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Intanto, il polacco MILEJKOWSKY, continua il suo discorso in una assemblea semi deserta, questi I suoi deliri :
- Iran, Hezbollah, Hamas e gli Houthi cantano "Morte all'America" e cantano anche "Morte a israele".
- Il Consiglio di Sicurezza deve rinnovare le sanzioni imposte all'Iran.
- israele e gli Stati Uniti affrontano una minaccia comune, che è il terrorismo.
- Molti leader hanno sostenuto israele dopo il 7 ottobre, ma questo sostegno ora è svanito.
- Dovete stare con israele, ma non è quello che state facendo.
- I leader che ci condannano pubblicamente ci ringraziano privatamente.
- Non ci imporrete uno stato palestinese; non commetteremo suicidio nazionale solo perché siete deboli.
- Oggi siamo impegnati in negoziati seri con la Siria. Amiamo i Drusi, sono nostri fratelli, abbiamo combattuto e siamo stati fianco a fianco.
- La pace tra israele e Libano è possibile, e chiamo a colloqui diretti per la normalizzazione.
- Iran, Hezbollah, Hamas e gli Houthi cantano "Morte all'America" e cantano anche "Morte a israele".
- Il Consiglio di Sicurezza deve rinnovare le sanzioni imposte all'Iran.
- israele e gli Stati Uniti affrontano una minaccia comune, che è il terrorismo.
- Molti leader hanno sostenuto israele dopo il 7 ottobre, ma questo sostegno ora è svanito.
- Dovete stare con israele, ma non è quello che state facendo.
- I leader che ci condannano pubblicamente ci ringraziano privatamente.
- Non ci imporrete uno stato palestinese; non commetteremo suicidio nazionale solo perché siete deboli.
- Oggi siamo impegnati in negoziati seri con la Siria. Amiamo i Drusi, sono nostri fratelli, abbiamo combattuto e siamo stati fianco a fianco.
- La pace tra israele e Libano è possibile, e chiamo a colloqui diretti per la normalizzazione.
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Questo è il suono della R-Esistenza.
Da Gaza, il professore di musica Muin Abuamsha e i suoi bravissimi studenti, cantano sul suono dei droni sionisti sulle loro teste.
Palestina R-Esisti ❤️ 🇵🇸
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Palestina R-Esisti ❤️ 🇵🇸
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Il polacco milejkowsky si vanta delle sue UCCISIONI davanti all'ONU:
"Metà della leadership Houthi (incluso il Primo Ministro) in Yemen, eliminata;
Yahya Sinwar a Gaza, eliminato;
Nasrallah in Libano, eliminato;
Il regime di Assad in Siria, eliminato (conferma della collisione israeliana con Al-Qaida);
Le milizie irachene, se attaccano israele, saranno eliminate anche loro;
I principali comandanti militari e scienziati nucleari iraniani, anche loro eliminati"
Questo è in preda ad un delirio di onnipotenza. Va fermato insieme tutta la sua stirpe satanica.
"Metà della leadership Houthi (incluso il Primo Ministro) in Yemen, eliminata;
Yahya Sinwar a Gaza, eliminato;
Nasrallah in Libano, eliminato;
Il regime di Assad in Siria, eliminato (conferma della collisione israeliana con Al-Qaida);
Le milizie irachene, se attaccano israele, saranno eliminate anche loro;
I principali comandanti militari e scienziati nucleari iraniani, anche loro eliminati"
Questo è in preda ad un delirio di onnipotenza. Va fermato insieme tutta la sua stirpe satanica.
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IPSE DIXIT
Milejkowsky aka Netanyahu, nel discorso all'ONU ha paragonato i nazisti agli attuali sionisti:
"I nazisti hanno chiesto agli ebrei di andarsene? Gentilmente andatevene?
Qualcuno ha fatto questo?
Hanno detto uscite così possiamo entrare, ovviamente no."
Milejkowsky aka Netanyahu, nel discorso all'ONU ha paragonato i nazisti agli attuali sionisti:
"I nazisti hanno chiesto agli ebrei di andarsene? Gentilmente andatevene?
Qualcuno ha fatto questo?
Hanno detto uscite così possiamo entrare, ovviamente no."
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Dalla iconica Roccia di Raouché a Beirut la scorsa notte, quando è stata trasformata in una gigantesca proiezione del Martire Sayyed Hasan Nasrallah e del Martire Sayyed Hachem Safieddine. Non si è mai trattato davvero di una roccia, ma di una provocazione politica diretta esattamente a Nawaf Salam, un gesto volto a ricordare alla capitale che la memoria dei caduti non può essere cancellata dal protocollo o dalla postura. In una città di macerie e resilienza, tali immagini reclamano la piazza pubblica per coloro che piangono, resistono e chiedono responsabilità.
Marwa Osman
Marwa Osman
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Il Primo Ministro libanese Nawaf Salam pensa che il problema più urgente del paese sia... una roccia.
Sì, ha convocato i suoi ministri per una grande riunione di gabinetto al Serail questo pomeriggio, non per affrontare i massacri israeliani nel Sud o nella Bekaa, nemmeno per il massacro di bambini a Bint Jbeil domenica; ma per discutere delle “ripercussioni” dell’illuminazione della Roccia di Raouché con la foto del Martire Sayyed Hassan Nasrullah.
Un vero statista, chiaramente. Mentre il suo popolo seppellisce i propri morti, lui è occupato a proteggere il suo ego e a mettere in scena spettacoli. È quasi come se avesse dimenticato che doveva servire una nazione, non la propria vanità.
Marwa Osman
Ndr : un personaggio insulso
Sì, ha convocato i suoi ministri per una grande riunione di gabinetto al Serail questo pomeriggio, non per affrontare i massacri israeliani nel Sud o nella Bekaa, nemmeno per il massacro di bambini a Bint Jbeil domenica; ma per discutere delle “ripercussioni” dell’illuminazione della Roccia di Raouché con la foto del Martire Sayyed Hassan Nasrullah.
Un vero statista, chiaramente. Mentre il suo popolo seppellisce i propri morti, lui è occupato a proteggere il suo ego e a mettere in scena spettacoli. È quasi come se avesse dimenticato che doveva servire una nazione, non la propria vanità.
Marwa Osman
Ndr : un personaggio insulso
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Gli Stati Uniti hanno revocato il visto al presidente colombiano Gustavo Petro.
Venerdì 26 settembre il Dipartimento di Stato americano ha annunciato la revoca del visto al presidente colombiano Gustavo Petro.
Il Dipartimento di Stato ha accusato il presidente colombiano di aver invitato "i soldati statunitensi a disobbedire agli ordini e a incitare alla violenza" mentre si trovava a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
"Revocheremo il visto a Petro a causa delle sue azioni sconsiderate e incendiarie", ha aggiunto.
(Laiguana.tv)
#quandoalziilpugnopensaame
Venerdì 26 settembre il Dipartimento di Stato americano ha annunciato la revoca del visto al presidente colombiano Gustavo Petro.
Il Dipartimento di Stato ha accusato il presidente colombiano di aver invitato "i soldati statunitensi a disobbedire agli ordini e a incitare alla violenza" mentre si trovava a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
"Revocheremo il visto a Petro a causa delle sue azioni sconsiderate e incendiarie", ha aggiunto.
(Laiguana.tv)
#quandoalziilpugnopensaame
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16 appuntamenti per la Palestina fino a domenica / molti a Milano e quasi contemporanei (aggiornamenti giornalieri)
https://sites.google.com/view/parallelo-palestina-2021/calendario?authuser=0
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Parallelo Palestina - CALENDARIO
IN CORSO
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La questione della consegna degli aiuti della flottiglia Samud al Patriarcato di Gerusalemme si pone in questi termini . Tajani ha chiesto a questo Patriarcato di svolgere un' opera di mediazione ma ha trattato solo con Israele una soluzione conveniente per quello Stato . Dato che il Patriarcato vuole , a tutti i costi , che la Flottillia vada avanti, come tutti i Patriarcati del Medio Oriente che odiano Israele , non ha preso alcuna iniziativa a favore di Tajani . Ha solo, cortesemente, risposto che avrebbe svolto attività di mediazione se TUTTI avessero accettato la sua opera e le sue decisioni . Dato che sapeva che la Flottiglia avrebbe detto no e che Israele avrebbe solo finto di accettare ma non avrebbe mai accettato la consegna diretta degli aiuti , non ha portato avanti iniziative e infatti non risultano comunicati in merito . Infatti gli Israeliani avrebbero preso gli aiuti consegnati al Patriarcato e li avrebbero distrutti , dopo averci pisciato sopra , non tanto per sfregio alla Flottillia ma appunto al Patriarcato stesso . Hanno più o meno fatto lo stesso con l ' autoambulanza del Papa Bergoglio che contava qualcosa di più della flottiglia . Chi non ha contezza di questo , non conosce la questione palestinese e non conosce la politica di Israele in materia di concessioni politiche , che vengono fatte SOLO agli Usa e solo quando sono inevitabili . Non era questo il punto però , perché gli aiuti probabilmente non arriveranno comunque , ma di fermare il genocidio / eccidio Palestinese mobilitando intorno all' iniziativa l ' opinione pubblica Europea . Che questo tipo di iniziative subiscano gli attacchi dei droni di Israele e i sabotaggi mafiosi di quello Stato era ovvio . L ' alleanza Meloni e Mattarella che si forma sempre sulle cose importanti , da Draghi appoggiato da Lega e Forza Italia ma tollerato dalla Premier , fino alla Palestina ,si e' creata di nuovo con lo scopo di sabotare la Flottiglia e di impedire un nuovo sciopero generale . Meloni e Mattarella sulla questione della Flottillia sono IDENTICI . Saranno ignorati . Vergogna su di loro .
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Sono abituati a mandare corpi di spedizione all ' estero ogni volta che gli Usa schioccano un dito . Questi corpi di spedizione sono stati decimati e decine dei nostri ragazzi uccisi . I costi economici di queste missioni di " pace " sono talmente alti che non e' rimasto nulla per la nostra difesa . Lo dice Crosetto , non siamo in grado di difenderci da nessuno . Ora per una missione umanitaria qualcuno ha invocano il codice penale , i naviganti farebbero un atto ostile ad Israele e sarebbero suscettibili di gravi pene detentive . Premesso che non hannno letto il reato di cui all ' art 422 di concorso in strage che punirebbe chi fornisce armi ad Israele . Il Codice e' stato scritto per i mercenari di origine italiana e si applicherebbe , a chi e' andato a combattere in Ucraina e magari ai cittadini italiani che sono andati a combattere per Israele . I nostri esperti di diritto non forniscono al riguardo spiegazioni su perché non siano state aperte inchieste su questi fatti . Si dovrebbe invece , secondo qualcuno , applicare il reato di atti ostili a uno stato straniero , solo a una iniziativa di pace sul Mare ? Ma sarebbe un atto ostile cercare di interrompere un genocidio ? Qui non e' più possibile collocare tutto sotto la solita cartella " servilismo verso Israele " , qui e' la destra italiana genuina che ha reagito a una manifestazione di lavoratori con il solito spirito repressivo. I vostri decreti Sicurezza non servono a nulla , dovreste averlo capito. Chi poi suggerisce di manifestare per i diritti degli italiani e non per altri popoli , in genere non ha mai manifestato per nessuno e non si e' visto mai una volta in piazza per alcun motivo .
Roberto Preve
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Sono abituati a mandare corpi di spedizione all ' estero ogni volta che gli Usa schioccano un dito . Questi corpi di spedizione sono stati decimati e decine dei nostri ragazzi uccisi . I costi economici di queste missioni di " pace " sono talmente alti che non e' rimasto nulla per la nostra difesa . Lo dice Crosetto , non siamo in grado di difenderci da nessuno . Ora per una missione umanitaria qualcuno ha invocano il codice penale , i naviganti farebbero un atto ostile ad Israele e sarebbero suscettibili di gravi pene detentive . Premesso che non hannno letto il reato di cui all ' art 422 di concorso in strage che punirebbe chi fornisce armi ad Israele . Il Codice e' stato scritto per i mercenari di origine italiana e si applicherebbe , a chi e' andato a combattere in Ucraina e magari ai cittadini italiani che sono andati a combattere per Israele . I nostri esperti di diritto non forniscono al riguardo spiegazioni su perché non siano state aperte inchieste su questi fatti . Si dovrebbe invece , secondo qualcuno , applicare il reato di atti ostili a uno stato straniero , solo a una iniziativa di pace sul Mare ? Ma sarebbe un atto ostile cercare di interrompere un genocidio ? Qui non e' più possibile collocare tutto sotto la solita cartella " servilismo verso Israele " , qui e' la destra italiana genuina che ha reagito a una manifestazione di lavoratori con il solito spirito repressivo. I vostri decreti Sicurezza non servono a nulla , dovreste averlo capito. Chi poi suggerisce di manifestare per i diritti degli italiani e non per altri popoli , in genere non ha mai manifestato per nessuno e non si e' visto mai una volta in piazza per alcun motivo .
Roberto Preve
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HAMAS | Finora non ci è arrivata alcuna proposta riguardante un cessate il fuoco a Gaza
Hesham Badran, membro dell'ufficio politico di Hamas:
Finora non ci è arrivata alcuna proposta dal Qatar o dall'Egitto riguardante un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. I nostri principi nei colloqui sono stati chiari, e il nostro obiettivo è allineato con le risorse del popolo di Gaza.
Le nostre richieste sono in piena coordinazione e consultazione con i gruppi di resistenza palestinesi, e tutti noi cerchiamo di fermare la guerra.
Il futuro di Gaza dopo la guerra è una questione interna, e nessuna parte esterna ha il diritto di determinare il destino del popolo palestinese.
In quale veste Tony Blair ha assunto la responsabilità di governare Gaza, mentre è una figura inaccettabile e indesiderata dal popolo palestinese?
Resistance Trench Mirror
Hesham Badran, membro dell'ufficio politico di Hamas:
Finora non ci è arrivata alcuna proposta dal Qatar o dall'Egitto riguardante un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. I nostri principi nei colloqui sono stati chiari, e il nostro obiettivo è allineato con le risorse del popolo di Gaza.
Le nostre richieste sono in piena coordinazione e consultazione con i gruppi di resistenza palestinesi, e tutti noi cerchiamo di fermare la guerra.
Il futuro di Gaza dopo la guerra è una questione interna, e nessuna parte esterna ha il diritto di determinare il destino del popolo palestinese.
In quale veste Tony Blair ha assunto la responsabilità di governare Gaza, mentre è una figura inaccettabile e indesiderata dal popolo palestinese?
Resistance Trench Mirror
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ResistanceTrench mirror
Kushner and Witkoff spotted leaving late-night meeting at Netanyahu’s NY hotel
The Economist reports — Former UK PM Tony Blair, an architect of the Iraq War is offering to lead an interim government in Gaza, backed by Jared Kushner and Trump insiders.
This…
The Economist reports — Former UK PM Tony Blair, an architect of the Iraq War is offering to lead an interim government in Gaza, backed by Jared Kushner and Trump insiders.
This…
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Crosetto parla della flotilla con toni drammatici e allarmi a dir poco manipolatori, ho letto da qualche parte che qualcuno l'ha pure chiamata "flotilla KAMIKAZE"
Ma la verità è semplice: l'Italia resta un partner importantissimo dell'entità sionista, continua a rinnovare i memorandum di intesa, ad inviare armi, ad accogliere criminali di guerra che se la vengono a spassare nel nostro paese e a non mettere sanzioni.
Ora il governo può fare solo una scelta sensata:
SMETTERE DI ALIMENTARE I RAPPORTI CON L'ENTITà SIONISTA e DIFENDERE UNA NAVE PACIFICA CHE VIAGGIA IN ACQUE INTERNAIZONALI E GAZAWE.
NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI DI UN GENOCIDIO!
Ma la verità è semplice: l'Italia resta un partner importantissimo dell'entità sionista, continua a rinnovare i memorandum di intesa, ad inviare armi, ad accogliere criminali di guerra che se la vengono a spassare nel nostro paese e a non mettere sanzioni.
Ora il governo può fare solo una scelta sensata:
SMETTERE DI ALIMENTARE I RAPPORTI CON L'ENTITà SIONISTA e DIFENDERE UNA NAVE PACIFICA CHE VIAGGIA IN ACQUE INTERNAIZONALI E GAZAWE.
NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI DI UN GENOCIDIO!
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BOICOTTARE LA UEFA!!!
🔻🔻🔻🔻🔻
ULTIM'ORA:
La UEFA ha assicurato a israele che non lo espellerà dalla competizione, a seguito di minacce da parte degli Stati Uniti.
I media israeliani riportano che, sotto pressione americana, la UEFA ha inviato un messaggio all'Associazione Calcistica Israeliana (IFA), assicurando che non prenderà alcuna iniziativa per espellere la squadra degli insediamenti israeliani dalle competizioni internazionali.
Megatron
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ULTIM'ORA:
La UEFA ha assicurato a israele che non lo espellerà dalla competizione, a seguito di minacce da parte degli Stati Uniti.
I media israeliani riportano che, sotto pressione americana, la UEFA ha inviato un messaggio all'Associazione Calcistica Israeliana (IFA), assicurando che non prenderà alcuna iniziativa per espellere la squadra degli insediamenti israeliani dalle competizioni internazionali.
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I LEADER CRISTIANI IN TERRA SANTA SBUGIARDANO MERDANYAHU: “È Israele a farci scappare da Betlemme con le sue politiche, non l’Anp”
Una rappresentanza di leader delle Chiese cristiane in Palestina, tra cui l’ex patriarca latino di Gerusalemme Michel Sabbah, l’arcivescovo greco-ortodosso Attallah Hanna e l’ex vescovo luterano Munib Younan ha deciso di contestare le dichiarazioni del primo ministro israeliano all'Onu: "Non è l’Autorità nazionale palestinese a danneggiare i cristiani, ma l’occupazione israeliana con le sue politiche di chiusure, restrizioni sui permessi e discriminazioni nei diritti di residenza", hanno scritto i firmatari in un documento.
Durante il suo discorso all'Onu, Netanyahu ha sostenuto che il declino della comunità cristiana a Betlemme sarebbe dovuto al controllo dell’Anp, l'Autorità Nazionale Palestinese. "Quando Betlemme, il luogo di nascita di Gesù, era sotto il controllo israeliano, l’80% dei suoi residenti era cristiano. Ma da quando l’Anp ha preso il controllo, tale numero è sceso a meno del 20%", ha detto il leader israeliano al Palazzo di Vetro a New York.
Parole assolutamente false per i leader cristiani in Terra Santa, secondo cui l'unico responsabile è proprio il primo ministro israeliano. I leader ripercorrono le tappe storiche: fino al 1948 Betlemme aveva l'80% della popolazione cristiana. Ma con la Nakba le cose cambiarono, furono creati tre campi profughi a Betlemme, e venne modificata la composizione demografica. Quando nel 1967 Israele occupò la Cisgiordania, Betlemme era già a maggioranza musulmana.
Da allora, denunciano i leader religiosi, "decenni di occupazione israeliana e le difficili condizioni di vita hanno provocato l’emigrazione sia di cristiani sia di musulmani. Betlemme, città che vive di turismo, è stata colpita in modo devastante e centinaia di persone sono partite negli ultimi mesi a causa della violenza militare israeliana e delle restrizioni imposte dall’occupazione".
(Giornale d'Italia)
Una rappresentanza di leader delle Chiese cristiane in Palestina, tra cui l’ex patriarca latino di Gerusalemme Michel Sabbah, l’arcivescovo greco-ortodosso Attallah Hanna e l’ex vescovo luterano Munib Younan ha deciso di contestare le dichiarazioni del primo ministro israeliano all'Onu: "Non è l’Autorità nazionale palestinese a danneggiare i cristiani, ma l’occupazione israeliana con le sue politiche di chiusure, restrizioni sui permessi e discriminazioni nei diritti di residenza", hanno scritto i firmatari in un documento.
Durante il suo discorso all'Onu, Netanyahu ha sostenuto che il declino della comunità cristiana a Betlemme sarebbe dovuto al controllo dell’Anp, l'Autorità Nazionale Palestinese. "Quando Betlemme, il luogo di nascita di Gesù, era sotto il controllo israeliano, l’80% dei suoi residenti era cristiano. Ma da quando l’Anp ha preso il controllo, tale numero è sceso a meno del 20%", ha detto il leader israeliano al Palazzo di Vetro a New York.
Parole assolutamente false per i leader cristiani in Terra Santa, secondo cui l'unico responsabile è proprio il primo ministro israeliano. I leader ripercorrono le tappe storiche: fino al 1948 Betlemme aveva l'80% della popolazione cristiana. Ma con la Nakba le cose cambiarono, furono creati tre campi profughi a Betlemme, e venne modificata la composizione demografica. Quando nel 1967 Israele occupò la Cisgiordania, Betlemme era già a maggioranza musulmana.
Da allora, denunciano i leader religiosi, "decenni di occupazione israeliana e le difficili condizioni di vita hanno provocato l’emigrazione sia di cristiani sia di musulmani. Betlemme, città che vive di turismo, è stata colpita in modo devastante e centinaia di persone sono partite negli ultimi mesi a causa della violenza militare israeliana e delle restrizioni imposte dall’occupazione".
(Giornale d'Italia)
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NON SIAMO PIÙ INVISIBILI
Il GIP di Civitavecchia, respingendo la richiesta di archiviazione per la denuncia di diffamazione aggravata contro Invisibili, presentata da Alessandro Amori e Paolo Cassina tramite gli avvocati Roberto Martina e Antonietta Veneziano, ha disposto l'imputazione coatta per Giuseppe Brindisi e Pasquale Bacco.
Adesso possiamo dirlo: non era libertà di critica, ma un attacco ingiustificato e denigratorio, portato contro di noi senza il necessario scrupolo giornalistico né rispetto del contraddittorio. E oggi a riconoscerlo è anche il GIP di Civitavecchia.
Leggi l'articolo 📖 https://www.playmastermovie.com/diffamazione-in-tv-il-giudice-ordina-di-procedere-contro-brindisi-e-bacco-per-le-frasi-sul-documentario-invisibili/?fbclid=IwY2xjawNHVnxleHRuA2FlbQIxMQABHkalfdpy9anKOe4vNaU8wP4VNTyeA3vwD7IOeGx07kBQGeTOm0BQf83hQPM2_aem_svpsSWzenL_8SLFWCnm8Gw
È il primo vero segnale di riscatto: un passo concreto per il ripristino dell'onore e della professionalità di chi, come noi, si è assunto l'onere di raccontare i fatti, e di chi ha avuto la forza e il coraggio di dare la propria testimonianza nonostante le patologie e tutte le pressioni subite.
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Il GIP di Civitavecchia, respingendo la richiesta di archiviazione per la denuncia di diffamazione aggravata contro Invisibili, presentata da Alessandro Amori e Paolo Cassina tramite gli avvocati Roberto Martina e Antonietta Veneziano, ha disposto l'imputazione coatta per Giuseppe Brindisi e Pasquale Bacco.
Adesso possiamo dirlo: non era libertà di critica, ma un attacco ingiustificato e denigratorio, portato contro di noi senza il necessario scrupolo giornalistico né rispetto del contraddittorio. E oggi a riconoscerlo è anche il GIP di Civitavecchia.
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È il primo vero segnale di riscatto: un passo concreto per il ripristino dell'onore e della professionalità di chi, come noi, si è assunto l'onere di raccontare i fatti, e di chi ha avuto la forza e il coraggio di dare la propria testimonianza nonostante le patologie e tutte le pressioni subite.
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Diffamazione in TV: il giudice ordina di procedere contro Brindisi e Bacco per le frasi sul documentario “Invisibili”. – Playmastermovie.…
Un segnale importante, atteso, incoraggiante. Invisibili non è stato solo un documentario, è stato un atto di verità. E oggi, grazie a una decisione storica del
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Una Rivoluzionaria se n'è andata
Invisibile nei media tradizionali statunitensi ed europei, la morte di Assata Shakur il 25 settembre, continua a produrre tributi e raccoglie nei media afroamericani e nelle diaspore nere di tutto il mondo.
Membro del Partito delle Pantere Nere (BPP), poi dell'Esercito di Liberazione Nera (BLA), in cui ha combattuto la supremazia bianca, il capitalismo e la violenza di Stato, l'attivista è morta all'età di 78 anni, all'Avana (Cuba), dove viveva in esilio da più di È stata anche la madrina e ziastra del rapper Tupac Shakur, assassinato a Las Vegas nel 1996.
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Invisibile nei media tradizionali statunitensi ed europei, la morte di Assata Shakur il 25 settembre, continua a produrre tributi e raccoglie nei media afroamericani e nelle diaspore nere di tutto il mondo.
Membro del Partito delle Pantere Nere (BPP), poi dell'Esercito di Liberazione Nera (BLA), in cui ha combattuto la supremazia bianca, il capitalismo e la violenza di Stato, l'attivista è morta all'età di 78 anni, all'Avana (Cuba), dove viveva in esilio da più di È stata anche la madrina e ziastra del rapper Tupac Shakur, assassinato a Las Vegas nel 1996.
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Francesca Quibla
Una Rivoluzionaria se n'è andata Invisibile nei media tradizionali statunitensi ed europei, la morte di Assata Shakur il 25 settembre, continua a produrre tributi e raccoglie nei media afroamericani e nelle diaspore nere di tutto il mondo. Membro del Partito…
Continua da sopra 🔺
Era il 2 maggio 1973 che Assata Shakur entrava nella leggenda. Durante un blocco, la sua auto viene intercettata da due poliziotti bianchi. A bordo del veicolo immobilizzato, tre attivisti afroamericani: Zayd Shakur, Sundiata Acoli e Assata. Spari scoppia improvvisamente uccidendo gli agenti di polizia Werner Foerster e Zayd Shakur, ferendo gravemente Assata, mentre Acoli riesce a fuggire...
Nel 1977, dopo un processo simulato, nonostante non ci fossero prove per incriminare Assata per la morte del poliziotto, la "giustizia" della suprematista bianca la dichiarò colpevole dell'omicidio di Foerster e la condannò all'ergastolo.
Nel novembre 1979 fuggì da Clinton, nel carcere femminile del New Jersey con l'aiuto di una squadra di militanti armati guidata da Sekou Odinga. Ha iniziato attività illegali diversi anni prima di ottenere asilo politico a Cuba, nel 1984. Vivrà a L'Avana per i prossimi 40 anni in relativa discrezione, pur restando una figura iconica per molti americani.
"È morta libera! "," ha scritto Stacey Patton, giornalista e professoressa universitaria, compresa l'autrice di una dichiarazione virale e feroce in cui ha denunciato la "lista nera digitale" di Charlie Kirk. "
"Dopo decenni di procedimenti giudiziari, il governo americano non ha mai avuto la soddisfazione di mettere Assata dietro le sbarre", continua Patton. "Voleva vederla incatenata, spezzata e mostrata come esempio, ma lei è sfuggita alla sua presa e ha vissuto la sua vita in esilio, circondata da persone che hanno onorato la sua lotta e la sua sopravvivenza. « »
E per aggiungere quello che vale anche per l'Europa: "Per l'America bianca razzista, era una latitante. " Per noi, lei era una combattente per la libertà che si rifiutava di sottomettersi. Assata lascia questo mondo con la sua dignità intatta, la sua storia immutata e la sua eterna sfida. Lei non è mai stata loro. Apparteneva alla storia, al popolo e alla lotta per la liberazione in corso. Ora appartiene ai suoi antenati. »
Da parte sua, il comico, rapper e produttore Common ricorda come, a 23 anni, incontrò l'attivista rivoluzionaria: "Leggendo la sua autobiografia, ho scoperto le parole e la vita di una donna che sarebbe diventata una delle mie più grandi eroine. " Il suo stile era poetico e i sacrifici che faceva per il suo popolo erano il peso di un salvatore [... ] "Dopodiché, ho incontrato Assata di persona; ho conosciuto questa bellissima regina che ha condotto una vita più potente e stimolante. "
Dalla sua uscita nel 1988, "Assata, un'autobiografia" è diventato un modello di resistenza e autodeterminazione, studiato da attivisti, accademici e giovani in cerca di ispirazione nella lotta per la libertà, la dignità e la giustizia.
Nella versione francese [pubblicata nel 2018 presso le edizioni Premier Matins de Novembre], una delle due prefazioni è firmata dall'attivista Ramata Dieng, cofondatore del Comitato Verità e Giustizia per Lamine Dieng, ucciso il 17 giugno 2007 dalla polizia del XX arrondissement di Parigi.
Ecco cosa ha scritto sull'unico processo di Assata Shakur che, su entrambe le sponde dell'Atlantico, non ha perso rilevanza:
"Questa narrazione che galvanizza, motiva, potenzia è da leggere. Dovrebbe servire anche da riferimento per l'autoorganizzazione e la difesa contro la violenza di stato. Assata parla di lei, di tutti quelli che hanno fatto parte del Partito delle Pantere Nere, dell'Esercito di Liberazione Nera. Sta parlando di leader che avevano ideologia, visione d'insieme ma parla anche di persone che erano stanche di oppressione, discriminazione e condizioni sociali. Le persone impegnate nella lotta erano disposte a sacrificare la propria vita per rovesciare questo sistema.
Vorrei che i militanti di oggi lo volessero. Perché la situazione richiede tali sacrifici. »
Olivier Mukuna
Era il 2 maggio 1973 che Assata Shakur entrava nella leggenda. Durante un blocco, la sua auto viene intercettata da due poliziotti bianchi. A bordo del veicolo immobilizzato, tre attivisti afroamericani: Zayd Shakur, Sundiata Acoli e Assata. Spari scoppia improvvisamente uccidendo gli agenti di polizia Werner Foerster e Zayd Shakur, ferendo gravemente Assata, mentre Acoli riesce a fuggire...
Nel 1977, dopo un processo simulato, nonostante non ci fossero prove per incriminare Assata per la morte del poliziotto, la "giustizia" della suprematista bianca la dichiarò colpevole dell'omicidio di Foerster e la condannò all'ergastolo.
Nel novembre 1979 fuggì da Clinton, nel carcere femminile del New Jersey con l'aiuto di una squadra di militanti armati guidata da Sekou Odinga. Ha iniziato attività illegali diversi anni prima di ottenere asilo politico a Cuba, nel 1984. Vivrà a L'Avana per i prossimi 40 anni in relativa discrezione, pur restando una figura iconica per molti americani.
"È morta libera! "," ha scritto Stacey Patton, giornalista e professoressa universitaria, compresa l'autrice di una dichiarazione virale e feroce in cui ha denunciato la "lista nera digitale" di Charlie Kirk. "
"Dopo decenni di procedimenti giudiziari, il governo americano non ha mai avuto la soddisfazione di mettere Assata dietro le sbarre", continua Patton. "Voleva vederla incatenata, spezzata e mostrata come esempio, ma lei è sfuggita alla sua presa e ha vissuto la sua vita in esilio, circondata da persone che hanno onorato la sua lotta e la sua sopravvivenza. « »
E per aggiungere quello che vale anche per l'Europa: "Per l'America bianca razzista, era una latitante. " Per noi, lei era una combattente per la libertà che si rifiutava di sottomettersi. Assata lascia questo mondo con la sua dignità intatta, la sua storia immutata e la sua eterna sfida. Lei non è mai stata loro. Apparteneva alla storia, al popolo e alla lotta per la liberazione in corso. Ora appartiene ai suoi antenati. »
Da parte sua, il comico, rapper e produttore Common ricorda come, a 23 anni, incontrò l'attivista rivoluzionaria: "Leggendo la sua autobiografia, ho scoperto le parole e la vita di una donna che sarebbe diventata una delle mie più grandi eroine. " Il suo stile era poetico e i sacrifici che faceva per il suo popolo erano il peso di un salvatore [... ] "Dopodiché, ho incontrato Assata di persona; ho conosciuto questa bellissima regina che ha condotto una vita più potente e stimolante. "
Dalla sua uscita nel 1988, "Assata, un'autobiografia" è diventato un modello di resistenza e autodeterminazione, studiato da attivisti, accademici e giovani in cerca di ispirazione nella lotta per la libertà, la dignità e la giustizia.
Nella versione francese [pubblicata nel 2018 presso le edizioni Premier Matins de Novembre], una delle due prefazioni è firmata dall'attivista Ramata Dieng, cofondatore del Comitato Verità e Giustizia per Lamine Dieng, ucciso il 17 giugno 2007 dalla polizia del XX arrondissement di Parigi.
Ecco cosa ha scritto sull'unico processo di Assata Shakur che, su entrambe le sponde dell'Atlantico, non ha perso rilevanza:
"Questa narrazione che galvanizza, motiva, potenzia è da leggere. Dovrebbe servire anche da riferimento per l'autoorganizzazione e la difesa contro la violenza di stato. Assata parla di lei, di tutti quelli che hanno fatto parte del Partito delle Pantere Nere, dell'Esercito di Liberazione Nera. Sta parlando di leader che avevano ideologia, visione d'insieme ma parla anche di persone che erano stanche di oppressione, discriminazione e condizioni sociali. Le persone impegnate nella lotta erano disposte a sacrificare la propria vita per rovesciare questo sistema.
Vorrei che i militanti di oggi lo volessero. Perché la situazione richiede tali sacrifici. »
Olivier Mukuna
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Il governo e Mattarella chiedono alla Flotilla di cambiare rotta.
Ma perché non ci spiegano cosa è successo il 6 settembre tra Lampedusa e Lampione, quando un peschereccio italiano ha trovato un cilindro israeliano con scritte in ebraico e il logo della Space Administration israeliana?
(1. https://www.facebook.com/share/r/175ywyd6ir/?mibextid=WWXIFR . 2. https://t.me/FraQuibla/12811?single )
In acque italiane. Nessuna spiegazione pubblica. Solo silenzio.
E ora il problema sarebbe la Flotilla Sumud?
Le imbarcazioni sono dirette a Gaza e passeranno dalle acque internazionali a quelle di Gaza, quelle su cui grava un embargo criminale e illegale dal 2009.
Ma perché non ci spiegano cosa è successo il 6 settembre tra Lampedusa e Lampione, quando un peschereccio italiano ha trovato un cilindro israeliano con scritte in ebraico e il logo della Space Administration israeliana?
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In acque italiane. Nessuna spiegazione pubblica. Solo silenzio.
E ora il problema sarebbe la Flotilla Sumud?
Le imbarcazioni sono dirette a Gaza e passeranno dalle acque internazionali a quelle di Gaza, quelle su cui grava un embargo criminale e illegale dal 2009.
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