NUOVO | I lavoratori Microsoft protestano contro la "mezza misura" sui contratti militari israeliani
I dipendenti del campus Microsoft di Redmond hanno lanciato una protesta sotto lo slogan No Azure for Apartheid, condannando la decisione dell'azienda di terminare solo servizi limitati legati alla divisione di sorveglianza israeliana Unit 8200.
I lavoratori hanno descritto la mossa come una "mezza misura", osservando che oltre 600 abbonamenti Microsoft attivi con l'esercito israeliano rimangono intatti, permettendo all'azienda di continuare a trarre profitto dal genocidio a Gaza.
Un veterano con 13 anni di esperienza che si è dimesso questa settimana ha accusato Microsoft di censurare le discussioni interne sulla Palestina, cancellare i forum del personale e licenziare gli organizzatori. I manifestanti chiedono che il colosso tecnologico interrompa completamente tutti i contratti con l'esercito israeliano.
QNN
I dipendenti del campus Microsoft di Redmond hanno lanciato una protesta sotto lo slogan No Azure for Apartheid, condannando la decisione dell'azienda di terminare solo servizi limitati legati alla divisione di sorveglianza israeliana Unit 8200.
I lavoratori hanno descritto la mossa come una "mezza misura", osservando che oltre 600 abbonamenti Microsoft attivi con l'esercito israeliano rimangono intatti, permettendo all'azienda di continuare a trarre profitto dal genocidio a Gaza.
Un veterano con 13 anni di esperienza che si è dimesso questa settimana ha accusato Microsoft di censurare le discussioni interne sulla Palestina, cancellare i forum del personale e licenziare gli organizzatori. I manifestanti chiedono che il colosso tecnologico interrompa completamente tutti i contratti con l'esercito israeliano.
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Persino il Tg1 ha ammesso il fallimento di Al Fatah, universalmente ritenuto come corrotto ( = collaborazionista), ed ha riconosciuto che Hamas ha combattuto per due anni una guerra asimmetrica tendendo testa a un esercito molto più forte in termini convenzionali.
Se una voce mainstream arriva a sdoganare una narrazione in questi termini - sono cose che ho sostenuto da due anni - di fatto riconosce che Hamas esce vittorioso da questa guerra. Ricordiamo la regola generale secondo cui a un esercito irregolare è sufficiente non essere sconfitto per vincere. È quello che è stato. I leader occidentali esultano, ma probabilmente non hanno capito, il che dato il loro QI, non stupisce.
Salvo errori politici o divisioni interne, Hamas ora è lanciata per essere una forza molto più importante negli equilibri del Medio Oriente, specie se continuerà a ricevere sostegno da Turchia, Qatar, Iran e forse, in modo piu velato, Egitto.
Altro che "7 ottobre voluto da Israele" , anche una tregua in questo modo segna la sconfitta militare di Israele che non è riuscito a venire a capo di nulla, soprattutto nell'assalto urbano a Gaza City (qualcuno ricorda che scrissi avrebbe potuto essere la Stalingrado di Netanyahu?). Al netto della terribile situazione umanitaria, la vittoria palestinese, almeno in questo turno di gioco, è netta. L'isolamento internazionale di Israele è massimo, la politica di forzare i palestinesi a nuovo esodo fuori da Gaza è fallita, Hamas gode del pieno sostegno popolare, e si è aperta una crisi internazionale sulla questione palestinese.
Non si tratta di uno vittoria definitiva, sia chiaro. Però la sconfitta di Israele è netta, in questa fase. Oltretutto ora gli effetti politici interni alla società israeliana arriveranno a una resa dei conti, e questo è parte appunto della sconfitta.
Invece per la parte palestinese sarà importante gestire ora la parte "politica" del processo post-tregua, e molto può dipendere da come agiranno i paesi islamici e i sostenitori di Hamas.
Fermo restando, come ho detto già, di non essere troppo ottimista, ben sapendo che una nuova fase militare potrebbe essere dietro l'angolo. Ma al momento Israele ha dovuto cedere e mollare l'osso. E anche questa volta, come nella Guerra dei Dodici Giorni, è stato l'intervento esterno della diplomazia americana a fornire un pretesto per un'uscita semi onorevole da una situazione ormai senza vittoria.
Matt Martini
Se una voce mainstream arriva a sdoganare una narrazione in questi termini - sono cose che ho sostenuto da due anni - di fatto riconosce che Hamas esce vittorioso da questa guerra. Ricordiamo la regola generale secondo cui a un esercito irregolare è sufficiente non essere sconfitto per vincere. È quello che è stato. I leader occidentali esultano, ma probabilmente non hanno capito, il che dato il loro QI, non stupisce.
Salvo errori politici o divisioni interne, Hamas ora è lanciata per essere una forza molto più importante negli equilibri del Medio Oriente, specie se continuerà a ricevere sostegno da Turchia, Qatar, Iran e forse, in modo piu velato, Egitto.
Altro che "7 ottobre voluto da Israele" , anche una tregua in questo modo segna la sconfitta militare di Israele che non è riuscito a venire a capo di nulla, soprattutto nell'assalto urbano a Gaza City (qualcuno ricorda che scrissi avrebbe potuto essere la Stalingrado di Netanyahu?). Al netto della terribile situazione umanitaria, la vittoria palestinese, almeno in questo turno di gioco, è netta. L'isolamento internazionale di Israele è massimo, la politica di forzare i palestinesi a nuovo esodo fuori da Gaza è fallita, Hamas gode del pieno sostegno popolare, e si è aperta una crisi internazionale sulla questione palestinese.
Non si tratta di uno vittoria definitiva, sia chiaro. Però la sconfitta di Israele è netta, in questa fase. Oltretutto ora gli effetti politici interni alla società israeliana arriveranno a una resa dei conti, e questo è parte appunto della sconfitta.
Invece per la parte palestinese sarà importante gestire ora la parte "politica" del processo post-tregua, e molto può dipendere da come agiranno i paesi islamici e i sostenitori di Hamas.
Fermo restando, come ho detto già, di non essere troppo ottimista, ben sapendo che una nuova fase militare potrebbe essere dietro l'angolo. Ma al momento Israele ha dovuto cedere e mollare l'osso. E anche questa volta, come nella Guerra dei Dodici Giorni, è stato l'intervento esterno della diplomazia americana a fornire un pretesto per un'uscita semi onorevole da una situazione ormai senza vittoria.
Matt Martini
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Il Nobel ad un'altra guappa di cartone.
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Maria Corina Machado, la vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025, una volta scrisse al criminale di guerra israeliano Benjamin Netanyahu chiedendo aiuto per rovesciare il legittimo presidente del Venezuela, Nicolás Maduro.
Il Comitato Nobel l'ha lodata “per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici per il popolo venezuelano e per la sua lotta per ottenere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia.”
In realtà, la sua “transizione pacifica” significava interferenze straniere e cambio di regime — la classica ricetta occidentale per distruggere nazioni sovrane sotto la bandiera della democrazia.
Inoltre è proprio una sostenitrice del genocidio a Gaza e fedele allo sionista
Diceva che la lotta del Venezuela è la lotta per «israele»
DDG/RTN
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Maria Corina Machado, la vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025, una volta scrisse al criminale di guerra israeliano Benjamin Netanyahu chiedendo aiuto per rovesciare il legittimo presidente del Venezuela, Nicolás Maduro.
Il Comitato Nobel l'ha lodata “per il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici per il popolo venezuelano e per la sua lotta per ottenere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia.”
In realtà, la sua “transizione pacifica” significava interferenze straniere e cambio di regime — la classica ricetta occidentale per distruggere nazioni sovrane sotto la bandiera della democrazia.
Inoltre è proprio una sostenitrice del genocidio a Gaza e fedele allo sionista
Diceva che la lotta del Venezuela è la lotta per «israele»
DDG/RTN
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File trapelati rivelano un'alleanza militare segreta Israele-Arabi costruita sotto la supervisione degli USA mentre Israele bombardava massicciamente Gaza - The Washington Post
I documenti mostrano che si stavano addestrando segretamente con le forze israeliane da anni, tutto sotto il naso di Washington.
I file rivelano presumibilmente una rete silenziosa che collega Israele con 6 nazioni arabe: Bahrain, Egitto, Giordania, Qatar, Arabia Saudita e UAE, attraverso il "Regional Security Construct" del Comando Centrale USA.
Il gruppo si è incontrato dal 2022 al 2025 per esercitazioni congiunte su difesa aerea, guerra nei tunnel e contrasto all'influenza iraniana.
Gli incontri si sono svolti in luoghi come Bahrain, Egitto e persino la base aerea al-Udeid del Qatar, dove ufficiali israeliani venivano trasportati silenziosamente per evitare indignazione pubblica.
Megatron
I documenti mostrano che si stavano addestrando segretamente con le forze israeliane da anni, tutto sotto il naso di Washington.
I file rivelano presumibilmente una rete silenziosa che collega Israele con 6 nazioni arabe: Bahrain, Egitto, Giordania, Qatar, Arabia Saudita e UAE, attraverso il "Regional Security Construct" del Comando Centrale USA.
Il gruppo si è incontrato dal 2022 al 2025 per esercitazioni congiunte su difesa aerea, guerra nei tunnel e contrasto all'influenza iraniana.
Gli incontri si sono svolti in luoghi come Bahrain, Egitto e persino la base aerea al-Udeid del Qatar, dove ufficiali israeliani venivano trasportati silenziosamente per evitare indignazione pubblica.
Megatron
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Tre diplomatici del Qatar, negoziatori della tregua a Gaza, sono stati uccisi domenica mattina in un incidente stradale sulla strada che porta a Sharm El-Sheikh.
I diplomatici stavano viaggiando per partecipare all'annuncio ufficiale dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza.
https://qudsnen.co/three-qatari-diplomats-killed-in-car-crash-near-sharm-el-sheikh-ahead-of-gaza-ceasefire-summit/
I diplomatici stavano viaggiando per partecipare all'annuncio ufficiale dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza.
https://qudsnen.co/three-qatari-diplomats-killed-in-car-crash-near-sharm-el-sheikh-ahead-of-gaza-ceasefire-summit/
Quds News Network
Three Qatari Diplomats Killed in Car Crash Near Sharm El-Sheikh Ahead of Gaza Ceasefire Summit
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Transumanza termine usato per riferirsi agli animale.
Mentana rimane coerente fino alla fine con la deumanizazzione del popolo Palestinese, in linea con la supremazia ebraico-sionista.
Sì dovrebbe aprire un fascicolo anche su di lui all'ordine dei giornalisti
Mentana rimane coerente fino alla fine con la deumanizazzione del popolo Palestinese, in linea con la supremazia ebraico-sionista.
Sì dovrebbe aprire un fascicolo anche su di lui all'ordine dei giornalisti
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Il Gaza Skate Team ringrazia il popolo italiano per la solidarietà con dei video in cui si sventola la bandiera italiana insieme a quella palestinese.
Tajani, con l'istinto infallibile di chi riesce a trasformare ogni occasione in una figuraccia internazionale, si attribuisce il merito e scrive un post in cui afferma che il gesto è per ringraziare il governo italiano.
Peccato che da Gaza chiariscano: il grazie era per il popolo che ha manifestato nelle piazze, non per il governo.
Ma Tajani è abituato a confondere la diplomazia con l'autopromozione e le gaffe con atti di politica estera.
Sempre fuori tempo, sempre fuori luogo. Ma con grande convinzione.
Che imbarazzo.
Fonte
https://www.facebook.com/share/r/1CggHDvLks/
Tajani, con l'istinto infallibile di chi riesce a trasformare ogni occasione in una figuraccia internazionale, si attribuisce il merito e scrive un post in cui afferma che il gesto è per ringraziare il governo italiano.
Peccato che da Gaza chiariscano: il grazie era per il popolo che ha manifestato nelle piazze, non per il governo.
Ma Tajani è abituato a confondere la diplomazia con l'autopromozione e le gaffe con atti di politica estera.
Sempre fuori tempo, sempre fuori luogo. Ma con grande convinzione.
Che imbarazzo.
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"Il mondo intero sa che Gaza è la prima linea di difesa per abortire il sogno di Netanyahu di un Grande Israele, siamo gli unici che possono evitare che si prenda Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Iraq, Siria e Libano. Il sogno di Israele si sarebbe avverato se noi Gazawi fossimo andati via.
Riuscite a immaginare che Gaza non si sia arresa nonostante la distruzione subita, non si è arresa, ma è paziente, risoluta ed è una scuola per il mondo intero.
Gaza è una scuola di virilità, fermezza, Sumud e sfida.
Spezzando la volontà (degli occupanti) e la forza d'animo della propria volontà.
Potrebbero aver distrutto le case, ma non hanno raggiunto nessuno dei loro obiettivi.
Tranne che attraverso i negoziati, tranne che attraverso i negoziati!
I negoziati sono l'unico mezzo che ha realizzato i loro desideri.
Inoltre, il popolo resiliente di Gaza non lascerà la terra di Gaza e non accetterà alcuna alternativa a questa terra.
E noi resteremo qui, Se Dio vuole.
Pace su Gaza, con i suoi uomini, giovani, donne, martiri, anziani e la sua terra devastata.
Ho due martiri nella mia famiglia, la mia casa, la mia proprietà, tutto questo non vale nulla in confronto alla dignità dei credenti."
❤️ 🇵🇸
Riuscite a immaginare che Gaza non si sia arresa nonostante la distruzione subita, non si è arresa, ma è paziente, risoluta ed è una scuola per il mondo intero.
Gaza è una scuola di virilità, fermezza, Sumud e sfida.
Spezzando la volontà (degli occupanti) e la forza d'animo della propria volontà.
Potrebbero aver distrutto le case, ma non hanno raggiunto nessuno dei loro obiettivi.
Tranne che attraverso i negoziati, tranne che attraverso i negoziati!
I negoziati sono l'unico mezzo che ha realizzato i loro desideri.
Inoltre, il popolo resiliente di Gaza non lascerà la terra di Gaza e non accetterà alcuna alternativa a questa terra.
E noi resteremo qui, Se Dio vuole.
Pace su Gaza, con i suoi uomini, giovani, donne, martiri, anziani e la sua terra devastata.
Ho due martiri nella mia famiglia, la mia casa, la mia proprietà, tutto questo non vale nulla in confronto alla dignità dei credenti."
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Ennesimo giornalista palestinese ucciso, questa volta dai collaborazionisti al soldo di israele. Per loro, i collaborazionisti, ho solo maledizioni da pronunciare,. Per lui, Saleh, che Dio ti abbia in gloria, e grazie per averci mostrato l'orrore che state subendo dai subumani sionisti, non dimenticheremo e non perdoneremo 🙏🏼
Dal canale ufficiale
Cattura il collaborazionista
Ultim'ora | È appena arrivato all'ospedale Al-Maamadani di Gaza il corpo del martire giornalista Saleh Al-Jaafrawi, che è stato ucciso questa sera dai proiettili degli agenti dell'occupazione mentre copriva l'entità della distruzione causata dall'occupazione nel sud della città di Gaza.
Si segnala che questi agenti avevano aggredito i cittadini che tornavano a Gaza e avevano picchiato alcuni giornalisti, rubando alcune attrezzature tra cui telecamere e telefoni.
Le forze di sicurezza continueranno a operare contro le milizie fuori legge e proteggeranno il nostro popolo da queste bande criminali.
Dio abbia misericordia della voce di Gaza nel mondo... il martire giornalista Saleh Al-Jaafrawi, che è sopravvissuto all'occupazione e all'incitamento di Avichay durante tutta la guerra ed è stato ucciso da questa fazione deviata e aggressiva..
Canale locale Gaza
Gli ultimi messaggi del giornalista martire Saleh Al-Jaafrawi, dopo l'annuncio della cessazione della guerra:
- "Vi serviranno un milione di anni per spezzare la volontà del popolo palestinese, e non ci riuscirete".
- "Molti sono tristi per la situazione e per l'enorme distruzione, e per le decine di migliaia di martiri e le loro famiglie, ma noi siamo un popolo che ama la vita e la merita, e la gente ha iniziato a ricostruire prima che iniziasse la ricostruzione ufficiale".
- "Grazie a ogni persona, entità o popolo, grazie a chiunque abbia sostenuto il nostro popolo, specialmente durante la guerra".
Dal canale ufficiale
Cattura il collaborazionista
Ultim'ora | È appena arrivato all'ospedale Al-Maamadani di Gaza il corpo del martire giornalista Saleh Al-Jaafrawi, che è stato ucciso questa sera dai proiettili degli agenti dell'occupazione mentre copriva l'entità della distruzione causata dall'occupazione nel sud della città di Gaza.
Si segnala che questi agenti avevano aggredito i cittadini che tornavano a Gaza e avevano picchiato alcuni giornalisti, rubando alcune attrezzature tra cui telecamere e telefoni.
Le forze di sicurezza continueranno a operare contro le milizie fuori legge e proteggeranno il nostro popolo da queste bande criminali.
Dio abbia misericordia della voce di Gaza nel mondo... il martire giornalista Saleh Al-Jaafrawi, che è sopravvissuto all'occupazione e all'incitamento di Avichay durante tutta la guerra ed è stato ucciso da questa fazione deviata e aggressiva..
Canale locale Gaza
Gli ultimi messaggi del giornalista martire Saleh Al-Jaafrawi, dopo l'annuncio della cessazione della guerra:
- "Vi serviranno un milione di anni per spezzare la volontà del popolo palestinese, e non ci riuscirete".
- "Molti sono tristi per la situazione e per l'enorme distruzione, e per le decine di migliaia di martiri e le loro famiglie, ma noi siamo un popolo che ama la vita e la merita, e la gente ha iniziato a ricostruire prima che iniziasse la ricostruzione ufficiale".
- "Grazie a ogni persona, entità o popolo, grazie a chiunque abbia sostenuto il nostro popolo, specialmente durante la guerra".
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VIDEO | "Ci vuole un milione di anni per spezzare la volontà di queste persone... e non la spezzerete."
L'ultimo video del giornalista Saleh al-Jaafarawi, torturato e assassinato oggi da bande di criminali affiliate a "israele" nella città di Gaza.
L'ultimo video del giornalista Saleh al-Jaafarawi, torturato e assassinato oggi da bande di criminali affiliate a "israele" nella città di Gaza.
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L'esercito di occupazione israeliano ha minacciato i cittadini vicino al checkpoint Ofer a ovest della città di Ramallah, avvertendo le famiglie dei prigionieri di non organizzare riunioni o mostrare segni di gioia e sostegno per i prigionieri che potrebbero essere rilasciati nell'ambito dell'accordo previsto, minacciando di adottare misure punitive contro coloro che violano le istruzioni.
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La resistenza palestinese ha permesso ai prigionieri israeliani ancora detenuti a Gaza di contattare le loro famiglie poche ore prima della loro prevista liberazione nella prima fase dell'accordo di cessate il fuoco di lunedì.
https://qudsnen.co/palestinian-resistance-allows-israeli-captives-in-gaza-to-contact-families-ahead-of-release/
https://qudsnen.co/palestinian-resistance-allows-israeli-captives-in-gaza-to-contact-families-ahead-of-release/
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A seguito degli sforzi nazionali incarnati nell'accordo raggiunto tra la resistenza palestinese e l'esercito israeliano, Israele ha inizialmente annunciato che il dottor Hussam Abu Safiya, neonatologo, non sarebbe stato liberato come parte dello scambio.
Questa decisione ha suscitato indignazione a livello mondiale, aumentando la pressione su Israele.
Di conseguenza, Israele ha poi dichiarato che la liberazione del dottor Abu Safiya sarebbe stata condizionata: sarebbe stato liberato solo se l'attuale lista di 1.718 prigionieri palestinesi previsti per la liberazione non fosse stata completata integralmente.
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Questa decisione ha suscitato indignazione a livello mondiale, aumentando la pressione su Israele.
Di conseguenza, Israele ha poi dichiarato che la liberazione del dottor Abu Safiya sarebbe stata condizionata: sarebbe stato liberato solo se l'attuale lista di 1.718 prigionieri palestinesi previsti per la liberazione non fosse stata completata integralmente.
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Cos'è, c'è arrivato a scoppio ritardato?
Trump frena su Blair e dice che potrebbe NON essere abbastanza "popolare" da aiutare a gestire Gaza nell'ambito dell'accordo di pace
https://www.dailymail.co.uk/news/article-15186795/Trump-Tony-Blair-US-president-PM-Gaza-popular-Israel-peace.html
Trump frena su Blair e dice che potrebbe NON essere abbastanza "popolare" da aiutare a gestire Gaza nell'ambito dell'accordo di pace
https://www.dailymail.co.uk/news/article-15186795/Trump-Tony-Blair-US-president-PM-Gaza-popular-Israel-peace.html
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⭕️ La causa dei prigionieri rimarrà una priorità nazionale assoluta per il nostro popolo e la loro resistenza. Il popolo palestinese non si fermerà finché l'ultimo prigioniero non sarà liberato dalle carceri dei nuovi nazisti e l'occupazione non sarà rimossa dalla nostra terra e dai nostri luoghi sacri.
13, Ott
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
13, Ott
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
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