Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Gli organizzatori della Fiera del Levante, una delle più grandi esposizioni internazionali italiane, hanno annunciato che 'Israele' non sarà invitato all'evento di quest'anno a Bari.


Roya News
http://en.royanews.tv/news/62243
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A Gaza fingono tutti.
Ci sono comparse e guitti di ogni età impegnati nella recita di un copione appositamente scritto per screditare quei bravi ragazzi degli israeliani.
Ci sono bar sul lungomare in cui sedersi mollemente a fumare lo shisha ai profumi d'oriente, dinanzi ad un tramonto e ad un tè alla salvia, meditando con soddisfazione sulla credulità del mondo
E ci sono pupazzi di tutte le dimensioni a forma di bambini emaciati, prossimi alla morte, tenuti tra le braccia da attrici meritevoli di almeno una stella sull'Hollywood Boulevard
Questo secondo la hasbara degli infami di professione e dei miserabili che la raccolgono.
E invece, vedi.
È giunta a Pisa una ventenne di Gaza, facente parte del gruppo di 31 bambini denutriti e giovani feriti in maniera critica, giunti con un volo speciale in Italia ed accolti con un mazzolin di fiori dalle stesse sagome che forniscono le bombe che poi li uccidono. Ed a Pisa è morta di inedia, appena arrivata, a perenne onta di chi negava ciò che di terribile sta accadendo.
Qualche giorno fa, cronisti con il minimo sindacale di coscienza umana, a bordo di aerei impegnati nel lancio di pacchi alimentari sulla popolazione affamata, contravvenivano agli ordini perentori dell'entità genocida e mostravano le immagini del paesaggio lunare di Gaza dall'alto, spianato in ogni direzione tranne che nella recinzione elettrificata che chiude la striscia come uno zoo. Pochi scheletri di cemento ancora in piedi, rifugio di animali in preda al terrore.
Baretti trendy sul lungomare non pervenuti. L'obiettivo di quei giornalisti palesemente antisemiti, a bordo di aerei antisemiti che osavano dar da mangiare agli affamati, li aveva scansati con perizia.
Realtà artificiali create dai manipolatori dell'hasbara compulsiva, che diviene più selvaggia con l'aggravarsi delle condizioni dei civili a Gaza.
Ma il problema non sono loro. Loro fanno quello che hanno sempre fatto: gabbare il mondo, e compiere uno sterminio continuando a giocarsi la victim-card, mentre i miserabili col culo al caldo e la pancia piena discettano di quale sia il modo più giusto per definire il martirio di un popolo.
Le zone d'interesse che persistono imperturbabili, questo è il problema.
Di tutto ciò, e di molto altro ancora, sono stata testimone questa sera, mentre si dischiudevano davanti ai miei occhi increduli le porte di due diverse stanze di un padiglione del nosocomio cittadino per la cura degli infanti.
Col fiato sospeso ed il cuore stretto in una morsa ho abbracciato con lo sguardo un sottilissimo ologramma dai capelli del colore del grano maturo, con le manine trasparenti come fogli di carta velina. Sham, per chi ne abbia sentito parlare, e i due bimbi che la accompagnano in questa avventura salvifica, che ha il sapore della lotta contro il destino.
Non ho competenze mediche, non so quali probabilità di sopravvivenza abbia un corpo così piccolo e debilitato, a cui è stato negato il sostentamento dal giorno in cui aprì gli occhi in una terra senza legge.
Spero siano tante, e che ai bimbi bellissimi che il mio sguardo raccoglie in un unico abbraccio d'amore sia concesso di aver salva la vita, condizione propedeutica a tutto il resto che verrà.
Maledizione invece a quanti hanno ripreso ed amplificato senza porsi domande e senza preoccupazioni di ordine morale le manipolazioni mediatiche di un pugno di psicopatici. Sul loro capo ricada lo stigma eterno riservato agli infami.
#SaveGazaChildren
rossellaahmad
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🗣Libertà per Marwan Barghouti e tutti i prigionieri palestinesi

👉Questo il messaggio di Fadwa per suo marito Marwan Barghouti dopo averlo visto, dimagrito e quasi irriconoscibile, nel video diffuso dal ministro israeliano Ben-Gvir, che ha vigliaccamente minacciato Marwan nella sua cella.

ℹ️ Link per leggere la bellissima lettera

👉https://pungolorosso.com/2025/08/17/liberta-per-marwan-barghouti-e-tutti-i-prigionieri-palestinesi/
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Il discorso delirante di Miriam Novak, ambasciatrice di Israele all'ONU, è la conferma, (se ce ne fosse proprio bisogno), del fatto che sono loro che fanno coincidere religione, razza e governo.

Non noi.

Lo riporto integrale.

Ambasciatrice d’Israele all’ONU, Miriam Novak, alla sessione d’emergenza dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, convocata su richiesta dell’Unione Europea e della nuova alleanza araba (Tradotto in italiano da Nino Orlandi)

"Signore e Signori,
come sapete, abbiamo vissuto in mezzo a voi per duemila anni.
Vi abbiamo portato le nostre conoscenze, le nostre scoperte, le nostre invenzioni.
Ottant’anni fa, l’Europa – guidata dalla Germania – ha compiuto una pulizia etnica: quasi tutti gli ebrei d’Europa furono sterminati. Francesi, belgi, olandesi, norvegesi, ungheresi, slovacchi, polacchi, lituani, ucraini – tutti hanno aiutato i fascisti.
Avete ucciso almeno sei milioni di ebrei, compresi neonati.
Ognuno di loro avrebbe potuto avere figli, nipoti, pronipoti. Moltiplicate dunque quel numero per quattro o cinque.
E oggi – mentre ancora una volta si rapinano, si picchiano e si uccidono ebrei nei vostri paesi, e i vostri tribunali rilasciano gli aggressori – venite a dirci che non abbiamo il diritto di difenderci?
Che non abbiamo il diritto di avvertire i nostri nemici che reagiremo con forza ancora maggiore a qualsiasi ulteriore tentativo di pulizia etnica?
Datemi il nome di un altro popolo la cui distruzione sia così attesa e desiderata dalla comunità internazionale – guidata dall’Iran. Perché?
Abbiamo vissuto in mezzo a voi, e vi abbiamo dato l’alfabeto, la Bibbia, Miriam, Gesù, gli apostoli, Spinoza, Disraeli, Colombo, Newton, Nostradamus, Heine, Mendelssohn, Einstein, Freud, Kafka, Chagall, Mahler, Menuhin, Bernstein, Spielberg, Zuckerberg, Page, Lloyd Webber – e migliaia di altri.
Immaginate quanti altri geni sarebbero nati dai milioni di ebrei che avete ucciso – dai loro figli, nipoti e pronipoti.
I geni che non sono mai nati – scomparsi per sempre – nei forni crematori, nelle sinagoghe bruciate, nelle fosse comuni.
Credete davvero che con le vostre risoluzioni, boicottaggi e sanzioni ci riporterete nelle camere a gas?
No, Signore e Signori!
Abbiamo dovuto imparare a conoscervi per sopravvivere:
In Persia – senza tradimento.
In Spagna – senza crudeltà.
In Germania – senza cieca obbedienza.
In Francia – senza avidità.
In Polonia – senza arroganza.
In Russia – senza l’umiliazione inflitta dall’establishment. (risate in sala)
Sì, non siamo angeli. Anche tra noi ci sono stati truffatori, criminali, persino pedofili.
Ma non abbiamo mai avuto un Hitler, uno Stalin, un Mengele o un Eichmann ebreo.
Non abbiamo mai prodotto sapone con grasso umano, non abbiamo trasformato pelle umana in paralumi, non abbiamo mangiato carne umana, non abbiamo ucciso bambini nelle camere a gas.
Invece, abbiamo inventato l’irrigazione a goccia, la desalinizzazione dell’acqua di mare, la chiavetta USB, computer miniaturizzati basati sul DNA, esoscheletri, Google Glass per ciechi, radar a penetrazione muraria, meraviglie di intelligenza artificiale.
Rappresentiamo lo 0,2% della popolazione mondiale – ma abbiamo vinto il 32% dei Premi Nobel.
E no – non abbiamo mai usato sangue cristiano per fare le azzime.
Questo fu dimostrato essere una menzogna nel processo Beilis del 1913.
Papa Benedetto XVI disse: “Un cristiano non può essere antisemita.”
Papa Francesco disse: “Senza l’ebraismo non c’è cristianesimo autentico.”
Nel 2020 il pastore John Hagee dichiarò:
“Se un cristiano dice di odiare gli ebrei – la sua fede è falsa.”
“Dio benedice chi benedice Israele – e maledice chi la maledice.”
Allora vi chiedo, rappresentanti dell’Europa:
Chi siete? Cristiani – o no?
Quando pregate Gesù – pregate un ebreo.
Quando dite che vive nei vostri cuori – un ebreo vive nella vostra anima.
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Anche se siete atei – i vostri avi erano cristiani.
L’ebraismo scorre nelle vostre vene, che lo vogliate o no.
Se dunque volete un boicottaggio internazionale di Israele perché ci odiate e volete distruggerci – cominciate da voi stessi.
Fate seppuku – sarebbe una pulizia etnica coerente.
E ora, come dicono in America – ho una notizia per voi:
Ora tocca ai musulmani liberarsi dall’antisemitismo.
Sarà difficile, ma con l’aiuto di Dio – come con le epidemie di peste, colera o coronavirus – accadrà.
Perché Dio ci ha riportati nella nostra terra, costringendovi a rinunciare ai vostri piani di sterminio?
Perché ogni popolo ha una missione:
I francesi – l’arte culinaria.
Gli inglesi e i russi – la letteratura.
Gli italiani – l’arte e la musica.
I tedeschi – i soldati e i filosofi.
Gli ebrei – il genio, la cultura, l’umanesimo e il progresso.
Questa è la nostra missione. Da duemila anni.
Se abbiamo bombe atomiche, armi cosmiche o altro – non sono affari vostri.
Ze’ev Jabotinsky disse:
“Che ci amiate o no – non ci importa.
Eravamo qui prima di voi.
E saremo qui anche dopo di voi.”

Agata Iacono
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Media is too big
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FEMMINA ASKENAZITA ATTEMPATA AGGREDISCE UNA DONNA SOLO PERCHÉ INDOSSAVA UNA MAGLIETTA CON SCRITTO

“FREE PALESTINE”

SFORTUNATAMENTE DIVERSE TELECAMERE L’HANNO RIPRESA E IMMORTALATA NEI SOCIAL

HA CHIAMATO LA POLIZIA MA IL SUO “PIANGI E FOTTI” NON HA FUNZIONATO ANZI…

#ASKENAZITA #PALESTINA #ISRAELE #SIONISTI
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Forwarded from Libera Espressione
ASKENAZITI ISRAELIANI INVADONO UNA SPIAGGIA SARDA

I SARDI HANNO CAPITO CHI SONO GLI ASKENAZITI E LO HANNO SCRITTO NEI CARTELLI

QUESTI PROVOCATORI SATANISTI ESPONGONO IN SPIAGGIA LA BANDIERA DELLO STATO ILLEGITTIMO E TERRORISTA DI ISRAELE PER PROVOCARE E TURBARE I PRESENTI, FILMANDO TUTTI COSÌ DA POTER ATTUARE IL “PIANGI E FOTTI” TIPICO ASKENAZITA

NON SIETE I BENVENUTI CON QUELLA BANDIERA E LA STELLA SATANISTA DI REMPHAN!

ISRAELE È UNO STATO TERRORISTA SANGUINARIO E QUELLA BANDIERA E MALEDETTA!

FUORI DALL’ITALIA! FUORI DALLA SARDEGNA!

ASSASINI AMMAZZABAMBINI!

ANDATE A VEDERE QUI COSA FA ISRAELE, AGGIORNATO GIORNO PER GIORNO!

https://t.me/IsraeliWarCrimesExposed

TUTTI DEVONO SAPERE LA VERITÀ!!!

#ISRAELE #ASKENAZITI #SARDEGNA
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L'avviso di più di 33 anni fa dell'Imam Khamenei ai Paesi della regione

"L'obiettivo dei sionisti è usurpare il territorio dal Nilo all'Eufrate! Tuttavia, il piano d'azione dei sionisti è quello di stabilire prima una solida base usando vari trucchi e forme di inganno, per poi avanzare il più possibile con massacri e violenza.

Quando i sionisti si trovano di fronte a un duro scontro – sia esso politico o militare – si fermano e tornano al loro approccio subdolo per poter fare un altro passo avanti! Una volta che riescono ad avanzare, ricominciano a usare la forza e la violenza
".

Imam Seyyed Alì Khamenei,
27 marzo 1992

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Dal canale
Allo scoperto Palestina
A chi non ha letto la storia...
‏L' immagine sotto 26 agosto 1982:
L'uscita dei combattenti dell'Organizzazione per la Liberazione da Beirut, sotto gli occhi del mondo, e con garanzie "internazionali" per la protezione dei civili.
Le bandiere bianche furono alzate, le armi consegnate, e le speranze riposte in "promesse" che non sono mai state fedeli.
L' immagine sopra 16-18 settembre 1982:
Il massacro di Sabra e Shatila.

Campi senza resistenza, senza uomini, senza armi
E sangue che scorre sui muri della vergogna, in uno dei massacri più atroci nella memoria dell'umanità.
Meno di trenta giorni tra due scene:
Nella prima... un addio e "pace".
Nella seconda un genocidio senza pietà.
Questa non è una storia da piangere, ma una lezione da ricordare:
Ogni invito a disarmarsi sotto lo slogan "protezione internazionale" non è altro che una vecchia trappola, scavata dalle tombe per essere riproposta a noi.
Chi non possiede le proprie armi, non possiede il proprio destino.
E chi consegna il proprio fucile, consegna il proprio collo a chi non conosce né il patto né l'onore.
Quindi non chiedeteci perché rifiutiamo di disarmarci
perché abbiamo letto bene la storia.
‎#Pace.La_nostra_dignità
[Continuazione del post originale]
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🇱🇧🇮🇱🇵🇸 GEORGE ABDALLAH: “DISARMARE LA RESISTENZA È RIPETERE IL MASSACRO DI SABRA E SHATILA”

In una recente intervista trasmessa da Iran ICTV e rilanciata da media come Fars News, è intervenuto George Abdallah, sopravvissuto del massacro di Sabra e Shatila, figura storica della resistenza libanese che ha trascorso oltre 40 anni nelle carceri francesi prima della sua recente liberazione e del ritorno in patria. Le sue parole sono state un atto d’accusa contro chi oggi chiede alla Resistenza di deporre le armi:

> “A Sabra e Shatila furono uccisi solo civili, non c’era alcun combattente. Quelle persone erano sotto la protezione di Francia e Stati Uniti, eppure vennero sgozzate, massacrate. Chiedere oggi alla Resistenza di arrendersi significa spianare la strada a un nuovo eccidio.”

Abdallah ha ricordato come, nel settembre 1982, il ritiro delle forze multinazionali lasciò i campi palestinesi senza difese, aprendo la strada alle milizie falangiste sostenute da Israele. Un crimine che resta impunito e che segna ancora la memoria del popolo palestinese e libanese.

Il suo avvertimento è diretto: smobilitare la Resistenza equivale a consegnare nuovamente civili indifesi al massacro.

Fonti

Fars News (in persiano): http://farsnews.ir/IRANICTV/1755688704538957430

IranicTV (X/Twitter): http://x.com/iranictv/status/1958120266434777549

Al Jazeera – Contesto storico Sabra e Shatila: http://aljazeera.com/news/2022/9/16/sabra-shatila-massacre-40-years-on

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Dottrina Monroe sempre attiva

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Sale la tensione in Sud America, dopo la decisione dell’amministrazione Trump di dispiegare forze aeree e navali davanti alle coste venezuelane. La scelta fa parte di una più ampia operazione di contrasto alle bande di narcotrafficanti latinoamericane, che sarebbero agevolate nel loro operato dallo stesso governo di Caracas, secondo quanto sostenuto dagli Stati Uniti. La procuratrice generale Pam Bondi ha anche annunciato il raddoppio della taglia sul presidente venezuelano Nicolas Maduro, definito dagli Usa il leader del “Cartel de los soles”, a 50 milioni di dollari.

Il presidente colombiano Petro avverte del rischio di un conflitto regionale che potrebbe trasformare il Venezuela in “un’altra Siria”, trascinando con sé anche la Colombia. “Gli americani sbagliano se pensano che invadendo il Venezuela risolveranno i loro problemi” ha dichiarato durante il Consiglio dei ministri trasmesso in diretta televisiva. “Ho fatto sapere a Trump, tramite i suoi emissari, che sarebbe il peggior errore”. Petro teme un’eventuale fuga in Colombia dei trafficanti venezuelani, lungo i 2219 chilometri che separano i due Paesi, che andrebbe a peggiorare le già precarie condizioni di sicurezza del suo Paese.

Intanto Maduro mobilita 4,5 milioni di miliziani chavisti, tra riservisti e volontari, sostenendo che il Venezuela "difenderà i nostri mari, i nostri cieli e le nostre terre" contro "la stravagante e bizzarra minaccia di un impero in declino". E vieta anche l’acquisto e la vendita di droni nel Paese per 30 giorni, oltre che la loro fabbricazione, importazione e distribuzione.

L'Espresso
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Non molto tempo fa aveva rilasciato una intervista a Giletti, in cui si era anche detto che avrebbero denunciato il giornalista francese che aveva scritto la notizia che fosse confermato avesse cromosomi XY, quindi maschio.

Alla fine non solo non è arrivata la denuncia. Ma il ritiro dalla box.

Questo significa che... Imane Khelif è ufficialmente un uomo a cui hanno permesso di pestare delle donne nelle competizioni olimpiche. .

Ma non è giusto che paghi solo Imane, per me tutti quelli del CIO dovrebbero dimettersi. Loro e tutti quelli che hanno perorato questa causa oggettivamente indifendibile.
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Sono sopraffatta dalla vergogna
Dalla rabbia, che per me è un sentimento distruttivo
Dalla amarissima consapevolezza che esistono zone di interesse molto ampie, ridanciane e completamente disinteressate al martirio di Gaza, ai campi di sterminio zeppi di corpicini morti, all'esibizione spavalda e criminale della più assoluta impunità, alle fiamme, al fuoco, alla fame. Nulla conta, nulla è importante, nulla scuote quest'umanità allo sbando, epitome perfetta di un tempo infame che si chiude e di un altro che stenta a vedere la luce.
Sono sopraffatta dall'impotenza, di fronte ad orde di depravati pronti a prendere possesso delle case palestinesi, delle terre palestinesi, delle vite palestinesi.
Vite luminose, strappate via con violenza, nel disinteresse.
Sono assordata dal silenzio e accecata dall'orrore di chi lascia fare, complice, e di chi non vede, indifferente
Sono dilaniata dall'ingiustizia. Cosa esiste di peggio che non avere una Legge alla quale appellarsi, sulla quale fare affidamento?
Spero nella Nemesi conclusiva che metta fine all'hybris dell'uomo tracotante, che sfida con arroganza le leggi del Cosmo e dell'Umanità.
Per ciò che mi riguarda, non avrò pietà di alcuno, perché nessuno ha avuto pietà del mio popolo
E così sia, in tutto il tempo della mia vita su questa terra. E così sia, per tutto il tempo che resta all'uomo, nei secoli dei secoli.
#StopGenocideOfPalestinians
#JusticeForPalestine

rossellaahmad
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NESSUNA REDENZIONE PER ISRAELE

Di Gilad Atzmon - 22 agosto 2025

C'è una distinzione cruciale tra la "Germania Nazista" e lo Stato Ebraico. Il Terzo Reich fu una breve fase della storia tedesca. Rimase al potere per 12 anni, tra il 1933 e il 1945. Una volta sconfitto, i tedeschi tornarono a essere tedeschi. Ebbero l'opportunità di dissociarsi da un breve capitolo del loro passato.

Questo non accadrà allo Stato Ebraico e all'eredità che ci lascia. Il Genocidio e la cruda Barbarie perpetrati dallo Stato che si definisce "Stato Ebraico": uno Stato che afferma di essere guidato dalla chiamata ebraica, dalla promessa di Dio e si ispira alla cultura Razzista tribale, sono ora legati al popolo eletto da Dio fino alla fine della storia. Non c'è nulla che si possa fare al riguardo, né ora né in futuro.

Io, da parte mia, ho fatto del mio meglio per impedire questo esito. L'8 ottobre 2023, ho scritto che il trauma collettivo israeliano vissuto il giorno prima era l'ultima opportunità per la tribù di porgere l'altra guancia e, naturalmente, di imparare finalmente ad amare il prossimo nonostante il dolore e la rabbia.

Ovviamente non ha funzionato...

Gilad Atzmon è uno scrittore e musicista israeliano naturalizzato britannico di musica jazz, ed un attivista anti-sionista. Attualmente vive a Londra.

Traduzione: La Zona Grigia

Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=24713219308271637&id=100000307309319
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“Ora vado a casa - e scriverò una lettera di dimissioni”

Il ministro degli Esteri olandese Caspar Veldkamp si è dimesso venerdì dopo che i colleghi del governo hanno bloccato la sua spinta per sanzioni più severe contro israele, incluso un boicottaggio proposto sui prodotti degli insediamenti illegali in Cisgiordania

Nel giro di poche ore, l'intero suo partito — il Nuovo Contratto Sociale (NSC), compresi altri quattro ministri — si è dimesso, avvertendo che le azioni di israele violano il diritto internazionale

Finora, l'azione olandese si è limitata a divieti simbolici di ingresso per i ministri israeliani di estrema destra Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich

Una maggioranza parlamentare ha anche respinto ieri una proposta per fermare le vendite di armi israeliane all'esercito olandese

Resistance Trench Mirror
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Forwarded from La Verità ha una faccia sola
💔🇵🇸I #Palestinesi stanno diventando un terreno di prova per l’industria delle armi dell’occupazione #Israeliana.

A #Gaza, i medici segnalano ferite che nessun manuale medico può spiegare: cubi di tungsteno dei missili Spike progettati per dilaniare i corpi.

Queste armi non solo uccidono; menomano, mutilano e avvelenano i sopravvissuti con tumori, infertilità e traumi a vita.

Mentre i Gazawi sopportano il costo di questi esperimenti, le aziende di armi dei terroristi sionisti israeliani commercializzano il loro arsenale all’estero come “testato in battaglia.”

@The Children of Gaza
https://t.me/European_dissident/72077
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Il popolo che cammina senza scudo

Il palestinese non ha bisogno di essere spiegato. Basta guardarlo mentre cammina tra le rovine con il capo alto, il passo lento, il cuore pieno. Non ha armi, ma ha qualcosa che fa tremare: la dignità.

È diverso. Non per orgoglio, ma per necessità. Perché ha imparato a vivere dove altri non sopravviverebbero. Perché ha fatto del dolore una disciplina, della speranza una scienza, della fede un’armatura invisibile.

Fisicamente, è scolpito dalla terra. Le mani callose, il volto scavato dal vento, gli occhi che portano dentro il mare e il fuoco. Ogni gesto è misurato, ogni parola è pensata. Non spreca nulla, nemmeno il silenzio.

Moralmente, è un gigante. Perché continua a credere nella vita anche quando la morte lo circonda. Perché protegge i suoi figli con il corpo, con il pane, con la memoria. Perché non chiede vendetta, ma giustizia. E non si inginocchia, nemmeno davanti all’impossibile.

Nel pensiero, è un architetto di futuro. Costruisce con ciò che non ha. Immagina ciò che non gli è concesso. Scrive poesie con le pietre, canta inni con le cicatrici. Ogni idea è una sfida. Ogni sogno, una dichiarazione.

Il mondo lo guarda. Alcuni lo temono. Altri lo rispettano. Molti lo vorrebbero imitare. Ma non si può imitare chi ha trasformato la sofferenza in forza, chi ha fatto della resistenza una forma d’arte.

Il palestinese è unico. Non perché lo dice la storia. Ma perché lo conferma ogni giorno la sua esistenza.

Yasser lo scrive sul muro della scuola invisibile:

“Non siamo migliori. Siamo ciò che il mondo ha cercato di spezzare. E non ci è riuscito.”

E Gaza continua a camminare. Con Nour che scrive, Hiba che disegna, Adam che raccoglie. Con ogni madre che canta, ogni padre che costruisce, ogni bambino che sogna.

Il popolo palestinese non è solo un popolo. È una lezione. E chi la ascolta, non la dimentica.

DocSam
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