Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Lo capite vero che nulla accade per caso?
Certi personaggi vengono costruiti ad arte con il dovuto anticipo, affinché possano entrare in campo a fare propaganda con la dovuda visibilità e capacità di influenza, al momento opportuno.

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Come è bella Al-Quds ❤️
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ULTIMA ORA: Pakistan, Cina e Russia stanno aiutando l'Iran nel trasporto aereo di carichi che includono missili - Canale 14 cita un funzionario israeliano

Megatron
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Il sito web inglese di Al-Manar presenta la versione tradotta della VII parte della serie di segmenti di Hezbollah "I Enjoin You", intitolata "Adempiere al dovere divino".

In questo segmento, il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, martirizzato, afferma che un obbligo chiaro e sacro guida il cammino della resistenza. Che si tratti di confronto, compassione, pazienza o sacrificio, ogni passo viene compiuto in obbedienza al dovere divino, con coraggio, determinazione e fede incrollabile.

Vanessa Beeley

LABAYKAH YA NASRALLAH
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Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, organo di controllo indipendente o protettore degli interessi israeliani? Rafael Grossi analizza l'Iran e riferisce agli israeliani dotati (segretamente) di armi nucleari. https://english.almayadeen.net/news/politics/tehran-unravels-documents-revealing-secret-iaea--israel--col

CCHS Resistance News
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Ogni accusa israeliana è un'ammissione. I sionisti nascondono una base militare terroristica sotto un ospedale.

CCHS Resistance News
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Le forze armate iraniane lanciano un forte avvertimento: abbandonate i territori occupati

@pezeshkian_com
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🚨🇮🇷 Il portavoce delle Forze Armate iraniane a Reuters:
—
Avvertiamo gli "israeliani" di tenersi lontani dalle aree vitali.

I coloni sionisti devono abbandonare i territori occupati, poiché presto non saranno più abitabili.

Disponiamo di una lista completa di obiettivi all'interno dell'entità sionista e colpiremo i punti vitali.

Abbiamo preso di mira i quartier generali militari, i centri decisionali e le residenze dei leader e degli studiosi sionisti.

Resistance News Network
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Ultim'ora :

Netyanahu vuole disperatamente trascinare gli Stati Uniti nella guerra:

"L'Iran vuole uccidere Trump"

Cioè, ieri l'Iran ha detto a Stati Uniti, Francia e Inghilterra di NON intervenire e oggi questo essere ripugnante dice che gli iraniani vogliono uccidere Trump?

No, sei tu il problema. E lo sai benissimo.
E non hai una bella cera.
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Il piccolo dottor Stranamore de noantri anziché ficcare la testa nel water e tirare lo sciacquone dalla vergogna, rilancia.
La banalità del male.

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Non so, sento il cuore in fiamme e provo a descrivere. .
Credo si tratti della prima volta da quando ho (un po' di) consapevolezza, in cui sento che questi tre elementi iniziano ad intrecciarsi: la speranza, la giustizia e la memoria, e accendono qualcosa dentro. Qualcosa di potente.
È come se il cuore riconoscesse un segnale che forse, forse, finalmente, qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta. Un po' di Giustizia che si fa strada, anzi... che ci illumina le notti!
È un qualcosa che sa di dignità e di possibilità.
Quella sete di Giustizia (non di vendetta) che un po' inizia ad essere placata.
E poi c'è la speranza, timidissima, ma luminosa... come una stella cadente .💫
Il cuore è in fiamme.
È troppo quello a cui abbiamo assistito negli ultimi 2 anni, nello specifico, ma sono 100 anni che c'è una piaga che devasta, saccheggia, deturpa, e si allarga come una metastasi, e pian piano distrugge e fagocita, una intera area geografica tenuta sotto scacco da un manipolo di psicopatici molto potenti sostenuto da quasi tutti i governi, che ha creato un deserto e lo chiama "legittima difesa".
Nessuno dei grandi stati ha fatto un granché, qualche parolina di circostanza, pochissimi ambasciatori ritirati, pochissimi contratti rescissi, niente, il nulla cosmico, anzi no: armi, armi, armi, copertura mediatica, silenzio, armi, in questi 2 anni di orrore puro in cui abbiamo visto in diretta mondiale bambini terrorizzati con occhi sbarrati tremanti, bambini mutilati, bambini che seppellivano I loro fratellini più piccoli, o le loro madri, padri, bambini cecchinati al cranio e al cuore, fosse comuni, tende che sono diventate forni crematori, macerie e sangue , sangue e macerie, scheletri e cadaveri di esseri umani e animali, corpi mutilati, bombe su tendondopoli, ospedali chiese moschee scuole asili ospedali ambulanze, fame, sete, umiliazioni indegne, odio e indifferenza mediatica...
Si potrebbe avere il diritto di SPERARE che l'entità genocidaria sionista venga quantomeno un po' ridimensionata da qualcuno senza essere giudicati come dei fomentatori di odio???

PALESTINA LIBERA.
Grazie Hezbollah
Grazie Yemen
Grazie Iran

Disarmare la colonia è questione di sopravvivenza della razza umana
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Per il piccolo dottor Stranamore della Rai, Putin si è impossessato del suo account.
No caro Frittella, no.
Assumiti la responsabilità delle scempiaggini che hai scritto e poi dimettiti dal servizio pubblico, pagato con le nostre cazzo di tasse.
Per chi non ha raggiunto un livello minimo di maturità nel gestire i social, ci vorrebbe il parental control.

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«Υγεία στα χέρια τους»
Salute alle loro mani
Di Redazione Radio Muqāwama

In Grecia, si salutavano, si onoravano con questa esclamazione i combattenti che avevano compiuto un’azione gloriosa che avvicinava il popolo alla liberazione: «Υγεία στα χέρια τους». ‘Gheìa sta xéria tous. Salute alle loro mani.

Siano benedette le mani dei soldati e dei comandanti dell’Istituzione Islamica Rivoluzionaria dell’Iran che tra ieri e oggi hanno colpito la colonia genocidaria sionista compiendo un passo, ribadiamo un solo passo – tardivo per quanto prodigiosamente deciso - tra le miriadi di passi da affrontare verso la «piena giustizia», la «giustizia perfetta» invocata nelle pagine de Al-Qurʾān.

Non siamo pacifisti, né ipocriti, né apparteniamo all’estrema sinistra occidentalizzata dei bizantinismi infiniti, della teorizzazione sterile, della prassi spaurita, delle risibili, equidistanti elucubrazioni, da salotto prolétarien chic, della cosiddetta “geopolitica”.

Ieri, noi abbiamo gioito.

Perché abbiamo visto il principio di ciò che sarà: le torri, i grattacieli costruiti sulle vite e le terre rubate al Popolo Palestinese hanno tremato, sono stati incendiati, schiantati. Abbiamo scorto le prime macerie dell’agglomerato urbano, chiamato con un nome intinto nel sangue degli oppressi “Tel Aviv”, dalle quali risorgerà l’autentica città di Yāfā.

I soldati dello Tsahal mediatico italiano non hanno vergogna nel continuare a diffondere la fangosa menzogna dell’invincibilità di Israele, ampiamente polverizzata non solo in queste ore, ma negli ultimi 25 anni dalle vittorie sul campo della Resistenza Palestinese e del Mihwar al- Muqāwama.

Sono sinceri, per una volta invece, quando asseriscono che la guerra dell’entità sionista è volta a portare i disvalori occidentali in Iran e nel Vicino Oriente. Il sionismo mondiale annuncia anche nel continente europeo, senza più nascondersi, l’aspirazione sanguinaria alla costituzione del “Grande Israele”.

Mai come ora questo sogno è psicotico e suicidario. Mai come ora basterebbe soltanto un impetuoso soffio per svellere la colonia d’insediamento occidentale sionista -sull’orlo del collasso politico, sociale, economico, militare - nel mondo arabo e islamico.

Per fortuna dei diseredati della terra e dalla terra, la notte tra il 13 e il 14 giugno ha bruciato la sede del ministero della difesa degli occupanti, le basi aeree di Ramat David e Nevatim, decine di centri militari e industriali, utilizzati dall'esercito del regime satanista con la stella a sei punte per produrre missili e armamenti con cui vengono sterminati palestinesi, libanesi, siriani, yemeniti.

Non siamo di fronte all’incubo che paventano i media fondamentalisti occidentali, quelli della follia generalizzata del capitalismo in necrosi.

Bensì a un’opportunità storica gigantesca che ci coinvolge tutti.

Se l’Istituzione Islamica Rivoluzionaria Iraniana concepirà la risposta di ieri e stamani come l’azione esemplare che comincerà finalmente una guerra di liberazione a sostegno del Popolo Palestinese e della sua eroica Resistenza, per fermare il genocidio conclamato giunto alla sua fase conclusiva, nessuno potrà tirarsi indietro dall’appoggiarla andando oltre se stesso.

Il costo sarebbe immensurabile e spaventoso. Per chiunque. Anche a queste latitudini. Non deve però spaventarci rispetto alla possibilità di riprendere in mano il nostro destino e strapparlo alla tirannide che ci riduce a macchine dalla forma umana. All’occasione di abbracciare la solidarietà immensa, concreta e l’altissimo vivere.

In questi giorni, la luce ci dirà se lo sgorgare dei petali e delle corolle d’acqua liberatrice della Rivoluzione del 7 Ottobre continueranno a far fiorire l’alluvione, se il Tūfān al-Aqṣā sommergerà i nemici dell’umanità generando una nuova era.

Ora e sempre Resistenza. Ora e sempre Muqāwama. Fino alla vittoria.
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Le Brigate Al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno rilasciato una dichiarazione in lutto per i comandanti e i combattenti iraniani caduti in guerra nelle forze armate, rendendo un omaggio speciale ai leader assassinati da "Israele" durante la sua ondata preliminare di attacchi.

Le brigate hanno anche pianto i martiri civili, affermando che il popolo iraniano ha sempre sostenuto con fermezza la Resistenza.

"Auguriamo una pronta guarigione ai feriti e affermiamo la nostra piena solidarietà alla Repubblica islamica, alla sua leadership e al suo popolo", hanno affermato le brigate.

Le brigate hanno affermato che il popolo palestinese ferito, in particolare a Gaza, ha seguito questi potenti attacchi iraniani con grande orgoglio e dignità, sottolineando che per loro questi attacchi hanno portato un senso di guarigione e giustizia di fronte a un occupante criminale che ha commesso genocidio e pulizia etnica, distruggendo le loro case e le loro terre.

Al Mayadeen
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In verità in verità vi dico che alle prime bombe serie che cadranno su israele, rinnegherete la Palestina sette volte sette.
Non lo dico adesso. L'ho sempre pensato. Le prime avvisaglie le avemmo il sette di ottobre. Io personalmente raccolsi tanta di quella merda lanciata contro i palestinesi in quei giorni che ne percepisco ancora il tanfo, e la raccolsi da gente che formalmente appoggiava la causa palestinese. La appoggiava come si appoggiano le cause alla Bono Vox e fintantoché i palestinesi fossero restati zitti e buoni nello zoo in cui erano reclusi. Fintantoché accettassero di sparire nell'oblio, occultati da un muro di cemento armato dinanzi al quale allegre comitive provenienti dall'America profonda scattavano selfie, come dinanzi alla gabbia dei panda.
Alla prima fiammata di orgoglio tutti a prendere le distanze. Tutti loro, voglio dire. I moderati, quelli che amavano i palestinesi chiusi nelle riserve indiane.
Quelli che della causa palestinese non avevano capito nulla e che nulla sapevano dello smisurato orgoglio di questo popolo che sbatteva in faccia al mondo la sua richiesta irrinunciabile di un Altissimo Vivere.
La Palestina non ha bisogno del vostro pietismo d'accatto, dissi loro. La solidarietà pelosa che gli concedevate purché morisse in silenzio, riservatela agli animali in via d'estinzione.
E continuo ad essere dolorosamente certa che diventeremo sempre meno ad ogni ulteriore ed eventuale, nonché auspicata, fiammata di orgoglio, palestinese, arabo, islamico e globale
Sì è come interiorizzato il concetto che le bombe agli occidentali facciano più male. Che siano più insopportabili. Che, in qualche modo, ci si debba dissociare da esse anche quando rappresentino la sacrosanta risposta a decenni di angherie, provocazioni, bullizzazioni sempre più spinte, sempre più impunite.
Anch'io sono una persona empatica. Anche a me piacerebbe il peace&love che tanto si ama sbandierare. Ma c'è una cosa che mi piace molto di più, ed è un concetto che ho interiorizzato nei primissimi anni della mia vita e che ne rappresenta la costante, il faro che mi guida: non può esserci pace senza giustizia e chiunque abbia fatto del male nella vita, o appoggi il male, o se ne nutra, non può aspettarsi né amore né pace e neanche sicurezza.
Chi evochi sicurezza per i "civili" israeliani non sa di cosa parla.
È una legge della vita: non puoi avere occupazione e sicurezza. Se scegli l'una - e la scegli ancor più se sei un "civile" - devi mettere in conto di dover rinunciare all'altra.
E se il tuo è uno stato criminale, uso a rompere il caxxo a chiunque sia sotto il sole ed a farlo impunemente perché appoggiato e vezzeggiato come un odiosissimo figlio di papà, anche in quel caso dovrai subirne le conseguenze.
Senza frignare, ' che del fotti e chiagni ne abbiamo piene le tasche
#JusticeForPalestine
Rossella Ahmad
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🔍 Cosa si sa del sistema di difesa avanzato Rafael di Israele colpito dall'Iran?

Ruolo

🌏 Uno dei 3 principali appaltatori della difesa israeliani (insieme a IAI ed Elbit)

🌏 Specializzato in missili, droni, armature, guerra informatica e componenti Iron Dome

Armi notevoli

🌏 Iron Dome: co-sviluppatore del sistema di difesa missilistica (con Raytheon)

🌏 Missili Spike: missili anticarro/da aeroporto di precisione (esportati in oltre 40 paesi)

🌏 Fionda di David: intercettore di missili a medio raggio (contro razzi/missili balistici)

🌏 Drone Dome: sistema anti-drone basato su laser

Importanza strategica

🌏 Fornisce oltre il 30% della tecnologia dell'IDF, compresi i sistemi navali (ad esempio, Trophy APS per i carri armati)

🌏 Collabora strettamente con il Pentagono/DARPA su progetti congiunti
Posizione

🌏 Sede centrale: Haifa (Israele settentrionale) — colpita, secondo quanto riferito, dall'Iran

🌏 Altri siti: Tel Aviv, Gerusalemme e strutture sotterranee segrete

geopolitics live
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Il così tanto decantato "Iron dome".
Ecco perché la colonia ebraica ha ufficialmente richiesto assistenza internazionale per contribuire a intercettare i droni e i missili balistici iraniani in arrivo nel mezzo dell'escalation in corso (Kan Channel)

L'unico paese d'accordo è stato il Regno Unito.

La difesa aerea israeliana è morta.

Capito glii amichetti INGLESI?
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‼️ Esperto militare A. Martyanov ‼️

«Il disastro della difesa aerea israeliana!

I sistemi Iron Dome e Arrow sono inefficaci contro i missili ipersonici iraniani.

L'incompetenza e gli errori di calcolo del Pentagono e della NATO vengono svelati in 48 ore.

"israele" verrà sconfitto in maniera schiacciante.»

Nouvelles de Palestine
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Dato che l'Iran sta infliggendo parecchi danni alla colonia ebraica e, con precisione, sta smantellando diverse strutture e basi strategiche, allora Netanyahu sta cercando di far intervenire quelli che pensa siano i suoi servi (ma in realtà la colonia ebraica è nata per servire gli interessi dell'imperialismo occidentale, un avamposto di bianchi razzisti in terra di Palestina) e fino ad ora ha risposto la nazione madre del colonialismo, la Gran Bretagna.

Io mi aspetto dei false flag per tirare in ballo anche gli altri.

Ma in questa parte di mondo c'è una coscienza politica e geopolitica davvero imbarazzante, una massa di addormentati che prima che arrivano a capire certe dinamiche, fa in tempo a finire il mondo. È quello che mi getta nello sconforto. Siamo in mezzo a gente che ha un livello evolutivo fermo, basico, lento.
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