Noi intellettuali, sindacati, partiti, media più o meno indipendenti, più o meno anti sistema, influencer di sinistra-sinsitra, Ottoliner, Lipperiner eccetera eccetera faremo pressione per riassorbire quella crisi di credibilità delle istituzioni e ci impegneremo senza ambiguità affinché mai più il patto sociale alla base della convivenza civile venga sfasciato in quel modo.
Senza questo passo, gran parte di quell'elettorato (prezioso se non necessario per pensare di ribaltare qualunque genere di rapporti di forza) non si recupera più.
E ricordiamo un'ultima cosa, anch'essa banale: la politica non si fa su fb (se non quando si era costretti in casa con autocertificazioni e lasciapassari digitali) e non si fa nemmeno rispondendo sissignore! nelle urne alle giravolte pirandelliane di partiti e personaggi in cerca d'autore.
Si fa con iniziative vere, con slanci ideali, appassionati, coraggiosi.
Io nel mio piccolo ho cofondato una rivista controculturale* che con tutta probabilità mi porterà alla rovina economica.
Per me questa è la forma più alta di politica che è possibile fare oggi.
Il resto ci è stato tolto da quelle facce da cazzo che ieri erano in piazza per Gaza col cappelletto pro referendum.
Vanni Trentalance
*ndr: rivista SuperLunaria
Senza questo passo, gran parte di quell'elettorato (prezioso se non necessario per pensare di ribaltare qualunque genere di rapporti di forza) non si recupera più.
E ricordiamo un'ultima cosa, anch'essa banale: la politica non si fa su fb (se non quando si era costretti in casa con autocertificazioni e lasciapassari digitali) e non si fa nemmeno rispondendo sissignore! nelle urne alle giravolte pirandelliane di partiti e personaggi in cerca d'autore.
Si fa con iniziative vere, con slanci ideali, appassionati, coraggiosi.
Io nel mio piccolo ho cofondato una rivista controculturale* che con tutta probabilità mi porterà alla rovina economica.
Per me questa è la forma più alta di politica che è possibile fare oggi.
Il resto ci è stato tolto da quelle facce da cazzo che ieri erano in piazza per Gaza col cappelletto pro referendum.
Vanni Trentalance
*ndr: rivista SuperLunaria
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Presentazione "Superlunaria. Rivista immaginaria" con Carlo Cuppini
Event in Rome by Vanni Trentalance and Fabrizio Masucci on Tuesday, March 25 2025 with 145 people interested and 32 people going.
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Arriva puntuale l'azione dei pirati genocidari sionisti.
La piccola imbarcazione della Freedom Flotilla, Madleen, carica di speranza e aiuti, anche simbolici, per una popolazione stremata, non ha nemmeno avuto la possibilità di compiere la sua missione.
Ma lo sapevamo che le azioni sarebbero state, appunto, simboliche, proprio perché conosciamo il livello di illegalità e impunità della colonia ebraico-sionista, la quale ha, ancora una volta, intercettato l'imbarcazione in acque internazionali, ha arrestato gli attivisti a bordo come se fossero criminali, quando il loro unico "reato" era tentare di portare aiuti a chi ne ha disperatamente bisogno, e distrutto gli aiuti umanitari all'interno.
Ma arriva il video propagandistico in cui i soldati di occupazione israeliana mostrano gli attivisti arrestati che vengono trattati con rispetto e a cui viene distribuito acqua e cibo, cercando di costruire un'apparenza di umanità.
Ora, penso che sia stata l'unica vera battaglia giusta che ha abbracciato Greta Thunberg, e sono anche convinta che se non ci fosse stata lei a bordo, conosciuta in tutto il mondo, non avremmo visto lo stesso trattamento ai membri dell'equipaggio.
Sono convinta che la sorte sarebbe stata non diversa dalle altre imbarcazioni colpite negli anni addietro.
È l'ennesima dimostrazione di un'ingiustizia che il mondo continua a tollerare, quando invece dovrebbe insorgere e chiedere conto di ogni violazione, di ogni sopruso, di ogni blocco disumano imposto a chi lotta semplicemente per sopravvivere e di vivere in pace a casa propria.
E l'accusa di finanziamenti occulti, di burattinai che muovono le fila dietro la Freedom Flotilla, è patetica quanto pretestuosa: qualcuno dice sia un'operazione orchestrata da poteri oscuri... quando la realtà è che l'unica cosa che questi attivisti potevano fare era un'azione simbolica, un gesto che non porta armi né strategie segrete, ma solo la volontà di testimoniare un'ingiustizia. E lo hanno fatto: hanno dimostrato l'ennesima volta le azioni violente, arroganti e illegali dell'entità illegale genocidario "israele".
Questi i nomi dei membri dell'equipaggio:
🇫🇷 Baptiste André
🇫🇷 Reva Viard
🇸🇪 Greta Thunberg
🇫🇷 Rima Hassan
🇹🇷 Suayb Ordu
🇪🇸 Sergio Toribio
🇳🇱 Mark van Rennes
🇧🇷 Thiago Avila
🇫🇷 Omar Faiad
🇫🇷 Yanis Mhamdi
🇫🇷 Pascal Maurieras
🇩🇪 Yasemin Acar
La piccola imbarcazione della Freedom Flotilla, Madleen, carica di speranza e aiuti, anche simbolici, per una popolazione stremata, non ha nemmeno avuto la possibilità di compiere la sua missione.
Ma lo sapevamo che le azioni sarebbero state, appunto, simboliche, proprio perché conosciamo il livello di illegalità e impunità della colonia ebraico-sionista, la quale ha, ancora una volta, intercettato l'imbarcazione in acque internazionali, ha arrestato gli attivisti a bordo come se fossero criminali, quando il loro unico "reato" era tentare di portare aiuti a chi ne ha disperatamente bisogno, e distrutto gli aiuti umanitari all'interno.
Ma arriva il video propagandistico in cui i soldati di occupazione israeliana mostrano gli attivisti arrestati che vengono trattati con rispetto e a cui viene distribuito acqua e cibo, cercando di costruire un'apparenza di umanità.
Ora, penso che sia stata l'unica vera battaglia giusta che ha abbracciato Greta Thunberg, e sono anche convinta che se non ci fosse stata lei a bordo, conosciuta in tutto il mondo, non avremmo visto lo stesso trattamento ai membri dell'equipaggio.
Sono convinta che la sorte sarebbe stata non diversa dalle altre imbarcazioni colpite negli anni addietro.
È l'ennesima dimostrazione di un'ingiustizia che il mondo continua a tollerare, quando invece dovrebbe insorgere e chiedere conto di ogni violazione, di ogni sopruso, di ogni blocco disumano imposto a chi lotta semplicemente per sopravvivere e di vivere in pace a casa propria.
E l'accusa di finanziamenti occulti, di burattinai che muovono le fila dietro la Freedom Flotilla, è patetica quanto pretestuosa: qualcuno dice sia un'operazione orchestrata da poteri oscuri... quando la realtà è che l'unica cosa che questi attivisti potevano fare era un'azione simbolica, un gesto che non porta armi né strategie segrete, ma solo la volontà di testimoniare un'ingiustizia. E lo hanno fatto: hanno dimostrato l'ennesima volta le azioni violente, arroganti e illegali dell'entità illegale genocidario "israele".
Questi i nomi dei membri dell'equipaggio:
🇫🇷 Baptiste André
🇫🇷 Reva Viard
🇸🇪 Greta Thunberg
🇫🇷 Rima Hassan
🇹🇷 Suayb Ordu
🇪🇸 Sergio Toribio
🇳🇱 Mark van Rennes
🇧🇷 Thiago Avila
🇫🇷 Omar Faiad
🇫🇷 Yanis Mhamdi
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🇩🇪 Yasemin Acar
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Il movimento palestinese della Jihad islamica ha condannato il raid israeliano sulla nave "Madleen" della Gaza Freedom Flotilla, definendolo "una flagrante violazione del diritto internazionale" e un atto di "pirateria marittima".
Il movimento ha espresso solidarietà agli attivisti detenuti, elogiando il loro coraggio nell'affrontare "uno degli eserciti più criminali della storia recente", mentre regna il silenzio globale sulle sofferenze in corso a Gaza.
Le forze di occupazione israeliane hanno sequestrato la Madleen nelle prime ore dell'alba di lunedì 9 giugno. A bordo dell'imbarcazione si trovavano 12 attivisti di diverse nazionalità e una quantità simbolica di aiuti umanitari.
Al Mayadeen
Il movimento ha espresso solidarietà agli attivisti detenuti, elogiando il loro coraggio nell'affrontare "uno degli eserciti più criminali della storia recente", mentre regna il silenzio globale sulle sofferenze in corso a Gaza.
Le forze di occupazione israeliane hanno sequestrato la Madleen nelle prime ore dell'alba di lunedì 9 giugno. A bordo dell'imbarcazione si trovavano 12 attivisti di diverse nazionalità e una quantità simbolica di aiuti umanitari.
Al Mayadeen
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🔴 #BREAKING:
Yasser Abu Shabab, il capo della milizia dei collaboratori (terroristi) a Gaza, annuncia un attacco ad Hamas con il sostegno israeliano e afferma che il movimento ha ucciso 25 dei suoi membri.
Questa è un'aperta dichiarazione ed esposizione del vero volto del cosiddetto "terrorismo islamico" , cioè i terroristi finanziati e addestrati dai sionisti e dai loro fiancheggiatori imperialisti
Inoltre, secondo quanto riportato da fonti locali provenienti da Gaza e da fonti "israeliane", elementi della milizia di Yasser Abu Shabab, sostenuta da "israele", hanno aperto il fuoco sui civili in attesa di ricevere aiuti dagli Stati Uniti a ovest di Rafah.
Yasser Abu Shabab, il capo della milizia dei collaboratori (terroristi) a Gaza, annuncia un attacco ad Hamas con il sostegno israeliano e afferma che il movimento ha ucciso 25 dei suoi membri.
Questa è un'aperta dichiarazione ed esposizione del vero volto del cosiddetto "terrorismo islamico" , cioè i terroristi finanziati e addestrati dai sionisti e dai loro fiancheggiatori imperialisti
Inoltre, secondo quanto riportato da fonti locali provenienti da Gaza e da fonti "israeliane", elementi della milizia di Yasser Abu Shabab, sostenuta da "israele", hanno aperto il fuoco sui civili in attesa di ricevere aiuti dagli Stati Uniti a ovest di Rafah.
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Sembra che, dopo 14 anni, la Siria stia per essere riammessa nel sistema SWIFT.
Una notizia che sembra "tecnica", ma è profondamente politica: per anni il popolo siriano è stato strangolato dalle sanzioni e dall'isolamento finanziario, pagando il prezzo più alto in nome di una "guerra per procura". Ed è l’ennesima conferma di come l’Occidente abbia punito un intero popolo e il suo legittimo governo (Bashar al-Assad) per aver resistito a un’agenda imposta dall’esterno.
Il blocco del sistema SWIFT fu una delle tante sanzioni inflitte per isolare il legittimo governo siriano: una guerra silenziosa fatta di fame, esclusione e povertà che Ha trasformato la guerra per procura in una guerra di logoramento.
Oggi quel blocco cade.
Ma il danno che è venuto a crearsi con il crollo di quel baluardo politico all'espasionismo mortifero di "israele" è INCALCOLABILE. Praticamente la causa degli oppressi è tornata indietro di almeno 150 anni.
https://www.agenzianova.com/news/la-siria-sara-ricollegata-al-sistema-di-pagamento-swift/
Una notizia che sembra "tecnica", ma è profondamente politica: per anni il popolo siriano è stato strangolato dalle sanzioni e dall'isolamento finanziario, pagando il prezzo più alto in nome di una "guerra per procura". Ed è l’ennesima conferma di come l’Occidente abbia punito un intero popolo e il suo legittimo governo (Bashar al-Assad) per aver resistito a un’agenda imposta dall’esterno.
Il blocco del sistema SWIFT fu una delle tante sanzioni inflitte per isolare il legittimo governo siriano: una guerra silenziosa fatta di fame, esclusione e povertà che Ha trasformato la guerra per procura in una guerra di logoramento.
Oggi quel blocco cade.
Ma il danno che è venuto a crearsi con il crollo di quel baluardo politico all'espasionismo mortifero di "israele" è INCALCOLABILE. Praticamente la causa degli oppressi è tornata indietro di almeno 150 anni.
https://www.agenzianova.com/news/la-siria-sara-ricollegata-al-sistema-di-pagamento-swift/
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Scusate , ma l'unica cosa che mi viene da fare è una sonora risata!!!
Arieccoci! Esattamente come fu per la BREXIT, i pennivendoli nostrani ci fecero intendere che la "City" aveva espresso parere positivo nel rimanere nell'UE, mentre quei bifolchi ignoranti trogloditi delle campagne si erano espressi per uscire.
Stessa cosa qui: affluenza più alta nelle città più COLTE e più MULTICULTURALI (comunque non si va oltre il 28%)
E' stata sonora la scoppola, pare...
Ah, lo screen shot è preso da Repubblica 😆
https://www.repubblica.it/politica/2025/06/09/diretta/risultati_referendum_2025_quorum_elezioni-424656726/
Arieccoci! Esattamente come fu per la BREXIT, i pennivendoli nostrani ci fecero intendere che la "City" aveva espresso parere positivo nel rimanere nell'UE, mentre quei bifolchi ignoranti trogloditi delle campagne si erano espressi per uscire.
Stessa cosa qui: affluenza più alta nelle città più COLTE e più MULTICULTURALI (comunque non si va oltre il 28%)
E' stata sonora la scoppola, pare...
Ah, lo screen shot è preso da Repubblica 😆
https://www.repubblica.it/politica/2025/06/09/diretta/risultati_referendum_2025_quorum_elezioni-424656726/
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Al PD non è bastato neanche organizzare una manifestazione il giorno prima del referendum totalmente strumentale. ha utilizzato la tragedia (di cui sono complici totali) del popolo palestinese per soli scopi elettorali e cercare di dare una spallata al governo (che pure è complice della tragedia della Palestina) facendo leva su temi abbastanza sentiti come il lavoro.
Ma si vede che una bella fetta del popolo italiano ha capito sia chi è il PD, ma soprattutto chi sono i suoi scendiletto: ovvero i sindacati e sindacalisti...
Guardate che la gente non ha dimenticato Landini che veniva trattato come un Fantozzi qualsiasi dal banchiere Draghi durante il periodo pandemico. La gente non ha dimenticato che quando il PD stesso introduceva leggi contro i lavoratori, la CGIL se ne fregò altamente....
Camminate, aprite i tombini e tuffatevici dentro.
PD = PRIMO NEMICO
Ma si vede che una bella fetta del popolo italiano ha capito sia chi è il PD, ma soprattutto chi sono i suoi scendiletto: ovvero i sindacati e sindacalisti...
Guardate che la gente non ha dimenticato Landini che veniva trattato come un Fantozzi qualsiasi dal banchiere Draghi durante il periodo pandemico. La gente non ha dimenticato che quando il PD stesso introduceva leggi contro i lavoratori, la CGIL se ne fregò altamente....
Camminate, aprite i tombini e tuffatevici dentro.
PD = PRIMO NEMICO
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Forwarded from Miracolo a Milano
Segnaliamo: oggi, lunedì 9 giugno ore 19.00 a Milano in Prefettura (Largo 11 Settembre)
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
In presidio 🇵🇸 Gaza, Libertà per la Freedom Flottilla - Rompiamo l'assedio
Tra i tentativi di rompere l'assedio tramite flottiglie, più o meno auto organizzate, nei lunghi anni di miseria coloniale a cui sono stati costretti i gazawi, l'ultima nave, salpata il primo giugno di questo 2025 da Catania, è stata nella notte speronata ed abbordata dalle forze dell'esercito israeliano in acque internazionali. L'equipaggio, composto da volontari di numerosi Paesi, tra cui l'europarlamentare Rima Hassan, ed il carico dell'imbarcazione, beni alimentari di prima necessità e materiale umanitario, sono sotto sequestro in porto.
La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato.
Dopo i fatti del 5 maggio scorso e della nave "Coscience", bombardata da droni a largo di Malta, israele prosegue impunito, nel sostegno e nel silenzio delle cancellerie occidentali, il genocidio del popolo palestinese anche tramite la fame indotta dall'assedio e dal blocco e del controllo degli aiuti, la cui promessa di distribuzione è divenuta intenzionalmente occasione di massacro.
Mentre le lotte e le mobilitazioni contro la guerra, contro il complesso politico, militare e industriale nostrano, connivente con i sionisti, devono attraversare i nostri territori e contrastare la "guerra che comincia da qui", sosteniamo intanto i tentativi concreti di rottura del blocco terrestre, aereo e navale, imposto nell'area della Striscia almeno dal 2007.
Si scende in piazza praticamente in tutta Italia, da Udine a Palermo. Se siete interessati, cercate le locandine! A Milano, ci vediamo alle 19.00 in Largo 11 Settembre.
https://t.me/canalemiracolomilano
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Forwarded from C.Li.Va. Toscana
IL REFERENDUM
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
t.me/clivatoscana
Poche ore fa si sono chiusi i seggi per i 5 referendum su cittadinanza e lavoro dell’8-9 giugno. I temi dei quesiti non erano di rilevanza per il nostro comitato, ma usiamo il dato dell’affluenza solo per spiegarvi i motivi che ci hanno spinto a non pubblicizzare la raccolta firme del referendum per l’abrogazione di una parte della legge 119 sulle vaccinazioni obbligatorie.
Come sempre vi forniamo dati e numeri ufficiali, invitando tutti alle riflessioni per costruirvi una vostra idea e decidere se firmare o meno per promuovere il referendum.
- Il dato dell’affluenza dei referendum 8-9 giugno è di circa il 30%
- I 5 quesiti referendari sono stati promossi dalla CGIL, uno dei principali sindacati italiani del lavoro , che conta circa 5 milioni di iscritti
- Solo nell’ultimo mese (4 maggio – 2 giugno) su Facebook e Instagram (i due social di Meta) CGIL ha investito 227.000€ di pubblicità a cui si sommano 32.700€ del PD, 24.500€ di +Europa e qualche altro migliaio di euro da altri politici e partiti minori (fonte)
In più chiunque di voi utilizzi i social avrà visto trasmissioni, podcast e influencer che hanno pubblicato reel, post e video in cui invitavano la cittadinanza ad andare a votare e a votare “SÌ” a tutti i referendum.
Ora provate a immaginare cosa succederebbe se al posto di quesiti proposti dal maggior sindacato dei lavoratori (CGIL), e sostenuto da uno dei maggiori partiti italiani (PD) e numerosi quotidiani, ci fosse il quesito sull’abolizione della legge sulle vaccinazioni obbligatorie proposte da un gruppo di cittadini autonomi.
Siamo onesti, chi lotta per la libertà vaccinale non ha le risorse economiche e mediatiche che sono state messe in campo per questi referendum, come è pensabile di arrivare a un risultato diverso nella completa indifferenza o informazione parziale che ci sarebbe? Non raggiungere il quorum annulla il risultato della consultazione, rendendo di fatto inutile la votazione, e a ribadire la non volontarietà delle persone di cambiare la legge.
Per questo riteniamo che la strada del referendum sia impraticabile e dispiace aver letto che qualcuno traduce la non pubblicità della raccolta firme come un’ammissione di volerla mantenere, perché così ci garantiamo iscrizioni e quote associative.
Premesso che come sapete C.Li.Va.non ha una quota associativa e tutto quello che facciamo è assolutamente volontario, ma anche le realtà più grandi e strutturate di noi con cui collaboriamo operano assolutamente in buona fede e sarebbero ben felici di vedere quella legge ingiusta e discriminatoria cancellata.
L’equazione “non promuovo il referendum = non voglio che la legge venga cancellata” è OFFENSIVA nei confronti di chi da anni spende tempo e risorse per provare a fare informazione e ad aiutare le famiglie che chiedono supporto e aiuto.
Semplicemente l’esperienza e la conoscenza della nostra realtà ci impone di non portare i nostri iscritti, che siamo orgogliosi di rappresentare, in un vicolo cieco, una strada che porta solo a sfiducia e a dare assist alla stampa per fare titoli a favore dell’obbligo vaccinale sostenuto dalla maggioranza degli italiani.
Rimane a tutti noi il compito di fare informazione, di battagliare con ASL e scuole per difendere i nostri diritti, di far capire le nostre motivazioni perché minoranza non vuol dire essere sbagliati.
Ma essere minoranza vuol dire anche capire che certi strumenti non sono efficaci, portano a uno spreco di energie e soldi con il risultato solo di generare sfiducia e aumentare la risonanza di chi ha più risonanza e potere.
D’ora in poi non troverete su questa pagina altri messaggi sul referendum, crediamo che queste poche righe siano sufficienti per esprimere la nostra posizione sul tema.
Nonostante l’apparente silenzio, siamo ancora qui a provare a difendere i diritti nostri e dei nostri bambini, senza però illudere nessuno con la diffusione di strategie sbagliate per attirare click e iscrizioni.
Staff C.Li.Va Toscana
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Nell'ultima puntata di Desaparecinema, si parla di come la potente industria di Hollywood abbia trasformato il cinema in un'arma di addomesticamento delle masse, privandola della verità storica e quindi della capacità di critica, articolando fatti storici del presente e del passato, Palestina e Cile, registi di sostanza e meri esecutori del compito.
⬇️
*Desaparecinema Ep.41*
*Neve letale e cannibali: quando il cinema ancora denunciava l'orrore.*
Se lo è chiesto Moni Ovadia domenica 24 maggio a Milano, piazza S. Babila, per l’evento #tuttiacasa di OttolinaTV: perché quel drone ha letteralmente polverizzato quella povera donna sola che si aggirava tra le macerie di Gaza? Per impedire alla famiglia di seppellirla. Lo sfregio peggiore che si possa fare a un musulmano sunnita. La sepoltura è un momento di grande significato, che sottolinea la fiducia nella resurrezione e nel giudizio finale. E come viene ribadito in un articolo del Manifesto di qualche settimana fa, “i funerali sono uno dei modi a cui da sempre le comunità palestinesi ricorrono per fare della morte un atto di resistenza comune e di condivisione del dolore”. Il sionista dunque impedisce la sepoltura per evitare che il palestinese risorga anche metaforicamente. E insorga. Risorgere e insorgere derivano entrambi da surgere: “sorgere”. Come il sole, che quando tramonta non lo fa mai per sempre.
https://youtu.be/a6_Q2MP71fg?si=kRaNLLSLbyAi_b-a
⬇️
*Desaparecinema Ep.41*
*Neve letale e cannibali: quando il cinema ancora denunciava l'orrore.*
Se lo è chiesto Moni Ovadia domenica 24 maggio a Milano, piazza S. Babila, per l’evento #tuttiacasa di OttolinaTV: perché quel drone ha letteralmente polverizzato quella povera donna sola che si aggirava tra le macerie di Gaza? Per impedire alla famiglia di seppellirla. Lo sfregio peggiore che si possa fare a un musulmano sunnita. La sepoltura è un momento di grande significato, che sottolinea la fiducia nella resurrezione e nel giudizio finale. E come viene ribadito in un articolo del Manifesto di qualche settimana fa, “i funerali sono uno dei modi a cui da sempre le comunità palestinesi ricorrono per fare della morte un atto di resistenza comune e di condivisione del dolore”. Il sionista dunque impedisce la sepoltura per evitare che il palestinese risorga anche metaforicamente. E insorga. Risorgere e insorgere derivano entrambi da surgere: “sorgere”. Come il sole, che quando tramonta non lo fa mai per sempre.
https://youtu.be/a6_Q2MP71fg?si=kRaNLLSLbyAi_b-a
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il referendum è fallito. Nonostante alcuni quesiti potenzialmente potessero raccogliere il consenso di sinistra e di destra e mettere un freno, sebbene poco più che simbolico, alla precarizzazione del lavoro, il quorum è ben lontano dall'essere raggiunto. Sì dirà che ha prevalso la disaffezione al voto, come se non ci sia una causa a questa disaffezione, come se sia normale che un partito promuova la modifica di una legge che esso stesso ha presentato e votato, come se quello stesso partito non avesse in passato promosso e votato altre leggi che hanno demolito i diritti del lavoro, come il Pacchetto Treu e la legge Fornero. Rifiutare questa ipocrisia, questa volgare strumentalizzazione era anche una questione di dignità, di dignità personale, pur nell'assurdità di rinunciare a un voto condivisibile.
Adalberto Gianuario
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Adalberto Gianuario
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Forwarded from Vicino Oriente e dintorni
🇵🇸 GRETA THUNBERG, DALLE PRIME PAGINE ALL’OBLIO MEDIATICO PER AVER DIFESO LA PALESTINA
Una delle figure simbolo dell’attivismo globale, Greta Thunberg, è stata progressivamente estromessa dal circuito mediatico internazionale. Un’inchiesta firmata da Alan MacLeod per MintPress News documenta il drastico calo di attenzione da parte di testate come il New York Times e il Washington Post, che nel giro di pochi anni sono passati da centinaia di articoli annui a poche menzioni marginali.
Il motivo? Le posizioni politiche sempre più nette assunte da Thunberg, che negli ultimi mesi ha denunciato l’assalto israeliano su Gaza definendolo “genocidio”, ha partecipato a manifestazioni pro-palestinesi e ha accusato apertamente il capitalismo globale di essere la radice della crisi climatica.
Dall’essere celebrata nei parlamenti europei all’essere ignorata dai media mainstream, il caso Greta Thunberg dimostra quanto rapidamente possa cambiare il trattamento riservato a chi osa mettere in discussione gli interessi strategici dell’Occidente e lo status quo geopolitico.
📎 Inchiesta completa su MintPress News:
http://www.mintpressnews.com/greta-thunberg-canceled-capitalism-israel/289936/
Una delle figure simbolo dell’attivismo globale, Greta Thunberg, è stata progressivamente estromessa dal circuito mediatico internazionale. Un’inchiesta firmata da Alan MacLeod per MintPress News documenta il drastico calo di attenzione da parte di testate come il New York Times e il Washington Post, che nel giro di pochi anni sono passati da centinaia di articoli annui a poche menzioni marginali.
Il motivo? Le posizioni politiche sempre più nette assunte da Thunberg, che negli ultimi mesi ha denunciato l’assalto israeliano su Gaza definendolo “genocidio”, ha partecipato a manifestazioni pro-palestinesi e ha accusato apertamente il capitalismo globale di essere la radice della crisi climatica.
Dall’essere celebrata nei parlamenti europei all’essere ignorata dai media mainstream, il caso Greta Thunberg dimostra quanto rapidamente possa cambiare il trattamento riservato a chi osa mettere in discussione gli interessi strategici dell’Occidente e lo status quo geopolitico.
📎 Inchiesta completa su MintPress News:
http://www.mintpressnews.com/greta-thunberg-canceled-capitalism-israel/289936/
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"israele" applica la Cura Ludovico di Arancia Meccanica a Greta Thunberg e I membri della Freedom Flotilla :
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Il ministro della "Difesa" israeliano Katz:
All'arrivo, Greta e i suoi compagni di viaggio sono stati condotti in una stanza, dove è stato proiettato loro un filmato che documentava gli orrori del 7 ottobre. Ma si sono rifiutati di proseguire .
I membri antisemiti della flottiglia chiudono un occhio sulla verità, dimostrando ancora una volta di preferire gli assassini alle vittime e continuano a ignorare le atrocità commesse da Hamas contro le donne e gli anziani.
(https://t.me/warfareanalysis/153405)
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Il ministro della "Difesa" israeliano Katz:
All'arrivo, Greta e i suoi compagni di viaggio sono stati condotti in una stanza, dove è stato proiettato loro un filmato che documentava gli orrori del 7 ottobre. Ma si sono rifiutati di proseguire .
I membri antisemiti della flottiglia chiudono un occhio sulla verità, dimostrando ancora una volta di preferire gli assassini alle vittime e continuano a ignorare le atrocità commesse da Hamas contro le donne e gli anziani.
(https://t.me/warfareanalysis/153405)
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⚡️ULTIME NOTIZIE
17 civili sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dai mercenari americani e dalle forze israeliane, e oltre 124 sono rimasti feriti, mentre attendevano aiuti nei pressi della compagnia di "aiuti" americana nel corridoio di Netsarim, a sud della città di Gaza.
-12 corpi sono arrivati all'ospedale Al-Quds nella città di Gaza.
-5 corpi sono arrivati agli ospedali Al-Awda e Al-Aqsa nella Gaza centrale.
Warfare
17 civili sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco dai mercenari americani e dalle forze israeliane, e oltre 124 sono rimasti feriti, mentre attendevano aiuti nei pressi della compagnia di "aiuti" americana nel corridoio di Netsarim, a sud della città di Gaza.
-12 corpi sono arrivati all'ospedale Al-Quds nella città di Gaza.
-5 corpi sono arrivati agli ospedali Al-Awda e Al-Aqsa nella Gaza centrale.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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L'ESPERTO - ROCCO - (Official video)
L'ESPERTO - Rocco - Video ufficiale
Musica e testo di Rocco
Registrato presso gli studi di Artistionline Reggio Emilia www.artistionline.tv
Arrangiamenti Marco Gatti e Rocco
__
Testo:
Io sono l’Esperto, tu fidati di me,
Ho quattro master, due lauree…
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Io sono l’Esperto, tu fidati di me,
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Aspettiamo di conoscere le cause di questo commercialista che ha deciso di impiccarsi sulle scale dell'Agenzia delle entrate di Viareggio.
Aspettiamo di leggere la lettera lasciata ai familiari, perché magari le motivazioni potrebbero essere diverse da quelle che immaginiamo.
Aspettiamo, poi se ne scriverà...
Simone Tizi
Aspettiamo di leggere la lettera lasciata ai familiari, perché magari le motivazioni potrebbero essere diverse da quelle che immaginiamo.
Aspettiamo, poi se ne scriverà...
Simone Tizi
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✅ | "israele" ha ufficialmente riconosciuto che i suoi attacchi aerei hanno preso di mira i combattenti di al-Qassam che si stavano scontrando con la banda Shahab-ISIS a Gaza. Non si tratta di un'ammissione di poco conto, ma di una verità di lunga data: che ramificazioni terroristiche come l'ISIS, anche sotto nuovi nomi e fronti, continuano a servire gli interessi strategici sionisti e americani in tutta la regione.
Shahab-ISIS non è un attore indipendente. È una fazione riciclata di Daesh, mobilitata a piacimento dalle agenzie di intelligence straniere. Abbiamo già visto questo schema in passato: in Siria, dove l'ISIS ha fornito giustificazioni per l'intervento occidentale; in Iraq, dove ha destabilizzato le forze anti-occupazione; e ora in Iran, dove i servizi segreti hanno recentemente smantellato una cellula legata all'ISIS che pianificava attacchi. La presenza dell'ISIS in Afghanistan e Pakistan dimostra ulteriormente che questo gruppo è meno una forza canaglia e più uno strumento per procura che può essere inserito in qualsiasi territorio musulmano per innescare il caos e deviare la resistenza. Persino il regime indiano ha ufficialmente arrestato molti dei suoi agenti che lavoravano per loro.
La domanda più urgente e scomoda che dobbiamo porci è questa: come fanno questi gruppi mercenari a continuare a trovare spazio e sostegno ideologico tra le popolazioni musulmane? Perché le richieste di vigilanza contro queste fazioni vengono accolte con slogan vuoti come "non siate settari", "concentratevi sull'unità" o "sono anche loro musulmani"? Perché c'è silenzio, persino complicità, da parte di alcune sette e istituzioni che si rifiutano di nominare e condannare questi criminali in modo chiaro e pubblico?
Questa codardia ha un costo. Questo costo viene pagato dai bambini palestinesi bombardati a Gaza, dai civili iraniani presi di mira dalle cellule terroristiche, dalle famiglie siriane sfollate ripetutamente – e da tutti noi che assistiamo al dirottamento della nostra religione. È tempo che il mondo sunnita, in particolare, prenda posizione – non solo contro l'ideologia del takfir, ma anche contro le forze politiche che la sostengono. Il silenzio degli studiosi, l'ambiguità delle personalità dei media e l'indignazione selettiva degli attori politici contribuiscono tutti alla longevità di questi gruppi.
Quindi, se qualcuno sostiene HTS in Siria, sta sostenendo anche un importante ramo dell'ISIS.
Questa non è una questione tra sunniti e sciiti. È una questione di verità contro tradimento. O si sta dalla parte della Ummah e della sua resistenza, o si sta dalla parte di coloro che la bombardano dal cielo mentre finanziano assassini sul campo. La resistenza ha smascherato i collaborazionisti, e il loro tempo sta per scadere. Il popolo sta guardando. La storia sta registrando.
Enemy Watch
Shahab-ISIS non è un attore indipendente. È una fazione riciclata di Daesh, mobilitata a piacimento dalle agenzie di intelligence straniere. Abbiamo già visto questo schema in passato: in Siria, dove l'ISIS ha fornito giustificazioni per l'intervento occidentale; in Iraq, dove ha destabilizzato le forze anti-occupazione; e ora in Iran, dove i servizi segreti hanno recentemente smantellato una cellula legata all'ISIS che pianificava attacchi. La presenza dell'ISIS in Afghanistan e Pakistan dimostra ulteriormente che questo gruppo è meno una forza canaglia e più uno strumento per procura che può essere inserito in qualsiasi territorio musulmano per innescare il caos e deviare la resistenza. Persino il regime indiano ha ufficialmente arrestato molti dei suoi agenti che lavoravano per loro.
La domanda più urgente e scomoda che dobbiamo porci è questa: come fanno questi gruppi mercenari a continuare a trovare spazio e sostegno ideologico tra le popolazioni musulmane? Perché le richieste di vigilanza contro queste fazioni vengono accolte con slogan vuoti come "non siate settari", "concentratevi sull'unità" o "sono anche loro musulmani"? Perché c'è silenzio, persino complicità, da parte di alcune sette e istituzioni che si rifiutano di nominare e condannare questi criminali in modo chiaro e pubblico?
Questa codardia ha un costo. Questo costo viene pagato dai bambini palestinesi bombardati a Gaza, dai civili iraniani presi di mira dalle cellule terroristiche, dalle famiglie siriane sfollate ripetutamente – e da tutti noi che assistiamo al dirottamento della nostra religione. È tempo che il mondo sunnita, in particolare, prenda posizione – non solo contro l'ideologia del takfir, ma anche contro le forze politiche che la sostengono. Il silenzio degli studiosi, l'ambiguità delle personalità dei media e l'indignazione selettiva degli attori politici contribuiscono tutti alla longevità di questi gruppi.
Quindi, se qualcuno sostiene HTS in Siria, sta sostenendo anche un importante ramo dell'ISIS.
Questa non è una questione tra sunniti e sciiti. È una questione di verità contro tradimento. O si sta dalla parte della Ummah e della sua resistenza, o si sta dalla parte di coloro che la bombardano dal cielo mentre finanziano assassini sul campo. La resistenza ha smascherato i collaborazionisti, e il loro tempo sta per scadere. Il popolo sta guardando. La storia sta registrando.
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