sta bombardando tutti?
israele.
Questa non è una guerra.
Si tratta di un progetto di sterminio regionale sostenuto dagli Stati Uniti, che ha tel aviv come trampolino di lancio.
E sì, il mondo sta guardando... e non sta facendo nulla.
Foto scattata qualche minuto fa nello Yemen, mentre Israele colpisce il porto di Hodeidah con più di 30 aerei da combattimento... aerei da combattimento di fabbricazione americana e probabilmente gestiti da americani.
⤵️
israele sta bombardando il Libano meridionale ORA.
Non c'è assolutamente modo che Israele faccia tutto questo da solo. La NATO, gli Stati Uniti e forse anche alcuni stati arabi stanno coprendo gli obiettivi per israele.
Questa è la terza guerra mondiale.
Marwa Osman
▪️Gaza è sottoposta a continui attacchi aerei.
▪️Il Libano orientale e il Libano meridionale vengono bombardati.
▪️La Siria viene colpita settimanalmente.
▪️Lo Yemen è preso di mira perché osa ribellarsi.
Chi sta bombardando tutti?
israele.
Questa non è una guerra.
Si tratta di un progetto di sterminio regionale sostenuto dagli Stati Uniti, che ha tel aviv come trampolino di lancio.
E sì, il mondo sta guardando... e non sta facendo nulla.
Foto scattata qualche minuto fa nello Yemen, mentre Israele colpisce il porto di Hodeidah con più di 30 aerei da combattimento... aerei da combattimento di fabbricazione americana e probabilmente gestiti da americani.
⤵️
israele sta bombardando il Libano meridionale ORA.
Non c'è assolutamente modo che Israele faccia tutto questo da solo. La NATO, gli Stati Uniti e forse anche alcuni stati arabi stanno coprendo gli obiettivi per israele.
Questa è la terza guerra mondiale.
Marwa Osman
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"Negozi vietati agli ebrei”. Questo il titolo ignobile con cui Capezzone oggi sponsorizza la più vile delle mistificazioni: quella che equipara chi boicotta un regime coloniale genocida a chi imponeva le leggi razziali. Una narrazione infame, che usa la memoria come scudo per proteggere carnefici.
E scrive questa infamia mentre il regime terrorista sionista dichiara con tutta tranquillità di iniziare a mettere in atto la ''soluzione finale'', cioè mentre a Gaza si compie, sotto gli occhi di tutti, un genocidio sistematico e scientifico da oltre 77 anni.
Oggi dopo aver annunciato dinanzi a TUTTO IL MONDO il piano finale, cioè cancellare Gaza, raderla al suolo, sterminare, deportare i suoi abitanti nessuno, ripeto NESSUNO, tra i governi “civili” o quelli sedicenti alternativi (penso ai BRICS) muove un dito. Il silenzio è mondiale, la complicità è TOTALE.
È qui che emerge la vera natura del sionismo: non solo ideologia coloniale, ma struttura trasversale e transnazionale di potere.
Un sistema che tiene in pugno media, politica, finanza, cultura.
Che detta la linea ovunque, a destra e a sinistra, in Occidente e oltre.
Chi non si piega, viene fatto fuori. Sistematicamente.
Gheddafi, Soleimani, Saddam, Nasrallah, Sinwar, i leader yemeniti che oggi con onore bloccano il commercio mondiale per fermare un genocidio: demonizzati, assassinati, cancellati. Chi osa resistere a questo ordine sionista globale paga con la vita, o con l’isolamento assoluto. Persino chi cerca solo di raccontare, viene silenziato.
Chi ha ancora il coraggio di chiamarlo per nome? Di dire “israele è un regime terroristico”?
Di dire “Sionismo è suprematismo etnico”?
Di stare, senza ambiguità, dalla parte della Palestina, senza farsi dettare l'agenda da chi ha trasformato l'olocausto in un lasciapassare per l'impunità eterna?
Pochissimi e quei pochissimi stanno in Palestina, in Libano, in Yemen.
Non mi basta più il silenzio della Russia, della Cina e di questi stati importanti, va bene tutto, va bene che ognuno c'ha i suoi problemi, MA NON BASTA PIù! SONO TUTTI COMPLICI DEL GENOCIDIO DEI PALESTINESI!!
E scrive questa infamia mentre il regime terrorista sionista dichiara con tutta tranquillità di iniziare a mettere in atto la ''soluzione finale'', cioè mentre a Gaza si compie, sotto gli occhi di tutti, un genocidio sistematico e scientifico da oltre 77 anni.
Oggi dopo aver annunciato dinanzi a TUTTO IL MONDO il piano finale, cioè cancellare Gaza, raderla al suolo, sterminare, deportare i suoi abitanti nessuno, ripeto NESSUNO, tra i governi “civili” o quelli sedicenti alternativi (penso ai BRICS) muove un dito. Il silenzio è mondiale, la complicità è TOTALE.
È qui che emerge la vera natura del sionismo: non solo ideologia coloniale, ma struttura trasversale e transnazionale di potere.
Un sistema che tiene in pugno media, politica, finanza, cultura.
Che detta la linea ovunque, a destra e a sinistra, in Occidente e oltre.
Chi non si piega, viene fatto fuori. Sistematicamente.
Gheddafi, Soleimani, Saddam, Nasrallah, Sinwar, i leader yemeniti che oggi con onore bloccano il commercio mondiale per fermare un genocidio: demonizzati, assassinati, cancellati. Chi osa resistere a questo ordine sionista globale paga con la vita, o con l’isolamento assoluto. Persino chi cerca solo di raccontare, viene silenziato.
Chi ha ancora il coraggio di chiamarlo per nome? Di dire “israele è un regime terroristico”?
Di dire “Sionismo è suprematismo etnico”?
Di stare, senza ambiguità, dalla parte della Palestina, senza farsi dettare l'agenda da chi ha trasformato l'olocausto in un lasciapassare per l'impunità eterna?
Pochissimi e quei pochissimi stanno in Palestina, in Libano, in Yemen.
Non mi basta più il silenzio della Russia, della Cina e di questi stati importanti, va bene tutto, va bene che ognuno c'ha i suoi problemi, MA NON BASTA PIù! SONO TUTTI COMPLICI DEL GENOCIDIO DEI PALESTINESI!!
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🇾🇪 Lo Yemen ha ufficialmente imposto il divieto a tutto il traffico aereo civile da e per "israele"
Il Centro di coordinamento umanitario (HOCC) di Sanaa, Yemen, ha ufficialmente notificato all'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile (ICAO) e all'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA) la decisione delle Forze armate yemenite di imporre un divieto di traffico aereo a tempo indeterminato su "israele".
Hopope platform
Il Centro di coordinamento umanitario (HOCC) di Sanaa, Yemen, ha ufficialmente notificato all'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile (ICAO) e all'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA) la decisione delle Forze armate yemenite di imporre un divieto di traffico aereo a tempo indeterminato su "israele".
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Forwarded from Giubbe Rosse
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INTERPRETAZIONE ISRAELIANA
Analista militare sul canale israeliano Channel 14:
Possibile, ma a nostro avviso la spiegazione è un'altra. Trump ha visto che gli attacchi agli Houthi hanno richiesto un costo finanziario esorbitate producendo risultati scarsissimi. Finge di ritirarsi da vincitore. In realtà, si ritira e basta perché considera poco conveniente continuare. Lascia a Israele il compito di combattere gli Houthi.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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Analista militare sul canale israeliano Channel 14:
"È possibile che lui (Trump) abbia raggiunto un accordo con l'Iran e che questo accordo preveda che gli iraniani impediscano agli Houthi di continuare i loro attacchi sulla rotta marittima".
Possibile, ma a nostro avviso la spiegazione è un'altra. Trump ha visto che gli attacchi agli Houthi hanno richiesto un costo finanziario esorbitate producendo risultati scarsissimi. Finge di ritirarsi da vincitore. In realtà, si ritira e basta perché considera poco conveniente continuare. Lascia a Israele il compito di combattere gli Houthi.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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Forwarded from Rubio feat Rubio
Eh no caro Elio, col cazzo che vittima e carnefice saranno mai sullo stesso piano: non può e non potrà mai esserci uguale dignità tra i coloni ebrei terroristi che occupano da 120 anni la Palestina, e i 10Mln di nativi semiti costretti in esilio che non potranno mai far ritorno nella loro terra solo perché gli ebrei e i loro schiavi hanno deciso così.
Finché non studierete prima di aprire bocca (perché è la moda del momento parlare di Palestina senza un minimo di preparazione), i palestinesi vedranno il loro diritto di autodeterminarsi negato dalle stesse buone intenzioni dei bianchi occidentali convinti che debba esistere uno “Stato” ebraico
Finché esisterà la colonia e così i 9 Mln di coloni ebrei, che dovrebbero tornare da dove sono venuti, i palestinesi non avranno diritto a niente.
La dignità gli israeliani non ce l’hanno, non ce l’hanno mai avuta e non ce la dovrebbero avere perché non dovrebbero neanche esistere.
Decolonizzare la propria mente lo si fa solo studiando
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
Finché non studierete prima di aprire bocca (perché è la moda del momento parlare di Palestina senza un minimo di preparazione), i palestinesi vedranno il loro diritto di autodeterminarsi negato dalle stesse buone intenzioni dei bianchi occidentali convinti che debba esistere uno “Stato” ebraico
Finché esisterà la colonia e così i 9 Mln di coloni ebrei, che dovrebbero tornare da dove sono venuti, i palestinesi non avranno diritto a niente.
La dignità gli israeliani non ce l’hanno, non ce l’hanno mai avuta e non ce la dovrebbero avere perché non dovrebbero neanche esistere.
Decolonizzare la propria mente lo si fa solo studiando
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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Cmq Elio Germano non è nemmeno un'unghia del piede di Libero de Rienzo.
Come chiedere pari dignità tra ebrei e nazisti. Eh no, non ti puoi lavare la coscienza in questo modo!!!
Viscido e pavido come pochi. Mai piaciuto.
Qui Libero de Rienzo nel 2002.
Se ne vanno prima sempre i migliori.
Grazie Libero ❤️
https://youtu.be/3yZabdLdk-g?si=dIrbkcI33lFsej-S
Come chiedere pari dignità tra ebrei e nazisti. Eh no, non ti puoi lavare la coscienza in questo modo!!!
Viscido e pavido come pochi. Mai piaciuto.
Qui Libero de Rienzo nel 2002.
Se ne vanno prima sempre i migliori.
Grazie Libero ❤️
https://youtu.be/3yZabdLdk-g?si=dIrbkcI33lFsej-S
YouTube
Libero De Rienzo - Miglior attore non protagonista 2002
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Sette lavoratori del cinema e dello spettacolo, insieme a un ingegnere, hanno avuto il coraggio di rompere il silenzio davanti agli studi di Cinecittà, mentre la borghesia intellettuale del cinema italiano si riuniva per i David di Donatello.
Fiorenza Tessari, Paolo Grimaldi, Antonella Collevecchio, Chiara Baschetti, Pierpaolo Palladino, Michela Occhipinti e Federico Greco si sono presentati con una bandiera palestinese e le bocche coperte da cerotti, simbolo eloquente di un mondo della cultura che tace, rendendosi complice, di fronte al genocidio in atto in Palestina.
Con la loro protesta pacifica e simbolica, questi artisti e lavoratori dello spettacolo hanno dimostrato coraggio e dignità, ricordando che il cinema e l’arte non possono chiudere gli occhi di fronte all’ingiustizia.
La loro presa di posizione è una testimonianza preziosa di libertà, coraggio e coscienza, in un momento storico in cui il silenzio uccide due volte e rimane la scelta più comoda per la maggior parte di chi potrebbe fare la differenza.
Per cui GRAZIE per questa iniziativa coraggiosa!
Fiorenza Tessari, Paolo Grimaldi, Antonella Collevecchio, Chiara Baschetti, Pierpaolo Palladino, Michela Occhipinti e Federico Greco si sono presentati con una bandiera palestinese e le bocche coperte da cerotti, simbolo eloquente di un mondo della cultura che tace, rendendosi complice, di fronte al genocidio in atto in Palestina.
Con la loro protesta pacifica e simbolica, questi artisti e lavoratori dello spettacolo hanno dimostrato coraggio e dignità, ricordando che il cinema e l’arte non possono chiudere gli occhi di fronte all’ingiustizia.
La loro presa di posizione è una testimonianza preziosa di libertà, coraggio e coscienza, in un momento storico in cui il silenzio uccide due volte e rimane la scelta più comoda per la maggior parte di chi potrebbe fare la differenza.
Per cui GRAZIE per questa iniziativa coraggiosa!
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