Più le cose cambiano, più restano le stesse:
L'unica mano insanguinata degli Stati Uniti si è alzata ancora una volta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per impedire il massacro industriale di uomini, donne, bambini e neonati palestinesi da parte di "israele".
Queste foto resteranno nei libri di storia, saranno condannate dalle generazioni future e danno il via libera al primo genocidio trasmesso in diretta streaming al mondo.
Gli Stati Uniti sono ora più isolati che mai, in una comunità internazionale in cui la maggioranza della popolazione mondiale continua a provare disgusto e orrore per ciò che gli armamenti e il sostegno politico degli Stati Uniti (e non solo) fanno a una popolazione assediata, affamata e brutalizzata a Gaza.
L'unica mano insanguinata degli Stati Uniti si è alzata ancora una volta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per impedire il massacro industriale di uomini, donne, bambini e neonati palestinesi da parte di "israele".
Queste foto resteranno nei libri di storia, saranno condannate dalle generazioni future e danno il via libera al primo genocidio trasmesso in diretta streaming al mondo.
Gli Stati Uniti sono ora più isolati che mai, in una comunità internazionale in cui la maggioranza della popolazione mondiale continua a provare disgusto e orrore per ciò che gli armamenti e il sostegno politico degli Stati Uniti (e non solo) fanno a una popolazione assediata, affamata e brutalizzata a Gaza.
👎17❤1
Dal canale ufficiale dell'analista Fayez al-Dwairi
L'America usa il suo potere di veto contro una bozza di risoluzione che chiede un cessate il fuoco a Gaza? L'America è quella che rifornisce l'entità con il 75% dei traffici di armi, ha inviato più di centomila tonnellate di missili e bombe, ha anche inviato due batterie THAAD e 2.000 soldati della Delta Force. L'America sta uccidendo la popolazione di Gaza? È lei che commette tutte le atrocità, direttamente o indirettamente. La cosa disgustosa è che afferma di svolgere il ruolo di mediatore, e i leader arabi ci credono e sperano nel meglio. Questa è l'America che ha ucciso i pellerossa, ha sganciato bombe nucleari sul Giappone e ha commesso atrocità in Vietnam, Corea, Somalia, Iraq e Afghanistan... la cultura dei cowboy e del West americano.
Dal canale
Notizie della Striscia di Gaza
🔴 #عاجل 🔴
Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Non sorprende che gli Stati Uniti abbiano esercitato il loro diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: il diritto internazionale è vincolante, come le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: l'Assemblea generale ha l'autorità di attuare le risoluzioni quando il Consiglio di sicurezza fallisce.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta usando gli aiuti umanitari come arma.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta sparando e uccidendo persone che hanno bisogno di aiuti.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ha dichiarato ad Al Jazeera: Le dichiarazioni dei paesi europei non sono sufficienti, è necessario agire.
L'America usa il suo potere di veto contro una bozza di risoluzione che chiede un cessate il fuoco a Gaza? L'America è quella che rifornisce l'entità con il 75% dei traffici di armi, ha inviato più di centomila tonnellate di missili e bombe, ha anche inviato due batterie THAAD e 2.000 soldati della Delta Force. L'America sta uccidendo la popolazione di Gaza? È lei che commette tutte le atrocità, direttamente o indirettamente. La cosa disgustosa è che afferma di svolgere il ruolo di mediatore, e i leader arabi ci credono e sperano nel meglio. Questa è l'America che ha ucciso i pellerossa, ha sganciato bombe nucleari sul Giappone e ha commesso atrocità in Vietnam, Corea, Somalia, Iraq e Afghanistan... la cultura dei cowboy e del West americano.
Dal canale
Notizie della Striscia di Gaza
🔴 #عاجل 🔴
Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Non sorprende che gli Stati Uniti abbiano esercitato il loro diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: il diritto internazionale è vincolante, come le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: l'Assemblea generale ha l'autorità di attuare le risoluzioni quando il Consiglio di sicurezza fallisce.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta usando gli aiuti umanitari come arma.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta sparando e uccidendo persone che hanno bisogno di aiuti.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ha dichiarato ad Al Jazeera: Le dichiarazioni dei paesi europei non sono sufficienti, è necessario agire.
❤12👎1
Forwarded from Byoblu
TRE GIORNI “NELL’ALTRO MONDO”: L’EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità.
➡️ https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità.
➡️ https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
❤7
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
TRE GIORNI “NELL’ALTRO MONDO”: L’EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità. Nello spendido e isolato borgo umbro si sono alternati della discussione Franco Cardini, Marco Cosentino, Giuliano Marrucci, Elisabetta Frezza, Federico Greco, Demostenes Floros, Enrico Tomaselli, Patrizia Cecconi, Chef Rubio e Valeria De Luca. Dal tempo della pandemia, il governo attraverso il terrore e la propaganda si è consolidato fino a diventare sistema. Sotto le varie sfumature delle proprie specialità, i relatori si sono confrontati sul tema nel tentativo di decostruire l’impalcatura propagandistica che sovraintende alle strutture sociali e politiche del presente.
https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità. Nello spendido e isolato borgo umbro si sono alternati della discussione Franco Cardini, Marco Cosentino, Giuliano Marrucci, Elisabetta Frezza, Federico Greco, Demostenes Floros, Enrico Tomaselli, Patrizia Cecconi, Chef Rubio e Valeria De Luca. Dal tempo della pandemia, il governo attraverso il terrore e la propaganda si è consolidato fino a diventare sistema. Sotto le varie sfumature delle proprie specialità, i relatori si sono confrontati sul tema nel tentativo di decostruire l’impalcatura propagandistica che sovraintende alle strutture sociali e politiche del presente.
https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
❤7
Avigdor Lieberman, capo del partito Yisrael Beiteinu, ha dichiarato a una radio israeliana che il governo israeliano sta fornendo armi a un gruppo affiliato all'ISIS a Gaza per combattere Hamas.
L'ufficio di Netanyahu ha risposto alle dichiarazioni di Lieberman in merito all'armamento delle fazioni affiliate all'ISIS a Gaza, affermando che "israele" sta perseguendo molteplici strategie per sconfiggere Hamas, senza smentire le affermazioni fatte.
Al Mayadeen
Ps: ennesima prova sulla paternità dell'isis
L'ufficio di Netanyahu ha risposto alle dichiarazioni di Lieberman in merito all'armamento delle fazioni affiliate all'ISIS a Gaza, affermando che "israele" sta perseguendo molteplici strategie per sconfiggere Hamas, senza smentire le affermazioni fatte.
Al Mayadeen
Ps: ennesima prova sulla paternità dell'isis
👍12❤1
So che non è la prima volta che lo scrivo (e non sono l'unica, c'è chi lo scrive meglio e più di me), ma a distanza di tempo ci tocca ancora leggere la solita solfa su H4mas, e contro la resistenza e che sarebbe una creatura di "israele"e blablabla... ed è davvero sconfortante vedere come molti si affrettino a ripetere le bugie della propaganda, belando in coro come pecore appena pensano di aver capito qualche segreto , o complotto, che conferma i loro pregiudizi. Gente che fino a poco tempo fa non sapeva nemmeno collocare la Palestina sulla mappa, ora si erge a esperta, sputando sentenze sulla Resistenza senza aver mai letto una riga scritta dai suoi leader.
Non hanno mai aperto un libro di Mahmud Darwish, non conoscono le parole di Ahmed Yassin o le riflessioni di Abu Ali Mustafa, nè di George Habash, o come ultimo in linea temporale, il testamento ideologico di Yahia Sinwar. Ignorano completamente la complessità e la profondità del pensiero che anima la resistenza palestinese, riducendola a una caricatura creata dalla propaganda e quindi delle marionette ad uso e consumo dell'occupante.
Dimenticando abilmente di citare la banda di Abbas e accoliti, che arrestano i partigiani palestinesi in West Bank e li consegnano all'occupante.
Che ci siano delle contraddizioni in seno alla Resistenza è palese ed è normale, che ci siano diversi volti pure, ma da lì a dire che sono tutti pagati da "israele" ce ne vuole, anche perchè così l'unica cosa che viene dimostrata è la stima nei confronti del popolo palestinese, degli intellettuali palestinesi, della Resistenza palestinese. Cosa è il popolo palestinese per sta gente? Un popolo di lombrichi che strisciano e si fanno comprare dai propri carnefici? Ma fate i seri per cortesia e un po' di umiltà e rispetto nei confronti di questo popolo che sta dando fin troppo a questa umanità indegna!
Non hanno mai aperto un libro di Mahmud Darwish, non conoscono le parole di Ahmed Yassin o le riflessioni di Abu Ali Mustafa, nè di George Habash, o come ultimo in linea temporale, il testamento ideologico di Yahia Sinwar. Ignorano completamente la complessità e la profondità del pensiero che anima la resistenza palestinese, riducendola a una caricatura creata dalla propaganda e quindi delle marionette ad uso e consumo dell'occupante.
Dimenticando abilmente di citare la banda di Abbas e accoliti, che arrestano i partigiani palestinesi in West Bank e li consegnano all'occupante.
Che ci siano delle contraddizioni in seno alla Resistenza è palese ed è normale, che ci siano diversi volti pure, ma da lì a dire che sono tutti pagati da "israele" ce ne vuole, anche perchè così l'unica cosa che viene dimostrata è la stima nei confronti del popolo palestinese, degli intellettuali palestinesi, della Resistenza palestinese. Cosa è il popolo palestinese per sta gente? Un popolo di lombrichi che strisciano e si fanno comprare dai propri carnefici? Ma fate i seri per cortesia e un po' di umiltà e rispetto nei confronti di questo popolo che sta dando fin troppo a questa umanità indegna!
❤23👍7🔥3
Mi sembra che al dibattito creatosi intorno all'opportunità o meno di partecipare all'imminente referendum, sfugga un elemento - di ordine principalmente psicologico - che si tenta costantemente di rimuovere e che è strettamente legato a ciò che è successo durante quella serie di singolari accadimenti sociali e politici che qui per brevità ci limiteremo a chiamare 'pandemia'.
A prescindere dai contenuti dei quesiti referendari - che siano più o meno rappresentativi di un interesse popolare, più o meno dalla parte dei lavoratori e contro il capitale - c'è una parte del corpo elettorale, diciamo un buon venti per cento (il più ostile all'establishment istituzionale e mediatico) che dopo essere stata 'esclusa dalla società' (Draghi dixit, fresco di foto abbracciato a Landini) sulla base di misure arbitrarie, disfunzionali e direi inconcepibili all'interno di una democrazia liberale - misure che hanno in definitiva disintegrato il patto democratico - non è più disposta a partecipare ad alcun rito legato a quel processo.
Detto in altri termini: quando le regole del gioco vengono violate così sfacciatamente - senza che nessun corpo intermedio intervenga a difesa di quelle stesse regole - a quel 'gioco', semplicemente, non ci si vuole più giocare.
Non c'è strategia politica, interesse di classe, senso di appartenenza ideologico o riconoscimento identitario che tenga. C'è una parte di elettorato che non ne vuole più sapere di essere chiamata in causa perché ha percepito , chiaramente, che il gioco è truccato.
Per questo , lo si era detto e ridetto al tempo, c'era un limite che non andava superato, un limite legato alla dignità personale che trascende qualunque categoria politica, qualunque tentativo mosso all'interno del perimetro istituzionale di scardinamento dei rapporti di forza; anche quel tentativo fosse fatto (e non è questo il caso) in buona fede.
È così e basta.
Insomma, per dirla ancora più semplice: finché non verranno fatti i conti con quella fase politica scatterà sempre un bel caloroso e appassionato ciaone 👋
Vanni Trentalance
A prescindere dai contenuti dei quesiti referendari - che siano più o meno rappresentativi di un interesse popolare, più o meno dalla parte dei lavoratori e contro il capitale - c'è una parte del corpo elettorale, diciamo un buon venti per cento (il più ostile all'establishment istituzionale e mediatico) che dopo essere stata 'esclusa dalla società' (Draghi dixit, fresco di foto abbracciato a Landini) sulla base di misure arbitrarie, disfunzionali e direi inconcepibili all'interno di una democrazia liberale - misure che hanno in definitiva disintegrato il patto democratico - non è più disposta a partecipare ad alcun rito legato a quel processo.
Detto in altri termini: quando le regole del gioco vengono violate così sfacciatamente - senza che nessun corpo intermedio intervenga a difesa di quelle stesse regole - a quel 'gioco', semplicemente, non ci si vuole più giocare.
Non c'è strategia politica, interesse di classe, senso di appartenenza ideologico o riconoscimento identitario che tenga. C'è una parte di elettorato che non ne vuole più sapere di essere chiamata in causa perché ha percepito , chiaramente, che il gioco è truccato.
Per questo , lo si era detto e ridetto al tempo, c'era un limite che non andava superato, un limite legato alla dignità personale che trascende qualunque categoria politica, qualunque tentativo mosso all'interno del perimetro istituzionale di scardinamento dei rapporti di forza; anche quel tentativo fosse fatto (e non è questo il caso) in buona fede.
È così e basta.
Insomma, per dirla ancora più semplice: finché non verranno fatti i conti con quella fase politica scatterà sempre un bel caloroso e appassionato ciaone 👋
Vanni Trentalance
👍19❤6🔥3
Forwarded from Miracolo a Milano
🗓️ Sabato 7 giugno
📌 PIME - Via Lega Lombarda 20, Busto Arsizio (VA)
⏰ Ore 15.00
Palestina, il vero volto delle Smart Cities. Tecnologie per le guerre ai popoli
👉 Dopo Bologna, Ravenna, Cesena e Mantova, sabato a Busto Arsizio!
"Mentre qui da noi ci presentano le Smart Cities come oasi di progresso, sicurezza e sostenibilità, in Palestina il vero volto si manifesta nella vita di tutti i giorni: controllo sociale e militarizzazione sono le parole d'ordine che si celano dietro questi progetti." IA, droni, spyware, videocamere, piattaforme di identità digitale... Tecnologie per le guerre ai popoli che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione, la discriminazione finanche il genocidio, e che vedono poi un utilizzo programmatico nelle nostre stesse città.
📌 Il punto della situazione sul progetto Smart City a Busto Arsizio
📌 Proiezione di video estratti da tre documentari sulle Smart Cities palestinesi, realizzati da Al Jazeera e doppiati in italiano
📌 Interventi da Milano e Bologna, con il contributo di esponenti della comunità palestinese 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
📌 PIME - Via Lega Lombarda 20, Busto Arsizio (VA)
⏰ Ore 15.00
Palestina, il vero volto delle Smart Cities. Tecnologie per le guerre ai popoli
👉 Dopo Bologna, Ravenna, Cesena e Mantova, sabato a Busto Arsizio!
"Mentre qui da noi ci presentano le Smart Cities come oasi di progresso, sicurezza e sostenibilità, in Palestina il vero volto si manifesta nella vita di tutti i giorni: controllo sociale e militarizzazione sono le parole d'ordine che si celano dietro questi progetti." IA, droni, spyware, videocamere, piattaforme di identità digitale... Tecnologie per le guerre ai popoli che intensificano, semplificano e automatizzano la repressione, la discriminazione finanche il genocidio, e che vedono poi un utilizzo programmatico nelle nostre stesse città.
📌 Il punto della situazione sul progetto Smart City a Busto Arsizio
📌 Proiezione di video estratti da tre documentari sulle Smart Cities palestinesi, realizzati da Al Jazeera e doppiati in italiano
📌 Interventi da Milano e Bologna, con il contributo di esponenti della comunità palestinese 🇵🇸
https://t.me/canalemiracolomilano
🔥6👍3❤1
Dal canale ufficiale
Il Fronte Interno palestinese Gaza
🔴 Dichiarazione rilasciata dal Fronte interno palestinese
L'occupazione stessa ha rivelato ciò di cui avevamo parlato per settimane: la formazione di una banda armata chiamata "Fugitives from Justice", guidata dall'agente criminale Yasser Abu Shabab, che opera sotto la guida diretta e il finanziamento dell'esercito di occupazione sionista.
📌 Le nostre informazioni confermate:
▪️ Questo criminale è stato reclutato per attuare il programma dell'occupazione e ha guidato un gruppo armato a est di Rafah.
▪️ Si stima che il numero dei membri del gruppo sia di circa 100 militanti, la maggior parte dei quali armati con armi saccheggiate dai martiri della resistenza o ricevute dall'occupazione.
Questa banda ha portato a termine missioni aggressive e traditrici, tra cui:
▪️Perquisizione delle case dei combattenti della resistenza
▪️Smantellamento degli ordigni esplosivi piazzati dalla resistenza contro le forze di occupazione.
▪️Assassinio di numerosi combattenti della resistenza e furto delle loro armi e attrezzature
▪️Saccheggiare e rubare camion di aiuti alimentari e privarne i cittadini
▪️Assistenza all'occupazione nell'attuazione del piano di sfollamento forzato da Rafah orientale
▪️Militarizzare gli aiuti e trasformarli in uno strumento per controllare le persone.
▪️Proteggere i centri di assistenza americani sospetti che servono il progetto sionista
L'obiettivo dell'occupazione è chiaro:
Istituzione di una "zona cuscinetto" a est di Rafah, gestita da agenti, al posto della presenza diretta del suo esercito sconfitto.
Ma assicuriamo alla nostra gente:
🔺 La resistenza sta affrontando questa banda sul campo e decine dei suoi membri sono stati neutralizzati.
🔺 Chiunque risulti affiliato a questo gruppo verrà trattato come un nemico e come parte del sistema sionista.
🔺 Non c'è alcuna differenza tra un soldato sionista e un agente locale che porta con sé l'arma dell'occupazione ed esegue i suoi ordini.
📣 Invitiamo la nostra gente, ovunque essa sia, a rifiutarsi di avere a che fare con questa gang, a non interagire con le sue narrazioni o a giustificare in alcun modo le sue azioni.
Il tradimento è ingiustificato... e taglieremo la mano che tende i mezzi di sostentamento del popolo, le armi della resistenza e il sangue dei martiri.
🇵🇸 Fronte interno palestinese 🇵🇸
La consapevolezza protegge e la fermezza non spezza
Il Fronte Interno palestinese Gaza
🔴 Dichiarazione rilasciata dal Fronte interno palestinese
L'occupazione stessa ha rivelato ciò di cui avevamo parlato per settimane: la formazione di una banda armata chiamata "Fugitives from Justice", guidata dall'agente criminale Yasser Abu Shabab, che opera sotto la guida diretta e il finanziamento dell'esercito di occupazione sionista.
📌 Le nostre informazioni confermate:
▪️ Questo criminale è stato reclutato per attuare il programma dell'occupazione e ha guidato un gruppo armato a est di Rafah.
▪️ Si stima che il numero dei membri del gruppo sia di circa 100 militanti, la maggior parte dei quali armati con armi saccheggiate dai martiri della resistenza o ricevute dall'occupazione.
Questa banda ha portato a termine missioni aggressive e traditrici, tra cui:
▪️Perquisizione delle case dei combattenti della resistenza
▪️Smantellamento degli ordigni esplosivi piazzati dalla resistenza contro le forze di occupazione.
▪️Assassinio di numerosi combattenti della resistenza e furto delle loro armi e attrezzature
▪️Saccheggiare e rubare camion di aiuti alimentari e privarne i cittadini
▪️Assistenza all'occupazione nell'attuazione del piano di sfollamento forzato da Rafah orientale
▪️Militarizzare gli aiuti e trasformarli in uno strumento per controllare le persone.
▪️Proteggere i centri di assistenza americani sospetti che servono il progetto sionista
L'obiettivo dell'occupazione è chiaro:
Istituzione di una "zona cuscinetto" a est di Rafah, gestita da agenti, al posto della presenza diretta del suo esercito sconfitto.
Ma assicuriamo alla nostra gente:
🔺 La resistenza sta affrontando questa banda sul campo e decine dei suoi membri sono stati neutralizzati.
🔺 Chiunque risulti affiliato a questo gruppo verrà trattato come un nemico e come parte del sistema sionista.
🔺 Non c'è alcuna differenza tra un soldato sionista e un agente locale che porta con sé l'arma dell'occupazione ed esegue i suoi ordini.
📣 Invitiamo la nostra gente, ovunque essa sia, a rifiutarsi di avere a che fare con questa gang, a non interagire con le sue narrazioni o a giustificare in alcun modo le sue azioni.
Il tradimento è ingiustificato... e taglieremo la mano che tende i mezzi di sostentamento del popolo, le armi della resistenza e il sangue dei martiri.
🇵🇸 Fronte interno palestinese 🇵🇸
La consapevolezza protegge e la fermezza non spezza
❤10👍3🔥1
⭕️ Discorso del Dott. Khalil Al-Hayya in occasione dell'Eid al-Adha: Siamo pronti per un serio ciclo di negoziati per un cessate il fuoco permanente e la fine dell'assedio, e i contatti con i mediatori sono ancora in corso.
Il dottor Khalil al-Hayya, capo di Hamas a Gaza, ha annunciato la disponibilità di Hamas a impegnarsi in un nuovo e serio ciclo di negoziati per raggiungere un accordo di cessate il fuoco permanente, soprattutto perché i contatti con mediatori e altri soggetti continuano per raggiungere questo obiettivo.
Al-Hayya ha aggiunto, durante un discorso pronunciato in occasione dell'Eid al-Adha, che Hamas non ha respinto l'ultima proposta di Witkoff, ma ha piuttosto proposto alcuni commenti e miglioramenti per garantire la fine di questa guerra, impedire al nemico di tornare al tradimento, alle uccisioni, all'invasione e agli sfollamenti forzati e garantire la generosa consegna di aiuti e soccorsi al nostro popolo.
Ha affermato la disponibilità di Hamas a consegnare immediatamente il governo di Gaza a qualsiasi organismo nazionale palestinese professionale concordato.
Al-Hayya ha esaminato i progressi dei negoziati con l'occupazione, affermando: "Siamo impegnati in fasi successive di negoziati intensi e stiamo compiendo uno sforzo continuo con tutte le parti per raggiungere un accordo basato su una posizione forte che aderisca ai diritti fondamentali e alle richieste del nostro popolo e che porti alla fine di questa guerra, a un cessate il fuoco permanente e al ritiro delle forze di occupazione dall'intera Striscia di Gaza, oltre a un sollievo immediato per il nostro popolo, alla fine dell'assedio e al raggiungimento di un onorevole accordo di scambio". Ha ritenuto che l'ostacolo permanente sia il governo di occupazione, guidato da "Netanyahu", che non vuole fermare o porre fine alla guerra, per motivi personali e ideologici.
Ha aggiunto: "Abbiamo risposto positivamente e con flessibilità a tutte le offerte e proposte presentateci, e ne abbiamo accettata la maggior parte dopo la nuova aggressione dello scorso marzo. Abbiamo accettato l'offerta presentata dai mediatori alla fine di marzo, di consegnare cinque prigionieri e di entrare nella seconda fase dell'accordo del 17 gennaio, ma il nemico ha respinto questa offerta. Abbiamo quindi preso l'iniziativa di presentare la visione del movimento di un "accordo globale" che portasse al rilascio di tutti i prigionieri detenuti dalla resistenza in cambio della cessazione definitiva della guerra, ma anche il nemico ha respinto la proposta. Nel contesto della flessibilità e del senso di responsabilità, abbiamo rilasciato il soldato (Idan Alexander). Due settimane fa ci è stata presentata una proposta americana e l'abbiamo accettata, ma l'occupazione l'ha respinta e il mediatore americano ha ritirato la sua proposta".
Ha sottolineato che la scorsa settimana Witkoff ha presentato la sua ultima proposta, che prevede il rilascio di 10 prigionieri vivi e 18 corpi entro sette giorni, ma senza alcuna garanzia concreta che i combattimenti non riprenderanno l'ottavo giorno, soprattutto con lo stesso Netanyahu che ha annunciato che prenderà i prigionieri e poi riprenderà l'aggressione a Gaza. Inoltre, il nemico insiste affinché gli aiuti umanitari rimangano completamente sotto il suo controllo, utilizzando il meccanismo da lui stesso concepito per militarizzarli, che tutte le istituzioni internazionali hanno respinto come una violazione del diritto internazionale. Si rifiuta inoltre di ritirarsi e tornare allo status quo ante 2/3.
Il leader di Hamas a Gaza si è rivolto alla comunità internazionale, affermando: "Mentre rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà al nostro popolo, comprese forze, partiti e individui, attraverso vari eventi e attività, in particolare le grandi marce in diverse capitali e città, così come a coloro che rischiano la vita via mare e via terra per rompere l'assedio su Gaza, condanniamo il fatto che stati ed entità ufficiali si accontentino di dichiarazioni e proclami che non sono più sufficienti, e a cui persino
Il dottor Khalil al-Hayya, capo di Hamas a Gaza, ha annunciato la disponibilità di Hamas a impegnarsi in un nuovo e serio ciclo di negoziati per raggiungere un accordo di cessate il fuoco permanente, soprattutto perché i contatti con mediatori e altri soggetti continuano per raggiungere questo obiettivo.
Al-Hayya ha aggiunto, durante un discorso pronunciato in occasione dell'Eid al-Adha, che Hamas non ha respinto l'ultima proposta di Witkoff, ma ha piuttosto proposto alcuni commenti e miglioramenti per garantire la fine di questa guerra, impedire al nemico di tornare al tradimento, alle uccisioni, all'invasione e agli sfollamenti forzati e garantire la generosa consegna di aiuti e soccorsi al nostro popolo.
Ha affermato la disponibilità di Hamas a consegnare immediatamente il governo di Gaza a qualsiasi organismo nazionale palestinese professionale concordato.
Al-Hayya ha esaminato i progressi dei negoziati con l'occupazione, affermando: "Siamo impegnati in fasi successive di negoziati intensi e stiamo compiendo uno sforzo continuo con tutte le parti per raggiungere un accordo basato su una posizione forte che aderisca ai diritti fondamentali e alle richieste del nostro popolo e che porti alla fine di questa guerra, a un cessate il fuoco permanente e al ritiro delle forze di occupazione dall'intera Striscia di Gaza, oltre a un sollievo immediato per il nostro popolo, alla fine dell'assedio e al raggiungimento di un onorevole accordo di scambio". Ha ritenuto che l'ostacolo permanente sia il governo di occupazione, guidato da "Netanyahu", che non vuole fermare o porre fine alla guerra, per motivi personali e ideologici.
Ha aggiunto: "Abbiamo risposto positivamente e con flessibilità a tutte le offerte e proposte presentateci, e ne abbiamo accettata la maggior parte dopo la nuova aggressione dello scorso marzo. Abbiamo accettato l'offerta presentata dai mediatori alla fine di marzo, di consegnare cinque prigionieri e di entrare nella seconda fase dell'accordo del 17 gennaio, ma il nemico ha respinto questa offerta. Abbiamo quindi preso l'iniziativa di presentare la visione del movimento di un "accordo globale" che portasse al rilascio di tutti i prigionieri detenuti dalla resistenza in cambio della cessazione definitiva della guerra, ma anche il nemico ha respinto la proposta. Nel contesto della flessibilità e del senso di responsabilità, abbiamo rilasciato il soldato (Idan Alexander). Due settimane fa ci è stata presentata una proposta americana e l'abbiamo accettata, ma l'occupazione l'ha respinta e il mediatore americano ha ritirato la sua proposta".
Ha sottolineato che la scorsa settimana Witkoff ha presentato la sua ultima proposta, che prevede il rilascio di 10 prigionieri vivi e 18 corpi entro sette giorni, ma senza alcuna garanzia concreta che i combattimenti non riprenderanno l'ottavo giorno, soprattutto con lo stesso Netanyahu che ha annunciato che prenderà i prigionieri e poi riprenderà l'aggressione a Gaza. Inoltre, il nemico insiste affinché gli aiuti umanitari rimangano completamente sotto il suo controllo, utilizzando il meccanismo da lui stesso concepito per militarizzarli, che tutte le istituzioni internazionali hanno respinto come una violazione del diritto internazionale. Si rifiuta inoltre di ritirarsi e tornare allo status quo ante 2/3.
Il leader di Hamas a Gaza si è rivolto alla comunità internazionale, affermando: "Mentre rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà al nostro popolo, comprese forze, partiti e individui, attraverso vari eventi e attività, in particolare le grandi marce in diverse capitali e città, così come a coloro che rischiano la vita via mare e via terra per rompere l'assedio su Gaza, condanniamo il fatto che stati ed entità ufficiali si accontentino di dichiarazioni e proclami che non sono più sufficienti, e a cui persino
👍2
l'occupazione non presta più attenzione. L'occupazione non avrebbe continuato a commettere massacri, nemmeno contro coloro che cercavano un boccone di cibo per soddisfare la fame, come abbiamo visto nei giorni precedenti a Rafah, se non fosse stato per il continuo rifornimento di armi e il sostegno politico nei consessi internazionali, il più recente dei quali è stato il veto esercitato ieri dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza contro una risoluzione volta a rompere l'assedio umanitario sulla Striscia di Gaza e consentire l'ingresso urgente di aiuti umanitari".
Al-Hayya ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che hanno sostenuto Gaza impegnandosi nella battaglia, menzionando in particolare i sinceri fratelli dello Yemen, che continuano a dirigere i loro missili contro il nemico sionista nonostante il perfido attacco sionista a cui sono sottoposti.
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Al-Hayya ha espresso la sua gratitudine a tutti coloro che hanno sostenuto Gaza impegnandosi nella battaglia, menzionando in particolare i sinceri fratelli dello Yemen, che continuano a dirigere i loro missili contro il nemico sionista nonostante il perfido attacco sionista a cui sono sottoposti.
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
Telegram
🔻حركة حماس "الرسمية"🔻
القناة الرسمية لحركة حماس https://t.me/almoqawma87
❤13
Il Dio di israele
A questo punto, praticamente chiunque -tranne gli ebrei- riconosce che lo Stato ebraico è un'entità sinistra e genocida.
Ma la vera domanda è: perché? Cosa trasforma un popolo in una setta di morte? Cosa trasforma uno Stato cosiddetto "democratico" in un collettivo barbaro dedito allo sterminio di massa?
Una ragione molto evidente dell’emergere della brutalità - ampiamente documentata- è che il sionismo è mosso dall’Antico Testamento. Si fonda sull’idea ridicola che Dio abbia dato la Palestina agli ebrei. Il sionismo, che si presenta come un’ideologia laica, è stato in realtà “convalidato” da un atto divino. Il nazionalismo ebraico ha letteralmente ridotto Dio al ruolo di “agente immobiliare”.
Ma chi o cosa è quel Dio ebraico che ha tenuto unito il popolo ebraico per così tanto tempo?
Non è forse lo stesso Dio genocida di Sodoma e Gomorra?
Non è forse lo stesso Dio che ha scatenato una guerra biologica biblica nota come le Dieci Piaghe d’Egitto?
Non è forse lo stesso Dio che ha trasformato l’acqua in sangue e ucciso ogni primogenito?
Quando si realizza che questo è il Dio d’Israele, il genocidio di Gaza non appare altro che una continuazione di quella stessa logica.
Eppure, c’è un punto cruciale in questa storia. Se state per porre la domanda più ovvia -chi mai crederebbe in un Dio così malvagio?- mi permetto di correggervi.
La domanda più appropriata dovrebbe essere:
Chi mai inventerebbe un Dio del genere, ancor prima che crederci?
GIlad Atzmon
A questo punto, praticamente chiunque -tranne gli ebrei- riconosce che lo Stato ebraico è un'entità sinistra e genocida.
Ma la vera domanda è: perché? Cosa trasforma un popolo in una setta di morte? Cosa trasforma uno Stato cosiddetto "democratico" in un collettivo barbaro dedito allo sterminio di massa?
Una ragione molto evidente dell’emergere della brutalità - ampiamente documentata- è che il sionismo è mosso dall’Antico Testamento. Si fonda sull’idea ridicola che Dio abbia dato la Palestina agli ebrei. Il sionismo, che si presenta come un’ideologia laica, è stato in realtà “convalidato” da un atto divino. Il nazionalismo ebraico ha letteralmente ridotto Dio al ruolo di “agente immobiliare”.
Ma chi o cosa è quel Dio ebraico che ha tenuto unito il popolo ebraico per così tanto tempo?
Non è forse lo stesso Dio genocida di Sodoma e Gomorra?
Non è forse lo stesso Dio che ha scatenato una guerra biologica biblica nota come le Dieci Piaghe d’Egitto?
Non è forse lo stesso Dio che ha trasformato l’acqua in sangue e ucciso ogni primogenito?
Quando si realizza che questo è il Dio d’Israele, il genocidio di Gaza non appare altro che una continuazione di quella stessa logica.
Eppure, c’è un punto cruciale in questa storia. Se state per porre la domanda più ovvia -chi mai crederebbe in un Dio così malvagio?- mi permetto di correggervi.
La domanda più appropriata dovrebbe essere:
Chi mai inventerebbe un Dio del genere, ancor prima che crederci?
GIlad Atzmon
👍27🔥2
Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
MUSK: TRUMP È NELLE LISTE DI EPSTEIN
Finisce la luna di miele tra Donaldo ed Elonno.
Volano gli stracci. La bomba più pesante la sgancia Musk, dopo che Trump ha minacciato di tagliare i fondi governativi alle aziende del tecno-oligarca sudafricano.
In un suo recente tweet su X, Elon Musk scrive:
“È il momento di sganciare la bomba più grande:
@realDonaldTrump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici.
Buona giornata, DJT!”
MAGiani VS MUSKiani. Rissa o recita? Scontro vero o messinscena?
In ogni caso, il risultato è lo stesso: la verità resta ostaggio del potere che decide quando e come svelarla e raccontarla.
E la maggioranza, ancora una volta, scambia un dissing tra miliardari per una battaglia tra idee.
Buona visione 🍿😎
👉 👉 @roccocantautore
Finisce la luna di miele tra Donaldo ed Elonno.
Volano gli stracci. La bomba più pesante la sgancia Musk, dopo che Trump ha minacciato di tagliare i fondi governativi alle aziende del tecno-oligarca sudafricano.
In un suo recente tweet su X, Elon Musk scrive:
“È il momento di sganciare la bomba più grande:
@realDonaldTrump è nei file di Epstein. Questo è il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici.
Buona giornata, DJT!”
MAGiani VS MUSKiani. Rissa o recita? Scontro vero o messinscena?
In ogni caso, il risultato è lo stesso: la verità resta ostaggio del potere che decide quando e come svelarla e raccontarla.
E la maggioranza, ancora una volta, scambia un dissing tra miliardari per una battaglia tra idee.
Buona visione 🍿😎
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍17
*A questa lavoratrice, che ha osato disobbedire nonostante la precarietà della sua condizione contrattuale, esprimiamo la nostra solidarietà!* 🇵🇸🤝🏻
Che la mobilitazione per il suo reintegro _alimenti ulteriormente il movimento di solidarietà alla resistenza palestinese in Italia e a Milano_ , che diventi un terreno importante per affermare i diritti dei lavoratori dentro i luoghi di lavoro e in particolar modo in un’istituzione culturale come è il Teatro alla Scala, che sia un tassello della lotta contro il Decreto Sicurezza, diventato legge in questi giorni.
*Costringere con la mobilitazione il sindaco Sala e la sua giunta a essere conseguenti con le dichiarazioni di solidarietà a Gaza e alla Palestina!*
♦️L’ingiusto licenziamento della maschera della Scala è l’occasione per Sala e i suoi di *dimostrare nei fatti e non solo con le chiacchiere il supporto alla causa palestinese* e a tutte le sue forme di solidarietà.
Nel 2022 Sala ha potuto rimuovere il direttore russo Valerij Gergiev, che non aveva risposto alla sua richiesta di dissociarsi da Putin e “prendere le distanze dall’attacco russo in Ucraina”, perché è presidente della Fondazione teatro alla Scala. *Ha quindi il potere per imporre il reintegro della lavoratrice!*
🇵🇸🚩Sostenere la lotta per il reintegro della maschera licenziata dalla Scala è un modo per *sostenere in Italia la lotta del popolo palestinese* : il silenzio complice della Scala sul genocidio è dovuto allo stretto legame economico che ha con istituti di credito (e non solo) che traggono profitto dall’occupazione della Palestina e dal genocidio. Imporre con la mobilitazione il reintegro di questa lavoratrice significa *scardinare un pezzetto del potere economico e politico che i sionisti hanno nella città di Milano.*
Leggi tutto il comunicato... ⤵️⤵️⤵️
https://www.carc.it/2025/06/06/milano-solidarieta-alla-lavoratrice-della-scala-di-milano-licenziata-ora-sala-sia-conseguente/
Che la mobilitazione per il suo reintegro _alimenti ulteriormente il movimento di solidarietà alla resistenza palestinese in Italia e a Milano_ , che diventi un terreno importante per affermare i diritti dei lavoratori dentro i luoghi di lavoro e in particolar modo in un’istituzione culturale come è il Teatro alla Scala, che sia un tassello della lotta contro il Decreto Sicurezza, diventato legge in questi giorni.
*Costringere con la mobilitazione il sindaco Sala e la sua giunta a essere conseguenti con le dichiarazioni di solidarietà a Gaza e alla Palestina!*
♦️L’ingiusto licenziamento della maschera della Scala è l’occasione per Sala e i suoi di *dimostrare nei fatti e non solo con le chiacchiere il supporto alla causa palestinese* e a tutte le sue forme di solidarietà.
Nel 2022 Sala ha potuto rimuovere il direttore russo Valerij Gergiev, che non aveva risposto alla sua richiesta di dissociarsi da Putin e “prendere le distanze dall’attacco russo in Ucraina”, perché è presidente della Fondazione teatro alla Scala. *Ha quindi il potere per imporre il reintegro della lavoratrice!*
🇵🇸🚩Sostenere la lotta per il reintegro della maschera licenziata dalla Scala è un modo per *sostenere in Italia la lotta del popolo palestinese* : il silenzio complice della Scala sul genocidio è dovuto allo stretto legame economico che ha con istituti di credito (e non solo) che traggono profitto dall’occupazione della Palestina e dal genocidio. Imporre con la mobilitazione il reintegro di questa lavoratrice significa *scardinare un pezzetto del potere economico e politico che i sionisti hanno nella città di Milano.*
Leggi tutto il comunicato... ⤵️⤵️⤵️
https://www.carc.it/2025/06/06/milano-solidarieta-alla-lavoratrice-della-scala-di-milano-licenziata-ora-sala-sia-conseguente/
Partito dei CARC
[Milano] Solidarietà alla lavoratrice della Scala di Milano licenziata: ora Sala sia conseguente! • Partito dei CARC
Il Teatro alla Scala di Milano ha licenziato una maschera che ha urlato “Palestina libera” a un evento organizzato dal MEF, al quale erano presenti Giorgia Meloni e il ministro dell’economia e delle finanze Giorgetti. L’evento che si svolgeva a porte chiuse…
👍20❤14