Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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La montagna dell'OMS ha alla fine partorito dopo lungo travaglio il suo nuovo trattato pandemico (un trattato c'era già). L'Italia, come Iran e Russia, si è astenuta, del che diamo merito per una volta a questo per altri versi sciagurato governo.

In totale gli Stati astenuti sono circa una decina, più gli Stati Uniti che sono usciti dall'OMS, facendo prima e meglio.

Ad ogni modo il nuovo trattato pandemico, sui punti critici, è sostanzialmente uguale a quello vecchio, sebbene sia stato salutato dalla dirigenza OMS come un grande successo (in realtà per loro lo è visto che ha richiesto tre anni di trattative), un successo che rimane nell'ambito delle pubbliche relazioni.
La tanto paventata "cessione di sovranità" (di fatto non solo indesiderabile e non comoda a nessuno Stato, ma anche inverosimile) non c'è stata: il testo afferma la sovranità nazionale nelle decisioni in materia di salute pubblica. Afferma esplicitamente che nulla nell'accordo conferisce all'OMS l'autorità di imporre misure sanitarie come lockdown, campagne di vaccinazione o chiusure delle frontiere.

Matt Martini


https://www.who.int/about/governance/world-health-assembly?fbclid=IwY2xjawKb9bFleHRuA2FlbQIxMQABHt7R7pstQzVlzcC1xoPubeDu_Duk1fd2AneI7VDIN0-7RObrLucz--cPuO0o_aem_RyX2uSlizUozjNPgVSUPfw
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Forwarded from Rubio feat Rubio
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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Da un po' di tempo che ho rirpreso a leggere il termine ''diaspora'' riferito agli ebrei in giro per il mondo..
Dai, non scherziamo.
Vorrei dire che non si tratta affatto di ''diaspora''

Continuare a chiamarla diaspora è come dire che i discendenti dei Vichinghi di Oslo hanno diritto alla Groenlandia.
O i discendenti dei greci hanno diritto alla Calabria o Puglia in quanto ''Magna Grecia'' .
Non funziona così.

Perché se davvero vogliamo giocare alla linea del sangue che non mente mai, allora dobbiamo arrenderci all’idea che esiste una suddivisione della razza umana in linee biologiche ben definte, di cui una ''eletta'' , la quale, per due millenni, avrebbe vissuto ovunque nel mondo: Palestina, Spagna, Asia centrale, Grecia, europa orientale etcetc, senza mai mescolarsi con nessuno.
Un po’ come i panda, ma più tenaci.

Spoiler storico: non è così.
Secondo alcuni scrittori e studiosi, anche ebrei (o ex ebrei), come Shlomo Sand (L'invenzione del popolo ebraico) o Arthur Koestler (The Thirteenth Tribe), o GIlad Atzmon (L'errante chi?) la maggior parte degli ebrei nel mondo non discende dalla Palestina storica, ma sono il prodotto di varie conversioni di massa in epoche e luoghi diversi : khazari in Asia centrale, berberi in Nordafrica, greci, slavi etc

Non esiste alcuna “diaspora”, ma tante storie di incroci, viaggi, scambi, conversioni e trasformazioni. Come ogni altro popolo sulla faccia della terra.

Quindi l’idea che esista un popolo esiliato, con un DNA PURO, ma ''disperso'' che “torna a casa” dopo duemila anni è solo FOLLIA .
Una becera scusa creata per portare avanti un progetto di colonizzazione in piena regola, per creare un avamposto occidentale edificato sull'espulsione forzata e la PULIZIA ETNICA di quel preciso territorio del popolo AUTOCTONO (quello palestinese) che quella terra la abitava e la coltivava da millenni

Quindi, la prossima volta che sentite parlare di “diaspora ebraica” come giustificazione per l’apartheid e l’annientamento, ricordate: non è Storia. È HASBARA .

Ma soprattutto bisogna stare attenti a scegliere i termini e le parole poichè la propaganda comincia sempre con la manipolazione del vocabolario.

Altrimenti: “La pace è guerra, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza” ... etcetc...

E chi controlla il vocabolario, controlla il pensiero.


NON è DIASPORA! NON ESISTE ALCUNA DIASPORA EBRAICA!

Fra Quibla
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Sabato 31 maggio, domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria

L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio

In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, noi ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione. Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.

Parteciperanno:

Franco Cardini
Patrizia Cecconi
Marco Cosentino
Manlio Dinucci
Demostenes Floros
Elisabetta Frezza
Federico Greco
Giuliano Marrucci
Gabriele Rubini (Chef Rubio)
Francesco Tomaselli
Valeria De Luca

Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.

Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.

Per info e prenotazioni scrivere a:

lacasella.itaca@gmail.com

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"Ogni bambino, ogni neonato a Gaza è un nemico".

L'ex membro della Knesset israeliana, Moshe Feiglin, in un'intervista a Channel 14, ha affermato che Gaza dovrebbe essere sia occupata che colonizzata, affermando che "non un solo bambino dovrebbe rimanere" nell'enclave assediata.

"Ogni bambino di questo tipo a cui date il latte ora, tra 15 anni violenterà le vostre figlie e massacrerà i vostri figli", ha detto Feiglin, aggiungendo che Gaza dovrebbe essere occupata oltre che colonizzata e che "non un solo bambino dovrebbe rimanere".

Il responsabile umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, ha avvertito martedì che fino a "14.000 bambini" a Gaza potrebbero morire "entro le prossime 48 ore" se gli aiuti umanitari non arriveranno loro tempestivamente.

Dopo che "israele" ha unilateralmente interrotto l'accordo di cessate il fuoco con Hamas all'inizio di marzo, ha bloccato l'ingresso degli aiuti umanitari, inclusi cibo e forniture mediche, nell'enclave assediata.

Secondo la Classificazione Integrata della Sicurezza Alimentare (Integrated Food Security Phase Classification) sostenuta dalle Nazioni Unite, un palestinese su cinque a Gaza rischia la fame e quasi 71.000 bambini sotto i cinque anni sono a rischio di malnutrizione acuta.

(Moshe Feiglin, ex deputato Likud al Parlamento israeliano)

Fonte
https://youtu.be/HCkVGJY_gG8?si=ZnP_hrs-rWgZpX6Z
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Forwarded from Enrico Galoppini
RIPARTE LA GRANCASSA ISLAMOFOBA
Mentre si stracciano le vesti sul gender, il woke, le famiglie arcobaleno, l'utero in affitto eccetera (tutte cose sulle quali anche il musulmano più incredibile NON èd'accordo), gli opinionisti "di destra" mettono in guardia da un "piano degli islamici per imporre la sharia scoperto dagli 007". Nei commenti, tutto il campionario del fallacianesimo e del lepantismo.
A questi personaggi da tre palle e un soldo va il mio più totale disprezzo. Mettono in circolazione queste fandonie, proprio ora, per tentare di limitare il danno d'immagine del loro datore di lavoro, il cui indice di gradimento ha toccato il minimo storico. Tra l'altro un "piano degli islamici" è né più né meno che la versione islamofoba del tanto vituperato "complotto ebraico", nel quale tutti "gli ebrei" sarebbero coinvolti, così come tutti "gli islamici" qui residenti starebbero ordendo, uniti come un sol uomo ("l'islamico collettivo"), una mefistofelica macchinazione ai danni degli italiani.
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Dal canale ufficiale
Il Fronte Interno palestinese

📌 I piani israeliani... ostacolati dalla fermezza di Gaza

1️⃣ Il Piano di Spostamento del Nord (ottobre 2023)
🔹 L'obiettivo: svuotare il Nord della popolazione
🔹 Motivo del fallimento: migliaia di persone sono rimaste disobbedendo agli ordini.

2️⃣ Prima fase di carestia (fine 2023)
🔹 L'obiettivo: spezzare la volontà attraverso l'assedio
🔹 Motivo del fallimento: ampia resistenza popolare e critiche internazionali

3️⃣ Gang Plan (2024)
🔹 Obiettivo: creare il caos armato
🔹 La ​​ragione del fallimento: la coesione della resistenza e della società

4️⃣ Piano Bolle Galleggianti (2024)
🔹 Obiettivo: isolare la popolazione in aree temporanee.
🔹 Motivo del fallimento: rifiuto popolare e difficoltà di implementazione

5️⃣ Piano Rafah (maggio 2025 – in corso)
🔹 Obiettivo: controllare la Striscia di Gaza meridionale
🔹 Motivo del fallimento previsto: la forte resistenza del terreno.

6️⃣ Progetto del bacino galleggiante (aprile 2024)
🔹 Obiettivo: Trasmettere aiuti navali sospetti
🔹 Motivo del fallimento: minacce alla sicurezza e attacchi alla resistenza

7️⃣ Il Piano "Generali" (settembre 2024)
🔹 Obiettivo: trasformare il nord in un'area chiusa
🔹 La ​​ragione del fallimento: la fermezza e la perseveranza del popolo e la feroce resistenza.

8️⃣ Il piano “Clan” (2024)
🔹 L'obiettivo: colpire il fronte interno attraverso i clan
🔹 Motivo del fallimento: consapevolezza popolare e rifiuto

9️⃣ Piano del Caos e dei Ladri (2024)
🔹 L'obiettivo: minare la fiducia nella resistenza.
🔹 Motivo del fallimento: sensibilizzazione pubblica e integrazione sociale

🔟 Sterminio duraturo (19 mesi)
🔹 L'obiettivo: mettere Gaza in ginocchio attraverso bombardamenti e carestia.
🔹 Fallimento: la fermezza delle persone nonostante il dolore e lo sfollamento

✊ Gaza confonde il nemico con la sua fermezza, manda in frantumi i suoi progetti, manda all'aria ogni piano con la fermezza del suo popolo e crea equazioni.
Questo è il segreto... consapevolezza impenetrabile, resilienza indistruttibile.

🇵🇸 Fronte interno palestinese 🇵🇸
📅 Giovedì 22 maggio 2025
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Utilizzare la paura per un patogeno con seconde finalità
Strano, mai successo.

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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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IL TG-5ion

2 milioni di palestinesi sfollati.

Oltre 52.000 palestinesi uccisi (18.000 quali bambini, senza contare donne, anziani e tutti i morti rimasti sotto le macerie o polverizzati dalle bombe)

Oltre il 90% delle abitazioni distrutte o gravemente danneggiate.

1.000 operatori sanitari uccisi.

Oltre 170 giornalisti uccisi.

475 attacchi contro strutture mediche.

Genocidio in atto.

Ma per il TG-5ion «il dolore e lo sgomento del mondo» sono rivolti all’attentato di Washington.

Siete grandi 👏🏻

ROCCO Cantautore

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CONTRO REPRESSIONE E GUERRA, SCENDIAMO IN CORTEO IL 31 MAGGIO A TRIESTE

Con la sentenza di ieri siamo alla terza assoluzione dall'accusa di "promozione di manifestazione non autorizzata" per le mobilitazioni contro il green pass nel 2021 e 2022. I tentativi della procura di Trieste di trovare capri espiatori per l'allora mobilitazione di massa spesso hanno fallito. Evitare la condanna è l'obbiettivo quando si finisce sotto processo, ma la repressione è anche il processo stesso, con il suo peso economico, con la pressione personale sugli accusati e con la criminalizzazione dei movimenti. Il recente decreto "sicurezza" vuole colpire anche e soprattutto le mobilitazioni di massa, in una fase di crisi economica e tendenza alla guerra sempre più pesante. Il 31 maggio a Trieste saremo in corteo, da Piazza s. Giovanni alle 16.00, anche contro la repressione e il decreto sicurezza, che sono il risvolto interno della terza guerra mondiale nella quale gli Usa, l'Ue, la Nato e i sionisti stanno precipitando l'umanità.
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Questo documentario approfondito presenta la storia del wahhabismo come movimento politico-religioso, la sua rottura con l'Islam sunnita tradizionale e la sua evoluzione fino al XX secolo. Daniel Haqiqatjou cita oltre 60 citazioni storiche di Muhammad ibn Abd al-Wahhab e delle principali figure del wahhabismo. Vengono inoltre citati gli studiosi sunniti che nel corso della storia hanno criticato Ibn Abd al-Wahhab e descritto la dottrina fondamentale del wahhabismo come una rinascita della più antica eresia dell'Islam: il Kharijismo.

Il documentario problematizza l'affermazione wahhabita di essere l'espressione più pura del monoteismo islamico e la fedele preservazione del credo (aqida) dei Salaf, Ahmad ibn Hanbal e Ibn Taymiyya. Il documentario dimostra che l'attenzione del wahhabismo su una presunta purezza dell'aqida è stata usata – dalle origini a oggi – come strumento politico per fomentare odio contro i musulmani non wahhabiti e scatenare una violenta jihad contro di loro.

https://youtu.be/APA0htT-AV0 ?

Simurgh News Network
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LA PUNIZIONE PER IL SUDAFRICA CHE DENUNCIA L'APARTHEID ISRAELIANO

Ecco cosa dice George Galloway (sotto, tra virgolette) a proposito del ridicolo concetto di "genocidio dei boeri" (i bianchi sudafricani), che per me è una trovata delle élite da mettere in bocca a persone che si illudono di praticare il dissenso e invece stanno facendo da inconsapevole manovalanza per la campagna denigratoria delle élite stesse contro il Sudafrica, punito per aver osato portare israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. E attenzione: George Galloway fa parte di quella che chiamiamo area del dissenso (e di cui io stessa sento di essere parte). Solo che lui, a differenza di alcuni, la distinzione tra dissenso autentico e dissenso creato su misura dalle élite lo conosce bene.

"Ho suscitato le ire dei boeri (pronunciati bores) e dei loro amici schiumanti di rabbia in tutto il mondo. Il vostro sistema di Apartheid era un abominio, una bestemmia. E non è storia antica. Io c'ero. Non è nemmeno del tutto morto. VOI avete (mal)plasmato il Sudafrica che abbiamo oggi. Avete fatto sì che la gente guadasse il sangue di una lotta di liberazione per ottenere il diritto di voto! Di vivere dove volevano e di amare chi volevano. Non potete ergervi a paladini della morale. Dovreste chinare la testa per la vergogna di fronte al popolo che avete selvaggiamente oppresso. Il 70% dei terreni agricoli del Sudafrica è di proprietà di agricoltori bianchi. Nella maggior parte delle rivoluzioni questa terra sarebbe stata espropriata. Solo il carattere di Mandela ha fatto sì che voi l'abbiate ancora, mentre i senza terra che hanno dovuto lottare contro di voi per i loro diritti chiedono giustizia economica. Se odiate così tanto il Sudafrica perché non accettate l'invito di Trump a unirvi a lui?"

#Sudafrica #ANC #CyrilRamaphosa #Trump

Sara Chessa
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Onore al popolo palestinese.
Al popolo che ha dato al mondo una parola nuova: intifāḍa.
Una parola che non significa guerra, ma scossa.
Una scossa collettiva, nata dal basso, per scrollarsi di dosso l’occupazione, l’apartheid e il sionismo.
Un’occupazione che ancora oggi continua, senza etica né umanità.
Ma la lingua non dimentica. La storia nemmeno.

انتفاضة è ancora oggi un atto di dignità.

Free Palestine. Palestina 🇵🇸 libera!

Arabo Semplicemente
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E così ricomincia... di nuovo.

Dopo anni di fuoco e spargimenti di sangue, alla Siria viene offerta una "ancora di salvezza" dalle stesse mani che hanno cercato di strangolarla. Il Tesoro degli Stati Uniti ha appena annunciato con garbo una sospensione di 180 giorni delle sanzioni del Caesar Act... perché a quanto pare è il tempo necessario per cedere completamente la propria sovranità.

Ma non fingiamo che si tratti di alleviare le sofferenze. È un ultimatum da rispettare, e ci si aspetta che il vecchio protetto di Al-Qaeda, Ahmad Sharaa (sì, stiamo parlando di Abu-Mohamad Jolani, quello affinato dai consulenti britannici e portato al potere), soddisfi ogni requisito.

▫️Normalizzare con israele? Fatto. Basta sorridere per la foto e far finta che il Golan non esista.

▫️Smantellare la Resistenza? Fatto. Questo significa addio agli alleati storici... le fazioni palestinesi, Hezbollah e chiunque abbia mai osato dire "no" a Tel Aviv o Washington.

▫️ Mercati siriani aperti? Oh, assolutamente... ma non a Russia, Cina o Iran. Sono ammessi solo i conglomerati americani ed europei, ovviamente.

▫️ Neutralità militare? Traduzione: Non pensare nemmeno di resistere al prossimo attacco aereo statunitense o israeliano.

▫️Risorse naturali? Beh, quello che è tuo ora è loro, giusto? Nah... è sempre stato loro.


Questa non è diplomazia. È recupero di beni. Lo stesso Occidente che non è riuscito a rovesciare militarmente la Siria ora se ne sta riappropriando con il ricatto... e guarda caso, hanno preparato al-Jolani per questo ruolo da protagonista fin dall'inizio.

Benvenuti al Palazzo del Popolo, dove la volontà del popolo è stata barattata in cambio della revoca temporanea delle sanzioni e di un posto nel club dei clienti obbedienti di Washington.

E giusto nel caso non fosse chiaro: la scadenza è di 180 giorni:
Normalizzare o essere sanzionati nuovamente. Resistenza o stato in affitto.
Indovina su quale stanno scommettendo? Chiedi all'Azerbaijan.

Marwa Osman
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