I "soldati" israeliani uccidono i civili che cercano di raggiungere gli aiuti umanitari. Per quelli che non credono alle testimonianze dei sopravvissuti e alle dichiarazioni di Hamas e dei notabili delle famiglie e della protezione civile palestinese e dei medici internazionali che operano negli ospedali della Striscia di Gaza, per chi preferisce l' assurda versione degli assassini sionisti (insulto umano) , ecco un estratto dall'articolo citato sotto della cnn, ricordando che sempre gli stessi raccontavano che le armi leggere dei combattenti del Qassam avessero distrutto decine di automobili ( mentre erano stati elicotteri apache in direttiva Annibale) e anche le villette del kibbutz Beersheba ( bombardate dai carri armati sionisti).
Fate la pace col cervello...con il cuore è impossibile perché non ce l'avete.
Trevor Ball, a former US Army senior explosive ordnance disposal team member, said the rate of fire was consistent with the FN MAG, a heavily-used machine gun in the Israeli military’s arsenal. The FN MAG is commonly equipped on the IDF’s Merkava tanks, which several eyewitnesses said they saw open fire on the crowds.
Ball told CNN he could not confirm the specific weaponry used, or who fired it, but the rate of fire, he said, indicated it wasn’t consistent with machine guns used by Hamas.
Video e testimonianze sugli spari dell'IDF ai centri di distribuzione GHF a Gaza
Diverse fonti hanno documentato episodi in cui l'esercito israeliano (IDF) ha aperto il fuoco su civili palestinesi in cerca di aiuti alimentari presso i centri gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (GHF), un'organizzazione sostenuta da Israele e Stati Uniti. Ecco i casi più rilevanti:
### 1. Sparatorie a Khan Younis e Rafah (giugno 2025)
- Video CNN: Analisi geolocalizzate mostrano spari di mitragliatrici pesanti (probabilmente FN MAG, usate dai carri armati IDF) contro folle a 800 metri dal centro GHF di Tel al-Sultan (Rafah). I proiettili recuperati dalle vittime corrispondono a munizioni NATO 7.62mm, standard per l’IDF .
- Testimonianze: Sopravvissuti descrivono "proiettili che piovevano da ogni dove", con 31 morti in un solo giorno. L’IDF ha inizialmente negato, poi ammesso "colpi di avvertimento" .
### 2. Massacro di Nuseirat (24 giugno 2025)
- 25 palestinesi uccisi da fuoco IDF (inclusi colpi di droni e carri armati) mentre attendevano aiuti. L’ONU ha definito l’episodio parte di una "trappola mortale" creata dalla militarizzazione della distribuzione .
### 3. Denunce di soldati israeliani
- Rivelazioni di Haaretz: Militari hanno confessato ordini di "sparare sulla folla" anche senza minaccia, definendo i centri GHF "campi di sterminio". Una pratica soprannominata *"Operation Salted Fish"* .
### 4. Contraddizioni dell’IDF e GHF
- L’IDF afferma che gli spari avvengono lontano dai centri GHF, ma video mostrano traccianti sparati nelle vicinanze .
- La GHF nega ogni responsabilità, accusando Hamas di diffondere "fake news" .
### 5. Reazioni internazionali
- ONU: Antonio Guterres ha condannato le "scene strazianti", definendo gli attacchi crimini di guerra .
- Medici Senza Frontiere: Ha documentato un aumento del 190% di feriti da arma da fuoco presso i centri GHF .
---
Fonti video chiave:
- CNN ([link](https://www.cnn.com/2025/06/04/middleeast/israel-military-gaza-aid-shooting-intl-invs)): Analisi forense degli spari.
- Haaretz ([link](https://www.cdt.ch/news/mondo/soldati-israeliani-parlano-a-haaretz-ci-ordinano-di-sparare-sulla-folla-398383)): Testimonianze di soldati.
- Reuters ([link](https://www.reuters.com/world/middle-east/israeli-tank-shelling-kills-45-people-awaiting-aid-trucks-gaza-ministry-says-2025-06-17/)): Filmati social di corpi a Khan Younis.
Fate la pace col cervello...con il cuore è impossibile perché non ce l'avete.
Trevor Ball, a former US Army senior explosive ordnance disposal team member, said the rate of fire was consistent with the FN MAG, a heavily-used machine gun in the Israeli military’s arsenal. The FN MAG is commonly equipped on the IDF’s Merkava tanks, which several eyewitnesses said they saw open fire on the crowds.
Ball told CNN he could not confirm the specific weaponry used, or who fired it, but the rate of fire, he said, indicated it wasn’t consistent with machine guns used by Hamas.
Video e testimonianze sugli spari dell'IDF ai centri di distribuzione GHF a Gaza
Diverse fonti hanno documentato episodi in cui l'esercito israeliano (IDF) ha aperto il fuoco su civili palestinesi in cerca di aiuti alimentari presso i centri gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (GHF), un'organizzazione sostenuta da Israele e Stati Uniti. Ecco i casi più rilevanti:
### 1. Sparatorie a Khan Younis e Rafah (giugno 2025)
- Video CNN: Analisi geolocalizzate mostrano spari di mitragliatrici pesanti (probabilmente FN MAG, usate dai carri armati IDF) contro folle a 800 metri dal centro GHF di Tel al-Sultan (Rafah). I proiettili recuperati dalle vittime corrispondono a munizioni NATO 7.62mm, standard per l’IDF .
- Testimonianze: Sopravvissuti descrivono "proiettili che piovevano da ogni dove", con 31 morti in un solo giorno. L’IDF ha inizialmente negato, poi ammesso "colpi di avvertimento" .
### 2. Massacro di Nuseirat (24 giugno 2025)
- 25 palestinesi uccisi da fuoco IDF (inclusi colpi di droni e carri armati) mentre attendevano aiuti. L’ONU ha definito l’episodio parte di una "trappola mortale" creata dalla militarizzazione della distribuzione .
### 3. Denunce di soldati israeliani
- Rivelazioni di Haaretz: Militari hanno confessato ordini di "sparare sulla folla" anche senza minaccia, definendo i centri GHF "campi di sterminio". Una pratica soprannominata *"Operation Salted Fish"* .
### 4. Contraddizioni dell’IDF e GHF
- L’IDF afferma che gli spari avvengono lontano dai centri GHF, ma video mostrano traccianti sparati nelle vicinanze .
- La GHF nega ogni responsabilità, accusando Hamas di diffondere "fake news" .
### 5. Reazioni internazionali
- ONU: Antonio Guterres ha condannato le "scene strazianti", definendo gli attacchi crimini di guerra .
- Medici Senza Frontiere: Ha documentato un aumento del 190% di feriti da arma da fuoco presso i centri GHF .
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Fonti video chiave:
- CNN ([link](https://www.cnn.com/2025/06/04/middleeast/israel-military-gaza-aid-shooting-intl-invs)): Analisi forense degli spari.
- Haaretz ([link](https://www.cdt.ch/news/mondo/soldati-israeliani-parlano-a-haaretz-ci-ordinano-di-sparare-sulla-folla-398383)): Testimonianze di soldati.
- Reuters ([link](https://www.reuters.com/world/middle-east/israeli-tank-shelling-kills-45-people-awaiting-aid-trucks-gaza-ministry-says-2025-06-17/)): Filmati social di corpi a Khan Younis.
CNN
‘Death and hunger’: Videos, expert analysis and witnesses point to Israeli gunfire in Gaza aid site shooting
A CNN investigation into a deadly incident near an aid distribution site in southern Gaza on Sunday points to the Israeli military opening fire on crowds of Palestinians as they tried to make their way to the fenced enclosure to get food.
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L'amministrazione Trump ha ventilato la possibilità di revocare la cittadinanza statunitense di Zohran Mamdani, candidato sindaco democratico di New York, nell'ambito di una più ampia campagna contro i cittadini nati all'estero accusati di determinati reati.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sembra aver lasciato aperta la porta a un'indagine sulla cittadinanza di Mamdani dopo che il rappresentante repubblicano del Tennessee, Andy Ogles, ne ha chiesto la revoca, sostenendo che Mamdani potrebbe aver nascosto il suo sostegno al "terrorismo" durante la sua procedura di naturalizzazione.
Secondo Axios, martedì all'ex presidente Donald Trump è stato chiesto in merito alla promessa di Mamdani di "impedire agli agenti mascherati dell'ICE" di "deportare i nostri vicini". Trump ha risposto: "Bene, allora dovremo arrestarlo".
In risposta, Mamdani ha dichiarato su X: "Il Presidente degli Stati Uniti ha appena minacciato di farmi arrestare, privarmi della cittadinanza, rinchiudermi in un campo di detenzione e deportarmi. Non perché abbia infranto la legge, ma perché mi rifiuterò di permettere all'Ice di terrorizzare la nostra città".
Al Mayadeen
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sembra aver lasciato aperta la porta a un'indagine sulla cittadinanza di Mamdani dopo che il rappresentante repubblicano del Tennessee, Andy Ogles, ne ha chiesto la revoca, sostenendo che Mamdani potrebbe aver nascosto il suo sostegno al "terrorismo" durante la sua procedura di naturalizzazione.
Secondo Axios, martedì all'ex presidente Donald Trump è stato chiesto in merito alla promessa di Mamdani di "impedire agli agenti mascherati dell'ICE" di "deportare i nostri vicini". Trump ha risposto: "Bene, allora dovremo arrestarlo".
In risposta, Mamdani ha dichiarato su X: "Il Presidente degli Stati Uniti ha appena minacciato di farmi arrestare, privarmi della cittadinanza, rinchiudermi in un campo di detenzione e deportarmi. Non perché abbia infranto la legge, ma perché mi rifiuterò di permettere all'Ice di terrorizzare la nostra città".
Al Mayadeen
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La rivista americana "Foreign Policy", citando i risultati della guerra dei 12 giorni, ha definito l'attacco all'Iran "la guerra di "israele" contro l'Iran si è ritorta contro di esso".
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La farina con ossicodone non è "aiuto umanitario", è BIOTERRORISMO.
"israele" È UN CANCRO MONDIALE!
Middle East Monitor
https://www.middleeastmonitor.com/20250701-oxycodone-laced-flour-is-not-humanitarian-aid-it-is-bioterrorism/?fbclid=IwY2xjawLSfIBleHRuA2FlbQIxMQABHn4Axd1EajaPXb_ZLNrEF0XgtKVpGTJ95Pw-oxatNq_Gw2TndZ_9PkK1CmB2_aem_AT8xBuwWjHmijx3ZSNwD8A
"israele" È UN CANCRO MONDIALE!
Middle East Monitor
https://www.middleeastmonitor.com/20250701-oxycodone-laced-flour-is-not-humanitarian-aid-it-is-bioterrorism/?fbclid=IwY2xjawLSfIBleHRuA2FlbQIxMQABHn4Axd1EajaPXb_ZLNrEF0XgtKVpGTJ95Pw-oxatNq_Gw2TndZ_9PkK1CmB2_aem_AT8xBuwWjHmijx3ZSNwD8A
Middle East Monitor
Oxycodone laced flour is not ‘humanitarian aid’ it is bioterrorism
...
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Conoscete questo libro? Immagino che molti tra i miei contatti lo conoscano...
Francesca Albanese non è sola. Ma soprattutto: non è l'unica.
Nel 2024 ha denunciato il genocidio (ormai innegabile e palese davanti ahli occhi di tutto il mondo) a Gaza in un rapporto ONU che oggi scuote le coscienze. Bene.
Ma qualcun altro lo aveva già detto dieci anni fa.
Nel 2015, il libro "Gaza e l'industria israeliana della violenza" gridava la stessa verità: armi testate su corpi palestinesi, tecnologie esportate dalla repressione, apartheid e complicità internazionale.
Era tutto lì. E non è stato ascoltato, o è stato ostracizzato, o conosciuto da pochissimi...
Albanese ha il merito di aver portato questa analisi nei palazzi istituzionali, ma non ha inventato nulla.
Ha formalizzato e amplificato.
Chi ha scritto quel libro (Diana Carminati, Enrico Bartolomei, Alfredo Tradardi, che ora non c'è più) lo ha fatto quando dire certe cose significava bruciarsi.
Oggi la denuncia è accettabile, quasi mainstream. Allora, era eresia.
Non è una gara a chi grida più forte, per carità.
È una questione di onestà storica e intellettuale: non si può incensare il coraggio, ignorando chi l'ha avuto quando costava caro.
E, soprattutto e per ogni contesto, non c'è giustizia senza riconoscere chi ha parlato controvento, prima che fosse consentito farlo.
Infatti la Albanese nel suo rapporto lo cita e questo mio post non è contro di lei, ma contro chi non aveva mai letto una riga a riguardo e pensa che la Albanese abbia scoperto l'acqua calda.
E ora crocifiggetemi.
Francesca Albanese non è sola. Ma soprattutto: non è l'unica.
Nel 2024 ha denunciato il genocidio (ormai innegabile e palese davanti ahli occhi di tutto il mondo) a Gaza in un rapporto ONU che oggi scuote le coscienze. Bene.
Ma qualcun altro lo aveva già detto dieci anni fa.
Nel 2015, il libro "Gaza e l'industria israeliana della violenza" gridava la stessa verità: armi testate su corpi palestinesi, tecnologie esportate dalla repressione, apartheid e complicità internazionale.
Era tutto lì. E non è stato ascoltato, o è stato ostracizzato, o conosciuto da pochissimi...
Albanese ha il merito di aver portato questa analisi nei palazzi istituzionali, ma non ha inventato nulla.
Ha formalizzato e amplificato.
Chi ha scritto quel libro (Diana Carminati, Enrico Bartolomei, Alfredo Tradardi, che ora non c'è più) lo ha fatto quando dire certe cose significava bruciarsi.
Oggi la denuncia è accettabile, quasi mainstream. Allora, era eresia.
Non è una gara a chi grida più forte, per carità.
È una questione di onestà storica e intellettuale: non si può incensare il coraggio, ignorando chi l'ha avuto quando costava caro.
E, soprattutto e per ogni contesto, non c'è giustizia senza riconoscere chi ha parlato controvento, prima che fosse consentito farlo.
Infatti la Albanese nel suo rapporto lo cita e questo mio post non è contro di lei, ma contro chi non aveva mai letto una riga a riguardo e pensa che la Albanese abbia scoperto l'acqua calda.
E ora crocifiggetemi.
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Forwarded from Rubio feat Rubio
Hamas invia un ultimatum di 10 giorni al leader della milizia Yasser Abu Shabab
Hamas ha concesso a Yasser Jihad Abu Shabab 10 giorni di tempo per arrendersi alle autorità con l'accusa di tradimento, ribellione armata e formazione di banda armata, avvertendolo che sarà processato in contumacia se non ottempera.
Si tratta della prima iniziativa pubblica di questo tipo da parte di Hamas da quando Israele ha iniziato la sua guerra genocida contro Gaza 21 mesi fa.
La Corte Rivoluzionaria, che fa parte della magistratura militare di Gaza, ha sottolineato la gravità delle accuse e ha esortato l'opinione pubblica a segnalare dove si trovi.
Fonti locali affermano che Abu Shabab si nasconda vicino a Rafah est. Questo dopo la recente ammissione del Primo Ministro israeliano Netanyahu di aver armato le milizie a Gaza per contrastare Hamas.
(Agenzia Anadolu)
Hamas ha concesso a Yasser Jihad Abu Shabab 10 giorni di tempo per arrendersi alle autorità con l'accusa di tradimento, ribellione armata e formazione di banda armata, avvertendolo che sarà processato in contumacia se non ottempera.
Si tratta della prima iniziativa pubblica di questo tipo da parte di Hamas da quando Israele ha iniziato la sua guerra genocida contro Gaza 21 mesi fa.
La Corte Rivoluzionaria, che fa parte della magistratura militare di Gaza, ha sottolineato la gravità delle accuse e ha esortato l'opinione pubblica a segnalare dove si trovi.
Fonti locali affermano che Abu Shabab si nasconda vicino a Rafah est. Questo dopo la recente ammissione del Primo Ministro israeliano Netanyahu di aver armato le milizie a Gaza per contrastare Hamas.
(Agenzia Anadolu)
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Forwarded from TMaA: Gaza, YEMEN, Libano, IRAN, MEDIO ORIENTE✌️🇵🇸☪️☪️☪️ la RESISTENZA non muore mai 🔻⚡️✌️🔻⚡️
💥🇵🇸 Saraya Al-Quds (PIJ) :
Abbiamo distrutto un carro Merkava dell'Esercito Israeliano, nelle vicinanze di Mars Street, nel centro di Khan Younis, detonando due dispositivi esplosivi lasciati indietro dal nemico che abbiamo sottoposto a reverse engineering. .
🧨🇵🇸 TMaA
Abbiamo distrutto un carro Merkava dell'Esercito Israeliano, nelle vicinanze di Mars Street, nel centro di Khan Younis, detonando due dispositivi esplosivi lasciati indietro dal nemico che abbiamo sottoposto a reverse engineering. .
🧨🇵🇸 TMaA
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⚡️🇵🇸 Al-Qassam Brigades (Hamas) :
Abbiamo colpito un trasporto truppe Sionista con un RPG "Yassin105", nel pomeriggio di ieri, Mercoledì, lungo la strada del Complesso Islamico a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.
I mujahideen hanno poi osservato il trasporto truppe che si incendiava e l'atterraggio di un elicottero per l'evacuazione.
🧨🇵🇸 TMaA
Abbiamo colpito un trasporto truppe Sionista con un RPG "Yassin105", nel pomeriggio di ieri, Mercoledì, lungo la strada del Complesso Islamico a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.
I mujahideen hanno poi osservato il trasporto truppe che si incendiava e l'atterraggio di un elicottero per l'evacuazione.
🧨🇵🇸 TMaA
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🇲🇦 I corpi di due soldati Marocchini, Mehdi Jennour e Major Jamal Idrissi, uccisi da un'attacco missilistico Iraniano contro la base aerea di Meron, nel Nord dei territori occupati, sono giunti in Marocco per essere sepolti.
La domanda è : cosa ci facevano 2 ufficiali Marocchini in una base Sionista costruita su terra Palestinese rubata ? Il prezzo della normalizzazione non è solo la disgrazia, ma anche il sangue ...
Il Marocco ha tradito la Palestina, la nazione Araba e la Ummah sviluppando stretti rapporti con Israele, culminati nell'ingresso del Regno "Hashemita" nei cosiddetti Accordi di Abramo.
🇵🇸🇵🇸🇵🇸 TMaA
La domanda è : cosa ci facevano 2 ufficiali Marocchini in una base Sionista costruita su terra Palestinese rubata ? Il prezzo della normalizzazione non è solo la disgrazia, ma anche il sangue ...
Il Marocco ha tradito la Palestina, la nazione Araba e la Ummah sviluppando stretti rapporti con Israele, culminati nell'ingresso del Regno "Hashemita" nei cosiddetti Accordi di Abramo.
🇵🇸🇵🇸🇵🇸 TMaA
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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Dahiye, il sobborgo meridionale di Beirut e feudo dell’Islam Sciita nella capitale libanese, ieri sera durante i programmi di lutto in ricordo e onore dell’anniversario del martirio del nipote del Profeta Muhammad (S), l’Imam Hosseyn.
In questo mese i musulmani sciiti di tutto il mondo ricordano il martirio del nipote del Profeta Muhammad (S), l’Imam Hosseyn, e dei suoi leali Compagni a Karbala.
L’esempio dell’Imam Hosseyn e dei suoi Compagni nel giorno di Ashura di fronte alle enormemente più numerose armate di Yazid, il capo delle forze dell’oppressione dell’epoca, rappresenta un eterno e sublime simbolo di amore, lotta, fede, pazienza, sacrificio e martirio e fonte di ispirazione per i rivoluzionari islamici e gli uomini liberi di tutte le epoche.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
In questo mese i musulmani sciiti di tutto il mondo ricordano il martirio del nipote del Profeta Muhammad (S), l’Imam Hosseyn, e dei suoi leali Compagni a Karbala.
L’esempio dell’Imam Hosseyn e dei suoi Compagni nel giorno di Ashura di fronte alle enormemente più numerose armate di Yazid, il capo delle forze dell’oppressione dell’epoca, rappresenta un eterno e sublime simbolo di amore, lotta, fede, pazienza, sacrificio e martirio e fonte di ispirazione per i rivoluzionari islamici e gli uomini liberi di tutte le epoche.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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UN ALGORITMO PER DOMARLI
Approfondimento di Giorgio Bianchi
🔹La pandemia Covid nel 2020, così come l'11 settembre 2001, ha rappresentato uno spartiacque tra una vecchia e una nuova visione del mondo.
🔹L'11 settembre ha dato un primo impulso alle agenzie per la digitalizzazione e la sorveglianza di massa, poi entrate nella "fase due" per mezzo del coronavirus.
🔹Già nel 2019 una commissione governativa aveva elaborato uno studio in cui consigliava agli Stati Uniti di costruire un sistema di controllo di massa allo scopo di scongiurare la sconfitta nella guerra tecnologica con la Cina.
La puntata completa:
https://youtu.be/ZoA6q9MU5aQ?si=ow2qECj0ggJb3UYE
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Approfondimento di Giorgio Bianchi
🔹La pandemia Covid nel 2020, così come l'11 settembre 2001, ha rappresentato uno spartiacque tra una vecchia e una nuova visione del mondo.
🔹L'11 settembre ha dato un primo impulso alle agenzie per la digitalizzazione e la sorveglianza di massa, poi entrate nella "fase due" per mezzo del coronavirus.
🔹Già nel 2019 una commissione governativa aveva elaborato uno studio in cui consigliava agli Stati Uniti di costruire un sistema di controllo di massa allo scopo di scongiurare la sconfitta nella guerra tecnologica con la Cina.
La puntata completa:
https://youtu.be/ZoA6q9MU5aQ?si=ow2qECj0ggJb3UYE
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Soldati IOF aspettano il loro turno per stuprare un prigioniero palestinese.
Quando la divisa diventa scudo per la disumanizzazione, non è solo il corpo del prigioniero a essere stuprato, ma l'intera idea di giustizia.
E la perversione non sta solo nell'atto in sé, ma nella sua accettazione passiva.
Inoltre pensavo che ci vuole una certa insolenza (chutzpah!) per continuare a chiamare "esercito più morale del mondo" questo branco di psicolabili assassini che bombarda ospedali, tende, scuole, asili, chiese, moschee, affama e stupra la popolazione nativa.
Ma la verità è che in occidente abbiamo raggiunto vette sublimi per mettere alla gogna Bob Vylan per il suo coro contro questi CRIMINALI dell'IOF e continuare a definire L'IOF come "esercito più morale del mondo"
Si urla allo scandalo e si revocano visti di ingresso per delle parole / cori e incensa, nasconde e protegge I criminali di guerra ebrei sionisti.
Fermate il mondo che voglio scendere.
Quando la divisa diventa scudo per la disumanizzazione, non è solo il corpo del prigioniero a essere stuprato, ma l'intera idea di giustizia.
E la perversione non sta solo nell'atto in sé, ma nella sua accettazione passiva.
Inoltre pensavo che ci vuole una certa insolenza (chutzpah!) per continuare a chiamare "esercito più morale del mondo" questo branco di psicolabili assassini che bombarda ospedali, tende, scuole, asili, chiese, moschee, affama e stupra la popolazione nativa.
Ma la verità è che in occidente abbiamo raggiunto vette sublimi per mettere alla gogna Bob Vylan per il suo coro contro questi CRIMINALI dell'IOF e continuare a definire L'IOF come "esercito più morale del mondo"
Si urla allo scandalo e si revocano visti di ingresso per delle parole / cori e incensa, nasconde e protegge I criminali di guerra ebrei sionisti.
Fermate il mondo che voglio scendere.
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🔴 Hamas avvia consultazioni sulla proposta di cessate il fuoco presentata dai mediatori
Il Movimento di Resistenza Islamico – Hamas sta avviando consultazioni con le fazioni palestinesi in merito a una proposta presentata dai mediatori internazionali. L'iniziativa mira a porre fine all'aggressione israeliana a Gaza e a garantire l'ingresso illimitato di aiuti umanitari.
Hamas ha confermato che una decisione definitiva sarà comunicata ai mediatori al termine delle discussioni interne, a cui seguirà un annuncio ufficiale.
Il Movimento di Resistenza Islamico – Hamas sta avviando consultazioni con le fazioni palestinesi in merito a una proposta presentata dai mediatori internazionali. L'iniziativa mira a porre fine all'aggressione israeliana a Gaza e a garantire l'ingresso illimitato di aiuti umanitari.
Hamas ha confermato che una decisione definitiva sarà comunicata ai mediatori al termine delle discussioni interne, a cui seguirà un annuncio ufficiale.
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NON I PRIMI.
NON GLI ULTIMI.
Oggi, molta gente vorrebbe farvi credere che una punk band sia la minaccia numero uno alla pace mondiale. La scorsa settimana era un gruppo pro-Palestina, la settimana prima ancora un’altra band.
Noi non siamo per la morte di ebrei, arabi o di qualsiasi altra razza o gruppo di persone. Siamo per lo smantellamento di una macchina militare violenta. Una macchina in cui ai soldati viene detto di usare “forza letale non necessaria” contro civili innocenti in attesa di aiuti. Una macchina che ha distrutto gran parte di Gaza.
Noi, come quelli prima di noi, non siamo la storia. Siamo una distrazione dalla vera storia. E qualunque sanzione ci venga rivolta, servirà solo a distogliere l’attenzione.
Il governo non vuole che ci chiediamo perché rimane in silenzio di fronte a queste atrocità. Non vuole che ci chiediamo perché non stia facendo di più per fermare le uccisioni. Per nutrire chi muore di fame.
Più parlano di Bob Vylan, meno tempo passano a rispondere per la loro inazione criminale.
Siamo presi di mira perché abbiamo parlato. Non siamo i primi. Non saremo gli ultimi. E se ti sta a cuore la sanità della vita umana e la libertà di parola, ti invitiamo a parlare anche tu.
FREE PALESTINE.
DA un post di Bob Vylan del 1 luglio 2025
https://www.facebook.com/share/p/1CD2BUfE7m/
NON GLI ULTIMI.
Oggi, molta gente vorrebbe farvi credere che una punk band sia la minaccia numero uno alla pace mondiale. La scorsa settimana era un gruppo pro-Palestina, la settimana prima ancora un’altra band.
Noi non siamo per la morte di ebrei, arabi o di qualsiasi altra razza o gruppo di persone. Siamo per lo smantellamento di una macchina militare violenta. Una macchina in cui ai soldati viene detto di usare “forza letale non necessaria” contro civili innocenti in attesa di aiuti. Una macchina che ha distrutto gran parte di Gaza.
Noi, come quelli prima di noi, non siamo la storia. Siamo una distrazione dalla vera storia. E qualunque sanzione ci venga rivolta, servirà solo a distogliere l’attenzione.
Il governo non vuole che ci chiediamo perché rimane in silenzio di fronte a queste atrocità. Non vuole che ci chiediamo perché non stia facendo di più per fermare le uccisioni. Per nutrire chi muore di fame.
Più parlano di Bob Vylan, meno tempo passano a rispondere per la loro inazione criminale.
Siamo presi di mira perché abbiamo parlato. Non siamo i primi. Non saremo gli ultimi. E se ti sta a cuore la sanità della vita umana e la libertà di parola, ti invitiamo a parlare anche tu.
FREE PALESTINE.
DA un post di Bob Vylan del 1 luglio 2025
https://www.facebook.com/share/p/1CD2BUfE7m/
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Secondo quanto riportato dal giornale ebraico Ma'ariv, i piloti israeliani durante la guerra dei 12 giorni, di rientro dalle missioni di attacco contro l'Iran sarebbero stati autorizzati a sganciare il carico di munizioni residue sulla popolazione di Gaza.
"L'IAF sganciò le munizioni intercettatrici rimanenti su Gaza. Inizialmente fu un atto volontario, poi diventò una politica.
Durante la guerra di 12 giorni di Israele contro l'Iran, i piloti dell'aeronautica militare israeliana di ritorno dalle missioni di intercettazione, che portavano ancora con sé munizioni inutilizzate, chiesero di sganciarle su Gaza invece di atterrare completamente carichi.
Iniziò come un'iniziativa locale, ma divenne rapidamente una prassi. I piloti sganciarono le bombe rimanenti a Gaza per "supportare le forze di terra a Khan Younis e nella parte settentrionale di Gaza". Il comandante dell'Aeronautica Militare Tomer Bar approvò l'estensione della pratica a tutti gli squadroni. Di conseguenza, Gaza fu colpita da attacchi aerei intensificati ogni giorno, con decine di jet che sganciavano centinaia di munizioni sui palestinesi senza bisogno di ulteriori schieramenti. Un funzionario militare ha affermato che questa strategia ha aumentato l'efficienza dell'Aeronautica Militare, risparmiando risorse e aumentando la potenza di fuoco su più fronti."
Matt Martini
"L'IAF sganciò le munizioni intercettatrici rimanenti su Gaza. Inizialmente fu un atto volontario, poi diventò una politica.
Durante la guerra di 12 giorni di Israele contro l'Iran, i piloti dell'aeronautica militare israeliana di ritorno dalle missioni di intercettazione, che portavano ancora con sé munizioni inutilizzate, chiesero di sganciarle su Gaza invece di atterrare completamente carichi.
Iniziò come un'iniziativa locale, ma divenne rapidamente una prassi. I piloti sganciarono le bombe rimanenti a Gaza per "supportare le forze di terra a Khan Younis e nella parte settentrionale di Gaza". Il comandante dell'Aeronautica Militare Tomer Bar approvò l'estensione della pratica a tutti gli squadroni. Di conseguenza, Gaza fu colpita da attacchi aerei intensificati ogni giorno, con decine di jet che sganciavano centinaia di munizioni sui palestinesi senza bisogno di ulteriori schieramenti. Un funzionario militare ha affermato che questa strategia ha aumentato l'efficienza dell'Aeronautica Militare, risparmiando risorse e aumentando la potenza di fuoco su più fronti."
Matt Martini
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
NASCE AI.GOV: LA DERIVA USA VERSO IL “GOVERNO ALGORITMICO”
Nel silenzio dei media mainstream, l’amministrazione Trump lancia AI.gov, sistema centralizzato d’intelligenza artificiale applicato alla governance pubblica.
Accade proprio oggi, 4 luglio, data fortemente simbolica (il giorno dell’Indipendenza) per un progetto che, secondo molti osservatori critici, rappresenterebbe l’inizio ufficiale della tecnocrazia digitale e la plausibile tomba delle garanzie costituzionali .
COSA PREVEDE CONCRETAMENTE?
L’architettura poggia su una struttura tripartita:
1. Chatbot AI per sostituire l’intervento umano in decisioni burocratiche e amministrative;
2. Un framework API unificato, che collega l’intero ecosistema federale alle AI commerciali di OpenAI, Google, Anthropic, Meta e Amazon;
3. Una dashboard centrale (CONSOLE) per monitorare in tempo reale tutte le interazioni tra dipendenti pubblici e modelli AI, con capacità di audit e tracciamento permanente.
Il sistema sarà ospitato su infrastrutture cloud Amazon (AWS Bedrock) e FedRAMP. Verranno utilizzati anche modelli non certificati (come Cohere), sollevando dubbi su privacy, cybersecurity e accesso ai dati governativi da parte di soggetti privati (figurati…).
CHI GUIDA TUTTO CIÒ?
Il progetto è affidato a THOMAS SHEDD, ex Tesla e ora a capo della Technology Transformation Services (GSA). Non eletto da nessuno, non responsabile di fronte al popolo, ma con il potere di riscrivere il modo in cui il governo interagisce con i cittadini.
PERCHÉ È PERICOLOSO?
AI.gov è il prototipo di una nuova forma di dominio: una governance algoritmica automatizzata, priva di trasparenza e imputabilità. Un sistema che non ha bisogno di consenso democratico e che quindi governerà a prescindere dall’orientamento delle amministrazioni.
Stiamo assistendo a un cambio di paradigma silenzioso: dalla sovranità popolare alla “efficienza” tecnocratica.
La deriva verso il governo algoritmico non è figlia di un uomo o di un partito, ma di una visione condivisa dall’intero establishment USA.
Nessun colpo di stato. Solo qualche riga di codice…
AI BLESS AMERICA!😎
👉 👉 @roccocantautore
Nel silenzio dei media mainstream, l’amministrazione Trump lancia AI.gov, sistema centralizzato d’intelligenza artificiale applicato alla governance pubblica.
Accade proprio oggi, 4 luglio, data fortemente simbolica (il giorno dell’Indipendenza) per un progetto che, secondo molti osservatori critici, rappresenterebbe l’inizio ufficiale della tecnocrazia digitale e la plausibile tomba delle garanzie costituzionali .
COSA PREVEDE CONCRETAMENTE?
L’architettura poggia su una struttura tripartita:
1. Chatbot AI per sostituire l’intervento umano in decisioni burocratiche e amministrative;
2. Un framework API unificato, che collega l’intero ecosistema federale alle AI commerciali di OpenAI, Google, Anthropic, Meta e Amazon;
3. Una dashboard centrale (CONSOLE) per monitorare in tempo reale tutte le interazioni tra dipendenti pubblici e modelli AI, con capacità di audit e tracciamento permanente.
Il sistema sarà ospitato su infrastrutture cloud Amazon (AWS Bedrock) e FedRAMP. Verranno utilizzati anche modelli non certificati (come Cohere), sollevando dubbi su privacy, cybersecurity e accesso ai dati governativi da parte di soggetti privati (figurati…).
CHI GUIDA TUTTO CIÒ?
Il progetto è affidato a THOMAS SHEDD, ex Tesla e ora a capo della Technology Transformation Services (GSA). Non eletto da nessuno, non responsabile di fronte al popolo, ma con il potere di riscrivere il modo in cui il governo interagisce con i cittadini.
PERCHÉ È PERICOLOSO?
AI.gov è il prototipo di una nuova forma di dominio: una governance algoritmica automatizzata, priva di trasparenza e imputabilità. Un sistema che non ha bisogno di consenso democratico e che quindi governerà a prescindere dall’orientamento delle amministrazioni.
Stiamo assistendo a un cambio di paradigma silenzioso: dalla sovranità popolare alla “efficienza” tecnocratica.
La deriva verso il governo algoritmico non è figlia di un uomo o di un partito, ma di una visione condivisa dall’intero establishment USA.
Nessun colpo di stato. Solo qualche riga di codice…
AI BLESS AMERICA!
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