⭕️ Salutiamo il coraggio degli attivisti liberi e la loro determinazione a rompere l'assedio sul nostro popolo, e invitiamo i popoli liberi di tutto il mondo a organizzare eventi popolari e raduni per condannare questo crimine, esprimere rabbia internazionale e rifiuto degli assalti dell'occupazione e per chiedere la loro immediata cessazione.
02, Ott
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
02, Ott
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
❤26🔥3
🤬🇮🇱 Israele spenderà 6 milioni di dollari per una campagna di propaganda AI per influenzare l'opinione della Generazione Z
Israele si sta alleando con Clock Tower X di Brad Parscale per inondare i feed della Generazione Z con contenuti pro-Israele, secondo quanto riportano i media.
Puntando a 50 milioni di impressioni al mese, domineranno TikTok, Instagram, YouTube e altri.
👉 Ma ecco il colpo di scena: stanno anche manipolando le risposte di ChatGPT per favorire Israele. Utilizzando strumenti di intelligenza artificiale, riformuleranno le conversazioni e rafforzeranno le narrazioni pro-Israele sul web, osservano gli analisti.
Non si tratta solo di social media; si tratta di controllare la narrazione. Con Netanyahu che definisce i social media "l'arma più importante", non stanno solo partecipando, stanno progettando la conversazione.
@geopolitics_prime
Israele si sta alleando con Clock Tower X di Brad Parscale per inondare i feed della Generazione Z con contenuti pro-Israele, secondo quanto riportano i media.
Puntando a 50 milioni di impressioni al mese, domineranno TikTok, Instagram, YouTube e altri.
👉 Ma ecco il colpo di scena: stanno anche manipolando le risposte di ChatGPT per favorire Israele. Utilizzando strumenti di intelligenza artificiale, riformuleranno le conversazioni e rafforzeranno le narrazioni pro-Israele sul web, osservano gli analisti.
Non si tratta solo di social media; si tratta di controllare la narrazione. Con Netanyahu che definisce i social media "l'arma più importante", non stanno solo partecipando, stanno progettando la conversazione.
@geopolitics_prime
👎18❤1
Influencer dei social media Andrew Tate:
"La Flotta Global Sumud è tosta. Le élite hanno spinto l'individualismo, per isolare e distrarre, comprendendo che l'unico potere che le persone hanno è l'azione collettiva.
L'azione collettiva può salvare la tua razza, la tua nazione e il tuo futuro. Rifiutarsi di agire è accettare la morte."
QNN
"La Flotta Global Sumud è tosta. Le élite hanno spinto l'individualismo, per isolare e distrarre, comprendendo che l'unico potere che le persone hanno è l'azione collettiva.
L'azione collettiva può salvare la tua razza, la tua nazione e il tuo futuro. Rifiutarsi di agire è accettare la morte."
QNN
👍27❤5
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Per sostenere la Flotta Global Sumud, 45 imbarcazioni civili sono salpate questa mattina dal porto di Arsuz a Hatay, in Turchia, nel Mediterraneo, portando bandiere palestinesi e turche.
QNN
QNN
❤27
Il Comitato Internazionale per la Rottura dell'Assedio su Gaza (ICBSG) chiama a una rivolta, esortando le persone a scendere in piazza e a dichiarare uno sciopero generale in risposta all'attacco delle forze navali israeliane contro la Flotta Global Sumud. Questo assalto non è solo un attacco contro le imbarcazioni, ma un attacco contro l'umanità e il movimento globale per porre fine all'assedio della Striscia di Gaza.
❤3👍3
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Tucker Carlson ha rivelato che durante la breve guerra di Israele contro l’Iran, durata meno di una settimana, i soldati israeliani entravano nelle riunioni militari statunitensi al Pentagono, facendo richieste e dando ordini agli ufficiali americani, comportandosi come se fossero loro i decisori. Carlson ha anche osservato che gli ufficiali americani non hanno nemmeno finto di opporsi.
Going Underground
Going Underground
❤21
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Permetto che conosco da una vita il papà di uno degli studenti del liceo e che mi ha raccontato la storia in prima persona.
Un gruppo di studenti del liceo Caravillani, principalmente ragazze minorenni, è stato aggredito da una squadraccia di maschi adulti, frequentatori dell'adiacente tempio ebraico.
Il pretesto?
Gli slogan cantati dai ragazzi a scuola, durante un'assemblea a favore della Palestina.
In foto il primo racconto di Repubblica, che stravolge completamente i fatti.
Poi, finalmente, la versione corretta degli accadimenti, che riporto di seguito.
Se questo è il clima e questa è la stampa, finisce che qualcuno si fa male.
E forse qualcuno non aspetta altro.
Tensioni al Caravillani, studenti denunciano: “Aggrediti dopo assemblea Pro Pal”
"E' successo tutto in un attimo, ho visto il professore che veniva strattonato, gli veniva tolto lo zaino e spinto a terra. Sono volate botte, mi sono messo paura, siamo scappati tutti". E' il racconto di uno studente, testimone oculare dell'aggressione avvenuta questa mattina all'uscita del liceo Caravillani, nel quartiere Monteverde, in un cortile che la scuola divide con il Tempio ebraico. L'aggressione, secondo quanto riferito da diversi testimoni, è avvenuta durante la ricreazione, mentre i giovani, all’interno dell’area del cortile a loro dedicata, hanno iniziato a parlare della Striscia. Dicendo, al megafono, “Free, free Palestine”. “A quel punto si è palesato questo signore che se l'è presa con noi e con il prof. A calmare le acque ci ha pensato la vice preside che appena vista la scena è scesa. All'uscita però ci stavano aspettando lì, avevano posto delle transenne davanti alla sinagoga" adiacente l'istituto "e alcuni di questi signori - prosegue il testimone - sono rientrati nel cancello della scuola aggredendo nuovamente il professore. Ho visto nitidamente che lo spintonavano, picchiandolo e tirandogli lo zaino. Io mi sono allontanato un po' ma poi ho visto arrivare anche un'ambulanza". Il professore si è poi recato in questura per sporgere denuncia. Un ragazzo è stato ferito alla nuca: “Gli hanno strappato i capelli e riempito di mazzate. Aveva tutta la faccia viola e le manate sul volto, i professori a quel punto si sono messi in mezzo ed è successo un caos". Sul posto è intervenuta anche la polizia, che avrebbe identificato una ventina di persone.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/10/02/diretta/roma_proteste_flotilla_sapienza_corteo_colosseo_oggi-424885649/?callback=in&code=M2FLMWRJM2ITZDC3NI0ZNJIYLWE3MZETYJRLMZBHYWM5MJQY&state=12b3251ecc17440ba6799bf26b0d871f
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Un gruppo di studenti del liceo Caravillani, principalmente ragazze minorenni, è stato aggredito da una squadraccia di maschi adulti, frequentatori dell'adiacente tempio ebraico.
Il pretesto?
Gli slogan cantati dai ragazzi a scuola, durante un'assemblea a favore della Palestina.
In foto il primo racconto di Repubblica, che stravolge completamente i fatti.
Poi, finalmente, la versione corretta degli accadimenti, che riporto di seguito.
Se questo è il clima e questa è la stampa, finisce che qualcuno si fa male.
E forse qualcuno non aspetta altro.
Tensioni al Caravillani, studenti denunciano: “Aggrediti dopo assemblea Pro Pal”
"E' successo tutto in un attimo, ho visto il professore che veniva strattonato, gli veniva tolto lo zaino e spinto a terra. Sono volate botte, mi sono messo paura, siamo scappati tutti". E' il racconto di uno studente, testimone oculare dell'aggressione avvenuta questa mattina all'uscita del liceo Caravillani, nel quartiere Monteverde, in un cortile che la scuola divide con il Tempio ebraico. L'aggressione, secondo quanto riferito da diversi testimoni, è avvenuta durante la ricreazione, mentre i giovani, all’interno dell’area del cortile a loro dedicata, hanno iniziato a parlare della Striscia. Dicendo, al megafono, “Free, free Palestine”. “A quel punto si è palesato questo signore che se l'è presa con noi e con il prof. A calmare le acque ci ha pensato la vice preside che appena vista la scena è scesa. All'uscita però ci stavano aspettando lì, avevano posto delle transenne davanti alla sinagoga" adiacente l'istituto "e alcuni di questi signori - prosegue il testimone - sono rientrati nel cancello della scuola aggredendo nuovamente il professore. Ho visto nitidamente che lo spintonavano, picchiandolo e tirandogli lo zaino. Io mi sono allontanato un po' ma poi ho visto arrivare anche un'ambulanza". Il professore si è poi recato in questura per sporgere denuncia. Un ragazzo è stato ferito alla nuca: “Gli hanno strappato i capelli e riempito di mazzate. Aveva tutta la faccia viola e le manate sul volto, i professori a quel punto si sono messi in mezzo ed è successo un caos". Sul posto è intervenuta anche la polizia, che avrebbe identificato una ventina di persone.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/10/02/diretta/roma_proteste_flotilla_sapienza_corteo_colosseo_oggi-424885649/?callback=in&code=M2FLMWRJM2ITZDC3NI0ZNJIYLWE3MZETYJRLMZBHYWM5MJQY&state=12b3251ecc17440ba6799bf26b0d871f
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
❤13
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Chissà se la Meloni di allora è d'accordo con la Meloni formattata di oggi?
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
👍7❤1
Aggiornamento | Secondo Adalah, il Centro Legale per i Diritti delle Minoranze Arabe in Israele: agli avvocati è stato negato l'accesso ai partecipanti della Flottiglia Globale Sumud, dopo che le forze di occupazione israeliane hanno intercettato le imbarcazioni e hanno sequestrato gli attivisti a bordo.
👎14
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
I soldati sionisti terrorizzano gli attivisti
Le riprese catturano il momento in cui la marina di occupazione israeliana ha assaltato la nave "Florida", parte della Flotta Globale Sumud, mentre tentava di consegnare aiuti umanitari a Gaza
Le riprese catturano il momento in cui la marina di occupazione israeliana ha assaltato la nave "Florida", parte della Flotta Globale Sumud, mentre tentava di consegnare aiuti umanitari a Gaza
🔥14❤1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Questa sera, l'abominevole Itamar Ben Gvir Ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra in "israele" , ha disprezzato e terrorizzato gli attivisti internazionali della Sumud Flotilla "Sono terroristi":
ha visitato il porto militare israeliano di Ashdod attaccando verbalmente gli attivisti internazionali e i giornalisti detenuti della Global Sumud Flotilla.
Ben Gvir ha etichettato gli attivisti per la pace come "terroristi" nonostante la loro missione fosse quella di consegnare latte in polvere per neonati e aiuti ai palestinesi affamati nella Gaza assediata.
Quale altro ministro in questo mondo può permettersi tutta questa tracotanza?
La questione non riguarda solo i palestinesi, dopo ci saremo noi.
Questi criminali psicopatici sadici vanno fermati!
IL GOVERNO ITALIANO INTERROMPA OGNI RAPPORTO CON L'ENTITÀ COLONIALE EBRAICA.
ha visitato il porto militare israeliano di Ashdod attaccando verbalmente gli attivisti internazionali e i giornalisti detenuti della Global Sumud Flotilla.
Ben Gvir ha etichettato gli attivisti per la pace come "terroristi" nonostante la loro missione fosse quella di consegnare latte in polvere per neonati e aiuti ai palestinesi affamati nella Gaza assediata.
Quale altro ministro in questo mondo può permettersi tutta questa tracotanza?
La questione non riguarda solo i palestinesi, dopo ci saremo noi.
Questi criminali psicopatici sadici vanno fermati!
IL GOVERNO ITALIANO INTERROMPA OGNI RAPPORTO CON L'ENTITÀ COLONIALE EBRAICA.
👍28🔥11
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Si parla di 30.000 a Milano, giovedì 2 ottobre 2025.
INTERROMPERE OGNI RAPPORTO CON L'ENTITÀ SIONISTA.
DOMANI SCIOPERO GENEALE!
Leggendo in giro commenti su pagine, varie mi sono fatta l'idea che ci sono categorie di persone che, di fronte alle mobilitazione spontanee e oceaniche per Gaza, si affrettano a sminuire, a schernire e squalificare chi partecipa. Alcuni con il classicone : "Dove eravate nel periodo X, quando hanno tagliato le pensioni, quando aumentano le tasse, per la scuola, per la sanità, durante pandemia?" oppure " vi siete svegliati dopo due anni dall'inizio" (come se l'inizio fosse stato ottobre 2023 e non solo il culmine di una lunga storia coloniale) , e blablabla..." ... come se la presa di coscienza fosse un interruttore da accendere a comando. Come se il dolore dovesse avere una data di scadenza. Come se la consapevolezza fosse un dovere da esibire, non un processo dell'evoluzione umana e individuale. .
Ma chi conosce i cambiamenti interiori, e osserva gli eventi storici di una certa categoria, sa che la coscienza non è immediata. È un percorso personale. Ci vuole tempo, ci vogliono esperienze, ci vogliono ferite. E ognuno ha il proprio livello di consapevolezza, che si costruisce, si stratifica, si espande, si affina, si trasforma. . Non è una colpa svegliarsi tardi. Ma è un miracolo, e quando ci si sveglia non si può più tornare a dormire, perché il velo di Maya è tolto e tu non sei più lo stesso. Ma ognuno ha il suo tempo e questo lho capito anche grazie alle varie relazioni con esseri umani che sono entrati nella mia orbita.
Poi ci sono quelli che scrivono cose talmente qualunquiste, banalità Un tanto Al kilo che però ti fanno sentire ad una spanna sopra rispetto a chi in piazza ci sta ed è consapevole, così banali da insinuare che le mobilitazioni siano organizzate dai "soliti " sindacati, "soliti" partiti, da chissà quale regia.
Ma no.
Non è così. Queste sono manifestazioni oceaniche di coscienza. Non c'è destra, non c:è sinistra.
C'è solo gente che sente il dolore di un popolo fratello sottoposto a genocidio.
Un popolo che, con umiltà e splendore, r-esiste, rifiutando di essere sradicato e cancellato dalla propria terra.
Queste piazze non fanno caciara e basta, chiedono GIUSTIZIA e pretendono RESPONSABILITÀ .
Pretendono che il nostro governo INTERROMPA ogni rapporto politico, economico e militare con la colonia ebraica!
Non è ideologia. È umanità!
Perché chi resta in silenzio davanti a un genocidio, ne diventa complice.
E noi, complici, non lo saremo mai!
Palestina libera dal fiume fino al mare 🇵🇸 ❤️
INTERROMPERE OGNI RAPPORTO CON L'ENTITÀ SIONISTA.
DOMANI SCIOPERO GENEALE!
Leggendo in giro commenti su pagine, varie mi sono fatta l'idea che ci sono categorie di persone che, di fronte alle mobilitazione spontanee e oceaniche per Gaza, si affrettano a sminuire, a schernire e squalificare chi partecipa. Alcuni con il classicone : "Dove eravate nel periodo X, quando hanno tagliato le pensioni, quando aumentano le tasse, per la scuola, per la sanità, durante pandemia?" oppure " vi siete svegliati dopo due anni dall'inizio" (come se l'inizio fosse stato ottobre 2023 e non solo il culmine di una lunga storia coloniale) , e blablabla..." ... come se la presa di coscienza fosse un interruttore da accendere a comando. Come se il dolore dovesse avere una data di scadenza. Come se la consapevolezza fosse un dovere da esibire, non un processo dell'evoluzione umana e individuale. .
Ma chi conosce i cambiamenti interiori, e osserva gli eventi storici di una certa categoria, sa che la coscienza non è immediata. È un percorso personale. Ci vuole tempo, ci vogliono esperienze, ci vogliono ferite. E ognuno ha il proprio livello di consapevolezza, che si costruisce, si stratifica, si espande, si affina, si trasforma. . Non è una colpa svegliarsi tardi. Ma è un miracolo, e quando ci si sveglia non si può più tornare a dormire, perché il velo di Maya è tolto e tu non sei più lo stesso. Ma ognuno ha il suo tempo e questo lho capito anche grazie alle varie relazioni con esseri umani che sono entrati nella mia orbita.
Poi ci sono quelli che scrivono cose talmente qualunquiste, banalità Un tanto Al kilo che però ti fanno sentire ad una spanna sopra rispetto a chi in piazza ci sta ed è consapevole, così banali da insinuare che le mobilitazioni siano organizzate dai "soliti " sindacati, "soliti" partiti, da chissà quale regia.
Ma no.
Non è così. Queste sono manifestazioni oceaniche di coscienza. Non c'è destra, non c:è sinistra.
C'è solo gente che sente il dolore di un popolo fratello sottoposto a genocidio.
Un popolo che, con umiltà e splendore, r-esiste, rifiutando di essere sradicato e cancellato dalla propria terra.
Queste piazze non fanno caciara e basta, chiedono GIUSTIZIA e pretendono RESPONSABILITÀ .
Pretendono che il nostro governo INTERROMPA ogni rapporto politico, economico e militare con la colonia ebraica!
Non è ideologia. È umanità!
Perché chi resta in silenzio davanti a un genocidio, ne diventa complice.
E noi, complici, non lo saremo mai!
Palestina libera dal fiume fino al mare 🇵🇸 ❤️
❤33
Forwarded from Giuseppe Salamone
Studenti e insegnanti che manifestano per la Palestina vengono aggrediti, insultati e colpiti. È successo al Liceo Caravillani di Roma.
E cosa succede nel dibattito pubblico? Silenzio assordante! Nessun titolo in prima pagina, nessuna indignazione a reti unificate.
Tra i presenti c’era anche Riccardo Pacifici, ex presidente della comunità ebraica di Roma. Serve aggiungere altro???
Se le stesse violenze fossero state rivolte alla comunità ebraica, oggi assisteremmo a talk show h24, dichiarazioni ufficiali di ministri e leader politici e campagne contro l’antisemitismo.
Ma quando la violenza colpisce chi alza la voce per i diritti del popolo palestinese, automaticamente cala la censura, il vuoto mediatico, l’indifferenza.
Vergogna, vergogna, vergogna!
Rilanciate ovunque su Facebook da qui questa notizia totalmente censurata dalla stampa di regime!
👇👇👇
https://www.facebook.com/share/p/1BSxCbdUeu/
T.me/GiuseppeSalamone
E cosa succede nel dibattito pubblico? Silenzio assordante! Nessun titolo in prima pagina, nessuna indignazione a reti unificate.
Tra i presenti c’era anche Riccardo Pacifici, ex presidente della comunità ebraica di Roma. Serve aggiungere altro???
Se le stesse violenze fossero state rivolte alla comunità ebraica, oggi assisteremmo a talk show h24, dichiarazioni ufficiali di ministri e leader politici e campagne contro l’antisemitismo.
Ma quando la violenza colpisce chi alza la voce per i diritti del popolo palestinese, automaticamente cala la censura, il vuoto mediatico, l’indifferenza.
Vergogna, vergogna, vergogna!
Rilanciate ovunque su Facebook da qui questa notizia totalmente censurata dalla stampa di regime!
👇👇👇
https://www.facebook.com/share/p/1BSxCbdUeu/
T.me/GiuseppeSalamone
❤21
Yedioth Ahronoth (ebraico):
Stamattina, un solitario combattente della resistenza palestinese è riuscito a raggiungere una posizione militare israeliana nella Striscia di Gaza centrale, scavalcando la barriera di terra senza essere scoperto.
Il combattente ha aperto il fuoco su un soldato di riserva, dando inizio a uno scontro a fuoco in cui sia il soldato che il combattente della resistenza sono rimasti feriti.
Nonostante le ferite, il combattente della resistenza è avanzato verso un'altra barriera, ha nuovamente attaccato le truppe di occupazione, ferendo gravemente un ufficiale e un altro soldato, prima di cadere martire.
Persino i media israeliani sono costretti ad ammettere l'impatto: un combattente da solo ha violato le loro linee, infliggendo numerose vittime e continuando ad avanzare sotto il fuoco nemico fino alla fine.
Ma il 7 ottobre è stato un complottone del supermerd netanyahu....
Alessandro L.
Stamattina, un solitario combattente della resistenza palestinese è riuscito a raggiungere una posizione militare israeliana nella Striscia di Gaza centrale, scavalcando la barriera di terra senza essere scoperto.
Il combattente ha aperto il fuoco su un soldato di riserva, dando inizio a uno scontro a fuoco in cui sia il soldato che il combattente della resistenza sono rimasti feriti.
Nonostante le ferite, il combattente della resistenza è avanzato verso un'altra barriera, ha nuovamente attaccato le truppe di occupazione, ferendo gravemente un ufficiale e un altro soldato, prima di cadere martire.
Persino i media israeliani sono costretti ad ammettere l'impatto: un combattente da solo ha violato le loro linee, infliggendo numerose vittime e continuando ad avanzare sotto il fuoco nemico fino alla fine.
Ma il 7 ottobre è stato un complottone del supermerd netanyahu....
Alessandro L.
❤29
Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸🇵🇸 TRUMP: "HAMAS HA TEMPO FINO ALLE 18:00 ET DI DOMENICA PER ACCETTARE IL PIANO, ALTRIMENTI SARÀ L'INFERNO"
Fonte: Axios
Per chi ha voglia (e stomaco) di leggere l'ultimo rantolo di Trump, questo è il link a Truth Social.
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Fonte: Axios
Il presidente Trump ha avvertito Hamas che ha tempo fino alle 18:00 ET di domenica per accettare le sue condizioni per porre fine alla guerra a Gaza o "tutto l'inferno, come nessuno ha mai visto prima, scoppierà contro Hamas".
Il nuovo ultimatum di Trump, pubblicato su Truth Social, è una proroga della sua scadenza originale, che avrebbe dovuto scadere venerdì. Trump ha avvertito che ci saranno "potenzialmente tante morti in futuro" se la scadenza non verrà rispettata e ha esortato i palestinesi a fuggire in "parti più sicure di Gaza".
Per chi ha voglia (e stomaco) di leggere l'ultimo rantolo di Trump, questo è il link a Truth Social.
Telegram | Portale | Ultim'ora | X | Facebook | Instagram | YouTube
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Axios
Trump says Hamas must accept Gaza peace deal by Sunday, or war escalates
"THERE WILL BE PEACE IN THE MIDDLE EAST ONE WAY OR THE OTHER."
👎10❤1
A inizio ottobre arriverà alla Corte penale internazionale una denuncia che chiama in causa il governo italiano per complicità nel genocidio a Gaza. A presentarla sarà Fabio Marcelli, direttore dell’Istituto di Studi Giuridici sul Mediterraneo del Cnr, che individua nella premier Giorgia Meloni, nei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto e nell’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani i responsabili di condotte penalmente rilevanti. L’accusa è di avere fornito sostegno materiale e politico allo Stato israeliano anche dopo che la Corte internazionale di giustizia, il 26 gennaio 2024, ha riconosciuto «plausibile» la fattispecie di genocidio, ordinando a Israele misure immediate per prevenirlo.
I dati sulle forniture e i precedenti
Secondo le statistiche ufficiali Coeweb-Istat, nel 2024 l’Italia ha esportato verso Israele oltre 5,8 milioni di euro in armi, munizioni e accessori. Nei primi mesi del 2025 i flussi non si sono interrotti. Una parte rilevante riguarda la manutenzione e la fornitura di pezzi di ricambio dei velivoli M-346, addestratori avanzati in uso alle forze aeree israeliane dal 2014. L’azienda a controllo pubblico (il Ministero dell’Economia ne possiede circa il 30%) ha confermato la continuità delle attività di supporto tecnico, che si inseriscono in un accordo di cooperazione industriale firmato oltre dieci anni fa e tuttora operativo.
La denuncia richiama gli articoli 25 e 27 dello Statuto di Roma che sanciscono la responsabilità individuale per «aiuto o assistenza» a crimini internazionali e la non rilevanza delle immunità politiche. A supporto del quadro accusatorio ci sono anche i precedenti: la Corte penale internazionale ha già emesso mandati d’arresto per il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant, riconoscendo la possibilità di perseguire condotte legate al conflitto a Gaza. Sul versante interno, la legge 185 del 1990 vieta l’export di armamenti verso Paesi impegnati in conflitti che violano i principi della Carta delle Nazioni Unite o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Una cornice che avrebbe dovuto indurre a sospendere ogni trasferimento.
Un’Italia isolata nel confronto europeo
Se altri Stati europei hanno scelto di bloccare i rapporti militari con Israele, Roma è rimasta ferma a metà. La Spagna ha cancellato nel 2025 due maxi contratti per sistemi d’artiglieria e missili Spike, avviando un decreto-legge che istituzionalizza l’embargo totale. In Belgio la Vallonia ha sospeso le licenze già nel 2024, mentre nei Paesi Bassi la Corte d’appello dell’Aja ha imposto lo stop all’export di componenti per gli F-35 destinati a Israele. In Italia, invece, le dichiarazioni ufficiali hanno oscillato tra le «azioni inaccettabili», riferite alla condotta israeliana a Gaza, e la negazione della parola genocidio, come avvenuto nell’agosto 2025 per bocca del ministro degli Esteri Tajani.
La credibilità del nostro Paese davanti alla Corte dell’Aja è ulteriormente indebolita dal caso di Osama Elmasry Njeem, cittadino libico su cui la stessa Corte ha contestato all’Italia la mancata cooperazione nella consegna. Il procuratore Karim Khan ha chiesto che Roma venga deferita all’Assemblea degli Stati Parte per inadempienza. Un precedente che rischia di pesare anche sulla valutazione della denuncia di Marcelli.
L’atto che arriverà all’Aja non è quindi un gesto isolato. È il tentativo di rendere giuridicamente responsabile un governo che, di fronte a un conflitto qualificato come plausibile genocidio dall’Onu e dalla Corte internazionale di giustizia, ha mantenuto rapporti economici, industriali e politici con lo Stato aggressore. La parola passerà ora ai giudici dell’Aja, ma la documentazione raccolta rende difficile archiviare il tutto come semplice propaganda.
Appoggiamo tutti la denuncia www.giuristiavvocatiperlapalestina.org/appoggiamo-la-denuncia-alla-corte-penale-internazionale/
S. P.
I dati sulle forniture e i precedenti
Secondo le statistiche ufficiali Coeweb-Istat, nel 2024 l’Italia ha esportato verso Israele oltre 5,8 milioni di euro in armi, munizioni e accessori. Nei primi mesi del 2025 i flussi non si sono interrotti. Una parte rilevante riguarda la manutenzione e la fornitura di pezzi di ricambio dei velivoli M-346, addestratori avanzati in uso alle forze aeree israeliane dal 2014. L’azienda a controllo pubblico (il Ministero dell’Economia ne possiede circa il 30%) ha confermato la continuità delle attività di supporto tecnico, che si inseriscono in un accordo di cooperazione industriale firmato oltre dieci anni fa e tuttora operativo.
La denuncia richiama gli articoli 25 e 27 dello Statuto di Roma che sanciscono la responsabilità individuale per «aiuto o assistenza» a crimini internazionali e la non rilevanza delle immunità politiche. A supporto del quadro accusatorio ci sono anche i precedenti: la Corte penale internazionale ha già emesso mandati d’arresto per il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant, riconoscendo la possibilità di perseguire condotte legate al conflitto a Gaza. Sul versante interno, la legge 185 del 1990 vieta l’export di armamenti verso Paesi impegnati in conflitti che violano i principi della Carta delle Nazioni Unite o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Una cornice che avrebbe dovuto indurre a sospendere ogni trasferimento.
Un’Italia isolata nel confronto europeo
Se altri Stati europei hanno scelto di bloccare i rapporti militari con Israele, Roma è rimasta ferma a metà. La Spagna ha cancellato nel 2025 due maxi contratti per sistemi d’artiglieria e missili Spike, avviando un decreto-legge che istituzionalizza l’embargo totale. In Belgio la Vallonia ha sospeso le licenze già nel 2024, mentre nei Paesi Bassi la Corte d’appello dell’Aja ha imposto lo stop all’export di componenti per gli F-35 destinati a Israele. In Italia, invece, le dichiarazioni ufficiali hanno oscillato tra le «azioni inaccettabili», riferite alla condotta israeliana a Gaza, e la negazione della parola genocidio, come avvenuto nell’agosto 2025 per bocca del ministro degli Esteri Tajani.
La credibilità del nostro Paese davanti alla Corte dell’Aja è ulteriormente indebolita dal caso di Osama Elmasry Njeem, cittadino libico su cui la stessa Corte ha contestato all’Italia la mancata cooperazione nella consegna. Il procuratore Karim Khan ha chiesto che Roma venga deferita all’Assemblea degli Stati Parte per inadempienza. Un precedente che rischia di pesare anche sulla valutazione della denuncia di Marcelli.
L’atto che arriverà all’Aja non è quindi un gesto isolato. È il tentativo di rendere giuridicamente responsabile un governo che, di fronte a un conflitto qualificato come plausibile genocidio dall’Onu e dalla Corte internazionale di giustizia, ha mantenuto rapporti economici, industriali e politici con lo Stato aggressore. La parola passerà ora ai giudici dell’Aja, ma la documentazione raccolta rende difficile archiviare il tutto come semplice propaganda.
Appoggiamo tutti la denuncia www.giuristiavvocatiperlapalestina.org/appoggiamo-la-denuncia-alla-corte-penale-internazionale/
S. P.
👍17❤11
A la7 scrivono "2 milioni per Gaza".
Alcuni giornali nel pomeriggio scrivevano 20.000 a Milano, ventimila? Quando già alle 10 di mattina si era capito che eravamo almeno 10 volte di più.
Eravamo mezzo milione, è tuttora in corso una manifestazione spontanea appena iniziata in corso Buenos Aires, a Roma sicuramente anche di più, e in tutte le altre città, ora, prendete la cifra che danno i pennivendoli (passata dalle questure per depistare, hanno sempre fatto così) raddoppiate, triplicate quantuplicate.
Alcuni giornali nel pomeriggio scrivevano 20.000 a Milano, ventimila? Quando già alle 10 di mattina si era capito che eravamo almeno 10 volte di più.
Eravamo mezzo milione, è tuttora in corso una manifestazione spontanea appena iniziata in corso Buenos Aires, a Roma sicuramente anche di più, e in tutte le altre città, ora, prendete la cifra che danno i pennivendoli (passata dalle questure per depistare, hanno sempre fatto così) raddoppiate, triplicate quantuplicate.
👍18❤4