Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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l'Iran ha vanificato anni di lavoro su diversi progetti di ricerca di "Israele".

I missili iraniani hanno distrutto 6 strutture di ricerca presso l'Università Ben-Gurion di Beersheba durante gli attacchi del 19 giugno, che secondo Israele hanno colpito l'ospedale di Soroka, ma in realtà hanno colpito dei laboratori.

"L'Iran ha vanificato anni di lavoro su diversi progetti di ricerca scientifica", afferma l'università israeliana.

Sono state colpite anche le residenze di circa 100 scienziati, docenti e personale israeliano.

Times of israel
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Siria occupata. La realtà dietro la "Sicurezza Generale" siriana e il Ministero della Difesa: un apparato guidato da "jihadisti" mascherato da "governo".
Nonostante gli sforzi per presentare il nuovo regime siriano come un'autorità statale legittima, la cosiddetta "Sicurezza generale" del Ministero della Difesa è, nella pratica, dominata da militanti provenienti da HTS e ISIS, come dimostrano chiaramente i simboli e le insegne che continuano a indossare.


Syrian Justice Archive
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Regime terroristico sostenuto dalla NATO in Siria.
Sono state svelate le identità dei 10 agenti della "Sicurezza generale" responsabili dei massacri costieri.
Sono stati documentati i nomi di dieci membri del cosiddetto apparato di "Sicurezza Generale", responsabili di alcuni dei massacri più sanguinosi in Siria. Questi agenti sono stati collegati ad atrocità che hanno causato la morte di migliaia di civili innocenti in diverse confessioni e regioni.
Nonostante l'entità dei loro crimini, tutti e dieci rimangono liberi, protetti dall'autorità de facto che governa alcune parti della Siria. Questa stessa leadership include individui attualmente ricercati dall'INTERPOL e inseriti nelle liste di controllo antiterrorismo globali.
Questi autori non sono individui senza scrupoli; operano sotto gli ordini diretti del Ministero della Difesa guidato da HTS, una struttura di comando irresponsabile che continua a proteggerli e rafforzarli.

Syrian Justice Archive
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Questi sono i volti che campeggiano nella colonia.

Quelli sulla sinistra del cartello sono indicativi, dal vigliacco egiziano Al Sisi al vigliacco libanese Aoun, dal collaborazionista Abu Mazen, al terrorista JEWlani e al servo Abdullah II di Giordania.

Mammamia che schifo. Schifo puro.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
MA QUINDI COM’È FINITA STA GUERRA?

Ve lo spiego subito. La sintesi è uno dei miei doni.

Dunque:

✅ L’Iran ha vinto, ma ha vinto anche Israele.

✅ Ha vinto Trump, ma ha vinto anche Putin.

✅ Le centrali nucleari iraniane sono state distrutte ma non sono state veramente distrutte.

✅ Iran e Israele non si faranno più la guerra, ma potrebbero ricominciare a breve.

✅ Non vogliamo un regime change in Iran ma in fondo lo vogliamo.

✅ Stiamo negoziando con l’Iran che però non sta negoziando.

✅ Gli Stati Uniti ora vanno d’amore e d’accordo con l’Iran e quindi mantengono le sanzioni.

✅ Intanto noialtri continuiamo a lavorare per la pace e di conseguenza portiamo al 5% del PIL la spesa per la guerra.

✅ È un mondo meraviglioso. Ma anche di merda.

Se ancora qualcosa non vi è chiaro, andate a chiedere all’Esperto… 🍌

Buona giornata a tutti :)

👉👉 @roccocantautore
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C'è una forte possibilità che "israele" stia dichiarando apertamente il ruolo degli agenti del Mossad sul campo in Iran, perché l'Iran è riuscito ad arrestare molti di questi agenti all'interno del Paese.
"israele" sa che questo dà all'Iran accesso alla strategia sionista e alla capacità operativa contro l'Iran e al suo interno.

Quando "israele" è preoccupato, intensifica l'Hasbara.

Vanessa Beeley
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Tehran Times: "israele" stava progettando di effettuare un'esplosione sul suolo americano e incolpare l'Iran.

L'Iran ha scoperto il complotto e ha informato gli Stati Uniti


Informazioni trapelate dal quotidiano Tehran Times dimostrano che "israele" stava progettando di effettuare un'esplosione sul suolo americano e di incolpare successivamente l'Iran, scatenando una guerra su vasta scala tra Stati Uniti e Iran.

Il piano prevedeva l'organizzazione di un evento distruttivo all'interno degli Stati Uniti e la fabbricazione di prove per incriminare l'Iran, manipolando così l'opinione pubblica americana e incitando all'azione militare.

L'Iran ha scoperto il complotto israeliano grazie a informazioni condivise da un paese amico. Dopo aver appreso del potenziale attacco, gli iraniani hanno inviato messaggi ai funzionari americani e hanno impedito che l'esplosione pianificata avesse luogo.
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Dal canale
Allo scoperto Palestina:
I campi profughi di Jenin e Tulkarem fungevano da scudo per proteggere la Cisgiordania dall'invasione dell'occupazione, occupandola e prosciugandola dal 2022. La resistenza si estese ad altre aree della Cisgiordania settentrionale (Nablus, Tubas, Qalqilya e Azzun).
In risposta, l'Autorità Nazionale Palestinese lanciò una campagna militare contro il campo profughi di Jenin il 5 dicembre 2024, con il nome di "Proteggere la Patria". Questa campagna continuò fino al 21 gennaio 2025, quando l'occupazione prese il sopravvento e fece il suo ingresso nel campo.

In precedenza, l'Autorità Nazionale Palestinese si era impegnata a smantellare la Tana dei Leoni a Nablus e le successive formazioni (i Discendenti di Yassin e il Gruppo Abdul Hakim Shahin).

Il pretesto dell'Autorità Nazionale Palestinese era quello di rimuovere ogni pretesto dall'occupazione e proteggere la Cisgiordania da un destino simile a quello di Gaza. Tuttavia, il risultato fu completamente opposto. Dopo oltre sei mesi di campagna "Proteggere la Patria":

1- I campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams sono stati completamente evacuati e distrutti.
2- Dopo la tregua a Gaza di gennaio (1), l'occupazione ha installato cancelli e barriere all'ingresso di ogni villaggio, paese, città e frazione della Cisgiordania, rendendo gli spostamenti molto più difficili. Durante la guerra con l'Iran, la maggior parte di questi cancelli, che sono più di mille, è stata chiusa.
3- l'occupazione ha aumentato le detrazioni dagli introiti [derivanti dalle tasse dei palestinesi e forse anche dalle donazioni estere] fino a non consegnare nulla dell' ammontare delle cifre dovute [all'autorita palestinese]. Nell'ultimo mese, l'Autorità Nazionale Palestinese è riuscita a pagare solo il 35% degli stipendi dei suoi dipendenti.
4- Le moschee di Al-Aqsa e Ibrahimi sono state quasi completamente chiuse dall'inizio della guerra contro l'Iran. Nonostante la fine della guerra, l'occupazione ha riaperto solo parzialmente Al-Aqsa.
5- Si è registrato un continuo aumento delle demolizioni di case nell'Area C, estendendosi per la prima volta anche alle aree controllate dall'Autorità Nazionale Palestinese.
6- Una significativa accelerazione degli sfollamenti di palestinesi dall'Area C in Cisgiordania.
7- L'esercito di occupazione ha avviato una nuova politica di sequestro delle case palestinesi, espulsione per diversi giorni o settimane e utilizzo come postazioni militari. Le restituisce dopo aver distrutto tutti i mobili e rubato denaro e altri oggetti trasportabili. In alcuni casi, i soldati hanno urinato e defecato su mobili e camere da letto. Questa pratica è iniziata nelle roccaforti della resistenza nella Cisgiordania settentrionale e si è poi diffusa in tutte le aree.
8. Sono aumentati i raid su larga scala, che hanno interessato intere città, paesi o campi. Questi raid includono la demolizione di case e l'arresto di centinaia di giovani per ore o giorni, seguiti dal loro rilascio dopo essere stati maltrattati e umiliati.
9. Le dichiarazioni dell'ambasciatore statunitense secondo cui uno Stato palestinese non verrà mai istituito in Cisgiordania.
10. Le più grandi confische di terre dall'occupazione della Cisgiordania.
11. L'annuncio dell'intenzione dell'occupazione di annettere e conquistare l'Area C, dalla quale i palestinesi saranno naturalmente espulsi.
Tutti questi disastri si sono verificati dopo che l'Autorità Nazionale Palestinese ha ritirato i suoi pretesti, ha combattuto la resistenza e ha privato il popolo palestinese della sua forza. Il risultato, sul campo, è stato quello di incoraggiare l'occupazione a continuare ulteriormente i suoi crimini.

Yassin Izz al-Din
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"- Va bene, ma i palestinesi a Gaza?
scrive un'utente dei social che non fa parte delle mie amicizie in un commento ad una condivisione del mio ultimo post sull'iran. Se ne facesse parte, infatti, saprebbe che da 600 giorni e passa non parlo che di Gaza.
Per molte persone, anche intelligenti e culturalmente vivaci, gli eventi sono una serie di compartimenti stagni, separati e slegati gli uni dagli altri.
Questo concetto ricorre spesso nel discorso pubblico, comunque. "Vabbè l'Iran, ma adesso non dimentichiamoci di Gaza". Oppure, pronunciata ad un metro dal mio orecchio qualche giorno fa, "che ognuno combatta le sue battaglie".
Ritengo che questo sia il modo più errato non solo di approcciarsi agli eventi, ma anche di contrastarli. L'ho detto molto spesso, lo ripeto ancora: tutto ciò che accade segue un filo rosso, ed ogni evento è legato a quello precedente ed a quello successivo.
Quando parlo di Iran parlo di Gaza
Quando parlo di islam in realtà sto parlando di Gaza
E quando parlo di Siria, di Libano, di Giordania e di Arabia Saudita anche allora parlo di Gaza
Persino quando parlo di Ucraina parlo di Gaza.
Perché tutto ciò che è accaduto, accade ed accadrà riporta inevitabilmente alla Palestina ed alla sua Resistenza ad israele.
È quello il punto focale, da cui dipende tutto il resto.
L' enorme e reiterata ingiustizia commessa dai poteri coloniali occidentali contro il popolo palestinese fisicamente - ma moralmente contro l'intera nazione arabo/islamica - ha generato un nocciolo di resistenza nel cuore del Medioriente, che non si rassegna ad uno status quo imposto con la violenza delle armi e della prevaricazione. Che vorrebbe la risoluzione della questione palestinese attraverso l'implementazione della giustizia e della legalità internazionale. Che tende la mano in qualsiasi maniera possibile ad un popolo devastato in ogni suo aspetto - tranne quello morale - perché vorrebbe impedirne la dissoluzione. Perché così si fa. Perché è un imperativo categorico a cui nessuno, tantomeno un arabo ed un islamico, potrebbe e dovrebbe sottrarsi. Ancor più in tempi di genocidio, nel momento in cui è l'intera comunità dei viventi a chiedere che una forza qualsivoglia si frapponga tra le vittime ed i carnefici. Ed in cui è proprio la legge internazionale a conferire validità ad ogni azione di resistenza che miri a disarmare la mano dell'oppressore, il genocida di tutte le resistenze.
Ma c'è un piano trentennale da realizzare. Si chiama Nuovo Secolo Americano, tuttavia il suo centro nevralgico e direi esoterico non è a Washington. Esso prevede l'annientamento propedeutico manu militari di qualsiasi forza vi si opponga, ed ha ottenuto da tempi assai lontani l'adesione di tutte le cosiddette élite mondiali, comprese quelle arabe ed islamiche.
Per quale dannato motivo, se non questo, esse avrebbero sfidato, con la noncuranza del tiranno, le proprie pubbliche opinioni, continuando ad appoggiare le nefandezze sempre più macroscopiche, le violazioni sempre più enormi della legge internazionale da parte di uno stato con la dimensioni di uno sputo?
Le altre sacche di Resistenza le conoscete tutti, non c'è bisogno di elencarle. Sono state, in tempi ed in modi diversi, tutte colpite, demonizzate, diffamate, provocate, istigate, e talvolta sventrate, dall'impero.
Se si comprende ciò, si comprende anche che non ha senso slegare gli eventi e/o guardarli attraverso le lenti offuscate del proprio pregiudizio culturale.
Lunga vita anzi a chiunque si ribelli e faccia resistenza come può, costituendo il granello di sabbia in grado di sabotare l' ingranaggio.
Le parole di Chris Hedges, premio Pulitzer per il giornalismo, sono oltremodo chiare e meriterebbero maggiore riflessione da parte del cosiddetto dissenso, sempre pronto ad incepparsi dinanzi a questioni di lana caprina:
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"Se il genocidio di Gaza non verrà fermato, sarà presagio di un Nuovo Ordine Mondiale. Un mondo in cui le vecchie regole non avranno più alcuna importanza. Sarà un mondo in cui le nazioni dalla grande struttura burocratica e con sistemi militari tecnologicamente avanzati porteranno a termine, senza nascondersi, massicci progetti di sterminio. Le nazioni industrializzate, indebolite, temendo il caos globale, invieranno, al sud del mondo e a chiunque osi pensare di ribellarsi, un ignominioso messaggio: Vi uccideremo senza alcun freno e nessuno ci fermerà. Un giorno saremo tutti palestinesi"
#globalizeintifada "
rossellaahmad
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Stefanos Stefanu, segretario generale del partito di sinistra AKEL di Cipro, ha espresso allarme per l'aumento degli investimenti immobiliari israeliani nel sud di Cipro, etichettando la tendenza come una potenziale preoccupazione per la sicurezza nazionale. Intervenendo al congresso del partito AKEL, Stefanu ha notato che gli acquirenti israeliani stanno acquistando importanti terreni e asset economici strategici sviluppando allo stesso tempo infrastrutture comunitarie, comprese scuole e sinagoghe. Egli ha avvertito che ciò potrebbe portare alla formazione di enclave esclusive e autosufficienti.

Facendo eco a queste preoccupazioni, i post sui social media affiliati ad AKEL hanno usato frasi cariche come "Nuovo israele" e "il nuovo Paese occupato da israele. " Il quotidiano cipriota Politis ha riferito che circa 15.000 israeliani detengono attualmente proprietà a Cipro, con gruppi come Chabad che operano attivamente nella zona.

Middle East Monitor
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G a🔽z a

#منصة_أمجاد_الشهداء ❤️‍🩹🕊

Dal canale
Gloria dei martiri
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Trump ha un crollo emotivo dopo che il tribunale ha incriminato Benjamin Netanyahu per crimini.

Per la seconda volta, il Presidente Trump ha chiesto che i procedimenti contro il Primo Ministro israeliano Netanyahu vengano annullati:

> "È terribile quello che stanno facendo in Israele a Bibi Netanyahu. È un eroe di guerra e un Primo Ministro che ha fatto un lavoro straordinario collaborando con gli Stati Uniti per ottenere un grande successo nel liberarsi della pericolosa minaccia nucleare dell'Iran.

> Attualmente sta negoziando un accordo con Hamas, che includerà il ritorno degli ostaggi.

> Com'è possibile che il Primo Ministro di Israele sia costretto a stare in un’aula di tribunale tutto il giorno, per NULLA (sigari, pupazzo di Bugs Bunny, ecc.). È una CACCIA ALLE STREGHE POLITICA, molto simile a quella che ho dovuto sopportare io.

> Questa farsa di “Giustizia” interferirà con i negoziati sia con l’Iran che con Hamas. In altre parole, è una FOLLIA quello che stanno facendo i procuratori fuori controllo a Bibi Netanyahu.

> Gli Stati Uniti spendono miliardi di dollari all’anno, molto più che con qualsiasi altra nazione, per proteggere e sostenere Israele. Non staremo a guardare. Abbiamo appena ottenuto una grande vittoria con il Primo Ministro Bibi Netanyahu alla guida — e questo offusca gravemente la nostra vittoria.

> LASCIATE ANDARE BIBI, HA UN GRANDE LAVORO DA FARE!" – Presidente Trump

Megatron
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🇵🇸 "MORTE, MORTE ALL'IDF!" - La BBC potrebbe aver scelto di non trasmettere l'esibizione dal vivo dei Kneecap a Glastonbury quest'anno, ma il gruppo punk/grime Bob Vylan, che si è esibito prima dei rapper irlandesi, ha portato il testimone con stile!

Un portavoce di Lisa Nandy, Ministro della Cultura britannico, ha dichiarato: "Condanniamo fermamente le minacciose dichiarazioni di Bob Vylan a Glastonbury", e l'informatore dello ZOG ha accolto con favore "la decisione di non ritrasmetterle su BBC iPlayer".

Queste dichiarazioni non sono minacciose. Stanno giustamente condannando un "esercito" di terroristi genocidi e suprematisti razziali. Le forze di occupazione "israeliane".

Le esibizioni di Kneecap e Bob Vylan non saranno trasmesse in televisione perché, proprio come i sondaggi d'opinione falsi vengono usati per influenzare le masse, lo ZOG del Regno Unito vuole ingannare i suoi sudditi facendogli credere che il sentimento popolare sia pro-israele.

"Certo, dal fiume al mare, la Palestina deve essere, INSHA'ALLAH, sarà LIBERA". 🇵🇸

#FreePalestine

Global Resistance News
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Non è che domani mattina Venezia si prostituisca di meno.

Marinetti e Guccini ne denunciavano la riduzione a quinta teatrale molto tempo prima dell'esplosione di questa Gardaland occidentale del turismo di massa nella sua versione odierna, la più atroce e definitiva.

- bolla immobiliare speculativa
- transumanza/pellegrinaggio da selfie testimoniale acchiappalike, l'unico motivo platealmente ammesso di tutto l'accollo, chiunque sia andato a Petra negli ultimi cinque anni ve lo può testimoniare.
- impennata insensata dei prezzi
- deportazione degli autoctoni
- morte comunitaria
- baracconata acefala soffocante immonda da apocalisse antropologica
- cancellazione dei contenuti, dei significati, dei perché
- insensatezza metafisica dell'ultimo feticcio commerciale, quello dell"esperienza",

e via sacramentando, fino alla piaga dello street food.

Le città del turismo sono luoghi morti, non ci si può più andare. Firenze è uno schifo, Roma un calvario mortificante, Venezia è inavvicinabile da anni, Milano è Milano, Napoli irriconoscibile, Palermo contaminatissima, Torino brandizzata oltre ogni limite, Bologna me la raccontano disgustosa, soffocanti Siena, Pisa, Verona, il lago di Garda, a Lecce si paga l'accesso a tutte le chiese, Bari è scoppiata recentemente, a Siracusa ad agosto non c'era modo di mangiare cibo tecnicamente edibile.

Invito chiunque voglia a testimoniare la sua esperienza.

Chiese romaniche, borghi, castelli, monasteri, cammini, campagne a bassa densità abitativa, Appennini, credo che in molti casi l'allarme fuffa scatti già in molte cittadine di 20 mila abitanti, ma forse quelli messi peggio sono i paesini istagrammati tipo Rasiglia o Civita di Bagnoregio. Di Alpi non mi intendo ma anche lì qualche via di fuga l'ho intravista, e molto bella.

L'alternativa è restare a casa in attesa che la gente abbia un'agnizione rispetto all'orrore mortifero di questo modello politico e sociale, alla ferita mortale che ci hanno inferto nel costringerci a rinunciare a ciò che è nostro.

Riguardo a Bezos mi permetto di dare un modesto consiglio: parli solo chi non usufruisce dei suoi prodotti. Mai, o al limite quasi mai. Che senso ha gridare contro Tutankhamon quando si contribuisce, tutti i giorni, a innalzare le sue piramidi?

Per altre argomentazioni valide rimando ai post di Giuseppe Masala e Flavio Piero Cuniberto, riportati nei commenti.

Gabriele Busti
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Seun Kuti, musicista e attivista nigeriano ( figlio più giovane di Fela Kuti, leggendario fondatore dell'afrobeat e figura centrale del panafricanismo radicale): ha centrato il punto.

"Liberate l’Europa" non è solo una provocazione: è un giusto rovesciamento delle posizioni.

"gli europei vogliono salvare la Palestina, il Sudan, il Congo... Ma chi salverà l'europa da sé stessa?"

🔻Il complesso del salvatore si manifesta sottoforma di Imperialismo "morale" che si esprime con (finta) empatia, con etnocentrismo travestito da diritti umani e dal colonialismo culturale in chiave progressista (che si riassume sotto il pensiero di "noi abbiamo avuto l'illuminismo, signora mia!" )

L'Occidente vuole "salvare" il mondo, ma continua a ignorare i suoi stessi problemi:

Colonialismo culturale ammantato da solidarietà ed etnocentrismo sotto mentite (neanche tanto) spoglie...
Le sue parole risuonano benissimo anche con i concetti espressi sia da Frantz Fanon ovvero di come il colonizzatore lascia impronte nella mente del colonizzato, sia da Edward Said, che ci svela l'Oriente come costruzione coloniale e anche da Gramsci, che ci spiega come smascherare e decostruire l'egemonia e Il colonialismo culturale travestiti da solidarietà e senso comune.

E Kuti, giustamente, ribalta la scena:
Prima di "liberare" gli altri, liberate voi stessi.
Liberate l'europa dalla convinzione di essere sempre nel giusto.

Abbiamo al nostro interno populismo, sorveglianza di massa, apartheid socio-sanitario-economico, razzismo diffuso...
C'è poco da esportare se non si è capaci di guardarsi allo specchio.

Liberare l'europa è una necessità.
Liberarla dalla sua arroganza morale, dal mito del civilizzato occidentale che si pone al di sopra di ogni altro popolo.

Applausi infiniti! ❤️
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Forwarded from Rubio feat Rubio
Pure Maduro verrà rimbarzato alla Snia e al Gap? 😝

#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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Forwarded from Rubio feat Rubio
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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